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Fixing 2024 nr. 37

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Anno XXXII - n. 37 - 1,50 euro

E ditoriale I Congressi ora dettano l’agenda

Se c’è un momento per affrontare le questioni più spigolose, è notoriamente il primo anno di governo. Vuoi perché la “luna di miele” post elezioni permette una certa morbidezza, utilissima a smussare le differenze di idee (e in questa maggioranza sono palesi, date le alleanze che si sono strette dopo il voto). Vuoi perché il programma è stato scritto da pochi mesi ed è difficile dimenticarsi cosa è stato pianificato. Vuoi perché, infine, dopo il secondo anno di governo iniziano i primi mal di pancia o emergono le velleità (legittimi i primi come le seconde) di quanti vorrebbero fare le cose che non si stanno facendo, e magari già pensano alle elezioni successive. Anticipate, nella stragrande maggioranza dei casi. Sarebbe quindi lecito aspettarsi che anche il Governo attuale avvii i cantieri più importanti adesso (IVA, integrazione europea, piano strategico per lo sviluppo, autonomia nel settore delle energie come in quello dei rifiuti, riduzione del debito pubblico, piano casa, natalità...), ma appare sempre più chiaro che la priorità ora sia un’altra: decidere chi deve decidere. Perché se le alleanze post voto erano abbastanza semplici (del resto la domanda era: “Vuoi venire al governo con me?”), la gestione del potere è cosa ben diversa. In maggioranza, ma soprattutto all’interno dei singoli partiti. In primis Libera e PSD, chiamati ai loro Congressi nelle prossime settimane a definire o ridefinire la linea politica del futuro. Ma anche AR, che aveva annunciato un proprio Congresso, ma non se ne conosce ancora la data. Occorre pazienza, quindi, e aspettare che decidano chi decide. Daniele Bartolucci

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 11 Ottobre 2024

Occupazione da record ma nel privato c’è un calo

L avoro

Frontalieri: il pressing del CSIR

Ancora positivo il confronto annuale, ma da luglio ad agosto la forza lavoro segna -252 unità (244 nel privato). Crescono invece le imprese Numeri che in generale si mantengono su livelli record per i dipendenti, per gli indipendenti e per i disoccupati, o almeno su base annuale, perché su base mensile la crescita inizia a rallentare visivamente. Il dato che risalta di più riguarda la forza lavoro in generale, che a luglio 2024 aveva segnato il record storico di 25.378 persone e che ad agosto è scesa a 25.124 (-254): una diminuzione concentrata quasi totalmente nel settore privato, passando da 19.098 a 18.854 (-244). Questi i primi dati che emergono dal “cruscotto” di agosto 2024 sullo stesso mese dello scorso anno “firmato” dall’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica della Repubblica di San Marino. Carli a pag. 3

a pag.5

I ndagine

Abitazioni: ecco tutti i prezzi

“UE, IVA e riforme” Il FMI conferma i dati positivi, ma sprona a “non fermarsi” Da una parte il plauso per gli “importanti progressi” fatti, che si confermano nei dati economici positivi (dall’occupazione a livelli record e crescita del PIL, alla ritrovata liquidità di sistema e la riduzione sostanziale del peso dei Non Performing LoansNPL). Dall’altra la “residua vulnerabilità” del settore bancario e finanziario e la necessità di rafforzare il Bilancio dello Stato (gravato anche da un sostanzioso debito pubblico). La Missione del FMI, ancora una volta, chiarisce la fotografia del Paese e lo sprona a “non fermarsi sulle riforme” (in particolare l’IVA), perché ci sono ancora dei rischi e, soprattutto, perché l’Accordo con l’UE offre un potenziale enorme e va sfruttato appieno. Anche migliorando la spesa pubblica, avvertono gli esperti. Bartolucci alle pagg. 6-7

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S port

Corporate Run: vince il team CFP

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