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Fixing 2021 nr. 40

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Anno XXIX - n.40 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 5 Novembre 2021

E ditoriale Caso targhe, la soluzione C ovid “Conosciuti Mascherine agli altri” Grazie Mauro

Ciao Mauro, tra le notizie che ci hai riportato in tanti anni da tutto il mondo, questa è la peggiore che potevi darci. Stavolta non potrò chiudere la telefonata con una battuta e una risata, perché il sorriso è diventato un movimento assurdamente doloroso. Per questo voglio ricordarti felice e gioioso, come in uno scatto che ti abbiamo rubato prima della tua partenza per Expo Dubai: le foto istituzionali le abbiamo fatte, perché il lavoro viene prima di tutto, ma anche in quei frangenti, trovavi sempre il modo di scherzare, di sdrammatizzare, di rendere anche gli sforzi una cosa più piacevole. Se c’era un problema o un lavoro da fare, bastava chiamare il Commissario Generale, bastava chiamare Mauro Maiani. Forse perché la vita ti aveva più volte messo alla prova e volevi evitarlo agli altri, non lo so e non lo saprò mai, ma la tua generosità era sincera, tangibile, coinvolgente. Come l’amore per il tuo Paese: un sentimento puro che rende arditi e coraggiosi, come lo sei stato tu nel voler testardamente sfidare la mentalità dominante del “conosciuti a noi, sconosciuti agli altri”... Con i tuoi Expo, al contrario, hai portato la piccola San Marino sotto lo sguardo degli occhi del grande mondo, perché anche altri la potessero vedere bene, vicina alle loro mani perché la potessero toccare, ma anche e soprattutto vicino ai loro cuori, perché potessero innamorarsene anche loro e desiderare di visitarla o sognare di viverci. Un Ambasciatore vero, nella forma e nella sostanza, ma con un qualcosa in più che traspariva sempre dalle tue parole: perché tu amavi profondamente il tuo Paese e volevi che tutti se ne accorgessero […] continua a pagina 8

“passa” anche dalla UE

obbligatorie al chiuso

Via libera del Senato alla Legge Europea, compreso l’emendamento per le auto delle imprese sammarinesi: ora manca solo il voto della Camera a pag.2

R ifiuti

Accordo con la Regione Lombardia

a pag.4

C ultura

La fine dell’incubo per molte imprese sammarinesi è vicina. Il via libera del Senato alla Legge europea 2019-2020 (che torna ora all’esame della Camera) avvia infatti idealmente il countdown dell’attesissima soluzione al “caso targhe” per San Marino. Grazie infatti ad un ementamento approvato il 2 novembre dai Senatori “le disposizioni del “Decreto Sicurezza” (il 113/2018) “non si applicano ai conducenti residenti in Italia da oltre sessanta giorni che si trovano alla guida di veicoli immatricolati nella Repubblica di San Marino e nella disponibilità di imprese aventi sede nel territorio sammarinese, con le quali sono legati da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa”. Ora spetta alla Camera mettere la parola fine. Bartolucci a pag. 3

La storia del “Ponte di Dogana”

alle pagg.8-11

spazio riservato all’indirizzo


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“È fatto obbligo di indossare correttamente la mascherina nei luoghi chiusi, quando non sia possibile mantenere il distanziamento di almeno 1,5 metri, ad esclusione dei casi in cui siano previste misure differenti stabilite con protocolli validati dall’Iss; si sia da soli o insieme al proprio nucleo di conviventi; l’esenzione dall’utilizzo della mascherina sia espressamente prevista. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni; i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ed i soggetti che interagiscono con i predetti. Non è ammesso l’uso di visiere parafiato in plexiglass”. Queste, in estrema sintesi, le novità introdotte dal Decreto – Legge n.182 del 2021, in vigore sino alle ore 5 del 12 novembre 2021. Il DD inoltre interviene anche su altri ambiti. Vediamo quali. I teatri, i musei, le biblioteche e tutti i luoghi della cultura ospitano il pubblico nella misura dell’80% della capienza massima prevista. È prescritto per il pubblico l’uso della mascherina. La validità del Certificato La certificazione COVID‐19 ha una validità di una settimana a partire da quindici giorni dalla prima dose oppure dodici mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale ed è rilasciata, su

A ttualità

FIXING - Anno XXIX - n.40 - Venerdì 5 Novembre 2021

Riunioni, assemblee e meeting sono “consigliati” in modalità da remoto

Mascherine al chiuso È tornato l’obbligo DD 128/2021: andranno indossate (almeno) sino al 12 novembre San Marino: la campagna vaccinale (dati settimanali) DATA

TAMPONI NUOVI POSITIVI

% TAMPONI/NUOVI POS.

GUARITI

20/09 - 26/09

835

7

0,84%

40

27/09 - 03/10

765

13

1,7%

19

04/10 - 10/10

848

26

3,07%

13

11/10 - 17/10

802

5

0,62%

23

18/10 - 24/10

1.053

28

2,66%

13

25/10 - 31/10

1.466

59

4,02%

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Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing - Fonte: ISS richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dall’ISS, al termine del prescritto ciclo, e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato dal Piano Nazionale di Vaccinazione. La certificazione ha una validità di sei

mesi a far data dall’avvenuta guarigione, ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dall’ISS ed è resa disponibile nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. Le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore

del Decreto sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione. La certificazione COVID‐19 per il test con tampo-

ne ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche dell’ISS e da quelle private specificatamente autorizzate dall’Authority Sanitaria. La certificazione COVID‐19 per conta anticorpale ha una validità di tre mesi dall’esecuzione del test ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche dell’ISS e da quelle private specificatamente autorizzate dall’Authority Sanitaria. Contestualmente al rilascio l’ISS può provvedere a rendere disponibili le singole certificazioni e il SMDCC nel fascicolo sanita-

rio elettronico dell’interessato. Le certificazioni di cui al presente articolo cessano di avere validità qualora, nel periodo di vigenza, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS‐CoV‐2. Le riunioni, i meeting e le assemblee Sono consigliate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni ed assemblee, modalità di collegamento da remoto. Le riunioni, le conferenze, i congressi, i meeting, i convegni e similari sono consentiti quantificando l’utenza nella misura dell’80% della capienza massima prevista. È prescritto per il pubblico l’uso della mascherina. Le limitazioni non si applicano qualora tutti i partecipanti siano vaccinati. Corso per Operatore Socio Sanitario Al via le iscrizioni per il XIV corso di qualifica per Operatori Socio-Sanitari (OSS): 35 i posti disponibili riservati in via prioritaria ai cittadini e residenti sammarinesi, ma possono iscriversi anche i non residenti. Sul sito dell’ISS è disponibile il bando completo. Info: servizio. domiciliare@iss.sm Alessandro Carli

L ’analisi di Enrico Gaudenzi

“Fatti dire che è impossibile e dimostra a tutti che puoi farcela”. Ascoltiamo tutti Bebe Vio

Lo sviluppo dimensionale nel tempo e quindi la crescita è un must delle economie di mercato. Il valore che ne scaturisce è spesso la innata e implicita volontà dell’imprenditore o del manager di puntare ad una trasformazione che risponda alla necessità di progresso. L’attuale momento storico ha messo a dura prova questa ricerca di miglioramento e per l’azienda diventa più che mai importante essere proattivi nella ricerca di soluzioni che traccino la strada giusta da seguire. Beatrice Vio (campionessa paralimpica) suggerisce in una dei suoi celebri aforismi come agire:

“Fatti dire che è impossibile e dimostra a tutti che puoi farcela”. Anche la finanza si fa con l’attivo o meglio con la qualità dell’attivo. E’ per questo che uno dei principi che molti analisti chiamano “driver di scelta” muove sulla regola secondo la quale per scegliere un finanziamento o una tipologia di passivo il binario giusto è quello di rispecchiare le caratteristiche dell’attivo. L’importo finanziato, il costo del tasso di interesse, le spese accessorie e la durata e l’entità della rata sono tra i criteri spesso utilizzati per prendere una decisione. Le variabili non meno importanti da analizzare sono le clausole previste contrattualmente e le caratteristiche del finanziamento. Le clausole ovvero i patti, gli accordi o le convenzioni sono detti covenants e sono finanziari se prevedono rinegoziazioni in caso di inadempienza sul mantenimento di indicatori economico finanziari (ad esempio nel rapporto tra debito e mezzi propri),

informativi se prevedono obblighi di comunicazione in aggiunta alla legge e restrittivi se limitano delle facoltà di chi si indebita (ad esempio quella di non eseguire alcuni investimenti o non contrarre certi debiti). Se una azienda è in mutamento e prevede di crescere dovrà valutare una operazione che attribuisca importanza alla valutazione delle clausole e che metta le basi sul driver prospettiva futura valutando come qualità dell’attivo quella per esempio di vendita dell’attuale immobile e quindi concentrarsi nell’evitare oneri di estinzione anticipata o imposte sull’eventuale plusvalenza. Tutto ciò per dimostrare che l’impossibile è realizzabile anticipando il futuro, facendo analisi e sposando la logica del pensiero critico. Enrico Gaudenzi

(Chief Financial Officer per primarie aziende industriali e di servizi, già docente di Matematica finanziaria per l’Università di Bologna)


T rasporti

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Deroga per le auto delle imprese sammarinesi a dipendenti e collaboratori

Il “Caso targhe” è sulla strada della risoluzione Il Senato approva l’emendamento, ora si attende il voto della Camera Il via libera del Senato alla Legge europea 2019-2020 (che torna ora all’esame della Camera) avvia idealmente il countdown dell’attesissima soluzione al “caso targhe” per San Marino e, soprattutto per tutte le aziende della Repubblica. Grazie infatti ad un emendamento approvato il 2 novembre dai Senatori (in generale i voti a favore sono stati 199, nessun contrario e 22 astenuti) le disposizioni del “Decreto Sicurezza” (il 113/2018) “non si applicano ai conducenti residenti in Italia da oltre sessanta giorni che si trovano alla guida di veicoli immatricolati nella Repubblica di San Marino e nella disponibilità di imprese aventi sede nel territorio sammarinese, con le quali sono legati da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa”. In pratica, si risolverebbe il problema, non di poco conto, che si è poi sommato a quello delle carte tachigrafiche e in ultimo anche al green pass, per lo svolgimento delle attività delle aziende con dipendenti italiani che conducono veicoli con targa sammarinese di proprietà dell’azienda. E non è casuale che tale soluzione sia arrivata proprio nell’ambito della “Legge europea”, visto che era stata proprio la XIV Commissione Permanente per le Politiche dell’Unione Europea a pungolare il Governo italiano, rilevando come “opportuna” l’estensione delle disposizioni di cui all’art. 93, comma 1 ter del codice della strada anche ai veicoli intestati a imprese costituite a San Marino. In buona sostanza, si potrebbe dire che

il “caso targhe” si è risolto anche grazie all’Europa. Oltre, ovviamente ai rapporti diplomatici che hanno impegnato le Istituzioni sammarinesi sia a San Marino (vedi Governo, Segreterie di Stato, Ambasciata d’Italia...) sia a Roma (a iniziare dall’Ambasciatore della Repubblica di

La Segreteria agli Esteri: “Costante, abile ed intenso lavoro diplomatico” San Marino in Italia, Daniela Rotondaro). Come del resto ricorda anche la nota della Segreteria agli Esteri di questi giorni che ha informato puntualmente “dell’approvazione da parte del Senato della Repubblica Italiana, di un emendamento che andrà a sanare le problematiche

sollevate con l’adozione del Decreto Sicurezza del dicembre 2018 che ricordiamo, poneva il divieto per i veicoli immatricolati nella Repubblica di San Marino e condotti da residenti in Italia da oltre 60 giorni, di circolare in territorio italiano; anche nell’ambito del successivo Decreto Semplificazioni non venne risolta definitamente la problematica. L’emendamento approvato in Senato”, prosegue la nota della Segreteria di Stato, “consentirà la circolazione in Italia di veicoli anche condotti da residenti in territorio Italiano da oltre 60 giorni con la presenza a bordo del proprietario; viene inoltre stabilita la possibilità per i conducenti residenti in Italia da oltre 60 giorni di condurre veicoli immatricolati nella Repubblica di San Marino, qualora gli stessi siano collegati ad imprese aventi sede nel territorio sammarinese da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa”.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino

Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’in­ terno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Au­to­rizzazione n.711 del 16/02/2005 della Di­rezione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

Ora però, l’iter legislativo deve completarsi, perché dopo il Senato il testo dovrà essere approvato dalla Camera dei deputati e solo allora potrà essere pubblicato in Gazzetta ufficiale per sancirne l’entrata in vigore. Ovviamente non è certa la tempistica, ma c’è

un ragionevole ottimismo dettato se non altro dalla conformazione della maggioranza che sostiene il Governo di Mario Draghi: difficilmente ci sarà un ritardo strumentale, né tantomeno sono prevedibili nuovi e ulteriori emendamenti. Per cui l’approvazione definitiva dovrebbe arrivare a breve, se non a brevissima distanza. In ogni caso, “la Segreteria di Stato”, annuncia la nota, “provvederà celermente ad informare la cittadinanza delle definitiva adozione del provvedimento, che si iscrive nell’ambito della Legge Europea, la cui adozione avverrà attraverso l’imminente ritorno alla Camera dei Deputati e conseguente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Grazie ad un costante, abile ed intenso lavoro diplomatico e istituzionale si è pertanto conclusa una questione particolarmente sensibile in capo a

lavoratori e cittadini sammarinesi”. Oltre a questo, la Segreteria di Stato rimarca anche “le più recenti interlocuzioni avvenute con alti rappresentanti istituzionali dei competenti Ministeri italiani, tesi ad accelerare l’iter d’adozione del provvedimento, che rappresenta altresì la conferma di un’ottima collaborazione con la controparte italiana su temi di forte impatto economico e sociale. Da segnalare la più ampia collaborazione e la disponibilità del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell’Interno italiani che hanno recepito l’interesse pregnante per San Marino. Parole di profonda soddisfazione sono state espresse dal Segretario per gli Affari Esteri Luca Beccari che si è personalmente ed istituzionalmente prodigato per il raggiungimento di questo risultato”. Daniele Bartolucci


A mbiente

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FIXING - Anno XXIX - n.40 - Venerdì 5 Novembre 2021

Saranno 8 mila quelle della lista ambra, 1.500 in notifica a smaltimento

Lombardia, accordo su urbani e speciali Quantitativi: 40 mila tonnellate a recupero in procedura semplificata Un accordo d’importanza storica e strategico, che va ad aggiornare e revisionare quello pre-esistente siglato il 28 novembre 2011: la Repubblica di San Marino e la Regione Lombardia confermano così la loro strutturale collaborazione nel campo della gestione e trattamento dei rifiuti urbani e speciali. L’Assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, accompagnato dal Segretario al Territorio e l’Ambiente Stefano Canti, ha così fatto visita alla Repubblica di San Marino, per siglare in maniera ufficiale l’intesa. Ad anticipare la firma, l’udienza pubblica con gli Ecc.mi Capitani S.E. Francesco Mussoni e S.E. Giacomo Simoncini. Con la ratifica dello stesso la Regione Lombardia acconsentirà all’ingresso nel proprio territorio dei rifiuti provenienti dalla Repubblica di San Marino, siano essi urbani o speciali, al fine di essere recuperati o smaltiti alle condizioni normative e tecniche vigenti, per un quantitativo massimo di 40.000 tonnellate a recupero in procedura semplificata - lista verde della Convenzione di Basilea, ossia quei rifiuti che non presentano caratteristiche di pericolosità ne rischi rilevanti per la salute umana o l’ambiente - 8.000 in notifica a recupero – lista ambra, contenenti sia caratteristiche di pericolosità che non - e 1.500 in notifica a smaltimento. La Repubblica di San Marino

L ’evento

si impegnerà a garantire l’omogeneità nella classificazione e nell’identificazione dei rifiuti, secondo l’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER). Il presente accordo entrerà in vigore alla firma e avrà una durata di cinque anni. Esso potrà essere rinnovato per iscritto, previo mutuo consenso delle parti e nel rispetto delle procedure previste dai rispettivi ordinamenti nazionali. Prosegue così l’importante percorso di revisione e aggiornamento delle politiche ambientali che la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente sta portando avanti durante questa legislatura. In particolare, si ricordano le modifiche al codice ambientale con l’introduzione di importanti parametri per valutare l’impatto ambientale delle imprese sammarinesi, la creazione di un Tavolo per lo Sviluppo Sostenibile dove discutere attivamente le strategie da intraprendere per raggiungere i 17 Global Goals sanciti dalle Nazioni Unite, l’introduzione della prima legge a tutela della fauna selvatica e degli habitat sammarinesi, i provvedimenti per risolvere l’annosa questione della raccolta di rifiuti in territorio, con l’approvazione e messa in opera dei progetti che doteranno la Repubblica di San Marino di un centro di raccolta più evoluto e di un impianto innovativo per il corretto trattamento dei rifiuti organici. Stefano Canti (Segretario di

Stato per il Territorio e l’Ambiente): “La Regione Lombardia è un grandissimo alleato della Repubblica di San Marino, abbiamo da sempre ottimi rapporti. La sottoscrizione di questo importante accordo ne è la conferma. L’intesa darà la possibilità alle imprese del nostro territorio di recuperare i propri rifiuti negli impianti finali che si trovano situati nella Regione Lombardia”. Raffaele Cattaneo (Assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Lombardia): “Un’intesa che conferma gli ottimi rapporti esistenti tra Regione Lombardia e Repubblica di San Marino. L’orizzonte comune deve essere quello dell’economia circolare, superando l’idea classica di rifiuto. La nuova sfida che abbiamo di fronte è dimostrare che l’ambiente è il nuovo nome dello sviluppo e che questo orienta le nostre politiche. Regione Lombardia ha scelto da tempo la strada del recupero e del riuso: un percorso verso l’economia circolare, adottandone i principi. Abbiamo infatti adottato le migliori soluzioni possibili per la gestione dei rifiuti, attraverso lo studio e la creazione di una filiera industriale che ci ha posti all’avanguardia nel cammino nell’economia circolare. Mettiamo a disposizione del governo di San Marino la rete dei nostri impianti per riciclare una quota dei loro rifiuti speciali che necessitano di tecnologie adeguate”.

Il 10 novembre il seminario ANIS sulle novità del Codice Ambientale sammarinese Come noto il Decreto Delegato numero 91 ha introdotto diverse modifiche al Codice Ambientale, al fine di un allineamento con le recenti direttive europee, in particolare nel settore dei rifiuti. Al fine di illustrare i principali aspetti di novità introdotti da tale disciplina (tra cui anche la nomina del

RTGR-Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti, che può essere una figura interna all’azienda o esterna ad essa), ANIS organizza un seminario su piattaforma Zoom per il giorno mercoledì 10 novembre, dalle ore 9:30 alle ore 12:00. La partecipazione al corso è gratuita ma è riservata ai soli associati ANIS.

Dopo l’apertura lavori, interverranno la dott.ssa Giorgia Pecci, responsabile del servizio Ambiente Assoservizi; il dott. Omar Raimondi, Dirigente Ufficio Prevenzione Ambiente e Vigilanza del Territorio; l’Ing. Giuliana Barulli, Segretario Particolare della Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente.

G estione Rifiuti

a cura di: Digitale terrestre e Rubrica ambiente Vanno in onda tanti RAEE

La “corsa” è già iniziata un mese fa, più o meno, quando l’annuncio dell’arrivo del nuovo digitale terrestre ha fatto scattare la “caccia” alla nuova televisione o ai decoder che “leggono” il nuovo formato Mpeg4: ricerche sui siti di e-commerce per trovare l’occasione, l’inevitabile confronto con i prezzi dei negozi “fisici”, “tutorial” per capire come riprogrammare i canali, eccetera. Ma ai sorrisi di chi ama fare nuovi acquisti il rovescio della medaglia è a scapito del nostro ecosistema che, a “breve giro di posta” (siamo tutti consci che le apparecchiature elettroniche diventano velocemente obsolete e quindi vanno cambiate), si troverà inondato di rifiuti RAEE, non così facili da gestire e non del tutto riciclabili: infatti i materiali che vengono impiegati per realizzarli sono tanti e molto diversi tra loro. In previsione dell’incremento degli “scarti” elettrici ed elettronici che ci verranno conferiti, noi di IAM ci stiamo già attrezzando: amplieremo gli spazi della nostra azienda preposti a questi specifici rifiuti, aumenteremo i volumi d’esportazione verso gli impianti italiani di riciclo, produrremo tutte le pratiche transfrontaliere necessarie per la corretta gestione. Questo ulteriore

lavoro però, lo diciamo già da ora, comporterà un costo per nostri clienti, sia pubblici che privati. L’argomento di questa rubrica ci offre il braccio per allargare la visione e portarla in un campo più filosofico (che per noi vuol dire “ambientale”): nulla contro l’avanzamento e l’ammodernamento tecnologico – “Sic transit gloria mundi” dicevano gli antichi romani – ma va detto anche che il consumismo e la natura fanno spesso a cazzotti. Si parla tanto di crisi ambientale - anche la Repubblica parteciperà alla COP 26 - UN Climate Change Conference of the Parties, il più grande vertice internazionale che riunirà sino al 12 novembre oltre 30.000 delegati tra cui Capi di Stato, rappresentanti di governo, imprese, esperti climatici e attivisti per concordare un piano d’azione coordinato per affrontare il cambiamento climatico; si tratta di un evento decisivo nella lotta ai cambiamenti climatici, oggi diventata una priorità globale, una sfida che tutti dobbiamo affrontare per salvare l’ambiente in cui viviamo – ma poi, nei fatti, i proclami rimangono solo nelle intenzioni. Risintonizzandoci sulle televisioni – un esempio con-

creto di poca sincronia tra il dire e il fare – registriamo in Italia “l’incentivo rottamazione” che permette un bonus di 100 euro per l’acquisto di un nuovo TV a tutti coloro che rottamano il proprio dispositivo acquistato prima del 2018 (quindi solo tre anni fa!). E la “febbre” da nuovo apparecchio per vedere i programmi “meglio” (anche se sulla qualità preferisco non esprimermi) ha già contagiato anche il Titano. È ovvio a tutti che smaltire un prodotto funzionante non è per niente ecologico, anzi, è solo uno spreco di risorse e un dispendio di denaro per lo smaltimento. Ma davvero è più importante proseguire nello sviluppo tecnologico penalizzando la salvaguardia della Terra? La questione ecologica è sulla bocca di tutti ma poi, alla fine, passa sempre in secondo piano, come se avessimo una soluzione alternativa al pianeta. Mattia Marinelli


F inanza

FIXING - Anno XXIX - n.40 - Venerdì 5 Novembre 2021

Il rapporto rischio/rendimento è uno dei concetti basilari della finanza, che dovrebbe essere chiaro non solo agli addetti ai lavori, ma bensì a chiunque abbia dei risparmi di un ammontare superiore alle disponibilità meramente necessarie alla sopravvivenza. Tale rapporto, nella sua concezione di base, implica che se per ottenere un rendimento (atteso) di X occorre assumersi una dose di rischio Y, allora per ottenere un rendimento atteso superiore ad X occorrerà assumersi una dose di rischio superiore a Y. Viene spesso dato per assodato come investimenti azionari comportino maggior rischio rispetto ad investimenti obbligazionari, che a loro volta sono caratterizzati da un livello di rischio superiore ad investimenti monetari. Ma, come spesso accade, anche gli assiomi sono pieni di sfaccettature. Infatti, la parola rischio di per sé ci dice poco, se non la contestualizziamo. In finanza rischio è spesso usato come sinonimo di deviazione standard o volatilità, ovvero come la media degli scostamenti del prezzo di un’attività finanziaria dalla media dei suoi prezzi in un determinato arco temporale. Tale definizione, sebbene elegante, ci racconta una verità solo parziale. Infatti, secondo il parere di chi scrive, il vero rischio è quello di non riuscire a raggiungere gli obiettivi finanziari prefissati. Supponiamo infatti di avere a disposizione un capitale di importo Z e di avere come obiettivo quello di mantenerne il potere di acquisto. Vien da sé che il rischio più grande è quello di perdita di potere di acquisto e non quello di vedere il valore del mio capitale oscillare in modo più o meno ampio attorno a Z. Come possiamo fare quindi a minimizzare il nostro rischio? La cosa più importante è non incorrere in perdite durature del capitale, cosa che possiamo evitare non esponendoci al rischio specifico negli investimenti, ovvero, in parole semplici, al rischio di scegliere il cavallo sbagliato; questo concetto vale sempre, indipendentemente dalla classe di attività, sia essa azionaria che obbligazionaria o monetaria. La seconda cosa, forse la meno facile da comprendere, è capire a quali tipologie di rischio esporsi ed in quale dose. Veniamo in aiuto con un esempio pratico. Se il mio obiettivo è appunto quello di preservare il mio potere di acquisto nei prossimi 10 anni, che significa ottenere un rendimento almeno pari al tasso di inflazione che si registrerà nei prossimi 20 anni (che sup-

Economia e mercati, novembre: il commento di Denis Manzi, CFA, CIPM

Ottobre positivo sui mercati azionari Lo spazio per ulteriori rialzi attualmente appare piuttosto ridotto Figura 1

Tabella 1: performance. Fonte: elaborazione BSM su dati bloomberg. Price return per indici azionari, total return per indici obbligazionari.

poniamo sia del 2%), è per me più rischioso investire in un titolo che sono sicuro mi restituirà alla scadenza dei 20 anni il mio capitale più un interesse fisso annuo del 1% oppure investire in maniera estremamente diversificata (per area geografica, per settore, per capitalizzazione, ecc.) sul mercato azionario? La risposta è presto data. Infatti, le statistiche ci dimostrano come il mercato azionario (S&P500 per comodità di analisi), spesso considerato “rischioso” in quanto caratterizzato da volatilità elevata, dal 1950 ad oggi – sebbene su orizzonti temporali di 1 anno abbia dimostrato tutta la sua volatilità registrando performance che sono andata tra il -39% ed il +47% - abbia avuto un range di performance su orizzonti temporali rolling di 20 anni tra il +6% e il 17% annuo, con un rendimento medio annuo del 11,3% (Fonte: JPMorgan). Sappiamo benissimo che la storia non si ripete, ma comunque spesso rima e quindi se il rischio che voglio evitare è quello di perdere potere di acquisto, di sicuro non dovrò investire tutto il mio capitale nel titolo “sicuro”. Le condizioni attuali di mercato, caratterizzate in larga parte del globo, specialmente in Europa, da tassi di interesse reali ampiamente negativi (figura 1), impongono a tutti gli investitori di dovere approcciare gli investimenti in maniera intelligente e pragmatica, con la consape-

volezza che per ottenere risultati accettabili occorrerà assumersi rischi maggiori (in questo caso rischi inteso come volatilità). I mercati finanziari A ottobre i mercati finanziari si sono mossi come da libro di testo in un contesto di reflazione. Infatti, dopo che il mese di settembre si era rivelato negativo un po’ su tutte le principali categorie di investimento, il mese appena conclusosi ha visto un forte rialzo dei mercati azionari accompagnato da un movimento ascendente dei tassi di interesse (e conseguente performance negativa per i mercati obbligazionari), guidato però perlopiù da un aumento delle aspettative inflazionistiche e non dai tassi reali (i mercati azionari sono stati in effetti avvantaggiati da tale movimento). Gli spread di credito sono stati poco mossi, fatta eccezione per quei settori ed emittenti gravati da situazioni idiosincratiche (non è ancora chiaro, ad esempio, il destino di Evergrande, il colosso immobiliare cinese). L’economia globale La situazione macroeconomica è al momento stabile. I livelli di crescita, infatti, dopo il picco seguito al postlockdown, stanno lentamente rientrando a livelli più vicini al potenziale, sebbene il ritmo continui a rimanere non disdicevole, come dimostrato dalla pubblicazione dei

Tabella 2: valutazioni. Fonte: elaborazione BSM su dati bloomberg con dati rilevati in data 26 ottobre 2021. Il percentile, con valori che vanno da 0 a 100 (più il valore è elevato e più il mercato è caro) è calcolato su una serie storica di 10 anni e rilevazioni mensili.

dati di crescita del PIL in USA e Area Euro per il terzo trimestre, che hanno registrato rispettivamente +2% e +2,2% rispetto al secondo trimestre. Anche la pubblicazione degli utili aziendali del terzo trimestre sta mostrando un andamento positivo, con ricavi, ma soprattutto utili, in crescita, praticamente su tutti i settori industriali. Da monitorare attentamente però le pressioni inflazionistiche, guidate principalmente dall’aumento del prezzo delle materie prime e di trasporto, problemi originati da colli di bottiglia derivanti delle chiusure economiche causate dalla pandemia (figura 2). Il prossimo periodo Le prossime riunioni importanti delle banche centrali si svolgeranno a dicembre. Se la FED ha già annunciato il programma di riduzione degli stimoli monetari, l’attesa è ora tutta rivolta alla BCE, che probabilmente inizierà a fornire qualche linea guida circa il ritmo degli acquisti di attivi, dopo che a marzo dovrebbe terminare il programma di acquisti pandemico (PEPP) che era stato varato nei mesi più duri della pandemia. Ma come detto se ne parlerà a dicembre. Per quanto riguarda invece le prossime settimane, riteniamo che, dopo alcuni mesi di relativa tranquillità sul fronte pandemico, l’attenzione tornerà a focalizzarsi sui progressi nella diffusione del virus, ma soprattutto sui

numeri delle ospedalizzazioni. Infatti, nell’ultimo periodo, si sta assistendo ad un aggravamento dei numeri specialmente in quei paesi con bassi tassi di vaccinazione (alcune nazioni dell’Est Europa sono in una situazione critica). Sebbene allo stato attuale per i principali paesi si possano escludere nuove restrizioni economiche generalizzate, la situazione è fluida e va monitorata. Rimane inoltre fondamentale monitorare la situazione sul fronte pressioni inflazionistiche e, ultimo ma non da ultimo, tornerà sicuramente alla ribalta il tema del tetto al debito federale americano, problema che ad inizio ottobre è stato posticipato ad inizio dicembre. Cosa è lecito attendersi Come sempre è fondamentale dare uno sguardo alle valutazioni delle principali categorie di investimento, in quanto nel medio-lungo periodo la performance dei mercati è fortemente correlata alle valutazioni presenti al momento di investimento (più basse sono le valutazioni più elevato è il rendimento prospettico e viceversa). La tabella 2 ci mostra valutazioni ancora care sui mercati azionari – sebbene si siano allontanate dai massimi grazie ad una crescita robusta degli utili – mentre notiamo un sensibile miglioramento sul comparto obbligazionario, specialmente sui segmenti “a spread”. Partendo dai livelli

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di rendimento attuale e considerate le valutazioni delle principali categorie di investimento, è difficile pensare a ritorni attesi medi importanti per i prossimi anni visto che non va mai dimenticato che le performance di medio-lungo periodo sono fortemente influenzate dai livelli di valutazione di partenza. L’area geografica che potrebbe regalare nel medio-lungo periodo piacevoli sorprese è quella emergente. I portafogli Stiamo entrando nella parte dell’anno statisticamente positiva per gli attivi più volatili. Tuttavia le incognite non mancano e, anche in considerazione dell’avvio del processo di riduzione del ritmo degli acquisti titoli da parte della FED e del sentiment particolarmente ottimista sui mercati, appare saggio adottare politiche di controllo del rischio rigorose, evitando di farsi prendere dall’euforia. Detenere un cuscinetto di liquidità superiore ai target di mediolungo periodo continua ad apparire un compromesso vincente e dall’altro lato appare interessante ai livelli attuali, dopo gli ultimi mesi di rialzo dei tassi di interesse, aumentare l’esposizione alla duration, prediligendo la curva USA e quella inglese rispetto a quella Europea. Da non sottovalutare il potenziale contributo positivo che una piccola percentuale di oro potrebbe apportare a un portafoglio diversificato, visto l’attuale contesto di tassi reali fortemente negativi. Per il prossimo periodo i segnali provenienti dai nostri modelli quantitativi ci suggeriscono di: • Aumentare l’esposizione all’obbligazionario privo di rischio di credito portandola vicino al peso stabilito in sede di asset allocation strategica. Infatti, l’avvio delle operazioni di riduzione degli stimoli monetari che le banche centrali proveranno ad orchestrare, potrebbero dare luogo ad un appiattimento delle curve; • mantenere l’esposizione all’obbligazionario con rischio di credito leggermente al di sotto del peso stabilito in sede di asset allocation strategica; • mantenere l’esposizione azionaria in linea al peso stabilito in sede di asset allocation strategica, privilegiando i mercati dei paesi sviluppati a quelli emergenti. Infatti, sebbene questi ultimi siano più attraenti da un punto di vista fondamentale, potrebbero essere penalizzati nel breve periodo dal mood meno accomodante delle banche centrali dei paesi sviluppati.


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I l Master A febbraio parte l’VIII edizione

Il Master postuniversitario in diritto penale dell’impresa e dell’economia “Filippo Sgubbi”, istituito dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna è pronto ad aprire i battenti della sua ottava edizione, che verrà inaugurata il 25 febbraio 2022. Come sempre, l’obiettivo è quello di affinare le competenze specifiche nei diversi ambiti dell’attività d’impresa, agevolando l’interazione tra le specializzazioni economico-giuridiche e le esperienze imprenditoriali. Per informazioni sul corso: www.masterpenaleimpresa.it info@masterpenaleimpresa.it Mentre per informazioni sull’iscrizione: master@fondazioneflaminia.it

Aultura C ttualitàd’impresa

FIXING FIXING - Anno - Anno XXIXXXII - n.40 - n.22 - Venerdì - Venerdì 5 Novembre 6 Giugno 2021 2014

Il 9 novembre il convegno al Kursaal in collaborazione con ANIS, Ordine Avvocati e Ordine Comm

“La strategia della prevenzione è f

Il Dott. Poli: “Partendo da temi dottrinali giuridici ed economici, il confronto si svilupperà sino alla con produttivi, commerciali e bancari, sotto la duplice visione sammarinese ed italiana, ma senza tralasc L’iniziativa del prossimo 9 novembre “Strategie di prevenzione in materia di responsabilità d’impresa (L. 99/2013). Un confronto con il sistema italiano” spicca nel panorama degli appuntamenti, aperti anche ai non iscritti, del Master postuniversitario in diritto penale dell’impresa e dell’economia “Filippo Sgubbi”, istituito dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna. “Il profilo dell’incontro”, spiega infatti il Dott. Umberto Poli, Dottore commercialista e revisore legale, componente del Consiglio scientifico e Docente del Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia dell’Università di Bologna, che interverrà tra i relatori durante il convegno, “rispecchia appieno la caratteristica peculiare che il primo Direttore, il Professor Filippo Sgubbi, ha voluto fissare nell’iter formativo del Master: «Il percorso dall’analisi teorica del dato

normativo alla sua dimensione pratica aziendale». Pertanto lo svolgimento del convegno si sviluppa, a partire da temi dottrinali giuridici ed economici, sino alla concreta applicazione degli stessi nei contesti produttivi, commerciali e bancari, sotto la duplice visione sammarinese ed italiana, senza trascurare le istanze e gli orientamenti sovranazionali ed internazionali”. Inoltre “l’apertura dell’approccio non limitato dai confini tra Paesi rispecchia la crescita costante dell’internazionalizzazione degli scambi commerciali, motore principale dell’odierna economia dei mercati”. Fondazione Flaminia: volano di competitività Il progetto formativo del Master, rivolto non solo a studenti, ma anche a manager e professionisti, è sostenuto dalla “Fondazione Flaminia per l’Università in Roma-

gna”, Ente di diritto privato costituito da imprese, istituti di credito, associazioni di categoria ed enti pubblici, la cui mission è volta a stimolare l’incontro tra laureati e mondo economico e imprenditoriale al fine di promuovere l’arricchimento culturale orientato allo sviluppo di contesti aziendali maggiormente consapevoli e competitivi. “La solida collaborazione culturale instaurata in Italia tra il Master, e quindi il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, e le Associazioni di categoria (Confindustria Romagna e Confindustria Emilia)”, prosegue il Dott. Poli, “ può a buon titolo essere presa a modello di riferimento per una analoga iniziativa da sviluppare con ANIS nel prossimo futuro per fondere competenze teoriche e aspetti operativi che vedano, quali protagonisti, esperti del settore, studenti e imprese cooperare

per una crescita imprenditoriale armonica e in linea con i più alti livelli internazionali. Il convegno “Strategie di prevenzione in materia di responsabilità d’impresa (L. 99/2013). Un confronto con il sistema italiano” si pone co-

me primo passo in quest’ottica collaborativa. Focus sulla strategia della prevenzione “Il tema della strategia della prevenzione”, entra nel merito dei temi del convegno il


C ultura d’impresa

FIXING - Anno XXIX - n.40 - Venerdì 5 Novembre 2021

mercialisti della Repubblica di San Marino

fondamentale”

ncreta applicazione degli stessi nei contesti ciare istanze e orientamenti internazionali” Dott. Poli, “rappresenta il fil rouge degli interventi dei relatori; in essa si fondono aspetti giuridici ed economici della moderna conduzione dell’impresa. In un sistema di mercato senza frontiere, estremamente dinamico, turbolento e connotato da una sempre maggiore alea, è opportuno che i singoli player adeguino i sistemi organizzativi e di gestione dei rischi secondo i più aggiornati e migliori standard suggeriti dalle teorie aziendalistiche, imbrigliate in un reticolo normativo che risponde sempre più a vincoli prescrittivi europeisti ed internazionali, in particolare per soddisfare le istanze dei modelli con obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Ecco, quindi, l’importanza del rispetto dei criteri ESG: la dimensione ambientale e sociale (Enviromental, Social), unita agli aspetti di responsabilità di Governance delle imprese”. “Questo ultimo principio”,

aggiunge quindi il Dott. Poli, “ha trovato espressione, in Italia, con la riforma del dirit-

L’evento fa parte degli appuntamenti del Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia sostenuto dalla Fondazione Flaminia per l’Università in Emilia Romagna to societario, introdotta con il d.lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003, e con la recente modifica dell’art. 2086 del codice civile

I l programma

che hanno ricondotto a prescrizione cogente elementi di governance già anticipati dalla prassi aziendale e dalla normativa ad adesione volontaria Codice di autodisciplina delle società quotate (dal 2021 Codice di Corporate Governance), emanata da Borsa Italiana Spa. Si parla, pertanto, di «assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa». Gli stessi aspetti organizzativi già oggetto dagli anni settanta del secolo scorso dei più avanzati modelli di sistemi di controllo interno e gestione dei rischi aziendali e dei loro costanti aggiornamenti, formulati dalla dottrina aziendalistica di matrice anglosassone ed applicati a livello internazionale dalle imprese dei paesi maggiormente industrializzati. Il riferimento esplicito della norma all’adeguatezza dei sistemi organizzativi in funzione della natura e delle dimensioni (in definitiva, in funzione del grado di rischio imprenditoriale), testo modellato per ricomprendere le fattispecie più complesse, consente tuttavia l’adattabilità della definizione a strutture e sistemi operativi di imprese di medie e piccole dimensioni. Modelli organizzativi aziendali ben strutturati ed oggetto di periodica revisione costituiscono il substrato necessario per l’adozione di strumenti che consentano

Sul palco anche Canzio, Mercuri, Bricchetti Poli, Sbraccia, Morsiani, Pietrogrande e Tassi Il convegno “Strategie di prevenzione in materia di responsabilità d’impresa (l. 99/2013): un confronto con il sistema italiano”, patrocinato dalla Segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio, la Ricerca Tecnologica, la Semplificazione normativa della Repubblica di San Marino e dall’Ambasciata d’Italia, si svolgerà il prossimo 9 novembre, alle ore 15:00, presso la Sala Titano del Centro Congressi Kursaal della Repubblica di San Marino. Dopo gli indirizzi di saluto dell’On. Dott. Fabio Righi, Segretario di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio, la Ricerca Tecnologica, la Semplificazione Normativa della Repubblica di San Marino, del Dott. Giovanni Canzio, Primo Presidente emerito della Corte di Cassazione,

Dirigente del Tribunale della Repubblica di San Marino, del Dott. Sergio Mercuri, Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica di San Marino, dell’Avv. Maria Selva, Presidente dell’Ordine degli Avvocati e Notai della Repubblica di San Marino, della Dott.ssa Manuela Graziani, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Repubblica di San Marino e del Dott. William Vagnini, Segretario Generale ANIS, e la presentazione dell’iniziativa da parte della Prof. Avv. Désirée Fondaroli, ordinario di diritto penale e Direttore del Master in Diritto penale dell’impresa e dell’economia “Filippo Sgubbi” dell’Università di Bologna, interverranno il Dott. Simon Luca Morsiani, Commissario della Legge, Tribunale Unico Repubblica di San Marino il Dott.

Renato Bricchetti, Presidente di Sezione della Corte Suprema di Cassazione, il Dott. Umberto Poli, Dottore commercialista e revisore legale, componente del Consiglio scientifico e Docente del Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia dell’Università di Bologna, il Dott. Lino Sbraccia, Membro del Consiglio di Amministrazione di Assoservizi s.r.l., il Prof. Ing. Paolo Pietrogrande, Managing Partner, Netplan Management Consulting LLC, l’Avv. Andrea Tassi, Responsabile della funzione di Internal Audit del gruppo Bper. Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Ordine Avvocati e Notai e ODCEC della Repubblica di San Marino e con ANIS. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.masterpenaleimpresa.it

anche un efficace presidio alla commissione di reati: ciò in considerazione del controllo ex ante sui processi di formazione e messa in atto delle decisioni che è consentito dagli adeguati assetti organizzativi. Da qui la necessità per le imprese, al fine di operare con profitto sui mercati esteri ed essere com-

pliant ai princìpi ESG, di adottare modelli organizzativi riconosciuti in ambito internazionale dalla dottrina economica aziendale, anche al fine di prevenire la commissione di reati che possano rappresentare fonte di responsabilità per l’impresa, minandone la continuità aziendale. E, conseguente-

L ’intervento

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mente, da qui la rilevanza di un confronto tra esperienze, quella sammarinese e quella italiana, che da punti di partenza parzialmente diversi possono – e debbono, anche per ragioni di antica collaborazione internazionale – trovare punti di cointeressenza”. Daniele Bartolucci

Mercuri: La sostenibilità, alla radice della tutela dell’etica d’impresa nelle relazioni internazionali La normativa e la prassi applicativa in tema di responsabilità d’impresa sono il frutto di un articolato processo che ha dato ulteriore soggettività e nuova responsabilità alle imprese in nome della sostenibilità. La costruzione giuridica ha carattere evolutivo e si fonda su un lungo dibattito sui contenuti tenuto nelle sedi multilaterali, che si sono gradatamente rivolte – anche in questo campo - al settore privato oltre che ai governi e alla società civile. Dobbiamo essere consapevoli che il recepimento nei nostri ordinamenti di queste innovazioni, ancora prima di provvedere alle situazioni più gravi di patologia dell’impresa, mira a prevenire una varietà di malfunzionamenti che potrebbero pregiudicare la performance economica e l’impatto auspicato sulla società o sull’ambiente. La definizione di ruoli, procedure, organigrammi e l’attribuzione di compiti e funzioni rispondono a questa logica organizzativa, intesa come principale garanzia contro la molteplicità dei rischi di incorrere in corsi d’azione contrari ai criteri di sostenibilità. Imprese di San Marino e italiane sono sempre più integrate e spesso alleate nel concorrere non solo sui rispettivi mercati ma su quello europeo ed internazionale. Condividere migliori prassi organizzative e gestionali prepara le imprese ad affrontare in modo più attrezzato i rapporti con fornitori, clienti ed altri partner, interlocutori già oggi molto sensibili a forme di rendicontazione ispirate a questo set di valori. L’operato degli ultimi decenni di lavoro nelle relazioni internazionali dimostra che l’affermarsi del principio di sostenibilità si traduce prima in strumenti di indirizzo delle maggiori organizzazioni internazio-

nali, poi, gradatamente, esso si trasferisce in disposizioni talvolta di soft law e poi in atti cogenti di ordinamenti regionali e nazionale. Tale processo attinge non solo all’elaborazione intergovernativa e multilaterale ma anche ad una spontanea iniziativa del mondo del settore privato consapevole di dover innovare sul piano gestionale e operativo per evitare, in ultima analisi, l’insuccesso economico o il fallimento di mercato. Esso viene in più forme incoraggiato dall’Unione Europea motivo in più per procedere sulla strada dell’Accordo di Associazione. Dedicare tempo e risorse all’organizzazione dell’impresa agevola altresì la realizzazione di quelle nuove forme di rendicontazione che, ora per obbligo normativo, ora per scelta, consentono un monitoraggio più tempestivo ed affidabile del normale bilancio. Inoltre le imprese italiane e sanmarinesi che competono sui mercati internazionali, oltre che del vantaggio tecnologico e della qualità del loro prodotto, si avvalgono anche di un capitale non materiale di reputazione. Quest’ultimo oggi si fonda non solo su una tradizione di lavoro consolidata nel tempo ma anche sulla capacità di assimilare le nuove esigenze organizzative dei principi di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Essi

vengono infatti declinati anche attraverso una struttura organizzativa più trasparente che riconduca ruoli e responsabilità a determinati soggetti. Ovviamente il grado di articolazione di queste strutture organizzative deve essere commisurato alle loro dimensioni imprenditoriali e al livello di ambizione nell’espandersi sui mercati. Recenti appuntamenti fieristici ed espositivi hanno mostrato il reciproco vantaggio nell’affiancare l’immagine della impresa che opera da San Marino con quella italiana e anche con il made in Italy. L’iniziativa dell’EXPO di Dubai - per il quale piangiamo la prematura scomparsa del Commissario della Repubblica di San Marino Mauro Maiani – ne è un esempio. Il grado di collaborazione fra le due presenze a Dubai e quindi sulla scena internazionale è stata il frutto di un dialogo fra Commissariati, presenza diplomatica e tutte le Autorità coinvolte. In sostanza tale sintonia, già realizzata sul piano dei prodotti e della qualità, oggi deve estendersi anche agli altri ambiti organizzativi e gestionali. Essi sono elementi che crescentemente qualificano l’impresa nel confronto con la concorrenza a partire dai mercati europei e internazionali. Dott. Sergio Mercuri Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica di San Marino


A ttualità

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Nella sua vita ha “guidato” quattro partecipazioni del Monte ad Expo

“Ciao Mauro”, il Titano saluta l’Ambasciatore Tanti i messaggi di cordoglio per la prematura scomparsa di Maiani Dolore, sconcerto ma anche il riconoscimento, cristallino, della sua professionalità: la Repubblica di San Marino si stringe attorno a Mauro Maiani, scomparso prematuramente nei giorni scorsi mentre stava facendo quello che amava di più, far conoscere il nome e le eccellenze del Monte Titano nel mondo. Una missione che Mauro ha iniziato nel 1998 quando fu chiamato nel ruolo di Responsabile dell’intera organizzazione relativa alla partecipazione della Repubblica di San Marino all’Esposizione Internazionale di Lisbona. Impegno che poi replicò anche nelle successive edizioni a cui la Repubblica partecipò: Expo Shanghai 2010, Expo Milano 2015 (in qualità di Commissario Generale del Governo sammarinese) e Esposizione Universale di Dubai 2020. Ambasciatore in Portogallo e in Brasile (non residente) e negli Emirati Arabi Uniti, nel 2018 è stato nominato dal Segretario Generale del BIE membro della commissione di inchiesta (enquiry mission) per valutare la candidatura della città di Ekaterinburg ad organizzare l’Expo 2025. Diplomatico all’interno del Dipartimento Affari Esteri, per anni è stato distaccato in altri settori della Pubblica Amministrazione per seguire iniziative di largo respiro con impatto sul sistema turistico e promozionale. La Segreteria di Stato agli Esteri ne richiama, a titolo non esaustivo, la personalità ver-

E ditoriale

la quale si è speso per molti anni in prima persona, tanto in territorio quanto all’estero, contribuendo a veicolare l’immagine del nostro paese attraverso la sua eccelsa professionalità ed impareggiabili abilità e conoscenze nell’ambito delle Relazioni Internazionali e del Turismo – tra gli altri. Il Segretario di Stato Federico Pedini Amati e la Segreteria di Stato per il Turismo, la Cooperazione, le Poste e l’Expo sono profondamente sconvolti e addolorati per l’improvvisa e prematura scomparsa del Commissario Generale di San Marino per Expo Mauro Maiani. “Io perdo un amico e un valido collaboratore, la Repubblica di San Marino perde un diplomatico di assoluto valore, innamorato del suo Paese e costantemente impegnato a promuoverne la bellezza e le peculiarità nel mondo. Insieme agli staff di Segreteria, Commissariato e Padiglione e di concerto con le istituzioni degli Emirati Arabi mi impegnerò personalmente per far proseguire al meglio l’impegno sammarinese ad Expo Dubai 2020 onorando con ogni mezzo possibile la memoria di Mauro Maiani”.

satile e dinamica, il suo ruolo di responsabile delle comunità dei sammarinesi all’estero, essendo lui stesso un cittadino vissuto per lungo tempo fuori dai confini nazionali e

la sua propensione alla promozione internazionale della Repubblica. “La notizia sconvolgente dell’improvvisa scomparsa di Mauro Maiani mi provoca

Un “Ambasciatore innamorato” del proprio Paese, che sapeva raccontarlo con il cuore Continua dalla prima

[...] Non ti limitavi a parlare di San Marino facendo l’elenco delle cose, replicando un vecchio copione zeppo di luoghi comuni e poco attinenti all’attualità, ma sapevi cogliere sempre gli

aspetti innovativi e più interessanti che il tuo Paese poteva presentare oggi e in futuro. Sapevi come attirare l’attenzione su San Marino, perché ne conoscevi i punti di forza e sapevi anche come smussare quelli meno appetibili. Non lo facevi

solo per senso del dovere come richiedevano i ruoli istituzionali e diplomatici che ricoprivi. Tu lo facevi con il cuore, e questo faceva la differenza. Tu facevi la differenza. E per questo ci mancherai tantissimo. Daniele Bartolucci

dolore e una profonda tristezza” scrive il Segretario agli Esteri, Luca Beccari che parla poi di una “perdita di un alto rappresentante dello stato sammarinese, anch’egli in servizio per promuovere la migliore immagine del nostro paese a livello globale. La Federazione Sammarinese Giuoco Calcio intende esprimere il proprio cordoglio ai cari di Mauro Maiani, con cui abbiamo avuto l’onore ed il piacere di collaborare strettamente per l’Esposizione Universale che si sta svolgendo in questi mesi a Dubai e dove Mauro ci ha prematuramente lasciati. Una perdita enorme ed incolmabile per la nostra amata Repubblica, per

Nel triste e doloroso momento dell’improvvisa scomparsa dell’ambasciatore Mauro Maiani, la Consulta dei cittadini sammarinesi all’estero desidera ricordarne la figura, lungamente e strettamente legata all’Istituzione, nelle diverse fasi della sua vita. Dopo aver preso parte all’edizione del 1983 dei Soggiorni Culturali, ha animato molte sessioni della Consulta, prima come rappresentante e poi come presidente della Comunità di Ravenna, dimostrando doti indiscutibili di vivacità e passionalità. Ha fondato e diretto, fino alla prematura e sfortunata chiusura, il periodico “Pagine Sammarinesi”, progettato per essere l’organo di informazione della Consulta. Durante lo svolgersi della propria carriera diplomatica

ha sempre seguito con attenzione le attività dei suoi concittadini all’estero, divenendo, infine, anche il funzionario Responsabile dei Rapporti con le Comunità, carica dalla quale si è congedato unicamente per raggiunti limiti di età. Il rapporto simbiotico che l’ambasciatore Maiani aveva mantenuto con i sammarinesi all’estero, testimoniato anche dalla puntuale frequentazione della Comunità di origine, alla quale continua ed essere iscritto il padre, rende questo lutto molto doloroso per tutti coloro che lo hanno conosciuto, ne hanno condiviso le battaglie a favore dei cittadini all’estero e si sono sempre compiaciuti dei suoi successi. Ciao Mauro, che la terra ti sia lieve. La Delegazione della Repubblica di San Marino dell’Accademia Italiana della Cucina, unitamente al Delegato Andrea Negri, esprime un profondo e sincero cordoglio alla famiglia per l’immatura scomparsa dell’Accademico Mauro Maiani per tutti un caro amico. Personalità dai molteplici interessi e di grande curiosità intellettuale, nel suo impegno di rappresentante delle Istituzioni ha sempre dimostrato massimo amore per il suo lavoro e totale attaccamento alla sua San Marino, affrontando con serietà e coraggio un percorso professionale con un atteggiamento sempre vitale, ottimistico, propositivo in ogni importante incarico ricoperto. Ha dedicato lo stesso entusiasmo e la stessa passione che hanno contraddistinto anche il suo impegno come Diplomatico avendo come capisaldi irrinunciabili l’onestà e la correttezza che hanno guidato costantemente il suo agire pubblico e privato. Le sue capacità umane e politiche lo hanno portato a ricevere stima e apprezzamenti trasversali, oltre i confini degli schieramenti geografici. Faremo nostri questi suoi valori, accompagnati dal suo indimenticabile sorriso.


La grande occasione di identità Così l’architetto Giancarlo De Carlo sul progetto del “Ponte di Dogana”, inaugurato 25 anni fa e che ancora oggi accoglie chi percorre la Statale nr. 72 che da Rimini conduce verso San Marino Città di Alessandro Carli

Esattamente da un quarto di secolo i visitatori che entrano nella Repubblica di San Marino dalla superstrada SS 72 passano sotto al “Ponte di Confine”, ideato dall’architetto Giancarlo De Carlo. Sul ponte è presente la dicitura “Benvenuti a San Marino, antica terra di libertà”, che si trova a quasi tutti i valichi della piccola Repubblica. In occasione della presentazione del progetto De Carlo scrisse: “Il paesaggio edificato circostante è fitto e sregolato, molti corpulenti edifici sono allineati o sono perpendicolari alla strada offrendo un impudico paesaggio di trasandati retri. Al necessario processo di riabilitazione dell’area di Dogana anche la porta collaborerà: perché è ben visibile e quindi può spingere in secondo piano, nella percezione di chi entra e chi esce, le sregolatezze edilizie che le stanno intorno. La sua presenza eloquente può contribuire a cancellare la banalità architettonica circostante”. La genesi Era il 1993 quando la Repubblica di San Marino commissionò all’architetto De Carlo il progetto di una porta di confine da collocare nell’area di Dogana. Un pennone alto quasi trenta metri sul quale sventola una bandiera della Repubblica si innalza nel cielo quasi come una torre. Sembra essere la quarta torre del Titano e ricorda nel suo svilupparsi sinuoso verso l’alto in effetti un altro progetto di De Carlo per la co-

struzione di una torre per la città di Siena. La sua struttura sostiene l’architrave della porta che scavalca la Superstrada con un sovrappasso pedonale di circa 20,70 metri per un’altezza massima di 5,80 metri ed una larghezza che varia da 1,30 a 2,40 metri.

La passerella si restringe a punta come uno scafo e comunica una sensazione di leggerezza come un pontile. Sensi e ragione “In realtà, nel caso di San Marino, le Porte sono occasioni di identità” scrive lo

stesso De Carlo in “Con i sensi e con la ragione: alberi e strutture”. L’architetto si è trovato “di fronte a un problema molto complesso, quello di definire un limite eloquente in una situazione assai confusa e ambigua: recuperare identità con l’inse-

rimento di una struttura necessariamente piccola - una Porta in una situazione dove l’identità viene progressivamente cancellata dalla proliferazione di enormi strutture anonime. Come fare? Ho pensato che l’unica possibilità era di erigere una Porta che, come figura e tecnologia, fosse corrispondente al tempo presente, e allo stesso tempo di omettere tutti gli episodi di degenerazione per riferirmi al candore e all’ingenuità che hanno animato i sammarinesi nei lunghi secoli durante i quali hanno conservato la loro Repubblica aperta e libera. Su un goffo traliccio a portale che anni fa era stato messo, sempre eguale, su tutti i confini con l’Italia, c’era una scritta che mi ha incoraggiato. Diceva ‘Benvenuti nell’antica terra della libertà’ ed era senza dubbio ottocentesca e garibaldina e contadina, ma anche fresca e gentile: dava il senso giusto delle speranze che può avere uno che oltrepassa una porta e cambia scena, e spera di trovare un mondo più promettente di quello che sta per lasciare. Avevo dunque deciso che avrei progettato la Porta partendo da uno spunto di simpatia umana per i sammarinesi e anche per tutti quelli che viaggiano con curiosità e fiducia”. Il dato funzionale, così ancora De Carlo, era che si doveva poter attraversare la strada a livello, quindi la Porta doveva anche essere un ponte o una passerella. Altro non c’era: tutto il resto era, in un cer-

to senso, evocazione, come è sempre richiesto alle Porte. Evocazione di che cosa, in questa particolare circostanza? Del tenero orgoglio che i sammarinesi dimostrano verso la loro Repubblica, quando la celebrano e si vestono come i soldatini di latta? Della nostalgia per le navi e il mare (Fellini l’ha rappresentata in un suo film in modo magistrale attribuendola ai riminesi, che dopotutto dei sammarinesi sono cugini stretti)? Della passione per i meccanismi e per i materiali precisi e luccicanti (a San Marino c’è un importante museo dove sono raccolte e visitate costantemente le più belle automobili Ferrari da corsa)?”. Sulla passerella quattro puntoni tengono aperte le ali dei suoi parapetti e nel centro dei puntoni ci sono quattro occhi di vetro fuso che “ho disegnato e realizzato io stesso, con le mie mani, insieme a mia figlia Anna che nella vita disegna e dipinge. I quattro occhi incoraggiano - sollecitano, stimolano - chi passa sulla passerella a guardare: a stabilire connessioni reali e immaginarie tra passato, futuro e presente”. La curiosità Il ponte appare nel primo episodio di “Lupin III – L’avventura italiana” ambientato nel “regno di San Marino” (si tratta di un errore degli autori della serie animata nella quale il Monte viene rappresentato come un regno, tanto che Lupin sposa una principessa sammarinese).


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S peciale Cultura

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E’ stato uno dei grandi maestri dell’astrattismo italiano del Dopoguerra

La mano di Achille Perilli nella storia del Monte All’interno della Galleria Nazionale sono presenti cinque sue opere Gli Istituti Culturali di San Marino, la Galleria Nazionale San Marino hanno appreso con grande dispiacere della scomparsa dell’artista Achille Perilli a Orvieto, la località umbra dove viveva da tempo in una casa-studio immersa nel verde, esprimendo il più profondo cordoglio. All’interno della Collezione della Galleria Nazionale di San Marino, sono presenti 5 opere dell’autore, acquisite a seguito della retrospettiva antologica “Achille Perilli Continuum 1947/1982” presso il Palazzo dei Congressi della Repubblica di San Marino, nel 1982, testimoniata da un bellissimo catalogo edito da Electa.

“Diagramma della realtà ultima” (1958), è esposta nella prima sala della sede stabile della Galleria Nazionale San Marino (Logge dei Volontari); “Il fiore della libertà”, (1963), dipinto-affresco su tela è esposta e visibile presso la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri; “Il Guazzabuglio” (1981) è presso la Segreteria di Stato per il Lavoro a Palazzo Mercuri. Altre due opere sono parte della collezione della Galleria Nazionale: “Logicus Solus” (1974) e una scultura, “La norma” (1968). Achille Perilli è uno dei maestri dell’astrattismo italiano del Secondo Dopoguerra. Le cui vicende artistiche si mescolano con attivismo politi-

co e culturale, soprattutto in relazione alla fondazione del gruppo Forma 1 a Roma nel 1947. L’opera di Perilli si concentra sulle relazioni tra pittura e linguaggio, e sull’autonomia dell’arte rispetto al reale. Perilli ha sempre sostenuto che il singolo quadro non gli interessa, non esiste e invece esiste e contano i tempi di ricerca. A 19 anni, nel ‘46, già dipingeva: con i compagni di scuola, Dorazio e Guerrini, organizza la prima mostra di studenti-pittori romani che si tiene al liceo Giulio Cesare; l’anno successivo era già passato alla pittura astratta che in quell’epoca ancora facevano in pochi. Il suo Paesaggio Astratto del 1947 è tra le ope-

C onsorzio Terra di San Marino

re storiche. “Forma 1” è stato il primo gruppo astratto in Italia - e in Europa - nel dopoguerra. “Ci siamo trovati in opposizione alla Scuola romana, che dominava nettamente. La scuola realista fu imposta dal Partito Comunista e quindi, in un certo senso, Guttuso divenne un nostro nemico. Con lui si è creata una frattura insanabile”, raccontava Perilli in una recente intervista su ArtTribune, ricordando una stagione memorabile di avanguardia e impegno. Un periodo intenso come il successivo decennio quando Perilli con i suoi amici artisti, Totò Sanfilippo, Carla Accardi, fondò una galleria a Roma, L’age D’Or, (l’unica che,

oltre a fare le mostre, vendeva riviste d’avanguardia internazionali) che fu inviatata da Lucio Fontana a collaborare alla Triennale di Milano. Dagli anni Settanta Perilli si è dedicato alle ‘machinerie’, strutture mutanti, determinate da una metodologia irrazionale. Sempre a contatto con gli ambienti culturali più all’avanguardia, nel 1971 scrive il Manifesto della Folle Immagine nello Spazio Immaginario; nel 1972 partecipa alla costituzione del Gruppo Altro; nel 1982 pubblica il manifesto Teoria dell’irrazionale geometrico. Ha collaborato anche ad allestimenti teatrali. Innumerevoli le mostre per-

La “bella stagione 2021” dell’olio, il Presidente del COS Flavio Benedettini “La resa sarà piuttosto alta ed avremo un prodotto molto carico di fenoli”

“Lì il prodigio / la capsula perfetta dell’uliva / che riempie il fogliame / con le sue costellazioni: / più tardi / i recipienti, / il miracolo, / l’olio”. Il miracolo a cui accenna Pablo Neruda in questa poesia si compie ogni anno, in questo periodo, anche nella Repubblica di San Marino: per accorgersene basta avvicinarsi al frantoio. Ancor prima di vederlo – e di vedere le casse di olive, e le persone in fila – il profumo dell’oro verde ti si “arriccia” nel naso. Flavio Benedettini, Presidente della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi, è impegnato con il muletto a trasportare i raccolti che gli oltre 300 soci della COS ottengono da poco più di 100 ettari coltivati. Leccino, Frantoio, Sursina, Brugnola e Brisighella fanno capolino nei cesti, pronti a essere “trasformati”. “A seguito della siccità dell’estate 2021 – esordisce Flavio Benedettini – abbiamo registrato un calo, rispetto all’anno prima, abbastanza importante. San Marino è

ubicato in una zona limite per la coltivazione, annate come questa accadono con una certa frequenza”. Dai “sentori” dei mesi caldi (e della pochissima pioggia scesa sul Titano) le aspettative erano piuttosto

basse: “Le precipitazioni di settembre hanno in parte salvato l’anno” prosegue il Presidente. La resa, spiega, “sarà piuttosto alta, attorno ai 14 chili di olio ogni quintale di olive”. E alta sarà anche la qualità:

in attesa della chiusura del frantoio – verso la fine di novembre – Flavio ha avuto modo di “testare” il nuovo olio. “Il sole ha donato all’oliva una straordinaria carica di fenoli e di antiossidanti”. La raccolta inferiore rispetto

a 12 mesi fa si ripercuote anche sugli orari: “Abbiamo iniziato il 12 ottobre ma, visti i volumi, non terremo aperto il frantoio 24 ore al giorno ma solamente dalle sei di mattina alle otto di sera” sottolinea in un momento

sonali, collettive e le retrospettive: da quella a Parigi (“Achille Perilli. L’irrazionale geometrico” 1984) , alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1988, dalla Calcografia Nazionale di Roma nel 1992 alla Mole Vanvitelliana di Ancona nel 1998 e alla Quadriennale di Roma. Achille Perilli partecipa alle Biennali di Venezia del 1952, 1958, 1962 e 1968, in questa ultima edizione con una sala a lui dedicata. L’ultima mostra è del marzo scorso, una esposizione, organizzata dalla casa d’aste Cambi a Milano, in cui ai lavori dei primi Anni Sessanta, della serie Fumetti, si accostano le tele più recenti.

Rubrica periodica a cura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm

di pausa. Il clima però è sempre quello tradizionale, quello cioè di una festa. In attesa del prossimo carico, c’è tempo per una mano a carte. “Quest’anno non si è presentata la ‘mosca’, anche perché i soci, già da qualche tempo, hanno optato per un ‘controllo’ utilizzando metodi biologici: gli ‘antagonisti’ naturali riescono a sconfiggere i parassiti - conclude il Presidente della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi, Flavio Benedettini -. Credo che questo sia una dei grandi insegnamenti che ci dona la natura: l’ecosistema sa ‘superare’ i problemi creati dall’uomo”.


S peciale Cultura

FIXING - Anno XXIX - n.40 - Venerdì 5 Novembre 2021

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Sbocceranno in un giorno qualunque a cui non stavi dando alcun peso

Le radici devono avere fiducia nei fiori Le parole della filosofa spagnola Maria Zambrano sono ancora vive

L ibri

di Simona Bisacchi

Sulla scalinata monumentale della Galleria nazionale d’arte moderna, a Roma, è stata riportata a lettere cubitali una frase della filosofa spagnola Maria Zambrano: “Le radici devono avere fiducia nei fiori”. Ognuno di noi è la radice di qualcosa, o di qualcuno. Di un sogno. Ma quanta fiducia diamo ai nostri fiori? Le radici agiscono sotto terra per un bocciolo di cui non possono prevedere i colori o il numero dei petali. Nemmeno lo vedranno mai, perché lui nascerà nel regno del sole e dell’aria, mentre loro sono costrette nel sottosuolo. Eppure si impegnano tanto, come se sapessero già che quel fiore sarà meraviglioso, anche se sarà diverso da come lo avevano immaginato. Come se fosse già un privilegio dedicarsi alla primavera, pur sapendo che non spetterà a loro farla sbocciare: il merito della fine dell’inverno andrà a quel fiore. Si impegnano con generosità, senza farsi vedere, anche se sappiamo tutti che una pianta può vivere senza fiori ma non sopravvivere senza radici. Abbiamo abbastanza fiducia nei nostri fiori da non scoraggiarci se saranno differenti da come avevamo previsto? Sufficiente fiducia da lavorare, lavorare e lavorare ancora, consapevoli che ogni cosa andrà in un modo tutto suo? Perché è in quei momenti lì che bisogna avere fiducia nei propri fiori. Allora ti sorprenderanno con sfumature inaspettate. Sbocceranno in un giorno qualunque, a cui non stavi dando alcun peso. Ti insegneranno ad avere fiducia nella pioggia, perché li aiuta a crescere. E a non maledire la siccità, che fa seccare ciò che non è adatto al tuo giardino. Hanno solo bisogno che tu dedichi a loro tempo. La direttrice della Galleria, Cristina Collu, a proposito della scelta di questa frase,

Il Maestro prima che diventasse Maestro Bagnaresi scopre il giovane Federico Fellini

ha dichiarato: “Il tempo è fuori di sesto ma non ci abbandona, ci sostiene e ci avvolge, passa e resta, passando, accadendo si trasforma e si dischiude e i fiori sanno che devono sbocciare”. Dedica ai tuoi fiori fatica, piccoli balzi a piedi uniti, grandi slanci. Mastica l’imprevedibile. E ricordati che la testa non si fida dei fiori. Si fida di ricette precise, da eseguire correttamente, per non incorrere in

sorprese. Vuole grammi da pesare, minuti da contare. C’è troppa fantasia in un fiore. Troppo colore. E tutto ciò lo rende imprevedibile in modo inaccettabile. Ma tu continua a fidarti di quei fiori. Fidati della trasformazione, del cambiamento, di quello che ancora non si vede. Perché quello che si vede bene, ed è sotto gli occhi di tutti, il più delle volte non è poi questo gran spettacolo.

Simona Bisacchi autrice e giornalista freelance, sul nostro giornale cura una rubrica dedicata a libri, letture e lettori, argomenti al centro del suo blog scrittotranoi.blogspot.com

La TOP FIVE di Fixing 1

Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone (Maurizio De Giovanni) Einaudi € 18,50

2

Tre piani (E. Nevo) Neri Pozza € 17

3

Le cure della casa (S. Bertola) Einaudi € 17,50

4

Jonathan Strange & il signor... (S. Clarke) Fazi € 16

5

Non dimenticarlo mai (F. Bosco) Garzanti € 17,90

I complimenti che Gianfranco Angelucci ha rivolto a Davide Bagnaresi in occasione della presentazione del libro “Federico Fellini. Biografia dell’infanzia”, pubblicato da Edizione Sabinae (“Fa filologia sul Fellini” ha detto lo scrittore e sceneggiatore) sono un riconoscimento assoluto dell’importanza della pubblicazione. Un volume, ha aggiunto Angelucci, “che permette di conoscere l’infanzia del più grande regista del Novecento e di trovare una Rimini scomparsa”. Un’opera che fa luce su quel cono d’ombra del Premio Oscar, di Fellini prima di

diventare Fellini: un viaggio nella sua infanzia distribuita, ha raccontato Bagnaresi, “in cinque o sei case a Rimini. Un bambino come tanti altri che frequentava il cinema, la scuola e la chiesa”. Ed è proprio nelle sue uscite “dentro le mura” che incontra persone

bizzarre che ha preso e reso immortali. Persone che sono diventati personeggi dei suoi film: Don Gaetano Baravelli, il “Don balosa” di “Amarcord”, “Giudizio”, che girava per il Corso dicendo “Posso, voglio, comando”. L’infanzia di Fellini “aiuta a capire molte sfumature dei suoi film”. Come la sua passione per il circo e per i clown: “Per tre anni Federico ha abitato in via Gambalunga e dietro la sua casa c’era il Politeama che dal 1926 al 1929 aveva una programmazione in larga parte dedicata ai bambini”. Alessandro Carli


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