Anno XXXIII - n. 38 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 10 Ottobre 2025
E ditoriale IGR: continua il braccio L avoro L’Agenda sparita dall’agenda
“...impegna il Congresso
di Stato a: elaborare e rendere pubblico entro la fine del mese di settembre un documento di indirizzo strategico “Agenda per la crescita” che, in coerenza con il programma di governo, individui le linee prioritarie di intervento per lo sviluppo, l’innovazione e la sostenibilità economica, da attuarsi nei dodici mesi successivi”.
Così recitava l’Ordine del Giorno approvato a metà luglio con cui il Governo, di fatto, accettava la sfida sul piano dello sviluppo economico lanciato anche da ANIS: progetti e investimenti che abbiano un reale effetto positivo sull’economia del Paese. Politicamente era anche un modo per calmierare l’impatto dell’imminente riforma IGR, visto che se si chiede uno sforzo a livello fiscale per finanziare investimenti strategici è molto più facile che il sacrificio venga accettato. Ma come sempre accade in questi casi, siamo arrivati a ottobre senza alcun documento e, non solo per questa mancanza, con due scioperi generali a distanza di pochissimo tempo, con l’annuncio di una terza manifestazione a breve. Uscendo dalla politica e dallo scontro in atto, però, risulta ancora più grave la mancanza di questa “Agenda per la crescita”, nel momento in cui di urgenze strategiche ce n’è a bizzeffe. Andrebbero pianificati tutti quegli investimenti atti sia a ridurre i costi (vedi digitalizzazione) o a garantire benefici in futuro (come la produzione di energia elettrica), oppure entrambi, come farebbero gli impianti di smaltimento rifiuti in territorio o di depurazione delle acque. Hanno messo in agenda di fare l’Agenda, ma... è sparita dall’agenda un’altra volta. Daniele Bartolucci
di ferro sulla riforma
Aumentano i dipendenti nel privato
Due scioperi generali non sono bastati, i sindacati sul piede di guerra ANIS: “Serve più equità, tutti devono contribuire e non solo una parte” a pag.3
U niRSM
Nuovo Anno Accademico: c’è Canfora
a pag.8
S port
Le modifiche che la maggioranza e il Governo hanno elaborato dopo la sospensione della Commissione Finanze e depositate come emendamenti aggiuntivi - non hanno soddisfatto lavoratori e imprese, ma soprattutto non hanno assolutamente abbassato il livello di tensione con i sindacati, forti non di uno ma di ben due scioperi generali entrambi riuscitissimi. Con il rischio che venga convocata un’ulteriore manifestazione o prendano corpo altri tipi di protesta. Del resto i punti critici restano sempre gli stessi, nonostante qualche modifica sia arrivata: vengono colpiti i redditi da lavoro (con differenze sostanziali tra residenti e frontalieri) e da pensione, oltre alle imprese che generano utili. Quelle categorie che han sempre pagato, in pratica”. Bartolucci alle pagg. 6-7
Corporate Runa con la SMOE2025
a pag.11
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