Anno XXXII - n. 39 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 25 Ottobre 2024
E ditoriale San Marino entra nell’era E steri Democrazia non significa “maratone”
La democrazia è una cosa delicata, da maneggiare con cura perché preziosa. Non si può ogni volta tirarla dalla parte del decisionismo (perché diventa quella che anche in latri contesti viene definita Decreto-crazia) o da quella dell’ostruzionismo (si potrebbe chiamare emendamento-crazia?). E non si può nemmeno assistere alle cosiddette “maratone” ogni volta che ci sono più provvedimenti in serie, come appunto i Decreti Delegati. Passi che in questa seduta del Consiglio Grande e Generale molti erano stati reiterati o non discussi precedenmente (“poi ì s’ammòccia”, direbbero i nostri nonni), ma molti di questi sono importanti e il tempo per discuterli - e migliorarli - si riduce oppure si dilata a sproposito. Diventa quindi un’opportunità per la maggioranza oppure per l’opposizione, a seconda di come la si guardi. Ma questa è politica, non democrazia. Il ruolo delle opposizioni non si può comprimere in un inutile ostruzionismo (inutile solo perché la maggioranza ha i numeri per votare ciò che vuole, ma perdendo tempo), così come quello della maggioranza non può annichilirsi nel votare e votare sempre tutto ciò che propone il Governo. Vanno cambiate le regole del gioco, ormai è chiaro, perché quelle in vigore si prestano troppo facilmente alle due storture di cui sopra. Ci vorrà uno sforzo enorme da parte di tutti per farlo, questo è altrettanto chiaro. Ma è inevitabile. Il primo passo, però, spetta al Governo: indichi una soluzione, apra la discussione una volta per tutte e si trovi - anche condividendola con gli altri - una soluzione. Troppo facile (per tutti) dare la colpa agli altri. Daniele Bartolucci
della cogenerazione
“Accordo UE al rush finale per la firma”
Il Decreto blocca i lavori in Consiglio, poi riaperti con l’accordo sugli emendamenti. Energia: l’AASS investe in due impianti fotovoltaici a pag.3
L avoro
Il GRETA “osserva” San Marino
a pag.4
P.A.
La cogenerazione industriale ad alto rendimento è una tecnologia sfruttata ampiamente in Italia e in Europa da decenni. A San Marino, dove il sistema economico vive lo svantaggio di non avere risorse naturali proprie e una carenza strutturale di impianti di autorproduzione (ad eccezione della quota di fotovoltaico, su cui finalmente anche AASS investirà direttamente), invece non è altro che un tema politico. O meglio, lo era fino alla discussione del Decreto Delegato 106/2024, su cui finamente si è trovato l’accordo per migliorarlo (in particolare allineando le norme a quelle europee) e portarlo fino in fondo. Non senza una miriade di emendamenti da votare e qualche sospensione dei lavori, come ormai avviene sempre in Consiglio. Servizi alle pagg. 6-7
Istanze telematiche: le deroghe
a pag.9
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