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Fixing_30_2026

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XXXIV - n. 30 - 1,50 euro

E

ditoriale

Sostenere le imprese per il Paese

“Se crescono le imprese, cresce il Paese”. Questa frase è circolata in bocca a tantissimi esperti, politici, imprenditori... ma sono ancora pochi i cittadini che lo dicono e lo pensano. O meglio, erano pochi. Finché le cose vanno bene, infatti, ci si accorge poco del contributo che le imprese danno al proprio Paese, non solo come gettito fiscale diretto, ma attraverso occupazione e redditi, investimenti e capitali, tecnologia e conoscenza diffusa. Per San Marino vale la stessa dinamica. Nel momento in cui ai distributori di benzina si vedono ogni giorno persone normali che caricano taniche su taniche, tutti possono capire che le cose non stanno andando affatto bene. Magari si pensa che siano italiani, per lo più riminesi e che non riguardi l’economia sammarinese. Poi, però, basta fare due conti e visto che il 90% della produzione sammarinese viene venduta sul mercato europeo o in Italia, si capisce quanto le cose siano legate e quanto di vero ci sia nella preoccupazione degli industriali riguardo all’incertezza sui mercati.

Dall’altra parte, San Marino si appresta a una svolta epocale, con l’Accordo di Associazione, che permetterà proprio alle imprese di sfruttare nuove e molteplici occasioni. Ma quell’Accordo prevede adeguamenti in tanti settori, alcuni a impatto zero, altri no. Sia per lo Stato, sia per le imprese. Una fase delicata, insomma, dove proprio per il ruolo che rivestono, le imprese andrebbero sostenute con gli investimenti pubblici in infrastrutture per aumentarne la competitività e con essa l’attrattività del sistema. Che deve assolutamente crescere, perché solo così si sosterrà il welfare state e il Paese intero.

Daniele Bartolucci

Banche, raccolta totale

oltre i 7 miliardi di euro

BCSM, dal primo trimestre 2021 al primo del 2026 è aumentata di 2 miliardi. Solo negli ultimi 12 mesi la crescita è stata di 430 milioni

Dal periodo Covid in poi il sistema bancario sammarinese ha fatto registrare un aumento costante, passando da 5,1 miliardi di raccolta totale del primo trimestre 2021 agli attuali 7 di marzo 2026. Nel primo trimestre 2026, riporta il Bollettino di BCSM, la raccolta totale delle banche sammarinesi si è attestata a 7.033 milioni: l’aumento, rispetto al primo trimestre del 2025 (chiuso a 6.603 milioni), è stato di 430 mln in ragione dell’incremento della raccolta diretta di 86 mln e di quella indiretta di 345 mln. La raccolta del risparmio si è attestata a € 3.719 mln, in diminuzione di 43 rispetto al trimestre precedente. Sulla variazione in diminuzione hanno inciso, tra l’altro, gli utilizzi delle poste a vista da parte delle aziende nonché la conversione in raccolta indiretta.

Carli alle pagg. 6-7

Anno
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 31 Luglio 2026

Attraverso due Decreti Consiliari – il numero 94 e il numero 95 – San Marino ha aderito alla convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro nr. 155. Vediamoli assieme nei dettagli, rimandando il lettore ai testi integrali (scaricabili dal sito del Consiglio Grande).

Decreto consiliare n.94

Piena e intera esecuzione è data alla Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n.155 –Convenzione sulla salute e sicurezza sul lavoro, fatta a Ginevra il 22 giugno 1981 e al relativo Protocollo (Allegato B), a decorrere dall’entrata in vigore della Convenzione e del Protocollo, in conformità a quanto disposto dall’articolo 24 della Convenzione medesima e dall’articolo 8 del Protocollo.

Decreto consiliare n.95

Piena ed intera esecuzione è data alla Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n.187 –Convenzione sul quadro promozionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, fatta a Ginevra il 15 giugno 2006 (Allegato A), a decorrere dall’entrata in vigore della Convenzione, in conformità a quanto disposto dall’articolo 8 della Convenzione medesima.

La Convenzione nr. 155 L’Articolo 4 spiega che “alla luce delle condizioni e della

Lavoro, il Titano ha aderito alla Convenzione ILO nr. 155

Ogni mattina, milioni di donne e molti uomini si alzano presto per cucinare, pulire e prendersi cura delle famiglie e delle case altrui. Per generazioni, questo lavoro è rimasto invisibile. La Convenzione numero 198 del 2011 lo ha reso visibile. I lavoratori domestici hanno sostenuto famiglie ed economie pur essendo privati dei diritti fondamentali del lavoro. Fino all’adozione della Convenzione sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici (C189), la loro attività era spesso esclusa dalle tutele garantite agli altri lavoratori. In ogni parte del mondo, milioni di lavoratrici e lavoratori domestici svolgono attività essenziali di cura, assistenza e sostegno che consentono alle famiglie, alle economie e alle società di funzionare. Il loro contributo permette

Le analisi dettagliate dei 2 Decreti Consiliari, il numero 94 e il numero 95 del 2026

prassi nazionale e in consultazione con le organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, ogni Membro dovrà definire, mettere in applicazione e riesaminare periodicamente una politica nazionale coerente in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di ambiente di lavoro. Lo scopo di questa politica sarà di prevenire gli infortuni e i danni

menzionata all’articolo 4 qui sopra. La formulazione della politica menzionata all’articolo 4 qui sopra dovrà precisare le funzioni e le responsabilità rispettive, in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di ambiente di lavoro, delle autorità pubbliche, dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle altre persone interessate, tenendo conto del carattere complementare di queste responsabilità nonché delle condizioni e della prassi nazionale. La situazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di ambiente di lavoro dovrà essere oggetto, ad intervalli appropriati, di un esame d’insieme o di un esame relativo a settori particolari per identificare i grandi problemi, stabilire i mezzi efficaci per risolverli e determinare l’ordine delle priorità nelle misure da adottare, e valutare i risultati. Alessandro Carli Il

alla salute che risultano dal lavoro, che sono legati al lavoro o che sopraggiungono nel corso del lavoro, riducendo al minimo le cause di rischio inerenti all’ambiente di lavoro, nella misura in cui ciò sia ragionevole e praticamente realizzabile. La politica menzionata all’articolo 4 dovrà tener conto dei grandi ambiti di azione indicati qui sotto, nella misura in cui essi

influiscono sulla salute e sicurezza sul lavoro e sull’ambiente di lavoro: a) la progettazione, il collaudo, la scelta, la sostituzione, l’istallazione, l’adattamento, l’utilizzo e la manutenzione dei componenti materiali del lavoro (luogo di lavoro, ambiente di lavoro, strumenti, macchinari e materiali, sostanze e agenti chimici, fisici e biologici, procedimenti lavorati-

vi); b) i legami esistenti tra i componenti materiali del lavoro e le persone che eseguono o supervisionano il lavoro nonché l’adattamento dei macchinari, dei materiali, del tempo di lavoro, dell’organizzazione del lavoro e dei procedimenti lavorativi alle capacità fisiche e mentali dei lavoratori; c) la formazione e la formazione complementare necessaria, le qualifiche e la motivazione delle persone che intervengono, ad un titolo o ad un altro, perché vengano conseguiti livelli di salute e sicurezza sufficienti; d) la comunicazione e la cooperazione a livello di gruppo di lavoro e d’impresa e a tutti gli altri livelli appropriati fino al livello nazionale incluso; e) la protezione dei lavoratori e dei loro rappresentanti contro ogni misura disciplinare consecutiva ad azioni da loro effettuate a buon diritto conformemente alla politica

a milioni di donne e uomini di partecipare al mercato del lavoro e di conciliare responsabilità professionali e familiari. Eppure, in molti paesi, il lavoro domestico continua a essere sottovalutato, invisibile e spesso escluso da adeguate tutele del lavoro e della protezione sociale.

“Dobbiamo garantire che tutti i lavoratori domestici siano tutelati, sia dalla legge che nella pratica” scrive l’OIL. “Questo imperativo assume un’importanza ancora più pressante nel contesto delle trasformazioni demografiche in corso. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento della domanda di cura, soprattutto di lungo termine, e la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro stanno determinando una domanda sempre più elevata di

professionisti/e del settore della cura. In questo scenario, le lavoratrici e i lavoratori domestici, inclusi i lavoratori migranti, stanno diventando una componente essenziale dei sistemi di cura e del funzionamento delle economie. Quindici anni fa, con l’adozione della Convenzione n. 189, l’Organizzazione internazionale del lavoro ha compiuto un passo storico riconoscendo che il lavoro domestico è un lavoro a tutti gli effetti e che le lavoratrici e i lavoratori domestici devono godere degli stessi diritti e delle stesse tutele garantite al complesso dei lavoratori. Oggi, a distanza di quindici anni, quel messaggio mantiene tutta la sua attualità. La C189 ha cambiato il modo di considerare questo settore: ha stabilito che il lavoro domestico è lavoro come tutti gli altri”.

Per una “finestra” che si è chiusa sul mondo – nel passaggio dal “Doing Business” a “B-Ready”, Banca Mondiale ha escluso la Repubblica di San Marino in quanto il nuovo progetto non include le economie con una popolazione inferiore a 100.000 abitanti (a San Marino il numero si aggira attorno alle 33-34 mila unità, ndr), una ne è rimasta aperta. Anche in vista dell’Accordo di Associazione all’Unione Europea, la conferma “autorevole” che dà l’Italia alla rispettabilità e alla solidità del sistema economico della Repubblica di San Marino per il 2026 è un segno tangibile della serietà del Titano, del suo essere un partner affidabile. Informercatiesteri, il portale della Farnesina che “apre” e “presenta” al mondo le economie di moltissime Nazioni, “promuove” a pieni voti il Monte e, in merito all’Accordo di Associazione UE, spiega che “l’Italia guarda con particolare favore a questo esito, anche alla luce dell’unicità del rapporto bilaterale con la Repubblica di San Marino, fondato su legami storici, culturali, economici e sociali profondi e su una prossimità che trova espressione in una collaborazione quotidiana tra istituzioni e territori. L’entrata in vigore dell’Accordo consentirà a San Marino di beneficiare di una più stretta integrazione con il mercato unico europeo, favorendo maggiori opportunità per le imprese nonché nuove prospettive di cooperazione economica ed innovazione. L’Italia rimarrà impegnata a proseguire la propria collaborazione con le Autorità sammarinesi anche nella futura fase di attuazione dell’Accordo, affinché il nuovo quadro di relazioni con l’Unione europea possa tradursi in risultati concreti e in un rafforzamento della cooperazione in settori di interesse comune”.

I punti di forza e quelli di debolezza

Anche quest’anno l’anno in corso i “punti di forza” batto-

Direttore responsabile

Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm

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Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm

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La Farnesina: San Marino è un posto sicuro dove fare impresa

no quelli di “debolezza” tre a uno. I “tre” asset evidenziati sono la posizione geografica (“San Marino, ritenuta la più antica Repubblica del mondo, costituisce una enclave nell’Italia centrale, tra l’Emilia Romagna e le Marche. Con l’Italia non esistono frontiere né dogane e l’attività economica è spesso condivisa. L’Aeroporto Internazionale di Rimini e la rete ferroviaria italiana distano 25 km, il porto commerciale di Ancona dista 120 km”), il contesto ambientale (“San Marino può vantare una elevata qualità dei servizi ed una snellezza amministrativa, in particolare per quanto riguarda i tempi necessari al rilascio delle licenze imprenditoriali. L’uso della lingua italiana è ulteriore motivo di attrazione. La ‘corporate tax’ è del 17% e possono essere applicate detassazioni degli utili in caso di reinvestimenti in innovazione tecnologica, risparmi energetici, riduzioni di agenti inquinanti, miglio-

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ramento dei processi produttivi esistenti o introduzione di nuove produzioni. Sostegno è accordato anche alle attività di ricerca e sviluppo) e gli accordi doganali (a seguito degli Accordi stipulati con i Paesi dell’Unione Europea, vale anche per San Marino la soppressione dei dazi doganali sugli scambi all’interno dell’Unione Europea. Per quanto riguarda le importazioni da Paesi extra UE, gli importi dei dazi sono gli stessi stabiliti dai Paesi UE. Le formalità doganali di importazione sono espletate presso le dogane italiane abilitate).

Di contro, la “debolezza” è rappresentata dall’assenza di un quadro di riferimento per l’accesso al Mercato Unico dell’UE.

Informercatiesteri: la presentazione

“San Marino è impegnato, sul fronte delle relazioni internazionali, a riacquistare credibilità e divenire un in-

Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino

Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

terlocutore affidabile in termini di trasparenza e standard internazionali, non solo nei rapporti bilaterali con l’Italia, ma anche in ambito europeo e internazionale, con lo scopo di aumentare l’attrattività e l’internazionalizzazione del proprio Siste-

ma”. Si apre così la pagina dedicata al Monte Titano che poi “tranquillizza” i potenziali investitori: sul Monte la Farnesina non evidenzia rischi economici, operativi e politici.

Dove investire e dove invece vendere

Tra i settori economici in cui investire spiccano i prodotti di industrie manifatturiere (“Il tessuto imprenditoriale sammarinese si sviluppa in un ampio raggio di settori, che includono la meccanica, le costruzioni, mobili, ceramiche, packaging, software aziendali, commercio, servizi, alberghiero e ristorazione) turismo, servizi, commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli.

Per quanto riguarda “cosa vendere” in Repubblica, Infomercatiesteri propone i prodotti delle industrie ma-

nufatturiere e gli articoli di abbigliamento. Infine, la “trasparenza” del sistema: alla luce dell’avvenuta ratifica anche da parte italiana nel luglio 2013 della Convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni fiscali, San Marino è stata espunta nel febbraio 2014 dalla “black list” italiana. Nel corso del 2014 San Marino è, inoltre, entrata nel Sepa, l’Area unica dei pagamenti in Euro, e nel 2015 nella white list fiscale italiana.

I flussi turistici San Marino vanta un flusso turistico di circa 2 milioni di visitatori all’anno, in prevalenza italiani (59%), russi (8%) e tedeschi (4%), attratti dall’offerta culturale e artistica (San Marino è patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2008) ed enogastronomica, nonché dalla presenza di outlet.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
di Alessandro Carli

Turisticamente parlando (o meglio, scrivendo), per la Repubblica di San Marino il 2026 è un anno di grandi riconoscimenti internazionali. Dopo l’inserimento del Monte Titano nelle guida firmate da Lonely Planet in formato PDF e scaricabile gratuitamente, nei giorni scorsi il portale statunitense Squaremouth, in un articolo firmato da Steven Benna, ha assegnato alla Repubblica un grande primato, quello della “destinazione più sicura al mondo” per chi decide di viaggiare non in compagnia ma da solo.

“Per aiutare chi viaggia da solo a comprendere meglio come i rischi variano a seconda della destinazione”, scrive Benna, “abbiamo analizzato i dati relativi a sicurezza, salute e infrastrutture per creare un indice di rischio per i viaggi in solitaria basato su 10 punti”. I fattori analizzati, in estrema sintesi, includono la facilità di accesso a cure mediche affidabili, gli indici di sicurezza e tranquillità, la percezione della sicurezza da parte della popolazione locale, l’accesso a Internet e altro ancora.

“San Marino, Andorra e Singapore risultano essere le destinazioni a minor rischio nella nostra analisi. I paesi sudamericani rappresentano la metà delle 10 destinazioni individuate a più alto rischio. I paesi europei figurano tra le destinazioni a mi-

Viaggi da soli: il Monte Titano svetta a livello internazionale

Il portale Squaremouth ha assegnato alla Repubblica l’indice migliore, 0,78/10

nor rischio. La criminalità è la principale preoccupazione dei viaggiatori americani quando considerano destinazioni ad alto rischio (40%), seguita dall’instabilità politica (37,2%) e dai rischi per la salute (12,2%). Il rischio non si limita alle destinazioni tra-

dizionalmente considerate ad alto rischio. Anche i paesi più popolari, spesso percepiti come ‘sicuri’, possono presentare un rischio maggiore per chi viaggia da solo, se si considerano fattori come l’accesso all’assistenza sanitaria, le infrastrutture e la possibi-

U fficio Nazionale di Statistica

Osservatorio sul turismo: nel 2025 la crescita è stata del 2% rispetto al 2024

Nel 2025 l’afflusso turistico è stato pari a 2.110.236 visitatori (+2% rispetto al 2024). L’andamento mensile dei visitatori rispetto all’anno precedente non mostra grossi scostamenti. Il periodo con maggior presenze è naturalmente quello estivo, con il picco del mese di agosto (+3,8% rispetto al 2024). Il saldo positivo rispetto al 2024 si estende anche nei mesi autunnali, fino a ottobre che ha registrato un incremento di visitatori del 9,5% rispetto al 2024. I visitatori in auto sono aumentati del +2,6% in un anno mentre quelli giunti in pullman hanno subito un lieve calo rispetto al 2024 (- 1,3%). Il fine settimana è il momento in cui si registra la più alta concentrazione di pullman e auto con il 37,9% dei mezzi in transito rispetto ai restanti giorni

della settimana. I turisti che arrivano a San Marino in auto o in pullman provengono prevalentemente dall’Italia e quasi totalmente dall’Europa (99,0%). Più precisamente, il 31,9% proviene dall’estero, in particolare da Germania, Polonia e Slovacchia e il 68,1% arriva dal territorio italiano. I turisti italiani che utilizzano il pullman come mezzo di trasporto provengono prevalentemente dalle regioni Lazio (15,7%), Campania (15,2%) e Puglia (11,7%). Nel 2025 si riscontra un rallentamento dei passaggi in funivia, con 624.292 passaggi (-5,7% rispetto al 2024); un dato in controtendenza rispetto agli ultimi anni, in cui il ricorso all’impianto a fune era stato sempre in aumento. Per quanto riguarda il turismo di sosta, nel 2025 gli arrivi sono stati 123.087

(+0,8% rispetto al 2024) per un totale di 216.934 pernottamenti (-0,8%), con una media di 1,74 notti trascorse per ogni persona arrivata. L’istituto ricettivo preferito dai turisti resta l’hotel con il 71% delle presenze. I turisti che nel 2025 hanno scelto di pernottare a San Marino provengono per il 53,3% dall’Italia e per il 46,7% dal resto del mondo. Oltre all’Italia, il paese europeo di provenienza della maggior parte di turisti è la Germania (8,1%), seguita dai Paesi Bassi (2,7%). Tra i paesi extra-europei, la maggior parte degli ospiti registrati nelle strutture della Repubblica, alberghiere e non, proviene dagli USA (3,6%). I turisti stranieri continuano a crescere con un incremento del +3,3% rispetto al 2024 mentre quelli italiani risultano diminuiti del -1,3%.

lità di interruzioni del viaggio, oltre alla sicurezza. Nei dettagli, San Marino ha un indice di rischio pari a 0,78/10. “San Marino, in Italia, si classifica come la destinazione più sicura per chi viaggia da solo. San Marino ha registrato l’indice di ri-

schio complessivo più basso nella nostra analisi, posizionandosi al 113° posto nella lista delle destinazioni più rischiose. Quasi il 90% dei residenti intervistati dichiara di sentirsi sicuro a camminare da solo di notte. L’elevata percezione di sicurezza personale da parte della popolazione locale, le ottime prestazioni del sistema sanitario e i bassi rischi ambientali contribuiscono al suo buon posizionamento in classifica”.

La promozione del F&CO Ma non è una novità: già nel 2020 il Foreign & Commonwealth Office, il dicastero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all’estero, aveva scritto che a “San Marino non c’è storia recente di terrorismo” e che “la maggior parte delle visite si svolge senza problemi”. Alessandro Carli

Squaremouth aiuta i viaggiatori a trovare la migliore copertura per ogni viaggio. La piattaforma consente ai clienti di filtrare i piani in base alle loro specifiche esigenze di copertura, tra cui annullamento del viaggio, ritardo del viaggio ed emergenze mediche, con confronti trasparenti e diretti. La sicurezza rappresenta una preoccupazione significativa per i viaggiatori solitari “e abbiamo voluto scoprire quali destinazioni nel mondo sono le più pericolose per chi viaggia da solo”.

Il Senato Accademico dell’Università di San Marino ha nominato il 23 luglio Paolo Pascucci come Rettore per il triennio 2026 – 2029. La seduta, presieduta da Luciano Canfora, ha coinvolto i maggiori esponenti dell’Ateneo, che hanno indicato per acclamazione, in via unanime e palese, l’accademico che da fine settembre prenderà il posto di Corrado Petrocelli, alla guida dell’Ateneo sammarinese dal 2014. Pascucci, 71 anni, è stato ricercatore universitario, professore associato e professore ordinario del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino, di cui è stato direttore dal 2012 al 2018. Nell’Ateneo marchigiano ha fatto inoltre parte di organismi come il Senato Acc ademico, il Nucleo di Valutazione e la Commissione per la Carta Europea

dei ricercatori. Direttore dell’Istituto Giuridico dell’Università di San Marino dal 2018, ha rivestito funzioni di vertice nell’ambito del Dipartimento Storico e Giuridico, nonché di master, convegni, seminari e corsi di specializzazione e alta formazione curati in repubblica. Come autore ha firmato monografie e manuali su temi principalmente legati alla tutela e alla sicurezza sul lavoro. Ha collaborato con realtà come la Presidenza del Consi -

glio dei Ministri italiano, il Ministero della Salute e il Ministero del Lavoro. Dal gennaio scorso è Pro Rettore Vicario dell’Università di San Marino. La nomina di Pascucci, come previsto per legge, verrà sottoposta all’attenzione del parlamento sammarinese, il Consiglio Grande e Generale, chiamato a esprimere il proprio gradimento sul sesto Rettore dell’Ateneo dopo Renato Zangheri, Attilio Alto, Ippolito Donini, Giorgio Petroni e Corrado Petrocelli.

In contrazione invece le bevande alcoliche, l’abbigliamento

e i trasporti

Prezzi al consumo 2025 Il trend è in crescita

L’elettricità e i combustibili risentono dell’aumento degli energetici

Nel mese di dicembre 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai e Impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, mostra una diminuzione dello 0,2% su novembre 2025 e un aumento dell’1,6% su dicembre 2024 (dal +2,2% del mese precedente). In media, nel 2025, i prezzi al consumo registrano una crescita del 2,3% (+1,2% nel 2024). L’accelerazione dell’inflazione osservata nel 2025 è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei Servizi Ricettivi e di Ristorazione (da +1,6% a +4,6%), dei Servizi Ricreativi e Culturali (da +2,3% a +4,1%) e dei Beni e Servizi Vari (da +2,5% a +5,6%). Rallenta invece la dinamica dei prezzi delle Bevande Alcoliche (da +4,2% a +2,3%), dell’Abbigliamento (da +2,4% a +1,5%) e dei Trasporti (da -1,0% a -1,8%). I prezzi dei Prodotti Alimentari e Bevande Analcoliche

I

STAT

evidenziano, nel 2025, un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +2,7% nel 2024 a +3,7%), spinta principalmente da Caffè, Tè e Cacao (da

+4,6% a +15,9%), dalle Carni (da +1,8% a +6,5%) e dal Pane e Cereali (da +2,3% a +4,3%). Le uniche diminuzioni dei prezzi si registrano negli Oli

Italia, prezzi al consumo: i dati provvisori di giugno 2026 e il problema degli energetici

Secondo le stime preliminari, nel mese di giugno 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e del +3,0% su base annua (da +3,2% del mese precedente). Così, in una nota, l’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica dell’Italia.

Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +5,5% a +4,5%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,7%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,7% a +1,1%); in accelerazione sono invece i prezzi degli Energetici, regolamentati (da +5,6% a +9,3%) e non regolamentati (da +12,5% a +12,9%).

Nel mese di giugno 2026 l’“inflazione di fondo”, al

netto degli energetici e degli alimentari freschi, si riduce lievemente (da +1,7% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +2,0%).

I prezzi dei beni rimangono stabili su base annua (a +3,4%) e quelli dei servizi registrano un rallentamento (da +2,8% a +2,6%). Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si attesta a -0,8 punti percentuali (dai -0,6 p.p.).

Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona si riduce (da +1,9% a +1,6%), come quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,4% a +4,1%).

La variazione congiunturale dell’indice generale è sintesi, da un lato, della diminuzione dei prezzi

di Alimentari non lavorati (-1,4%) e degli Energetici non regolamentati (-0,3%), dall’altro, dell’aumento di quelli dei Servizi ricreativi, culturali, e per la cura della persona (+0,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (+0,5%) e degli Energetici regolamentati (+0,3%).

L’inflazione acquisita per il 2026 si mantiene pari a +2,6% per l’indice generale e sale a +1,7% per la componente di fondo.

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile e a +3,1% su base annua (da +3,2% del mese precedente).

Il commento “Un sostegno all’inflazione, d’altro canto, si deve alla moderata accelerazione dei prezzi degli Energetici”.

e Grassi (da +17% a -4%) e nei Vegetali (da +1,5% a -0,6%), mentre si osserva una decelerazione dei prezzi dei Prodotti Alimentari non classifi-

cati altrove (da +2,8% a +0,2%) e delle Acque Minerali e Altre Bevande Analcoliche (da +2,4% a +1,4%). L’aumento tendenziale dei prezzi per le spese relative all’Abitazione, Acqua, Elettricità e Combustibili (da - 0,76% nel 2024 a +1,1% nel 2025) risente principalmente dell’aumento dei prezzi degli Energetici, come l’Energia Elettrica (+17,8%), il Gas Naturale (+3,3%) e i Combustibili Solidi (+0,9%). Aumenti significativi dei prezzi si osservano nelle categorie Gioielleria e Orologeria (+82,8%), spinta fortemente dall’incremento del prezzo dell’oro, e Servizi Assicurativi Connessi all’Abitazione (+22,1%); entrambe le categorie condizionano l’andamento del raggruppamento relativo ad Altri Beni e Servizi. Si segnala la diminuzione tendenziale media, nel 2025, della categoria Carburanti per Mezzi di Trasporto Pri-

vati pari al -6,2% (nel 2024 era stata del -4,1% rispetto al 2023). Nel mese di dicembre l’inflazione scende a +1,6%, tornando al livello di dicembre 2024, ma nella media 2025, i prezzi al consumo risultano aumentati del 2,3% rispetto all’anno precedente, in accelerazione rispetto al dato registrato nel 2024 (+1,2%). Sull’andamento dell’inflazione media annua pesano molto i mesi estivi, in particolare agosto, in cui la variazione tendenziale ha superato il 3%. A partire dalla diffusione degli indici dei prezzi al consumo riferiti a gennaio 2026 ci sarà un’importante innovazione, ovvero l’adozione della seconda versione della classificazione ECOICOP (European Classification of Individual Consumption by Purpose) e la pubblicazione dei dati avverrà nella nuova base di riferimento 2025=100

Anche nel primo trimestre 2026 è proseguito il trend positivo dei principali dati del sistema bancario. Così il Bollettino Informativo Trimestrale al 31 marzo 2026 di Banca Centrale della Repubblica di San Marino. Il primo dato che spicca, e che poi approfondiremo anche con l’ausilio di una tabella, è la raccolta totale che ha superato il tetto, anche psicologico, dei 7 miliardi. Il secondo, con un orizzonte temporale più ampio, è la crescita degli ultimi cinque anni sempre della raccolta totale, passata da poco più di 5,1 miliardi del primo trimestre del 2021 agli attuali 7 del 2026.

I dati della raccolta nei dettagli Nel primo trimestre 2026 la raccolta totale delle banche sammarinesi si è attestata a 7.033 milioni: l’aumento, rispetto al primo trimestre del 2025 (chiuso, lo ricordiamo, a 6.603 milioni), è stato di 430 milioni in ragione dell’incremento della raccolta diretta di 86 milioni e di quella indiretta di 345 milioni.

Il confronto con il trimestre precedente La raccolta del risparmio si è attestata a € 3.719 mln, in diminuzione di 43 mln rispetto al trimestre precedente. Sulla variazione in diminuzione hanno inciso, tra l’altro, gli

Il coverage ratio sulle esposizioni creditizie deteriorate per cassa verso la clientela è pari al 36%

Banca Centrale, in 5 anni la raccolta

Il confronto tra il primo trimestre del 2021 e quello del 2026: dal periodo Covid in poi il 5,1 mld agli attuali 7. Dal 31 dicembre al 31 marzo sia la “diretta” che quella “indiretta”

I dati della raccolta del I° trimestre: confronto tra il 2021,

utilizzi delle poste a vista da parte delle aziende nonché la conversione in raccolta indiretta. Con riguardo alle componenti del predetto aggregato, i debiti verso la clientela, pari a € 2.525 mln, sono diminuiti di € 89 mln (-3,4%) mentre i debiti rappresentati da strumenti finanziari, pari a € 1.191 mln e costituiti prin-

B usinessEurope

ElaborazionegraficaacuradiSanMarinoFixing-Fonte:BancaCentraledellaRepubblicadiSanMarino

cipalmente da certificati di deposito, risultano aumentati di € 45 milioni (+3,9%). La raccolta interbancaria, pari a € 6 milioni, è cresciuta di 4 milioni. La raccolta indiretta si è attestata a € 3.308 milioni (+75 milioni rispetto a fine dicembre 2025). In particolare, si rilevano gli aumenti della custodia e amministrazione

Un settore bancario competitivo nell’Unione Europea è essenziale per il futuro economico

BusinessEurope ha accolto con favore la Comunicazione sulla Competitività Bancaria della Commissione Europea, definendola un passo importante verso il rafforzamento della competitività del settore bancario dell’UE e il rafforzamento della capacità delle banche di finanziare aziende e investimenti europei. Il Direttore Generale di BusinessEurope, Markus J. Beyrer, ha dichiarato: “Un settore bancario UE competitivo ed efficiente è essenziale per il futuro economico dell’Europa. Poiché le aziende europee continueranno a fare ampio affidamento sui finanziamenti bancari per molti anni a venire, le banche dovranno essere in grado di fornire finanziamenti a prezzi competitivi e sostenere imprese di tutte le dimensioni. La comunicazione della Commissio -

ne è un passo benvenuto nella giusta direzione e si allinea con gli obiettivi della strategia delle Savings and Investment Union. Rendere competitive le banche dell’UE richiede proposte sostanziali per aumentare la sensibilità al rischio ed eliminare un conservatorismo inutile. La priorità dovrebbe ora essere quella di apportare modifiche mirate alle regole bancarie che raffor-

zino la capacità delle banche di finanziare l’economia europea, salvaguardando al contempo la stabilità finanziaria e preservando un campo di gioco globale equo. Chiediamo quindi ai responsabili politici dell’UE di riconoscere l’urgenza di queste riforme e di trovare un accordo entro la fine del 2027, come stabilito nella Roadmap Una Europa, un Mercato.”

di strumenti finanziari (+ € 102 milioni) e dell’attività di banca depositaria (+ € 11 milioni) e la diminuzione della Gestione patrimoni mobiliari (- € 38 milioni).

Gli impieghi verso la clientela Nel primo trimestre 2026 le esposizioni creditizie lorde

per cassa verso la clientela sono aumentate di € 14 milioni, attestandosi a € 1.111 milioni. Le esposizioni creditizie lorde deteriorate, pari a € 179 milioni, registrano un incremento di € 1 milione. Le sofferenze lorde ammontano a € 91 milioni, in riduzione di € 1 milione rispetto al trimestre precedente.

Le esposizioni creditizie nette per cassa verso la clientela, pari a € 1.040 milioni, sono aumentate di € 15 milioni. In particolare, i crediti in bonis si sono attestati a € 925 milioni (+ € 14 milioni) mentre le esposizioni creditizie nette deteriorate, pari a € 115 milioni, sono aumentate di € 1 milione rispetto al trimestre

36% (50,2% sulle sofferenze). A fine marzo 2026 il numero di fondi comuni di diritto era pari a 16

raccolta totale è cresciuta di 2 miliardi

sistema bancario sammarinese ha fatto registrare un aumento costante, passando da sono in terreno positivo; all’ultimo rilevamento il patrimonio netto è risultato di 358 mln

precedente. Tra queste ultime, si rilevano sofferenze per € 45 milioni, inadempienze probabili per € 66 milioni (+ € 3 milioni) ed esposizioni scadute e/o sconfinanti per € 3 milioni (- € 2 milioni).

Esposizioni creditizie per cassa verso la clientela Il coverage ratio sulle esposizioni creditizie deteriorate per cassa verso la clientela è pari al 36% (50,2% sulle sofferenze). Le esposizioni creditizie deteriorate lorde per cassa verso la clientela rappresentano il 16,1% delle esposizioni creditizie complessive lorde per cassa verso la clientela, mentre a valori netti il citato rapporto si attesta all’11%.

Il patrimonio

Al 31 marzo 2026 il patrimonio netto del sistema bancario risulta pari a € 358 milioni, sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente.

Le società di gestione

A fine marzo 2026 il numero di fondi comuni di diritto sammarinese autorizzati era pari a 16, di cui n. 13 aperti destinati alla generalità del pubblico di tipo UCITS III, n. 1 chiuso, alternativo, riservato a clienti professionali e n. 2 chiusi, alternativi, riservati a clienti professionali e istituiti ai sensi di specifici provvedimenti legislativi in connessione ad operazioni di sistema e a interventi finalizzati alla tutela del risparmio. Il patrimonio netto dei fondi comuni risultava pari a € 453 milioni. Del citato importo la parte relativa ai predetti due fondi chiusi istituiti ai sensi di specifici provvedimenti legislativi è pari a € 2 milioni.

La struttura del sistema finanziario

Al 31 marzo 2026, i soggetti autorizzati iscritti nell’omonimo Registro erano complessivamente 64, di cui 12 imprese finanziarie di diritto

Nel 2025 gli investimenti delle imprese sono cresciuti

Nel 2025 la Banca Centrale Europea è riuscita a riportare l’inflazione in linea con l’obiettivo di medio termine del 2%, dopo che una serie di crisi - la pandemia e le ripercussioni economiche dell’invasione ingiustificata dell’Ucraina da parte della Russia - l’avevano sospinta sui massimi storici verso la fine del 2022. In risposta al più grande shock inflazionistico nell’arco di una generazione, la BCE ha attuato il più forte inasprimento di politica monetaria della propria storia, innalzando i tassi di riferimento di 450 punti base

Gli investimenti delle imprese sono cresciuti a un ritmo sostenuto, sospinti dagli investimenti immateriali (intelligenza artificiale, software e digitalizzazione), poiché le imprese europee hanno adottato la tecnologia digitale con

rinnovata urgenza. Verso la fine dell’anno la maggiore spesa per la difesa in Germania ha iniziato a produrre effetti, a sua volta in risposta al nuovo contesto geopolitico. La crescita dell’area dell’euro ha raggiunto l’1,4% nel 2025, livello più elevato di quasi un terzo rispetto alla proiezione dell’inizio dell’anno, a riprova della capacità di tenuta dell’economia. Tale contesto generale ha consentito al Consiglio direttivo di lasciare invariati i tassi di interesse a partire da luglio. “Le aspettative di inflazione a più lungo termine ben ancorate e un orientamento di politica monetaria sostanzialmente neutro, il Consiglio direttivo si è trovato in una posizione favorevole per poter rispondere a futuri shock in entrambe le direzioni”.

sammarinese e 52 imprese di diritto estero iscritte nell’apposita sezione del Registro dedicato alle imprese estere. Pur non registrandosi variazioni, rispetto al trimestre precedente, si legge nel cru-

scotto di BCSM, nel numero complessivo dei soggetti, si evidenzia, nell’ambito delle imprese assicurative estere, la cancellazione di una società e l’iscrizione di un nuovo soggetto. Inoltre, si rileva al-

tresì la sottoposizione di un istituto di moneta elettronica (IMEL) di diritto sammarinese alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell’art. 78 della L. 165/2005 (LISF) a far data dal

23 gennaio 2026. Al 31 marzo 2026, gli ulteriori soggetti vigilati risultavano pari a 37 così suddivisi: 33 intermediari assicurativi e riassicurativi, 1 promotore finanziario, 2 servicer e 11 prestatori di servizi di pagamento, di cui 10 già ricompresi tra i soggetti autorizzati. Rispetto al trimestre precedente, conclude BCSM, è stato registrato l’incremento di un’unità per effetto dell’iscrizione di un nuovo intermediario nel Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi, seppur in regime di inoperatività alla predetta data.

Lo studio del Dott. Agr. Thomas Vatrano, collaboratore di Bioagrotech Srl

Stress idrico e olivicoltura

Dati, suolo e innovazione

Occorre adattarsi ai cambiamenti climatici e cambiare approccio

“L’olivo è da sempre considerato una specie capace di convivere con la siccità. Tuttavia il cambiamento climatico sta mettendo alla prova anche questa coltura: estati sempre più calde, precipitazioni irregolari e lunghi periodi di carenza idrica rendono necessaria una gestione sempre più attenta dell’acqua”, avvertono da Bioagrotech, l’azienda sammarinese specializzata nello studio, produzione e commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali.

“Nel nuovo approfondimento pubblicato su OlivoNews, il nostro collaboratore Dott.

Agr. Thomas Vatrano analizza come lo stress idrico stia modificando l’approccio all’olivicoltura e perché oggi non sia più sufficiente “aspettare la pioggia”, ma occorra prendere decisioni supportate da dati oggettivi”.

Dallo stress alla prevenzione

“Lo stress idrico non determina soltanto una minore disponibilità d’acqua”, riportano dall’azienda sammarine-se, “ma può compromettere: allegagione; crescita delle drupe; attività fotosintetica; accumulo di olio; qualità finale della produzione. Per questo motivo diventa fondamentale conoscere in tempo reale lo stato idrico del terreno e della pianta, intervenendo solo quando realmente necessario. Sensori, monitoraggio del suolo, sistemi di supporto alle decisioni (DSS) e agricoltura di precisione consentono oggi di ottimizzare l’uso della risorsa idrica, ridurre gli sprechi e aumentare la resilienza dell’oliveto. La gestione del suolo è la prima forma di prevenzione La tecnologia rappresenta un importante strumento di supporto, ma parte della risposta si trova nel terreno. Un suolo biologicamente fertile, ricco di sostanza organica e con una buona struttura è infatti in grado di trattenere meglio l’acqua e renderla disponibile alle piante anche nei periodi più critici. In quest’ottica

Bioagrotech sviluppa soluzioni dedicate al miglioramento della fertilità biologica del terreno, favorendo l’attività micro-biologica, la

struttura del suolo e la capacità di ritenzione idrica, elementi fondamentali per aumentare la resilienza delle colture agli stress abiotici”.

“La prima strategia di adattamento è la gestione del suolo”, spiega il Dott. Agr. Vatrano. “Un terreno ben strutturato, ricco di sostanza orga-

nica e capace di favorire infiltrazione e conservazione dell’acqua rappresenta la principale riserva idrica dell’oliveto. Inerbimento

controllato, trinciatura dei residui, apporto di ammendanti organici, riduzione delle lavorazioni profonde e protezione della superficie dall’erosione sono pratiche decisive per aumentare la resilienza del sistema”. Ed è “in questo quadro che si inserisce anche l’impiego delle zeoliti, sia per via fogliare sia al suolo. Le zeoliti non devono essere considerate soluzioni miracolose, ma strumenti tecnici che, se scelti e utilizzati correttamente, possono contribuire alla mitigazione degli stress. Le applicazioni fogliari possono favorire la formazione di un deposito minerale protettivo sulla chioma, utile a ridurre il surriscaldamento degli organi esposti e a migliorare la protezione fisica di foglie e drupe. L’efficacia, però”, avverte l’esperto della materia, “dipende anche dalla qualità del materiale e dalla corretta distribuzione con atomizzatore”. Inoltre, “non tutte le zeoliti sono uguali e la scelta deve basarsi su criteri tecnici: composizione mineralogica, assenza di contaminanti indesiderati, purezza, idoneità granulometrica e compatibilità con ugelli, filtri e circuiti di irrorazione”.

Criteri che in Bioagrotech conoscono molto bene: “La nostra linea per la protezione delle colture comprende polveri di roccia come Zeolite Cubana, che crea una barriera minerale traspirante contribuendo a mitigare gli effetti degli stress ambientali, Caolino, impiegato per riflettere parte della radiazione solare e limitare il surriscaldamento di foglie e drupe durante i mesi più caldi. Innovare significa decidere meglio Come evidenzia il Dott. Vatrano, il futuro dell’olivicoltura non consiste nell’utilizzare più acqua, ma nell’utilizzarla nel momento giusto e solo quando serve. Una gestione integrata che unisce monitoraggio, conoscenza del suolo e buone pratiche agronomiche rappresenta oggi una delle strategie più efficaci per affrontare le nuove sfide climatiche”.

Un gesto spontaneo, capace di legare la salvaguardia delle risorse naturali all’attenzione verso i soggetti più fragili. Nella nuova fase della campagna di comunicazione “L’acqua è preziosa. Non sprecarla”, l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici accoglie un alleato d’eccezione: Osvaldo Bevilacqua. Il popolare conduttore e autore televisivo si è prestato a titolo del tutto gratuito, spinto dalla volontà di promuovere l’uso consapevole della rete idrica e di sostenere il mondo animale. L’intero compenso a lui spettante è stato devoluto all’Apas di San Marino. La risorsa economica permetterà di finanziare un programma capillare di sterilizzazioni, prezioso per contrastare il fenomeno del randagismo e prevenire gli abbandoni. Un’intesa felice. Trattare l’acqua come un patrimonio collettivo significa estendere la medesima cura ad ogni forma vivente sul territorio. L’AASS esprime un sincero ringraziamento a Bevilacqua per la sensibilità dimostrata e per un contributo che affianca l’etica ecologica alla solidarietà concreta.

L’Azienda di Stato rassicura: al momento nessuna ordinanza di restrizione è stata adottata

Risorse idriche: Bevilacqua è il testimonial per l’AASS

Il popolare conduttore e autore televisivo si è prestato a titolo del tutto gratuito

«Avere al nostro fianco un testimonial stimato ci aiuta a diffondere un messaggio educativo fondamentale con garbo e incisività», osserva il Direttore Generale dell’AASS, Marcello Forcellini. «Proteggere le nostre fonti e dare un ausilio tangibile ai volontari dell’Apas sono azioni nate dalla stessa matrice civica. Chiediamo a tutti serenità e un pizzico di attenzione nelle mura domestiche, certi che il risparmio sia frutto di una responsabilità condivisa e non di una imposizione».

C GIA di Mestre

L’Azienda, infine, coglie l’occasione per puntualizzare come al momento nessuna ordinanza di restrizione idrica sia stata adottata. Le squadre tecniche monitorano costantemente le portate e la tenuta della rete. Eventuali provvedimenti prescrittivi verranno presi esclusivamente qualora le condizioni meteorologiche e il livello delle riserve ne dimostrino l’effettiva necessità.

Reti idriche colabrodo, il 42% dell’acqua va sprecata. Il costo è di 9,8 miliardi di euro

Siamo nel pieno di un’estate torrida e sempre più segnata dalla siccità, con un’emergenza idrica che si aggrava di giorno in giorno. Possiamo davvero permetterci di disperdere il 42% dell’acqua potabile a causa di una rete di distribuzione ormai palesemente inadeguata? In pratica, ogni giorno si perdono 157 litri d’acqua per ogni italiano, uno spreco che nel 2022 ha generato un impatto economico stimato in quasi 10 miliardi di euro all’anno. I dati sono riferiti al 2022 e sono gli ultimi disponibili. Purtroppo, nonostante la lunga serie di promesse e proclami che hanno accompagnato le campagne elettorali regionali e nazionali degli ultimi decenni, gli interventi strutturali necessari per ammodernare la rete idrica del Paese sono rimasti, in massima parte,

sulla carta. A denunciarlo è l’Ufficio studi della CGIA.

L’Italia ha il prelievo idrico più alto in UE Nel 2023 il prelievo idrico totale in Italia è stato pari a 36,5 miliardi di metri cubi. Di questi, il 49% è in capo all’agricoltura (17,5 miliardi di metri cubi), il 23% viene impiegato per usi civili (8,4 miliardi), il 18% per l’industria (6,6 miliardi) e il 10% per produrre l’energia elettrica (4 miliardi). L’Italia è la nazione più “idroesigente” d’Europa; seguono a distanza la Spagna (con poco meno di 33 miliardi di metri cubi) e la Francia (con 26 miliardi di metri cubi).

Sia in agricoltura che nell’industria, l’Italia è il Paese che registra i consumi idrici più elevati in UE. Infine, in merito all’uso civile della risorsa idrica, gli italiani consumano 23 milioni di metri

cubi al giorno. I destinatari di questa risorsa non sono solo le famiglie, ma anche le Amministrazioni pubbliche, le attività di servizio (industriali e agricole situate però all’interno del tessuto urbano, ma non le grandi utenze industriali/agricole extraurbane, che rientrano in altre categorie di uso) e il Comune stesso.

Le cause delle perdite

La dispersione idrica è riconducibile a più fattori: alle rotture presenti nelle condotte, all’età avanzata degli impianti, ad aspetti amministrativi dovuti a errori di misurazione dei contatori e agli usi non autorizzati (allacci abusivi). Va altresì sottolineato che la presenza di fontanili nei centri urbani, può dar luogo a erogazioni considerevoli e di conseguenza a elevate perdite.

Caldo intenso: i consigli per proteggere la salute

Per bambini, anziani e persone fragili l’attenzione deve riguardare tutta la giornata: idratazione, alimentazione, permanenza in ambienti freschi, riposo e riconoscimento tempestivo di eventuali segnali di malessere. In particolare, bambini piccoli, persone anziane e non autosufficienti possono non avvertire o non comunicare chiaramente sete, stanchezza, confusione o disagio legati al caldo. Familiari, caregiver e persone vicine sono quindi invitati a mantenere un controllo regolare, soprat-

tutto nelle ore più calde. Durante le giornate più calde è importante bere acqua regolarmente, anche quando non si avverte sete. In presenza di patologie cardiache, renali, epatiche o di terapie che prevedono limitazioni nell’assunzione di liquidi, è opportuno chiedere consi- glio al medico. È consigliabile evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, in particolare tra le 11 e le 18, limitando gli spostamenti non necessari e preferendo, quando possibile, le uscite al mattino presto o nelle ore serali.

Il Decreto - Legge nr. 97 istituisce, nell’ambito delle funzioni del Dipartimento Istruzione e Cultura e nelle more di una revisione complessiva degli staff dirigenziali e delle figure di sistema delle scuole, del centro risorse unitario e del servizio ludoteca di cui al Decreto Delegato del 2014 n.86 e s.m., il Servizio Attività Extrascolastiche - Centri Estivi ed il Servizio per il Ben-Essere Scolastico.

Servizio Attività

Extrascolastiche e Centri Estivi

Il Servizio Attività Extrascolastiche - Centri Estivi persegue la finalità di strutturare una gestione coordinata e integrata di tutte le iniziative educative, sociali e ricreative rivolte a bambini e ragazzi al di fuori dell’orario e dei periodi scolastici. L’obiettivo è quello di garantire un’offerta organizzata, inclusiva e al passo con le esigenze delle famiglie e della comunità educativa sammarinese, offrendo momenti di crescita, apprendimento e socializzazione e sostenendo concretamente le famiglie nel delicato equilibrio tra vita privata e impegni lavorativi. Il Servizio Attività ExtrascolasticheCentri Estivi, coordinato dalle figure di sistema di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), opera in stretta sinergia con il coordinatore delle attività sportive e il servizio Ludoteca di cui agli articoli 11 e 15 del DD 86/2014, con il servizio per il Ben-Essere Scolastico, nonché delle direzioni scolastiche e tutti gli altri uffici pubblici, enti e organi afferenti all’amministrazione che possano essere utili allo sviluppo di tali attività. Il personale necessario allo svolgimento delle attività extrascolastiche che si tengono, durante il periodo delle lezioni scolastiche, in orario pomeridiano, viene definito sulla base di un apposito piano di attività predisposto dal Dipartimento Istruzione e Cultura approvato con delibera del Congresso di Stato e reperito nelle seguenti modalità:

a) personale docente a ruolo soprannumerario senza cattedra o incarico oppure con cattedra o incarico parziale; b) completamento orario di personale docente con incarico parziale a tempo determinato con avvio da inizio lezioni;

c) incarichi dalle graduatorie per l’insegnamento; d) collaborazioni con federazioni, associazioni o aziende private.

L’attività dei centri estivi viene definita sulla base di un programma predisposto dal

I responsabili: focus sulle figure del sistema del Dipartimento Istruzioni e Cultura coinvolte

Centri estivi e ben-essere scolastico, attivati i servizi

Dipartimento Istruzione e Cultura e approvato con delibera del Congresso di Stato. Nel programma sono definite le modalità di reclutamento e selezione degli animatori dei centri estivi.

Servizio per il Ben-Essere

Scolastico

Il Servizio per il Ben-Essere Scolastico persegue la finalità di svolgere monitoraggio, coordinamento e tutoraggio negli ambiti riferiti alle difficoltà di apprendimento, all’inclusione, alla prevenzione del disagio ed alla riduzione dello stesso, nell’ottica della promozione del benessere dei bambini e delle loro famiglie. Il servizio si pone a supporto di tutti gli attori della comunità scolastica promuovendo benessere emotivo, relazionale e competenza educativa. La finalità del servizio è affiancare scuola e famiglia nel promuovere la crescita globale della persona, con particolare attenzione allo sviluppo dell’identità, delle competenze socio-affettive e delle relazioni sane. Attraverso un’azione educativa che pone al centro i reali bisogni emotivi, cognitivi e relazionali del bambino, il servizio supporta gli adulti nella lettura dei comportamenti, al fine di garantire risposte condivise e coerenti. Il Servizio, coordinato dallo Psicologo Scolastico già previsto nel fabbisogno del Dipartimento Istruzione e Cultura e dalle figure di sistema, svolge la propria attività sia durante il periodo scolastico, sia du-

rante le attività extrascolastiche e i centri estivi. Il Servizio si rapporta con il Coordinamento didattico in merito alle linee di intervento da seguire e progetti da attivare per i diversi ordini scolastici e per il Dipartimento Istruzione e Cultura. Il Servizio, su richiesta delle singole Direzioni scolastiche, interviene anche su progetti che coinvolgono singole classi, sezioni o plessi. Qualora l’intervento venga richiesto per situazioni legate alla gestione del disagio e complessità relazionali all’interno della classe, sezione o plesso, il Servizio attiva un periodo di osservazione della durata di almeno quattro osservazioni. Al termine del periodo di osservazione, il Servizio redige una relazione contenente l’analisi delle criticità individuate e delle misure e strategie da sviluppare. Qualora, nelle relazioni del servizio, emerga la necessità di potenziare il personale docente o di prevedere altre figure di supporto per specifici progetti temporanei, la richiesta deve essere inoltrata anche al Direttore di Dipartimento Istruzione e Cultura e alla Commissione Tecnica per l’Inclusione Scolastica di cui all’articolo 9 della Legge 9 settembre 2014 n.142 per l’approvazione. Qualora approvate, tali figure verranno richieste ed autorizzate ai sensi della Legge 17 luglio 1979 n.41 e successive modifiche o dell’articolo 63, comma 4 della Legge 5 dicembre 2011 n.188. Qualora, negli interventi di cui al comma 3, ven-

gano coinvolti anche studenti seguiti dalla UOC Servizio Minori, Sostegno dell’infanzia, dell’Adolescenza e Supporto alla genitorialità, UOC Disabilità e Servizio di Supporto sociale o UOSD Tutela Minori, questi devono essere preventivamente informati dalla Direzione scolastica. Per l’espletamento delle attività del Servizio per il Ben-

Essere Scolastico il Dipartimento Istruzione e Cultura si avvale, oltre che delle figure professionali di cui al comma 2, di n.1 Pedagogista e di n.1 Educatore Sociale. A tal fine il fabbisogno del Dipartimento Istruzione e Cultura è incrementato di n.1 PDR Pedagogista (PEDAGOG) e n.1 PDR di Educatore Sociale (EDUSOC).

Le figure di sistema del Dipartimento Istruzione e Cultura Vengono istituite all’interno del Dipartimento Istruzione e Cultura le seguenti figure di sistema: a) n.3 responsabili del Servizio Attività Extrascolastiche – Centri estivi. b) n.3 responsabili del Servizio per il Ben-Essere Scolastico. Le figure di sistema di cui sopra vengono individuate tramite apposito bando di selezione, emesso dal Dipartimento Istruzione e Cultura

previo colloquio attitudinale e valutazione dei titoli e di specifico progetto, tra il personale docente assunto a tempo indeterminato ed inquadrato sui PDR che seguono: a) per quanto riguarda le posizioni di cui al comma 1, lettera a) n.1 Insegnante nella Scuola Media Inferiore (INSMED) o Insegnante nella Scuola Secondaria di 2° grado (INSSEC2); n.1 Insegnante nella Scuola Elementare (INSELE); n.1 Insegnante Scuola Media InferioreEducazione Motoria (INSMED-EDMOT); b) per quanto riguarda le posizioni di cui al comma 1, lettera b) n.1 Insegnante nella Scuola Media Inferiore (INSMED) o Insegnante nella Scuola Secondaria di 2° grado (INSSEC2); 1 Insegnante nella Scuola Elementare (INSELE); 1 Educatore –Insegnante nella Scuola Infanzia (EDUINS). AC

Dal 31 luglio al 2 agosto torna nel Centro Storico della Repubblica di San Marino il San Marino International Arts Festival. Al via il percorso verso la 19ª edizione. Dopo un’edizione che ha registrato una delle più alte partecipazioni della sua storia, lo SMIAF – San Marino International Arts Festival si prepara a tornare dal 31 luglio al 2 agosto 2026, trasformando ancora una volta il Centro Storico della Repubblica di San Marino in un grande laboratorio creativo a cielo aperto. Giunto alla sua 19ª edizione, il festival di artisti di strada conferma la propria vocazione multidisciplinare e internazionale, proponendo un programma capace di intrecciare linguaggi artistici differenti e pubblici eterogenei. Musica, arti performative, workshop, incontri, installazioni, artigianato

creativo, benessere e sperimentazione torneranno ad animare il Centro Città creando occasioni di incontro, partecipazione e scoperta. Il tema scelto per il 2026 è “Trasformazione“, una parola che racconta il cambiamento come opportunità, ricerca e crescita. Un concetto che attraversa l’arte, le persone e i luoghi, e che ben rappresenta lo spirito di un Festival che da quasi vent’anni continua a evolversi, rinnovarsi e dialogare con il proprio tempo.

SMIAF nasce infatti dalla convinzione che la cultura possa essere uno strumento di connessione, capace di generare relazioni, valorizzare i territori e creare spazi di confronto aperti e inclusivi. Ogni edizione diventa così un’occasione per mettere in dialogo artisti, associazioni, professionisti, volontari, cittadini e visita-

tori provenienti da contesti differenti, dando vita a una comunità temporanea fondata sulla condivisione delle esperienze e delle idee.

SMIAF: i dati dell’edizione 2025 I risultati della scorsa edizione confermano la forza di questo percorso. Nonostante le tre giornate siano state caratterizzate da condizioni meteorologiche incerte, SMIAF 2025 ha registrato una partecipazione stimata di circa 27.735 visitatori, segnando una crescita del 22,63% rispetto all’edizione precedente. Anche la funivia Borgo Maggiore – Centro Storico ha evidenziato un incremento significativo, con 14.275 passaggi e una crescita dell’11,79% rispetto al 2024. Numeri che collocano la diciottesima edizione tra le più partecipate nella storia del Festival.

La Segreteria di Stato per il Territorio e la Segreteria di Stato per le Finanze hanno dato il via alla programmazione di un importante intervento strategico per il Castello di Montegiardino, frutto di un percorso condiviso con la Giunta di Castello e volto a dare finalmente risposta a richieste avanzate dalla comunità da molti anni. L’intervento sarà sviluppato nell’arco di un triennio e rappresenta una delle principali opere pubbliche previste per il Castello, secondo una logica di programmazione che definisce con chiarezza priorità, obiettivi e investimenti, evitando la dispersione delle risorse e consentendo di trasformare in realtà progetti attesi da tempo. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico, per un investimento di circa 1,5 milioni di euro, oltre alla demolizione e ricostruzione dell’attuale edificio pubblico, che verrà ampliato e completamente riqualificato. Al piano terra sorgerà una nuova sala polifunzionale di circa 160 metri quadrati, completa di servizi e deposito, destinata ad attività associative, culturali e ricreative della comunità. Al piano superiore troveranno spazio un moderno ambulatorio di circa 115 metri quadrati e il nuovo ufficio postale di circa 62 metri quadrati, offrendo servizi più funzionali e adeguati ai cittadini. L’interven-

L’intervento sarà sviluppato nell’arco di un triennio e prevede anche una sala polifunzionale

Montegiardino, al via i lavori per una grande opera pubblica

Per il nuovo parcheggio previsto un investimento di

to comprenderà inoltre lo spostamento della cabina elettrica, in accordo con l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, che sarà ricollocata in una posizione meno impattante sotto il profilo urbanistico e paesaggistico. La programmazione

prevede anche subito la realizzazione del nuovo campo polifunzionale adiacente alla scuola, completando un intervento organico capace di restituire a Montegiardino nuovi spazi per la socialità, lo sport e la vita della comunità. Questa opera rap-

AASLP, apertura delle iscrizioni per il corso di formazione dedicato all’Operatore del verde

Il settore Verde Pubblico dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP), in collaborazione con ULPA, comunica alla cittadinanza l’apertura delle iscrizioni al corso di formazione professionale per “Operatori del verde”, un percorso dedicato all’acquisizione di competenze tecniche, operative e ambientali nell’ambito della gestione e valorizzazione del patrimonio verde. Il corso, della durata complessiva di 80 ore, articolate tra attività teoriche e sessioni pratiche, avrà inizio il 11 settembre 2026 e si concluderà a novembre 2026. Il percorso formativo nasce con l’obiettivo di fornire una preparazione completa e aggiornata sulle principali attività che caratterizzano il lavoro dell’operatore del verde, una figura professionale sempre più centrale

nella cura degli spazi pubblici e nella tutela della qualità ambientale del territorio. Attraverso un approccio multidisciplinare, il corso affronterà le principali tematiche che caratterizzano la gestione professionale del verde, integrando le attività di manutenzione ordinaria con l’approfondimento delle tecniche agronomiche fondamentali per la cura degli spazi verdi. I partecipanti acquisiranno conoscenze relative alla semina e manutenzione dei prati, alle tecniche di potatura e di piantumazione, nonché al riconoscimento e alla corretta scelta delle specie ornamentali, elementi indispensabili per una gestione consapevole, efficace e sostenibile del patrimonio vegetale. Il percorso formativo comprenderà inoltre l’utilizzo corretto delle principali at-

trezzature e dei macchinari professionali, con particolare attenzione agli aspetti operativi e alla sicurezza nelle attività di cantiere. Ampio spazio sarà dedicato alle tematiche ambientali più attuali, approfondendo la conservazione della biodiversità e della salvaguardia del patrimonio arboreo attraverso strumenti innovativi e approcci sostenibili. Verranno affrontati temi quali la lotta biologica agli agenti patogeni, il ruolo degli insetti utili, la normativa in materia di tutela e salvaguardia dell’ambiente arboreo e i principi della progettazione del verde, con l’obiettivo di formare operatori capaci di intervenire non solo nella cura del verde esistente, ma anche nella sua pianificazione e valorizzazione futura. Info: www.gov.sm e www. aaslo.sm.

presenta un esempio concreto della visione che il Governo sta portando avanti sul territorio. Chi vuole investire privatamente deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare, creando sviluppo, occupazione e nuove opportunità. Il compito del set-

tore pubblico è invece quello di realizzare le opere strategiche di cui le comunità hanno bisogno: parcheggi, piazze, impianti sportivi, spazi di aggregazione, servizi pubblici e interventi di riqualificazione urbana. Sono queste le opere che migliorano la

qualità della vita delle persone, rafforzano la coesione sociale e rendono i Castelli più belli, più vivibili e più attrattivi. La programmazione pluriennale rappresenta oggi uno strumento fondamentale per governare gli investimenti pubblici con responsabilità e concretezza. Definire un percorso chiaro significa dare certezza ai cittadini, agli uffici e alle imprese, evitando interventi episodici e costruendo, anno dopo anno, risultati tangibili. La Segreteria di Stato per il Territorio e la Segreteria di Stato per le Finanze continueranno a lavorare in questa direzione, convinte che la buona amministrazione passi attraverso una programmazione seria, in sinergia con le Giunte di Castello, investimenti mirati e la capacità di realizzare opere utili, concrete e durature per tutti i Castelli della Repubblica.

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