Anno XXXIV - n. 33 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 11 Settembre 2026
E ditoriale E-fattura interna: dal 1° Fisco Denatalità: le “armi” ci sarebbero
Il dibattito sulla denatalità, tornato in auge grazie all’approdo in Aula dell’intervento atteso per il sostegno alle politiche famigliari, è senz’altro un buon indizio dell’attenzione che la politica e in generale tutto il Paese stanno dedicando al tema. C’è sicuramente un tema legato al lavoro, alla conciliazione dei tempi lavorativi con quelli familiari, ma sembra che questo stia monopolizzando tutte le discussioni, con il risultato di risolvere magari alcuni problemi e di non risolverne altri, a seconda delle varie sensibilità politiche. Questo difetto di impostazione diventa ancora più evidente nell’analisi del quadro demografico che ripetutamente viene proposta per sostenere le varie tesi. La dinamica demografica di San Marino è uguale a quella di tanti altri Paesi occidentali, non da oggi, ma da anni... Però ancora non ci si è dedicati a fare la cosa più semplice del mondo: cosa hanno fatto gli altri? Si capirebbe che il tema del lavoro c’è, come quello della prima casa e dei costi altissimi dei primi anni di vita, ma anche dei servizi statali (non basta avere l’asilo, se gli orari del proprio lavoro sono disallineati). Poi c’è un tema culturale, che molto diplomaticamente viene sempre evitato: invece di addossare colpe non loro ai giovani dicendo che non hanno voglia di lavorare, perché non gli si chiede il motivo per cui non vogliono più creare una famiglia? Magari le risposte sono diverse da quelle che ci si aspetta. Del resto le “armi” per vincere questa battaglia ci sono: invece di guardare sempre all’Italia, che è impantanata da anni, perché non guardare a chi ce la sta facendo, tipo Francia e Germania? Daniele Bartolucci
gennaio è obbligatoria
SMaC, ecco le nuove regole
Da ottobre l’adesione volontaria, poi saranno escluse solo le imprese che abbiano ricavi inferiori ai 100mila euro nell’anno solare precedente a pag.2
L avoro
Ex frontalieri la sentenza è negativa
a pag.3
C onsumi
Il B2B interno, ovvero gli scambi di beni e servizi tra operatori economici di San Marino, entra nell’era digitale. Al pari della fatturazione elettronica che regola la cessione dei beni tra Italia e San Marino, anche questa evoluzione interna avverrà per fasi: dal 1° ottobre sarà possibile aderirvi - abbandonando il vecchio sistema cartaceo - su base volontaria. Poi dal 1° gennaio 2027 scatterà l’obbligatorietà per tutti, ad eccezione delle imprese che potranno dimostrare un volume di ricavi inferiore ai 100mila euro nell’anno solare precedente. Si tratta di una piccola rivoluzione, parte di un processo più ampio e avviato da tempo in verità, che dovrebbe portare da un lato a una maggiore trasparenza fiscale, ma anche a una semplificazione per tutte le imprese. Bartolucci alle pagg. 6-7
L’indice dei prezzi sale ancora
a pag.4
spazio riservato all’indirizzo
F iscalità
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FIXING - Anno XXXIV - n.33 - Venerdì 11 Settembre 2026
Collegherà direttamente i POS alla registrazione fiscale delle operazioni
Le nuove regole per i pagamenti elettronici San Marino Pay entrerà in vigore ufficialmente il 1° gennaio 2027 “A decorrere dal 1° gennaio 2027, tutti i terminali POS Attended utilizzati nella Repubblica di San Marino devono essere dotati dell’applicazione San Marino Pay. Tale applicazione provvede all’emissione contestuale ed automatica della ricevuta fiscale SMaC per tutti i pagamenti effettuati con POS Attended e per le attività di registrazione fiscale dei pagamenti in contanti”. Si apre così l’articolo 2 del Decreto Delegato numero 124 del 2026 che andiamo ad esplorare assieme. L’applicazione San Marino Pay consente la certificazione del pagamento per le seguenti fattispecie: a) acquisto effettuato da soggetto privato che presenta all’atto del pagamento la SMaC Card fisica; b) acquisto effettuato da soggetto privato che presenta all’atto del pagamento la SMaC Card dematerializzata; c) acquisto effettuato da soggetto privato sprovvisto di SMaC Card all’atto del pagamento; d) acquisto effettuato da operatore economico. Tutti gli operatori economici titolari di POS Attended sono tenuti al suo utilizzo per la registrazione fiscale delle operazioni regolate per contanti all’atto dell’incasso, ma l’installazione dell’applicazione San Marino Pay sui POS Attended viene attivata gradualmente al fine di garantire il completamento dell’implementazione della funzionalità degli strumenti elettronici entro i termini previsti. Ricevuta di pagamento: come funziona la nuova app L’applicazione San Marino Pay, a seguito della conclusione dell’operazione di pagamento, provvede sempre alla richiesta di convalida della registrazione della ricevuta in riferimento al circuito SMaC abilitato. L’operatore economico ha facoltà di disporre la stampa della ricevuta fiscale SMaC per la sola copia cliente, ma in caso di richiesta dell’acquirente, è sempre dovuta la stampa della ricevuta fiscale SMaC
dell’operazione di acquisto. In caso di pagamento eseguito mediante SMaC Card da soggetto privato, in forma fisica o dematerializzata, la ri-
cevuta emessa dal POS Attended attesta sia l’avvenuta esecuzione dell’operazione di pagamento sia l’avvenuta registrazione fiscale dell’ope-
razione. Completata con successo la registrazione fiscale dell’incasso, il POS Attended provvede alla sua trasmissione al-
la rete telematica. Al fine di garantire la continuità operativa dell’applicazione San Marino Pay e dei servizi afferenti al circuito
SMaC sconto e al circuito SMaC fisco, entro il 31 dicembre 2026 tutti i POS Attended devono essere dotati di SIM telefonica attiva, quale canale di connettività alternativo alla rete dati fissa, da utilizzarsi in caso di malfunzionamento o indisponibilità di quest’ultima. Interfacciamento con i gestionali di cassa L’attivazione delle funzionalità di interscambio dati tra gestionale di cassa e POS Attended dotato di San Marino Pay è invece subordinata allo sviluppo delle relative funzionalità di dialogo da parte del gestionale di cassa, secondo le seguenti modalità operative, che devono essere preventivamente comunicate in base alla scelta fatta dall’operatore: a) POS asservito: tutte le funzioni gestionali del POS Attended sono interamente gestite dal software gestionale di cassa; b) POS parzialmente asservito: le funzioni gestionali POS Attended non sono interamente gestite dal software gestionale di cassa. L’accesso alla documentazione tecnica utile allo sviluppo delle funzionalità di interscambio dati è subordinato alla sottoscrizione di un accordo di riservatezza tra gli incaricati dall’operatore. Convenzionamento POS: sarà d’obbligo A decorrere dal 1° settembre 2026, tutti i POS Attended di nuova installazione devono essere convenzionati al circuito SMaC sconto o al circuito SMaC fisco. Entro il 31 dicembre 2026, tutti i POS Attended utilizzati nella Repubblica di San Marino devono essere convenzionati al circuito SMaC sconto o al circuito SMaC fisco. A decorrere dal 1° gennaio 2027, i POS Attended non convenzionati al circuito SMaC sconto o al circuito SMaC fisco non possono essere utilizzati per la gestione di operazioni di vendita nella Repubblica di San Marino. Alessandro Carli
L avoro
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di Daniele Bartolucci
“Il residente italiano che percepisce una pensione da San Marino, diversa da quelle legate a un sistema di sicurezza sociale, deve pagare le tasse in Italia e non può detrarsi il credito per le imposte pagate all’estero perché la Repubblica di San Marino ha operato delle ritenute fiscali che non le spettavano in base alla Convenzione contro le doppie imposizioni vigente fra i due Paesi. Questo principio”, commenta il Dott. Stefano Benaglia dello studio riminese Grassi, Benaglia, Moretti, “è stabilito dalla sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Rimini, sezione 2, n. 178/2026 del 20.07.2026 e depositata il 04.08.2026; principio che ribalta completamente la giurisprudenza costante della Corte di Giustizia Tributaria di Rimini”, avverte l’esperto, “la quale fino ad oggi ha accolto i ricorsi dei contribuenti italiani, considerando le pensioni ordinarie erogate dallo Stato di San Marino rientranti nella più ampia casistica delle pensioni di sicurezza sociale”. La nuova linea: “Non è sicurezza sociale” “La questione è ormai nota”, ricorda Benaglia, “e riguarda le pensioni che la Repubblica di San Marino eroga favore di cittadini residenti in Italia. Secondo l’opinione dell’Agenzia delle Entrate, la quale si fonda su una interpretazione letterale dell’art. 18 della convenzione contro le doppie imposizioni vigente fra i due Paesi, la pensione di vecchiaia o anzianità percepita da San Marino deve scontare le tasse unicamente in Italia e non a San Marino; di conseguenza il contribuente non ha possibilità di recuperare le imposte corrisposte all’estero. Di contro il pensionato residente in Italia sostiene, forte anche delle sentenze emesse recentemente dalla Corte di Giustizia Tributaria di Rimini, che con il termine pensione di sicurezza sociale si intende tutto l’insieme delle pensioni che uno Stato eroga a favore dei suoi cittadini sia che esse dipendano dai con-
Il mancato chiarimento tra i 2 Stati sull’art. 18 continua a generare preoccupazioni e confusione
Pensionati ex frontalieri: una sentenza ribalta tutto, ancora La Corte di Giustizia Tributaria di Rimini: “Le tasse vanno pagate solo in Italia”
tributi versati, come quelli di vecchiaia, sia che esse non lo siano, come nel caso delle pensioni di invalidità”. Fino ad oggi, almeno in primo grado, la Corte di Giustizia Tributaria di Rimini ha accolto sempre favorevolmente i ricorsi presentati dagli ex frontalieri, ma questa volta ha dato ragione all’Agenzia delle Entrate, creando un precedente che aumenta ancora di più la confusione, e ovviamente le preoccupazioni dei pensionati italiani che percepiscono l’assegno da San Marino. Il tema di fondo rimane sempre l’interpretazione del termine “pensioni di sicurezza sociale” indicato nell’art. 18 c.2 del Trattato contro le doppie imposizioni tra Italia e San Marino. I giudici riminesi hanno preso spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione, sezione tributaria, la n. 13411 del 15 maggio 2024, la quale, decidendo su un caso analogo riguardante Italia e Brasile, spiega che con il termine “sicurezza sociale” si debbano intendere le “pensioni sociali, di invalidità civile, di sordomutismo, di ceci-
tà, pertanto gli importi erogati dallo Stato italiano a favore di chi viene a trovarsi in particolari stati di bisogno, indipendentemente dall’accumulo di contributi previdenziali”. “Sulla stessa linea”, spiega Benaglia, “anche la sentenza, sempre della Cassazione tributaria, numero 14341 del 22 maggio 2024, la quale specifica che la differenza tra le pensioni relative a un cessato impiego e quelle di sicurezza sociale, “si fon-da sul collegamento delle prestazioni previdenziali ai contributi versati durante l’attività lavorativa, mentre le prestazioni di sicurezza sociale prescindono da tale presupposto contributivo e sono finalizzate alla tutela di bisogno”. In pratica, “il Giudice riminese supporta il suo convincimento osservando che se nella definizione di “sicurezza sociale” si fanno rientrare tutte le prestazioni pensionistiche erogate da uno Stato si andrebbe a “contraddire il dato testuale della Convenzione, che distingue espressamente tra pensioni pagate in relazione a un cessato impiego e pensioni ricevute nell’ambito della legislazione di sicurezza sociale”
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm
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con il risultato che non avrebbe senso distinguere le due fattispecie nel testo della convenzione contro le doppie imposizioni”. E in merito alla possibilità di usufruire del credito per le imposte pagate all’estero? “Il Giudice stabilisce che non può essere riconosciuto in quanto la Repubblica di San Marino ha operato la ritenuta alla fonte in difformità al
Trattato in essere, esercitando “una potestà impositiva non spettante, ponendo in essere una violazione dell’accordo bilaterale”. Il contribuente deve quindi pagare due volte le tasse? “Per il giudice tributario non si può far altro che presentare una richiesta di rimborso per le imposte che la Repubblica di San Marino gli ha indebitamente trattenuto. Correlata a questa istanza, si può richiedere l’attivazione della procedura amichevole prevista dall’art. 25 della Convenzione contro le doppie imposizioni firmata dai due Stati; procedura amichevole che, si ricorda, è prevista proprio quando uno dei due Stati contraenti viola le disposizioni sottoscritte nel Trattato contro le doppie imposizioni”. Insomma, “grande è la confusione sotto il cielo”, ammette il Dott. Benaglia citando
Mao Tse-tung, “e nasce dalla diversa interpretazione che l’Italia e San Marino fanno del termine “sicurezza sociale” e che nessuno dei due Stati, finora, si è attivamente impegnato per risolverla. Difficoltà che il commentario al modello OCSE dell’art. 18 ha ben presente, tanto da scrivere che “poiché possono sussistere differenze sostanziali nei sistemi di sicurezza sociale degli Stati contraenti, è importante che gli Stati che intendono avvalersi della bozza di disposizione verifichino, nel corso dei negoziati bilaterali, di avere un’interpretazione condivisa su ciò che sarà coperto dalla disposizione”. E’ compito dei due Paesi, e dei loro rispettivi Governi, a questo punto, mettersi d’accordo su cosa si intende per “sicurezza sociale”, fornendo così una certa stabilità ai contribuenti dei due Paesi nell’affrontare la tassazione della propria pensione”.
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E conomia
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Pesano soprattutto acqua, gas, elettricità, combustibili, ristorazione e sanità
L’indice prezzi consumo è ancora in aumento Ad aprile il FOI si è attestato a 101,88, in crescita rispetto a marzo Ad aprile l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, si attesta a 101,88 (base 2025=100), con un aumento dello 0,36% rispetto a marzo e del 2,01% rispetto ad aprile 2025. L’inflazione tendenziale rallenta rispetto al +2,30% registrato a marzo. Su base mensile, l’incremento dell’indice generale risente soprattutto dei Servizi di ristoranti e servizi di alloggio (+3,78%). Diminuiscono invece i prezzi dei Trasporti (-0,51%) e quelli relativi ad Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (-0,55%). Prodotti alimentari e bevande analcoliche Ad aprile i prezzi alimentari risultano sostanzialmente stabili sul mese (+0,07%) e crescono del 2,11% su base annua, in rallentamento rispetto al +3,02% di marzo. Tra
I STAT
Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, del +1,37% per i Servizi di ristoranti e servizi di alloggio e del +1,30% per la Sanità. Informazione e comunicazione registra invece una diminuzione dello 0,87% rispetto ad aprile 2025.
i gruppi si segnala il forte aumento mensile della Frutta e frutta a guscio (+8,13%), che porta la variazione tendenziale al +10,50%. In diminuzione gli Ortaggi (-3,76% sul mese), mentre il Caffè resta su livelli elevati rispetto a un
anno prima (+12,14%). Gli Oli e grassi continuano a registrare una flessione tendenziale (- 6,83%). Trasporti La divisione Trasporti registra una diminuzione dello
L’aumento dell’inflazione riflette soprattutto l’andamento dei prezzi degli Energetici Secondo le stime preliminari, in Italia, nel mese di agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,9% del mese precedente). Gli energetici trainano l’inflazione L’aumento dell’inflazione, si legge nel cruscotto firmato dell’Istat, riflette principalmente l’andamento dei prezzi degli Energetici, sia non regolamentati (da +11,4% a +16,9%) sia regolamentati (da +14,8% a +18,8%); di contro, decelerano i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,9%).
Nel mese di agosto la cosiddetta “inflazione di fondo”, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente (da +1,6% a +1,5%) così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%). Nel settore dei beni, i prezzi evidenziano un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +3,2% a +4,1%) a cui si contrappone il rallentamento di quelli dei servizi (da +2,7% a +2,4%). Si amplia il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, che passa da -0,5 a -1,7 punti percentuali. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona si mantiene stabile (a +1,0%), mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumenta (da +3,4% a +4,3%). La variazione congiunturale
dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+3,2%) e non regolamentati (+2,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli Alimentari lavorati (+0,4%) e dei Beni durevoli (+0,3%). L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +3,2% su base annua (da +2,9% del mese precedente). Il cosiddetto “carrello della spesa” rimane stabile (a +1,0%), mentre l’inflazione di fondo scende lievemente (da +1,6% a +1,5%).
0,51% rispetto a marzo, ma rimane tra le componenti con la crescita annua più elevata: +5,20% rispetto ad aprile 2025. La dinamica è influenzata in particolare dai Carburanti e lubrificanti per mezzi perso-
nali di trasporto, che diminuiscono dell’1,25% sul mese ma risultano superiori del 16,34% rispetto a un anno prima. Tra le altre divisioni, ad aprile si osservano variazioni tendenziali del +3,06% per
C GIA Mestre
Nota metodologica A partire dagli indici riferiti a gennaio 2026 è stata adottata la seconda versione della classificazione ECOICOP (European Classification of Individual Consumption by Purpose). Contestualmente, gli indici sono pubblicati nella nuova base di riferimento 2025=100. Le variazioni tendenziali del 2026 sono calcolate utilizzando la struttura ECOICOP v2 ricostruita per il 2025, garantendo la confrontabilità dei dati. Tutti i dati sono disponibili alla sezione “Prezzi e retribuzioni” del sito www.statistica.sm
Prelevate, non pagate: il trucco che rende “invisibile” oltre il 95% delle tasse italiane Nella quasi totalità dei casi, per la precisione nel 95,7%, le famiglie dei lavoratori dipendenti pagano tasse e contributi senza nemmeno rendersene conto: vengono infatti trattenuti automaticamente dalla busta paga, oppure sono già inclusi nel prezzo di ciò che acquistano ogni giorno. Parliamo, da un lato, di tasse prelevate “alla fonte” come l’Irpef o i contributi Inps, e dall’altro di imposte “nascoste” come l’Iva, le accise sui carburanti o le imposte sulla RC auto. Solo poco meno del 5% dei casi, il pagamento avviene in modo consapevole, cioè quando versiamo direttamente dei soldi in contanti, online o allo sportello di una banca o delle Poste. Questi dati arrivano dall’Ufficio studi della CGIA, che ha calcolato quanto pesano complessivamente le tasse su una famiglia italiana “ti-
po”: una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico. Il conto totale? 20.592 euro. Considerando le imposte trattenute “alla fonte” (ritenute Irpef, contributi previdenziali e addizionali Irpef), il gettito ammonta a 13.030 euro, ovvero il 63,3% del totale. Aggiungendo quelle “nascoste” (Iva sugli acquisti, accise, contributo al Servizio Sanitario Nazionale incluso nell’Rc auto, imposta sull’Rc auto, canone Rai, ecc.), lo Stato incassa altri 6.676 euro, pari al 32,4% del totale. Pertanto, l’ammontare complessivo di quanto versato all’erario raggiunge i 19.706 euro, cioè il 95,7% del prelievo globale. Di conseguenza, la coppia è tenuta a pagare direttamente e in maniera consapevole soltanto 887 euro l’anno (bollo auto e Tari).
Il sostituto d’imposta Milioni di lavoratori dipendenti non hanno contezza di quante tasse pagano. Il meccanismo del sostituto d’imposta anestetizza la consapevolezza fiscale: lo Stato incassa, il datore di lavoro trattiene, e il dipendente non vede mai concretamente un euro delle proprie tasse. Il lavoratore autonomo, versando di persona imposte e contributi, percepisce invece più direttamente il peso fiscale. Tuttavia, spesso anche le partite Iva non hanno chiara la cifra esatta di tasse che versano ogni anno. Il motivo è il sistema di liquidazione dell’Irpef: oltre al saldo dell’anno precedente, richiede un acconto del 100% per l’anno in corso, rendendolo poco trasparente e penalizzante in caso di incrementi di reddito.
S ocietà
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Sono quattro i diversi livelli di impegno, da 18 sino a 36 ore settimanali
Il cargiver familiare “entra” in Repubblica In Consiglio le misure a sostegno di famiglia, maternità e natalità Articolato relativo alla legge a sostegno della famiglia e sul contrasto alla denatalità al centro dei lavori del Consiglio Grande e Generale del 9 settembre. L’articolo 6 introduce una delle novità più significative della riforma: il sostegno economico alla maternità viene esteso anche alle donne che non lavorano e non percepiscono ammortizzatori sociali. Alle residenti o titolari di permesso di soggiorno ordinario viene riconosciuta, per un massimo di 150 giorni, un’indennità pari all’80% della retribuzione contrattuale media territoriale di un lavoratore dell’industria. Il punto centrale è dunque l’allargamento della tutela oltre il rapporto di lavoro: la maternità viene sostenuta economicamente anche quando la donna è priva di occupazione. La misura raccoglie un consenso trasversale. Sull’articolo 8, che modifica l’articolo 14 della legge 129/2022, il focus riguarda invece il tema del congedo parentale, che viene rafforzato sia sul piano economico sia sul riconoscimento della carriera. Le indennità vengono raddoppiate rispetto alla legge del 2022, con percentuali dell’80%, 40% e 20% e l’introduzione di soglie minime; un emendamento chiarisce inoltre che le percentuali spettano anche quando il congedo viene interrotto per rientrare al lavoro e poi ripreso. Ai fini della progressione di carriera, i periodi di congedo parentale sono riconosciuti anche se fruiti anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge. Il punto che accende maggiormente il dibattito riguarda proprio il riconoscimento dei periodi di congedo ai fini della progressione di carriera. Sull’emendamento aggiuntivo 10-bis, che introduce l’articolo 19-bis nella legge 129/2022, il confronto riguarda il nuovo sostegno economico alle studentesse madri non lavoratrici, iscritte alle scuole superiori o all’univer-
sità: l’indennità può arrivare fino a 18 mesi, 24 in caso di parto plurimo, con 1.500 euro mensili nei primi tre mesi, 1.000 fino al primo anno e
500 fino ai 18 mesi, a determinate condizioni. La misura raccoglie un consenso trasversale. L’articolo 12 modifica la di-
sciplina dei permessi per le visite mediche dei figli. Madre e padre lavoratori avranno diritto a un massimo di 8 ore complessive di permesso
retribuito all’anno per ciascun figlio fino a 14 anni, da utilizzare per visite mediche, esami diagnostici o clinici e vaccinazioni. Il genitore do-
vrà avvisare preventivamente il datore di lavoro e presentare poi la documentazione che attesti data e orario della prestazione sanitaria. La retribuzione viene anticipata dal datore di lavoro e recuperata attraverso i contributi, mentre il costo è a carico della Cassa di compensazione dell’ISS. L’articolo 13, che modifica l’articolo 27 della legge 129/2022, allarga in modo significativo il congedo per chi assiste un familiare con grave disabilità o patologia: cade infatti il vincolo che imponeva anche alla persona assistita di risiedere a San Marino. Il lavoratore dipendente o autonomo che lavora in Repubblica può quindi chiedere il congedo anche per assistere un familiare residente in Italia, sulla base della certificazione rilasciata dalla competente Asl. Viene inoltre precisato che il congedo non può essere utilizzato quando lo stesso familiare è già assistito da un caregiver familiare. La novità raccoglie un consenso ampio. Sull’articolo 14, che modifica l’articolo 28 della legge 129/2022, arriva una delle novità centrali della riforma: entra per la prima volta nell’ordinamento sammarinese la figura del caregiver familiare, riconoscendo formalmente il ruolo di chi si prende cura quotidianamente di un familiare non autosufficiente. Il Segretario Canti la definisce “l’elemento qualificante di questa modifica di legge” e spiega che, in una prima fase, vengono fissati un limite di 50 caregiver e un tetto di un milione di euro, parametri che potranno essere rivisti dopo aver verificato l’impatto della misura. La novità raccoglie consenso, ma anche richieste di modifica. Matteo Casali (RF) esprime “viva soddisfazione” per un riconoscimento che il suo movimento sostiene da tempo, contestando però proprio il limite dei 50 beneficiari, il tetto di spesa, l’entità dell’indennità e i limiti temporali dell’aspettativa.
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di Daniele Bartolucci
La fatturazione elettronica interna è finalmente realtà. Attraverso il Decreto Delegato numero 133 del 2026, adottato dal Congresso di Stato nella seduta del 1° settembre, vengono infatti disciplinate le modalità di predisposizione e trasmissione delle fatture nell’interscambio di beni e servizi tra operatori economici sammarinesi. Il riordino avverrà, come spiegato già nei mesi scorsi, con una transizione graduale fino al 2028, completando un percorso di digitalizzazione avviato negli anni scorsi con l’introduzione dell’HUB SM. Di fatto, si completerà il quadro, già in gran parte “dipinto” con l’introduzione della fatturazione elettronica per lo scambio di beni (non di servizi, ndr) tra Italia e San Marino. Il decreto stabilisce che tutti gli operatori economici sammarinesi, le imprese agricole, lo Stato e gli enti pubblici e privati in possesso di un codice operatore economico dovranno emettere fattura elettronica per le transazioni B2B (non B2C). Ma restano esclusi dall’obbligo, pur potendo scegliere volontariamente il formato elettronico, le imprese più piccole che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavi inferiori a 100.000 euro. Le fatture elettroniche transiteranno attraverso l’HUB SM verso l’Ufficio Tributario, di norma entro il secondo mese successivo alla consegna dei beni o all’ultimazione del servizio, con un sistema di codice HASH che garantirà l’autenticità e la tracciabilità di ogni documento. Dal 1° ottobre e fino al 31 dicembre 2026 l’utilizzo della fattura elettronica resta facoltativa fino a divenire obbligatoria, per i soggetti non esclusi, dal 1° gennaio 2027. Le sanzioni amministrative previste per omissioni o ritardi – fissate in 100 euro – scatteranno soltanto a partire dal 1° gennaio 2028. Per Stato, Pubblica Amministrazione ed enti pubblici, l’applicazione delle nuove regole è rinviata all’entrata in vigore di un apposito regolamento attuativo fermo restando che, in qualità di clienti, potranno comunque ricevere fatture elettroniche per le prestazioni ricevute da privati. I soggetti obbligati Tutti gli operatori economici, le imprese agricole, lo Stato e gli enti pubblici e privati in possesso di un codice operatore economico (art. 1) sono obbligati all’emissione della fattura elettronica per le ope-
EAconomia ttualità
FIXINGFIXING - Anno- XXXIV Anno XXII - n.33 - n.22 - Venerdì - Venerdì 11 Settembre 6 Giugno 2026 2014
La nuova procedura prevede la predisposizione e la trasmissione per via telematica mediante l
Fatture elettroniche interne:
L’atteso Decreto Delegato disciplina l’entrata in vigore in due fasi: volontaria dal 1° ot tra operatori economici. Saranno escluse le imprese con ricavi inferiori ai 100mila eur razioni realizzate esclusivamente nei confronti di operatori economici stabiliti o identificati o soggetti ad essi assimilati nel territorio di San Marino in possesso di un codice operatore economico. Sono esclusi dall’obbligo i soggetti che hanno dichiarato ricavi nell’anno solare precedente per un importo inferiore ad euro 100.000. Essi possono comunque emettere fatture elettroniche presentando apposita opzione. I soggetti che hanno superato l’importo di cui sopra o hanno effettuato apposita opzione sono tenuti ad utilizzare la fatturazione elettronica anche negli anni successivi. I soggetti che non hanno optato per l’emissione delle fatture elettroniche, sono obbligati ad emettere le fatture in formato cartaceo ai sensi dell’articolo 100 della Legge 16 dicembre 2013 n.166 e successive modifiche. La predisposizione e la trasmissione Le fatture elettroniche (art. 2) devono essere predisposte e trasmesse per via telematica mediante l’HUB SM all’UO Ufficio Tributario, entro i seguenti termini: a) per le cessioni di beni la fattura deve essere predisposta e trasmessa entro il secondo mese successivo alla data di consegna o spedizione dei beni, così come risulta dal documento di consegna o spedizione predisposto ai sensi del Decreto nr.119/1996; tuttavia le cessioni i cui effetti traslativi o costitutivi, si producono posteriormente, le operazioni si considerano effettuate nel momento in cui si producono tali effetti, e comunque se riguardano beni mobili, dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione. Per le cessioni di beni in modo continuativo nell’arco di un periodo superiore a un anno che non comportano pagamenti, anche parziali nel medesimo periodo, la fattura deve essere predisposta e trasmessa entro il secondo mese successivo al termine di ciascun anno solare fino all’ultimazione delle forniture medesime; b) per le prestazioni di servizi
deve essere predisposta e trasmessa entro il secondo mese successivo all’ultimazione del servizio. Per le prestazioni effettuate in modo continuativo nell’arco di un periodo superiore ad un anno che non comportano pagamenti anche parziali nel medesimo periodo, la fattura deve essere predisposta e trasmessa entro il secondo mese successivo al termine di ciascun anno solare fino all’ultimazione delle prestazioni medesime; c) in caso di acconti o pagamenti anticipati in tutto o in parte del corrispettivo pattuito la fattura elettronica deve essere comunque predisposta e trasmessa per l’importo in tutto o in parte pagato entro il secondo mese successivo al pagamento. Anteriormente al verificarsi degli eventi indicati sopra, l’operatore può comunque predisporre e trasmettere la fattura elettronica. I termini devono essere osservati per predisporre e spedire o consegnare le fatture cartacee ai cessionari o ai committenti. Modalità di predisposizione e trasmissione Con regolamento del Congresso di Stato sono stabilite le indicazioni e le istruzioni applicative per definire le regole tecniche e procedurali per la predisposizione, la trasmissione e la ricezione da parte dei soggetti di cui sopra delle fatture elettroniche (art. 3). Per ogni file elaborato relativo alle operazioni di cui al decreto delegato, è calcolato dall’HUB SM il corrispondente codice HASH, che caratterizza univocamente il documento ed è memorizzato nell’HUB SM assieme ai dati acquisiti dal file. La fattura elettronica scartata dall’HUB SM, a seguito dei controlli eseguiti secondo le regole ed i principi previsti dal regolamento, si considera non emessa. All’esito del controllo effettuato dall’UO Ufficio Tributario, le fatture in formato elettronico sono messe a disposizione telematicamente nei confronti dei soggetti di cui sopra, che hanno acquistato beni o commissionato servizi. Le fatture cartacee devono essere predisposte indicando gli stessi
dati previsti per le fatture elettroniche contenuti nel regolamento. Per tali fatture non è previsto l’obbligo di
trasmissione all’UO Ufficio Tributario, fatta eccezione per i documenti cartacei di cui all’articolo 7.
Note di variazione Le note di variazione connesse alle operazioni per cui sono state emesse fatture
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EAconomia ttualità
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l’HUB SM all’Ufficio Tributario e verranno caratterizzate univocamente da un codice HASH
da gennaio scattano per tutti
ttobre al 31 dicembre 2026, poi sarà obbligatoria per l’interscambio di beni e servizi ro, ma potranno comunque emetterle abbandonando così il vecchio sistema cartaceo tacea, quando ne omettono la predisposizione, la consegna o la spedizione.
elettroniche (art. 5), devono essere predisposte e trasmesse nel medesimo formato elettronico e si applicano, altresì, le disposizioni del regolamento di cui all’articolo 4, comma 1. Le note di variazione, per cui sono state emesse fatture cartacee, devono essere predisposte nel medesimo formato cartaceo e si applicano, altresì, le disposizioni previste per l’emissione delle fatture cartacee dal DD. Sanzioni pecuniarie amministrative I soggetti di cui all’articolo 2 che hanno optato ovvero obbligati a predisporre e trasmettere la fattura e la nota di variazione in formato elettronico ai sensi del decreto delegato, quando omettono o trasmettono in ritardo la fattura elettronica ovvero la nota di variazione sono puniti con la sanzione pecuniaria amministrativa nella misura di euro 100 (art. 6). La sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 1 è comminata e notificata al contribuente ai sensi del Titolo IV della Legge 28 giugno 1989 n.68 e successive modifiche. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano, altresì, nei confronti dei soggetti obbligati a predisporre, consegnare o spedire la fattura car-
Adempimenti a carico del committente Qualora il cessionario o il committente non abbia ricevuto dal cedente prestatore la fattura ovvero la nota di variazione nei termini e nelle modalità di cui agli articoli 3, 4 e 5, trascorsi due mesi dai predetti termini, è tenuto nei trenta giorni successivi alla predisposizione di un documento da trasmettere in formato elettronico secondo le modalità tecniche previste dal regolamento di cui all’articolo 4, comma 1 all’HUB SM dell’UO Ufficio Tributario (art. 7). Parimenti il cessionario o committente non obbligato alla trasmissione delle fatture elettroniche è tenuto, entro gli stessi termini, a predisporre e presentare all’UO Ufficio Tributario un documento cartaceo, da cui risultino tutti i dati della fattura non pervenuta 2. L’inosservanza della disposizione di cui al comma 1 comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa. L’archiviazione e la conservazione L’UO Ufficio Tributario (art. 8) non assolve all’attività di conservatore per conto terzi delle fatture elettroniche raccolte e lavorate ai sensi e secondo le disposizioni del presente decreto delegato, ma mette comunque a disposizione il servizio di consultazione e acquisizione delle stesse, accessibile mediante funzionalità resa disponibile in apposita area dell’HUB SM. L’archiviazione e la conservazione delle fatture elettroniche sono disciplinate con regolamenti del Congresso di Stato. I conservatori devono garantire all’Amministrazione fiscale l’accesso effettivo e tempestivo, anche da remoto, ai dati indipendentemente dallo stato in cui sono conservati. I termini di conservazione obbligatoria delle fatture elettroniche sono quelli previsti dall’articolo 100, comma 1 della Legge n.166/2013. La conservazione obbligatoria delle fatture car-
tacee avviene ai sensi dell’articolo 100 della Legge numero 166 del 2013 e successive modifiche. Disposizioni finali A far data dal 1° ottobre 2026
e fino al 31 dicembre 2026, in deroga a quanto previsto dall’articolo 2, tramite apposita opzione, l’operatore economico sammarinese o suo delegato può predisporre e trasmettere all’UO Ufficio
Tributario, in alternativa al formato cartaceo, la fattura in formato elettronico ovvero la nota di variazione di cui agli articoli 3 e 5, secondo le modalità dell’articolo 4, relative alle cessioni di beni e
prestazioni di servizi verso operatori economici stabiliti o identificati o soggetti ad essi assimilati nel territorio della Repubblica di San Marino in possesso di un codice operatore economico. Dal 1° gennaio 2027 le fatture di cui al comma 1 devono essere emesse in formato elettronico qualora gli operatori economici sammarinesi non ricadono nell’esclusione di cui all’articolo 2, comma 2. Le disposizioni del presente decreto delegato aventi ad oggetto la disciplina delle fatture cartacee si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2027.
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S icurezza
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San Marino si adegua alle convenzioni e agli standard internazionali
Riciclaggio e terrorismo Nuove regole sul Titano Dal prossimo anno diventeranno efficaci le disposizioni del DD 129 Dal 1° gennaio 2027 diventano efficaci le disposizioni del Decreto Delegato numero 129 del 2026 dedicate all’adeguamento della legislazione nazionale alle convenzioni e agli standard internazionali in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. DD che si sviluppa in 7 articoli (l’ultimo riguarda l’entrata in vigore, come detto, gennaio 2027). Rimandando il lettore al testo integrale, scaricabile dal sito del Consiglio Grande e Generale, ci soffermiamo sulle disposizioni finali e transitorie. Per quel che riguarda il regime speciale per società e fondazioni in liquidazione volontaria che non hanno effettuato la comunicazione al registro (Art. 4), “per le società che, alla data del 1° gennaio 2027, si trovano in stato di liquidazione volontaria e non hanno mai effettuato comu-
nicazioni al registro di cui all’art. 23-quater della L. 92/2008 e successive modifiche, l’autorità tenutaria di tale registro provvede all’assolvimento automatico dell’obbligo comunicativo, indicando, quale titolare effettivo, il socio persona fisica che detiene più del 25% delle quote alla data di apertura della procedura. Qualora non sia rinvenibile un socio persona fi-
sica che deteneva più del 25% della società di cui sopra, l’autorità tenutaria di tale registro provvede all’assolvimento automatico dell’obbligo comunicativo indicando, quale titolare effettivo, colui che risulta legale rappresentante il giorno precedente la data di apertura della liquidazione. Per le fondazioni che, alla data del 1° gennaio 2027, si trovano in stato di li-
quidazione volontaria e non hanno mai effettuato comunicazioni al registro di cui all’articolo 23-quater della Legge n.92/2008 e successive modifiche, l’autorità tenutaria di tale registro provvede all’assolvimento automatico dell’obbligo comunicativo indicando, quale titolare effettivo, il fondatore. L’articolo 5 tratta le regole per l’assolvimento automatico
dell’obbligo comunicativo di cui all’art. 23-quater, comma 14 della Legge n.92/2008 e successive modifiche. Per l’assolvimento automatico dell’obbligo comunicativo di cui all’art. 23-quater, comma 14 della Legge 92/2008 e successive modifiche, per le società che si trovano nelle procedure indicate in tale comma, l’autorità tenutaria del registro provvede all’assolvimento automatico dell’obbligo comunicativo indicando, quale titolare effettivo, il socio persona fisica che detiene più del 25% delle quote alla data di apertura della procedura. Qualora non sia rinvenibile un socio persona fisica che detiene più del 25% della società, l’autorità tenutaria del registro provvede all’assolvimento automatico dell’obbligo comunicativo indicando, quale titolare effettivo, colui che risulta legale rappresentante alla data di
apertura della procedura. Con riferimento alle fondazioni per le quali è in corso una delle procedure indicate all’articolo 23-quater, comma 14 della Legge n.92/2008 e successive modifiche, l’autorità tenutaria del registro provvede all’assolvimento automatico dell’obbligo comunicativo indicando, quale titolare effettivo, il fondatore. Infine, l’art. 6 (Disposizioni di dettaglio di cui all’articolo 65-ter della Legge 92/2008 e s.m.). “Ai sensi dell’art. 65– ter, comma 2 della Legge n.92/2008 e successive modifiche, per comunicazione eseguita in ritardo si intende la comunicazione eseguita entro 180 giorni dallo scadere del termine previsto per l’adempimento, ai sensi dell’art. 23–quater, comma 6 della medesima legge. Decorso tale termine la comunicazione si intende mancata”. Alessandro Carli
Radio 24 News - “24 Mattino”
DDL Caregiver, Locatelli: “Spero venga approvato entro settembre” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com
“Spero entro la fine di settembre, spero. Dopodiché i tempi non li posso programmare. Io avrei voluto che si potesse concludere l’iter già prima della pausa estiva. Non è stato possibile perché ci sono tanti altri provvedimenti, però devo dire che il lavoro di Commissione ha permesso anche di approvare degli emendamenti che possono migliorare la norma e quindi io credo che ci sia stata anche una collaborazione di fondo che mi aspetto che adesso porti alla conclusione dell’iter”. Lo ha detto Alessandra Locatelli, Ministra per le disabilità, a 24 Mattino su Radio 24 a proposito del disegno di legge sui caregiver familiari licenziato dal governo a
febbraio e ancora fermo in Commissione Affari Sociali della Camera in prima lettura, la ministra ha aggiunto: “la Camera è stata chiusa per la pausa estiva, credo e spero che nelle prossime due settimane riusciremo a chiudere il percorso e l’iter lì e poi passare al Senato. Questa naturalmente è una legge a tutele differenziate, ci hanno lavorato più di 50 persone tra il mondo delle associazioni, le famiglie ed erano presenti anche i sindacati”. “No classi solo per disabili, Italia modello di inclusione” “L’Italia ha un percorso storico di inclusione che parte soprattutto dalla scuola già dagli anni ‘70. Siamo anche
un modello virtuoso di cui tutti gli altri Paesi europei e anche del resto del mondo ci chiedono informazioni su come abbiamo fatto a mandare tutti i bambini a scuola insieme, perché lo reputano un modello straordinario. Io credo che il nostro cammino sia questo e diciamo che ci auguriamo che tutti gli altri Paesi in Europa e nel mondo prendano esempio da noi”.
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E conomia
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Dati riferiti all’anno solare precedente la presentazione della dichiarazione
Calcolo dell’ICEE: arriva l’elenco di tutte le “voci” Il Decreto 126: redditi, spese, deduzioni e componenti patrimoniali Disciplinati, attraverso il Decreto Delegato 126 del 2026, i redditi e tutti i patrimoni mobiliari, prodotti o posseduti anche per interposta persona, e riferiti a ciascun componente il nucleo familiare, che devono essere considerati ai fini del calcolo dell’ICEE. Decreto che individua nello specifico, l’elenco dei redditi, delle spese e delle deduzioni rilevanti ai fini dell’indicatore della condizione reddituale; le componenti del patrimonio mobiliare rilevanti ai fini dell’indicatore della condizione patrimoniale e le relative regole essenziali di valorizzazione che, ai fini del calcolo dell’ICEE, sono riferiti all’anno solare precedente la presentazione della Dichiarazione Reddituale e Patrimoniale. Redditi rilevanti Ai fini dell’indicatore della condizione reddituale di cui all’articolo 7 della Legge n.16/2026, i redditi rilevanti di ciascun componente del nucleo familiare, ovunque prodotti, anche per interposta persona, sono i seguenti: a) il reddito lordo complessivo ai fini IGR, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati dal contribuente; b) i redditi lordi soggetti a imposta sostitutiva, a tassazione separata o a ritenuta a titolo d’imposta; c) ogni componente reddituale esente da imposta, anche a titolo risarcitorio, nonché tutti i redditi lordi prodotti all’estero tassati esclusivamente nello Stato estero in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni, non dichiarati ai fini IGR; d) gli assegni di mantenimento per i figli, effettivamente percepiti, così come disposto da provvedimento giurisdizionale; e) i trattamenti assistenziali e previdenziali, nonché le indennità, i contributi, i benefici, le provvidenze, i premi, i rimborsi, i gettoni, gli interessi e ogni altro reddito lordo, a qualunque titolo percepiti, anche per interposta persona, da Amministrazioni pub-
bliche, persone fisiche e giuridiche, anche estere, ovvero ogni altra entrata anche occasionale comunque denominata, laddove non debba essere dichiarata ai fini IGR; f) il reddito derivante dalle attività finanziarie del patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare, detenute presso i servizi bancari, finanziari e assicurativi regolati dalla Legge 17 novembre 2005 n.165 e successive modifiche, anche qualora siano detenuti all’estero; g) il reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese estero da parte degli appartenenti al nucleo familiare, convertito in euro, se necessario, al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno di riferimento; h) redditi derivanti da trust sammarinesi o esteri, ove riconducibili, direttamente o indirettamente, a componenti del nucleo familiare. Spese deducibili Dall’ammontare del reddito risultante dalle voci di cui sopra, per ciascun componente, sono sottratte fino a concorrenza le seguenti spese deducibili e imposte assolte: a) l’importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge, anche se residente all’estero, in seguito a separazione giudiziale o omologata, a scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio ovvero altro provvedimento dell’Autorità Giudiziaria; in tale importo devono essere compresi gli assegni destinati al mantenimento dei figli; b) l’importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti per il mantenimento dei figli conviventi con l’altro genitore, nel caso in cui i genitori non siano coniugati né separati a seguito di separazione giudiziale o omologata, come disposto nel provvedimento dell’Autorità Giudiziaria; c) l’importo, fino a un massimo di 7mila euro per ogni persona con disabilità media o grave nel nucleo familiare, per le spese documentate in riferimento a spese sanitarie e socio-sanitarie; trattamenti,
ausili e presidi finalizzati alla riabilitazione; spese per l’acquisto di cani guida; spese per servizi di interpretariato da soggetti riconosciuti sordi; le spese mediche e di assistenza specifica indicate nella dichiarazione dei redditi tra le spese e gli oneri per i quali spetta la deduzione; d) l’importo delle imposte assolte. Spese e deduzioni riferite al nucleo familiare Dalla somma dei redditi dei componenti il nucleo familiare sono sottratte, fino a concorrenza, le seguenti spese o deduzioni riferite al nucleo familiare: a) il canone annuo previsto nel contratto di locazione regolarmente registrato, nel caso il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, per un ammontare fino alla concorrenza massima di euro 7.000 (la deduzione è alternativa a quella per i nuclei residenti in abitazione di proprietà di cui alla lettera b); b) le spese per la quota capitale dei mutui ipotecari ovvero dei canoni di locazione finanziaria relativi all’acquisto o alla costruzione della prima casa ai sensi della Legge 15 dicembre 1994 n.110 e delle Legge 31 marzo 2015 n.44 e rispettive successive modifiche, riferibili all’anno precedente la presentazione della DRP, per un ammontare fino a concorrenza massima di euro 5.000 (la deduzione è alternativa a quella per i nuclei residenti in abitazione in locazione di cui alla lettera a); c) nel caso in cui facciano parte del nucleo familiare persone con disabilità grave, di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), numero 2) della Legge n.16/2026, per ciascuna di esse, la spesa sostenuta, al netto delle deduzioni già spettanti, comprensiva dei contributi versati, per addetti all’assistenza personale, come risultante dalla dichiarazione di assunzione presentata all’ufficio competente e dalla verifica del versamento dei contributi versati all’ISS; d) alternativamente a quanto previsto alla lettera c), nel ca-
so in cui facciano parte del nucleo familiare persone con disabilità grave di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), numero 2) della Legge n.16/2026, ricoverate presso strutture residenziali nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura socio-sanitaria, per ciascuna di esse, l’ammontare della retta versata per l’ospitalità nella struttura medesima; e) le spese sostenute per l’abitazione in cui è residente il nucleo familiare per energia elettrica, acqua potabile, gasmetano, tassa ambientale e tassa RSU; f) le rette per l’iscrizione ad un nido statale o privato o agli spazi bambini. Patrimonio mobiliare Ai fini del calcolo dell’indicatore della condizione patrimoniale di cui all’articolo 8 della Legge n.16/2026, il patrimonio mobiliare è costituito dalle componenti di seguito specificate, anche detenute all’estero e attraverso interposta persona, alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello della presentazione della DRP, salvo quanto diversamente previsto: a) depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali va assunto il valore della consistenza media annua riferita al medesimo anno. Qualora nell’anno precedente si sia proceduto all’acquisto di componenti del patrimonio immobiliare, ovvero a variazioni ad incremento di altre componenti del patrimonio mobiliare per un ammontare superiore alla differenza tra la consistenza media annua e il saldo al 31 dicembre, può essere assunto il valore del saldo contabile attivo al 31 dicembre dell’anno precedente, anche se inferiore alla consistenza media; ai soli fini dei successivi controlli, nella DRP il valore della consistenza media annua deve essere comunque indicato; b) certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, per i quali va assunto il valore nominale delle consistenze;
c) titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni, azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR), anche esteri, per le quali deve essere assunto il valore rilevato alla data del 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della DRP ovvero, in mancanza, al giorno antecedente più prossimo; d) partecipazioni azionarie in società, anche estere, quotate in mercati regolamentati, per le quali deve essere assunto il valore rilevato alla data del 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della DRP ovvero, in mancanza, al giorno antecedente più prossimo; e) partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati e partecipazioni in società non azionarie, per le quali deve essere assunto il valore della frazione del patrimonio netto determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della DRP, ovvero, in caso di esonero dall’obbligo di redazione del bilancio, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali; f) altri strumenti finanziari ai sensi della Legge n.165/2005 e successive modifiche e rapporti finanziari, compresa la quota di montante presente presso il Fondo di Previdenza Complementare dell’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) di cui alla Legge 6 dicembre 2011 n.191 e successive modifiche, limitatamente alla quota parte riferita a contributi facoltativi versati ai sensi dell’articolo 3, quarto comma della medesima legge; sono in ogni caso esclusi i contributi obbligatori degli iscritti al sistema di previdenza principale che abbiano esercitato l’opzione di cui all’articolo 3, secondo comma della stessa legge; g) contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sul-
la vita e di capitalizzazione, per i quali va assunto l’importo dei premi complessivamente versati alla data del 31 dicembre, al netto degli eventuali riscatti; ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto, per le quali va assunto l’importo del premio versato; sono esclusi i contratti di assicurazione mista sulla vita per i quali alla medesima data non è esercitabile il diritto di riscatto; h) il valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria, ovvero il valore delle rimanenze finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese individuali in contabilità semplificata, determinato con le stesse modalità indicate alla lettera e); i) per i rapporti di custodia, amministrazione, deposito e gestione cointestati anche a soggetti appartenenti a nuclei familiari diversi, il valore delle consistenze è assunto per la quota di spettanza. Salvo diversamente previsto, le parti di ciascun cointestatario si presumono eguali; l) il valore del patrimonio costituito da beni di lusso, ovvero imbarcazioni o aeromobili iscritti nei registri nazionali od esteri, autovetture di cilindrata superiore a 2.800 centimetri cubici o 185 kilowatt di potenza, per i primi tre anni dalla data di prima immatricolazione; m) patrimonio mobiliare disposto in trust quando il beneficiario sia un soggetto rientrante nel nucleo familiare ai fini ICEE; n) somme di denaro affidate in custodia, di importo complessivamente considerato inferiore ad euro 10.000,00 (diecimila/00) e non dichiarate ai fini IGR. Dal valore del patrimonio mobiliare, determinato ai sensi del comma 1, si detrae, fino a concorrenza, una deduzione pari ad euro 6.000 accresciuta di euro 1.500 per ogni ulteriore componente del nucleo familiare, fino ad un massimo di euro 15.000. Alessandro Carli
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T urismo
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Strutture ricavate da botti in legno ma anche realizzate con materiali leggeri
Turismo rurale, ecco le Unità Abitative Mobili Il glamping sostenibile entra anche negli agriturismi sammarinesi Le Segreterie di Stato per il Territorio e l’Ambiente e per il Turismo comunicano l’approvazione della modifica al Decreto Delegato 30 agosto 2016 n.125 – “Incentivi per la promozione del turismo rurale” – che introduce nell’ordinamento sammarinese le “Unità Abitative Mobili”: una nuova forma di ospitalità in agriturismo, leggera e completamente reversibile, assimilabile a quello che nel resto d’Europa viene definito “glamping”. Il provvedimento, condiviso tra le due Segreterie in ragione delle materie coinvolte – disciplina urbanistica da un lato, sviluppo dell’offerta turistica dall’altro – consente alle aziende agrituristiche di affiancare alle strutture ricettive tradizionali alloggi temporanei e facilmente rimovibili: strutture ricavate da botti in legno, allestimenti su rimorchio, oppure realiz-
M obilità
zate con materiali leggeri ed ecocompatibili come legno, paglia, canapa o lino. Soluzioni che permettono di ampliare l’offerta ricettiva senza opere edilizie permanenti e
nel pieno rispetto del paesaggio rurale. La finalità dichiarata dal decreto è sostenere l’attività agrituristica e valorizzare la professionalità dell’operato-
Smuvi: tutte le fasce orarie in vigore dal 7 settembre con la ripartenza autunnale Archiviata la parentesi estiva con le sue estensioni serali, il servizio di trasporto pubblico a chiamata Smuvi riallinea, dal 7 settembre, la propria griglia oraria al consueto ritmo scolastico e lavorativo della Repubblica. Un passaggio naturale per la flotta gestita dall’Aass. L’obiettivo rimane quello di coprire con puntualità i flussi della cittadinanza, garantendo al contempo massima flessibilità negli spostamenti quotidiani sul territorio. Durante le giornate feriali comprese tra domenica e giovedì, le corse a chiamata saranno operative nella fascia tra le 8:30 e le 20:00. Fino al 14 settembre, inoltre, le partenze del mattino scatteranno in anticipo alle 6:45, così da garantire la copertura degli spostamenti in attesa dell’avvio delle linee scolastiche dedicate, previsto per
il 15 settembre. Nelle serate del fine settimana e in quelle prefestive, l’azienda ha scelto di mantenere un’attenzione specifica verso le esigenze della vita serale e dei giovani: il venerdì e il sabato i mezzi risponderanno alle prenotazioni fino all’1:00 della notte successiva, momento entro il quale dovrà concludersi l’ultimo tragitto dei passeggeri a bordo. Per la domenica e i
giorni festivi, la disponibilità del servizio coprirà l’arco temporale che va dalle 8:00 del mattino fino alle 20:00. Pianificare gli spostamenti rimane semplice ed immediato. Gli utenti possono utilizzare l’applicazione dedicata per smartphone, canale privilegiato per gestire ogni corsa in tempo reale, oppure fare riferimento al centralino telefonico negli orari di sportello previsti.
re agricolo, mettendolo nelle condizioni di offrire ai visitatori esperienze di ospitalità nuove, diversificate e legate in modo autentico alla terra e all’ambiente sammarinese.
Un turismo esperienziale e sostenibile, che si integra con il paesaggio invece di trasformarlo. Il decreto pone limiti precisi a tutela del territorio: ogni azienda potrà installare un massimo di sei Unità Abitative Mobili, dotate di servizi igienici; l’unica opera accessoria ammessa è il camminamento pedonale, realizzato a secco in pietra, legno o ghiaia e largo al massimo 1,2 metri; non è consentita la realizzazione di nuove strade. Le stesse regole si applicano anche all’attività di “Bed & Breakfast imprenditoriale”, per garantire parità di trattamento tra forme di ospitalità analoghe. Le Unità Abitative Mobili potranno accedere agli stessi incentivi già previsti dal Decreto Delegato 125/2016, entro il medesimo tetto massimo di spesa, con la sola esclusione del contributo a fondo
perduto. Una scelta che sostiene l’investimento delle aziende agricole mantenendo un uso equilibrato delle risorse pubbliche. Un intervento circoscritto ma atteso dal settore, che allinea la disciplina del turismo rurale a quella già in vigore per il B&B imprenditoriale e apre una nuova stagione di ospitalità sostenibile per la campagna sammarinese. “Con questo provvedimento diamo alle nostre aziende agrituristiche uno strumento in più per accogliere i visitatori, mantenendo un controllo chiaro sull’impatto delle nuove strutture sul territorio. È un turismo che nasce dalla nostra terra e la rispetta: leggero, reversibile, capace di raccontare il paesaggio rurale sammarinese senza intaccarlo” dichiara il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, Matteo Ciacci.
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Al Museo San Domenico l’esposizione di oltre 160 immagini della fotografa
In autunno in Romagna si “scrive con la luce” Il “SI Fest” a Savignano sul Rubicone, Lee Miller da ottobre a Forlì Con la chiusura dell’estate, riaprono i grandi appuntamenti dedicati alla fotografia. Parte venerdì 11 settembre la 35a edizione del SI Fest (www.sifest.it), festival di fotografia in programma a Savignano sul Rubicone nei weekend 11-13, 19-20 e 26-27 settembre. Intitolata “Still Standing. Restare in piedi per continuare a guardare,” questa nuova edizione è un invito a considerare la fotografia come una forza di resistenza, individuale e collettiva. Sotto la direzione di Manila Camarini, la storica manifestazione organizzata dall’associazione Savignano Immagini, con il sostegno del Comune di Savignano sul Rubicone, porta in Romagna le opere di acclamati autori internazionali come Chris Anderson, Jack Califano, Robin de Puy, Andi Gáldi Vinkó, Robbie Lawrence, Olga Sokal, Lars Tunbjörk e di grandi autori italiani come Alfredo Bosco, Pietro Masturzo o Alba Zari. In mostra anche i vincitori dei concorsi dell’edizione 2025 (Carlos Folgoso Sueiro, Fabio Domenicali, Camilla Pedretti), un progetto speciale con Mario Cresci, le immagini d’archivio di Marco Pesaresi, le foto di scena del film Zvanì e progetti speciali con le scuole del territorio. Il festival inizia alle 18:00 di venerdì 11 settembre in piazza Borghesi. Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Dellapasqua, la prima serata prevede l’inaugurazione dell’area dedicata ai libri (Spazio LiFE – Libri Fotografie Editoria) e l’apertura di tutte le mostre fino alle 24:00. In calendario anche “Il granchio nudo”, docufilm sul fotografo che più di tutti ha legato il suo nome al SI FEST, Marco Pesaresi (Cinema Moderno, 20:45, regia di Riccardo Caccia e Michela Fragomeni). A chiudere la serata, in piazza, il dj set Jolly Mare (dalle 22:30, in collaborazione con Retropoplive). Fra i tanti eventi della lunga giornata di sabato 12 settembre, con mostre aperte dalle 9 alle 24, si segnalano le attesissime letture portfolio, che
V isto per voi a teatro Plautus Festival, “Fedra” con Elisabetta Pozzi: un incanto
permettono a chi pratica la fotografia di mostrare il proprio lavoro ad addetti ai lavori, photo editor, curatori e fotografi professionisti, compresi alcuni degli autori in mostra al festival, da Mario Cresci ad Alfredo Bosco, da Alba Zari ad Olga Sokal e Carlos Folgoso Sueiro. Il SI Fest sarà visitabile nei giorni 11 settembre (ore
18/24), 12 settembre (ore 9/24), 13 settembre (ore 9/20) e nei weekend 19-20 e 26-27 settembre (ore 10/20). Dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, il Museo San Domenico di Forlì ospita una grande mostra dedicata a Lee Miller, una delle figure più originali e versatili della fotografia del Novecento. Curata da Walter Guadagni-
ni, l’esposizione presenta oltre 160 immagini, provenienti dai Lee Miller Archives, molte delle quali inedite. Un percorso cronologico per riscoprire una fotografa inquieta, curiosa e profondamente innovativa, capace di trasformare ogni esperienza in una nuova occasione di ricerca. Alessandro Carli
La 70esima edizione del Plautus Festival si è chiusa martedì 21 agosto regalando al suo pubblico l’intenso monologo “Fedra”, tratto dal ciclo poetico “Quarta dimensione” di Ghianni Ritsos. La scenografia, perfettamente essenziale, ricrea l’ambiente nel quale il poeta greco immagina l’incontro tra la matrigna e Ippolito. Ma Ippolito a Sarsina non c’è. Sul palco c’è solo Fedra. Il regista Francesco Biagetti affida l’interpretazione dell’eroina greca a una straordinaria Elisabetta Pozzi, che in 60 minuti di spettacolo delizia e incanta i presenti. Ritsos riscrive il mito greco traendo spunto più da Seneca che da Euripide: la sua Fedra confessa sfrontatamente il proprio amore al figliastro, senza che sia la nutrice a farlo per lei. Ippolito, di rientro da una battuta di caccia, viene invitato dalla donna a sedersi e ascoltare quanto ha da dirgli. All’inizio non è facile trovare le parole giuste, ma, quando arrivano, né il pudore né il legame familiare (lui è il figlio di Teseo, sposo di Fedra) riescono a trattenere la furia dirompente della passione. “La santità prima del peccato – non ci credo; – impotenza la chiamo, la chiamo viltà”. Fedra non condivide la scelta di Ippolito di rimanere vergine, in ossequio alla dea Artemide, e le sue parole diventano una provocazione, una blasfemia, un atto di accusa: la castità è solo una maschera che ogni mattina lui, come qualsiasi essere umano, indossa al risveglio (“anche tu porti una maschera; – di santità, di’ pure, o di castità – ma sempre maschera”). Al giovane non è ovviamente concesso
diritto di replica, ma è necessario dare espressione alla sua reazione (“indovino nell’ombra la tua indignazione”) per giustificare la vendetta della matrigna (“Oh, bell’imbecille, ricordalo: quelli che hanno sofferto molto sanno vendicarsi, pur conoscendo la non responsabilità propria e altrui”). Rabbia e amarezza accompagnano Fedra verso l’ultimo atto della sua vita, liberata dal peso di un’inutile reticenza (“La menzogna umile e santa non l’ho saputa tacere. La maschera l’ho fatta a pezzi gettandola ai tuoi piedi”) e rassegnata all’idea che “l’unica ingiustizia è la vita stessa. E la morte è l’unica giustizia definitiva”. La Fedra di Ritsos è una donna passionale, seducente, impetuosa, ma anche consapevole del suo destino e della sua solitudine (si è dovuta trasferire da Atene a Trezene e lì non si sente a casa). Elisabetta Pozzi entra magistralmente nel personaggio: si rivolge a un Ippolito che non c’è creando nel pubblico l’illusione di vederlo davvero; i suoi movimenti sul palco accompagnano la voce in un crescendo di pathos che catalizza l’attenzione di chi guarda e ascolta. Luci e musiche concorrono a rendere perfetta la performance: le prime seguono le note cromatiche presenti nel testo (il blu della piuma simbolo della castità di Ippolito, il rosso del sangue, il bianco del cavallo), le seconde scandiscono e impreziosiscono il monologo. “Le cose più belle solitamente le diciamo per evitare di dire una verità”, sostiene Fedra. Per fortuna, non è sempre così. Lucia Crescentini