Nonostante gli appelli di ANIS e le motivazioni tecniche a supporto - le stesse su cui si fondano le relazioni internazionali su San Marino, dal FMI a Banca Mondiale e Unione Europea - l’introduzione del sistema IVA non avverrà a breve, aumentando il ritardo con cui la riforma delle imposte indirette (pianificata con l’IGR ormai 13-14 anni fa) sta tenendo il sistema economico isolato dal resto del mondo. Ad annunciarlo, o meglio, a ribadirlo con estrema chiarezza, il Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti: “Per quanto riguarda l’IVA, l’ho detto in tutte le sedi possibili: in questa legislatura non faremo la riforma dell’IVA. Stiamo però lavorando allo studio degli impatti, perché si tratta di una riforma sostanziale che favorisce alcuni settori, ma può creare difficoltà ad altri”. Senza polemica, vale la pena ricordare che tra le “sedi possibili” ce ne sono alcune più opportune, a iniziare dal Programma di Governo depositato a inizio legislatura, che invece prevedeva il contrario:
“Sul fronte delle imposte indirette, sarà necessario addivenire all’introduzione di un sistema di imposizione sul valore aggiunto (IVA), che tenga conto delle peculiarità del sistema economico sammarinese”. Se era necessario nel 2024, oggi lo è ancora di più. Serve alle imprese, serve allo Stato. Serve ora, non - forse - tra due anni.
Daniele Bartolucci
San Marino Fixing augura a tutti buone vacanze
Torniamo in edicola venerdì 4 Settembre 2026
“Infrastrutture e riforme Tutti devono sostenerle”
Dopo la maggioranza, ANIS condivide con le opposizioni gli interventi strategici prioritari per il Paese: IVA, energia, rifiuti, digitalizzazione, UE
“Tutto il sistema Paese deve condividere come obiettivi la competitività e l’attrattività.
Per realizzarli occorre definire e sostenere tutti gli interventi strategici dei prossimi mesi: in particolare IVA, energia, rifiuti, digitalizzazione e Accordo Ue”.
Con questo spirito, dopo l’incontro delle scorse settimane con i gruppi di maggioranza, si è svolto anche l’annunciato incontro tra una delegazione dell’Associazione Industria San Marino e i rappresentanti dei partiti di opposizione. Anche in questo caso, gli Industriali hanno ribadito la volontà di dare il loro contributo di idee ed esperienze, ma anche la determinazione nell’addivenire quanto prima ad una pianificazione che, oltre agli interventi prioritari suddetti, garantisca una crescita reale del sistema.
Bartolucci alle pagg. 6-7
Direttore Daniele Bartolucci
Nessuna tecnologia era mai entrata così in fretta nelle nostre giornate. E la differenza, adesso, passa tra chi decide e chi si limita a scegliere tra le opzioni che gli vengono messe davanti. Il personal computer arrivò sulle scrivanie all’inizio degli anni Ottanta e ci mise un decennio abbondante a diventare uno strumento di lavoro normale. Internet, dal 1995, seguì una curva simile: prima la curiosità, poi l’abitudine, infine la dipendenza quotidiana. Lo smartphone fu più rapido, eppure servirono comunque anni prima che il telefono diventasse il centro attorno a cui ruotano acquisti, relazioni, informazione e risparmio. Ogni volta abbiamo avuto tempo. Tempo per capire, per sbagliare senza danni permanenti, per costruire regole e abitudini di difesa.
Questa volta il tempo manca. L’uso dell’intelligenza artificiale sul lavoro ha superato il quaranta per cento delle persone ed è cresciuto di undici punti in dodici mesi, con una curva più ripida di quelle che internet e il computer disegnarono ai loro esordi. Circa
un lavoratore su otto la usa ogni giorno. Un recente rapporto di UBS lo dice con una formula che vale la pena tenere a mente: gli effetti di questa tecnologia si misurano in mesi e trimestri, altro che in anni. Le nostre categorie mentali, invece, si aggiornano con la calma di sempre.
Nel portafoglio c’è già Il primo effetto riguarda i patrimoni, e riguarda tutti, anche chi è convinto di essere rimasto alla finestra. Il più tranquillo dei fondi azionari globali oggi dipende per oltre il trenta per cento dalla capitalizzazione di sei società legate all’intelligenza artificiale. Le obbligazioni societarie comprate perché parevano prudenti finanziano in buona parte la costruzione di data center: soltanto nel 2026 i grandi operatori del settore hanno collocato oltre cento miliardi di dollari di debito di qualità elevata. Il rendimento dei titoli di Stato si muove quando esce un modello nuovo, il cambio tra euro e dollaro segue ormai i titoli tecnologici americani, e la stessa crescita americana ha già guadagnato mezzo
N T Capital SG
Luca Zanata (NT Capital SG): “La differenza è tra chi
decide o sceglie solo”
Usare l’IA, oppure esserne il prodotto
“Dai fondi alle obbligazioni: nei portafogli c’è già, ma non tutti lo sanno”
punto grazie a questi investimenti.
Tradotto: l’intelligenza artificiale ha smesso di essere un tema da mettere o lasciare in portafoglio ed è diventata un fattore che attraversa azioni, obbligazioni, tassi e valute. Chi crede di esserne fuori è dentro lo stesso, con la differenza che ci è finito senza saperlo.
Chi paga la costruzione Perché il meccanismo continui a girare servono cifre difficili da immaginare: oltre cinquemila miliardi di dollari entro il 2030 per i soli grandi operatori, quasi due volte e mezzo il PIL italiano, spesi da una manciata di aziende in pochi anni. Una parte arriva dai loro profitti, il resto dal debito. Obbligazioni, cartolarizzazioni e circa ottocento miliardi attesi dal credito privato, cioè da un mercato che il risparmiatore comune vede raramente e capisce ancora meno.
Finora il mercato ha assorbito tutto. Qualche segnale però comincia a comparire: chi compra obbligazioni tecnologiche chiede oggi un premio più alto rispetto alla me-
“Nemini teneri”, indipendenti nel nome ma soprattutto nella gestione delle attività
NT Capital SG è la prima società sammarinese di gestione del risparmio indipendente, nata nel 2023 con l’obiettivo valorizzare gli investimenti e sviluppare una nuova economia sul territorio, in particolare quella innovativa e tecnologicamente avanzata. Il tutto “senza condizionamenti” né vincoli, come già palesa il nome della societÀ:
NT è infatti l’acronimo di Nemini teneri (“non dipendere da nessuno”), principio basilare dell’antica Repubblica di San Marino. L’indipendenza nella finanza è allo stesso modo una caratteristica determinante perché consente di concentrarsi sulla gestione del risparmio dei propri clienti senza vincoli utilizzando tutti gli strumenti finanziari su
tutti i mercati e avvalendosi della collaborazione delle controparti più qualificate. A questo si aggiunge una visione , fortemente condivisa dai soci fondatori e focalizzata anche sull’innovazione e la tecnologia, introducendo e promuovendo iniziative imprenditoriali sostenibili, che integrano fattori ambientali, sociali e di buon governo.
dia, segno che il rischio legato a questa costruzione viene guardato con più attenzione. Il volano gira finché i ricavi arrivano davvero, e le stime li collocano intorno ai tremila miliardi annui nel 2030. Se dovessero tardare, il freno arriverebbe dal costo del denaro molto prima che dalla tecnologia. Vale la pena ricordarlo quando si legge l’ennesimo titolo sui modelli: il rischio abita nel finanziamento.
Strumento o prodotto C’è poi la parte che tocca la vita di tutti i giorni, e che riguarda ogni generazione. L’adozione corre più veloce nelle grandi imprese e nei servizi professionali, e gli studi citati da UBS stimano che fino a un posto di lavoro su cinque sia esposto a un rischio elevato di automazione, con un dettaglio che ribalta le attese: l’esposizione è più alta per i ruoli che richiedono una laurea. Finora questi strumenti hanno affiancato le persone più di quanto le abbiano sostituite, ma i primi effetti si vedono già sui più giovani, con le occupazioni più esposte che tra i ventidue e i venticinque anni arretrano. Per una famiglia questo tocca la voce da cui dipende tutto il resto, il reddito da lavoro, molto prima di toccare gli investimenti. Il punto vero, però, sta altrove. Ogni tecnologia ci mette davanti a un bivio: usarla come strumento, oppure diventarne il prodotto. Con i social lo abbiamo imparato tardi e a nostre spese, quando ci siamo accorti che l’attenzione delle persone era la merce in vendita. Stavolta il gioco è più insidioso, perché queste macchine lavorano su ciò che ci rende umani: il modo in cui cerchiamo risposte, formuliamo giudizi, costruiamo convinzioni. Chi la usa
come strumento amplia il proprio giudizio e guadagna tempo per pensare. Chi la subisce delega il pensiero e riceve conclusioni già confezionate, comprese quelle sui propri soldi, servite con la sicurezza di chi sembra sapere tutto.
Decidere deriva da tagliare Qui entra la distinzione che, in questa fase, vale più di qualsiasi previsione. Scegliere significa prendere una delle opzioni che qualcun altro ha messo sul tavolo, e oggi le opzioni arrivano a valanga: dai titoli dei giornali, dalle conversazioni in azienda, dai suggerimenti di chi vende, dagli algoritmi che imparano cosa ci fa piacere sentire. Decidere è un’altra cosa. La parola viene dal latino e significa tagliare: si decide quando si rinuncia a qualcosa, quando si accetta di restare fuori da una parte di ciò che luccica per proteggere il disegno complessivo. Chi sceglie insegue. Chi decide costruisce.
Per decidere serve consapevolezza, che è il contrario della moda e del sentito dire. Sapere quanta esposizione si ha davvero, sommando tutto. Sapere quale ruolo occupa nel progetto di una vita, quanto rischio si è disposti a sostenere e per quanto tempo. Domande poche e difficili, che raramente ci si pone da soli e quasi mai nel momento giusto.
Rispondere richiede tempo e qualcuno che ti ascolti veramente: misurare l’esposizione reale invece di raccontare la storia del momento, scrivere le regole prima che servano, distinguere ciò che è strategico da quello che può essere di breve termine. Questa professionalità si riconosce da un segno preciso: le domande arrivano prima
delle proposte, gli obiettivi prima degli strumenti. Rigore e continuità, applicati ogni giorno: in NT Capital sono il metro con cui misuriamo per primi il nostro lavoro. Ed è così che, in un mondo tanto rapido, le decisioni restano nelle tue mani.
Resta una domanda, valida a vent’anni come a settanta. Del patrimonio che possiedi e dei redditi che generi, quanta parte dipende oggi dall’intelligenza artificiale? E quella esposizione l’hai decisa tu, o qualcuno ha scelto al posto tuo? Rispondere con onestà è già il primo atto di consapevolezza. Tutto il resto, strumenti compresi, viene dopo.
Luca Zanata, Presidente del Comitato Investimenti di NT Capital SG
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Condivisi due progetti strategici per avvicinarsi all’autonomia energetica
Accordo con San Leo per acqua ed energia
Ampliamento del lago di Torello e impianto fotovoltaico ad Antaneta
La Repubblica di San Marino
e il Comune di San Leo rafforzano la propria collaborazione istituzionale attraverso l’avvio di un percorso condiviso volto allo sviluppo di due iniziative strategiche nei settori dell’energia rinnovabile e della sicurezza idrica, nel quadro della Convenzione bilaterale tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna sottoscritta nel gennaio 2026.
“I due interventi”, spiega una nota congiunta , “rappresentano una delle prime concrete attuazioni degli strumenti di cooperazione previsti dall’intesa e testimoniano la volontà delle istituzioni coinvolte di tradurre il dialogo interistituzionale in progettualità capaci di generare benefici tangibili per i territori, promuovendo una gestione condivisa delle risorse strategiche e lo sviluppo di infrastrutture resilienti e sostenibili”.
Autosufficienza idrica Il fulcro dell’intera operazione si concentra in modo prioritario sull’autosufficienza idrica della Repubblica di San Marino, “obiettivo primario a cui la programmazione dello Stato intende dare una risposta tangibile, definitiva e non più rinviabile”.
L’ampliamento del Lago Torello - intervento sollecitato più volte da ANIS - costituisce l’infrastruttura cardine di questa strategia sovrana: un intervento mirato ad assicurare al Monte Titano un’autonomia di approvvigionamento idropotabile solida, in grado di proteggere la comunità e il tessuto economico
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dalle cicliche emergenze di siccità e dai condizionamenti climatici. “Raggiungere tale traguardo significa sbloccare uno storico elemento di fragilità per il Paese”.
Produzione fotovoltaica Contestualmente, l’intesa offre l’opportunità di valorizzare la medesima area d’intervento attraverso un’ulteriore sinergia infrastrutturale. Nello stesso perimetro, in località Antaneta nel territorio di San Leo, i terreni di proprietà dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici ospiteranno anche un impianto fotovoltaico ad alta efficienza.
“Un’integrazione intelligente che sfrutta appieno le potenzialità del sito per coniugare la sicurezza idrica con l’incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili”.
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La visione sinergica L’iniziativa testimonia la volontà delle istituzioni di affrontare con una visione di lungo periodo le principali sfide legate alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza energetica e alla gestione della risorsa idrica, valorizzando forme di cooperazione tra enti territoriali accomunati da interessi strategici.
“Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni possa tradursi in progettualità capaci di generare benefici reciproci”, dichiara il Segretario di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con l’A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica, Alessandro Bevitori.
“Investire nelle energie rinnovabili e nella tutela, nonché nello sviluppo della risorsa idrica, significa investi-
e politica
Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino
Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino
re nella sicurezza, nella competitività e nella qualità della vita delle future generazioni.
Si tratta di una risposta concreta che il Governo intende offrire ai cittadini, attraverso una programmazione orientata al futuro e alla sostenibilità del Paese”.
“La disponibilità di energia e di acqua costituisce un presupposto fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della Repubblica”, afferma il Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, i Trasporti e l’Energia, Marco Gatti. “Attraverso una programmazione lungimirante e investimenti mirati possiamo rafforzare la resilienza del Paese, consolidare la competitività del nostro sistema economico e creare valore duraturo per la collettività”.
“L’intesa raggiunta con San Leo dimostra la capacità della nostra Azienda di pianifi-
care con una visione strategica di ampio respiro, capace di superare i confini territoriali per rispondere alle esigenze primarie della comunità”, dichiara il Presidente di AASS, Renzo Giardi. “Garantire la sicurezza idrica e potenziare la produzione di energia da fonti pulite sono pilastri irrinunciabili per la tenuta e lo sviluppo del Paese: un impegno di governance che AASS assume con la massima determinazione istituzionale e operativa”. “Con questi due progetti AASS conferma la propria volontà di investire nelle infrastrutture strategiche del futuro”, osserva il Direttore Generale di AASS, Marcello Forcellini. “L’impianto fotovoltaico di Altaneta e il percorso di approfondimento finalizzato alla realizzazione dell’ampliamento del Lago Torello rappresentano due iniziative complementari: la prima guarda all’indipendenza energetica attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la seconda punta a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Entrambe si inseriscono nella più ampia strategia di sviluppo e riorganizzazione intrapresa da AASS e nascono da una collaborazione istituzionale fondata sulla condivisione di obiettivi comuni e sulla ricerca di soluzioni sostenibili per il territorio”.
Il Sindaco del Comune di San Leo, ing. Leonardo Bindi, sottolinea come “questa collaborazione rappresenti un’importante opportunità di valorizzazione del territorio e dimostri come il dialogo tra amministrazioni confinanti
possa trasformarsi in un concreto motore di sviluppo. San Leo guarda con favore a progettualità che coniughino sostenibilità ambientale, innovazione e benefici condivisi, nella convinzione che le sfide del futuro possano essere af-
Il lago passerà da 24mila a 46mila mq. L’impianto fotovoltaico sarà da 14 MWp
frontate efficacemente solo attraverso una leale cooperazione istituzionale”.
Il Responsabile del Settore Programmazione e Progettazione di AASS, ing. Massimiliano Mazza, evidenzia infine che “entrambi gli interventi saranno sviluppati secondo un rigoroso approccio tecnico e multidisciplinare. Le attività previste comprenderanno approfondimenti progettuali, verifiche ambientali, valutazioni idrauliche ed energetiche e analisi di sostenibilità economica, con l’obiettivo di individuare le soluzioni più efficaci e rapide e garantire la piena compatibilità delle opere con il contesto territoriale e ambientale”.
Nei prossimi giorni le parti avvieranno gli approfondimenti tecnici e definiranno il percorso amministrativo necessario allo sviluppo delle iniziative, nel rispetto delle normative vigenti e delle competenze dei rispettivi enti.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria
La nuova certificazione consolida ancora di più il modello di governo societario
Giochi del Titano S.p.A. ottiene la ISO 27001
Sicurezza delle Informazioni: la società rafforza trasparenza e affidabilità
Come annunciato dal Direttore Generale Salvatore Caronia solo poche settimane fa, nella presentazione del Bilancio di esercizio 2025, Giochi del Titano S.p.A. ha conseguito la certificazione UNI CEI EN ISO/IEC 27001, standard internazionale di riferimento per i Sistemi di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (Information Security Management System – ISMS). Un’ulteriore tappa del percorso di crescita e di rafforzamento della società, costruiti attraverso investimenti sull’organizzazione aziendale in maniera mirata e continua, tanto è vero che la società ha rafforzato il proprio sistema dei controlli adottando da tempo un modello di organizzazione, gestione e controllo ex L. 99/2013, dotandosi anche di un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione conforme allo standard UNI ISO 37001:2016. L’adozione di uno standard internazionale volontario quale la UNI CEI EN ISO/ IEC 27001 testimonia la volontà della Società di sottoporre il proprio sistema di gestione a una verifica indipendente, rafforzando trasparenza, affidabilità e responsabilità nei confronti degli stakeholder e delle istituzioni della Repubblica di San Marino. Il conseguimento della certificazione rappresenta l’ulteriore sviluppo di un percorso strategico di evoluzione organizzativa volto alla costruzione di un sistema integrato di governance, nel quale assetti organizzativi, sistemi di controllo interno, gestione dei rischi, innovazione tecnologica e responsabilità d’impresa concorrono al perseguimento degli obiettivi aziendali secondo principi di legalità, trasparenza e miglioramento continuo. Tale percorso ha trovato concreta attuazione attraverso un articolato programma di investimenti destinato al rinnovamento delle infrastrutture fisiche e digitali, all’evoluzione dei sistemi informativi e al rafforzamento
della resilienza operativa, accompagnato dall’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi della Legge 27 giugno 2013 n. 99 della Repubblica di San Marino, dal conseguimento della certificazione UNI ISO 37001 – Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione e dal progressivo consolidamento dei sistemi di controllo interno e delle funzioni di compliance. Il modello di governance adottato dalla Società si fonda su un sistema integrato di prevenzione, gestione e controllo dei rischi sviluppato
attraverso una complessa attività di auditing, nel quale convergono i presidi in materia di prevenzione della corruzione, contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni, continuità operativa e controllo interno. Un assetto che consente di assicurare un approccio unitario alla gestione dei processi aziendali, favorendo il coordinamento tra le funzioni operative, gli organi sociali e gli organismi di controllo. In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, l’Organismo
sce il riconoscimento indipendente della conformità del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni adottato dalla Società ai requisiti dello standard internazionale attestando, quindi, la capacità dell’organizzazione di individuare, valutare e trattare in modo sistematico i rischi connessi alla sicurezza delle informazioni, assicurando la tutela della riservatezza, dell’integrità e della disponibilità del patrimonio informativo.
Per Giochi del Titano S.p.A., società a partecipazione pubblica operante in un settore caratterizzato da elevati livelli di regolamentazione e responsabilità istituzionale, la certificazione UNI CEI EN ISO/IEC 27001 non rappresenta un risultato isolato, ma il consolidamento di un modello di governo societario fondato sull’integrazione tra infrastrutture, tecnologie, persone, processi e sistemi di controllo. Daniele Bartolucci
Colombini Group firma per l’acquisizione di Snaidero
di Vigilanza adottato su base volontaria e le funzioni di controllo e compliance operano, nell’ambito delle rispettive competenze, in un sistema di governance integrato volto ad assicurare la solidità degli assetti organizzativi, l’efficacia dei controlli interni, il presidio dei rischi aziendali e il costante miglioramento dei processi, in coerenza con il Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società ai sensi della Legge 27 giugno 2013 n. 99 della Repubblica di San Marino. La certificazione UNI CEI EN ISO/IEC 27001 costitui-
Colombini Group firma per l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza in Snaidero, storico Gruppo industriale italiano specializzato nel settore delle cucine di alta gamma, includendo Snaidero e Snaidero Projects UK la società inglese specializzata nei progetti contract nel mercato UK. Il closing dell’operazione è atteso nei prossimi giorni. L’operazione rappresenta un importante passaggio strategico nel percorso di crescita di Colombini Group e si inserisce nel progetto di creazione e consolidamento di un polo italiano dell’arredamento a matrice familiare capace di valorizzare marchi, competenze industriali, capacità produttive e presenza sui mercati internazionali. Snaidero andrà a completare la brand architecture di Colombini Group, rafforzando in modo significativo la gamma cucine del Gruppo e ampliando il presidio su fasce di mercato complementari: Snaidero nel segmento high-end, Febal Casa nel segmento premium con una proposta Total Home Furniture e Colombini Casa nel segmento value.
L’acquisizione consente inoltre a Colombini Group di rafforzare la propria presenza sui mercati esteri,
dove Snaidero è un gruppo riconosciuto e apprezzato, con una reputazione consolidata nel design, nella qualità produttiva e nella cultura italiana della cucina. Dal punto di vista industriale, l’operazione permette a Colombini Group di valorizzare il know-how produttivo di Snaidero, accedere a un distretto di fornitori locali altamente specializzati e acquisire ulteriore capacità produttiva a supporto del piano di crescita. In questo quadro, Colombini Group conferma la volontà di investire nello sviluppo del brand, nel miglioramento e rinnovamento delle linee produttive dello stabilimento di Majano, nell’innovazione di prodotto e nelle attività commerciali e di marketing a sostegno della crescita in Italia e all’estero. Snaidero Group manterrà la propria identità di marca, il proprio posizionamento distintivo e il legame con il territorio friulano, elementi che rappresentano parte integrante del valore dell’operazione. L’integrazione sarà orientata a far emergere sinergie commerciali e industriali, preservando l’autonomia dei brand e valorizzando le competenze delle persone che hanno contribuito alla storia e alla reputazione dell’azienda.
Il lavoro, iniziato un anno fa, è stato poi condiviso da Ciclat Trasporti Ambiente
IAM, nuova immagine Ma con gli stessi valori
Un’azienda che fa ogni giorno la differenza nella tutela dell’ambiente
Nuova compagine societaria, nuova immagine aziendale e nuovi strumenti di comunicazione, ma sempre con gli stessi valori che hanno contraddistinto fin dalla fondazione la IAM-Igiene Ambientale Management Srl. “Già da qualche tempo Mirkare Manzi aveva maturato la consapevolezza che l’immagine della sua azienda non rispecchiasse a pieno la visione moderna, sensibile ed altamente professionale che contraddistingue il suo modo di fare impresa”, spiegano Viviana Biffani Di Falco ed Emanuele Bastoni di Imagoarts, network internazionale di freelance nel settore del digital marketing. “A seguito di alcune valutazioni iniziali svolte insieme, ha deciso di affidarci il restyling del Brand IAM”.
Potreste spiegarci il lavoro svolto e come avete soddisfatto le sue necessità?
“Questo processo, non si è limitato al restyling del logotipo o al mero sviluppo di una pagina web, ha permesso invece di definire - step by step in un percorso durato quasi un anno - la proposta di valore di IAM, la sua visione del mondo e la differenza che fa attivamente per la tutela dell’ambiente. Un lavoro quotidiano svolto con passione, professionalità e rispetto delle regole, che non veniva comunicato in maniera adeguata, soprattutto in relazione ai benchmark qualitativi che l’azienda effettivamente propone”.
Quali indicazioni vi ha dato l’azienda e quale direzione avete impostato, in base alla vostra esperienza e conoscenza delle nuove dinamiche/tecnologie?
“Negli anni Imagoarts ha perfezionato delle metodologie operative che permettono uno sviluppo progettuale fluido ed efficace, impostato sull’ascolto e sulla partecipazione attiva del committente, coinvolto e guidato nell’intero processo creativo. Sin da subito abbiamo avuto carta bianca da Mirkare Manzi
che, con pazienza e partecipazione, si è lasciato trascinare in un mondo fatto di bit e creatività. A seguito della fase di Analisi e Ricerca iniziale, primo passaggio obbligato per collocare l’azienda in un ambito di riferimento sia nazionale che internazionale, è stato richiesto ad alcuni membri dello staff (Mirkare Manzi in primis) di compilare dei questionari per fissare nero su bianco i pilastri dell’identità di IAM: i concetti che sono alla base della visione di impresa e che guidano tutto lo staff in una direzione comune, di intenti e di prospettiva. Il lavoro è continuato poi con il processo di concettualizzazione (personalità, servizi, attributi): ‘IAM è un’azienda onesta, diretta, amica, che risolve problemi. Dice la verità e ci fa sorridere, mentre ci coinvolge e ci rende parte di un cambiamento. Può essere considerata come un ‘supereroe’ nel sostenere aziende e privati nella battaglia contro lo spreco e problemi ambientali’. E definizione del giusto Tono di Voce (ToV):
‘Espressivo, ironico, ottimista, sintetico, semplice, empatico, amichevole’. Lo sviluppo di moodboard (prime proposte creative) e le successive riunioni, ci hanno condotto verso la fase di puro design (grafica e web) che stiamo per concludere”. Il posizionamento che avete concordato ha comportato anche un lavoro di integrazione con le volontà della nuova proprietà?
“L’elaborazione progettuale ha subito una temporanea sospensione quando si è concretizzata la possibilità di un avvicendamento ai vertici dell’azienda. Un confronto con la nuova proprietà (Ciclat Trasporti Ambiente), che ha condiviso le scelte prese sin qui, ci ha permesso di avanzare verso la chiusura lavori prevista nelle prossime settimane”.
Qual è il timing programmato per rendere pubblica questa nuova immagine e i relativi strumenti di comunicazione?
“Già da qualche giorno siamo operativi sul fronte social
con la definizione del piano editoriale e a partire dalle settimane a venire, i profili Facebook e Instagram avranno finalmente una regia definita ed articolata, saranno quindi un veicolo fondamentale per la nuova comu- nicazione del Brand. È previsto inoltre l’arrivo di Magazine sul nuovo website che sarà composto da un Blog e da una sezione di News per ag-
giornare, coinvolgere ed informare gli utenti su tutto ciò che ruoto intono al mondo della sostenibilità ambientale. Nel frattempo è già attiva sul sito sia la possibilità di contattare rapidamente tramite WhatsApp l’azienda, insieme alla nuova newsletter a cui ci si può iscrivere per ricevere tutti gli aggiornamenti relativi alla prossima messa online”.
di Daniele Bartolucci
E conomia
di Daniele Bartolucci
“Tutto il sistema Paese deve condividere come obiettivi la competitività e l’attrattività. Per realizzarli occorre definire e sostenere tutti gli interventi strategici dei prossimi mesi: in particolare IVA, energia, rifiuti, digitalizzazione e Accordo di Associazione all’Unione Europea”. Con questo spirito, dopo l’incontro delle scorse settimane con i gruppi di maggioranza, si è svolto anche l’annunciato incontro tra una delegazione dell’Associazione Industria San Marino e i rappresentanti dei partiti di opposizione.
“A breve distanza da quello con la maggioranza, abbiamo richiesto questo incontro”, spiegano il Presidente Emanuele Rossini e il Segretario Generale William Vagnini, “al fine di confrontarci sullo sviluppo economico del Paese e per offrire il nostro contributo di imprenditori per costruire insieme un percorso di crescita sostenibile e duraturo. Come riscontrato in precedenza, c’è oggi maggiore consapevolezza di quanto l’economia reale stia sostenendo il Paese. Perché
T“Occorre anche una programmazione di medio-lungo periodo con l’obiettivo di perseguire una crescita davvero
ANIS: “Infrastrutture e riforme, tutta
Gli Industriali hanno incontrato anche le opposizioni, dopo i gruppi di maggioranza, per rinnovare e l’attrattività. Per realizzarli occorre definire e sostenere tutti gli interventi strategici da pianificare
possa continuare a farlo anche domani, e possa garantire quindi lo sviluppo futuro, abbiamo sollecitato la classe politica tutta ad individuare quegli interventi che possono permettere al sistema Paese e alle imprese di poter essere maggiormente competitivi e attrattivi, anche per sfruttare al meglio le opportunità che potranno derivare dall’atteso Accordo di Associazione con l’UE. Le trasformazioni in atto e le tensioni a livello globale richiedono infatti scelte strategiche per affrontare le sfide che già oggi impegnano le singole imprese come tutta la Repubblica. In parallelo occorre una programmazione di medio-lun-
go periodo con l’obiettivo di perseguire una crescita davvero significativa del PIL, affinché l’economia reale possa sostenere anche i nuovi interventi di welfare: è necessario quindi che venga prima garantita la crescita, sia in termini di competitività sia di attrattività di nuove iniziative imprenditoriali”..
Gli interventi prioritari
Secondo ANIS, ci sono dunque degli interventi prioritari per le imprese, che dovrebbero essere inseriti nell’agenda politica:
1 - introduzione di un sistema IVA che, già con forte ritardo, faciliterebbe l’interscambio e permetterebbe, in-
erritorio Pianificazione Territoriale Strategica: ampia partecipazione al seminario informativo
Si è svolto nei giorni scorsi l’atteso seminario di approfondimento dedicato alla nuova Legge sulla Pianificazione Strategica Territoriale (Legge n. 87 del 23 giugno 2026), promosso dalla Segreteria di Stato per il Territorio.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui contenuti della riforma e sull’avvio dei Piani Tematici, coinvolgendo i principali soggetti che saranno chiamati a contribuire alla fase di attuazione della legge.
La Segreteria di Stato desidera rivolgere “un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti per il contributo offerto al dibattito, in parti-
colare alle forze sociali ed economiche, alle Giunte di Castello, agli Ordini professionali, alle Commissioni tecniche e agli uffici del Dipartimento Territorio, che con la loro presenza hanno confermato l’interesse e la volontà di partecipare attivamente a questo percorso”.
“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questo momento di approfondimento – dichiara il Segretario di Stato per il Territorio, Matteo Ciacci –. La nuova legge sulla Pianificazione Strategica Territoriale potrà raggiungere pienamente i propri obiettivi solo attraverso un confronto costante con tutti gli atto-
ri coinvolti. Questo seminario rappresenta un primo passo di un percorso che intendiamo proseguire con spirito di collaborazione, ascolto e condivisione, affinché i Piani Tematici possano tradurre i principi della riforma in interventi concreti per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio sammarinese”. Inoltre, la Segreteria conferma “la volontà di proseguire questo percorso partecipato anche nei prossimi mesi, promuovendo ulteriori momenti di confronto e approfondimento per accompagnare l’attuazione della riforma e favorire il contributo di tutte le realtà interessate”.
sieme all’Accordo di Associazione, la piena integrazione nel mercato unico europeo;
2 - politiche energetiche che da un lato aumentino i livelli di autonomia energetica grazie a investimenti in impianti di produzione e dall’altro riducano i costi, oggi eccessivi, per le imprese, liberalizzando l’approvvigionamento almeno del gas;
3 - realizzazione di almeno un depuratore e di un moderno impianto per lo smaltimento dei rifiuti a bassissimo impatto ambientale, il quale non solo permetterebbe la produzione di energia elettrica, ma ci renderebbe finalmente autonomi;
4 - investimenti massicci nella digitalizzazione per modernizzare lo Stato e ridurre la burocrazia della pubblica amministrazione a vantaggio delle imprese e dei cittadini;
5 - rendere operativo prima possibile l’Accordo di Asso-
ciazione all’Ue, che per gli imprenditori ANIS resta una destinazione irrinunciabile, perché il permanere della
davvero significativa del PIL, affinché l’economia reale possa sostenere anche i nuovi interventi di welfare”
tutta la politica deve sostenerle”
rinnovare l’appello: “Tutto il sistema Paese deve condividere come obiettivi la competitività pianificare nei prossimi mesi: in particolare IVA, energia, rifiuti, digitalizzazione e Accordo Ue”
condizione di Stato terzo comporta per le aziende
sammarinesi il rischio concreto di perdere significative quote di mercato a causa degli ostacoli economici e burocratici posti a carico anche dei loro clienti e fornitori. Ostacoli che le concorrenti europee non hanno”.
Su questi temi ANIS ha rendicontato anche gli ultimi recenti sviluppi, a iniziare dal seminario sulla legge per la Pianificazione Territoriale
Strategica: il Presidente Rossini è infatti intervenuto al seminario informativo (vedi box in basso a sinistra), giudicando positive alcune previsioni di questo nuovo strumento, in particolare il fatto che le opere inserite nella pianificazione non possano essere cancellate per tutta la durata quinquennale del piano: una garanzia che si facciano, in pratica. Allo stesso modo è stata valutata positivamente la presentazione del progetto di ampliamento del lago di Torello (vedi servizio a pagina 3),
C ontratti di lavoro
Edilizia Privata: firmato il rinnovo per il 2026-2028
ANIS, OSLA e UNAS insieme alle tre organizzazioni sindacali CSdL, CDLS e USL, giovedì 30 luglio hanno firmato il Testo Unico per il rinnovo del Contratto Edilizia Privata, valevole per il triennio 2026 - 2028. L’Accordo dal lato economico prevede aumenti annuali del 3% per il 2026, del 2,10% per il 2027, e del 2,10% per il 2028 e dal 1° gennaio 2027 un ulteriore scatto di anzianità sia per gli operai che per gli impiegati. L’intesa prevede altresì la sospensione del versamento alla Cassa Edile del contributo per i “permessi di diritto allo studio e dei permessi sindacali” dal 1° settembre 2026 fino al 31 dicembre 2029 e il prolungamento di un ulteriore anno del contributo al “Fondo salario garantito” da parte delle aziende fino al 31
dicembre 2029 e la sua riduzione dal 3% all’1,75% dal 1° gennaio 2030. Sono anche ampliati gli interventi economici a favore dei lavoratori dipendenti da parte della Cassa Edile per spese mediche, esami diagnostici, trattamenti di cura, spese relative alle tasse universitarie dei figli, ecc. Ora dovranno essere attivate le procedure previste dalla legge sulla rappresentatività (Legge 59/2016), per cui lo stesso accordo dovrà essere sottoposto a referendum tra tutti i lavoratori dell’edilizia privata, per l’approvazione definitiva.
Referendum non necessario per la parte datoriale in quanto le tre associazioni insieme rappresentano un numero di aziende che occupano circa l’80% degli addetti.
una proposta avanzata proprio da ANIS da tempo. Ulteriormente arricchita anche da un nuovo impianto di produzione di energia elettrica da fotovoltaico: una strda corretta, secondo gli Indu-
striali, quella di investire in impianti di produzione anche fuori confine.
“Le risorse ci sono” Per quanto riguarda le risorse necessarie per gli investi-
menti in opere e infrastrutture strategiche, ANIS ha ricordato che oltre a poter programmare un indebitamento sano dedicato, saranno disponibili quelle derivanti dalla recente riforma IGR e
dal roll over. Per questo motivo, diventa ancora più importante confrontarsi con l’intera classe politica sugli interventi realmente strategici e sostenerne la realizzazione nei tempi stabiliti, garantendo certezze per il futuro anche oltre la durata delle singole legislature”.
Al termine dell’incontro è stata condivisa l’opportunità di pianificare anche con l’opposizione - e quindi con tutte le forze politiche - un confronto continuo sui singoli temi e progetti al fine di far crescere tutto il sistema socio-economico sammarinese.
Crescita sostenuta dal contributo dei principali vettori, Ryanair e Wizz Air
Il “Fellini” cambia scala Luglio, +72% sul 2025
Superata quota 100mila passeggeri per il secondo mese consecutivo
L’Aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini” chiude luglio 2026 con 113.466 passeggeri, un tasso di riempimento complessivo del 91% — con il collegamento per Kaunas al livello record del 98% — e una crescita del 72% rispetto ai 65.973 passeggeri dello stesso mese del 2025. Si tratta del secondo miglior luglio di sempre, preceduto soltanto dai 131.211 passeggeri del luglio 2011. Dopo il miglior giugno di sempre, chiuso con 101.124 passeggeri, il Fellini supera quota 100 mila per il secondo mese consecutivo, un risultato che non si verificava dal 2011. Rispetto a giugno, luglio registra 12.342 passeggeri aggiuntivi, pari a un incremento del +12,2%.
Nei primi sette mesi del 2026 lo scalo ha movimentato complessivamente 326.878 passeggeri, contro i 232.419 dello stesso periodo del 2025:
una crescita del +40,6%, quindi 94.459 passeggeri in più. La crescita del Fellini è sostenuta innanzitutto dal contributo dei due principali vettori dello scalo. Ryanair e Wizz Air hanno movimentato insieme 101.365 passeggeri nel solo mese di luglio, pari all’89,4% del traffico complessivo. La presenza di
EasyJet, British Airways e Luxair contribuisce, al tempo stesso, ad ampliare e diversificare l’offerta internazionale, rafforzando l’accessibilità della Riviera romagnola e di San Marino da alcuni dei principali mercati europei. La lettura per destinazione conferma la centralità dell’Europa centroorientale e il crescente rilievo
Collegamenti e mercati
del mercato britannico. Budapest, considerando complessivamente i collegamenti operati da Ryanair e Wizz Air, è la prima destinazione del mese con 14.655 passeggeri; segue Londra, con 12.865 passeggeri distribuiti tra Stansted, Heathrow e Gatwick mentre Cracovia si colloca al terzo posto con 10.263 passeggeri.
La Polonia, collegata attraverso Cracovia, Varsavia Modlin, Katowice e Breslavia, ha generato a luglio 25.779 passeggeri, pari al 22,7% del traffico complessivo. Si conferma così il primo mercato internazionale del Fellini, dimostrando l’efficacia di una presenza sviluppata su più città e sostenuta da un’offerta ampia e continuativa. Il Regno Unito, servito attraverso Londra Stansted, Heathrow e Gatwick, oltre a Manchester, ha prodotto 15.961 passeggeri, pari al 14,1% del totale mensile. La presenza congiunta di Ryanair, British Airways ed easyJet offre a Rimini e alla Riviera una piattaforma particolarmente solida per crescere ulteriormente in uno dei mercati turistici più importanti d’Europa.
L’Ungheria, interamente rappresentata dai collega-
menti Ryanair e Wizz Air con Budapest, ha raggiunto 14.655 passeggeri, corrispondenti al 12,9% del traffico di luglio. Il risultato conferma il valore del mercato ungherese e il potenziale di ulteriore sviluppo dell’Europa centroorientale.
L’avvio del collegamento con Colonia, che ha generato 4.517 passeggeri nel mese, segna inoltre il ritorno della Germania, mercato storicamente centrale per il turismo della Riviera romagnola e oggi nuovamente prioritario. Il suo pieno recupero richiederà un progressivo ampliamento dei collegamenti e un’azione commerciale e promozionale specifica, coordinata e continuativa. Complessivamente, Polonia, Regno Unito, Ungheria e Germania hanno generato a luglio 60.912 passeggeri, pari al 53,7% dell’intero traffico aeroportuale.
Le passeggiate del “Lupo” sul Titano
Stefano Benni è ancora oggi molto amato a San Marino: le sue opere sono state portate in scena più volte e da diversi interpreti. Nel 2011 Angela Finocchiaro al Nuovo di Dogana interpretò "Mai più soli"
Proprio in questo mese, il 12 per l’esattezza, avrebbe compiuto 79 anni. E invece ci ha lasciati poco prima dell’inizio dell’autunno del 2025, il 9 settembre. Stefano Benni, pur essendo nato a Bologna, era (ed è ancora oggi) molto amato dal pubblico e dalle istituzioni culturali sammarinesi per la sua vasta opera satirica e teatrale. Tre esempi su tutti: il 26 novembre 2023, il pubblico del Centro Sociale di Fiorentino ha accolto, con grande calore e partecipazione, la compagnia Piccolo Teatro Arnaldo Martelli, in occasione del primo appuntamento della stagione teatrale 2023/2024. Lo spettacolo, prosecuzione de “La vita è un luna park”, messo in scena lo scorso anno è caratterizzato da un insieme di battute, monologhi, poesie e riflessioni in lingua italiana tratti da testi di autori importanti tra i quali Stefano Benni, Andy Warhol, Achille Campanile, Giorgio Gaber.
Il secondo esempio è invece datato 2008 quando Paolo Rossi portò, all’interno della stagione teatrale di San Marino “Sulla strada”, uno spettacolo sui testi di Stefano Benni, Carolina de la Calle Casanova e Renato Sarti. È del 2011 invece “Mai più soli”, ospitato al Teatro Nuovo di Dogana: in quell’occasione Angela Finocchiaro andò in scena con “Mai più soli”, scritto proprio da Benni. Per risalire al suo enorme successo, riproponiamo un brano dal libro che lo ha lanciato, “Bar Sport” del 1976, che proprio quest’anno compie 50 anni.
La Luisona Al Bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “È ora di dar
la polvere ai krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse la voce: “Hanno mangiato la Luisona!”. La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perché il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu trovato appena un’ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori. La Luisona si era vendicata. La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l’esofago.
Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l’intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene.
L’intervista del 2014
Stefano Benni è stato uno degli autori di punta dell’ultima edizione di “Mare di libri”, ospitata a Rimini dal 13 al 15 giugno del 2014. E ha incontrato il pubblico. Le sue fonti di ispirazione? “Edgar Allan Poe: mi ha fatto capire che la scrittura ha infinte possibilità. Gadda perché mi ha fatto scoprire la bellezza e le possibilità della lingua italiana. E la ‘Lolita’ di Nabokov, specie le ultime pagine, quando esce il dolore”. Le illusioni permettono di continuare a vivere?
“Se per illusioni si intendono i giardini dei sogni, direi che servono a poco. Se si intende invece il potere della fantasia, ovvero la capacità che hanno le immagini a creare un futuro diverso, in questo
caso le illusioni diventano risposte concrete. Martin Luther King disse ‘I have a dre- am’. È un sogno concreto che ha cambiato la vita di tantissimi statunitensi”.
Nel libro “Pantera” i giocatori vengono definiti ‘Dei’. Come mai?
“Perché a noi appaiono come figure che chiamiamo divinità. Non nel senso religioso, ma come un qualcosa che prendiamo come esempio. Sono persone coraggiose, sono ‘dei’ di una piccola comunità di persone. Sono angeli del coraggio, molto quotidiani”.
Sempre in “Pantera” appare con una certa frequenza il destino…
“Etimologicamente la parola ‘destino’ significa ‘star fermi’ ed è l’uomo che ci gira attorno. Quando noi inventiamo un nuovo destino, cambiamo il destino. Il destino è il nome che noi diamo alle scelte. E non dobbiamo farci schiacciare da questa parola. Non dobbiamo dire ‘devo’ o ‘voglio’, bensì ‘posso’. Parlerei però di ‘destini’ più che di ‘destino’. È una parola plurale”.
In “Pantera” si parla del biliardo.
“Mi interessava descrivere un ambiente irregolare anni ’50. Una volta i luoghi che ospitavano persone strane erano il biliardo e discoteche. Due posti in cui si incontrava l’umanità sofferente e dove nutro la mia fantasia. Al biliardo e in disco si rifugiavano persone che gli altri definivano ‘non molto normali’: gente di malaffare, trans, prostitute, eccetera. I biliardi e le discoteche erano piccoli inferni urbani pieni di umanità”.
In “Pantera” esce nitida la solitudine.
“La solitudine appare nei miei ultimi cinque o sei libri. La solitudine non ci deve atterrire. Mi chiedo spesso quale dovrò affrontare da vecchio. Nel mio caso specifico poi, scrivere è un atto solitario. Ho scelto un mestiere in cui è presente. Il mondo moderno ci vuole convincere che è una malattia che non esisteva prima. Non sono d’accordo. Siamo in collegamento con il mondo attraverso internet e i cellulari. I telefonini combattono l’isolamento ma non la solitudine”. Nei suoi libri si incontrano
spessissimo i soprannomi. Lei ne ha uno?
“Il mio soprannome è ‘Lupo’. Quando sono nato, nel 1947, nel mio paese non c’era la luce elettrica: arrivò quando avevo otto anni. Sono nato a lume di candela. Quando andavo a dormire, avevo picara: sentivo gli scricchiolii. Così mi alzavo dal letto e andavo a passeggiare assieme ai cani di famiglia. Una notte c’era la luna piena e i cani si misero a ululare. Io, per solidarietà, feci altrettanto. Una signora mi vide e avvisò subito mio nonno. Fui portato a fare una visita da uno psichiatra. Il dottore disse a mio nonno che era quasi normale, solamente un po’ lupo. A proposito di lupi: sulla favola di cappuccetto rosso sono state scritte tante bugie. È normale che una mamma mandi la propria figlia in un bosco dove si sa che c’è un lupo? Cosa le fa portare? Una focaccina, che chiaramente attira il fiuto del lupo. Come la fa vestire? Di rosso, così il lupo non si sbaglia. Allora, chi è davvero cattivo? La mamma, la nonna, il cacciatore o il lupo che, provocato, fa il suo dovere?”.
di Alessandro Carli
A Rimini è stato premiato “Path”: il suo racconto, la scrittura e le riprese
Il “Long Story Short” parla sammarinese
La prima edizione del contest è stata vinta dal regista Lorenzo Muccioli
La prima edizione di “Long Story Short”, il nuovo format di CDL APS dedicato alla scrittura e produzione di cortometraggi nella città di Rimini e che ha impegnato i partecipanti dal 24 al 28 giugno, si è concluso il 10 luglio con la premiazione di “Path”, diretto dal regista sammarinese Lorenzo Muccioli che si è aggiudicato il riconoscimento più importante, quello di “Miglior Cortometraggio”. Un lavoro, come racconta lo stesso Lorenzo, “di team” realizzato dalla troupe della Squadra dei Falchi. “Avevamo quattro giorni per ideare, scrivere, girare e montare il corto. Il personaggio fulcro è quello interpretato da Enrico (Path). Già a partire da nome rappresenta il Fato, il destino.
CQualcosa di metaforico. La scrittura è stata la sfida per rendere chiara questa metafora di sorte, capace di cambiare la vita delle persone”. L’opera vincitrice è stata premiata dalla giuria, con una motivazione a cura della regista, sceneggiatrice e produttrice Giulia Grandinetti che ne sottolinea “l’intelligenza e la naturalezza con cui sono state elaborate e messe in relazione le regole del contest, la cura dei dettagli di ciascun reparto e l’utilizzo degli oggetti di scena come parte integrante della narrazione, per l’utilizzo originale del mezzo cinematografico ai fini di una storia semplice e comprensibile che chiude il ciclo dell’anima protagonista ricordandoci quan-
to le nostre vite possono intrecciarsi in modo diretto a quelle degli altri”. Tutte le troupe si sono cimentate in un viaggio artistico lungo un’immaginaria rete metropolitana di Rimini, articolata su tre linee (Ciano, Magenta e Gialla) con le proprie fermate e i propri Capolinea. Ciascuno corrispondente a una tematica di riferimento e a tre generi cinematografici diversi. “Ho scelto la linea magenta per seguire il tema del contrasto, decidendo di muovermi all’interno del realismo magico”. Il corto è incentrato sulla storia di Path, “che in inglese vuol dire ‘percorso’, ‘cammino’. Ambientato in una città sospesa tra abitudini e cambiamento, Path è una figura
onsorzio Terra di San Marino
misteriosa che possiede un armadio pieno di oggetti che le persone buttano via, oggetti a cui cerca di dare una nuova vita. Oggetti apparentemente inutili che, se incontrano la persona giusta, diventano ‘altro’. Gli sguardi di queste persone sono ispirati e guidati proprio da Path che riesce a cambiare la vita delle persone in meglio. In un’epoca in cui la società contemporanea sembra aver smarrito la capacità di comunicare, Path suggerisce che la radice del problema sia ancora più profonda: abbiamo smesso di vedere. Non vediamo più il potenziale nascosto negli oggetti, nelle persone e nelle loro storie. I personaggi che incontra il protagonista sono aridi, distanti gli uni dagli al-
tri; condividono gli stessi spazi, ma senza davvero vedersi, alienati da silenzi e distrazioni tecnologiche, siano esse un televisore o un paio di cuffie. È proprio questo sguardo ritrovato il vero sentiero evocato dal titolo del film, un percorso che conduce non solo verso gli altri, ma anche verso una nuova consapevolezza di noi stessi. E se abbiamo perso la capacità di riconoscere il valore nascosto delle cose, delle persone e persino di noi stessi, giudicando tutto soltanto per l’utilità immediata che sembrano offrirci, è tempo di recuperare quello sguardo autentico perduto che ci permetterebbe di vedere davvero il mondo. Path è stato interpretato da Enrico Battarra, che ha otte-
Vendemmia 2026, Michele Margotti (Cantina San Marino): “Raccolta anticipata rispetto al passato, quest’anno abbiamo iniziato il 30 luglio”
“Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti la terra rossa è dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il cielo”. Che sia il cielo delle Langhe di Cesare Pavese o quello del Monte Titano, cambia poco: anche in Repubblica la vigna “è una vista familiare”, anche e soprattutto per la Cantina San Marino. Vigna che in questo periodo significa essenzialmente vendemmia. “Quest’anno abbiamo iniziamo prima del solito, in anticipo anche rispetto allo scorso anno” esordisce Michele Margotti, enologo e direttore di produzione della Cantina San Marino. “Il caldo di questi mesi e la poca pioggia hanno fatto da ‘termometro’ alla raccolta”. Raccolta che nel 2026 “è iniziata il 30 luglio con il pinot nero” e che sta proseguendo con lo chardonnay, uve queste, destinate alle basi spumante
come Creta, Titano e Briza; entro il fine settimana partirà invece il moscato”. Per quanto riguarda il giudizio sulla vendemmia di quest’anno”, sottolinea l’enologo e diret-
tore di produzione della Cantina San Marino, “dovremo aspettare la fine del mese, ma al momento promette bene”. La vendemmia 2026 è stata
anticipata “per preservare la qualità” ricorda Michele prima di passare ai numeri del comparto: “I soci sono 70 e coltivano 100 ettari di vigna”.
Alla Cantina San Marino lavora, da 32 anni, anche Roberto Pazzaglia. “Ho fatto 42 vendemmie nella mia vita, ho iniziato che non avevo ancora 10 anni” racconta. “Una
nuto una Menzione Speciale per l’Interpretazione. “Enrico è un attore di teatro e nel corto è stato davvero fantastico nel riuscire a dare vita al personaggio con una recitazione essenziale e autentica, facendolo emergere con una calibrata naturalezza” aggiunge il regista.
Con Path, Lorenzo Muccioli e la Squadra dei Falchi, non hanno portato sullo schermo soltanto una storia, ma una riflessione attuale e universale ed indicato un “sentiero” che ci invita a cambiare il modo in cui in cui scegliamo di guardare le cose, perché il mondo non cambia solo quando le cose cambiano, ma quando noi cambiamo il “modo” di guardarle. Alessandro Carli
Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm
volta c’erano solamente le uve rosse e le uve bianche e si iniziava a settembre per poi finire a novembre” ricorda. Nel tempo è cambiata anche la tecnica della raccolta. “Ricordo ancora la casse di legno per l’uva e i trattori con i loro pedali e le loro leve”. Il sole è caldo, nel piazzale che anticipa la Cantina. E pare si sentire ancora le parole di Cesare Pavese: “È un caldo che mi piace, sa un odore: ci sono dentro anch’io a quest’odore, ci sono dentro tante vendemmie e fienagioni e sfogliature, tanti sapori e tante voglie che non sapevo più d’avere addosso”.
“Ognuno è trascinato da suo desiderio” scrive Virgilio nelle “Bucoliche”
La sostenibile voglia di una vacanza estiva
In questo periodo di caldo è meglio lasciare a casa la consapevolezza
L’estate è stagione di desideri. Bisogna farci i conti. Esserne consapevoli.
Ma in estate si ha voglia di vacanza, non di consapevolezza.
D’estate si tende a dimenticare quanto si è cresciuti, non solo di età ma di desideri.
Proprio quei desideri che ti fanno ripetere sempre gli stessi gesti, senza ottenerne più la stessa soddisfazione.
Quei desideri che ostinatamente rispolveri ogni estate e che ti fanno illudere di trovare un po’ di pace nel visitare gli stessi luoghi, nel leggere lo stesso genere di libri, nel partecipare ai medesimi eventi. Quei desideri lì sono vecchi. Non li stai provando. Li stai guardando su un schermo: sono fotografie del passato, non sono il presente.
Se per un attimo riuscissi a metterli da parte, se staccassi
gli occhi da quello che è già stato e che hai già provato, ti accorgeresti che dentro di te c’è un mare di iniziative, di ispirazioni, che ancora non hai messo in pratica e che chiedono solo un tuo tentativo. “La sorte appaga i nostri desideri, ma a modo suo, per poterci dare qualcosa al di là dei desideri stessi” ci insegna Goethe (“Le affinità elettive”,
1809).
È un po’ di pace dentro di te che stai disperatamente cercando, una serenità d’animo, una contentezza d’anima, e provi ad afferrarla con metodi che conosci ma che ormai sono obsoleti. Che sia un cinema sotto le stelle o un gelato al pistacchio, niente ti regalerà una bella serata se non sei contento tu. Contento della tua vita,
dei tuoi tentativi giornalieri per diventare una persona migliore, dell’impegno nell’alimentare le amicizie e della dignità con cui hai detto addio a ciò che sentivi non appartenerti più. Perché tanti desideri sono fatti per svanire. E a guardare bene, non si prova neanche una gran tristezza a salutarli.
Quando l’estate non sarà più solo sinonimo di pausa, divertimento, evasione, uno scivolo che finisca in una piscina, diventerà l’occasione per fermarti e conoscere chi sei diventato, e quanto siano cambiati i tuoi desideri. E se il gelato non ha più lo stesso sapore di quando eri bambino, poco importa. E poco importa se ha cominciato a piovere proprio mentre guardavi un film all’aperto, ne riderai. Perché ciò che importa è che nonostante il caldo, gli avve-
nimenti che non ti permettono di mandare la tua attenzione in vacanza, hai le forze per esprimere il desiderio di essere un po’ meglio del giorno precedente. “Ognuno è trascinato dal suo
desiderio” ci ricorda Virgilio nelle sue “Bucoliche”. Il desiderio di diventare una persona che non si demoralizza, che non si lamenta, che sorride e magari fa scappare anche un sorriso agli altri.
La TOP FIVE di Fixing
1 Gli anni in bianco e nero (Francesca Giannone) Nord € 20
2 Tutte le mattine di Sybil (Virginia Evans) Rizzoli € 18,50
3 Il ragno nella tela (Nunzia Scalzo) Feltrinelli € 18
4 Il sole nelle pozzanghere (Matteo Bussola) Einaudi € 17,50
5 Tutte le strade portano al mare (Camilla Rocca) Garzanti € 19
Lombini, due romanzi “in cerca di editore”: “Quello che succede” e “Ricordami di vivere”
La prima sorpresa è legata alla sua età (è nata nel 2007), la seconda invece riguarda l’abbattimento netto di un cliché, quello che vuole i giovanissimi piuttosto sintetici, soprattutto nella scrittura. Viola Lombini è nata nel 2007 e vive a Meldola, poco fuori Forlì. Viola ha scritto due libri e, per tornare all’incipit, sono due libri “scritti” (nel senso che contengono molte parole). Il primo si intitola “Quello che succede” e conta poco meno di 300 pagine in Word, il secondo invece, “Ricordami di vivere”, poco più di 120. Due opere, per citare Luigi Pirandello, in cerca di editore. Le influenze – che però Viola fa sue, le plasma, le personalizza – arrivano dagli States (il lettore può avvertire, tra gli altri, John Fante e William Burroughs): influenze di
partenza, di background, perché in realtà i tempi dei due libri sono diversi, in parte anche lontani. In “Quello che succede” l’ambientazione è futura (siamo nel 2054, dopodomani) e apocalittica – il pianeta è devastato da un virus parassitario che divora la pietà umana trasformando le persone in “morditori” -, in una dimensione kubrickiana (“2001: Odissea nello spazio”), letale, dal destino segnato. Dopo il Canada del primo libro, con “Ricordami di vivere” ci si sposta negli Stati Uniti d’America: altro luogo, altro genere, altro tempo, altri autori sottotraccia (Stephen King, su tutti, ma non solo). Qui incontriamo Leo, sedicenne tormentato, si trova in una stanza d’interrogatorio con lo psicologo David e lo specialista Marcus. Attraverso
un’intervista cognitiva e continui flashback, il ragazzo ricostruisce il trauma iniziale: il drammatico incidente sulla Million Dollar Highway in Colorado, in cui il suo autobus è precipitato nel vuoto. Unico superstite, Leo si risveglia dal coma al Mercy Hospital, schiacciato dal senso di colpa per essere sopravvissuto grazie al corpo della sorella che gli ha fatto da scudo. Il plot, volutamente, lo chiudiamo qui. L’impressione, nitida, che rimane nella mente è quella di una formazione profonda e classica dell’autrice, formazione che attraversa i tempi e riesce a “immaginare” un “domani” duro ma allo stesso tempo friabile. Una scrittura matura, nonostante l’età, che riesce a staccarsi dalle pagine per abbracciare i lettori. Alessandro Carli