Anno XXX - n.33 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 16 Settembre 2022
E ditoriale Riforma lavoro, novità F inanza Debito, ora Nuova SMaC la vera sfida è il rollover
Il 2022 rischiava di essere l’anno dell’indebitamento ulteriore, ma la ripresa economica trainata dall’industria ha finora evitato al Governo di emettere tutti i nuovi titoli previsti nella Legge di Bilancio. Anzi, ci sono ora i presupposti perché si arrivi alla fine dell’anno senza emetterne più, dopo i 50 “interni” di qualche mese fa. Problema debito risolto, dunque? Purtroppo no. I conti pubblici in regola sono uno degli obiettivi, così come recuperare la sostenibilità del sistema previdenziale (leggasi riforma), ma resta comunque da ripagare quanto emesso negli anni precedenti e la scadenza si avvicina. Quel 2024 era ed è il punto d’arrivo di tanti piani e progetti di riforma, del resto e quello che San Marino farà in questi mesi determinerà il suo futuro. Tecnicamente e politicamente non è mai stato un obiettivo “chiudere i conti”, ovvero ripagare tutto il debito, bensì c’era è c’è la volontà di rendere quel debito sostenibile. Questo significa avere le risorse per gestirne le rate di interessi e la forza per andare di volta in volta sui mercati per rifinanziare quel debito, puntando ad uno sconto sui tassi di interesse futuri. Di fatto, il classico rollover del debito. Una cosa nuova per San Marino, certamente, ma abbastanza normale nel mondo. Per questo, però, il rating diventa importante e la decisione di Fitch di abbassare quello dello Stato un poco preoccupa tutti. Ma è anche uno stimolo a far sì che quando si dovrà andare davvero sui mercati, l’anno prossimo, si abbia la necessaria forza e reputazione per piazzare i titoli di debito a tassi vantaggiosi. E l’unica strada, a questo punto è quella dello sviluppo. Daniele Bartolucci
per “atipici” e interinale
e nuove funzionalità
Il temporaneo passa da 18 a 12 mesi. Lonfernini: “Riforma allineata alle dinamiche del mercato europeo, ma con le nostre peculiarità” a pag.3
E nergia
Svelato il “piano” dell’Italia
a pag.4
E steri
Lavoro e pensioni, come annunciato le due riforme viaggiano insieme. Depositato il testo anche da Lonfernini, dunque, dopo il collega Ciavatta. Ma il confronto va avanti, visto che “restano alcuni nodi da sciogliere”, ammette lo stesso Segretario. Tra questi la riduzione del tempo determinato da 18 a 12 mesi prima del passaggio all’indeterminato, la fruibilità dell’interinale (che le aziende vorrebbero per avere più strumenti di flessibilità), la riduzione dei tempi dei distacchi che però saranno più semplici. Ma anche la nuova regolamentazione dei lavori “atipici”, in particolare i lavoratori pensionati e soprattutto i soci e gli amministratori. Il tutto “per allinearci alle dinamiche europee, ma mantenendo quelle peculiarità che abbiamo”. Bartolucci alle pagg. 6-7
San Marino ricorda la Regina
a pag.11
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