Anno XXXI - n.30 - 1,50 euro
E ditoriale Riforme, la lista sempre più corta
Depennata anche la revisione dell’IGR dal programma di Governo, la lista delle riforme che nei prossimi mesi dobbiamo aspettarci si riduce ogni giorno di più. L’avvio del cantiere sull’IVA è una buona notizia, ma già nella predisposizione dello stesso il Governo ha messo le mani avanti: ci vorrà tempo e più di una legislatura per vederlo completato. Ma, comunque, meglio aprirlo adesso piuttosto attendere le elezioni per ripartire di nuovo da zero. Sul fronte fiscalità - tralasciando il dibattito sulle residenze non domiciliate - manca all’appello un altro tassello fondamentale: quell’ICEE che avrebbe sicuramente dato una bella sistemata alle dinamiche, poco eque, dei contributi e delle agevolazioni. Ma anche alle politiche dei redditi, che le parti sindacali oggi invocano come priorità e che, invece, per anni sono rimaste nei cassetti di tutti i Governi. Compreso questo, che in tre anni non ha chiuso il cantiere dell’ICEE, né pare lo chiuderà nei prossimi mesi. Il nuovo PRG è l’altro “depennato” eccellente, come noto, il primo a venire sacrificato perché non c’era più tempo, già prima dell’uscita di RETE dalla maggioranza. Cosa resta? La riforma del mercato del lavoro è un nodo cruciale e Lonfernini lo vuole sciogliere, ma serve condivisione e la proroga di luglio non è bastata per cui se ne discuterà fino alla ratifica. Daniele Bartolucci
San Marino Fixing augura a tutti buone vacanze Torniamo in edicola venerdì 1 settembre 2023
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 4 Agosto 2023
Il contratto Industria di ANIS ora vale per tutti
Banche
Il DG Vivoli tra bilancio e ruolo sistemico
Il testo unico siglato con tutti i sindacati ha superato il referendum e dovrà essere applicato in favore dei 10mila dipendenti del settore “Il nostro contratto collettivo per l’Industria ha ora l’efficacia erga omnes e sarà applicato in tutte le imprese del settore nei confronti di circa 10mila lavoratori occupati. Si tratta di un risultato fondamentale sia per aver superato le problematiche createsi nel 2012, sia, soprattutto, per dare maggiori certezze a tutti gli imprenditori”. C’è grande soddisfazione in ANIS, l’associazione più rappresentativa del settore Industria, perché ora anche tutte le aziende non associate ma che operano in detto settore dovranno utilizzare e applicare il loro contratto nei confronti dei propri dipendenti.A iniziare dall’accordo per il biennio 20222023: “Aumenti compresi”, ricordano dai sindacati, “che vanno dati come arretrati”. Servizio a pag. 7
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R ifiuti
Ok Marche, poi “senza limiti” in tutta Europa
C’è il “cantiere” IVA Incaricato il Dott. Giuliani: si procederà in due fasi Non sarà un percorso breve, ma le imprese sammarinesi potranno avere finalmenteanche loro l’IVA per dialogare con tutto il resto del mondo. Con la Delibera n.17 della seduta del 3 luglio 2023, il Congresso di Stato ha infatti formalmente avviato il “cantiere” dell’IVA sammarinese, concretizzando quello che era un impegno programmati-co dell’attuale Governo, ma anche di quelli precedenti (e che avevano aperto e sospeso diversi cantieri anche loro, visto che la riforma delle imposte indirette, di questo si tratta tecnicamente, è prevista come completa-mento di quella delle imposte dirette/IGR del 2013). Il problema ora è la tempistica che, stante la complessità, il Governo ha già ascritto a “più esercizi”. Tradotto: la prima fase si farà subito, la seconda - la legge - dopo. Bartolucci a pag. 3
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C ultura
La “mano” di Gregotti su Palazzo SUMS
alle pagg.9-11
spazio riservato all’indirizzo