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Fixing_29_2026

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Anno XXXIV - n. 29 - 1,50 euro

D’inchiesta e di ragion di Stato

E ditoriale Entrate in aumento: ora lo Stato può investire

Manuel Ciavatta e Maddalena Muccioli (PDCS); Luca Boschi (Libera); Gian Nicola Berti (Alleanza Riformista); Enrico Carattoni (Repubblica Futura); Gaetano Troina (Domani Motus Liberi), Luca Lazzari (Psd) ed Emanuele Santi (Rete). Sono loro gli otto nominati dal Consiglio Grande e Generale per dar vita alla Commissione di Inchiesta sulla tentata scalata a Banca di San Marino e al cosiddetto “Piano Parallelo”, su cui ha acceso i riflettori anche il Tribunale di San Marino. In parallelo - scusate il gioco di parole - si stanno muovendo anche altri meccanismi: il primo, di cui si è data notizia nei giorni scorsi, è lo sblocco dell’iter al Coreper II, avvenuto pochi giorni dopo il dissequestro dei 15 milioni di euro depositati inizialmente in BSM dal gruppo bulgaro. Il secondo, che si realizzerà solo dopo l’estate, è quello dell’arbitrato internazionale, su cui Starcom Holding non ha affatto intenzione di fermare dopo il dissequestro. Anzi, in questi giorni ha fatto capire che intende perfino rilanciare sulla richiesta di risarcimento da 150 milioni di euro. Ed è in tale meccanismo che si inserisce anche la posta di 2 milioni di euro messa da parte dal Governo nell’assestamento al Bilancio, proprio per difendersi in quella sede, se ce ne sarà bisogno. Perché l’attacco è allo Stato, non alla singola banca o in Tribunale, dove comunque saranno chiamati a difendersi i vari protagonisti della vicenda. Anche per questo, la Commissione d’inchiesta può realizzare non solo il suo compito di fare chiarezza su eventuali responsabilità politiche, ma anche trovare e valorizzare elementi che sostengano l’operato delle istituzioni.

Daniele Bartolucci

L’attesa “Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato e degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2026, modifiche alla Legge 22 dicembre 2025 n.158”, seppur dai connotati tecnici come annunciato e come ribadito anche dal Segretario al Bilancio, apre come sempre diverse riflessioni economico-politiche di una certa rilevanza, non fosse altro perché si toccano temi sensibili come il debito pubblico (sia per quanto riguarda i titoli sui mercati, sia dell’operazione Cassa di Risparmio) e il “caso bulgaro” (per il quale, prudenzialmente in vista dell’arbitrato internazionale, sono stati stanziati ben 2 milioni di euro), ma anche delle entrate, stante l’aumento delle stesse e il possibile reinvestimento in infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese.

Bartolucci alle pagg. 6-7

Direttore Daniele Bartolucci

Consta di 16 articoli il Decreto Delegato 20 luglio 2026 n.91 che va a modificare le norme per le imprese ad alto contenuto tecnologico.

Rimandando il lettore al testo integrale, scaricabile dal sito del Consiglio Grande e Generale, andiamo a vedere assieme i punti principali.

Arriva il divieto di esternalizzazione

dell’attività prevalente

Le Imprese ad alto contenuto tecnologico devono svolgere, direttamente e in via prevalente, l’attività economica oggetto del progetto innovativo attestato, ai sensi del presen- te decreto delegato. È vietata l’esternalizzazione a terzi, anche appartenenti a gruppi societari, dell’attività prevalente o del nucleo essenziale dell’attività tecnologica e innovativa che giustifica il riconoscimento dello status di Impresa ad alto contenuto tecnologico.

È invece ammessa esclusivamente l’esternalizzazione di attività:

a) accessorie, strumentali o di supporto;

b) altamente specialistiche e non strutturalmente presenti in impresa, purché non sostitutive della funzione principale;

c) temporanee e funzionali allo sviluppo del progetto innovativo.

Dall’attestazione del

“Decreto Innovazione” per imprese e startup

In ogni caso devono rimanere in capo all’impresa: la direzione tecnica e strategica del progetto; la titolarità o la disponibilità giuridica dei diritti di proprietà intellettuale; la responsabilità del coordinamento delle attività esternalizzate. San Marino Innovation S.p.A. - si legge

nel Decreto - verifica il rispetto delle disposizioni del presente articolo anche mediante l’esame dei contratti di esternalizzazione, anche nell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 5.

L’attestazione del carattere altamente innovativo dell’impresa L’attestazione del carattere altamente innovativo dell’impresa viene rilasciata da San Marino Innovation S.p.A., a seguito di apposita istanza da parte dei soci promotori o, in caso di società già costituita, da parte del legale rappresentante, i quali dimostrino di avere un’idea innovativa di prodotto, servizio, processo, tecnologia, organizzazione o modello di business. San Marino Innovation S.p.A. con apposito regolamento da adottarsi entro sei mesi dalla ratifica del presente decreto delegato, individua i criteri e le modalità per la presentazione dell’istanza. Al regolamento viene data massima pubblicità tramite la pubblicazione sul sito della società e con ogni altra forma ritenuta opportuna. L’attestazione del carattere altamente innovativo d’impresa determina l’accesso ai benefici previsti nel presente decreto delegato. L’attestazione è rilasciata esclusivamente in riferimento all’attività economica che costituisce l’oggetto principale e prevalente dell’impresa, come risultante dall’atto costitutivo e dallo statuto sociale, nonché dall’effettivo esercizio dell’attività medesima. L’idea innovativa di prodotto, servizio, processo, tecnologia, organizzazione o modello di business, deve

coincidere con l’attività concretamente ed in via prevalente svolta dall’impresa. San Marino Innovation S.p.A. verifica la sussistenza di tale requisito sia in sede di rilascio dell’attestazione sia in occasione del suo rinnovo. L’attestazione rilasciata ha validità di 12 mesi, e può essere rinnovata secondo i termini e le modalità stabiliti dal Regolamento adottato da San Marino Innovation S.p.A.

Limitazione di responsabilità San Marino Innovation S.p.A. non risponde degli effetti economici, finanziari o giuridici derivanti dall’attestazione dello status di Impresa ad alto contenuto tecnologico, salvo il caso di dolo o colpa grave. Resta esclusa qualsiasi responsabilità per valutazioni tecnico-discrezionali effettuate nell’esercizio delle funzioni derivanti dalla presente normativa.

Controlli relativi al mantenimento dei requisiti e procedimento di sospensione e revoca I controlli relativi al mantenimento dei requisiti per l’iscrizione nel Registro sono effettuati da San Marino Innovation S.p.A. Al verificarsi della mancanza anche di uno solo dei requisiti previsti dal presente decreto delegato, San Marino Innovation S.p.A. ne dà comunicazione all’impresa interessata, assegnando un termine perentorio di trenta giorni per il ripristino. Decorso infruttuosamente il termine: a) qualora l’irregolarità sia di natura sanabile, San Marino Innovation S.p.A. può disporre la sospensione temporanea dello status di Impresa ad alto contenuto tecnologico, per un periodo massimo di sei mesi, entro il quale l’impresa è tenuta a ripristinare i requisiti mancanti. Durante tale periodo di sospensione, sono inibiti i benefici fiscali e amministrativi previsti dal presente decreto delegato. L’impresa mantiene l’iscrizione nel Registro delle Società con an-

notazione dello stato di sospensione dello status di Impresa ad alto contenuto tecnologico;

b) qualora l’irregolarità non sia di natura sanabile, ovvero qualora il termine di sospensione di cui alla lettera a) decorra infruttuosamente, si verifica la decadenza definitiva dello status di Impresa ad alto contenuto tecnologico. San Marino Innovation S.p.A. ne dà comunicazione alla società interessata e, per conoscenza, all’Ufficio Attività Economiche per gli eventuali provvedimenti conseguenti.

Entro trenta giorni dalla comunicazione della decadenza dallo status di Impresa ad alto contenuto tecnologico, la società ha l’obbligo di deliberare la messa in liquidazione volontaria oppure, laddove necessario, assolvere gli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia societaria relativa all’iscrizione al Registro delle Società ai sensi della Legge n.47/2006 e successive modifiche. Qualora la società non provveda nel termine alla messa in liquidazione, l’UO Ufficio Attività Economiche trasmette la pratica al Commissario della Legge al fine dell’attivazione delle procedure di liquidazione d’ufficio.

Lavoro agile nelle Imprese ad alto contenuto tecnologico Al fine di sostenere l’avvio e lo sviluppo delle Imprese ad alto contenuto tecnologico con strumenti organizzativi coerenti con la natura digitale, innovativa e progettuale delle attività svolte, è consentito il ricorso al lavoro agile quale modalità ordinaria di esecuzione della prestazione lavorativa, ai sensi della Legge 13 novembre 2020 n.202, nelle modalità che seguono. L’accordo individuale di lavoro agile può essere stipulato contestualmente all’assunzione ovvero in corso di rapporto ed è comunicato esclusivamente in via telematica tramite il Portale Labor. L’accordo individuale è conservato dall’Impresa ad alto contenuto tecnologico ed esibito, su richiesta, in sede di controllo ai funzionari dell’UO ULPA – Sezione Ispettorato. La prestazione in modalità agile, nelle imprese di cui al presente decreto delegato, è organizzata secondo le esigenze tecnico-produttive dell’impresa e secondo quanto stabilito nell’accordo individuale, fermo restando il rispetto della normativa in materia di orario di lavoro, salute, sicurezza e diritto alla disconnessione. Alessandro Carli

Aumentano quelli privati e i frontalieri mentre sono in calo quelli pubblici

Le forze di lavoro sono vicine a quota 26 mila

I dati di giugno 2026 su giugno 2025: crescono imprese e dipendenti

Settore Giugno 2025 Giugno 2026

A distanza di una settimana (Fixing numero 28 del 17 luglio), torniamo ad occuparci – seppure solo con un aggiornamento dei numeri - di lavoro, di dipendenti e di imprese con i dati che l’Ufficio Nazionale di Statistica di San Marino ha “revisionato” a giugno 2026 per metterli a specchio con quelli dello stesso mese dell’anno prima (nell’articolo “La forza del settore privato, ripartito dopo il Covid-19” di sette giorni fa ci eravamo “fermati” al mese di maggio).

Giugno 2025 e giugno 2026: il mondo del lavoro A giugno dello scorso anno le forze di lavoro (la somma dei dipendenti, degli indipendenti e dei disoccupati) si era attestata a quota 25.633 con 23.381 dipendenti, 1.560 indipendenti e 692 disoccu-

Cpati. Giugno 2026 ha fatto registrare un bel balzo in avanti: le forze di lavoro hanno sfiorato le 26 mila unità (25.915 per l’esattezza) grazie a 23.619 dipendenti, 1.512 indipendenti e a 784 disoccupati.

Separando il settore pubblico da quello privato emerge che i primi sono diminuiti passando da un totale di 4.055 unità a 4.000 mentre quelli del settore privato so-

GIA di Mestre

no aumentati: erano 19.326 a metà 2025, all’ultimo rilevamento sono diventati 19.619. A trainare l’occupazione troviamo le attività manufatturiere che da sole danno lavoro a oltre il 25% del totale: a giugno il totale dei dipendenti era di 7.269 unità (su 19.326), a giugno 2026 invece 7.320 (su 19.619). Crescono ancora i lavoratori frontalieri: in 12 mesi sono circa 300 in più (da 8.609 a 8.939).

Meno giovani, più pensionati: entro il 2029 3 milioni di lavoratori usciranno dal mercato

Negli ultimi 10 anni i giovani italiani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi 550 mila unità, effetto diretto della crisi demografica che sta interessando l’Italia. Un dato che desta forte preoccupazione, poiché mette a rischio, tra le altre cose, anche la tenuta del sistema occupazionale nazionale. Entro il 2029, infatti, oltre 3 milioni di lavoratori usciran-

no dal mercato del lavoro per raggiunti limiti d’età e/o di anzianità contributiva. Chi sostituirà questi lavoratori? L’Ufficio studi della CGIA: tra il 2025 e il 2029, secondo le previsioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere-Anpal, 3 milioni di italiani lasceranno fabbriche e uffici. Per molti imprenditori, trovare personale è una missione

quasi impossibile. A farne le spese sono soprattutto le piccole imprese, che hanno una capacità attrattiva nei confronti dei giovani nettamente inferiore rispetto alle aziende di dimensioni maggiori. Di questi 3 milioni di addetti, poco più di 1,6 milioni sono dipendenti del settore privato, 768.200 dipendenti pubblici e 665.500 lavoratori autonomi.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica

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Le imprese: giugno 2025 e giugno 2026 In terreno positivo anche il nuimero di imprese per ramo di attività economica: a giugno 2025 erano in tutto 5.283 (di cui 464 manifatturiere), a giugno 2026 il numero è arrivato a 5.362 (451 quelle manifatturiere). Tra i settori in crescita, le costruzioni (da 349 a 364) e le attività finanziarie e assicurative (da 131 a 157).

Nei primi tre mesi del 2026 il Pil italiano è cresciuto dello 0,3% in termini congiunturali, a fronte di una flessione dello 0,2% dell’area euro. La crescita acquisita per il 2026 si attesta allo 0,6%. A maggio, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato un calo dello 0,3% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio, tuttavia, in termini congiunturali, l’indice segna un aumento dello 0,9%. Il numero di occupati diminuisce a maggio, attestandosi a 24 milioni 336mila unità. La

flessione coinvolge gli uomini, le donne e tutte le classi d’età ad eccezione di chi ha almeno 50 anni. Per posizione professionale l’occupazione scende solo tra i dipendenti a termine. Il tasso di disoccupazione, che nell’area euro è stabile al 6,2%, risulta in calo al 5,0% (-0,1 punti rispetto ad aprile). A giugno l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è cresciuto del 3,1% su base tendenziale, superando per la prima volta da ottobre 2023 l’inflazione della media dell’area euro (+2,8% a giugno; +3,2% a maggio).

di Alessandro Carli

Attraverso tre Regolamenti, pubblicati il 20 luglio, la Repubblica di San Marino ha definito l’identificazione e la riproduzione del contrassegno “100% Made in San Marino” (Regolamento numero 19), del logo “Bottega Storica” (Regolamento numero 20) e del contrassegno “Made in San Marino” (Regolamento numero 21). Rimandando il lettore al portale del Consiglio Grande e Generale per tutte le specifiche dettagliate e grafiche (ad esempio, il logo “Made in San Marino può essere impaginato su qualsiasi tipo di fondino come tinta piatta, sfumatura, texture e fotografia), vediamo i tre Regolamenti.

I singoli Regolamenti

Il Regolamento numero 19, ai sensi dell’articolo 3, comma 4 della Legge 5 novembre 2025 n.137, ha lo scopo di identificare l’aspetto grafico del contrassegno “100% Made in San Marino”. Ai sensi del comma 1, sono adottate la versione ufficiale del contrassegno “100% Made in San Marino” celeste, come da modello grafico di cui all’Allegato A, e la versione ufficiale del contrassegno “100% Made in San Marino” in bianco e nero, come da modello grafico di cui all’Allegato B. Il contrassegno “100% Made in San Marino” deve essere tassativamente riprodotto nel rispetto delle proporzioni e dei pantoni di cui all’Allegato A e

Attenzionate anche le proporzioni dei pantoni e le diverse tipologie dei fondini utilizzabili

Made in RSM e bottega storica Ecco i loghi e i contrassegni

Le caratteristiche con tutte le specifiche dettagliate e grafiche in tre Regolamenti

all’Allegato B, con riferimento alle regole grafiche di cui al “Manuale d’uso” (All. C). Il Regolamento numero 20, ai sensi dell’articolo 7, comma 5 della Legge 5 novembre 2025 n.137, ha lo scopo di identificare l’aspetto grafico del logo “Bottega Storica”. Ai sensi del comma 1, sono adottate la

versione ufficiale del logo “Bottega Storica” a colori, come da modello grafico di cui all’Allegato A e la versione del logo “Bottega Storica” in bianco e nero, come da modello grafico di cui all’Allegato B. Il logo “Bottega Storica” deve essere tassativamente riprodotto nel rispetto delle

proporzioni e dei pantoni di cui all’Allegato A e all’Allegato B, con riferimento alle regole grafiche di cui al “Manuale d’uso” (Allegato C). Il Regolamento numero 21, ai sensi dell’articolo 2, comma 7 della Legge 5 novembre 2025 n.137, ha lo scopo di identificare l’aspetto grafico del con-

trassegno “Made in San Marino”. Ai sensi del comma 1, sono adottate la versione ufficiale del contrassegno “Made in san Marino” celeste, come da modello grafico di cui all’Allegato A, e la versione ufficiale del contrassegno “Made in San Marino” in bianco e nero, come da mo-

dello grafico di cui all’All. B. Il contrassegno “Made in San Marino” deve essere tassativamente riprodotto nel rispetto delle proporzioni e dei pantoni di cui all’All. A e all’All. B, con riferimento alle regole grafiche di cui al “Manuale d’uso” (Allegato C). Alessandro Carli

Il Consiglio Direttivo di ANIS, nella sua seduta di mercoledì 15 luglio, ha accolto con immensa soddisfazione la notizia che il Coreper (il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri presso l’Unione Europea) ha adottato l’Accordo di Associazione tra San Marino, Andorra e Unione Europea.

“Un passaggio istituzionale fondamentale che”, spiegano gli Industriali in una nota, “unitamente all’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea, apre la strada alla firma che dovrebbe arrivare tra settembre e ottobre e, dopo la ratifica da parte del nostro Consiglio Grande Generale, finalmente alla sua applicazione provvisoria dal 1° gennaio 2027”.

“Questo Accordo”, rimarca ANIS, “è fondamentale per l’operatività delle aziende sammarinesi in quanto consentirà di superare gli attuali ostacoli legati all’interscambio commerciale nel mercato unico. Il maggior grado di integrazione garantirà la parità di trattamento delle imprese sammarinesi a quelle europee e la certezza del diritto applicabile, contribuendo a ridurre così l’attuale divario di competitività che penalizza le imprese sammarinesi”.

“La nostra Associazione”, ha spiegato più volte il Presidente Emanuele Rossini, “ha sempre sostenuto questo processo di integrazione, con la consapevolezza, però,

Coreper: le

“L’Accordo è fondamentale per l’operatività delle aziende sammarinesi nel mercato

ANIS: “Per avere la piena integrazione ci serve l’IVA”

Gli Industriali hanno espresso “immensa soddisfazione per il via libera del Coreper”

che sia un punto di partenza e non di arrivo. L’Accordo in sé toglierà, è vero, molti vincoli e oneri, ma la parità reale

reazioni

si potrà ottenere solo agendo anche internamente, modernizzando il nostro Paese e dotandolo di tutti gli stru-

CDLS: “Sempre sostenuto il percorso europeo L’isolamento non è una garanzia di sicurezza”

La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi (CDLS) esprime soddisfazione per il via libera dei 27 Paesi dell’Unione Europea alla sottoscrizione dell’Accordo di Associazione con la Repubblica di San Marino. “Si tratta di un passaggio decisivo che apre una nuova fase per il Paese, dopo mesi di incertezze, e che avvicina il raggiungimento di un obiettivo strategico per il suo futuro”.

La CDLS auspica che “i prossimi adempimenti istituzionali rappresentino una semplice formalità, così da arrivare in tempi rapidi alla firma definitiva dell’Accordo e alla piena realizzazione delle prospettive di sviluppo, crescita e integrazione con l’Unione Europea”. Il sindacato ricorda quindi che “ha sempre sostenuto con convinzione il percorso europeo, nella consapevo-

lezza che l’isolamento non rappresenti una garanzia di sicurezza, bensì un fattore di vulnerabilità. Per questo riconosce l’impegno di quanti, nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso, hanno lavorato con determinazione per raggiungere questo importante risultato. “Per la CDLS l’Accordo di Associazione è uno strumento concreto per migliorare la qualità del lavoro, rafforzare il sistema produttivo e costruire un Paese capace di affrontare con coraggio e competenza le sfide globali”, afferma il Segretario Generale Milena Frulli. “L’Accordo significa guardare al futuro delle persone che ogni giorno vivono e lavorano a San Marino. Significa entrare a far parte di uno spazio che incide concretamente sulla qualità della vita, sulle prospettive di sviluppo, sulle opportuni-

tà professionali e sulla tutela dei diritti di tutta la cittadinanza.” Per la CDLS è ora fondamentale proseguire con fiducia verso la conclusione dell’intesa, che offrirà al Paese un quadro normativo stabile, trasparente e favorevole sia alle imprese sia ai lavoratori. “Regole chiare, standard condivisi e relazioni economiche più solide significano maggiore sicurezza occupazionale, più dignità nel lavoro e maggiori possibilità per le persone di progettare e costruire il proprio futuro”, sottolinea ancora Frulli. “L’Accordo rappresenta inoltre un’importante occasione per accompagnare la modernizzazione del mercato del lavoro e del sistema Paese, promuovendo la digitalizzazione dei servizi, le pari opportunità, la conciliazione tra vita privata e lavoro e il contrasto alla precarietà”.

menti che i nostri competitor già sfruttano da tempo. L’Accordo è, in tal senso, un fortissimo stimolo a migliorare:

S egreteria

non sarà un processo né automatico né semplice e per questo andrà governato nel migliore dei modi. Ma San

Marino ha tutte le carte in regola per poterlo fare e siamo certi che diventeremo uno Stato più attrattivo per i nuovi investitori”.

Inoltre, “nella prospettiva dell’Accordo di Associazione il nostro Paese da tempo sta modificando il proprio quadro legislativo e regolamentare in conformità agli standard previsti dall’ordinamento dell’UE proprio per poter dialogare quotidianamente, senza ambiguità e problemi, con tutti gli interlocutori del mercato unico, siano essi singoli Paesi o Autorità. Ora che l’Accordo con l’Unione Europea è in dirittura d’arrivo le aziende per competere completamente sul mercato unico chiedono l’introduzione di un sistema IVA, il sistema fiscale condiviso dalla maggior parte dei Paesi del mondo e che consentirà anche di affrontare l’annoso problema del T2”.

Finanze: Marco Gatti

“L’accordo non copre i profili fiscali, comunque è allo studio un’analisi per capirne gli impatti”

A latere della conferenza stampa straordinaria del 17 luglio presso il Kursaal dall’Esecutivo sul via libera del Consiglio Ue all’Accordo di associazione, il Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti è intervenuto sull’IVA. “L’accordo non copre i profili fiscali: sarà una scelta interna se passare da sistema monofase all’IVA” ha spiegato, sottolineando che “il sistema IVA non fa parte dell’accordo di associazione”. IVA che “ha i suoi e pro e contro, a seconda delle categorie. Sicuramente per l’industria rappresenta un grosso vantaggio rispetto a un sistema monofase che favorisce il commercio, l’artigianato e i consumi interni. Ho chiesto assistenza agli uffici degli studi fiscali del Fondo Monetario Internazionale per aiutarci a capire le criticità che possono emergere e a

conoscere quali strumenti compensativi eventualmente mettere in campo, se ve ne sono, perché passare tout court da un sistema e poi magari scoprire che il giorno dopo, invece che essere un vantaggio diventa uno svantaggio perché ti diminuisce gettito fiscale e il numero imprese e aumenta disoccupazione, ecco, può diventare un problema”. Per questo, è allo studio

“un’analisi per capire come impatterà e quali settori e quali categorie potrebbero avere un danneggiamento rispetto alla situazione attuale”. Infine Gatti ha annunciato di aver dato mandato al suo “dipartimento di analisi di studio di avviare subito un testo unico sulle imposte indirette che possa recepire anche le nuove norme”. Alessandro Carli

Internazionalizzazione

Belgrado 2027: stanziati 700mila euro per la partecipazione di San Marino all’Expo

Nell’assestamento di Bilancio in prima lettura c’è un intervento politico non di poco conto, ovvero la scelta di portare San Marino anche all’Expo di Belgrado nel 2027, la cosiddetta “Esposizione Specializzata” che viene svolta a metà tra un Expo e l’altro. Non era una cosa scontata.

“L’articolo 6”, spiega infatti il Segretario di Stato al Bilancio, Marco Gatti, “autorizza la partecipazione della Repubblica di San Marino all’Esposizione Specializzata “Expo 2027 Belgrado”, che si svolgerà a Belgrado, in Serbia, dal 15 maggio 2027 al 15 agosto 2027. Tale partecipazione rappresenta un’importante occasione di promozione e valorizzazione del sistema Paese in un contesto internazionale di durata più contenuta rispetto alle Esposizioni Universali, ma comunque caratterizzato da significative potenzialità, anche in considerazione del mercato di riferimento e delle opportunità di relazione e visibilità che l’evento potrà offrire. L’articolo prevede inoltre che, per l’organizzazione e la gestione della partecipazione sammarinese, siano adottate le medesime modalità operative e gestionali già utilizzate in occasione delle precedenti Esposizioni”. Ovviamente la parte più interessante è quella riguardante il contributo finanziario per il Commissariato Generale di San Marino, che “per Expo 2027 Belgrado per l’anno 2026 è fissato in euro 700.000,00 (settecen-

tomila)”.

Va detto che anche senza finanziamento, la “macchina di Expo San Marino” si era già comunque mossa da tempo, tanto che aveva partecipato proprio nei giorni precedenti anche al vertice bilaterale ad alto livello di Belgrado per pianificare la partecipazione. Il Segretario di Stato per il Turismo, le Poste, la Cooperazione, l’Expo, l’Informazione e l’Attrazione Investimenti Turistici, Federico Pedini Amati, ha guidato una delegazione sammarinese in un vertice bilaterale interamente focalizzato sulla futura partecipazione di San Marino all’Esposizione specializzata di Belgrado 2027. Ad accogliere la rappresentanza del Titano sono stati i massimi vertici del governo: il Primo Vicepremier e Ministro delle Finanze Siniša Mali e la Ministra del Commercio Interno ed Esterno Jagoda Lazarević, la quale ricopre anche il ruolo di Commissario di Expo 2027 per il paese organizzatore. L’importanza dell’incontro è stata suggellata dalla presenza del Segretario Generale del Bureau International des Expositions (BIE), Dimitri Kerkentzes e del Direttore Esecutivo Expo 2027 Igor Kovacevic. Belgrado si sta trasformando con la costruzione di un intero distretto cittadino concepito per ospitare l’evento. Ad oggi, ben 142 Paesi e organizzazioni internazionali hanno confermato ufficialmente la loro adesione.

L’attesa “Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato e degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2026, modifiche alla Legge 22 dicembre 2025 n.158”, seppur dai connotati tecnici come annunciato e come ribadito anche dal Segretario di Stato al Bilancio, Marco Gatti, apre come sempre diverse riflessioni economico-politiche di una certa rilevanza, non fosse altro perché si toccano temi sensibili come il debito pubblico (sia per quanto riguarda i titoli sui mercati, sia dell’operazione Cassa di Risparmio) e il “caso bulgaro” (per il quale, prudenzialmente in vista dell’arbitrato internazionale, sono stati stanziati ben 2 milioni di euro per la difesa), ma anche delle entrate, stante l’aumento delle stesse e il possibile –se voluto – reinvestimento in infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese.

Il Ministro delle Finanze Siniša Mali ha voluto sottolineare come l’esposizione rappresenti una vetrina straordinaria per illustrare i progressi della Serbia e, contemporaneamente, permetta a una realtà storica e prestigiosa come San Marino di mostrare le proprie eccellenze a una platea globale.

Jagoda Lazarević ha rimarcato quanto l’esperienza sammarinese sia considerata un patrimonio di inestimabile valore per gli organizzatori della rassegna belgradese.

La delegazione sammarinese — che includeva il Direttore del Dipartimento del Turismo e Commissario alle Esposizioni Universali 2020 e 2025, Filippo Francini e il Segretario Particolare Alan Gasperoni — ha così potuto approfondire i piani infrastrutturali, i dettagli logistici e le immense potenzialità di cooperazione bilaterale che l’evento saprà catalizzare. Concludendo la trasferta con una visita ai cantieri del futuro distretto espositivo e agli spazi che potrebbero accogliere la missione sammarinese.

Il Segretario di Stato Federico Pedini Amati ha espresso “profonda ammirazione per la visione strategica messa in campo dal Paese balcanico comunicando all’organizzazione la volontà di prendere in considerazione l’invito e le condizioni di partecipazione particolarmente favorevoli previste dall’adesione al partnership programme proposto dal Governo serbo”.

Dal Bilancio entrate

L’extra gettito apre la strada agli investimenti “Allo stato attuale, le principali entrate tributarie ed extratributarie, con particolare riferimento all’imposta monofase e all’imposta sui prodotti petroliferi, registrano un andamento superiore alle previsioni fatte a dicembre”. Solo per l’IGR la stima attuale è di circa 8 milioni in più, ovvero quasi la metà del gettito previsto dalla riforma si

è già concretizzato con l’extra gettito dell’ultimo anno. Un tesoretto, per così dire, a

cui si somma anche – come previsto e più volte ribadito –“la riduzione significativa di

di Daniele Bartolucci

entrate extra per gli investimenti

lo stock di titoli irrimedibili di Cassa di Risparmio, ma l’aumento dell’IGR unito al fanno crescere l’aspettativa di vedere in finanziaria le attese infrastrutture strategiche

3, comma 2 prevede la possibilità di adottare appositi regolamenti, in coerenza con le disposizioni di cui alla Legge 13 novembre 2025 numero 142 e successive modifiche, allo scopo di rendere possibile una più ampia circolazione dei titoli del debito pubblico della Repubblica di San Marino emessi per il mercato interno, anche sui mercati esteri”. Per far questo, in sintesi, “occorrerà apportare dei piccoli correttivi al regolamento di emissione dei titoli, così come richiesto dai regolamenti delle borse in cui vorremo poter negoziare gli stessi”. pubblico emessi

tenuti da Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A. L’operazione”, ha spiegato il Segretario MarcoGatti, “si configura pertanto come una conversione della natura del debito, senza de-

terminare alcun incremento dell’ammontare complessivo del debito pubblico”.

Titoli di debito collocati sul mercato italiano Interessante in questo caso

euro 6,5 milioni degli oneri previsti per gli interessi passivi dei titoli del debito pubblico internazionale grazie al positivo collocamento della recente emissione”. Le cifre diventano quindi sostanziose, si parla di decine di milioni, tra i 20 e i 30, che permetterebbero altrettanti sostanziosi investimenti necessari allo sviluppo economico. Come evidenziato da ANIS nelle scorse settimane, che ha incontrato la maggioranza e rilanciato il tema a tutte le forze politiche e al Governo, “le risorse ci sono e anche gli strumenti urbanistici per realizzare le infrastrutture strategiche”. Ovvero impianti di smaltimento rifiuti (termovalorizzatore di ultima generazione, della grandezza commisurata alle necessità del sistema), impianto di depurazione delle acque, aumento della capacità del bacino di Torello, digitalizzazione, eccetera. Tutti progetti poi citati in Consiglio Grande e Generale, su cui si auspica di trovare seguito anche le Programma Economico e, soprattutto, nella prossima finanziaria, la cui gestazione inizierà finita l’estate. Una finanziaria in cui è altrettanto auspicabile trovare finalmente il cantiere dell’IVA, come promesso dal

Governo in più occasioni.

Carisp: gli irredimibili rimborsati con gli utili

“L’articolo 1”, spiega il Segretario di Stato Marco Gatti nella relazione accompagnatoria al provvedimento, “propone la variazione straordinaria al Rendiconto Generale dello Stato per l’esercizio finanziario 202S per gli utili conseguiti da Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A. nell’esercizio 202S. Ai sensi dell’art.2, comma 7 della Legge n.223/2020, i dividendi distribuiti dalla Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A. pari ad euro 5 milioni, sono destinati al rimborso dei Titoli irredimibili del debito pubblico emessi ai sensi degli articoli 2 e 3 della Legge n.223/2020”. In aggiunta, se è vero che “l’articolo 3, comma l dispone l’emissione di titoli del debito pubblico per un importo aggiuntivo pari a 50 milioni di euro rispetto ai 450 milioni già previsti nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2026, per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro”, è anche vero che “le risorse derivanti da tale emissione saranno destinate al ritiro di 50 milioni di euro di titoli irredimibili de-

che i nuovi titoli saranno collocati anche sul mercato italiano: “La Segreteria e la Ragioneria Generale dello Stato sono, infatti, nella fase di ultima definizione di tale possibilità di mercato. L’articolo

Il Regolamento numero 17 del 2026 stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’assegnazione di contributi a valere sul “Fondo per Interventi sulla Disabilità”, iscritto al Capitolo 1-10-2397, istituito dall’articolo 45 della Legge del 18 dicembre 2006 numero 135, in favore degli Enti non profit che si occupano di disabilità, a sostegno di progetti finalizzati allo sviluppo delle pari opportunità per le persone con disabilità.

Il Regolamento numero 7 definisce altresì i criteri e le modalità di ammissione delle domande di contributo e le modalità e i criteri di valutazione dei progetti presentati.

Il contenuto dei progetti

Al fine dell’ammissione ai contributi, devono essere presentati progetti che prevedano attività e interventi a favore delle persone con disabilità finalizzati a promuovere e realizzare:

a) l’inclusione sociale e l’accessibilità universale;

b) il diritto a una vita dignitosa, autonoma e indipendente;

c) la valorizzazione dei talenti e delle attitudini;

d) lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie assistive;

e) la fruizione di tempo libero, attività ricreative, sportive e culturali di qualità;

f) ogni attività concretamente utile all’organizzazione della vita quotidiana delle

Al 31 dicembre di ogni anno il beneficiario deve presentare la rendicontazione delle attività

Enti non profit, le domande per l’assegnazione dei contributi

Solo

famiglie di persone con disabilità.

I progetti possono prevedere iniziative destinate a svilupparsi su un arco temporale pluriennale. In tal caso, de-

vono essere corredati da un cronoprogramma che specifichi le fasi di avanzamento e il relativo piano finanziario pluriennale. I progetti devono essere coerenti con l’og-

getto sociale dell’Ente richiedente e non riguardare la gestione ordinaria dello stesso.

I soggetti destinatari e i requisiti per l’ammissione Possono presentare domanda di assegnazione del contributo Associazioni e Fondazioni riconosciute, regolarmente iscritte nei rispettivi registri pubblici, i cui atti costitutivi o statuti includano espressamente attività a sostegno delle pari opportunità per le persone con disabilità. I soggetti richiedenti devono soddisfare il requisito di cui all’articolo numero 12 della Legge del 8 agosto 2018 numero 104 e successive modifiche, pena la non ammissione alla valutazione del progetto.

Le modalità di presentazione delle domande

Le domande di ammissione ai contributi sono redatte su carta intestata dell’ente, sottoscritte dal legale rappresentante e devono riportare la descrizione dettagliata del progetto per il quale si richiede il contributo con indicazione di: ambito di intervento, date e luogo delle attività, operatori coinvolti, esigenze a cui si risponde e finalità di cui sopra.

A pena di esclusione dall’esame, le domande devono pervenire alla Segreteria di

Stato con delega per le Pari Opportunità entro e non oltre la data del 30 giugno dell’anno a cui è riferita la richiesta tramite il servizio elettronico di recapito certificato TNotice all’indirizzo re.sanita@gov.sm. In caso di progetti pluriennali la domanda deve essere presentata ogni anno. In via eccezionale, per l’anno in corso, il termine è stabilito al 31 agosto. Alla domanda di contributo devono essere tassativamente allegati, a pena di esclusione dalla valutazione, i seguenti documenti: a) copia dello statuto o dell’atto costitutivo dell’Ente; b) bilancio consuntivo riferito all’anno precedente a quello di presentazione della domanda; c) bilancio di previsione riferito all’anno in cui viene richiesto il contributo; d) indicazione di altri contributi o rimborsi percepiti dalla Pubblica Amministrazione o da Enti del Settore Pubblico Allargato.

Non sono prese in esame le domande pervenute oltre i termini stabiliti o con modalità diverse da quelle previste dal presente articolo.

Criteri di valutazione, sistema di punteggio e graduatoria

La valutazione dei progetti e la conseguente assegnazione del contributo avvengono sulla base di criteri oggettivi che tengono conto della qualità, della rilevanza dell’intervento e della capacità organizzativa del soggetto proponente. I progetti devono essere coerenti con l’oggetto sociale dell’Ente promotore e prevedere attività che realizzino almeno una delle finalità di cui sopra. La valutazione dei progetti e la definizione della graduatoria di merito sono effettuate da un’apposita Commissione nominata dalla Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale. La valutazione dei progetti si basa su criteri multidimensionali, ai quali corrisponde l’assegnazione di un punteggio:

a) rilevanza dell’intervento progettuale in termini di rispondenza ai bisogni specifici della comunità (punti da 0 a 30);

b) impatto temporale del progetto come percorso strutturato (punti da 0 a 20);

c) ampiezza del bacino di utenza, considerando numero ed eterogeneità dei beneficiari raggiungibili (punti da 0 a 20);

d) congruità finanziaria tra le risorse economiche richieste e i risultati attesi (punti da 0 a 20); e) continuità con progetti già realizzati e replicabilità dell’iniziativa (punti da 0 a 10).

In base alla graduatoria, la Segreteria di Stato con delega per le Pari Opportunità e l’Istituto Sicurezza Sociale predispongono il Piano di Finanziamento, che individua l’ammontare del contributo spettante a ciascun progetto utilmente collocato in graduatoria, nei limiti delle risorse disponibili sul Fondo. Qualora il soggetto richiedente abbia già ottenuto altri contributi pubblici per il medesimo progetto o per le stesse attività ed iniziative, l’importo assegnato dal Piano di Finanziamento è decurtato della somma già concessa dallo Stato, al fine di evitare il doppio finanziamento.

La rendicontazione delle spese e le relazioni di avanzamento Alla conclusione del progetto, o al 31 dicembre di ogni anno per i progetti pluriennali, l’Ente beneficiario è tenuto a presentare la rendicontazione delle attività del progetto, con specifica indicazione dell’utilizzo del contributo percepito. Per i progetti pluriennali è necessario indicare lo stato di avanzamento in base al cronoprogramma. La violazione degli obblighi di rendicontazione e relazione di avanzamento, la mancata realizzazione del progetto e la perdita dei requisiti da parte dell’Ente beneficiario comporta la restituzione del contributo erogato. Alessandro Carli

A quindici anni dall’ultima visita di un Pontefice a San Marino, la Repubblica si prepara ad accogliere, sabato 22 agosto, Sua Santità Papa Leone XIV, che salirà sul Titano per una testimonianza di Pace che parla al mondo. Il Santo Padre giungerà in Repubblica intorno alle ore 9.00, atterrando presso l’Aviosuperficie di Torraccia, ove sarà accolto dagli Ecc.mi Capitani Reggenti, S.E. Alice Mina e S.E. Vladimiro Selva e da una Delegazione al seguito. Da lì raggiungerà San Marino Città attraversando i castelli di Domagnano e di Borgo Maggiore, per poi proseguire lungo il percorso che lo condurrà attraverso Porta del Paese, viale Antonio Onofri in Piazzetta Garibaldi, dove completerà a piedi l’ultimo tratto del tragitto fino a Palazzo Pubblico. In Piazza della Libertà, di nuovo ricevuto dagli Ecc.mi Capitani Reggenti, avrà inizio la parte istituzionale della visita, attraverso lo svolgimento degli onori militari, l’esecuzione degli inni nazionali e gli incontri ufficiali tra il Santo Padre e le Autorità della Repubblica all’interno di Palazzo Pubblico. In tarda mattinata, Papa Leone XIV si affaccerà dal balcone di Palazzo Pubblico per rivolgere un saluto e impartire la benedizione ai fedeli e ai cittadini riuniti in Piazza della Libertà.Successivamente, sempre accompagnato dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti,

APer Piazza della Libertà saranno disponibili complessivamente 1.000 pass

La visita di Papa Leone Informazioni sugli orari

Il Santo Padre atterrerà a Torraccia il 22 agosto intorno alle ore 9

il Pontefice raggiungerà la Basilica del Santo Marino per rendere omaggio alle Reliquie del Santo Fondatore e per un incontro con la Diocesi di San Marino-Montefel-

marcord - 1

tro, presieduto da S.E. il Vescovo, Mons. Domenico Beneventi. Al termine, il Santo Padre saluterà i fedeli presenti in Piazzale Domus Plebis. Si informa la cittadinanza

19 giugno 2011: Benedetto XVI sul Titano tra i giovani precari e le famiglie in difficoltà

Un abbraccio grandissimo, baciato da un sole caldo e da un mazzo di fiori bianchi e azzurri. Così la Repubblica di San Marino ha accolto la vista del Santo Padre il 19 giugno 2011 alle 9.30, l’ora in cui l’elicottero del Vaticano è atterrato nel suolo del Titano. Un abbraccio lungo quasi 12 ore, e che ha visto all’interno dello stadio di Serravalle una folla composta ed educata, formata da oltre 20 mila fedeli. All’arrivo del Pontefice erano presenti il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Antonella Mularoni, l’Ambasciatore di San Marino presso la Santa Sede, Sante Canducci, il Nunzio Apostolico della Santa Sede presso San Marino, Mons. Giuseppe Bertello, il Capitano di Castello di Domagnano, Daniele Gasperoni, e il Capo del Cerimoniale, Marcello Beccari. Il corteo papale è

partito subito per lo stadio di Serravalle ove, alle ore 10, è iniziata la celebrazione liturgica, trasmessa anche dalla Rai. Benedetto XVI, nella sua omelia, si è rivolto ai giovani precari e “alle non poche famiglie in difficoltà” a causa della crisi economica. Tra i passaggi centrali dell’omelia di Benedetto XVI c’è l’allarme della Chiesa per l’affermazione di un modello che ritiene “che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale e il mito illusorio dell’edonismo che rischia di annullare ogni moralità”. Per il Sommo Pontefice, la crisi “è aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi, come pure la fatica sperimentata da molti educatori nell’ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima

fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa”. Il Capo della Chiesa si è soffermato anche sui “modelli edonistici che ottenebrano la mente e rischiano di annullare ogni moralità. Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà”.

Dopo la visita nella Repubblica di San Marino – sul Titano il Sommo Pontefice ha incontrato anche gli Eccellentissimi Capitani Reggenti -, Benedetto XVI si è recato a Pennabilli, dove ha invitato i giovani a “non aver paura delle proprie inquietudini, a porsi domande sul senso profondo della vita”.

che sarà possibile, anche attraverso disposizioni che verranno successivamente impartite, assistere al passaggio del Santo Padre lungo il percorso che lo condurrà a Palazzo Pubblico, in particolare posizionandosi presso la Piazza del Castello di Domagnano, i portici di Borgo Maggiore e l’area antistante, così come sullo Stradone, sul Viale Onofri ed in Piazza Garibaldi, ove il Santo Padre rallenterà ed effettuerà brevi soste. Si precisa che presso tali zone citate verranno collocati appositi maxischermi per seguire tutta la diretta della visita del Pontefice.

Per garantire il regolare svolgimento dell’evento e assicurare le necessarie misure di sicurezza, l’accesso a Piazza della Libertà e a Piazzale Do-

mus Plebis sarà consentito esclusivamente ai possessori di un Pass nominativo, ottenibile previa prenotazione. Lungo tutto il restante percorso del Santo Padre, invece, l’accesso sarà libero e non sarà richiesta alcuna prenotazione, consentendo così a cittadini e visitatori di assistere al passaggio del Pontefice. Nelle prossime comunicazioni verranno altresì specificati gli orari consentiti per l’arrivo nelle zone di passaggio del Santo Padre, così come negli spazi debitamente prenotati.

Per Piazza della Libertà saranno disponibili complessivamente 1.000 Pass, così ripartiti:

1 - 500 Pass prenotabili online attraverso il portale Gov.sm, mediante l’applicativo IOL –Istanze OnLine, a partire dalle ore 9.00 di giovedì 23 luglio (la prenotazione sarà possibile solo in orari di ufficio).

Ogni utente registrato potrà richiedere un Pass per sé e per un massimo di tre accompagnatori.

2 - 500 Pass prenotabili presso le Giunte di Castello, distribuiti proporzionalmente alla popolazione residente di ciascun Castello.

Le modalità e le date per la prenotazione presso le Giunte saranno comunicate nei prossimi giorni. Per Piazzale Domus Plebis, tutte le informazioni relative ai Pass saranno rese disponibili sul sito della Diocesi di San Marino-Montefeltro. Per favorire la partecipazione della cittadinanza e limitare l’afflusso

A marcord - 2

di veicoli nel Centro Storico, saranno predisposti servizi navetta gratuiti in partenza dai Castelli della Repubblica verso San Marino Città. Gli orari e i luoghi di partenza verranno notificati nelle prossime settimane. Coloro che raggiungeranno il Centro Storico con mezzi propri, potranno usufruire dei parcheggi presso Fonte dell’Ovo, da cui sarà attivato un apposito servizio navetta. Inoltre, nella mattinata del 22 agosto, il servizio funivia da Borgo Maggiore sarà riservato ai possessori di Pass, al fine di agevolare l’accesso alle aree interessate dalla visita. Nelle prossime settimane saranno inoltre rese note le disposizioni relative alla viabilità, comprese le chiusure temporanee delle strade e le eventuali limitazioni al traffico, predisposte per consentire il regolare svolgimento della visita pastorale e garantire la sicurezza del Santo Padre e dei partecipanti. Per consentire ai cittadini e ai visitatori di organizzare al meglio la propria partecipazione alla visita, il Dipartimento Affari Esteri metterà a disposizione sul sito www.esteri. sm una sezione dedicata all’evento, nella quale saranno progressivamente pubblicate tutte le informazioni utili, le linee guida per l’accesso, gli aggiornamenti organizzativi, le indicazioni sui servizi disponibili, le misure di sicurezza, la viabilità e ogni altra comunicazione relativa alla visita del Santo Padre. Inoltre per qualsiasi tipo di informazione è disponibile il seguente indirizzo email: visitasantopadre@esteri.sm La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri invita tutta la cittadinanza ad accogliere questo storico appuntamento con spirito di partecipazione, collaborazione e rispetto delle indicazioni organizzative, contribuendo così alla migliore riuscita di una giornata destinata a rappresentare un momento storico e di grande significato per l’intera comunità.

29 agosto 1982: Karol Wojtyla fu il primo Pontefice della storia a recarsi a San Marino

La storica visita di Papa Giovanni Paolo II a San Marino (foto: RTV) avvenne il 29 agosto 1982. Karol Wojtyła fu il primo pontefice a recarsi nella Repubblica, atterrando a Fonte dell’Ovo e recandosi a Palazzo Pubblico per incontrare i Capitani Reggenti.

Regno Unito, Australia e Francia hanno già introdotto una serie di limiti

Social network ai minori Lavori in corso in Aula

Nella seduta del 21 luglio del Consiglio Grande e Generale c’è stata anche “piena convergenza dell’Aula sull’Ordine del giorno” della maggioranza “per impegnare il Governo ad intraprendere un percorso di approfondimento sull’utilizzo dei social network e delle piattaforme digitali da parte dei minori nella Repubblica di San Marino”.

Gli interventi in Aula Matteo Rossi (PSD), illustrando la proposta a nome della maggioranza, sottolinea che il tema è ormai al centro del dibattito internazionale e richiama gli interventi già adottati in diversi Paesi europei. Ricorda inoltre lo studio dell’Università di San Marino sul benessere degli adolescenti e ribadisce che l’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, ma costruire un confronto fondato su dati scientifici e sull’educazione digitale, anche alla luce di fenomeni come cyberbullismo, disagio giovanile e utilizzo eccessivo dei dispositivi. Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini esprime il pieno sostegno del Governo, ricordando che anche l’Unione europea e diversi Stati stanno valutando misure sempre più restrittive sull’accesso dei minori ai social network. Sottolinea che San Marino ha già avviato percorsi di prevenzione nelle scuole contro bullismo e cyberbullismo, ma ritiene necessario un ulteriore salto di qualità, affermando anche che, a titolo personale, adotterebbe “quanto adotterà l’Unione Europea, quantomeno in termini di coprifuoco”. Michela Pelliccioni (indipendente) invita a non limitare il dibattito alla sola età di accesso ai social, sostenendo che il vero nodo riguarda il funzionamento degli algoritmi e delle piattaforme digitali. Matteo Casali (RF) condivide l’impostazione conoscitiva dell’ordine del giorno, pur chiedendo tempi e modalità più definiti per lo svolgimento del percorso di approfondimento. Gaetano Troina (D-

ML) richiama invece la responsabilità degli adulti, osservando che il problema non può essere risolto soltanto con divieti e studi, ma ri-

chiede una vasta opera di sensibilizzazione rivolta a tutta la popolazione, affinché siano proprio gli adulti a sviluppare per primi un utiliz-

zo consapevole delle tecnologie. L’Odg è approvato all’unanimità.

La Repubblica di San Marino quindi avvierà un percorso

di approfondimento sull’uso dei social network da parte dei minori. L’obiettivo è fornire all’Aula tutti gli elementi utili per valutare eventuali

interventi. Regno Unito, Australia e Francia hanno già introdotto, o stanno valutando, limiti per gli under 15 o under 16.

Il caso della Francia Nei giorni scorsi il Parlamento della Francia ha dato il semaforo verde al disegno di legge che vieta l’uso dei social network ai minori di 15 anni. Si tratta di una prima assoluta al livello europeo. Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 1° settembre: l’obiettivo della norma è tutelare la salute di bambini e adolescenti. La riforma, voluta dal presidente Emmanuel Macron per lottare contro “il far west” dei social network, è stata approvata dall’Assemblea Nazionale con 279 voti favorevoli e 81 contrari, dopo il semaforo verde del Senato. La norma, in estrema sintesi, obbligherà le piattaforme ad adottare sistemi di verifica dell’età, così da impedire agli under 15 di aprire un account sui social. Per i profili già esistenti, le piattaforme avranno tempo fino al primo gennaio del 2027 per chiuderli. Il testo definitivo si compone di alcuni articoli. Il primo, il più emblematico, stabilisce che “l’accesso a un servizio di social networking online fornito da una piattaforma online è vietato ai minori di quindici anni”. Tale divieto non si applica alle “enciclopedie online”, come Wikipedia, o ad altri servizi come “piattaforme per lo sviluppo e la condivisione di software libero o progetti digitali educativi open source”. Allo stato attuale, il testo non prevede un metodo di verifica: spetta a piattaforme come Facebook e TikTok definirlo. La proposta di legge francese, tra le diverse nuove “regole” che verranno introdotte, estenderà il divieto di utilizzo dei cellulari anche alle scuole superiori, andando quindi oltre le scuole elementari e medie. Tuttavia, potrebbero essere previste delle eccezioni nei regolamenti interni degli istituti scolastici.

Motomondiale a Misano Accordo sino al 2031

La ricaduta economica per il territorio è di oltre 85 milioni di euro

Il CEO di MotoGP Group, Carmelo Ezpeleta, ha visitato la Repubblica di San Marino su invito dei promotori del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, riaffermando la partnership di lungo periodo che vedrà la MotoGP continuare a gareggiare al Misano World Circuit fino al 2031. La visita si è svolta presso Palazzo Mercuri, sede della Segreteria di Stato per l’Industria e lo Sport, e ha riunito i rappresentanti della Repubblica di San Marino, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Rimini, dei Comuni della Riviera di Rimini e del Misano World Circuit, insieme ai vertici di MotoGP. L’incontro ha rappresentato l’occasione per celebrare l’accordo annunciato durante il Gran Premio di San Marino 2025 e per apporre le firme sul rinnovo del contratto, ribadendo l’impegno condiviso di tutte le parti a favore della crescita e del successo di uno degli appuntamenti più iconici del Campionato. La MotoGP, che dal 2007 si corre regolarmente a Misano World Circuit, è confermata nella Riders’ Land fino al

Territorio

2031, garantendo al territorio per altri cinque anni, a partire dal 2027, uno degli eventi sportivi più popolari al mondo, in grado di generare una ricaduta economica importante, quantificata in oltre 85 milioni di euro, moltiplican-

do di 9,5 volte ogni euro investito. Presenti, insieme a Carmelo Ezpeleta, il Segretario di Stato per l’Industria e lo Sport di San Marino Rossano Fabbri, l’Assessora al Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna

Roberta Frisoni, Fabrizio Piccioni, Sindaco di Misano Adriatico, in rappresentanza della Provincia di Rimini, Daniela Angelini, Sindaca di Riccione, Franca Foronchi Sindaca di Cattolica, Filippo Giorgetti Sindaco di Bellaria Igea Marina e l’Assessore Francesco Bragagni in rappresentanza del Comune di Rimini. Per la Santa Monica SpA proprietaria del Misano World Circuit, il Presidente Luca Colaiacovo, il Vicepresidente Mariano Spigarelli e il Managing Director Andrea Albani. La firma dell’accordo rappresenta il consolidamento di un percorso condiviso vincente, confermato dai numeri, in costante aumento, del pubblico, che lo scorso anno ha superato le 174 mila presenze.

Le dichiarazioni

Carmelo Ezpeleta, CEO di MotoGP Group: “Il Gran Pre-

mio di San Marino e della Riviera di Rimini è uno degli appuntamenti più importanti del calendario MotoGP e rappresenta un evento di grande valore per il nostro sport. La passione per il motociclismo che caratterizza questo territorio, unita all’impegno di tutte le istituzioni coinvolte e del Misano World Circuit, ha contribuito a renderlo un successo costante anno dopo anno. Siamo molto lieti di proseguire questa solida partnership fino al 2031 e di continuare a portare la MotoGP in un luogo così profondamente legato alla storia, alla cultura e al futuro del motociclismo. Guardiamo con entusiasmo al proseguimento di questa collaborazione per far crescere ulteriormente l’evento e offrire un’esperienza sempre più coinvolgente ai tifosi, ai team, ai partner e all’intera comunità”.

La Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi (COS) torna ad arredare l’uliveto secolare di Falciano per un appuntamento di musica nel campo. Parte della stagione “E… state col Consorzio” promossa da Consorzio Terra di San Marino, la serata del 7 agosto è dedicata ai brani di uno dei più grandi artisti del panorama musicale italiano, Lucio Battisti. L’interpretazione sarà di Martín Navello. Cantautore di origini argentine, da anni Martín ha trovato casa tra San Marino e il Montefeltro per seguire il cuore e portare le sue storie ad un pubblico nuovo. Con la sua chitarra e la sua voce ha vagato il mondo raccontando pezzi di vita e unendo le tradizioni di due aree del mondo che sono legate da sempre, e che sono per lui essenziali punti di riferimento. Appassionato della

grande musica italiana, non solo scrive i propri pezzi, ma propone anche tributi ad artisti che non tramonteranno mai. Quest’estate ha lanciato il suo secondo album “Il cantautore della collina”, tema che si adatta perfettamente allo stile degli eventi promossi dal Consorzio. A partire dalle 19 potremo gustare un ricco aperitivo preparato da SEM Caffè, i cui piatti sono stati estremamente graditi nelle

occasioni precedenti. È richiesta la prenotazione. Per info, potete contattarci attraverso i seguenti canali: WhatsApp/Telefono: 3312697482; Instagram: @consorzioterradisanmarin Facebook: Consorzio Terra di San Marino; Email: consorzioterradisanmarino@ gmail.com. Consorzio Terra di San Marino e la Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi vi aspettano!

L’Associazione Symbol desidera esprimere il più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di Symbol Remember, andato in scena sabato 11 luglio presso il Campo Bruno Reffi. “La decisione di concludere l’evento prima dell’orario previsto è stata assunta esclusivamente per ragioni di prudenza e sicurezza, in considerazione del peggioramento delle condizioni metereologiche. Una scelta responsabile, presa nell’interesse di tutti i presenti, perché la tutela delle persone viene prima di qualsiasi altra considerazione. Un grazie va inoltre a tutte le Istituzioni che, ciascuna per il proprio ruolo e le proprie competenze, hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, così come alle Forze dell’Ordine e a tutti gli operatori impegnati nel servizio di sicurezza, che

con professionalità, disponibilità e costante presenza hanno garantito il regolare svolgimento della manifestazione. Un ringraziamento speciale è rivolto ai nostri sponsor, il cui sostegno rende possibile, anno dopo anno, la realizzazione di Symbol Remember. Grazie anche ai nostri media partner. Un grazie di cuore va inoltre a tutti i collaboratori, ai volontari e agli amici che, con passione, impegno e disponibilità, ci affiancano e ci sostengono in ogni fase dell’organizzazione. Abbia-

mo volutamente lasciato per ultimo il ringraziamento più importante: quello rivolto a tutte le persone che hanno scelto di essere con noi. L’affetto dimostrato nei confronti di Symbol Remember ha superato ogni nostra aspettativa. Vedere il Campo Bruno Reffi riempirsi e assistere a una partecipazione così straordinaria è stato motivo di grande orgoglio ed è il riconoscimento più bello del lavoro, della passione e dell’impegno che ogni anno dedichiamo a questo evento”.

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