Anno XXXI - n.31 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 1 Settembre 2023
E ditoriale Antincendio, ora si parte E steri Tra “conta” e “nomadi fiscali”
Se ci sono due costanti nell’ultimo periodo sono “la conta dei voti” e la normativa delle residenze fiscali non domiciliate. Ma, in attesa di capire gli effetti reali che la “costola del DES” avrà sull’economia come ipotizza il Governo, non tanto sulle entrate ma sul rilancio del settore ricettivo di lusso e sulle attività che questi “nomadi fiscali” porteranno in territorio - o sulla reputazione del Paese - come invece sostengono i sindacati e l’opposizione - sono i numeri della maggioranza i protagonisti di oggi e soprattutto dei prossimi mesi. Il rinvio dell’assestamento alla prossima sessione del Consiglio Grande e Generale è un effetto abbastanza chiaro delle dinamiche interne ai vari partiti che, dopo l’uscita di RETE dalla maggioranza, da una parte hanno dichiarato in pompa magna di restare al governo del Paese per promuovere i necessari interventi di legge per lo sviluppo economico (che non si sono visti finora) e per arrivare all’atteso Accordo di Associazione con l’UE (che procede, ma sempre con quel velo di segretezza che non facilita certo la condivisione con la cittadinanza), mentre dall’altra si proiettano sempre più verso le prossime elezioni. Nel mezzo, però, oltre all’assestamento, c’è da approvare parecchia roba e non di poco conto: la finanziaria del 2024, in primis, dove non è pensabile presentarsi senza aver serrato i ranghi, ma anche il decreto che completa la riforma del mercato del lavoro non sarà da meno. Più facile pensare al “tutti uniti” nel rinnovo del contratto del settore pubblico, ma poi c’è lo scoglio dell’Accordo, dove le diversità di vedute ci sono eccome. Iniziamo a contare i voti, è meglio. Daniele Bartolucci
Tre anni per adeguarsi
Incontro tra Salvini e ANIS
Le imprese più a rischio (B e C) avranno poi altri due anni per la SCIA ANIS già fissa l’incontro tra le associate e il Capo della Protezione Civile a pag.3
Tariffe
Aumenti per l’acqua, UCS all’attacco
a pag.4
S port
La nuova normativa antincendio entrata in vigore con la Legge 2 maggio 2023 n.75 diventa ora operativa, con il Decreto Delegato 117/2023 : le imprese verranno classificate in base al rischio crescente tra tipo A, B e C e dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni, con diversi “tempi tecnici”: tre anni per presentare la SCIA per il tipo A, tre anni per l’istanza per B e C a cui si aggiungono ulteriori due anni per presentare poi la relativa SCIA. “Un nuovo approccio nella prevenzione incendi”, si legge nella Circolare esplicativa della Protezione Civile. E proprio il Capo della stessa, l’Ing. Pietro Falcioni, sarà il protagonista dell’incontro fissato da ANIS per le proprie aziende associate il prossimo 5 ottobre al fine di chiarire ogni aspetto della nuova normativa. Bartolucci alle pagg. 6-7
In “Giro” con Rosa Agostini
a pag.8
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