Anno XXXIII - n. 38 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 10 Ottobre 2025
E ditoriale IGR: continua il braccio L avoro L’Agenda sparita dall’agenda
“...impegna il Congresso
di Stato a: elaborare e rendere pubblico entro la fine del mese di settembre un documento di indirizzo strategico “Agenda per la crescita” che, in coerenza con il programma di governo, individui le linee prioritarie di intervento per lo sviluppo, l’innovazione e la sostenibilità economica, da attuarsi nei dodici mesi successivi”.
Così recitava l’Ordine del Giorno approvato a metà luglio con cui il Governo, di fatto, accettava la sfida sul piano dello sviluppo economico lanciato anche da ANIS: progetti e investimenti che abbiano un reale effetto positivo sull’economia del Paese. Politicamente era anche un modo per calmierare l’impatto dell’imminente riforma IGR, visto che se si chiede uno sforzo a livello fiscale per finanziare investimenti strategici è molto più facile che il sacrificio venga accettato. Ma come sempre accade in questi casi, siamo arrivati a ottobre senza alcun documento e, non solo per questa mancanza, con due scioperi generali a distanza di pochissimo tempo, con l’annuncio di una terza manifestazione a breve. Uscendo dalla politica e dallo scontro in atto, però, risulta ancora più grave la mancanza di questa “Agenda per la crescita”, nel momento in cui di urgenze strategiche ce n’è a bizzeffe. Andrebbero pianificati tutti quegli investimenti atti sia a ridurre i costi (vedi digitalizzazione) o a garantire benefici in futuro (come la produzione di energia elettrica), oppure entrambi, come farebbero gli impianti di smaltimento rifiuti in territorio o di depurazione delle acque. Hanno messo in agenda di fare l’Agenda, ma... è sparita dall’agenda un’altra volta. Daniele Bartolucci
di ferro sulla riforma
Aumentano i dipendenti nel privato
Due scioperi generali non sono bastati, i sindacati sul piede di guerra ANIS: “Serve più equità, tutti devono contribuire e non solo una parte” a pag.3
U niRSM
Nuovo Anno Accademico: c’è Canfora
a pag.8
S port
Le modifiche che la maggioranza e il Governo hanno elaborato dopo la sospensione della Commissione Finanze e depositate come emendamenti aggiuntivi - non hanno soddisfatto lavoratori e imprese, ma soprattutto non hanno assolutamente abbassato il livello di tensione con i sindacati, forti non di uno ma di ben due scioperi generali entrambi riuscitissimi. Con il rischio che venga convocata un’ulteriore manifestazione o prendano corpo altri tipi di protesta. Del resto i punti critici restano sempre gli stessi, nonostante qualche modifica sia arrivata: vengono colpiti i redditi da lavoro (con differenze sostanziali tra residenti e frontalieri) e da pensione, oltre alle imprese che generano utili. Quelle categorie che han sempre pagato, in pratica”. Bartolucci alle pagg. 6-7
Corporate Runa con la SMOE2025
a pag.11
spazio riservato all’indirizzo
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Idee basate sull’intelligenza artificiale, ma anche soluzioni legate all’allenamento e alla semplificazione del lavoro per le aziende: sono alcuni degli ambiti in cui aspirano ad operare le 14 idee d’impresa che proseguiranno il proprio percorso nell’edizione 2025 di Nuove Idee Nuove Imprese e che si contenderanno i premi in palio. Il percorso ha visto al via 110 gruppi iscritti che hanno preso parte alla prima fase formativa gratuita. Al termine di questa fase, i team hanno presentato le loro idee imprenditoriali e il Comitato Tecnico Scientifico, a seguito di un’attenta e rigorosa valutazione, ha selezionato i 14 progetti che si sono dimostrati più maturi e meritevoli di accedere alla seconda fase, al via oggi. Questo processo selettivo ha portato in finale solo il 12,7% delle candidature iniziali, a riprova dell’alta qualità richiesta. “Tutti i progetti presentati si fondano su idee interessanti e meritevoli – le parole di Maurizio Focchi, presidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese -. Compito del Comitato Tecnico Scientifico è quello di valutare quelli che hanno maggiori possibilità di successo e la maturità necessaria per affrontare i passi successivi del percorso. Quest’anno abbiamo registrato un notevole aumento di idee che si fondano sull’intelligenza artificiale, a dimostrazione di quanto stia diventando protagonista delle nostre vite”. Dei 14 finalisti, 7 gruppi hanno sede nella provincia di Rimini, 2 in quella di Forlì-Cesena, uno nella Repubblica di San Marino e gli altri provengono da Bologna, Reggio Emilia, Roma e Vercelli. I progetti finalisti AGILIA: guida le PMI nell’adozione strategica dell’Intelligenza Artificiale, offrendo soluzioni per automatizzare e semplificare i processi aziendali, migliorando efficienza e competitività. ARS IURIS: assistente legale AI-powered che integra tecniche RAG (Retrieval Augmented Generation) per recuperare informazioni da fonti giuridiche e documenti interni, modelli linguistici avanzati e moduli dedicati alle diverse aree del diritto. AURORA SUITE: piattaforma di AI utile alla personalizzazione dell’apprendimento, grazie all’integrazione di valutazioni cliniche/pedagogiche con supporto umano. Offrirà tre web app dedicate a studenti, insegnanti e professionisti. BIROLE: supporta piccole
I nnovazione
FIXING - Anno XXXIII - n.38 - Venerdì 10 Ottobre 2025
L’evento conclusivo si terrà il 17 dicembre presso il Centro Congressi SGR
Nuove Idee Nuove Imprese, la seconda fase Sono 14 i finalisti dell’edizione 2025: uno proviene da San Marino
imprese e artigiani a incrementare i guadagni e massimizzare l’efficienza operativa attraverso soluzioni di Business Intelligence intuitive, personalizzate e automatizzate, accelerando la digitalizzazione e trasformando i dati in decisioni redditizie. BONFITALY: rivoluziona il monouso con stoviglie e vaschette edibili che scompaiono in natura in soli 30 giorni. Un progetto innovativo che unisce sostenibilità, economia circolare e nuove opportunità per GDO, HoReCa ed eventi. BUDDYGO: startup di car sharing peer-to-peer che trasforma l’auto da spesa a opportunità. Con una piattaforma digitale smart e sostenibile, connette persone e territori, riduce l’impatto ambientale e promuove una mobilità green, collaborativa e intelligente. ERGOSENSE: sviluppa un dispositivo plug-and-play per la prevenzione posturale, utile in diversi ambiti della vita quotidiana. FIGARO LAB: Automation Agency che supporta le PMI nell’utilizzare al meglio le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Realizza soluzioni su misura che aiutano a organizzare e valorizzare la conoscenza interna, automatizzare le attività ripetitive e semplificare i processi aziendali. FLEX-MOVE: indumento smart dotato di sensori inerziali che rileva i movimenti corporei durante l’allenamento, offrendo tramite app analisi in tempo reale, feedback aptici per correzio-
ni posturali e coaching personalizzato basato su obiettivi di performance e consumo calorico. IDEA LIGNUM - TIMBER ID: piattaforma sviluppata da esperti del settore forestale per semplificare la conformità alla normativa EUDR e ottimizzare la gestione decentralizzata della catena di approvvigionamento. Un’unica soluzione collaborativa per la tracciabilità e la due diligence, che consente di gestire in modo semplice ed efficace tutti gli obblighi previsti. JOYFUL MASKS: videogioco narrativo sviluppato dallo Heartfelt Edge Studio, pensato per coinvolgere il giocatore attraverso una forte componente emotiva e una trama significativa, capace di lasciare un impatto duraturo. LOOPWALL: struttura innovativa per il fitness e il recupero funzionale, pensata per applicare il Metodo Dell’Aquila, un approccio che migliora la consapevolezza corporea e limita le compensazioni motorie. NOVA: un banco da lavoro produttivo, ergonomico, modulare e sostenibile. Una piattaforma innovativa progettata per aggiornarsi nel tempo e adattarsi rapidamente alle sfide quotidiane delle aziende. ZENO, IL CESTINO INTELLIGENTE: sistema automatizzato capace di indirizzare qualsiasi rifiuto nel corretto contenitore (plastica, carta, vetro, umido), eliminando l’errore umano e automatizzando un’operazione apparentemente semplice ma cru-
ciale per garantire efficienza e coerenza nel riciclo. I Componenti del Comitato Tecnico Il Comitato Tecnico Scientifico che ha valutato e selezionato i progetti finalisti è composto da rappresentanti di Università, imprese, istituzioni e centri di innovazione. Nel fanno parte Maurizio
Focchi (Presidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese), Angelo Bagnari (Confindustria Romagna), Francesco Barbini (Alma Mater Studiorum – Campus di Rimini), Lorenzo Nardella (Skema Consulting), Giulia Bubbolini (CISE – Azienda speciale della Camera di Commercio della Romagna), Denis Cecchetti (Camera di
Commercio della Repubblica di San Marino), Michele Cervellini (San Marino Innovation), Daniele Pozzi (Crèdit Agricole Italia), Alberto Guerzoni (Deloitte), Paola Giuri (Alma Mater Studiorum – Campus di Rimini), Andrea Montanari (Riviera Banca), Dario Monti (Romagna Tech), Carlo Carli (Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini), Neni Rossini (Associazione Nazionale Industriali San Marino), Alberto Simoncini (Cesenalab), Lorenzo Succi (Uni.Rimini Società consortile per l’Università nel riminese), Leonardo Tagliente (Università degli Studi della Repubblica di San Marino). Le prossime tappe Con la seconda fase del percorso di Nuove Idee Nuove Imprese al via oggi, per due mesi i partecipanti saranno impegnati a consolidare la loro idea d’impresa con attività di formazione e mentoring per poi presentarle al pubblico nel corso della finale che si terrà mercoledì 17 dicembre presso il Centro Congressi SGR. Tra i 14 finalisti saranno individuati i vincitori dei premi economici (20.000 euro il montepremi) e dei numerosi benefits in palio. Nuove Idee Nuove Imprese è realizzato grazie al sostegno economico, tecnico-scientifico, logistico e organizzativo dei Soci tra cui anche l’ANIS.
E conomia
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La manifattura si conferma la “locomotiva” occupazionale di San Marino
Lavoro: crescono ancora i dipendenti privati Upeceds: il confronto tra i mesi di agosto del 2023, 2024 e 2025 Imprese e lavoro: i numeri di agosto 2023, 2024 e 2025
di Alessandro Carli
Sono sempre i numeri a definire lo stato di salute di un Paese. E quelli forniti dall’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica nel “cruscotto” di agosto 2025 – rapportati allo stesso mese del 2023 e del 2024 – raccontano di una Nazione, San Marino, in crescita. L’occupazione nel privato e nel pubblico La crescita parte dalle forze di lavoro (la somma tra dipendenti, indipendenti e disoccupati) che nel 2023 erano risultate 24.642, l’anno successivo 25.124 mentre all’ultima rilevazione hanno superato quota 25.500 (25.587 per la precisione). Crescita trainata dall’occupazione dei dipendenti del settore privato che dal 2023 al 2025 ha registrato quasi 700 lavoratori in più: ad agosto 2023 difatti
I STAT
Settore
Agosto 2023
Agosto 2024
Agosto 2025
Forze di lavoro
24.642
25.124
25.587
Dipendenti settore privato
18.547
18.854
19.253
Dipendenti manifatturiero
7.135
7.039
7.184
Lavoratori frontalieri
7.604
8.156
8.603
Disoccupati in senso stretto
389
446
466
Imprese totali
5.048
5.203
5.308
Imprese manifatturiere
474
481
467
Dipendenti Settore Pubblico
3.803
3.892
3.956
Elab. grafica: San Marino Fixing. Fonte: Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica erano 18.547, ad agosto 2024 invece 18.854 e infine agosto 2025, chiuso a 19.253 dipendenti. La “locomotiva” occupazionale della Repubblica è ancora il settore manifattu-
riero che, a fronte di una lieve contrazione del numero di imprese (ne scriveremo a breve), ha visto aumentare la sua capacità di “dare lavoro”: 7.135 dipendenti ad agosto
In Italia cresce l’occupazione (+103 mila unità) e cala chi cerca lavoro (-75 mila unità) Ad agosto 2025, il numero di occupati supera quello di agosto 2024 dello 0,4% (+103mila unità); l’aumento riguarda gli uomini, le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età. Così l’ISTAT. Rispetto ad agosto 2024, cala il numero di persone in cerca di lavoro (-4,7%, pari a -75mila unità) ed
è sostanzialmente stabile quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni. Il calo congiunturale del numero di occupati, registrato ad agosto 2025, è sintesi della diminuzione dei dipendenti permanenti (-0,2%) e a termine (-1,5%) e della crescita degli autonomi (+0,1%). In termini tendenziali, l’occupazione cresce dell’1,3% tra i dipendenti permanenti
e del 2,7% tra gli autonomi, mentre cala tra i dipendenti a termine (-8,9%). Tra luglio e agosto 2025, nelle classi d’età 15-24 e 25-34 anni il tasso di occupazione è in calo e quelli di disoccupazione e inattività sono in crescita; anche per i 35-49enni l’occupazione diminuisce e la disoccupazione aumenta, ma l’inattività rimane stabile.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm
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2023, 7.039 ad agosto 2024. 7.184 ad agosto 2025, anche grazie al contributo dei frontalieri che ad agosto 2023 erano 7.604, ad agosto 2024 oltre 8 mila (8.156) e ad agosto di
quest’anno oltre le 8.600 unità (8.603). Un dato di grande rilevanza, viste le discussioni che li riguardano all’interno della riforma dell’IGR. Anche il settore pubblico,
sempre da agosto 2023 ad agosto 2025, ha segnato una crescita: 3.803 dipendenti due anni fa, 3.892 lo scorso anno e 3.956 quest’anno. Per quanto riguarda invece la disoccupazione in senso stretto, le 389 persone di agosto 2023 sono diventate 446 ad agosto dello scorso anno e 466 ad agosto 2025. Le imprese Come detto, il numero delle attività manifatturiere della Repubblica di San Marino da agosto 2023 ad agosto 2025 è calato, passando da 474 due anni fa a 481 lo scorso anno e a 466 quest’anno. In crescita invece il numero complessivo delle imprese: in due anni sono crescite di oltre 250 unità visto che da agosto 2023 erano 5.048, ad agosto 2024 erano risultate 5.203 mentre all’ultima rilevazione 5.308.
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Nella riunione dell’11 settembre 2025, il Consiglio direttivo di Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse chiave della BCE. L’inflazione si attesta attualmente intorno all’obiettivo di medio termine del 2% e la valutazione del Consiglio direttivo sulle prospettive di inflazione è rimasta sostanzialmente invariata. Le proiezioni macroeconomiche di settembre per l’area dell’euro elaborate dagli esperti della BCE presentano un quadro dell’inflazione simile a quello previsto a giugno. Prevedono un’inflazione complessiva media del 2,1% nel 2025, dell’1,7% nel 2026 e dell’1,9% nel 2027. Per l’inflazione al netto di energia e alimentari, si prevede una media del 2,4% nel 2025, dell’1,9% nel 2026 e dell’1,8% nel 2027. L’economia dovrebbe crescere dell’1,2% nel 2025, una stima rivista al rialzo rispetto allo 0,9% previsto a giugno. La proiezione di crescita per il 2026 è ora leggermente inferiore, all’1,0%, mentre quella per il 2027 è invariata all’1,3%. Il Consiglio direttivo è determinato a garantire che l’inflazione si stabilizzi al suo obiettivo del 2% nel medio termine. Adotterà un approccio basato sui dati e sulle riunioni per determinare l’orientamento appropriato della politica monetaria. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse
F ocus
E conomia
Dazi USA-UE: “L’impatto diventerà più chiaro solamente nel tempo”
BCE: sviluppi economici finanziari e monetari Il Bollettino di settembre 2025: crescita moderata ma si rafforzerà si baseranno sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi che la circondano, alla luce dei dati economici e finanziari in arrivo, nonché delle dinamiche dell’inflazione di fondo e della forza di trasmissione della politica monetaria. Il Consiglio direttivo non si impegna a priori a seguire un percorso specifico per i tassi. Attività economica L’economia è cresciuta dello 0,7% in termini cumulativi nella prima metà del 2025, grazie alla resilienza della domanda interna. L’andamento trimestrale ha mostrato una crescita più forte nel primo trimestre e una crescita più debole nel secondo, riflettendo in parte un’iniziale anticipazione del commercio internazionale in vista degli aumenti tariffari previsti e una successiva inversione di tale effetto. Gli indicatori dei
sondaggi suggeriscono che sia il settore manifatturiero che quello dei servizi continuano a crescere, segnalando un certo slancio positivo di fondo nell’economia. Anche se la domanda di lavoro si sta attenuando, il mercato del lavoro rimane un punto di forza, con un tasso di disoccupazione al 6,2% a luglio 2025. Nel tempo, ciò dovrebbe stimolare la spesa al consumo, soprattutto se, come previsto nelle proiezioni di settembre 2025, le persone risparmieranno meno del proprio reddito. La spesa al consumo e gli investimenti dovrebbero beneficiare dei passati tagli dei tassi di interesse del Consiglio direttivo, che si rifletteranno sulle condizioni di finanziamento. Gli investimenti dovrebbero inoltre essere sostenuti da una consistente spesa pubblica per infrastrutture e difesa. I dazi commerciali e la relati-
La ricerca: la domanda di banconote in euro ha registrato una crescita molto robusta Mentre la quota di contante nelle transazioni quotidiane nell’area dell’euro è diminuita, il valore della circolazione di banconote in euro è aumentato significativamente negli ultimi due decenni. Questa variabile funge da indicatore affidabile della domanda complessiva, nazionale ed estera, poiché l’Eurosistema soddisfa le richieste di banconote. Di fatto, il valore delle banconote in circolazione ha costantemente mantenuto una quota superiore al 10% del PIL dell’area dell’euro negli ultimi dieci anni, con un aumento temporaneo durante gli anni della pandemia di COVID-19 e una moderazione a partire dalla seconda metà del 2022 dovuta all’aumento dei tassi di interesse. Rappresenta inoltre una quota costante di circa il
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10% di M3 (aggregato monetario ampio), una misura che comprende altre attività liquide denominate in euro. La domanda sostenuta di contante, nonostante la proliferazione di alternative di pagamento digitali, suggerisce la sua spiccata utilità e la sua imperfetta sostituibilità. Questa domanda complessiva stabile contrasta con la quota decrescente di contante nei pagamenti quotidiani, un fenomeno spesso definito “il paradosso delle banconote”. Durante la pandemia, per esempio, la circolazione di euro è cresciuta di oltre 140 miliardi in due anni. La raccomandazione: tenere contanti in casa Le autorità di diversi Paesi - Olanda, Austria e Finlandia - raccomandano già di
tenere tra 70 e 100 euro per membro della famiglia, sufficienti per coprire le necessità essenziali per circa 72 ore. I quattro vantaggi unici del contante La Banca Centrale Europea (BCE) identifica quattro caratteristiche che rendono il denaro fisico insostituibile durante le crisi: 1 - È tangibile, cioè offre un senso psicologico di sicurezza e controllo quando tutto sembra incerto; 2 - È resiliente, cioè funziona sempre, anche senza elettricità o connessione internet 3 - È offline, cioè non dipende da sistemi digitali che possono essere hackerati o andare in tilt 4 - È universalmente accettato, cioè nessuno può rifiutarlo come forma di pagamento.
va incertezza hanno contribuito a forti fluttuazioni dell’attività economica durante la prima metà del 2025, con un’attività anticipata, soprattutto in Irlanda. Si prevede che l’attenuazione di questi fattori nella seconda metà dell’anno comporterà ulteriore volatilità, offuscando i segnali della dinamica di fondo dell’economia dell’area dell’euro. In effetti, nonostante la volatilità causata dalle fluttuazioni dei dati irlandesi, la crescita economica nel resto dell’area dell’euro è stata più stabile e si prevede che rimarrà tale nella seconda metà dell’anno. Sebbene il nuovo accordo commerciale USA-UE implichi dazi più elevati sulle esportazioni dell’area dell’euro verso gli Stati Uniti, ha contribuito a ridurre l’incertezza sulla politica commerciale. L’impatto complessivo del cambiamento nel contesto politico globa-
le diventerà chiaro solo nel tempo. Più avanti, si prevede che la crescita economica nell’area dell’euro si rafforzerà, sostenuta da diversi fattori. L’aumento dei salari reali e dell’occupazione, insieme alla nuova spesa pubblica per infrastrutture e difesa, principalmente in Germania, dovrebbe sostenere la domanda interna dell’area dell’euro. Inoltre, si ritiene che condizioni di finanziamento meno restrittive, che riflettono principalmente le recenti decisioni di politica monetaria, e una ripresa della domanda estera nel 2027 contribuiranno a sostenere le prospettive di crescita. La crescita media annua del PIL reale è prevista all’1,2% nel 2025, all’1,0% nel 2026 e all’1,3% nel 2027. Rispetto alle proiezioni di giugno 2025, le prospettive di crescita del PIL sono state riviste al rialzo di 0,3 punti percentuali per il 2025, rifletten-
do dati in arrivo migliori del previsto e un effetto di trascinamento derivante dalle revisioni dei dati storici. Poiché non tutte le sorprese sui dati sono correlate a un’anticipazione dell’attività più forte di quanto precedentemente ipotizzato, si prevede che saranno compensate solo in parte nella seconda metà dell’anno. L’apprezzamento dell’euro e la debolezza della domanda estera (in parte correlata a dazi leggermente più elevati di quanto ipotizzato nelle proiezioni di giugno) hanno portato a una revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali per il 2026. La proiezione per il 2027 rimane invariata. Il Consiglio direttivo ritiene fondamentale rafforzare urgentemente l’area dell’euro e la sua economia nell’attuale contesto geopolitico. Le politiche fiscali e strutturali dovrebbero rendere l’economia più produttiva, competitiva e resiliente. A un anno dalla pubblicazione del rapporto di Mario Draghi sul futuro della competitività europea, resta essenziale dare seguito alle sue raccomandazioni con ulteriori azioni concrete e accelerarne l’attuazione, in linea con la tabella di marcia della Commissione europea. I governi dovrebbero dare priorità alle riforme strutturali che stimolano la crescita e agli investimenti strategici, garantendo al contempo finanze pubbliche sostenibili.
F inanza
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Nell’ultimo periodo, anche a causa - usando un eufemismo – dell’irruenza di Trump, si è sentito parlare di tassi di interesse, con il capo dell’amministrazione USA che ha più volte chiesto alla banca centrale di abbassare il costo del denaro, cosa poi effettivamente avveratasi durante l’ultima riunione di politica monetaria con un taglio dei tassi di riferimento di 25 punti base (anche se non per le pressioni di Trump, visto che la banca centrale USA rimane una istituzione indipendente). È in effetti parere abbastanza comune (quindi non solo di Trump), sia negli ambienti finanziari sia in quelli ordinari, che tassi di interesse bassi siano da considerarsi positivamente per quanto concerne l’andamento delle attività finanziarie e dell’economia nel suo complesso. Restando negli ambienti non prettamente finanziari, è in effetti piuttosto comune ascoltare dichiarazioni di esponenti politici volte a “chiedere tassi più bassi” mentre difficilmente si assiste al contrario. Si pensi a due dei principali attori economici, i privati e le imprese, che generalmente risultano, in un modo o nell’altro, debitori. Senza entrare troppo nel dettaglio – non distinguendo quindi tra debitori o creditori netti e senza volere scendere nella distinzione tra tassi di interessi nominali e tassi di interessi reali - risulta come anche per questi attori economici una riduzione dei tassi di interesse risulti, almeno all’apparenza, preferibile. Sebbene l’effetto dei tassi di interesse si riverberi un po’ su tutte le variabili economiche che influenzano la salute finanziaria di imprese e cittadini comuni, per le imprese tassi più bassi significano minori oneri finanziari e maggiore spinta ad investimenti, sia grazie alla possibilità di indebitarsi a tassi appunto inferiori sia al fatto che l’hurdle rate sugli investimenti diminuisce, e di conseguenza aumenti il valore attuale netto di detti investimenti. Discorso più o meno analogo per i privati, per i quali tassi di interesse più bassi corrispondono generalmente a un minore esborso per ripagare i propri debiti, lasciando quindi spazio per una maggiore fetta di reddito da destinare ai consumi o a nuovi investimenti. Pertanto, visto l’effetto positivo di tassi di interesse più bassi sui “bilanci” dei due attori economici presi ad esempio, vien da sé che anche l’effetto aggregato sulla crescita economica risulti all’apparenza incontrovertibilmente positivo. Come ogni cosa positiva, tuttavia, vi
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Il commento di ottobre di Denis Manzi, CFA, CIPM
Semplice ma non per questo facile Non tutto è così lineare come potrebbe sembrare Tabella performance Perf. % settembre in valuta locale
Perform. % 2025 valuta locale
Perform. % 2024 valuta locale
Azionario Americano
3,53%
13,72%
23,31%
Azionario Europeo
3,33%
12,95%
8,28%
Azionario Mercati Emergenti
6,96%
25,16%
5,05%
Obbligazionario Investment Grade USA
1,09%
6,13%
1,25%
Obbligazionario Investment Grade Europeo
0,36%
1,01%
2,63%
Obbligazionario globale High Yield
0,67%
9,60%
9,19%
Obbligazionari mercati emergenti aggregato
1,11%
8,51%
6,58%
Asset Class
Fonte: elab. BSM su dati bloomberg. Price return per indici azionari, total return per indici obbligazionari
Grafico modello prezzo oro: prezzo dell’oro (in linea blu) e prezzo dell’oro stimato da un modello, con R2=0,41, che prende in considerazione l’andamento dei tassi reali americani. Fonte: Banca di San Marino, dati aggiornati al 26/09/2025
è sempre il rovescio della medaglia. Infatti, una crescita effettiva che superi per lunghi periodi i livelli potenziali, va automaticamente a creare una situazione di ebollizione, foriera di livelli di inflazione in aumento, in un circolo che poi è facile diventi vizioso. Inoltre, tassi di interesse tenuti artificialmente bassi, fanno si che nel contesto economico rimangano in vita le cosiddette aziende zombie. Tornando a un ambiente più finanziario – all’interno del quale tassi bassi sono obiettivamente meglio accolti di tassi alti - vale la pena concentrarci – senza tuttavia avere la presunzione di essere esaustivi - su tre delle principali classi di investimento, mercati azionari, mercati obbligazionari e oro, per cercare di capire come mai la maggior parte degli operatori predilige un contesto di tassi di inte-
resse contenuti. Partendo dai mercati obbligazionari, l’andamento dei tassi di interesse ha un effetto meccanico sul prezzo dei titoli di debito, con tassi in ribasso che comportano, a parità di altre condizioni, prezzi più alti e possibilità quindi di guadagni in conto capitale. L’oro, dal canto suo, non pagando flussi di cassa, beneficia di tassi di interesse più bassi in quanto chi lo acquista “rinuncia” a meno interessi rispetto ad una situazione di interessi più alti. L’azionario, infine, è influenzato dall’andamento dei tassi di interesse in più forme. La prima forma di influenza, la più banale, è che il prezzo attuale di uno strumento finanziario di natura azionaria altro non è che la somma di tutti i flussi che si stima saranno pagati da tale investimento nel futuro, attualizzati a un tasso di sconto (quindi, tanto più è
basso il tasso di interesse al quale scontiamo i flussi di cassa, tanto più è alto il prezzo attuale). La seconda forma di influenza è quella dell’effetto sostituzione, nel senso che se i tassi di interesse sono più bassi, diminuisce la convenienza nell’investire sui mercati obbligazionari, con quindi flussi che si spostano sui mercati azionari. La terza forma di influenza, infine, ha più a che fare con i fondamentali aziendali in quanto tassi più bassi, stimolando l’economia e riducendo gli oneri finanziari aziendali, vanno ad aumentare l’utile prodotto dalle aziende e ovviamente il prezzo delle azioni è dipendente dall’andamento degli utili. Quindi tutto bene giusto? Purtroppo, c’è sempre il rovescio della medaglia, semplice da intuire. Infatti, tassi di interesse che rimangono per troppo tempo al di sotto
di quelli neutrali (ovvero quei tassi che non sono né restrittivi né espansivi) contribuiscono al gonfiamento di bolle finanziarie, con prezzi che salgono eccessivamente discostandosi dai fondamentali sottostanti e dal valore intrinseco delle attività finanziarie. Visto sia l’andamento economico attuale, tutto sommato positivo, che l’andamento delle principali attività finanziarie, positivo ormai da tempo, verosimilmente non sarebbero quindi giustificati tassi di politica monetaria più bassi degli attuali, sia in America che in Europa, in quanto le bolle sono sempre dietro l’angolo, come illustra il proliferare dei c.d. meme-coin, senza alcun utilità, se non quella di prestare il fianco alla speculazione. I mercati finanziari Settembre, caratterizzato dal ritorno a pieno regime degli operatori sui mercati finanziari dopo la pausa estiva, ha visto il proseguimento della fase positiva sui mercati finanziari, grazie sia a un contesto macroeconomico supportivo sia a prospettive di politiche monetarie in fase espansiva (tabella performance). Tematica decisamente interessante è quella dell’oro, che continua a macinare nuovi massimi. Da notare come il prezzo dell’oro si sia scollegato dall’andamento dei tassi reali statunitensi (grafico modello prezzo oro). Che l’andamento dell’oro sia legato ai tassi di interesse reali ha in effetti senso, visto che chi acquista oro, attività che non paga flussi di cassa, rinuncia a una remunerazione sotto forma di interessi e pertanto tanto più alti sono i tassi di interesse e tanto più alta è la rinuncia che fa chi acquista oro. I portafogli La fase prolungata di buoni ritorni uniti a bassi livelli di volatilità che stiamo vivendo ormai da tempo, potrebbe essere messa alla prova nel prossimo periodo, oltre che da fattori macroeconomici e geopolitici, anche dalle ope-
razioni di ribilanciamento trimestrale caratteristiche dei grossi investitori che, per riportare i pesi di portafoglio ai dettami delle rispettive asset allocation, liquidano le posizioni che meglio si sono comportate per acquistare quelle che hanno registrato performance minori. Tali fattori prettamente tecnici, uniti al fatto che i mercati finanziari recentemente hanno accolto con una sonora scrollata di spalle ogni ostacolo incontrato, ci fanno propendere per l’adozione di un approccio prudente ma che rimane tutto sommato costruttivo, anche in considerazione del fatto che diverse metriche ci suggeriscono come gli investitori abbiano conservato, nonostante l’andamento positivo dei mercati finanziari, una buona dose di liquidità, da eventualmente utilizzare in occasione di ribassi di mercato. Considerato il tutto a 360 gradi, per il prossimo periodo si ribadisce tatticamente, di: • Diminuire l’esposizione all’azionario durante giornate particolarmente positive, con l’obiettivo di mantenerla sotto al peso stabilito in sede di asset allocation strategica; • Diminuire l’esposizione all’obbligazionario con rischio di credito durante giornate particolarmente positive, con l’obiettivo di mantenerla sotto al peso stabilito in sede di asset allocation strategica • Aumentare l’esposizione all’obbligazionario privo di rischio di credito durante giornate particolarmente negative, con l’obiettivo di portarla sopra al peso stabilito in sede di asset allocation strategica. Leggi l’articolo integrale sul sito www.sanmarinofixing.com
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di Daniele Bartolucci
Le modifiche che la maggioranza e il Governo hanno elaborato dopo la sospensione della Commissione Finanze - e depositate come emendamenti aggiuntivi non hanno soddisfatto lavoratori e imprese, ma soprattutto non hanno assolutamente abbassato il livello di tensione con i sindacati, forti non di uno ma di ben due scioperi generali entrambi riuscitissimi. Con il rischio che venga convocata un’ulteriore manifestazione o prendano corpo altri tipi di protesta. Del resto i punti critici restano sempre gli stessi, nonostante qualche modifica sia arrivata: vengono colpiti i redditi da lavoro (con differenze sostanziali tra residenti e frontalieri) e da pensione, oltre alle imprese che generano utili. Quelle categorie che han sempre pagato, in pratica. ANIS: Più equità e no a differenze tra lavoratori La posizione di ANIS, che rappresenta le aziende industriali e quindi quelle che maggiormente sono preoccupate per l’impatto sui propri lavoratori, avendone in carico la gran parte (sia di residenti che di frontalieri), non è cambiata né dopo gli incontri dei giorni precedenti, né dopo gli annunciati emendamenti che hanno cambiato
FAiscottualità
FIXING FIXING - Anno - Anno XXXIII XXII- n.38 - n.22- Venerdì - Venerdì106 Ottobre Giugno 2025 2014
In Commissione Finanze arrivati anche i nuovi emendamenti preannunciati nei confronti, che n
IGR: continua il braccio di fer
ANIS ribadisce: “L’impatto deve essere equo e uguale per tutti i lavoratori. Serve più equ I sindacati sul piede di guerra: nemmeno due scioperi generali hanno sortito le modifi alcune parti del testo originario. “Sembra superato il raddoppio delle aliquote sul TFR ed è un passo in avanti, ma permane un impianto fiscale che colpisce unicamente una parte del Paese, ovvero quella che già oggi sostiene il gettito fiscale generale: le imprese che producono utili e che occupano lavoratori, i lavoratori stessi e i pensionati. Gran parte del gettito proviene da queste categorie ed è inopportuno che vengano colpite nuovamente e solo queste. La nostra posizione”, spiegano da ANIS, “non è contro la riforma fiscale, ma responsabilmente siamo pronti a fare la nostra parte se davvero servono queste ulteriori risorse. Premesso che abbiamo chiesto vengano realmente utilizzate in progetti strategici per lo sviluppo, devono essere richieste in maniera equa e uguale per tutti. Sia che si parli di lavoratori, dove è inaccettabile che permangano differenze di tratta-
mento tra residenti e frontalieri, soprattutto alla luce di tutto quanto abbiamo fatto per parificare i trattamenti e per allinearci alle regole europee del mercato unico. Sia che si parli di imprese, perché un aumento dell’aliquota IGR di 1 punto percentuale colpirà direttamente solo quelle che generano utili. Al netto del fatto che il risultato potrebbe essere ben diverso da un anno all’altro, quello su cui abbiamo insistito in questi mesi è che anche le imprese che non versano nulla debbano contribuire. Per questo abbiamo proposto l’istituzione di una minimum tax temporanea, almeno per il tempo in cui saranno operativi i nuovi controlli fiscali annunciati e inseriti nella proposta iniziale della riforma come un elemento fondante”. Per gli Industriali di San Marino, oltre a ciò che si è già visto nella piazza piena di gente, “il rischio che queste tensioni si trasferiscano nelle
aziende è reale, soprattutto se resteranno in essere le discriminazioni tra residenti e frontalieri. Prendiamo comunque atto dell’abbassamento della soglia SMAC da 6 a 5mila euro e delle facilitazioni che dovrebbero permettere a tutti di raggiungerla annualmente, ma questo non toglie che andrebbe rivista anche questa nuova formula, soprattutto con l’avvento di questo nuovo bonus destinato ai soli lavoratori residenti, che ha purtroppo la forma di un bonus a pioggia, che riguarderà tutti e non realmente chi ne ha necessità. Una differenziazione che avrebbe potuto fare l’ICE, non certo l’IGR, che infatti non la fa”. Di fatto, per gli Industriali, “questa riforma così strutturata porta con sè un reale rischio di perdita di competitività del sistema sotto diversi aspetti, sia per quanto riguarda le imprese e il mercato del lavoro, ma anche a livello di attrattività verso l’esterno, perché è indubbio che chi volesse investire a San Marino non giudicherà positivamente la scelta di aumentare le tasse su lavoratori e imprese”. I sindacati sul piede di guerra: “Andate a casa” Il risultato, non scontato, del secondo sciopero generale a distanza di pochi giorni dai 10mila della prima manifestazione, ha galvanizzato certamente i sindacati, ma l’effetto sulla politica, come detto, è stato molto al di sotto delle loro aspettative. Anche per questo il livello dello scontro, anche nel linguaggio, è aumentato di parecchio. Se la parola “vergogna” ha riecheggiato più volte sul Pianello nel primo sciopero, il concetto emerso dalla piazza in questi giorni è “andate a casa”. Le modifiche proposte da Governo e Maggioranza, infatti, sono state viste dai sindacati come un ulteriore guanto di sfida, non avendo colto - a loro dire - nessuna delle loro richieste e, anzi, facendo emergere ulteriori motivi di scontro, in primis il calcolo dell’impatto della ri-
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non soddisfano né le organizzazioni sindacali né le associazioni di categoria
rro sulla riforma fiscale
uità: tutti devono contribuirvi, anche le imprese che non versano nulla” fiche richieste e, anzi, i nuovi emendamenti hanno alzato la tensione forma su lavoratori autonomi e professionisti: “Su questo provvedimento negli ultimi giorni abbiamo voluto verificare anche gli effetti sui lavoratori autonomi e le imprese individuali. Nei giorni scorsi abbiamo fatto circolare delle tabelle secondo cui con questa riforma tali categorie si ritroverebbero, in assenza di redditi aggiuntivi, a beneficiare di uno sconto fiscale che va da 850 a oltre 1.200 euro in meno all’anno! È una cosa inaccettabile!” ha tuonato Enzo Merlini (CSdL) nel comunicato congiunto con Milena Frulli (CDLS) e Francesca Busignani (USL). Andando a colpire anche un tasto di sicuro impatto per i cittadini: “Nella Commissione Finanze chi ne era a conoscenza deve andare a casa, e altrettanto deve fare chi lo ignorava, perché non è possibile votare siffatti articoli senza sapere che effetti producono. Queste norme sono state approvate tra gli emendamenti nelle scorse sedute della Commissione in fretta e furia; e ora capiamo bene il perché! Si badi bene, in Congresso di Stato i commercialisti e gli avvocati sono 4 su 10. Hanno dunque votato un provvedimento per fare uno sconto a sé stessi, e contestualmente aumentare le tasse ai propri dipendenti: è una cosa folle! In Consiglio sono circa un quarto; chi appartiene a queste categorie, almeno avesse avuto la decenza di uscire dalla Commissione quando hanno votato gli articoli che li riguardano!”. Sul piede di guerra, ma, come del resto è ANIS, ancora convinti di poter trovare una soluzione equa, tanto è vero che anche dopo lo sciopero c’è stato un nuovo incontro tra sindacati e i membri della Commissione Finanze di opposizione e maggioranza. “Da parte dei primi”, spiegano le organizzazioni sindacali, “sono arrivate le congratulazioni per la grande riuscita, anche del secondo sciopero generale, a distanza di due settimane dal primo. Nel merito, hanno confermato la totale contrarietà ad un provvedimento definito inemendabile, in quanto basato
su profonde iniquità”. E la maggioranza? “Seppure a denti stretti, ha riconosciuto la piena riuscita dello sciopero, nonostante la disinformazione da essa stessa perpetrata, affermando che la
piazza sarà ascoltata. Hanno dichiarato (solo alcuni a dire il vero) che anche sui punti nodali - quali proporzionalità delle detrazioni SMAC, incremento della soglia di salvaguardia dei redditi dal
maggior carico fiscale e discriminazione dei lavoratori frontalieri - vi sono disponibilità a trovare una mediazione condivisa da tutte le parti. Staremo a vedere!”, avvertono le tre sigle sindacali, sempre più unite in questa battaglia. “Intanto però i lavori della Commissione non si sono fermati: la maggioranza ha quindi dimostrato nuovamente di non avere alcun rispetto per i manifestanti. Cascasse il mondo, per volontà di Governo e maggioranza, in maniera del tutto autoreferenziale, il 27 ottobre in Consiglio Grande e Generale ini-
zierà l’esame e la votazione della riforma IGR in seconda lettura. Rispetto agli emendamenti da portare in quella sede, vogliono quindi condurre la trattativa da una presunta posizione di forza. In realtà, hanno dimostrato una profonda debolezza”. Inoltre, “durante l’incontro si è registrato un palpabile imbarazzo da parte di alcuni Commissari, davanti alle tabelle che hanno reso evidente la vergogna relativa allo sconto enorme di cui le imprese individuali ed i lavoratori autonomi beneficerebbero con gli articoli già approvati in Commissione”.
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I struzione
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A tenere la tradizionale lectio magistralis sarà lo storico Luciano Canfora
Università: inaugura il nuovo anno accademico L’appuntamento è per il 28 ottobre al Centro Congressi Kursaal L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino inaugurerà l’Anno Accademico 2025 - 26 con una cerimonia in programma martedì 28 ottobre al Centro Congressi Kursaal. A tenere la lectio magistralis sarà Luciano Canfora, direttore del Dipartimento Storico e Giuridico, da circa tre decenni figura di riferimento e prestigio per la comunità accademica del Titano, autore di ricerche e volumi di risonanza italiana e internazionale. Il contributo che lo storico offrirà alla platea, dal titolo “I ‘pestelli’ della guerra”, rientrerà nella cornice delle iniziative che l’Ateneo sammarinese ha di recente dedicato alla pace e proseguiranno nei prossimi mesi con il coinvolgimento di tutti i dipartimenti. Avviate con i messaggi espressi durante la cerimonia di inaugurazione dello scorso Anno Accademico,
E xpo 2025
sono proseguite attraverso attività pubbliche e interne come workshop, mostre e non solo. Professore emerito dell’Università di Bari “Aldo Moro”, nato nel 1942, Canfora ha insegnato in realtà come la Scuola di Studi Superiori in Scienze Sociali di Parigi e il College de France. Il suo contributo inoltre nei comitati
scientifici della Fondazione Istituto Gramsci di Roma e dell’Enciclopedia Italiana Treccani, nonché di riviste come il Journal of Classical Tradition (Stati Uniti) e Historia y Critica (Spagna). Diploma di medaglia d’oro del Presidente della Repubblica italiana per i benemeriti della scienza e della cultura, ha vinto il Premio nazionale Be-
La Repubblica di San Marino celebra la propria tradizione filatelica e numismatica Il Padiglione di San Marino a Expo 2025 Osaka ha ospitato il San Marino Stamp Event, una giornata interamente dedicata alla valorizzazione delle emissioni filateliche e numismatiche della Repubblica di San Marino a cura di Poste San Marino. L’inaugurazione della mostra, aperta al pubblico per l’intera giornata, ha preceduto la conferenza con la presentazione ufficiale dell’esposizione da parte di Gian Luca Amici, Direttore di Poste San Marino introdotto da Filippo Francini, Commissario Generale del Padiglione di San Marino. L’evento è nato dalla collaborazione tra Poste San Marino e il Padiglione di San Marino a Expo 2025 Osaka, con l’obiettivo di promuovere, nel contesto internazionale dell’Esposizione Universale, la lunga e prestigiosa tradizione sammarinese nel-
la filatelia e nella numismatica, ambasciatrici di arte, cultura e identità nazionale. Le emissioni esposte hanno raccontato la storia e i valori della Repubblica, unendo creatività, maestria artigianale e spirito di innovazione, elementi che da sempre contraddistinguono San Marino nel panorama mondiale. “San Marino, con la sua storia millenaria e i valori di libertà e innovazione, ha portato in Giappone il meglio della propria tradizione e della propria visione per il futuro. Questa mostra offre un assaggio della creatività,
della storia e della continuità della nostra Repubblica attraverso alcuni valori filatelici e numismatici che ne testimoniano l’identità. Invitiamo i visitatori a considerarli non solo come oggetti da collezione, ma come testimoni silenziosi della cultura e dell’anima di San Marino”, ha detto Amici. Il San Marino Stamp Event ha rappresentato un’occasione di orgoglio e visibilità per la Repubblica che, attraverso la propria presenza a Expo 2025 Osaka, continua fino alla fine a condividere con il mondo la ricchezza del proprio patrimonio culturale.
nedetto Croce e il Premio Pavese, che si aggiungono a un più ampio numero di riconoscimenti. Il Corriere della Sera e La Stampa fra i quotidiani che hanno ospitato i suoi interventi. La cerimonia del 28 ottobre, a ingresso libero e con inizio alle 15, verrà aperta da un approfondimento del Rettore Corrado Petrocelli, che de-
scriverà le iniziative e i risultati dell’ultimo Anno Accademico e del suo intero percorso sul Titano: 11 gli anni finora trascorsi alla guida dell’Ateneo, nei quali sono aumentati corsi, sedi, ricerche, iscritti, collaborazioni internazionali, opportunità per gli studenti, attività al servizio del territorio e non solo, fino al recente riconoscimento dell’Institutional Evaluation Programme (IEP), organismo internazionale indipendente che valuta la qualità delle istituzioni accademiche e ha elaborato un report dedicato all’Università di San Marino. Oltre a Petrocelli e a Canfora interverranno il Segretario per l’Istruzione e la Cultura, Teodoro Lonfernini, il rappresentante degli studenti nel Senato Accademico, Luca Donati, e la rappresentante del personale tecnico amministrativo, Maddalena Lonfernini.
F ocus
Il concorso per nuovi collaboratori
Svolgere compiti di segreteria organizzativa e istituzionale, curare protocolli e accordi con enti e altre realtà, supportare le attività di staff e docenti. Queste alcune delle funzioni che verranno assegnate alla figura con cui l’Università di San Marino potenzierà le risorse dell’Istituto Giuridico Sammarinese (IGS). Le domande di partecipazione alla selezione andranno presentate entro il 3 novembre. Maggior informazioni nella sezione “bandi” del sito www. unirsm.sm.
F inanza
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“Offriamo un servizio di eccellenza, riconosciuto a livello internazionale”
Fiducia e professionalità con la certificazione CFP La nuova qualifica di Cristian Sensoli aumenta il valore di NT Capital SG
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Competenze tecniche dimostrate, esperienza formazione, e un rigoroso codice etico
Tra i 131 professionisti certificati CFP® (Certified Financial Planner) in Italia da Financial Planning Standards Board Ltd., figura ora anche Cristian Sensoli, consulente di servizi finanziari di NT Capital SG. “Dopo aver brillantemente superato l’esame previsto nelle scorse settimane, Sensoli diventa di fatto il secondo CFP® a San Marino, e il primo operativo nel settore bancario e finanziario”, dichiara Marco Felici, Consigliere e Socio fondatore di NT Capital SG. “Si tratta di un traguardo di grande rilievo, sia personale che per la nostra società. La certificazione CFP® rappresenta uno standard internazionale di eccellenza nella pianificazione finanziaria personale: attesta competenze avanzate, adesione a un rigoroso codice etico e l’impegno a mettere al centro gli interessi del cliente. È una garanzia di fiducia e professionalità, oltre a un importante vantaggio competitivo per chi opera nel nostro settore”. Con oltre vent’anni di esperienza nel mondo bancario, Cristian Sensoli ha maturato competenze trasversali in consulenza finanziaria, assicurativa, gestione commerciale, credito e investimenti. “Ho scelto di intraprendere
un percorso da libero professionista per offrire un servizio realmente completo e personalizzato, integrando le diverse dimensioni della pianificazione patrimoniale. La certificazione CFP® è un traguardo che valorizza un lungo percorso di formazione e crescita, e per questo desidero ringraziare NT Capi-
“Fondamentale una visione a 360° su tutti i fattori che potrebbero influenzare la stabilità del progetto” tal SG per aver condiviso e sostenuto fin dall’inizio questa visione: fornire ai clienti un servizio di eccellenza, basato su competenza, trasparenza e affidabilità, secondo i più elevati standard internazionali è il mio ed il nostro obiettivo”. Dietro la certificazione, sottolinea Sensoli, c’è molto più di una prova d’esame: “Si tratta di un riconoscimento che unisce formazione, esperienza e credibilità internazionale. L’autorevolezza di
Financial Planning Standards Board Ltd. è una garanzia che valorizza le competenze del singolo professionista, ma ciò che fa davvero la differenza è la capacità di comprendere in profondità le esigenze e le aspettative del cliente, traducendole in una pianificazione solida e sostenibile”. Sensoli evidenzia come una pianificazione finanziaria efficace non possa limitarsi alla ricerca del rendimento: “È fondamentale avere una visione a 360 gradi, che consideri non solo le risorse economiche, ma anche tutti i fattori che possono influenzare la stabilità del progetto nel tempo. Mettere in sicurezza le basi — tutelando gli aspetti personali e patrimoniali che possono incidere sul futuro — è il primo passo per costruire strategie durature. Solo dopo si passa alla definizione degli strumenti operativi”. “In questa prospettiva”, conclude Sensoli, “NT Capital SG si distingue per la sua indipendenza: possiamo selezionare sul mercato, sia sammarinese che internazionale, le soluzioni più efficaci e coerenti con gli obiettivi del cliente. Un approccio che coniuga qualità, libertà di scelta e una visione realmente globale, oggi disponibile anche a San Marino”.. Daniele Bartolucci
La certificazione CFP® nasce nel 1969 a Chicago, da un’intuizione semplice ma rivoluzionaria: superare il modello tradizionale basato sulla vendita di prodotti per affermare una professione fondata sull’etica, la competenza e la fiducia. Nel 1973 vengono rilasciate le prime certificazioni negli Stati Uniti e nel 1985 nasce il CFP Board, organismo indipendente che ancora oggi sovrintende alla professione oltreoceano. Il salto globale avviene nel 2004 con la fondazione del Financial Planning Standards Board Ltd. (FPSB), che oggi coordina la diffusione della certificazione al di fuori degli Stati Uniti, lavorando in stretta collaborazione con enti locali e associazioni professionali. Essa offre diversi vantaggi per il professionista e per i clienti. Standard Internazionale La CFP è riconosciuta a livello globale come lo standard di eccellenza nella pianifica-
zione finanziaria, aprendo opportunità professionali internazionali. Distinzione nel Mercato Permette di distinguersi in un settore competitivo, dimostrando competenze e un approccio integrato alla consulenza finanziaria personale. Crescita Professionale Aiuta a far avanzare la carriera, data la crescente domanda di servizi di pianificazione finanziaria da parte di consumatori e datori di lavoro. Espansione del Network Consente di unirsi a una comunità globale di professionisti, promuovendo gli standard di eccellenza della pianificazione finanziaria. Fiducia e Credibilità Un professionista certificato CFP gode di maggiore fiducia da parte dei clienti, che si sentono più sicuri nel raggiungimento dei propri obiettivi grazie a un piano finanziario dettagliato. Consulenza di Alto Livello I clienti ricevono una
pianificazione finanziaria personalizzata che considera tutti gli aspetti della vita, non solo gli investimenti. Competenza Tecnica Dimostrata Viene dimostrata una vasta gamma di competenze nella pianificazione finanziaria, inclusa la gestione degli investimenti, la pianificazione pensionistica e l’ottimizzazione fiscale. Formazione ed Esperienza I candidati devono soddisfare rigorosi requisiti di istruzione, formazione ed esperienza lavorativa. Ovviamente sono obbligatori la frequenza di un master accreditato da FPSB Italia e il superamento di un esame scritto, composto da 100 domande a risposta multipla in 180 minuti. Adesione al Codice Etico I professionisti devono aderire a un codice etico che li impegna a mettere i migliori interessi dei clienti al primo posto, garantendo integrità, riservatezza e diligenza nel servire l’interesse del cliente.
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Tre le modalità: consegna a mano, spedizione raccomandata o tNotice
Tariffe sociali per il 2026 Modalità e tempistiche Le istanze possono essere presentate sino al 15 novembre 2025 Illustrate, nei giorni scorsi, le modalità e le tempistiche relative all’accesso alle Tariffe Sociali per l’anno 2026: un’iniziativa che si conferma strumento fondamentale di equità sociale per la Repubblica di San Marino, offrendo un supporto tangibile ai nuclei familiari in condizioni di particolare fragilità economica. Campi di applicazione Le Tariffe Sociali si applicano ai servizi di distribuzione dell’energia elettrica e del gas e al servizio idrico integrato, rappresentando un alleggerimento significativo dei costi di gestione domestica per i cittadini che ne hanno i requisiti. Il periodo utile per la presentazione dell’istanza è fissato dal 1° settembre al 15 novembre 2025. Le agevolazioni, una volta approvate, saranno valide dal 1° gennaio al 31
S anità
lavoro nell’anno solare precedente e per tutta la durata del beneficio. La mancata osservanza di tale condizione comporta la decadenza dall’agevolazione.
dicembre 2026. L’accesso alle Tariffe Sociali è riservato agli utenti domestici che soddisfano specifici requisiti, volti a intercettare i nuclei che necessitano di maggiore tutela. I criteri di accesso si basano
su: 1 - Un reddito familiare procapite annuo imponibile pari o inferiore a euro 9.000, calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. 2 - L’iscrizione alle liste di av-
ISS, al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025: ecco tutte le date Proteggersi e contemporaneamente contribuire a proteggere i propri cari e in generale l’intera comunità. È con questo obiettivo che è stata presentata la nuova campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale per la Repubblica di San Marino dal titolo “proteggi te stesso e i tuoi cari”. La stagione influenzale è infatti alle porte e proteg-
gersi con il vaccino è un atto di responsabilità verso sé stessi e la collettività. E così anche per quest’anno, sono stati anticipati i tempi di avvio della vaccinazione, per cercare di ridurre al minimo la circolazione dei virus influenzali. Predisposto quindi un calendario di sedute nei mesi di ottobre e novembre che si terranno tutte, contraria-
mente a quanto avveniva gli altri anni, all’Ospedale di Stato, sempre nella sala vaccini al piano -1, sia per gli adulti, sia per i minori in età pediatrica. Nei dettagli: 23 ottobre dalle 9 alle 16:30; 6 novembre dalle 9 alle 16:30; 11 novembre dalle 9 alle 13:00; 20 novembre dalle 9 alle 16:30; 25 novembre dalle 9 alle 13:00.
viamento al lavoro di tutti i componenti del nucleo familiare non occupati (esclusi studenti e pensionati), con l’obbligo di mantenere un comportamento proattivo nella ricerca di impiego e di non aver rifiutato offerte di
Domanda: le modalità di presentazione L’istanza deve essere presentata ogni anno utilizzando l’apposito modulo, scaricabile dal sito ufficiale www. aass.sm nella sezione “Tariffe” – “Tariffe Sociali”. Le modalità di consegna previste sono le seguenti: 1 - Consegna a mano: presso la sede di A.A.S.S. in Via A. di Superchio, 16 (47893) Cailungo, con l’istanza cartacea sottoscritta in originale. 2 - Spedizione postale: tramite raccomandata A/R indirizzata ad A.A.S.S. – Ufficio Commerciale, Via A. di Superchio, 16 (47893) Cailungo, con l’istanza sottoscritta in originale.
3 - tNotice: invio al domicilio digitale re.azienda.servizi@ aass.sm dell’istanza sottoscritta con firma digitale certificata. Si rammenta che, come stabilito dalla normativa vigente (articoli 24 e 25 della Legge numero 159 del 2011), le dichiarazioni mendaci o false comporteranno l’applicazione delle leggi penali e la decadenza immediata dai benefici ottenuti. L’utente può chiedere, qualora necessario, il supporto per la compilazione dell’istanza per la richiesta a UCS, Sportello Consumatori CSDL, ASDICO, UNAS, USC, OSLA, USOT, ANIS, UOSD Disabilità e Assistenza residenziale ISS, SUMS e CARITAS San Marino. Per ulteriori dettagli e assistenza, gli utenti sono invitati a visitare il sito www.aass. sm o a contattare il servizio clienti al nr. 0549-883700.
S port&Imprese
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Dalle iscrizioni per i team aziendali al percorso, passando per il programma
Con SMOE Run 2025 torna anche la Corporate Percorso pianeggiante per l’evento in programma il 19 ottobre Domenica 19 ottobre, una nuova avvincente sfida, sulla distanza certificata FIDAL di 10 km e 5 Km, sullo spettacolare circuito cittadino di Falciano. Il percorso completamente pianeggiante, costeggia il torrente Ausa e si sviluppa su un circuito di 5 km su strada chiusa al traffico. SMOE RUN San Marino 2025 - ultimo evento dell’anno - è podistica competitiva FIDAL 10 km e 5 Km, Corporate Run (5 km) e non competitiva (5 km), con partenza alle ore 9:30, al San Marino Outlet Experience, in Strada degli Angariari, 41 – 47891 Falciano (Repubblica di San Marino). Le iscrizioni online, il programma, il percorso e il regolamento sul sito www.tfsanmarino.com/ Iscrizione alla “Corporate Run” Ogni squadra (che può essere anche mista maschile/ femminile) deve essere obbligatoriamente composta da almeno 5 persone, colleghi e/o amici, senza limiti sul numero massimo di iscritti per ogni squadra senza limiti sul numero massimo di iscritti per ogni squadra. Sono premiati i primi 3 team della Corporate Run (corsa non competitiva a squadre), secondo la classifica generale dei concorrenti della Corporate Run, che tiene conto dell’ordine di arrivo dei primi 5 componenti di ogni team giunti al traguardo, nel rispetto del regolamento della manifestazione sportiva. L’iscrizione del team, con i dati di tutti i suoi componenti può essere fatta esclusivamente on-line, sul sito web www.tfsanmarino.com oppure scaricando e compilando l’apposito file Excel (link per il download: IscrizioneTe a m _ C o r p o r a t e R u n _ TFSM) e inviandolo all’email tfsanmarino@gmail.com. Le iscrizioni sono accettate esclusivamente per squadra. Non sono possibili iscrizioni individuali. La quota di iscrizione Corporate Run per la partecipazione alla corsa a squadre ama-
toriali, con almeno 5 concorrenti, è di 10 euro a persona. Sono compresi nell’iscrizione: la t-shirt ufficiale, gadget e prodotti offerti dai partner,
il pettorale, il chip per il timing, i ristori durante la manifestazione e dopo il traguardo, l’assicurazione, l’assistenza tecnica e medica, il
programma ufficiale e i materiali informativi. Media partner dell’iniziativa Corporate Run è, già di diverse edizioni San Marino
Fixing, che seguirà da vicino il progetto di Corporate Wellness e le aziende partecipanti con la pubblicazione di approfondimenti settima-
nali, immagini e classifiche integrali. SMOE: il programma Ritiro pettorali nell’area ospitalità allestita al San Marino Outlet Experience (Strada degli Angariari, 41 – 47891 Falciano – RSM) sabato 18 ottobre, dalle 15:00 alle 18:00, e domenica 6 ottobre, dalle 8:00 alle 9:00 Ritrovo concorrenti: domenica 19 ottobre, dalle 8:00 alle 9:00, nell’area ospitalità allestita al San Marino Outlet Experience (Strada degli Angariari, 41 – 47891 Falciano – RSM) Allineamento concorrenti in area di partenza alle 9:15, nella piazza eventi del San Marino Outlet Experience (Strada degli Angariari, 41 – 47891 Falciano – RSM). Partenza (10 Km e 5 Km) alle 9:30. Premiazioni alle 11:00, sul podio nella piazza eventi del San Marino Outlet Experience (Strada degli Angariari, 41 – 47891 Falciano – RSM). Così lo scorso anno Oltre 200 runner hanno dato vita alla SMOE Run 2024, gara nazionale Fidal “bronze level” svolta nella soleggiata e fredda mattina di domenica 6 ottobre al San Marino Outlet Experience di Falciano sulle distanze dei 5 e 10 km. La SMOE Run 5K era valida anche come campionato sammarinese dei 5 km su strada e questo ha fornito un ulteriore impulso alla partecipazione alla più corta delle due prove (5 e 10 km) previste per questa edizione. Il titolo di campione sammarinese è stato vinto da Davide Venerucci (Olimpus San Marino Atletica) in 16:49” davanti a Marco Pelaccia (GPA San Marino, 17’10”) e a Michele Agostini (Track&Field San Marino, 17:16″). I tre sammarinesi sono stati preceduti sul traguardo solo dal keniano Rodgers Mayo, primo assoluto in 15’04”. Campionessa sammarinese è risultata Chiara Guiducci (Space Running), sesta sul traguardo in 20’22”.