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Fixing 2024 nr. 42

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Anno XXXII - n. 42 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 15 Novembre 2024

E ditoriale Residenze fiscali, l’Italia B CSM Energetici: idee, non ideologie

In un Paese in cui si fanno le barricate per una norma che permette la cogenerazione industriale come già fanno tutti gli altri Paesi e come tutto il mondo sostiene attraverso finanza e incentivi, sarà difficile trovare il coraggio di avviare un piano strategico sugli energetici che soddisfi le esigenze economiche (non solo delle imprese ma anche dello Stato, ovvero anche dei cittadini che lo compongono) e al contempo anche quelle ideologiche. Pensare che San Marino possa sostenersi senza risorse primarie e importando - quindi pagando - qualsiasi cosa gli serva, è utopia. C’è poi la grande contraddizione di fondo, ovvero chiedere un impatto ambientale minore, ma non essere disposti ad accettare alcuna tecnologia che permetta di raggiungere quello scopo. Il problema non sarebbe nemmeno quello, semmai è la percezione che si ha della gravità della situazione creatasi di completa dipendenza energetica dall’esterno. E in un Paese dove, pur senza alcun impianto di produzione di energia, di smaltimento dei propri rifiuti, di depurazione delle acque, le bollette domestiche sono ancora basse rispetto al circondario (Italia, ndr), è molto facile pensare e dire che non serve questo genere di impianti in territorio. Al contrario, per le imprese (le cui tariffe sono più alte) che si muovono ogni giorno sui mercati in competizione con chi, negli altri Paesi, gode di costi spesso più bassi, la sensazione è diametralmente opposta. Eppure basterebbe poco: impianti proporzionati al sistema, investimenti contenuti e tecnologie già testate altrove e ritenute virtuose. Servono solo idee, non ideologie. Daniele Bartolucci

rischia di isolare il Titano

La raccolta sale oltre i 6,2 mld

Cremoni (ANIS): “Con il nuovo criterio della presenza fisica, essendo un enclave, potrebbero configurarsi migliaia di casi di dual residence” L’Italia ha ampliato, già per l’anno fiscale 2024, la platea dei possibili “residenti fiscali”, modificando i criteri precedenti con il Decreto Legislativo 27 dicembre 2024 n 207, e aggiungendo quello della “presenza in territorio” anche per frazioni di giorni. Di fatto, spiega Fabrizio Cremoni, consulente fiscale di ANIS, “essendo San Marino un enclave, si potrebbero potenzialmente verificare migliaia di casi di dual residence, da risolvere poi attraverso la Convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni. Per molti di questi casi, però, potrebbe essere necessaria la procedura amichevole (MAP), per cui è auspicabile un intervento chiarificatore per la specificità sammarinese”. Bartolucci alle pagg. 6-7

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Finanza

In arrivo le nuove regole del SEPA

Il Titano torna BBBS&P assegna l’investment grade confermando la crescita S&P Global Ratings ha assegnato alla Repubblica di San Marino i rating di credito sovrano in valuta estera e locale a lungo termine ‘BBB-’ e a breve termine ‘A-3’. Le prospettive sul rating a lungo termine sono stabili. S&P si aspetta “che il debito pubblico netto di San Marino, compresi gli impegni finanziari espliciti del governo, scenda a circa il 60% nel 2027 da circa il 64% del PIL nel 2022, in assenza di un ulteriore supporto diretto al sistema bancario o di un consolidamento di bilancio più lento di quanto attualmente previsto”. S&P inoltre chiede che “il debito pubblico netto di San Marino, compresi gli impegni finanziari espliciti del governo, scenda a circa il 60% nel 2027 da circa il 64% del PIL nel 2022”. Carli a pag. 9

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I mprese

Ecco i settori in cui serve il “nulla osta”

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spazio riservato all’indirizzo


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