Anno XXXIV - n. 32 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 4 Settembre 2026
E ditoriale Dati economici: in arrivo I SS Banche: è l’ora del “Clarifying”
Il Clarifying Addendum ha tenuto banco per mesi, prima in termini di allarme, poi sempre più ridimensionato ad “un impegno scritto che sancisce la volontà di San Marino e dell’Italia di trovare una forma di collaborazione strutturata in materia di vigilanza bancaria e finanziaria”, come ha spiegato il Segretario agli Esteri, Luca Beccari in Commissione. Commissione dove è stato depositato e votato nella seduta segreta del 2 luglio a conclusione dell’audizione dell’Organismo di Sorveglianza. Successivamente nel comma comunicazioni della Commissione del 30 luglio è stata messa in votazione la richiesta di rendere visibile sul sito del Consiglio Grande e Generale l’ordine del giorno anche se approvato in seduta segreta. Nel prossimo Consiglio Grande e Generale, se ne discuterà come previsto nel comma comunicazioni, ma sempre in seduta segreta. Al di là di questo, contano i contenuti, ovvero l’impegno del Congresso di Stato “ad avviare dei confronti per il rafforzamento della cooperazione tra Banca Centrale con la BCE, le Autorità Europee di Vigilanza e Banca d’Italia - con il fine di definire i contenuti del Clarifying Addendum; e di presentare entro sei mesi, alla III Commissione Consiliare, una relazione organica sullo stato del sistema bancario sammarinese avviando un successivo dibattito in Consiglio Grande e Generale”. L’ora del “Clarifying” è dunque arrivata: un sistema bancario in salute e riconosciuto dall’esterno è strategico per il Paese. Prima che con l’Italia, occorre dunque che San Marino comprenda come rafforzarlo, allinearlo agli standard e dargli modo di essere competitivo. Daniele Bartolucci
i nuovi “strumenti”
Giro di vite sui contributi non versati
La fatturazione elettronica interna e l’accordo tra l’Ufficio Nazionale di Statistica e BCSM: informazioni puntuali per avere analisi efficaci a pag.3
Fisco
Le imposte sui redditi ai non residenti
a pag.4
C ultura
Avere dati puntuali per fare analisi efficaci è un’esigenza di qualsiasi azienda, a maggior ragione per uno Stato. Ancora di più per San Marino che si appresta all’integrazione europea (e non solo). La creazione dell’Ufficio Nazionale di Statistica è stato il primo passo, ora si stanno “dando le gambe” al progetto. Da una parte con dati specifici economici e finanziari, come quelli che arriveranno da BCSM grazie all’accordo appena siglato, dall’altra parte con i flussi generati dalla fatturazione elettronica interna, che completerà il quadro (è già operativa quella per i beni scambiati con l’Italia, ndr) e permetterà analisi sempre più efficaci. Per le imprese, gli organismi internazionali e soprattutto per lo Stato, che potrà valutare le riforme in base a dati certi e attuali. Bartolucci alle pagg. 6-7
Checco: 80 anni di vita e 40 di poesie
alle pagg.9-11
spazio riservato all’indirizzo
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F inanza
FIXING - Anno XXXIV - n.32 - Venerdì 4 Settembre 2026
Luca Zanata (NT Capital SG): “Agire prima che l’emozione prevalga sul metodo”
Oro e Bitcoin: opportunità o rischio? “Dipende dalla strategia: la disciplina, qui, conta più della tempestività” A fine gennaio l’oro ha toccato un massimo storico. Il fixing LBMA del 29 gennaio ha segnato 5.501,70 dollari l’oncia. Nel 2025 aveva inanellato cinquantatré massimi storici e i fondi quotati garantiti da oro fisico avevano raccolto 89 miliardi di dollari, un record. Se in quelle settimane hai pensato che l’oro fosse la risposta a tutto, eri in buona compagnia. Guerre, debiti pubblici elevati e quotazioni in continua ascesa sembravano confermare ogni ragione per comprarlo. Bastavano due clic, molto prima di chiedersi quale ruolo dovesse avere nel portafoglio. Il 17 luglio il prezzo era sceso poco sotto i 4.000 dollari: oltre il 27% sotto il massimo di gennaio. Qui la domanda arriva spontanea: risalirà? Quella decisiva riguarda ciò che è successo prima: quando hai comprato, avevi una strategia o una convinzione sul prezzo? Ogni prezzo nasce dall’incontro di due convinzioni opposte. Vicino ai massimi, mentre qualcuno vedeva nell’oro ancora spazio per salire, qualcun altro vedeva
nello stesso prezzo il momento per vendere. Il mercato era lo stesso. La lettura, opposta. Chi aveva ragione? Quel giorno era impossibile saperlo. La differenza stava nel perché di quella scelta. È qui che il comportamento degli investitori istituzionali diventa interessante. Fondi pensione, assicurazioni, fondi sovrani e società di gestione operano secondo mandati, pesi e limiti di rischio definiti in anticipo. La notizia del giorno può cambiare il prezzo; il processo stabilisce come reagire. Le banche centrali seguono una logica altrettanto strategica. Nel secondo trimestre hanno acquistato 289 tonnellate nette d’oro, record per un secondo trimestre. La Polonia ne ha aggiunte 51, la Cina 33. E lo facevano proprio mentre il prezzo calava dai massimi e molti investitori privati vendevano le proprie posizioni finanziarie sull’oro. Due comportamenti opposti davanti allo stesso mercato: da una parte acquisti guidati da una strategia di lungo periodo, dall’altra vendite che aumentavano mentre il prezzo scendeva.
N T Capital SG
Il perché emerge dal sondaggio 2026 del World Gold Council: protezione nelle crisi (90%), riserva di valore (84%) e diversificazione (83%). Prima viene la funzione, poi il prezzo. E la stessa domanda vale per il tuo patrimonio: quanto oro dovrebbe contenere e, soprattutto, perché? Tu quel numero ce l’hai? È lì che si gioca tutto. Dal dicembre 2015 a oggi, misurando in euro, un portafoglio con il 60% di azioni mondiali e il 40% di titoli di Stato a scadenza breve e media ha prodotto il 6,97% annuo, con una perdita massima dal picco precedente, il drawdown, del 12,07%. Inserendo un 10% di oro, ricavato dalle altre due componenti, il rendimento sarebbe salito al 7,86% annuo e il drawdown sceso al 10,64%. Più rendimento, oscillazioni più contenute. Il rendimento racconta una parte della storia: nel periodo analizzato l’oro, espresso in euro, ha reso il 14,11% annuo contro l’11,77% delle azioni. L’altra emerge dalla correlazione, cioè da quanto due attivi si muovono insieme. Fra oro e azioni è stata -0,05.
“Nemini teneri”, indipendenti nel nome ma soprattutto nella gestione delle attività NT Capital SG è la prima società sammarinese di gestione del risparmio indipendente, nata nel 2023 con l’obiettivo valorizzare gli investimenti e sviluppare una nuova economia sul territorio, in particolare quella innovativa e tecnologicamente avanzata. Il tutto “senza condizionamenti” né vincoli, come già palesa il nome della societÀ:
NT è infatti l’acronimo di Nemini teneri (“non dipendere da nessuno”), principio basilare dell’antica Repubblica di San Marino. L’indipendenza nella finanza è allo stesso modo una caratteristica determinante perché consente di concentrarsi sulla gestione del risparmio dei propri clienti senza vincoli utilizzando tutti gli strumenti finanziari su
tutti i mercati e avvalendosi della collaborazione delle controparti più qualificate. A questo si aggiunge una visione , fortemente condivisa dai soci fondatori e focalizzata anche sull’innovazione e la tecnologia, introducendo e promuovendo iniziative imprenditoriali sostenibili, che integrano fattori ambientali, sociali e di buon governo.
Quella fra azioni e obbligazioni è passata da 0,25 sull’intero periodo a 0,46 negli ultimi cinque anni. Nei mesi negativi per le azioni, l’oro ha reso in media l’1,11%, le obbligazioni hanno perso lo 0,24%. Quel beneficio richiede una regola: preservare il peso assegnato all’oro, riequilibrando il portafoglio quando il mercato lo modifica. In un portafoglio finanziario si può fare attraverso un ETC, Exchange Traded Commodity, quotato e garantito da oro fisico in caveau. L’oro fisico risponde ad altre esigenze. Fin qui l’oro. Ma cosa accade applicando lo stesso principio a un investimento con caratteristiche quasi opposte come il Bitcoin? È qui che i numeri diventano davvero interessanti. Nello stesso periodo la sua correlazione con le azioni è stata 0,28 e nei dieci mesi peggiori per i mercati ha perso in media il 4,40%. In quelle fasi si è comportato più come un asset rischioso che come un bene rifugio. Oro e Bitcoin stanno agli antipodi: 14,09% di volatilità annua il primo, 72,12% il secondo. Eppure, una quota del 2% di Bitcoin, mantenuta nel tempo attraverso il ribilanciamento, avrebbe cambiato il quadro. Con l’8% di oro e il 2% di Bitcoin, il rendimento storico del portafoglio è salito dal 6,97% al 10,86% annuo, con un rischio sostanzialmente analogo: drawdown massimo dell’11,67% contro il 12,07% del 60/40. A parità di rischio, il rendimento storico è stato sensibilmente superiore: centomila euro investiti nel dicembre 2015 sarebbero diventati circa 300.000 euro, contro circa 205.000 del portafoglio tradizionale. Ma il dato più importante è quel 2%. Lasciato crescere senza ribilanciamento, Bit-
coin sarebbe arrivato a rappresentare il 57,7% del portafoglio, portando il drawdown al 47,91%. Nessuno aveva progettato un portafoglio così. Si sarebbe formato da solo, mentre tu guardavi quella posizione crescere soddisfatto. Nei portafogli analizzati è bastato riequilibrare una volta l’anno; aumentare la frequenza avrebbe persino ridotto il risultato. La disciplina, qui, conta più della tempestività. Poi entra in gioco il comportamento. Quando un investimento sale troviamo ragioni sempre più convincenti per comprarlo; quando scende, iniziamo a dubitare delle stesse ragioni che ci avevano convinto. È il prezzo a cambiare per primo. Subito dopo, spesso, cambia anche la nostra opinione. Anche un’ottima asset allocation può essere compromessa in poche settimane, quando paura o euforia mettono in discussione ciò che avevi deciso con lucidità. È proprio allora che arriva la domanda più difficile: intervengo o resto fedele alla strategia? Chi guida patrimoni nel tempo impara a riconoscere quei momenti prima che l’emozione prevalga sul metodo. Guidare significa assumersi la responsabilità delle decisioni e mantenere salda la rotta proprio quando il mercato invita a lasciarla. È qui che la delega di gestione esprime il suo valore: dare continuità alle scelte maturate con lucidità quando restare fedeli alla strategia diventa più difficile. È questa la logica con cui NT Capital costruisce le proprie gestioni: pesi, limiti e criteri stabiliti in anticipo. Il mercato mantiene la sua imprevedibilità e offre le sue opportunità; il gestore governa il rischio e le scelte.
I numeri raccontano ciò che è accaduto nel periodo analizzato e aiutano a comprenderne gli effetti. Il futuro, come sempre, scriverà una storia diversa. Il rendimento lo dà il mercato. Il rischio si governa. Prezzi, entusiasmi e paure continueranno a cambiare. Il patrimonio ha un compito più importante: realizzare i tuoi obiettivi di vita. La domanda da porti, allora, è semplice: il tuo portafoglio è ancora quello che hai scelto, o è diventato quello che il mercato ha deciso per te? E sapresti dire quando è successo? Luca Zanata, Presidente del Comitato Investimenti di NT Capital SG I contenuti del presente documento sono esclusivamente destinati ad avere una finalità informativa, la sua pubblicazione non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio e non è finalizzata a promuovere o collocare strumenti finanziari. Le informazioni ed ogni altro parere resi nel presente documento sono riferiti alla data di redazione del medesimo e possono essere soggetti a modifiche. I contenuti del presente documento riflettono le opinioni degli autori e si basano su una varietà di fonti d’informazione considerate affidabili e che sono state selezionate con cura e diligenza professionale senza però poter fornire alcuna garanzia o manleva in merito all’accuratezza, completezza o qualità. Nel caso in cui l’utente intenda effettuare qualsiasi operazione è opportuno che non basi le sue scelte esclusivamente sulle informazioni indicate nel presente documento, ma dovrà considerare la rilevanza delle informazioni ai fini delle proprie decisioni, alla luce dei propri obiettivi di investimento, della propria esperienza, delle proprie risorse finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza.
FIXING - Anno XXXIV - n.32 - Venerdì 4 Settembre 2026
Stretta sui mancati pagamenti contributivi, che negli ultimi anni hanno arrecato un danno economico enorme ai lavoratori e al sistema stesso. Secondo gli ultimi dati disponibili, l’ammanco totale tra Primo Pilastro e Fondiss avrebbe superato i 20 milioni di euro, con una crescita stimata in oltre 1 milione di euro l’anno. Da una parte, il Regolamento “Disposizioni attuative in materia di mancato versamento degli oneri previdenziali e sociali” (adottato dal Congresso di Stato con delibera n. 43 assunta nella seduta del 7 luglio u.s.), interviene a favore dei lavoratori coinvolti in questi mancati versamenti, introducendo nuove modalità di comunicazione e informazione, dall’altro nei confronti delle aziende inadempienti, che rischiano la sospensione dell’autorizzazione ad operare e, nei casi di persistenza, anche la revoca della stessa. Lavoratori informati: le nuove comunicazioni Dal prossimo 1° ottobre l’Istituto Sicurezza Sociale, tramite l’Ufficio Contributi, l’Ispettorato e il FONDISS, comunicherà ai lavoratori subordinati il mancato pagamento integrale dei contributi per tre mensilità anche non consecutive attraverso l’implementazione di apposita funzionalità informativa sul portale ARPA. I lavoratori potranno essere informati anche con comunicazione telefonica o telematica. Le relative verifiche saranno effettuate dai suddetti Uffici su base bimestrale. Sul portale CONTRISS, all’interno della sezione “Movimenti contabili” della posizione aziendale, è attivato un tasto funzionale che consentirà al personale dell’Ufficio di contrassegnare, mediante apposito flag, le somme risultate non versate, sia con riferimento ai contributi ISS che ai contributi FONDISS. Qualora intervenga il totale pagamento di una delle mensilità oggetto di comunicazione, al momento della registrazione contabile sul portale, il flag originariamente attivato sul
Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm
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Lo stop scatta dopo tredici mensilità anche non consecutive o al superamento dei 100 mila euro
Contributi non versati: arriva l’atteso giro di vite L’impresa inadempiente ora rischia la sospensione dell’autorizzazione ad operare
portale CONTRISS su detta mensilità sarà automaticamente disattivato. Imprese inadempienti: le nuove regole Gli Uffici aggiorneranno la sezione dedicata del portale ARPA, denominata “Contributi non pagati – articolo 8 L.158/2025”, mediante l’inserimento di apposito campo informativo volto a dare evidenza di: a) piani di rateizzazione (v. Circolare Informativa ISS 4295/UC/2026) del debito contributivo definiti fra il datore di lavoro e gli Uffici medesimi che possono avere una durata massima di 12 mesi e implicano il pagamento di penalità e interessi di mora. Nel caso in cui il soggetto debitore non adempia alle obbligazioni previste dal piano di rateizzazione, anche con riferimento al mancato pagamento di una sola rata, gli Uffici provvederanno all’iscrizione a ruolo delle somme non riscosse e di cui l’ISS ovvero FONDISS risultino creditori; oppure; b) dilazioni di pagamento del debito contributivo definite fra il datore di lavoro e Banca Centrale della Repubblica di San Marino – Servizio di
Esattoria. Ricordiamo che come disposto dall’art. 6 della Legge 30/2025, il mancato pagamento di contributi ISS ovvero FONDISS iscritti a ruolo sia nei confronti di operatori economici sia di persone fisiche titolari di autorizzazioni ad operare, per contributi riferiti a tredici mensilità, anche non consecutive, e, comunque, ogni qualvolta il valore della vera sorte delle iscrizioni a ruolo superi la cifra di euro 100.000,00 (centomila/00), comporterà la sospensione dell’autorizzazione ad operare. Decorsi novanta giorni correnti dal provvedimento di sospensione, l’UO Ufficio Attività Economiche (UAE) adotterà il provvedimento di revoca qualora la società non abbia provveduto a saldare integralmente tutte le iscrizioni a ruolo di contributi ISS ovvero FONDISS, compresi interessi, sanzioni ed oneri accessori. Infine vi evidenziamo che quanto precede troverà applicazione a partire dai mancati versamenti dei contributi al primo e al secondo pilastro, accertati dagli Uffici al 31 agosto 2026 (iscritti a ruolo), riferiti al bimestre febbraio-marzo 2026.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm
P revidenza
Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia
Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino
Esclusi piani di rateizzazione e moratorie L’art. 10 prevede invece le “Posizioni escluse dal computo delle mensilità e dalla soglia contributiva”. Ovvero, sono escluse dal computo delle mensilità non versate e dalla determinazione della soglia di euro 100.000,00 le seguenti posizioni contributive: a) contributi oggetto di piano di rateizzazione, in corso di validità, definito da BCSM ai
sensi dell’articolo 34 o dell’articolo 34-bis della Legge n.70/2004 e successive modifiche; b) contributi oggetto di definizione agevolata, in corso di validità, previsti dalle norme tempo per tempo vigenti; c) contributi oggetto di una procedura di moratoria. Canti: “Più trasparenza e contrasto all’evasione” “Il fine”, spiega la Segreteria di Stato guidata da Stefano
Canti, “è quello di garantire maggiore trasparenza e consentire ai dipendenti di conoscere tempestivamente la propria posizione contributiva”. Lo stesso Segretario di Stato per la Giustizia con delega alla Previdenza, Stefano Canti, ha commentato: “Il Regolamento contiene un pacchetto di provvedimenti che rafforza in modo significativo gli strumenti di contrasto all’evasione contributiva, tutela i diritti dei lavoratori, preserva la sostenibilità del sistema previdenziale e garantisce condizioni di maggior concorrenza tra le imprese”. Inoltre, “siamo già al lavoro infine, sulla revisione delle norme dell’apparato sanzionatorio per omesso o ritardato versamento contributivo previdenziale e sociale, anche per gli iscritti alla Gestione Separata, tra cui gli amministratori d’impresa”. Daniele Bartolucci
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Il Dipartimento di Economia e Finanze, attraverso una Circolare, ha fornito le indicazioni e le istruzioni operative per l’assolvimento dell’imposta IGR da parte dei soggetti non residenti, in riferimento alle disposizioni di cui agli articoli 5, 103 e 104 della Legge n.166/2013 e successive modifiche, riguardanti: 1 - redditi da capitale (interessi) corrisposti da soggetti residenti sammarinesi (sia operatori economici che privati, esclusi gli operatori finanziari) a Istituti bancari non residenti; 2 - canoni corrisposti ad operatori economici esteri che concedono in locazione (sia a privati che operatori economici), anche finanziaria, attrezzature, beni e veicoli di cui al comma 5 dell’art. 104 della Legge n.166/2013 e s. m. Per quanto concerne i redditi da capitale, l’ambito oggettivo di tassazione è definito dall’art. 19 della Legge nr. 166 del 2013 e s. m. Si precisa che l’esclusione di cui al comma l, lettera b) dell’art. 5 della Legge n.166/2013 e s. m. riguarda esclusivamente i redditi da capitale corrisposti da Istituti bancari sammarinesi. Pertanto, gli interessi su scoperti di conto corrente presso Istituti bancari e finanziari esteri non rientrano nell’esclusione della lett. b) innanzi menzionata. Gli interessi su anticipi (fatture, effetti, ecc.) connessi a conti correnti tecnici o ordinari sono imponibili. Con riferimento invece agli interessi di mora, così come gli interessi per dilazione di pagamento si specifica che, ai sensi del comma 2, dell’articolo 11 della Legge n.166/2013 e s. m. sono accessori all’obbligazione principale, ossia sono redditi della stessa categoria di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati. Pertanto, qualora siano riferiti a redditi di capitale, ne condividono la medesima qualificazione fiscale; diversamente, ove derivino da rapporti di natura commerciale, non costituiscono redditi di capitale. Ambito soggettivo I soggetti non residenti e senza stabile organizzazione in San Marino che percepiscono i redditi di cui sopra (Istituti di credito esteri, operatori economici esteri che concedono beni ed attrezzature e veicoli in locazione, anche finanziaria), sono assoggettati all’Imposta Generale sui Redditi (IGR) di cui alla Legge numero 166 del 2013 e s.m., secondo le modalità di seguito indicate: 1 - mediante ritenuta alla fon-
F isco
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Imponibili gli interessi su anticipi connessi a conti correnti tecnici o ordinari
Tassazione dei soggetti non residenti sui redditi Fornite le indicazioni e le istruzioni operative per l’imposta IGR
te (del 13% sugli interessi, 10% per la locazione - noleggi) nei rapporti con operatori economici sammarinesi (rapporti commerciali 828) operata dal soggetto economico sammarinese all’atto del pagamento degli interessi ovvero dei canoni di locazione, e versata dal medesimo all’Erario sammarinese in qualità di sostituto d’imposta nei termini di legge, ossia entro il bimestre successivo a quello in cui sono stati corrisposti; 2 - mediante compilazione e trasmissione dell’apposita dichiarazione fiscale annuale (trasmessa in via telematica) nel caso di rapporti commerciali con soggetti privati residenti a San Marino (rapporti commerciali 82C). L’applicativo informatico della predetta dichiarazione annuale verrà predisposto e reso fruibile sulla piattaforma informatica IGR dell’Ufficio Tributario (GOV.SM) entro il mese di aprile 2027. La relativa imposta IGR dovuta in sede di dichiarazione, salvo Convenzione vigente contro le doppie imposizioni, è pari all’aliquota proporzionale del 17% dei redditi percepiti, mentre si evidenzia che ai sensi dell’art. 54, comma 6 della Legge nr 141 del 2025 per il quinquennio 20262030, in via transitoria, è stata stabilita all’aliquota proporzionale del 18%. Nel caso dell’Italia, ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni vigente, l’opera-
tore estero potrà applicare direttamente l’aliquota convenzionale ridotta del 13% per i redditi di capitale e del 10% per le locazioni - noleggi. Il termine ultimo di compilazione e trasmissione della succitata dichiarazione è il 31 luglio 2027, e il pagamento dell’imposta IGR dovuta sui redditi percepiti nel 2026, deve essere effettuato in una unica soluzione sempre entro il 31 luglio 2027, come risulterà da apposito cedolino di pagamento derivante dalla compilazione della dichiarazione medesima. In sintesi, pertanto, se i redditi sono corrisposti da operatori economici sammarinesi, sono questi ultimi a trattenere e versare la ritenuta (in base all’art. 103 della Legge n.166/2013 e s. m.); se i redditi sono corrisposti da altri soggetti, l’operatore economico estero dovrà effettuare l’autoliquidazione annuale dell’Imposta Generale sui Redditi (IGR) dovuta mediante compilazione e trasmissione all’Ufficio Tributario di apposita dichiarazione di tali redditi, senza l’obbligo del versamento di acconti in corso d’anno. Si precisa ad ogni buon fine che la qualifica di operatore economico, che può essere anche una persona fisica che esercita attività d’impresa o professionale, è individuata dal possesso del codice operatore economico, C.O.E., costituito dalla sigla “SM” seguita da 5 cifre numeriche.
La qualifica di operatore economico del soggetto sammarinese viene attestata dal medesimo al proprio fornitore mediante autocertificazione. Si conferma altresì che la banca italiana o l’operatore economico estero non sono responsabili in solido qualo-
ra l’operatore economico sammarinese abbia correttamente operato la ritenuta ma abbia omesso il successivo versamento all’Erario. Quanto precede ai sensi dell’art. 131 Legge n.166/2013 e s.m., che prevede la solidarietà esclusivamente nel caso in cui non sia stata operata la ritenuta e, conseguentemente, non sia stato effettuato il relativo versamento Per i redditi in trattazione, inoltre, si precisa che vale il criterio impositivo di cassa, con riferimento ai redditi corrisposti; il momento che rileva ai fini dell’individuazione del regime fiscale applicabile è quello del pagamento. A titolo esemplificativo: 1 - redditi corrisposti nel 2026 ma maturati nel 2025: in assenza di un regime transitorio sono imponibili integralmente e non pro-rata temporis;
2 - redditi maturati ma non corrisposti per insolvenza del debitore sammarinese: non sorge l’obbligo impositivo. Si rappresenta infine che a livello di documentazione per poter usufruire dell’eventuale credito d’imposta estero riconosciuto dai combinati disposti della normativa convenzionale e di quella domestica sarà rilasciata: a) nel caso di B2B apposita certificazione da parte del sostituto d’imposta sammarinese (anche in corso d’anno) al sostituito estero indicante i redditi prodotti in territorio e la relativa ritenuta subita e versata, opportunamente timbrata dall’Ufficio Tributario (vedasi il modello dell’autodichiarazione del sostituto d’imposta al sostituito scaricabile dal sito GOV.SM, nell’area download, del servizio Imposte Dirette); b) nel caso di B2C copia della dichiarazione dei redditi trasmessa autonomamente dall’operatore estero con relativa ricevuta di presentazione ed ovviamente copia del cedolino di pagamento dell’IGR dovuta e versata. Nel corso dei primi mesi del 2027 sarà pubblicato un manuale operativo per la presentazione della dichiarazione dei redditi percepiti dai soggetti non residenti e la relativa procedura per la loro identificazione fiscale in San Marino. Alessandro Carli
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I nfrastrutture digitali
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Focus sulle modalità di presentazione della domanda e i relativi controlli
Connettività su fibra ottica: gli abbonamenti L’accesso alla rete dell’AASS: tutti i requisiti richiesti per l’offerta Il Regolamento numero 26 del 2026 ha lo scopo di identificare i soggetti che possono beneficiare degli abbonamenti per l’accesso alla connettività su fibra ottica della rete AASS. Abbonamenti di accesso alla rete internet L’AASS, nell’ambito e nei limiti degli accordi tempo in tempo vigenti con gli operatori concessionari di telecomunicazioni, mette a disposizione delle famiglie sammarinesi agevolazioni per la connettività su fibra ottica della rete AASS, sotto forma di abbonamenti di accesso internet di durata annuale. Hanno accesso agli abbonamenti di cui sopr, in via prioritaria, gli utenti domestici in possesso dei requisiti di cui all’articolo 4, commi 1 e 2 del Decreto Delegato 6 giugno 2023 n.93 e, in subordine, le famiglie con figli a carico con
un reddito familiare pro-capite annuo pari o inferiore ad euro 12.000 (dodicimila/00), determinato dalla somma del reddito imponibile a tassazione ordinaria, dei redditi a tassazione separata e del totale dei redditi esenti.
C andidature aperte
Modalità di presentazione e i relativi controlli L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, nell’ambito degli accordi tempo in tempo vigenti con gli operatori concessionari di telecomunicazioni, definisce
Startup World Cup: dalla tappa di San Marino al premio a 1 milione di dollari della finale La Startup World Cup, una delle più importanti competizioni internazionali dedicate al mondo delle startup e ideata dal Venture Capital Pegasus Tech Ventures, arriva per la prima volta nella Repubblica di San Marino grazie alla collaborazione con San Marino Innovation. Hai una startup e la voglia di misurarti su un palco internazionale? È il momento di candidarti alla Startup World Cup – San Marino Regional 2026, primo evento del Titano nella più grande competizione globale dedicata alle startup, organizzata da San Marino Innovation in collaborazione con Pegasus Tech Ventures, venture capital della Silicon Valley. La finale sammarinese si terrà il 15 ottobre 2026 presso il Centro Congressi Kursaal. Dieci startup selezionate avranno l’op-
portunità di presentare il proprio progetto, attraverso un pitch in lingua inglese, davanti a una giuria composta da esperti, investitori e rappresentanti dell’ecosistema internazionale dell’innovazione. Il vero premio, però, va oltre quel palco: la startup vincitrice rappresenterà San Marino alle Semifinali mondiali della Startup World Cup, in programma a San Francisco il 4 novembre 2026, con l’obiettivo di accedere al Grand Finale del 6 novembre. Sul palco, infatti, si confronteranno le migliori startup provenienti dalle competizioni regionali organizzate in tutto il mondo. In palio, per il vincitore mondiale, un investment prize da 1 milione di dollari. Come partecipare Possono partecipare tutte le startup costituite nella
Repubblica di San Marino, ma anche nelle Regioni Emilia-Romagna e Marche. Le iscrizioni alla tappa sammarinese sono scrizioni aperte fino al 13 settembre 2026. Iscriversi è molto semplice e la procedura è completamente online. “Scansiona il QR Code qui presente o visita il sito https://www.sanmarinoinnovation.com/startupworld-cup, quindi compila il form per inviare il tuo progetto. La prossima startup a rappresentare San Marino in Silicon Valley potrebbe essere la tua”.
con proprio regolamento le modalità di presentazione delle richieste. Le verifiche sulla sussistenza dei requisiti richiesti dal presente regolamento competono ad AASS, che può avvalersi del supporto degli
Uffici dell’Amministrazione o del Dipartimento Esattoria di Banca Centrale della Repubblica di San Marino, nonché dell’utilizzo di appositi portali web della Pubblica Amministrazione dedicati, nel rispetto della Legge del 21 dicembre 2018 numero 171 e successive modifiche. Nel caso in cui vengano riscontrate difformità con quanto dichiarato dal richiedente, l’Amministrazione o il Dipartimento Esattoria di Banca Centrale della Repubblica di San Marino segnalano ad AASS quanto rilevato ai fini della concessione dei benefici richiesti ovvero del recupero degli stessi, se già concessi. Se il fatto non costituisce reato più grave, il richiedente, che rilascia dichiarazioni non veritiere nell’istanza presentata, è punito con le pene di cui all’articolo 297 del Codice Penale.
U niRSM Ingegneria: una borsa di studio
Supporto a progetti di innovazione in collaborazione con enti e imprese, analisi e ottimizzazione dei processi organizzativi, elaborazione e analisi dei dati, collaborazione alla redazione di report e paper scientifici. Queste alcune delle attività coinvolte in una borsa di studio con cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino potenzierà l’area di Ingegneria Gestionale Domande di partecipazione entro le ore 13 del 25 settembre. Info: www.unirsm.sm.
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di Daniele Bartolucci
Avere dati puntuali per fare analisi efficaci è un’esigenza di qualsiasi azienda, a maggior ragione per uno Stato. Ancora di più per San Marino che si appresta all’integrazione europea (e non solo). La creazione dell’Ufficio Nazionale di Statistica è stato il primo passo, ora si stanno “dando le gambe” al progetto. Da una parte con dati specifici economici e finanziari, come quelli che arriveranno da BCSM grazie all’accordo appena siglato, dall’altra parte con i flussi generati dalla fatturazione elettronica interna, che completerà il quadro (è già operativa quella per i beni scambiati con l’Italia, ndr) e permetterà analisi sempre più efficaci. Per le imprese, gli organismi internazionali e soprattutto per lo Stato, che potrà valutare le riforme in base a dati certi e attuali. “L’istituzione dell’Unità Nazionale di Statistica segna un cambio di paradigma nella governance del territorio», aveva affermato il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Andrea Belluzzi. “Non ci limitiamo a creare un nuovo ufficio, ma stiamo dotando la Repubblica di una bussola affidabile per la navigazione nel contesto internazionale. Questo ente, nella sua progressiva acquisizione di autonomia, diverrà il fulcro degli scambi informativi con
Aconomia E ttualità
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Il Programma Economico per il 2027 annuncia gli interventi e ribadisce l’impegno del Governo: “La d
Dati puntuali e analisi economic
Prosegue il rafforzamento del nuovo Ufficio Nazionale di Statistica con l’accordo con B fatturazioni elettroniche interne. Nel frattempo è in corso d’opera l’implementazione d l’Europa e, contestualmente, uno strumento imprescindibile per la politica interna. Ogni azione di riforma e ogni piano di sviluppo devono poggiare sempre più su analisi rigorose e dati certi ed analisi”. Inoltre, “la disponibilità di dati certificati e imparziali non risponde soltanto a esigenze di trasparenza, ma diviene il substrato indispensabile per orientare le scelte economiche e sociali del Paese”. Lo stesso tema è riproposto nel Programma Economico per il 2027 appena pubblicato: “Un ulteriore ambito di intervento riguarderà il rafforzamento della qualità, della tempestività e dell’accessibilità dei dati macroeconomici sammarinesi, profilo che, pur avendo registrato progressi, necessita ancora di ulteriori miglioramenti”. Quindi, “la disponibilità di dati completi, aggiornati, affidabili e facilmente accessibili rappresenta infatti un
elemento sempre più rilevante sia ai fini del confronto con gli organismi internazionali, sia per la valutazione del Paese da parte degli investitori e degli stakeholder interni”. Accordo BCSM: c’è anche la bilancia dei pagamenti Il 7 agosto 2026 la Banca Centrale della Repubblica di San Marino e l’Ufficio Nazionale di Statistica della Repubblica di San Marino hanno sottoscritto un Accordo di cooperazione in materia statistica, che completa di fatto un ulteriore step verso la realizzazione del progetto. “L’Accordo”, spiegano congiuntamente, “formalizza e consolida il rapporto di collaborazione già in essere, rafforzando il coordinamento nello sviluppo, nella produzione e nella diffusione di statistiche di interesse nazionale, in coerenza con gli impegni assunti dalla Repubblica di San Marino a livello
nazionale, internazionale e sovranazionale. Le rilevazioni statistiche oggetto della collaborazione, tra cui quelle connesse alla Bilancia dei pagamenti, alla Posizione patrimoniale sull’estero e agli indicatori delle attività economiche, assumono, infatti, significativo rilievo anche nel percorso di integrazione con l’Unione Europea. In particolare, l’Accordo individua tra i principali obiettivi: 1 - l’ottimizzazione dello scambio di dati, attraverso la condivisione sistematica di flussi informativi secondo criteri e tempistiche definiti, nonché mediante forme di assistenza reciproca; 2 - il rafforzamento dell’efficienza operativa, nel rispetto di criteri di economicità e di modalità esecutive coerenti con i principi di necessità, proporzionalità e connessione ai profili di competenza; 3 - l’aggiornamento e lo sviluppo metodologico, anche
attraverso l’istituzione di un Comitato Tecnico per le Statistiche composto da rappre-
sentanti dell’Ufficio Nazionale di Statistica e della Banca Centrale.
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E conomia
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disponibilità di dati certificati è indispensabile per orientare le scelte economiche e sociali del Paese”
che: arrivano i nuovi “strumenti”
BCSM: alle informazioni finanziarie si aggiungeranno a breve anche i flussi delle di digitalizzazione della PA, con l’annunciato ausilio anche dell’Intelligenza Artificiale gramma Economico per il 2026 che confermava l’attuazione del progetto avviato già nel 2024, “viene ritenuto fondamentale e di grande impatto, poiché: completa la tracciatura elettronica dei ricavi interni, a fianco della certificazione telematica dei ricavi mediante la Smac, che è in fase di aggiornamento e potenziamento, per le vendite e le prestazioni ai consumatori finali; traccia la base fondamentale per il flusso immediato dei dati dei ricavi completi per l’Amministrazione Pubblica”. Inoltre, hanno poi spiegato dalla Segreteria competente, “è utile per la predisposizione delle dichiarazione fiscali e loro pre-compilazione, nonché per effettuare controlli ed accertamenti fiscali incrociati sulle operazioni interne B2B”. “L’Accordo conferma la volontà di rafforzare la collaborazione istituzionale in un ambito di particolare rilevanza per il Paese, contribuendo alla disponibilità di informazioni statistiche sempre più complete, tempestive e integrate”, ha dichiarato il Direttore dell’Ufficio Nazionale di Statistica. “La sinergia in atto”, gli ha fatto eco il Direttore Generale di BCSM ha rimarcato come “accresce la qualità delle analisi macroeconomiche, offrendo una base conoscitiva solida per affrontare le sfide economiche e finanziarie future”. E-fattura interna: si parte in autunno Il progetto della fatturazione elettronica interna è ormai in rampa di lancio: presentato in primavera, dopo le verifiche finali sarà “messo a terra” con il necessario provvedimento legislativo e diventerà operativo. Inizialmente, come avvenuto per la fatturazione elettronica con l’Italia (che riguarda solo lo scambio di beni, mentre quella interna coinvolgerà tutto e tutti, compresi i servizi), sarà operativa su base volontaria, per diventare obbligatoria nel 2027. Tale progetto”, si leggeva già nel Pro-
L’altro passo in arrivo: i dati digitali e l’IA “In attuazione della Relazione sulle azioni necessarie a gestire le nuove disposizioni derivanti dall’Accordo RSM/ UE in termini di competenze, risorse e valutazioni d’impatto — accompagnate da un mirato piano di formazione e aggiornamento normativo — depositata in Consiglio Grande e Generale nel novembre 2025”, si legge nel Programma Economico per il 2027, “è in fase di definizione la costituzione di una public company informatica a partecipazione pubblica. Tale iniziativa è finalizzata a razionalizzare e integrare le realtà sammarinesi già operative nella fornitura di servizi IT alla Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di rafforzare la governance digitale del settore pubblico, garantendo continuità operativa, interoperabilità dei sistemi e allineamento agli standard europei in materia di dati e tecnologie. A tal fine, l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi (AASS) ha già acquisito il controllo totalitario della società Informatica e Servizi Interbancari Sammarinesi S.p.A., mentre risultano in fase avanzata le trattative per l’acquisizione della Cooperativa Informati-
ca Sammarinese (CIS-Coop)”. Anche la Segreteria agli Affari Interni pone l’accento sul potenziamento dell’Ufficio Informatica, Reti e Protezione Dati: “La struttura”, spie-
gava una nota, “è chiamata non solo a guidare all’interno dei confini della Pubblica Amministrazione l’evoluzione digitale, ma a partecipare alla transizione digitale come volano per l’intero eco-
sistema sammarinese. La digitalizzazione dei processi amministrativi rappresenta il primo passo verso un modello di Stato più agile; la sfida risiede nell’integrazione delle tecnologie emergenti.
L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei flussi di lavoro pubblici costituisce la frontiera su cui si misurerà la capacità innovativa della Repubblica di San Marino. L’adozione di tali avanzati strumenti impatterà direttamente sulla qualità dei servizi erogati al cittadino e ridefinirà il profilo professionale dei dipendenti pubblici. Si prospetta un’evoluzione delle competenze interne, dove il capitale umano sarà valorizzato attraverso l’ausilio tecnologico, liberando risorse da mansioni routinarie per destinarle ad attività a maggior valore aggiunto”.
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A partire dal 10 agosto i lavoratori frontalieri potranno utilizzare il servizio “Istanze OnLine (IOL)”, nella sezione “Previdenza”, per caricare i certificati di malattia. Le informazioni saranno acquisite attraverso l’applicativo gestionale dedicato, favorendo una gestione più ordinata e tracciabile della pratica. Il canale digitale permette al lavoratore di verificare la presa in carico della richiesta e di ricevere eventuali comunicazioni direttamente tramite l’applicativo. La trasmissione attraverso un ambiente dedicato contribuisce inoltre, a ridurre i rischi connessi all’invio tramite e-mail o come errori di indirizzamento, allegati non corretti o incompleti, rafforzando al tempo stesso la riservatezza nella gestione delle informazioni. L’utilizzo di “IOL” richiede la preventiva registrazione al Portale dei Servizi Online della PA: www.gov.sm. Per i non residenti in possesso di codice ISS, è stata introdotta una semplificazione della procedura di registrazione tramite l’utilizzo dei dati SMaC Card, in sostituzione dei documenti di identità precedentemente richiesti. Tale innovazione consente di registrarsi e gestire il proprio profilo in autonomia. La nuova modalità affiancherà l’attuale procedura basata sull’invio del certificato in formato cartaceo o scansionato all’indirizzo email certificati.malattia@iss.sm. Per un primo periodo resterà quindi attivo un doppio canale: i certificati potranno essere trasmessi tramite IOL oppure via e-mail, nell’ambito di una fase sperimentale finalizzata a favorire il progressivo passaggio alla procedura digitale. L’intervento riguarda un flusso significativo di attività, pari a circa 3.000 pratiche al mese, e si inserisce nel percorso di progressiva digitalizzazione dei servizi amministrativi rivolti agli utenti. Ulteriori informazioni sull’accesso a IOL e sul riconoscimento dell’indennità economica per malattia sono disponibili sul portale www.gov.sm, nella sezione “La PA risponde” – “Come fare per” in corrispondenza dell’“Area Previdenza”. Uscite durante le fasce di reperibilità Al via una nuova modalità di comunicazione per i lavoratori che, durante un periodo di malattia con riconoscimento dell’indennità economica temporanea (IET), devono assentarsi dal domicilio nelle fasce orarie di reperibilità obbligatoria. È già attivo, difatti, l’indirizzo email usci-
L avoro
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L’Istituto Sicurezza Sociale: flussi significativi di attività, pari a circa 3.000 pratiche al mese
Frontalieri, nuove modalità per i certificati di malattia Dal 10 agosto è già attivo il servizio “Istanze online” (IOL) nella sezione “Previdenza”
A ASS Al via il corso per l’idoneità alle funzioni di autista
te.malattia@iss.sm al quale potranno essere inviate le comunicazioni preventive relative alle uscite consentite durante gli orari in cui il lavoratore deve risultare reperibile per eventuali controlli domiciliari. La nuova casella di posta elettronica si affianca alla modalità telefonica finora utilizzata e ha l’obiettivo di rendere più semplice e tracciabile la comunicazione da parte degli interessati. Si ricorda che le uscite durante le fasce di reperibilità sono consentite esclusivamente per prestazioni sanitarie proprie, come visite, terapie o altri accertamenti clinico-diagnostici. Per i lavoratori residenti o domiciliati nella Repubblica di San Marino, le fasce orarie di reperibilità sono dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:00. Per i lavoratori residenti o domiciliati in Italia, le fasce orarie di reperibilità sono dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00. La comunicazione preventiva dovrà indicare l’orario dell’uscita, il motivo dell’uscita e la sede presso cui verrà effettuata la prestazione sani-
taria. Nel caso di uscite per prestazioni sanitarie relative al diretto interessato effettuate presso strutture non ISS, dopo l’appuntamento dovrà essere conservato un certificato di presenza, nel caso vengano effettuate delle verifiche. Il documento non dovrà contenere informazioni relative a diagnosi, condizioni cliniche o altri dati sanitari particolari, ma soltanto gli elementi necessari ad attestare l’effettiva presenza presso la struttura. Resta comunque attivo il numero telefonico 0549 994342 per eventuali informazioni o comunicazioni. Si rammenta infine, che i controlli di medicina legale e fiscale possono essere effettuati tutti i giorni, compresi i fine settimana e i giorni festivi. Per questo motivo è importante che eventuali uscite durante le fasce di reperibilità siano comunicate preventivamente e secondo le modalità indicate. ISS e Regione E-R: protocollo operativo Rafforzare la capacità di acquisto dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, ampliando
gli strumenti a disposizione per l’approvvigionamento di farmaci, dispositivi medici e presidi sanitari. È questo l’obiettivo del protocollo operativo tra la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, l’Agenzia regionale Intercent-ER e l’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino, approvato nei giorni scorsi. Il protocollo completa e rende pienamente operativo, per questo specifico ambito, il percorso di collaborazione già avviato da tempo tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna.
L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici comunica l’apertura delle iscrizioni al Corso di formazione specifico per il conseguimento dell’idoneità alle funzioni di Autista AASS, previsto dall’Accordo sindacale relativo alla riorganizzazione del Servizio Trasporti. L’iniziativa dà concreta attuazione a una delle misure introdotte dall’Accordo sindacale sottoscritto e successivamente ratificato, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di reperimento del personale e rispondere alle difficoltà riscontrate negli ultimi anni nell’individuare, attraverso le ordinarie procedure, un numero adeguato di candidati in possesso dei requisiti richiesti per lo svolgimento delle funzioni di autista. In particolare, l’Accordo ha previsto, alle condizioni ivi stabilite, un ulteriore canale per il reperimento del personale, estendendo la platea dei potenziali candidati anche a soggetti con requisiti di titolo di studio differenti rispetto a quelli ordinariamente previsti per il relativo Profilo di Ruolo, purché abbiano assolto l’obbligo scolastico, siano in possesso della patente di categoria D con abili-
tazione KD e conseguano l’idoneità attraverso uno specifico corso di formazione organizzato da AASS. Il corso avrà una durata complessiva di 15 ore, articolate in 5 ore di formazione teorica e 10 ore di formazione pratica, e si svolgerà nelle giornate di sabato 12, 19 e 26 settembre 2026, dalle 9 alle 14 presso la sede del Servizio Trasporti A.A.S.S. in Via delle Carrare 42, a Murata. La partecipazione è gratuita. Il percorso è stato strutturato per fornire ai partecipanti le conoscenze e le competenze operative necessarie allo svolgimento in sicurezza delle funzioni di autista, con particolare attenzione all’organizzazione del trasporto pubblico, ai compiti e alle responsabilità dell’autista, alla sicurezza dei passeggeri, alla conoscenza e al corretto utilizzo degli autobus, ai controlli prima dell’entrata in servizio, alla conduzione e alle manovre dei mezzi, nonché alla gestione di anomalie, guasti e situazioni di emergenza. Le domande di partecipazione potranno essere presentate sino all’8 settembre 2026 entro le ore 12:00. Info su sito di A.A.S.S.
Dialetto e poesia compiono gli anni Doppio festeggiamento per Checco Guidi: ne ha fatti 80 e ne sono passati già 40 dalla sua prima pubblicazione, “Umag ma la mi tèra” (1986). Con lui parliamo di lingua vernacolare e di linguaggi di Alessandro Carli
Due anniversari importanti stanno scandendo il 2026 di Checco Guidi: i suoi 80 anni (è nato a Serravalle nel 1946) e i 40 anni dell’uscita del suo primo libro di poesie dialettali (“Umag ma la mi tèra” è stato pubblicato nel 1986). Due motivi per raccogliere le sue parole sulla lingua vernacolare e sulla sua importanza a livello identitario, un universo linguistico assolutamente da salvaguardare. Si può parlare di dialetto sammarinese? “Il dialetto sammarinese romagnolo, così è meglio classificarlo, non è al cento per cento autoctono. Basta cambiare castello, da Serravalle dove io sono nato, agli altri, e le cadenze cambiano. Il ceppo è lo stesso, dunque, ma nei tempi andati quando era l’unica lingua parlata, non era una lingua scritta, ha avuto uno sviluppo diverso a seconda dei luoghi dove si tenevano i mercati, le fiere del bestiame. Come a Borgo Maggiore, da tempi antichissimi. Le influenze del Montefeltro lì erano molto importanti. A Borgo Maggiore non andavano certo quelli che provenivano da Serravalle o i contadini che provenivano da Santa Cristina. Anche in città le influenze dialettali provenivano dal Montefeltro, da Urbino. A Serravalle, per esempio, prevalgono molto i dittonghi assenti nel dialetto che si parlava in Città. Piccole differenze che fanno parte di un unico ceppo linguistico che deriva dal latino volgare. I romani dopo la conquista dei territori imponevano il latino che si innestava sulle singole parlate locali”. Il dialetto cambia da Castello a Castello. “Il grande glottologo e studioso del dialetto romagnolo Friedrich Schurr (1888-1980) diceva che ‘non esiste un dialetto romagnolo, ma un’infinità di parlate romagnole digradanti di luogo in luogo, quali continue variazioni su un fondo comune’. In effetti anche noi abitanti di San Marino, in un territorio geogra-
ficamente limitatissimo ci accorgiamo di quanto siano vere le affermazioni dello Schurr; a volte basta allontanarsi di qualche chilometro e già si sente una significativa differenza tra le varie parlate dialettali: noi del serravallese (abitanti del Castello di Serravalle – un tempo avamposto dei Signori Malatesta di Rimini) ad esempio siamo da sempre canzonati perché ci distinguiamo nel parlare in dialetto da tutti gli altri Castelli della Repubblica. È famosa la frase ‘ho magné la moila’ (‘ho mangiato la mela’) mentre in Città dicono ‘ho magnéd la méla’; e così per la ‘poira’ (pera) al posto di ‘péra’, ‘e’ croin’ (grande cesta) al posto di ‘crèin’, ‘dutour’ (dottore) al posto di ‘dutor’ , ‘garboin’ (garbino) al posto di ‘garbèin’, ‘burdil’ (ragazzi) al posto di ‘burdèl’, ‘j ucc’ (gli occhi) al posto di ‘j àcc’, ‘nun’ (noi) al posto di ‘noun’, ‘i nutli’ (i pipistrelli) al posto di ‘i nòtli’. Occorre dire che se da un lato queste piccole o grandi differenze di pronuncia di tanti nomi e parole sembrano creare difficoltà per lo scambio di dialogo o di rapporti tra le persone, dall’altro, queste diversità dimostrano tutta la ricchezza di una lingua le cui molteplici radici sono tanto
profonde quanto la storia”. Sino al dopoguerra, il sammarinese era la lingua “madre”. “Il dialetto, sino agli anni cinquanta, era veramente ancora l’unica lingua parlata. I maestri a scuola ci sgridavano molto perché non riuscivamo a parlare in italiano e soprattutto a scrivere in italiano. Ci dicevano che il dialetto doveva abbandonarlo. Per loro significava ignoranza, mondo contadino. Però, va detto che in questi ultimi anni c’è una rivalutazione del dialetto. Ed è importante per mantenere una testimonianza delle radici di determinati territori all’interno della globalizzazione che tende ad uniformare le identità originarie. Nelle famiglie dove ci sono ancora i nonni si parla ancora il dialetto. La generazione dei quarantenni lo capisce lo comprende ma già non lo parla più con i figli. Ma quando vengono rappresentate delle commedie dialettali i teatri sono sempre pieni e i giovanissimi si divertono ancora molto. Specialmente con i cosiddetti ‘modi di dire’ che vengono ancora usati e fanno parte del linguaggio moderno, sono ancora attuali. Ho scoperto nella mia esperienza personale che i bambini specialmente han-
no questa curiosità linguistica. Anche a scuola sono spesso chiamato per iniziative che riguardano il dialetto. Anche le mie figlie sono state allevate bilingue, se così si può dire, parlando il dialetto in casa. A San Marino vi è una certa tradizione di studio del dialetto, rappresentata dal professor Giuseppe Macina. Nell’800 un rappresentante della poesia dialettale è stato Pietro Rossi che ha influito la poesia di Giustiniano Villa, di San Clemente di Morciano, molto conosciuto allora. I nostri vecchi sapevano a memoria, anche se erano analfabeti, le sue poesie. Parlo della fine Ottocento, inizi Novecento. Piuttosto importante è stato Giacomo Martelli. E altri minori, che durante le feste mettevano giù dei versi. O in occasione della bacileda, da bacilare che vuol dire, soffrire, far patire. Dopo un matrimonio tra un uomo più anzianotto e la sua sposa molto più giovane si andava a dar fastidio sotto la finestra degli sposi novelli cantando e battendo delle pentole. Fino a che non scendevano per offrire un bicchiere di vino o un po’ di ciambella”. Oggi il dialetto potrebbe avere una nuova funzione, più elevata?
“Così come è vero che un tempo il dialetto era la lingua della gente comune, dei poveri, della campagna (è bene ricordare che fino agli inizi del secolo scorso la percentuale di analfabetismo era altissima), ora con l’abbandono della vita contadina, con il miglioramento della qualità della vita, con l’affermarsi prepotente dei mass- media e quindi di un linguaggio unico che fosse comprensibile a tutti, oggi – e probabilmente ancora di più in futuro – il dialetto potrebbe assumere una nuova e più nobile dimensione, elevandosi a lingua dei poeti. Abbiamo un bellissimo esempio in Romagna, terra di poeti dialettali: i già citati grandi Spallicci, Guerrini, Pedretti, Baldini, Guerra, Fucci e molti altri ancora, hanno fatto conoscere il ‘romagnolo’ oltre i confini della nostra Terra e altrettanto accadrà in futuro con tanti giovani, alcuni già affermati, allievi dei maestri sopra ricordati”. Si può tramandare? “Il problema più importante per il tramandare del dialetto è che si è persa la staffetta, il passaggio del testimone tra i nonni e i nipotini. Una volta si viveva tutti insieme, sino agli anni sessanta, anche i settanta. Così il nipotino, an-
che se i genitori parlavano in italiano stando accanto al nonno tutto il giorno recepiva nel quotidiano il suono del dialetto. Purtroppo in questi ultimi decenni s’è persa questa frequentazione così stretta. L’ascoltare era, ed è fondamentale”. Oggi il dialetto si sta perdendo. C’è un modo per recuperarlo? “Certamente il rischio di perdere la comprensione e l’utilizzo del dialetto oggi è molto grande soprattutto tra i ragazzi e i giovanissimi, nati con il telefonino, il computer e altre ‘diavolerie’ del progresso. Ma la causa principale della non trasmissione di questa lingua alle nuove generazioni è, a mio avviso, oltre naturalmente al grande e repentino cambiamento delle abitudini di vita con l’abbandono delle campagne e della tradizione contadina (essenza della Romagna più vera), la mancanza della figura dei nonni nel nucleo familiare; i nonni spesso sono stati dirottati nelle case di riposo, o nel migliore dei casi sono stati affidati alle badanti e non c’è quasi più il contatto tra essi e i nipotini, i quali – tra l’altro – sono super impegnati con la scuola e mille altre attività sportive e ricreative. Ritengo comunque che ci siano ancora margini di recupero per il dialetto e le tradizioni, attraverso l’aiuto della scuola; gli insegnanti inseriscono spesso nei loro programmi”. Il dialetto permette di descrivere passaggi di vita chela lingua italiana non riesce. “È comunque chiaro e riconosciuto che il dialetto, pur nella limitatezza della sua comprensione a luoghi e persone, sa descrivere momenti e storie di vita con una ricchezza che la lingua italiana non riuscirà mai a raggiungere, grazie alla genuinità, alla schiettezza e alla immediatezza di parole e frasi che nascono, e nascevano, dalla vita semplice di ogni giorno”.
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S peciale Cultura
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Quello che pensiamo nutre spessissimo i toni, le intenzioni e le motivazioni
Il comportamento è sempre uno specchio Così lo scrittore Johann Wolfgang Goethe in “Massime e riflessioni” Fai un passo indietro. Quando qualcuno alza la voce. Quando avresti voglia tu di alzare la voce. Quando pensi di sapere cosa è giusto e cosa no, ma gli altri non sono d’accordo. Fai un passo indietro, ricordando le parole di Goethe, secondo cui “Siamo tutti così limitati, che crediamo sempre di avere ragione” (in “Massime e riflessioni”, pubblicato nel 1833). Fare un passo indietro non è un’ammissione di colpa e nemmeno un rinnegare le proprie motivazioni. È un tentativo di non far esplodere una bomba che causerebbe più afflizioni che soluzioni. È voler sostenere le proprie ragioni con la calma, l’ascolto e il dialogo che meritano. Perché se sono ragioni corrette bisogna farle capire, e
se urli le parole non si sentono, sembrano solo suoni isterici. Se invece le ragioni sostenute fossero sbagliate sarebbe bello capirlo prima di arrivare allo scontro, prima di insultare o denigrare l’opinione altrui, per dover ammettere infine di aver esagerato. Dato, però, che quasi mai si ammette di avere esagerato, si finisce per cercare alibi, per incolpare qualcuno o qualcos’altro - Saturno, il caldo o la stanchezza - senza capire che non riconoscere il proprio errore appesantisce, con il risultato di sentirsi sempre più mortificati. Una mortificazione che non passerà finché qualcuno non si comporterà nello stesso modo sbagliato in cui ci siamo comportati noi e avremo quindi la possibilità di portare pazien-
za e non dare in escandescenze, decidendo di cambiare il nostro modo di agire e reagire, perché “Come si può conoscere sé stessi? Non mai attraverso la contemplazione, bensì attraverso l’agire” (“Massime e riflessioni”). Per sostenere un comportamento gentile ed educato, gentile ed educato deve essere innanzitutto il pensiero. Chi ci è davanti legge i nostri atteggiamenti e i nostri sguardi più di quanto non sappia ascoltare le nostre parole. Il tono della voce non è facile da camuffare, così non è raro pronunciare - o sentir pronunciare - un complimento con astio, un “grazie” con indifferenza. Crediamo spesso che i nostri pensieri siano qualcosa di astratto, conservato nella mente, senza con-
C onsorzio Terra di San Marino
cretezza. In realtà, quello che noi pensiamo nutre i toni, le intenzioni, le motivazioni. Nutre i pregiudizi, impedendoci quindi di conoscere. Nutre i nostri desideri, che non sempre sono di pace o condivisione. Nutre il nostro senso di giustizia - o quella che noi del tutto soggettivamente reputiamo tale - e la nostra disponibilità. Ma soprattutto nutre le nostre reazioni, molto più di quello che vorremmo. Così esce una riposta sgarbata prima di contare fino a 10, perché l’avevamo già pronta lì da tempo nella nostra testa e aspettavamo solo di poterla esternare. In altre occasioni, invece, riusciamo a mantenere la calma in mezzo ai disagi perché ci siamo impegnati a non condannare, a non detta-
re legge, e ci siamo concentrati solo su come poter essere utili senza creare ulteriori tensioni. A dimostrazione che “Il
La TOP FIVE di Fixing
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Tutti in questa banca sono ladri (Benjamin Stevenson) Feltrinelli € 19
2
Lo zen e l’arte di andare a funghi (Matteo Righetto) Feltrinelli € 14
3
I due Mozart (Eric-Emmanuel Schmitt) E/O € 18
4
First Lady per caso (Felici Kingsley) Newton Compton € 9,50
5
L’eremo dei folli (Agnese Messina) Garzanti € 19
L’arte della grigliata e del pollo alla cacciatora: due ricette della tradizione da proporre per una cena in compagnia (prestando attenzione alla cottura)
“Non esiste evento più in linea con l’idea dello ‘stare insieme mangiando’ che il partecipare a un barbecue” scrive Roberto Piadena nel libro “Passione barbecue”. La grigliata difatti è molto più di un semplice modo di cucinare: è un momento di convivialità, capace di riunire amici e familiari intorno al fuoco e al profumo irresistibile della carne che cuoce sulla brace. Soprattutto durante la stagione calda (e quest’anno lo è in maniera prolungata), rappresenta una delle occasioni più piacevoli per trascorrere del tempo all’aperto. Un’arte ben conosciuta anche sul Monte Titano e che è stata “recuperata” dal Consorzio Terra di San Marino: ne “Il ricettario” si incontrano diverse ricette della tradizione, ricette che dialogano con le cinque Cooperative unite sotto il marchio CTSM. Quella delle carni, ovviamente, strizza l’occhio alla Cooperativa Allevatori Sammarinesi. Come preparare quindi una grigliata “come si deve”? Il
libretto del CTSM – che si può trovare anche all’interno della Casa di Fabrica – è chiarissimo. Occorre in prima battuta partire dalla brace, abbondante ovviamente. Poi si devono sistemare le carni (quelle della Cooperativa Allevatori Sammarinesi) sulla griglia ben calda in modo che non si “attacchino”, avendo sempre cura
di non bucare la bistecca e la braciola (un gesto che purtroppo capita di vedere) per non fare uscire i “succhi” della carne”. Si passa poi alla “tinteggiatura”: spennellare leggermente i “pezzi” durante la cottura usando un rametto di rosmarino intinto nell’olio (ottimo quello della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi).
La salatura va fatta solamente a fine cottura: una piccola ma fondamentale “attenzione” utile per non dispendere i succhi. La carne di maiale, inutile dirlo ma è sempre bene ricordarlo, deve essere ben cotta al fine di garantire sapore e succulenza al taglio. Quella di manzo ha invece più gradi di cottura che variano a seconda dei
comportamento è uno specchio in cui ognuno rivela la propria immagine”. Simona Bisacchi
gusti (anche se i puristi ve la consiglierebbero “al sangue” o al massimo “rosata”). L’unica raccomandazione è quella di evitare di girare la griglia troppo spesso. E in caso di maltempo, ecco il “pollo alla cacciatora”. Gli ingredienti sono semplici: un pollo, 200-250 grammi di pomodori freschi, un bicchiere di vino bianco (per
Rubrica periodica a cura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm
dare “un’anima” sammarinese al piatto si utilizzi qualche proposta della Cantina San Marino, Biancale o Roncale per esempio), mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, cipolla, sale e pepe. A questo punto si deve pulire il pollo, tagliarlo in piccoli pezzi, far soffriggere in una padella la cipolla e aggiungere i “tocchetti” di pollo. Una volta rosolati, aggiungere il vino, il sale, il pepe e i pomodori maturi. Il tutto va cotto per un’ora e mezza a fuoco basso e poi servito in tavola. Se, come può accadere, “si attacca”, basta bagnarlo con un cucchiaio di brodo.
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Il sold out della Knox, la musica di Junee e Gajdus, l’Amleto di Carding
“Fringe”: un “miglio” reale di arte di strada I due giorni a Edimburgo per conoscere, vedere e vivere il festival Lo spettacolo-civetta del Fringe Festival di Edimburgo del 2026 – anticipato da innumerevoli polemiche – è andato sold-out in pochi giorni: impossibile trovare un biglietto per il monologo di Amanda Knox, intitolato “Cartwheel” e di scena al Gilded Balloon dal 7 al 17 agosto 2026. Il monologo satirico, si legge nella presentazione, affronta la sua vicenda giudiziaria per il caso di Meredith Kercher e la gogna mediatica, scatenando forti polemiche e la condanna della famiglia della vittima.
Ma il Fringe non è solo Amanda Knox: è altro, tanto altro. È in primis una via, conosciuta come Royal Mile, un miglio (circa 1,8 km) che collega il Castello di Edimburgo con il Palazzo di Holyroodhouse e dove un fiume di artisti portano in scena la loro poetica: teatro, comicità, danza e musica dall’alba – si inizia alle 10 - sino a mezzanotte inoltrata. A differenza di quanto accade in Italia, il Fringe, (nato nel 1947) segue una filosofia “open-access”: chiunque può partecipare e presentare uno
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spettacolo, senza una giuria di selezione. Gli spazi sono molteplici: oltre al Royal Mile, gli eventi vengono rappre-
“Casina” (o meglio, “Lucrezia”): quando Plauto incontra Machiavelli e la Commedia dell’Arte Un vecchio e suo figlio desiderano una trovatella che hanno in casa; escogitano perciò due trame parallele: ognuno vuole farla sposare ad un proprio “uomo di paglia”. Il vecchio immorale (che naturalmente è sposato) viene raggirato e trova nel suo letto un maschio invece che l’agognata Casina. Casina si scopre infine, è una fanciulla di libera nascita, e può quindi regolarmente sposare il suo giovane pretendente. Sotto i portici di Piazza Tito Maccio Plauto a Sarsina, in occasione del 2200° anniversario della morte del drammaturgo (2016), sono stati appesi una serie di quadri che riassumono tutte e 21 le commedie ufficiali di Plauto: la trama appena raccontata è quella di “Casina”, portata in scena all’arena plautina il 30 luglio. Libero adattamento della commedia omonima di Tito Maccio Plauto, della “Clizia” di Niccolò Machiavelli (basata su una libera interpretazione proprio della “Casina” e dei “Menecmi”) e degli scenari della Commedia dell’Arte (quindi, de facto, un pastiche di circa due epoche, III-II secolo a.C
e il Cinquecento), questa “Casina”, diretta da Barbara Spataro (che ha firmato anche la drammaturgia) e realizzata scenicamente in un atto unico di 65 minuti, sposta il tempo dell’azione plautina direttamente nella Commedia dell’Arte: già dalla scelta dei nomi dei personaggi e dei loro abiti – Geronte, Donna Livia, Flavio, Orazio, Ninetta e Agnese agghindati elegantemente – i riferimenti e le intenzioni della regista (che nel 2013 ha conseguito la laurea triennale in Lettere e Filosofia all’Università Carlo Bo di Urbino, con una tesi dal titolo “Totò e Plauto: riscritture cinematografiche della palliata”) sono chiari. Il primo elemento che salta all’occhio (e alle orecchie) del pubblico è l’assenza del nome della protagonista, Casina (che può essere tradotto con “La ragazza dal profumo di cannella” e che in questa mise en scene è diventata Lucrezia) e dei principali personaggi della palliata, Olimpione, Calino, Cleòstrata e Lisìdamo. La poetica di Plauto, in questa “Lucrezia” (questo il titolo più corretto), non è stata intaccata: la forza vitale e trascinante del suo
teatro, fondata su equivoci, giochi di parole, personaggi fissi e rotture della quarta parete, vivono per tutto il tempo della rappresentazione. Il lavoro, portato in prima nazionale, presenta una buona intensità nei tempi delle battute degli attori (nel senso del “botta e risposta”), qualche licenza indovinata – la scena si svolge a Sarsina e non ad Atene – e almeno una manciata di perplessità: la troppa ripetitiva degli “urletti” checcheggianti e degli svenimenti di Flavio, il figlio del vecchio Geronte, l’assenza di una battutachiave nel finale (Plauto fa dire a Calino, alter ego en travestì di Casina, “Due ne ho sposati, ma nessuno mi ha fatto il servizio che si fa alla sposina”) e lo stacco musicale, chitarra e voce, sulle note e le parole di “Via del Campo” di Fabrizio De André (sarebbe stato più adeguata, a livello di narrazione e della scena delle “nozze maschie” tra Geronte e Flavio, il figlio travestito da Lucrezia, la meravigliosa “Princesa”) verso la fine della commedia. Siparietto. O meglio: mezzo sipario. Alessandro Carli
sentati anche negli spazi al chiuso pagando un biglietto. Come accade a Londra, molti luoghi applicano una politica
rigida e non permettono l’accesso in sala a spettacolo iniziato (no latecomers), il che significa non doversi alzare dai propri posti né tantomeno vedere teste che passano alla ricerca delle loro sedie. Il Fringe è un Santarcangelo Festival, uno SMIAF ma in versione XXXL dove tutto il pubblico può assistere alle rappresentazioni: lungo il Royal Mile, ai lati della strada, gli artisti si esibiscono in modalità “open-access”: se trovi posto, ti siedi (anche per terra) e assisti liberamente a quello che propongono.
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Il 12 agosto l’incontro con Hanny Junee che suona una versione meravigliosa di “Yellow” dei Coldplay, poi Luke Gajdus che, nel mezzo del Royal Mile, incanta il pubblico con il suo pianoforte, poi ancora “Hamlet (an experience)” dentro la George Mackay Brown Library, spettacolo con Emily Carding e la regia di Kolbrún Björt Sigfúsdóttir: una via diretta verso “quell’empatia che molti Amleti ricercano, ma che raramente riescono a raggiungere”. Alessandro Carli
Sarsina, Plautus Festival 2026: “Truculentus” Tantissimi applausi per la compagnia Castalia Quando si parla delle commedie di Plauto, si tende a citare solo quelle più rappresentate a teatro: Aulularia, Miles gloriosus, Menecmi e poche altre. Per questo meritano un plauso speciale il regista Vincenzo Zingaro e la Compagnia teatrale Castalia che martedì 11 agosto, nella cornice del Plautus Festival, hanno portato in scena un testo tanto caro al suo autore (come sostiene Cicerone) quanto scarsamente noto al pubblico contemporaneo: Truculentus. A sedici anni dal debutto presso il Teatro Arcobaleno, Centro Stabile del Classico di Roma, l’adattamento firmato da Zingaro conferma l’attualità del mondo classico e strappa agli spettatori un sorriso dolceamaro e un caloroso applauso finale. La commedia, datata 189 a.C. e quindi composta da un Plauto ormai maturo, presenta una significativa novità in quanto affida il ruolo centrale non al consueto servus callidus bensì a una cortigiana, Frenèsia, attorno alla quale ruotano tre pretendenti (Capatosta, il Generale e il Guercio) ma nessun vincitore. La ragazza, infatti, cerca di beffare il
Generale, facendogli credere di aver partorito un figlio da lui, per assicurarsi il suo patrimonio e fuggire insieme a Capatosta, del quale è innamorata. Quest’ultimo, però, scopre di aver avuto a sua volta un figlio da una giovane ragazza e per questo Frenèsia rinuncia a lui e se ne va da sola. Zingaro sceglie di ambientare le vicende in Sicilia alla fine degli anni Trenta. Sul palco gli attori si muovono tra l’osteria di Truculento, che dà il titolo all’opera ma è un personaggio minore, e il bordello gestito da Anastasia. Sullo sfondo la riproduzione del prologo “squartato” sembra anticipare l’esito degli eventi, che ha il sapore del teatro riflessivo di Menandro più che della comicità plautina. Strappano facilmente una risata l’arrivo in scena del Generale, il classico miles pieno di sé e di citazioni latine grammaticalmente scorrette, e Favino, servo sciocco del Guercio. Ma è la scelta registica di caratterizzare le maschere con dialetti differenti a far scattare l’ilarità: l’inflessione barese del Podestà e l’accento emiliano romagnolo di Anastasia (in
toto un tributo al maestro Fellini) fanno sorridere anche i più intransigenti. A parte questo, Truculentus è la commedia che non ti aspetti perché la beffa non riesce, i due innamorati non coronano il loro sogno d’amore e non c’è quindi un lieto fine. Zingaro enfatizza questa mancanza e chiude la rappresentazione riproducendo i suoni di uno scenario bellico, per sottolineare che tra gli anni di Plauto, caratterizzati dalla seconda guerra punica, e gli anni Trenta del Novecento la distanza non è poi così tanta (e purtroppo non lo è nemmeno con l’oggi). Nel senso di precarietà che incombe sulla società, nella maggior attenzione rivolta ai personaggi femminili, che dominano su quelli maschili, e nell’altruismo dimostrato da Frenèsia, che rinuncia al suo piano di fuga per non dividere una famiglia appena formata, ritroviamo elementi tipici della commedia nuova greca ma anche tutta la modernità del teatro plautino. Una modernità che nella performance della compagnia Castalia trova la giusta valorizzazione. Lucia Crescentini