Anno XXX - n.37 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 14 Ottobre 2022
E ditoriale Da FMI e UNECE elogi N INI Il mondo Due imprese che guarda al Titano
Se non è un “miracolo”, come ha enfatizzato il Direttore dell’UNECE Paola Deda, poco ci manca. Alla luce della pandemia, della crisi energetica e delle dfficoltà degli approvvigionamenti, dall’esterno si fa fatica a capire come San Marino resti in piedi. Soprattutto perché non disponde di quelle risorse che oggi tutti gli Stati fanno la corsa ad accaparrarsi, in primis gli energetici. Un problema fisico e territoriale, ovviamente, che però non basta a spiegare come San Marino oggi sia così dipendente dall’esterno in taluni settori (acqua, energia, gas, rifiuti), considerati asset strategici ormai in qualsiasi Paese del mondo. Le scelte effettuate in passato e le non-scelte riguardo agli investimenti, sono ormai evidenti a tutti, anche a FMI e UNECE. Questo non significa che si possa restare fermi e, anzi, sapere che “il mondo vi osserva” è uno stimolo molto forte a fare e a fare bene. Anche perché tutti si aspettano che “nel piccolo”, come piccolo il sistema sammarinese, certi interventi possano avere effetti molto più veloci che altrove. Un “laboratorio”, così l’hanno definito gli esperti dell’UNECE. Un laboratorio di idee, certo, ma che ora deve diventare maturo e puntare alla concretezza. Le cose che mancano le sapevamo tutti. Ora l’hanno detto e scritto anche tutti gli osservatori esterni. Le cose da fare, anche. Lo sa il Governo, ma anche la cittadinanza. Costerà qualche sacrificio, ma può dare un futuro nuovo all’antica Repubblica. Un futuro in cui dall’esterno arrivino applausi sinceri e non più pregiudizi. E arrivino anche nuove opportunità. E’ il momento di fare quelle scelte, e di farle bene. Daniele Bartolucci
e tanti “compiti a casa”
sammarinesi in finale
Riforme e autonomia energetica: le raccomandazioni di Washington e il country profile di Ginevra indicano la stessa strada nota da tempo a pag.2
E steri
Associazione alla UE, round di incontri
a pag.4
P ensioni
Finanza pubblica, debito e sistema bancario da una parte, urbanistica, energetici e sviluppo sostenibile dall’altra: le “pagelle” di FMI e UNECE sono chiare. Ci sono voti positivi, ma anche tante “materie” da rivedere. Se si sommassero i due report, quello con le raccomandazioni della missione del FMI e quello del Country Profile elaborato dall’UNECE, si avrebbe un’agenda fittissima di lavori per il Governo. Ben oltre le riforme che si stanno approntando, di certo - per molti aspetti soprattutto l’autonomia energetica, che significa investimenti, impianti e infrastrutture - da integrare al PRG che dovrà essere aggiornato e che il Governo vuole portare avanti anche senza la firma di Boeri. Dentro c’è tanto, dai “diritti acquisiti” alle traiettorie di sviluppo economico. Servizi alle pagg. 3 e 6-7
La riforma tra modifiche e proteste
a pag.5
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