Il Tribunale dispone il sequestro dei 15 milioni di euro destinati all’acquisto delle quote di Banca di San Marino e l’iter dell’Accordo di Associazione si blocca. Il Tribunale dispone il dissequestro di tale somma e l’iter si sblocca, forse definitivamente. Le teorie ormai contano poco, i fatti raccontano già abbastanza anche se la diplomazia internazionale non sempre segue percorsi lineari e, soprattutto, alla luce del sole.
Ma diventa sempre più difficile da negare il fatto che il procedimento giudiziario fosse legato in qualche modo al passaggio all’EFTA e al Coreper II, anche se non potrà mai essere reso ufficiale né da San Marino né tantomeno da Bruxelles. Anche perché l’Europa non può certamente sdoganare la dinamica secondo cui un interesse privato interno a un singolo Paese possa interferire con un processo internazionale che coinvolge l’intera Unione Europea.
Detto ciò, il “caso bulgaro” non è affatto concluso con il dissequestro, né con il passaggio al Coreper II, perché l’arbitrato internazionale avviato a Washington non è stato ritirato e, anzi, potrebbe essere perfino aumentata la cifra del risarcimento richiesto, che già era stato quantificato in 150 milioni. La questione resta in sospeso, ma se tutto andrà come deve, quando partirà l’arbitrato (tra qualche mese almeno), San Marino potrebbe non essere più solo e avere dalla sua parte anche l’Unione Europea. Nel frattempo il procedimento in Tribunale andrà avanti e partirà anche la Commissione d’inchiesta parlamentare. Ci saranno tante altre pagine da scrivere su questa storia, non c’è dubbio... Daniele Bartolucci
Il
Accordo Ue, il Coreper dà il semaforo verde
15 luglio si sono sciolte le riserve avanzate dalla Bulgaria. La firma dovrebbe arrivare tra settembre e ottobre, poi il processo di ratifica
Il 15 luglio è arrivato il semaforo verde per l’Accordo di Associazione dell’UE con San Marino. Proprio il 15 luglio, nel corso della Commissione Esteri, il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari lo ha annunciato all’aula dopo aver ricevuto una comunicazione dall’ambasciatore dell’UE. L’ultimo adempimento riguarderà ‘adozione formale dell’accordo da parte del Consiglio dell’UE. “A breve ci sarà comunicato come e con quale procedura verrà completato questo passaggio” ha detto Beccari a RTV. Se non emergeranno intoppi di natura tecnica, la firma dovrebbe arrivare tra settembre e ottobre. A quel punto “la palla passerà a San Marino per il processo di ratifica”.
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Post Covid da record
Come ha reagito San Marino alla “guerra” del Covid (gli effetti sull’economia sono stato molto simili a quelli di un conflitto bellico) dal punto di vista occupazionale? A metà 2020 il quadro non era particolarmente roseo: le forze di lavoro, quindi la somma dei dipendenti, degli indipendenti e dei disoccupati, era di 22.710 unità. Nello specifico, i primi erano 19.852, i secondi 1.672 e i terzi 1.186. A giugno dello scorso anno si è registrato un ulteriore upgrade: le forze di lavoro sono salite sino a quota 25.633 con 23.381 dipendenti e 692 disoccupati. Maggio 2026, rispetto a giugno 2025, mostra una lieve frenata per quel che riguarda l’occupazione e un innalzamento dei disoccupati: 25.477 le forze di lavoro “fotografate” grazie a 23.188 dipendenti e 776 disoccupati.
Carli a pag. 6
di Daniele Bartolucci
“San Marino Innovation sta vivendo una nuova fase di maturità. Il contesto oggi è cambiato: l’innovazione corre più velocemente, le imprese tecnologiche sono più mature e l’Europa si muove su traiettorie nuove. San Marino ha dunque l’opportunità di posizionarsi in modo più chiaro e questo è l’obiettivo del lavoro che si sta portando avanti di concerto con il Presidente, il nuovo Direttore e i rinnovati Consigli di Amministrazione e Comitato Tecnico, mettendo a frutto le competenze complementari con cui è stato rafforzato il team, inserendo profili manageriali in ambiti strategici”. A spiegare questa evoluzione è Nicolas Rossini, chiamato a rivestire uno di questi nuovi ruoli, ovvero l’Head of Innovation: “Una figura focalizzata sulla costruzione dell’ecosistema: relazioni internazionali, partnership con altri hub di innovazione, scouting di imprese innovative, progettualità strategiche, project management e progettazione europea, un’attività quest’ultima legata proprio a ciò che dicevo poco fa, ovvero a ciò che l’Europa sta già facendo. Per questo dobbiamo aprirci maggiormente verso l’esterno e costruire un ecosistema stabile e riconoscibile. Questo significa che non ci occupiamo solo di accompagnare le imprese innovative, ma an-
Nicolas Rossini presenta l’evento del 29 luglio e le nuove sfide di San Marino Innovation
La Repubblica di San Marino incontra i suoi Talenti
“La community contribuirà a rendere più forte e qualificato l’ecosistema dell’innovazione”
che di costruire le condizioni affinché l’innovazione generi valore per il Paese: nuove competenze, opportunità per i giovani, attrattività internazionale, servizi migliori per cittadini e imprese. In pratica una San Marino sempre più riconosciuta come territorio capace di sperimentare, validare e costruire soluzioni ad alto valore aggiunto”.
Ed è in questa direzione che va anche l’ideazione del prossimo evento pubblico, “Talenti Sammarinesi”, che si svolgerà il 29 luglio al Podere Lesignano: “Un evento pensato per valorizzare i talenti sammarinesi che stanno costruendo percorsi importanti a livello internazionale e metterli in dialogo con giovani, appassionati, imprenditori, imprese innovative e professionisti del territorio. Non una conferenza tradizionale”, spiega Rossini, “ma una
serata di confronto diretto, domande senza filtri e connessioni autentiche, con tavole rotonde al posto del palco: piccoli gruppi guidati da mentor di alto profilo, pensati per favorire dialogo diretto, domande, scambio di esperienze e nuove connessioni”. Di seguito le tavole tematiche e i relativi mentor, tutti sammarinesi e tutti riconosciuti a
livello internazionale: “Startup, Computer Vision, AI & Innovazione” con Federico Tombari, Research Director di Google e Professore alla Technical University of Munich. “Cybersecurity” con Rino Micheloni, CEO di Avaneidi. “Relazioni Internazionali e Diplomazia” con Maurizio Bragagni, CEO di Tratos Group. “Startup, Fintech e Venture Capital” con Stiven Muccioli, CEO di BKN301 e SM Capital.
“Questo evento”, spiega l’Head of Innovation, “è frutto di un progetto più ampio, volto a mettere in relazione San Marino con il mondo, anche attraverso l’esperienza dei numerosi talenti che già operano nei diversi contesti internazionali, alcuni, come gli ospiti del 29 luglio, ai massimi livelli nel proprio ambito. Sono relazioni che vogliamo valorizzare e mettere a sistema, sia con le singole persone che, soprattutto, con gli altri hub dell’innovazione, le Università o altri ecosistemi, fiere internazionali, fondi di investimento, corporate e soggetti istituzionali. Perché la qualità di un ecosistema si misura dalla capacità dei suoi attori di collaborare, non solo dal numero di imprese certificate”.
Se sul fronte esterno il lavoro è chiaro, lo è altrettanto il fronte interno: “San Marino Innovation deve rafforzarsi, come struttura, servizi, processi e capacità di accompagnare meglio le Imprese ad Alto Contenuto Tecnologico. Per farlo, come detto, sono state implementate le com-
petenze interne con nuovi professionisti: oltre al nuovo ruolo di Head of Innovation, per il quale sono stato scelto in funzione delle mie esperienze internazionali in vari ecosistemi di startup, in particolare quello del Milano Innovation District, anche la figura del Direttore Manageriale rappresenta un’ulteriore innovazione che, in linea con la visione del Presidente Gian Angelo Geminiani, dovrà dare metodo, organizzazione e capacità di trasformare le opportunità in progetti reali. Ed è in tale ottica che si sta muovendo Francesco Tabarrini, supportando la struttura manageriale e organizzativa, con l’obiettivo di rendere San Marino Innovation sempre più solida, autonoma e capace di offrire servizi concreti alle imprese innovative”. Ma il tema vero, la sfida di oggi anche per tutta San Ma-
“La
sandbox normativa e non solo: San Marino può diventare un hub europeo per sperimentazione e prototyping regolatorio e tecnologico”
rino, è rendere tale sistema sempre più qualificato, più credibile e di conseguenza più attrattivo: “Aumenteremo i livelli di selezione, perché vogliamo aumentare la qualità delle imprese innovative presenti in territorio, le quali devono percepire l’appartenenza a questo ecosistema come un elemento di valore, non una semplice etichetta. Sia per quanto possiamo fare noi direttamente, sia per quello che possono fare tra loro, andando oltre il concetto di network per approdare ad una dimensione più matura che è quella della
community, sia digitale che fisica. Stiamo lavorando molto su questi aspetti, come dimostrano anche l’evento del 29 luglio e la tappa del 15 ottobre della Startup World Cup, una competizione internazionale che si svolge in oltre 100 Paesi. Il vincitore dell’edizione sammarinese volerà nella Silicon Valley per competere con le migliori startup del mondo. Un’opportunità per i singoli, ma una grandissima occasione di visibilità per San Marino”. C’è poi l’aspetto normativo, che può alimentare il senso di appartenenza così come l’attrattività: “Come annunciato dai rappresentanti del Governo nell’evento del 7 luglio, sono in gestazione delle proposte di modifica al Decreto Innovazione 101/2019, che introdurranno alcuni benefici e renderanno più trasparente e solida la struttura normativa dell’ecosistema stesso. Questi obiettivi sono ben allineati a quelli che ci siamo posti come San Marino Innovation, così come siamo convinti che la sandbox normativa possa essere uno degli asset più importanti per il nostro sviluppo: essa permette di immaginare San Marino - e quindi posizionare nel contesto internazionale – come un territorio in cui alcune soluzioni innovative possono essere sperimentate in un quadro regolato, controllato e istituzionalmente sicuro. Si tratta di un elemento molto attrattivo per molte imprese innovative, scale-up, corporate e centri di ricerca, perché molte innovazioni non hanno bisogno solo di tecnologia, ma anche contesti in cui possono essere testate, validate e adattate alla realtà. La nostra ambizione è fare di San Marino un hub europeo di eccellenza per la sperimentazione e il prototyping regolatorio, tecnologico e di mercato, giocando sul vantaggio competitivo della sua dimensione e non copiando gli ecosistemi più grandi, ma costruendo il suo modello su agilità, sperimentazione e qualità istituzionale”.
Un passo avanti per l’attrattività economica della Repubblica. Si rafforza la certezza del diritto nei rapporti transfrontalieri. Nei giorni scorsi a Roma, nella sede centrale dell’Agenzia delle Entrate, le amministrazioni dei due Stati hanno siglato un accordo strategico volto ad avviare un progetto di stretta cooperazione in materia di Advance Pricing Agreements (APA). L’atto reca le firme del direttore dell’Ufficio Tributario di San Marino, l’avvocato Davide Gasperoni, e della direttrice centrale grandi contribuenti e internazionale dell’ente italiano, la dottoressa Francesca Vitale.
L’Ufficio Tributario accrescerà il patrimonio di competenze specialistiche dei propri funzionari
Fisco e grandi imprese, Italia e San Marino siglano un’intesa
Più certezze per le aziende transfrontaliere: le due strutture lavoreranno in sinergia
L’intesa si sviluppa nel solco delle linee guida Ocse. Risponde, in modo puntuale, ai criteri della strategia Beps (Base Erosion and Profit Shifting), nata per contrastare l’erosione delle basi imponibili e il trasferimento elusivo degli utili a livello globale. Le due strutture fiscali lavoreranno in stretta sinergia. L’obiettivo risiede nel consolidamento della normativa della Repubblica sui prezzi di trasferimento, definendo al contempo un modello condiviso per la gestione delle procedure bilaterali. I mercati interconnessi chiedono stabilità. Gli accordi preventivi rappresentano, nello scenario internazionale moderno, uno degli strumenti più avanzati per capovolgere il vecchio paradigma del controllo fiscale successivo. Si punta a un dialogo collaborativo. Attraverso la condivisione di conoscenze e metodologie maturate dall’amministrazione italiana, l’Ufficio Tributario accrescerà il patrimonio di competenze specialistiche dei propri funzionari. La trasparenza normativa attrae lo sviluppo. Disporre di un quadro certo sulle transazioni infragruppo – siano esse unilaterali, bilaterali o multilaterali – azzera quasi il
R egolamenti
Terreni pubblici, Segreteria al Territorio: adottata la delibera per vendita e permuta
La Segreteria per il Territorio e l’Ambiente comunica che, in applicazione del Reg. 8/2025, è stata adottata la delibera relativa alla vendita e alla permuta di terreni di proprietà pubblica. Si tratta di un passaggio amministrativo importante, frutto di un iter chiaro, ordinato e uguale per tutti i soggetti coinvolti. La delibera arriva a seguito del
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lavoro della Commissione Tecnica, che ha condotto una disamina e rigorosa di ogni singola posizione, garantendo che l’intero procedimento si svolgesse nel rispetto dei criteri di trasparenza, correttezza e parità di trattamento. Un metodo di lavoro che la Segreteria ritiene fondamentale in una materia delicata come quella della gestione del
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patrimonio pubblico, dove ogni decisione deve poter essere motivata, verificabile e coerente con le regole stabilite per tutti, senza eccezioni né corsie preferenziali. Il provvedimento passa ora all’esame del CGG, che con il voto dei 39 Consiglieri sarà chiamato ad autorizzare e perfezionare definitivamente la pratica.
Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino
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rischio di doppie imposizioni. Le multinazionali ottengono così una pianificazione finanziaria solida. Minori contenziosi potenziali significano stabilità. Insomma, l’ordinamento tributario del Titano si qualifica come un interlocutore sicuro per i grandi gruppi esteri.
Sul valore politico e tecnico del progetto si esprime il Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, Marco Gatti: “La firma consolida un asse strategico con l’Italia, elevan-
do l’efficacia della nostra cooperazione amministrativa. Non parliamo di un semplice protocollo d’intesa, bensì dell’avvio di un canale tecnico permanente che mette in comune eccellenze e specializzazioni. Offrire certezze preventive alle imprese significa qualificare il nostro sistema paese. La Repubblica di San Marino dimostra di essere perfettamente integrato negli standard internazionali e pronto ad accogliere capitali di qualità”. La pianificazione definisce già un cronoprogramma preciso e modalità chiare per le attività congiunte. La sinergia tra le strutture fiscali delle due Repubbliche dimostra la volontà comune di affrontare le sfide della fiscalità internazionale in modo tempestivo. Un confronto costante che garantisce solidità al tessuto economico transfrontaliero.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
La Banca Centrale della Repubblica di San Marino ha partecipato all’incontro annuale della Constituency del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, che riunisce le delegazioni dei sei Paesi che ne fanno parte: Albania, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e San Marino.
L’appuntamento, ospitato a Lisbona lo scorso 6 e 7 luglio, ha avuto quale tema centrale l’intelligenza artificiale (IA) e i suoi effetti sulle economie e sui sistemi finanziari dei Paesi della Constituency, con particolare attenzione alle implicazioni per l’attività delle banche centrali e delle autorità di vigilanza.
I lavori
Il Fondo Monetario Internazionale ha aperto i lavori illustrando la propria posizione relativamente all’Intelligenza Artificiale, articolata su due livelli paralleli: il lavoro di analisi a servizio dei Paesi membri nell’ambito della sorveglianza e il percorso di adozione interna avviato dall’Istituzione. Il Fondo ha inoltre presentato le proprie iniziative di cooperazione multilaterale, tra cui la Community of Practice di recente avvio, di cui la Banca Centrale della Repubblica di San Marino è membro dalla fine del 2025.
A
Constituency del FMI e WB: a Lisbona anche Banca Centrale
Il tema centrale è stata l’IA e i suoi effetti sulle economie e sui sistemi finanziari
Sono quindi intervenute le banche centrali di Portogallo e Grecia condividendo la propria esperienza nell’implementazione dell’intelligenza artificiale. Gli interventi hanno aperto una ampia sessione di discussione nella quale tutti gli esponenti presenti hanno potuto confrontarsi e approfondire i temi esposti. In tale contesto, il Direttore Generale della Banca Centrale, Andrea Vivoli, ha presentato l’esperienza di BCSM nell’implementazione dell’intelligenza artificiale, richiamando sia i punti essenziali della strategia portata avanti a livello di governance, con la definizione di linee guida per l’utilizzo consapevole dell’Intelligenza Artificiale, sia i progetti in corso relativi allo sviluppo di applicativi di supporto per gestire la comples-
P olitica
sità della normativa dell’Unione Europea di prossimo recepimento e all’introduzione di assistenti digitali evoluti che possano accrescere la produttività e l’efficienza nello svolgimento delle attività istituzionali.
Il Direttore Generale nel suo intervento ha inoltre rimarcato come ogni innovazione deve porre al centro il capitale umano e la formazione, elementi imprescindibili per un’implementazione dell’intelligenza artificiale efficace e sicura, così da coglierne i vantaggi e prevenirne i rischi.
Durante i due giorni della Constituency sono state consolidate e rafforzate le relazioni internazionali della Banca Centrale, in un confronto diretto con le altre Istituzioni, con il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sui temi al centro dell’agenda comune.
Avvio cooperazione tecnica in materia di Vigilanza con Bankitalia La Banca Centrale di San Marino comunica l’avvio, a partire dal mese di febbraio 2026, di un’attività di formazione del proprio personale di Vigilanza svolta da parte di esperti di Banca d’Italia, nel quadro di un programma di cooperazione tecnica condiviso dalle due istituzioni nel corso del 2025, che si svilupperà anche nei prossimi mesi. L’attività prevede sessioni bilaterali, svolte sia da remoto che in presenza, nel corso delle quali sono approfondite le metodologie di analisi cartolare e ispettiva, utilizzate per finalità di supervisione. L’iniziativa si colloca nell’ambito della cooperazione tecnica internazionale che la Banca d’Italia offre a supporto di altre banche centrali non appartenenti all’Eurosistema.
Il PDCS ha designato Massimo Andrea Ugolini come nuovo Segretario di Stato per la Sanità
La Direzione del PDCS ha designato unanimemente il Capogruppo Massimo Andrea Ugolini quale prossimo Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale.
La sua nomina conferma la volontà della Direzione di consolidare il lavoro del Governo con la presenza di una figura di esperienza, che ha già ricoperto il ruolo di Segretario di Stato per la Giustizia nella scorsa legislatura, consapevole che le sfide di un settore come la sanità e la sicurezza sociale richiedono capacità di visione e concretezza, per rafforzare l’offerta dei servizi ai cittadini, tutelare le fasce più deboli e affrontare le criticità dell’attuale contesto sociale.
La Direzione “ha confermato il buon lavoro svolto alla Sanità dalla cara amica Mariella Mularoni, che ci ha
lasciato prematuramente, e di cui Ugolini saprà consolidare l’operato ed aggiungere risultati a quelli già ottenuti in questi anni dal suo precursore”.
La Direzione del PDCS è certa che la presenza di Massimo Ugolini porterà un fattivo contributo a tutto il Governo, nell’ambito degli obiettivi previsti nel
programma di inizio Legislatura. “Pertanto, in attesa della sua nomina nel prossimo Consiglio Grande e Generale, il Partito Democratico Cristiano sammarinese, formula all’amico Massimo Ugolini i migliori auspici di buon lavoro, in questa fase così importante della Legislatura”.
La cooperativa ravennate, leader in Italia, ha deciso di investire su San Marino
Ciclat Trasporti Ambiente acquisisce il 70% di IAM
“L’obiettivo è ora consolidare la struttura e spingere sulla crescita”
Ciclat Trasporti Ambiente ha acquisito il 70% delle quote di IAM - Igiene Ambientale Management Srl, portando nel settore della gestione e trasporto dei rifiuti - e nell’intera Repubblica di San Marinotutto il suo know how, esperienza e relazioni, che ne hanno fatto in questi anni uno dei player più importanti e affidabili del panorama italiano. L’investimento in IAM Srl assicurerà nel tempo una continuità operativa all’azienda sammarinese, la quale potrà contare su una realtà solida sia a livello economico che di competenze e certificazioni in un settore tra i più complessi e regolamentati sul mercato. Ma l’operazione assume oggi un valore ancora maggiore, dato proprio dall’investimento effettuato da un player di assoluto livello direttamente nel contesto sammarinese. Un investimento importante, strategico e che permetterà anche alla stessa azienda sammarinese - che resterà operativa in territorio - di crescere e svilupparsi al meglio.
Da Ravenna a leader nazionale nei rifiuti
Ciclat Trasporti Ambiente nasce nel 2015 a Ravenna dalla fusione di due cooperative storiche del territorio e oggi è leader nazionale nei settori del trasporto merci e servizi ambientali. Persegue un modello di impresa per cui gli obiettivi economici e professionali coesistono in armonia con i valori umani di equità, mutualità e solidarietà nei confronti delle persone e delle comunità.
Con circa 140 Comuni serviti, oltre 1.000 unità nel proprio parco mezzi, Ciclat Trasporti Ambiente, infatti, gestisce annualmente 983 milioni di kg di rifiuti e ne invia a smaltimento ben 713 milioni di kg, grazie al lavoro di 180 imprese associate (la base societaria della cooperativa ravennate è infatti costituita da persone giuridiche e soci sovventori). Numeri che a loro volta hanno generato nel 2025 (l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio proprio
poche settimane fa) un valore della produzione di 221,4 milioni di euro, segnando un ulteriore incremento rispetto al 2024.
Ciclat Trasporti Ambiente è presente inoltre con i propri servizi in 12 regioni italiane e anche nella Repubblica di San Marino dove già prima dell’acquisizione di questi giorni svolgeva e svolge servizi di raccolta, anche porta a porta, e trasporto rifiuti (la cooperativa New Era di San Marino è infatti socia di Ciclat Trasporti Ambiente). Allo stesso tempo, la cooperativa italiana era già fornitore di IAM per il trasporto internazionale, occupandosi del trasferimento dei rifiuti gestiti da IAM verso i canali di riciclo o smaltimento in Italia. Esisteva, quindi, già un proficuo e reciproco rapporto di collaborazione, sulla base della quale la cooperativa ravennate ha deciso di fare un importante investimento strategico. IAM, infatti, non solo è una realtà strutturata, che dà lavoro a 30 persone e genera un valore della produzione annuo di circa 5 milioni di euro, ma è anche titolare di uno dei soli due centri di deposito autorizzati per la riduzione volumetrica e lo stoccaggio di rifiuti speciali (pericolosi e non) nella Repubblica di San Marino.
L’impianto serve in modo particolare il tessuto artigianale e industriale sammarinese occupandosi del deposito e del successivo invio a recupero o smaltimento dei rifiuti.
La nuova governance e i nuovi sviluppi
La firma ufficiale dell’accordo è avvenuta mercoledì 8 luglio davanti al notaio, successivamente è stata comunicata alle Autorità e Istituzioni sammarinesi e nella giornata di martedì 14 i vertici aziendali hanno incontrato le maestranze per presentare il nuovo assetto societario e i piani di sviluppo.
La nuova governance di IAM Srl vede infatti la nomina a presidente di Francesco Agostini, socio sovventore di Ciclat Trasporti Ambiente. Il nuovo consiglio di amministrazione è completato dal consigliere Gian Luigi Vicari (anch’egli socio sovventore di Ciclat Trasporti Ambiente) e da Mirkare Manzi, che mantiene la carica di amministratore delegato e la proprietà del restante 30% delle quote societarie.
“Questa operazione si inserisce nel nostro piano di sviluppo industriale volto a diversificare e ampliare l’attività”, sottolinea la presidente di Ciclat Trasporti Ambiente,
Fabrizzi. “L’obiettivo di questa acquisizione è incrementare la redditività aziendale per dare stabilità e
prospettive al lavoro dei nostri soci. La IAM è una realtà solida, radicata nel tessuto economico di San Marino e
con ottime relazioni sul territorio italiano: per la nostra cooperativa questa acquisizione è un traguardo di grande importanza”.
“Conosciamo da tempo la solidità strutturale di IAM, la sua efficienza e la capacità di svolgere un servizio eccellente per il territorio della Repubblica”, evidenzia il neopresidente, Francesco Agostini. “L’obiettivo principale di questo nuova fase dell’azienda sarà fare leva su questi punti di forza per consolidare la struttura e spingere sulla crescita, lavorando in stretta sinergia con Ciclat Trasporti Ambiente”. Daniele Bartolucci Nella foto in alto a destra: (da sinistra) il Presidente di IAM Srl Francesco Agostini, la Presidente di Ciclat Trasporti Ambiente Lucilla Fabrizzi, l’amministratore delegato di IAM Srl Mirkare Manzi e il Consigliere del nuovo CdA di IAM Srl Gian Luigi Vicari
Lucilla
Rinascita o resilienza è solo una questione stilistica, di vocabolo. Quello che conta è la sostanza: come ha reagito la Repubblica di San Marino alla “guerra” del Covid (gli effetti sull’economia sono stato molto simili a quelli di un conflitto bellico) dal punto di vista occupazionale? Siamo andati a recuperare dal sito dell’Ufficio di Statistica i dati “mid terms” –quindi quelli di metà anno, di giugno – del passato e li abbiamo messi a specchio con quelli più recenti: una fotografia – sviluppata in positivo, questo lo scriviamo sin da subito – che dimostra la voglia di riscatto e la capacità di non mollare del Monte Titano.
I numeri del 2020 ad oggi Abbiamo quindi preso come punto di partenza il mese di giugno 2020 e siamo arrivati a maggio 2026: una forbice temporale che ci permette – e vi permette – di “leggere” i numeri. A metà 2020 il quadro non era particolarmente roseo: le forze di lavoro, quindi la somma dei dipendenti, degli indipendenti e dei disoccupati, era di 22.710 unità. Nello specifico, i primi erano 19.852, i secondi 1.672 e i terzi 1.186. A giugno del 2021 il totale era risultato di 23.137 persone con 20.468 dipendenti e 1.035 disoccupati.
A giugno del 2022 la crescita ha iniziato la sua fase di consolidamento con le forze di lavoro che erano arrivate a 23.777 di cui 21.312 dipendenti e 865 disoccupati. Trend positivo che si è ripercosso anche sui numeri di giugno 2023: forze di lavoro a quota 24.568 di cui 22.309 dipendenti e 677 disoccupati. A giugno 2024 è avvenuto il superamento della soglia psicologica delle 25 mila unità: delle 25.067 persone, 22.743 risultavano dipendenti e 756 invece i disoccupati. A giugno dello scorso anno si è registrato un ulteriore upgrade: le forze di lavoro sono salite sino a quota 25.633 con 23.381 dipendenti e 692 disoccupati. Infine, l’anno in corso: in attesa dei dati ufficiale di metà 2026, prendiamo quelli di maggio 2026 che, rispetto a giugno 2025, mostrano una lieve frenata per quel che riguarda l’occupazione e un innalzamento dei disoccupati: 25.477 le forze di lavoro “fotografate” dall’Ufficio di Statistica grazie a 23.188 dipendenti e 776 disoccupati.
Il volano del Paese Anche a San Marino, come in altri Paesi, la locomotiva eco-
La forza del settore privato, ripartito dopo il Covid-19
19.326 lavoratori dipendenti (di cui 7.269 nella manifattura). Infine, maggio 2026: 19.157 dipendenti complessivi: di questi, 7.247 nel settore manifatturiero. Monte salari, l’industria si conferma una locomotiva: dai 184 mln nel 2020 agli oltre 245 del 2025
nomica è rappresentato dal settore privato e dalla capacità di dare lavoro. A conferma del ruolo di volano, il monte salari (che viene calcolato su base annua quindi l’ultimo dato disponibile è quello del 2025). Prendendo i dati dal 20218 al 2025 emerge che, complessivamente, l’intero settore privato abbia dimostrato una certa “tenuta” nel periodo pandemico, crescendo a buon ritmo: nel 2018 il monte salari è stato di poco meno di 420 milioni (per la precisione 419,7), nel 2019 era stato di 436 mln, sceso poi a 410 mln nel 2020 e poi tornato a crescere nel 2021 (443), nel 2022 (478 mln), nel 2023 (515 mln), nel 2024 (548 mln) e nel 2025 (580 milioni). La “locomotiva” del settore privato è ancora rappresentato dalle attività manifatturiere: nel 2025 le 453 aziende hanno dato lavoro a 7.189 persone e hanno fatto registrare un monte salari di 245.943.349 euro, circa 15 milioni in più rispetto al 2024 (230.276.140 milioni). Un trend in continua crescita dal 2011 e che ha saputo superare anche gli anni del Covid: il “monte salari” della manifattura difatti è passato da 124 milioni del 2011 a 137 milioni del 2012, e poi ancora
142 milioni nel 2013, 148 milioni nel 2014, 151 milioni nel 2015, 153 milioni nel 2016, 161 milioni nel 2017, 181 milioni nel 2018, 189 milioni nel 2019, 184 milioni nel 2020 (nell’anno più difficile del Covid il sistema ha saputo comunque “resistere”: da qui, come detto, siamo partiti), 202 milioni nel 2021, 2015 nel 2022, 223 milioni nel 2023 e, 230 milioni nel 2024 e, come detto, oltre 245 milioni lo scorso anno.
I dipendenti privati trainano la ripresa
A giugno 2020 il totale dei lavoratori del settore privato per ramo di attività economica era di 16.241 unità. Di questi, 6.574 erano impiegati nelle attività manifatturiere. A giugno dell’anno successivo i numeri complessivi hanno mosso i primi passi: 16.829 i dipendenti complessivi di cui 6.768 assunti nella manifattura. A giugno 2022 la crescita, con il superamento di quota 17 mila: 17.672 lavoratori dipendenti di cui 7.019 nelle attività manifatturiere.
A giugno 2023 la scalata ha superato il totale di 18 mila: 18.446 dipendenti (7.087 nel manifatturiero), a giugno 2024 il totale era arrivato a 18.861 (7.118 nell’industria), giugno 2025 si è chiuso con
La firma dovrebbe arrivare tra settembre e ottobre, poi il processo di ratifica
Accordo di Associazione Ue, il Coreper ha detto sì
La notizia è stata data in Commissione Esteri dal Segretario Beccari
Ritirato dall’agenda Coreper (il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri presso l’Unione Europea) più volte, il 15 luglio è arrivato il semaforo verde per l’Accordo di Associazione dell’Unione Europea con San Marino. Proprio il 15 luglio, nel corso della Commissione Esteri, il Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari lo ha annunciato all’aula dopo aver ricevuto una comunicazione dall’ambasciatore dell’Unione europea. San Marino RTV ha riportato le parole di Beccari: “Di sicuro ora mi sento molto più leggero. Più gli obiettivi sono grandi e più chi ha la responsabilità di questi obiettivi deve essere capace di sopportare la pressione che ne deriva. Non è sempre facile perché parliamo di un tema che non si svolge completamente all’interno dei nostri confini, del quale noi non abbiamo un controllo completo: abbiamo una controparte molto più grande di noi, che è l’Europa, che è fatta da 27 Stati membri, dove convergono visioni e punti di vista anche diversi”, spiega, “quindi trovare la convergenza tra i nostri obiettivi e quelli dell’Unione Europea è molto complesso. Lo abbiamo visto nel negoziato, l’abbiamo visto nelle tante fasi di questa vicenda negli ultimi 10 anni”. “devo dire – ha aggiunto il Segretario agli Esteri – che, nonostante le difficoltà intervenute negli ultimi mesi non ho mai perso neanche un momento la fiducia sul fatto che avremmo raggiunto questo obiettivo. Ci siamo un po’ accartocciati sui tempi e si era creata una certa frenesia anche a San Marino sull’arrivare a questo momento, però con lucidità, sangue freddo e sempre tanto impegno e lavoro alla fine ce l’abbiamo fatta e questa è la cosa importante”. La notizia è stata accolta da un lungo applauso dei commissari e segna la fine di mesi di attesa e delle preoccupazioni legate alla riserva avanzata dalla Bulgaria.
“Abbiamo mantenuto il massimo riserbo perché era importante che queste procedure seguissero il loro corso con la necessaria tranquillità. Il
Segretario ha ricordato che già ieri gli Stati membri avevano espresso all’unanimità il consenso per l’inserimento del dossier all’ordine del
giorno del COREPER, mentre oggi (il 15 luglio, ndr) l’accordo è stato adottato tra i punti senza discussione. Dal punto di vista politico abbia-
mo finalmente il via libera del Consiglio”. L’ultimo adempimento riguarderà ‘adozione formale dell’accordo da parte del Consiglio
dell’UE. “A breve ci sarà comunicato come e con quale procedura verrà completato questo passaggio” ha concluso Beccari alla TV di Stato. Se non emergeranno intoppi di natura tecnica, la firma dovrebbe arrivare tra settembre e ottobre. A quel punto “la palla passerà a San Marino per il processo di ratifica”.
Il Coreper Coreper sta per “comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri presso l’Unione europea”. È il principale organo preparatorio del Consiglio dell’Ue e mira a trovare un accordo tra i rappresentanti degli Stati membri con l’obiettivo di compiere progressi sulla proposta prima che i ministri la affrontino in sede di Consiglio. Il lavoro del Coreper è sostenuto da circa 150 gruppi di lavoro che esaminano le proposte a livello tecnico. Il Coreper è composto dai “rappresentanti permanenti” di ciascuno Stato membro, che hanno lo status di ambasciatori presso l’UE, e dai loro aggiunti. Negoziano a nome dei rispettivi governi nazionali. I rappresentanti permanenti sono: “permanenti” perché vivono e lavorano a Bruxelles, a differenza dei leader e dei ministri che vi si recano solo per riunioni specifiche, “rappresentanti” perché negoziano a nome dei rispettivi governi nazionali. Ogni rappresentante permanente è coadiuvato da un ufficio a Bruxelles il cui personale è composto da esperti del rispettivo Stato membro: la rappresentanza permanente. In caso di crisi, i rappresentanti permanenti possono riunirsi con brevissimo preavviso. Essendo “rappresentanti”, in contatto diretto con i rispettivi governi nazionali, in linea generale sono in grado di riferire il punto di vista del loro governo, anche in caso di crisi in atto. La maggior parte del lavoro tuttavia non si svolge in modalità di crisi. In genere il lavoro consiste nel coordinare e preparare le 70-80 sessioni del Consiglio che si tengono ogni anno.
Al fine di incentivare e agevolare attività di solidarietà sociale e pubblica, il decreto delegato numero 81 del 2026 “disciplina i criteri e le modalità per il riconoscimento di agevolazioni fiscali speciali in materia di imposta sulle importazioni, di cui alla Legge 22 dicembre 1972 n.40 e successive modifiche, e dell’imposta IGR di cui alla Legge 16 dicembre 2013 n.166 e successive modifiche, in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), che effettuano assistenza nel settore di cui al comma 2, iscritte nel Registro delle Fondazioni di cui all’articolo 7 della Legge 1 luglio 2015 n.101 e conformi ai sensi della predetta legge”. Possono usufruire delle agevolazioni le ONLUS limitatamente al settore di assistenza sociale e socio - sanitaria, nonché quello di assistenza sanitaria. Le agevolazioni fiscali sono concesse al fine di realizzare in territorio strutture, immobili, opere, progetti e servizi, nell’ambito dell’attività di assistenza sociale e socio-sanitaria. Tali attività devono essere volte all’accoglienza, all’inclusione e al sostegno di soggetti fragili, svantaggiati o con disabilità ovvero che versino in condizioni di bisogno, fermo restando l’ambito di cui al comma 2. Il riconoscimento delle agevolazioni fiscali è autorizzato dal Congresso di Stato mediante sottoscrizio-
S alute
Dai requisiti al vincolo di destinazione del patrimonio in caso di scioglimento
Onlus: la disciplina del regime di agevolazioni
Possono usufruirne quelle dell’assistenza sociale e socio-sanitaria
ne di apposita convenzione, previa presentazione di apposita istanza al medesimo e all’UO Ufficio Attività Economiche, sentiti i riferimenti della Segreteria di Stato per
la Sanità e la Sicurezza Sociale e della Segreteria di Stato con delega alla Famiglia, tenuto conto dell’interesse pubblico della pratica e degli aspetti di utilità sociale. A
Musica in Corsia: è già attivo il progetto tra l’ISS e l’Istituto Musicale Sammarinese
Portare la musica dentro l’Ospedale di Stato e in generale nelle strutture ISS, come occasione di ascolto, vicinanza e condivisione. È questo il senso del progetto “Musica in Corsia”, avviato grazie alla collaborazione tra l’Istituto per la Sicurezza Sociale e l’Istituto Musicale Sammarinese. L’iniziativa prevede momenti musicali all’interno dei reparti ospedalieri e successivamente anche nelle strutture territoriali dell’ISS, realizzati con il coinvolgimento degli allievi dell’Istituto Musicale Sammarinese. Gli interventi sono pensati per offrire agli assistiti, ai familiari eventualmente presenti e al personale sanitario un momento di serenità e condivisione, attraverso un repertorio adatto al contesto di cura.
I primi tre appuntamenti si sono già svolti nel re -
parto di Geriatria, dove la presenza dei giovani musicisti ha offerto agli assistiti e al personale sanitario e assistenziale presente, un momento diverso dalla quotidianità ospedaliera, creando un incontro semplice, ma significativo tra generazioni. Il progetto si inserisce nel percorso di attenzione all’umanizzazione delle cure richiamato anche dal Piano Sanitario e Socio-Sanitario 2024-2026, che indica la necessità di servizi sempre più centrati sulla persona e attenti non solo ai bisogni clinici, ma anche agli aspetti psicologici, sociali e relazionali dell’assistenza. Obiettivo che la Direzione Generale ISS sta portando avanti con convinzione e che vede già in corso anche altre iniziative sia in ambito ospedaliero, ma anche sul territorio.
L’iniziativa “Musica in Cor-
sia” si aggiunge alla collaborazione già avviata e consolidata tra l’Istituto per la Sicurezza Sociale e l’Istituto Musicale Sammarinese che vede i due enti già insieme anche nel progetto “Noi in crescendo” che coinvolge la Pediatria.
Il progetto attuale, nello specifico, prevede l’esecuzione di brani adatti al contesto di cura per contribuire all’obbiettivo di rendere gli ambienti ospedalieri più accoglienti e a sostenere una dimensione dell’assistenza che non riguardi solo gli aspetti clinici, ma anche il benessere emotivo, la relazione e la qualità del tempo vissuto durante il ricovero.
La musica diventa così uno strumento di prossimità, capace di creare un legame tra chi riceve assistenza, chi ogni giorno lavora nei reparti e i giovani allievi coinvolti nel progetto.
parziale modifica e integrazione dell’articolo 14 della Legge n.166/2013 e successive modifiche, alle persone fisiche che erogano liberalità in denaro per le opere e i lavori di cui al comma 3 alle fondazioni ONLUS autorizzate ai sensi del comma 4, sono riconosciute agevolazioni fiscali in materia di imposta IGR in sede di dichiarazione dei redditi, in riferimento agli oneri deducibili nella modalità e misura indicate all’articolo 2, comma 2.
Tipologie di agevolazioni fiscali riconosciute Gli immobili, gli impianti e ogni bene mobile facente parte delle opere e dei progetti realizzati nel territorio della Repubblica dalle fondazioni sono esentati dal pagamento dell’imposta sulle importazioni di cui alla Legge n.40/1972 e successive modifiche. Con riferimento all’imposta IGR, a parziale modifica e integrazione dell’articolo 14 della Legge n.166/2013 e successive modifiche, sulle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche per il sostegno dei progetti oggetto di convenzione di cui all’articolo 1, comma 4 con il Congresso di Stato, si applica, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, la piena deducibilità dell’importo erogato nel periodo d’impo-
sta di riferimento.
Requisiti soggettivi e verifica Le fondazioni richiedenti le agevolazioni fiscali devono essere regolarmente iscritte nell’apposito registro e essere conformi alle disposizioni di cui alla Legge numero 101 del 2015 e successive modifiche. Le stesse non devono, altresì, avere pendenze fiscali con l’Ecc.ma Camera e il Settore Pubblico Allargato al momento della presentazione dell’istanza e per tutto il periodo di fruizione delle agevolazioni concesse dalla convenzione sottoscritta ai sensi dell’articolo 1, comma 4. L’UO Ufficio Attività Economiche fornisce, entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, un riferimento istruttorio preliminare al Congresso di Stato sulla sussistenza dei requisiti soggettivi e sulla regolarità della fondazione al fine di consentire allo stesso la disamina e la valutazione delle istanze. Resta in capo al medesimo la valutazione nel merito del progetto ai fini dell’utilità ed interesse sociale. L’UO Ufficio Attività Economiche esercita, altresì, un controllo su base annuale sulla corretta esecuzione della convenzione, nonché degli impegni ed obblighi ivi previsti, relazionando gli esiti al Congresso di Stato entro il mese di aprile dell’esercizio successivo a quello a cui si riferisce il controllo eseguito. Nel caso si verifichi il venir meno dei requisiti di legge ovvero del mancato rispetto delle condizioni e vincoli convenzionali sottoscritti, il Congresso di Stato dispone con propria delibera la decadenza della convenzione e la revoca dei benefici fiscali usufruiti dalla fondazione fino al momento della revoca stessa. Il provvedimento di revoca dei benefici fiscali è impugnabile, ai sensi del Titolo II della Legge 28 giugno 1989 n.68. Nel caso si verifichi la revoca, l’UO Ufficio Tributario pone in atto le procedure finalizzate al recupero delle imposte dovute dalla
fondazione, rivalendosi sulla medesima anche con riferimento alle agevolazioni in materia di imposte usufruite indirettamente da soggetti terzi.
Vincolo di destinazione del patrimonio in caso discioglimento Le fondazioni ONLUS, beneficiarie delle agevolazioni hanno l’obbligo di prevedere nel proprio statuto, in conformità alla normativa vigente, il divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione. Gli immobili e i beni, all’acquisto dei quali siano state applicate le agevolazioni, possono essere alienati non prima di dieci anni, fatti salvi i casi che siano riconosciuti di necessità mediante delibera del Congresso di Stato. Con lo scioglimento o la liquidazione della fondazione ONLUS, gli immobili che hanno goduto dei benefici sono intestati ad altro soggetto ai sensi di legge e di statuto, con contestuale liquidazione e versamento all’Erario delle imposte proporzionali a suo tempo non corrisposte, salvo che gli immobili siano trasferiti a titolo gratuito all’Ecc. ma Camera.
Disposizioni fiscali generali
Fatte salve le disposizioni fiscali speciali di cui sopra, ai fini delle imposte indirette, sugli acquisti in importazione o in territorio effettuati dalle fondazioni non lucrative con finalità sociali (ONLUS) per le loro necessità l’aliquota monofase è stabilita al 5% mentre per gli acquisti di beni strumentali si applicano quelle definite dalla relativa legge. Le istanze, i verbali, le scritture private e gli statuti, le copie con autentiche notarili, i contratti di locazione attivi e passivi, la vidimazione dei libri sociali sono esonerati da imposte di registro, di bollo e da imposta giudiziaria.
Norma transitoria In via straordinaria e meramente transitoria, entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto delegato le fondazioni, che svolgono attività non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), aventi già avviato, prima dell’entrata in vigore del decreto delegato, i progetti di cui all’articolo 1, comma 3, possono presentare istanza al Congresso di Stato al fine del riconoscimento dei benefici di cui agli articoli 1 e 2, limitatamente ai lavori, opere e beni realizzati e acquistati nel periodo d’imposta 2026. Alessandro Carli
Amici: “Per la visita del Papa emetteremo un francobollo e una moneta”
Poste San Marino, le 5 stelle dei corpi militari
Concluso, con le ultime due emissioni, il progetto iniziato nel 2024
Cinque monete da 10 euro. Cinque monete come le dita di una mano. Come l’arto. Come l’arte. Si è concluso a giugno 2026, con le ultime due emissioni dedicate alla Guardia del Consiglio Grande e Generale (quella che un tempo era conosciuta e veniva chiamata “Guardia Nobile”) e la Compagnia Uniformata delle Milizie, un percorso-omaggio che Poste di San Marino ha voluto dedicare ai Corpi Militari e di Polizia del Monte Titano. Assieme al Direttore Generale di Poste San Marino, Gian Luca Amici, entriamo nelle pieghe del progetto per poi tratteggiare i nuovi orizzonti. Tre anni per un altro omaggio alla storia della Repubblica.
“Nel 2024 abbiamo inaugurato la serie con la Guardia di Rocca; l’anno successivo sono state dedicate due emissioni alla Polizia Civile e alla Gen-
darmeria, mentre nel giugno 2026 abbiamo completato la collezione con la Guardia del Consiglio Grande e Generale e le Milizie. Una delle caratteristiche distintive dell’intera serie, oltre alla realizzazione in argento proof 925‰ (il termine ‘proof’ indica la finitura a fondo specchio), è l’applica-
zione del colore, scelto di volta in volta per richiamare e valorizzare l’identità di ciascun Corpo militare. Ogni emissione è realizzata in una tiratura limitata di appena 2.500 esemplari. L’elevata domanda lascia ben sperare in un rapido esaurimento delle disponibilità, un aspetto par-
Royal Dutch Mint. Sul dritto è raffigurato lo stemma della Federazione Balestrieri Sammarinesi, tratto dal bassorilievo realizzato dall’artista sammarinese Aldo Volpini, situato presso la Cava dei Balestrieri di San Marino. Il costo della medaglia è di 15 euro”.
Turisti e turismi, ha detto. Qual è la loro provenienza?
Tra i grandi successi dell’anno, Poste San Marino non dimentica quello della moneta dal valore di 10 euro, versione fior di conio, intitolato “Rosa di San Marino”: emessa il 23 aprile, dopo due settimane i 5 mila pezzi sono andati letteralmente “sold out”.
Selezionata tra centinaia di varietà ibridate da Nirp International, la rosa della Repubblica è stata ufficialmente battezzata dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti il 1° giugno 2008 e oggi è possibile ammirarla presso i giardini di Palazzo Pubblico di San Marino. Ideata da Mara Verbena, fiorista sammarinese conosciuta a livello internazionale, si distingue per un grande fiore composto da trentacinque petali e un bocciolo turbinato. I suoi colori, luminosi e solari, presentano un giallo caldo che
sfuma in un elegante bordo carminio, richiamando le tonalità dei tramonti estivi e delle albe invernali che si ammirano dalla cima del Titano. Per valorizzarne l’unicità, la moneta riporta sul rovescio la rosa, riprodotta fedelmente nelle sue cromie. Il dettaglio del colore conferisce al fiore una resa quasi tridimensionale, come se la rosa emergesse dalla superficie della moneta, rendendola particolarmente vivace, luminosa e brillante. «Dopo il successo della moneta realizzata per l’Expo di Osaka 2025 – il cui rovescio
raffigura un ramo di ciliegio con i petali impreziositi da un delicato colore rosa, omaggio al Sol Levante e al Sakura, simbolo della cultura giapponese – abbiamo deciso di proseguire su questa strada, valorizzando l’uso del colore anche nelle nuove emissioni. Per i soggetti abbiamo ripreso una serie di francobolli emessi nel 2011 dedicata ai fiori: siamo partiti dalla “Rosa Repubblica di San Marino” e proseguiremo con il “Delphinium Verissimo”, caratterizzato da un’intensa fioritura blu» spiega il direttore generale Gian Luca Amici. «Il suo nome è strettamente legato alla leggenda di San Marino, secondo la quale il Santo guarì miracolosamente il bambino Verissimo, figlio di donna Felicita, che per riconoscenza gli donò il Monte Titano.»
ticolarmente apprezzato dai collezionisti, poiché la rarità può contribuire ad accrescere il valore delle monete nel tempo”.
Argento che, negli ultimi tempi, ha visto accrescere le proprie quotazioni.
“Una volta le monete in argento erano l’alternativa a quelle di metallo. Negli ultimi mesi il suo prezzo è cresciuto molto, quasi raddoppiato e, come storicamente lo è l’oro, è diventato anch’esso un ‘bene rifugio’. Tant’è che molte persone lo acquistano per questo motivo: il collezionismo e l’investimento spesso dialogano. Il collezionismo è una forma di investimento”.
Come detto, l’argento è salito.
“La singola moneta viene venduta a 75 euro, in omaggio c’è il cofanetto, mentre la collezione intera a 375 euro. Al di là degli aspetti più economici, il valore della collezione è anche emotivo. Non solo per i sammarinesi ma anche per i turisti: spesso, chi viaggia, tende a portare a casa o a regalare qualcosa che ricordi o si leghi a un’esperienza vissuta fuori dalla propria città. La collezione che omaggia i Corpi Militari e di Polizia è solo una delle tante proposte di Poste San Marino. Un esempio: a giugno siamo ‘usciti’ con una medaglia commemorativa per il 70° anniversario della Federazione Balestrieri Sammarinesi: 5.000 esemplari realizzati dalla Zecca olandese
“Negli ultimi anni abbiamo intrapreso un percorso di rinnovamento, ampliando il ventaglio delle nostre proposte per raggiungere nuovi segmenti di clientela. È una strategia che abbiamo potuto realizzare grazie al lavoro e alla dedizione di tutto il team e che si è tradotta nell’introduzione di prodotti innovativi, capaci di rafforzare la competitività dell’azienda e di migliorare sia il fatturato sia la redditività. I nostri collezionisti provengono soprattutto dall’Europa, in particolare da Germania, Francia e Spagna, e acquistano monete e francobolli sia presso i nostri punti vendita sia attraverso il sito. A rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali ha contribuito anche la partecipazione all’Expo di Osaka, una vetrina di straordinaria rilevanza che ci ha permesso non solo di promuovere e vendere i nostri prodotti, ma soprattutto di far conoscere la realtà filatelico-numismatica sammarinese a un pubblico globale”.
Il prossimo mese, esattamente il 22 agosto, San Marino avrà un graditissimo ospite.
“La Visita pastorale del Santo Padre Leone XIV alla Repubblica di San Marino rappresenta un momento di profondo valore spirituale e istituzionale. Nel segno della fede, del dialogo e della fraternità, questo incontro rinnova il legame tra la Santa Sede e l’antica Repubblica del Titano nell’anno in cui ricorre il centenario delle relazioni fra i due Stati. Per celebrare questo importante evento, Poste San Marino emetterà un francobollo e una moneta”. Alessandro Carli
Inaugurato l’8 luglio 2021 il nuovo MFM è un contenitore moderno, dinamico ed esperienziale rivolto non solo agli esperti di filatelia e numismatica ma anche ai giovanissimi, ai curiosi, alle migliaia di turisti che ogni giorno visitano il Centro Storico del Titano. Nel complesso di 700 mq e su due piani espositivi, dove trova spazio anche un info point per i turisti e il punto di vendita dell’Ufficio Filatelico Numismatico, sarà possibile ammirare non solo monete (scudi, lire ed euro) e francobolli antichi e attuali, ma anche materiali creatori (modelli, coni, bozzetti e lastre di stampa) finora quasi inediti ed oggetti e documenti misconosciuti ma, al tempo stesso, profondamente legati alla storia della Repubblica di San Marino e dei suoi rapporti con l’Italia e il resto del mondo. Nella sezione filatelica sono esposti i materiali “storici”, cioè i francobolli emessi dalle Poste Sammarinesi dal 1877 al periodo della Seconda guerra mondiale. Inoltre, sono esposti documenti storici come le convenzioni postali con il Regno d’Italia, le prime lettere con i primi annullamenti, timbri, cassette postali disegni preparatori originali, lastre di stampa e curiosità. Per la parte moderna sono esposti i francobolli con i bozzetti e dipinti eseguiti in originale da autori autorevoli e noti quali Corrado Mezzana, Roberto Franzoni, Renato Guttuso, Emilio Greco e Aligi Sassu. Nel percorso numismatico è possibile ammirare le rarissime prime monete sammarinesi dell’800 e del primo ‘900.
Il Museo del francobollo e della moneta
ocus
Focus sulla disciplina previdenziale e la durata massima (5 anni rinnovabili)
Arriva il fischio d’inizio per il contratto sportivo
Le regole sono contenute nel Decreto Delegato numero 84 del 2026
Finalizzato a prevedere facilitazioni per i contratti di collaborazione in ambito sportivo, relativi ad attività sportive personali, continuative e non subordinate, svolte in favore di una Federazione Sportiva Nazionale, di una Disciplina Sportiva Associata o di un’Associazione Sportiva ad esse affiliata e iscritta nel Registro delle Associazioni Sportive Affiliate, il Decreto Delegato numero 84 affronta, negli articoli 3, 4 e 5, i passaggi più interessanti.
Il contratto di collaborazione di ambito sportivo Il contratto di collaborazione in ambito sportivo (articolo 3) “è un contratto a titolo oneroso mediante il quale un soggetto, anche parte collaboratrice, svolge in favore di una FSN, di una DSA o di un’Associazione ad esse affiliata e riconosciuta, anche
T
erritorio
parte committente, un’attività sportiva personale senza vincolo di subordinazione”.
L’attività è svolta dalla parte collaboratrice con autono-
mia nell’organizzazione dei tempi e delle modalità di svolgimento, nel rispetto delle esigenze funzionali dell’attività sportiva svolta dalla
Tramonti in vigna e cinema sul prato del Golf Club: gli eventi della Cantina San
La stagione di “E… state col Consorzio”, promossa da Consorzio Terra di San Marino arricchisce il calendario con quattro appuntamenti firmati dalla Cantina. “Tramonti in vigna” è una serie di aperitivi tra i filari, dove l’uva sta crescendo in attesa della vendemmia. Mentre si alzano i calici che riflettono la luce del tramonto, la musica accompagna menù diversi preparati da SEM Caffè, e momenti conviviali per tutte le età. Il 23 e 30 luglio ci vediamo al Centro Sperimentale Bosche, in fondo a Strada Lamaticce a Falciano (località Cinque Vie). Il 6 agosto, terzo appuntamento dei Tramonti in Vigna, sempre in Strada Lamaticce ma in un altro vigneto vista monte, al lato di Agility Dog. Sarà possibile cenare a partire dalle 19. Dalle 20:30 si accenderanno le console di DJ Capoz (23
Marino
luglio) e DJ Luigi Venditti (30 luglio). Il 6 agosto prenderanno vita le note jazz di Alessandro Scala. Per una serata dal tema tutto nuovo, il 4 agosto si aprono le porte del Golf Club per accoglierci sul suo verdissimo prato. Vino e cinema sul green inizierà con una sessione di golf alle 18:00, seguita dalla cena alle 20:00 e la proiezione del film “Rental Family - Nelle
vite degli altri” alle 20:30. È richiesta la prenotazione. Per info, potete contattarci attraverso i seguenti canali: WhatsApp/Telefono: 3312697482. Instagram: @consorzioterradisanmarin Facebook: Consorzio Terra di San Marino. Email: consorzioterradisanmarino@ gmail.com Consorzio Terra di San Marino e Cantina San Marino vi aspettano!
I soggetti rientranti
I soggetti rientranti nel contratto di collaborazione in ambito sportivo invece sono spiegati all’articolo 4. Possono essere parti collaboratrici le persone fisiche che svolgono attività:
a) sportive in qualità di atleta;
b) tecnico-sportive quali allenatore, istruttore, tecnico, preparatore;
c) di coordinamento e gestione tecnico-sportiva;
d) di formazione e didattica sportiva;
e) amministrative ovvero di supporto alle attività sportive non rientranti in professioni per cui è obbligatoria l’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale.
parte committente. A tale attività non si applica la disciplina prevista dall’articolo 29 della Legge del 9 dicembre 2022 numero 164.
Tramite apposito Regolamento del Congresso di Stato possono essere individuate, in relazione alle esigenze del sistema sportivo, ulteriori figure che rientrano nella di-
sciplina del presente decreto delegato. Il contratto di collaborazione in ambito sportivo (articolo 5) è stipulato per la durata massima di cinque anni, con possibilità di rinnovo.
La disciplina previdenziale e le modalità di corresponsione dei compensi Di interesse anche gli articoli 8 e 9. Il primo difatti è dedicato alla disciplina previdenziale: con successivi protocolli d’intesa possono essere disciplinati eventuali versamenti volontari in ambito previdenziale e sanitario. L’articolo 9 infine (“Modalità di corresponsione dei compensi”) invece chiarisce che il 10% dei compensi o rimborsi spese percepiti per le collaborazioni in ambito sportivo sono corrisposti mediante accredito sulla SMaC AC
I 16 punti di interesse da visitare assolutamente e le tipicità enogastronomiche
Turismo, il Monte Titano esce sulla Lonely Planet
La guida è già disponibile gratuitamente in formato digitale (pdf)
Esattamente 6 anni fa – era il mese di luglio del 2020 – avevamo raccolto e raccontato il Monte Titano nelle guide turistiche.
Nell’edizione cartacea della Lonely Planet, San Marino viene inglobata all’EmiliaRomagna ma nell’edizione online aveva una sua autonomia decisamente “snella”. Poche le righe dedicate alla più antica Repubblica del mondo: “A causa dell’elevata altitudine di San Marino, la vista quando si cammina intorno a questa enclave dell’Italia centrale è un po’ come guardare fuori dal finestrino di un aeroplano nuvole infinite e gli spettacolari appennini innevati. Fondata nel 301 d.C. da uno scalpellino di nome Marino, l’aspra città-stato afferma di essere la Repubblica più antica del mondo. Immersa nella storia medievale, una visita qui non è completa senza trekking fino alle tre imponenti torri-fortezze arroccate lungo le scogliere, la più antica delle quali, la Rocca Guaita, risale al X secolo”.
La guida, dopo aver ricordato che “il Titano è stato aggiunto alla lista del patrimonio mondiale Unesco nel 2008”, stila un decalogo “ideale”, ovvero le famose “10 cose da fare” quando si va a visitare un Paese. Caffè Titano, Torre Cesta, cambio della guardia, Filatelia e Numismatica, Torre Guaita, Museo delle Curiosità, Museo di Stato e Palazzo Pubblico.
Sei anni più tardi, San Marino è diventata (finalmente) autonoma: la Repubblica di San Marino difatti ha siglato un’importante collaborazione con Lonely Planet Italia, uno dei più autorevoli editori internazionali specializzati nel turismo, attraverso due importanti iniziative dedicate alla promozione del territorio: la pubblicazione della nuova guida digitale in formato PDF e la partecipazione alla IX edizione di UlisseFest – La Festa del Viaggio, che si è svolta a Genova dal 10 al 12 luglio 2026
La guida, realizzata da Lonely Planet in collaborazione
con l’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, rappresenta uno strumento moderno e facilmente fruibile per accompagnare i viaggiatori alla scoperta della più antica Repubblica del mondo. Disponibile gratuitamente in formato digitale, offre un racconto autentico della destinazione, proponendo itinerari, esperienze, curiosità e suggerimenti per vivere San Marino attraverso il suo straordinario patrimonio storico, culturale, naturalistico e paesaggistico. La pubbli-
cazione si inserisce nella strategia di promozione della destinazione, con l’obiettivo di intercettare un pubblico sempre più orientato verso esperienze di viaggio di qualità, sostenibili e ricche di contenuti.
La Guida e i must see Sedici punti di interesse, storia, gastronomia ed eventi, con una sezione dedicata ai due percorsi outdoor principali, il Cammino del Titano (43 km ad anello) e il Cammino del Santo Marino (80 km
Pinacoteca San Francesco, il Museo di Stato di San Marino, il Giardino dei Liburni, il Museo del Francobollo e della Moneta, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la Cava dei Balestrieri, la funivia, Borgo Maggiore, Piazza della Libertà, la Basilica del Santo Marino, gli Orti Borghesi, la Prima Torre, il Passo delle Streghe, la Seconda Torre e la Terza Torre.
in quattro tappe, inserito nei percorsi Giubilari 2025). “Tutto ciò che serve per non sprecare un’ora sola sul Titano” si legge sul sito, che poi annuncia: “Scoprite San Marino con la nuova guida: la compagna di viaggio perfetta per chi vuole conoscere la Repubblica più antica del mondo prima ancora di arrivarci”.
I sedici punti “raccontano” i must see, le cose da vedere: la Porta San Francesco (l’ingresso ufficiale al centro storico di San Marino), il Museo
Seduti a tavola con i sammarinesi Come i lettori della LP ben sanno, un importante spazio è dedicato al cibo. “La cucina sammarinese riflette l’influenza dei territori circostanti, romagnolo e marchigiano, con piatti che esaltano la tradizione contadina e la qualità delle materie prime locali. La piadina è una variante tipicamente sammarinese della ricetta romagnola: sottilissima, croccante e perfetta per accompagnare salumi e formaggi. Tra i piatti principali, gli strozzapreti (gnocchetti di pasta fresca ritorta) sono spesso serviti con ragù di salsiccia, piselli, fagioli e altri ingredienti tipici del territorio. I cappelletti in brodo, preparati con ripieno tradizionale di carne, rappresentano il primo piatto festivo per eccellenza. Nei ristoranti locali si può gustare anche il coniglio in porchetta, marinato con vino e spezie. Chi ama i dolci sappia che la Torta Tre Monti, fatta di strati di cialde croccanti alternati a crema di cioccolato e nocciola, è l’icona della pasticceria sammarinese. Il bustrengo, a base di pangrattato, uva sultanina e scorze di limone, è il dolce delle feste. I vini della Cantina San Marino includono il Sangiovese, il Biancale e il Moscato, che trovano spazio nelle cene locali. Le tradizioni gastronomiche della Repubblica di San Marino sono promosse attraverso il Consorzio Terra di San Marino, che salvaguarda e tutela i piccoli produttori agricoli del territorio, le produzioni locali e l’identità enogastronomica della Repubblica”. Alessandro Carli.
Nel volume scritto da Davide Bagnaresi dell’Università di Bologna e pubblicato dall’Università di San Marino e dal centro sammarinese di studi storici – “Miti e stereotipi: l’immagine di San Marino nelle guide turistiche dall’Ottocento a oggi” - si può percorrere l’evoluzione della parola “turismo”. Turismo che inizia solamente nel 1891, grazie alla guida di Gaetano Dehò, ristampata circa 15 anni fa in facsimile da Asset Banca. Nelle guide d’Italia antecedenti a quella del 1891, San Marino era una meta “sconsigliata”: sconsigliata in quanto – riportano le guide – non vi era nulla. Gli autori delle cosiddette “Guide d’Italia” – opere di grande successo che, prodotte tra gli anni Venti e Ottanta dell’Ottocento – alla Repubblica molto raramente dedicano più di una pagina. A San Marino non si possono trovare che “i tre castelli e le cinque chiese che la formano”. Spesso poi, imprecisioni ripetute e tramandate nei decenni dagli autori, completano il resto della descrizione. A questo, si devono aggiungere le difficoltà del tragitto. Da Rimini alla vecchia porta del Paese, ubicata dove oggi si trova il Centro multireligioso (in cima alla costa dell’Arnella), ci si impiegavano più di quattro ore e mezzo. I mezzi di spostamento prevedevano, per la prima parte del tragitto, l’impiego di cavalli e per la seconda parte, quella più impegnativa e irta, i buoi. Attorno alla metà dell’Ottocento i punti di forza turistica di San Marino erano solamente il panorama, il buon vino e quattro chiese.