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Fixing 2023 nr. 35

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Anno XXXI - n.35 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 29 Settembre 2023

E ditoriale “L’incertezza si somma Norme Accordo UE: Ok al marchio non “da soli” ma unici

La sospensione della trattativa da parte del Principato di Monaco non ha stupito nessuno degli addetti ai lavori e, anche se le motivazioni ufficiali non fanno trapelare i dettagli, si può comprendere facilmente come lo status quo dei monegaschi abbia tutti i presupposti per sostenersi anche senza un Accordo di Associazione. Le caratteristiche economiche (si parla infatti di integrazione al “mercato unico” non ad altre dinamiche) di questo Stato sono infatti molto diverse da quelle degli altri due partecipanti alla trattativa. Lo erano anche nel 2015 quando si decise per questa strada, lo sono oggi e lo saranno anche domani, a questo punto. Un po’ diverso il caso di Andorra, perché qualche similitudine in più con San Marino c’è, ma sicuramente non è paragonabile sul piano della varietà di aziende e settori di operatività, visto che sul Monte Titano c’è praticamente tutto quello che c’è in un normale paese industrializzato. L’ultimatum del primo ministro Xavier Espot, del resto, è focalizzato solo su un dossier, quello dei servizi finanziari, perché quello è il settore trainante, non l’unico, ma il settore trainante dell’economia di Andorra. E San Marino? Il settore bancario è fondamentale, ma non ha più da anni quel ruolo, visto che il PIL sammarinese è in gran parte creato dall’industria (manifatturiera in primis, ma anche dai servizi per le imprese) e dal turismo (commercio e tutto ciò che vi gravita attorno). In questo, San Marino è unica, completamente diversa da Monaco e Andorra, e diverse - di fatto - sono anche le aspettative sull’Accordo. Anche perché al contrario degli altri, la domanda da porsi è: se ne può fare a meno? Daniele Bartolucci

alle mancate riforme”

“Made in San Marino”

ANIS palesa al FMI le preoccupazioni su mercati internazionali, lavoro ed energia, ma anche le capacità e la solidità delle imprese associate L’economia è stata la protagonista degli incontri ufficiali convocati dal Fondo Monetario Internazionale a cui è stata invitata ANIS: sia la delegazione dell’Associazione, guidata dalla Presidente Neni Rossini, sia la delegazione degli imprenditori delle aziende associate, hanno infatti discusso con gli esperti di Washington dei temi principali che quotidianamente le imprese affrontano, a San Marino come sui mercati internazionali. E proprio ragionando sulle dinamiche dei mercati, la parola chiave in questo momento è incertezza, a cui si somma la lentezza del processo di riforme e la mancanza di interventi decisivi per lo sviluppo (energia, IVA, rifiuti, mercato del lavoro...) attesi da tempo. Bartolucci a pag. 3

a pag.2

A NIS

Analisi sulla sostenibilità delle aziende

Cogenerazione, si può Dopo 9 anni il Decreto Delegato per l’ambito industriale Buone notizie sul fronte dell’economia circolare: è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale l’atteso Decreto Delegato per gli impianti di cogenerazione industriale. Un’attesa lunga oltre 9 anni, visto che la delega era specificata all’articolo 22, comma 2, secondo periodo della Legge 3 aprile 2014 n.48. Ora, con il Decreto Delegato 27 settembre 2023 n.135, si stabiliscono finalmente “le modalità, i limiti ed i requisiti tecnici di progettazione ed esecuzione degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia in ambito industriale, ali-mentati esclusivamente a gas naturale di rete, al fine di favorire il risparmio energetico, il contenimento delle emissioni di gas climalteranti ed inquinanti, l’uso efficiente dell’energia ed il rispetto di elevati standard acustici”. Servizio a pag. 6

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I mmobili

Locazioni: rendimenti da record

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spazio riservato all’indirizzo


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