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Fixing 2022 nr. 32

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Anno XXX - n.32 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 9 Settembre 2022

E ditoriale Pensioni: aliquote ed età C ovid Bolliranno Accordo con solamente le bollette

La formulazione di un Piano di emergenza sul gas naturale, per quanto opportuna e in linea con quanto stanno facendo tutti i Paesi europei, è una scelta obbligata. Quasi sicuramente ci saranno dei disagi conseguenti alle restrizioni, ormai sempre più plausibili vista la strategia di Putin nel voler controbattere con la chiusura delle forniture alle sanzioni contro la Russia per l’invasione ai danni dell’Ucraina. Quantificare il danno di un eventuale razionamento è ancora prematuro per San Marino, anche se le analisi che si stanno facendo altrove sono indicative e il campanello d’allarme acceso dalle categorie economiche è molto chiaro. Di certo non saranno solo i comportamenti virtuosi a salvare il sistema, ma è bene iniziare da quelli, anche perché di “sprechi” ce ne sono parecchi nella quotidianità, sia nel privato che nel pubblico. Ridurre i consumi è una cosa, non avere di che consumare è un’altra: è questo il problema. A maggior ragione per San Marino, che non ha alternative all’importazione di gas, non avendo produzione interna né siti di stoccaggio in territorio. Quindi c’è un problema di fornitura (anche perché la copertura finanziaria, tramite contratto, c’è). Nel frattempo c’è anche il problema del caro prezzi, di nuovo alle stelle. Almeno fino all’avvento del price cap europeo, se arriverà (la riunione del 9 settembre potrebbe non essere decisiva). Se non saranno i termosifoni, par di capire, saranno le bollette a bollire. Anche per questo occorre pianificare già oggi non solo l’emergenza, ma anche un piano di autonomia energetica per San Marino. Quello che andava costruito e “messo a terra” da tanti anni. Daniele Bartolucci

più alte, assegni più bassi

l’Italia per i nuovi vaccini

C’è il testo: arriveranno modifiche, ma l’entrata a regime resta fissata a gennaio 2023. Ciavatta: “Chi va ora ha un calcolo più vantaggioso” a pag.2

F inanza

Crisi e ritardi Fitch taglia il rating

a pag.3

Corporate

La riforma delle riforme, così viene etichettata quella delle pensioni sammarinesi, su cui si discute da più di un decennio, visto che l’intervento del 2011 ma anche quello del 2005 avevano evidenziato tutta la loro insostenibilità nel tempo. Il principale fattore di criticità, ribadito anche dal Segretario Ciavatta, è che le generazioni precedenti, compresa quella che andrà in pensione ora, “hanno un calcolo più vantaggioso” rispetto ai contributi versati. E questo di riflette nei bilanci dei fondi pensione, che hanno un gap tra entrate e uscite di 75 milioni di euro quest’anno. Motivo per cui si deve intervenire e, stando al testo depositato, si farà su più livelli: aumento della quota 100 a 103, aumento delle aliquote contributive e degli anni (da 20 a 30) per il calcolo. Bartolucci alle pagg. 6-7

La “Ekiden” al team Colombini

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


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