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Fixing_29_2026

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Anno XXXIV - n. 29 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 24 Luglio 2026

E ditoriale Entrate in aumento: ora Economia D’inchiesta e di ragion di Stato

Manuel Ciavatta e Maddalena Muccioli (PDCS); Luca Boschi (Libera); Gian Nicola Berti (Alleanza Riformista); Enrico Carattoni (Repubblica Futura); Gaetano Troina (Domani Motus Liberi), Luca Lazzari (Psd) ed Emanuele Santi (Rete). Sono loro gli otto nominati dal Consiglio Grande e Generale per dar vita alla Commissione di Inchiesta sulla tentata scalata a Banca di San Marino e al cosiddetto “Piano Parallelo”, su cui ha acceso i riflettori anche il Tribunale di San Marino. In parallelo - scusate il gioco di parole - si stanno muovendo anche altri meccanismi: il primo, di cui si è data notizia nei giorni scorsi, è lo sblocco dell’iter al Coreper II, avvenuto pochi giorni dopo il dissequestro dei 15 milioni di euro depositati inizialmente in BSM dal gruppo bulgaro. Il secondo, che si realizzerà solo dopo l’estate, è quello dell’arbitrato internazionale, su cui Starcom Holding non ha affatto intenzione di fermare dopo il dissequestro. Anzi, in questi giorni ha fatto capire che intende perfino rilanciare sulla richiesta di risarcimento da 150 milioni di euro. Ed è in tale meccanismo che si inserisce anche la posta di 2 milioni di euro messa da parte dal Governo nell’assestamento al Bilancio, proprio per difendersi in quella sede, se ce ne sarà bisogno. Perché l’attacco è allo Stato, non alla singola banca o in Tribunale, dove comunque saranno chiamati a difendersi i vari protagonisti della vicenda. Anche per questo, la Commissione d’inchiesta può realizzare non solo il suo compito di fare chiarezza su eventuali responsabilità politiche, ma anche trovare e valorizzare elementi che sostengano l’operato delle istituzioni. Daniele Bartolucci

lo Stato può investire

Forze lavoro vicina a quota 26mila

Circa 8 milioni in più dall’IGR e altri 6,5 dalla riduzione degli interessi Cresce l’aspettativa per le infrastrutture strategiche nella finanziaria a pag.3

A NIS

“Integrazione UE vera solo con l’IVA”

a pag.5

L’evento

L’attesa “Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato e degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2026, modifiche alla Legge 22 dicembre 2025 n.158”, seppur dai connotati tecnici come annunciato e come ribadito anche dal Segretario al Bilancio, apre come sempre diverse riflessioni economico-politiche di una certa rilevanza, non fosse altro perché si toccano temi sensibili come il debito pubblico (sia per quanto riguarda i titoli sui mercati, sia dell’operazione Cassa di Risparmio) e il “caso bulgaro” (per il quale, prudenzialmente in vista dell’arbitrato internazionale, sono stati stanziati ben 2 milioni di euro), ma anche delle entrate, stante l’aumento delle stesse e il possibile reinvestimento in infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese. Bartolucci alle pagg. 6-7

Visita di Papa Leone XIV: orari ufficiali

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


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