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Fixing_26_2026

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Anno XXXIV - n. 26 - 1,50 euro

ditoriale

Energie: si può partire dall’acqua

Mentre si spera nella pioggia, che forse arriverà e forse metterà fine al caldo infernale di fine giugno, si attende con certezza la prossima ordinanza “anti siccità”, che immancabilmente come ogni estate vieterà alcuni usi poco virtuosi della preziosa risorsa, cercando di evitare i possibili razionamenti. Ormai è un’abitudine, ma non può essere questa la normalità. San Marino in questo ambito è deficitario più che nel resto degli energetici comunemente detti. A causa di scelte e di non scelte effettuate nel passato, infatti, il fabbisogno idrico del Paese viene soddisfatto solo grazie all’acquisto dall’esterno, cosa che - va detto - non rappresenta una vera e propria anomalia nel panorama europeo e dei paesi industrializzati. Il problema non è solo l’approvvigionamento esterno, che comunque è fondamentale, ma la mancanza di un sistema efficace di depurazione delle acque che ne renda possibile il riutilizzo (se non potabile, almeno industriale e agricolo). Un sistema che garantirebbe un impatto minore sugli impianti a cui vengono poi destinate le acque finali (ovvero a Rimini), con risparmi in tariffa consistenti. Impianti di depurazione che non dovrebbero avere né costi esorbitanti, né ostacoli ideologici o timori infondati sulla tecnologia utilizzata. Ma che faticano a prendere corpo a San Marino. E allora, magari, si può partire dalla fonte (nel vero senso letterale), dai bacini idrici: progettarne uno nuovo abbiamo visto comporta complessità di vario tipo, ampliamenti di quelli presenti invece sarebbe più facile. Lo Stato ne ha diversi e ampliarli sarebbe una boccata d’aria, anzi, un sorso d’acqua fresca.

Daniele Bartolucci

“Interventi strategici per lo sviluppo del Paese”

ANIS alla maggioranza: “Confronto continuo sulle singole tematiche Servono le infrastrutture capaci di dare competitività e attrattività”

“Competitività e attrattività sono obiettivi che tutto il sistema Paese deve condividere. Serve maggiore chiarezza sulle politiche industriali e più condivisione sugli interventi strategici, in particolare su IVA, energia, rifiuti, digitalizzazione e Accordo Ue”. Questo il messaggio che ANIS ha voluto condividere con i partiti di maggioranza, nell’incontro svoltosi il 1° luglio presso la sede del PDCS tra una delegazione dell’Associazione degli Industriali e i rappresentanti dei partiti di maggioranza. “Abbiamo richiesto questo incontro al fine di comprendere non solo quale politica industriale questa maggioranza intenda perseguire, ma anche per offrire il nostro contributo di imprenditori per costruire insieme un percorso di crescita sostenibile e duraturo”.

Bartolucci alle pagg. 6-7

Direttore Daniele Bartolucci Venerdì

A fine dicembre 2025 la notizia dell’acquisizione del 58% di I.E.S. spa da parte di AASS (che ne deteneva già il 42%) ha dato il via formalmente al progetto di creare il primo Data Center totalmente sammarinese (privato, ma di proprietà pubblica), per velocizzare il processo di digitalizzazione del Paese utilizzando appunto un archivio dati gestito totalmente sul Titano.

In questi mesi I.E.S. spa, su mandato dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS) e del Congresso di Stato, ha avviato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un Data Center Nazionale di livello Tier IV, lo standard internazionale più elevato in termini di affidabilità, ridondanza e continuità operativa. Lo studio si avvale del supporto tecnico di TIM San Marino S.p.A., operatore di telecomunicazioni cui la Repubblica riconosce un ruolo istituzionale quale licenziatario della rete pubblica. “Il progetto nasce da una visione sistemica: dotare San Marino di un’infrastruttura digitale sovrana e competitiva, capace di rispondere alle esigenze delle pubbliche amministrazioni, delle imprese e di tutti gli operatori economici del territorio, posizionando la Repubblica come hub digitale affidabile nel contesto

Il Data Center sammarinese per la “sovranità digitale”

europeo”, spiegano da I.E.S. spa.

Il seminario

Ma San Marino ha bisogno di un Data Center?

“Ne ha davvero bisogno”, spiegano da I.E.S. spa. “Ma prima di arrivare a questa ri-

I l progetto complessivo

sposta, vale la pena fermarsi sulle domande che ogni cittadino, imprenditore e amministratore dovrebbe porsi quando si parla di infrastrutture digitali strategiche per un intero Paese. È davvero necessario un Data Center Tier IV a San Mari-

Da una parte il Data Center sammarinese e dall’altra l’Unità Nazionale di Statistica

La “Legge Sviluppo” del 2025, oltre a completare il “doppio Bilancio”, lanciò la stagione dei grandi progetti di riforma, ma ad un anno dalla sua elaborazione, solo la revisione dell’IGR (e con tutto ciò che è successo) è andata in porto. Restano al palo l’introduzione del sistema IVA e la riforma del FONDISS, per citare due interventi ritenuti urgenti e fondamentali. Nel frattempo – è notizia di queste settimane – prendono corpo invece altri progetti importanti per l’ammodernamento del sistema paese: la creazione di un Data Center statale – propedeutico a quella Società Informatica dello Stato annunciata un anno fa – e di un “Istat sammarinese” (ufficialmente Unità Operativa Ufficio Nazionale Statistica).

Da una parte si potrà allineare San Marino ai Paesi eu-

ropei per quanto riguarda qualità e puntualità dei dati statistici, dall’altra si potrà gestire in maniera unitaria – e si spera sfruttandone economie di scala – l’importante e strategica digitalizzazione dell’apparato pubblico. Tutto a vantaggio del sistema economico, come del resto da anni spingono gli organismi internazionali, in primis il Fondo Monetario Internazionale, che lamenta da tempo con una certa insistenza la carenza di dati puntuali da poter analizzare. In prospettiva europea, poi, occorre ricondurre l’elaborazione dei dati statistici agli standard degli altri Paesi, per poter essere “leggibile” e compliance con Eurostat. Un lavoro complesso, ma fondamentale, anche internamente: solo con dati e analisi puntuali – come sanno bene le imprese – si

possono poi prendere le decisioni migliori. Parallelamente alla ristrutturazione statistica, l’obiettivo è permettere alla nuova Unità di “partecipare alla transizione digitale come volano per l’intero ecosistema sammarinese”, spiegava una nota della Segreteria di Stato. “La digitalizzazione dei processi amministrativi rappresenta il primo passo verso un modello di Stato più agile; la sfida risiede nell’integrazione delle tecnologie emergenti, a iniziare dall’Intelligenza Artificiale nei flussi di lavoro pubblici, che“costituisce la frontiera su cui si misurerà la capacità innovativa della Repubblica. L’adozione di tali avanzati strumenti impatterà direttamente sulla qualità dei servizi erogati al cittadino e ridefinirà il profilo professionale dei dipendenti pubblici”.

no?

Perché San Marino è nella posizione giusta per realizzarlo?

La Pubblica Amministrazione ha bisogno di un Data Center? Quali vantaggi economici porterà alla Repubblica? Come si inserisce nel

territorio e nella pianificazione del Paese? San Marino riuscirà a essere competitiva sui costi dell’energia?”

A queste domande risponderanno, nel corso del seminario del prossimo 10 luglio (ore 10 alla Sala Montelupo di Domagnano) i Segretari di Stato che hanno sostenuto e accompagnato il progetto sin dalle sue prime fasi. Segretario di Stato Luca Beccari (Affari Esteri e la Transizione Digitale), Segretario particolare Elia Rossi (Segreteria di Stato per l’Industria e le Telecomunicazioni), Segretario di Stato Andrea Belluzzi (Affari Interni), Segretario di Stato Marco Gatti (Finanze), Segretario di Stato Matteo Ciacci ( Territorio), Segretario di Stato Alessandro Bevitori (Lavoro).

Ciascuno porterà la prospettiva della propria Segreteria, contribuendo a restituire un quadro completo delle impli-

cazioni istituzionali, economiche e infrastrutturali dell’iniziativa. A seguire, I.E.S. spa e TIM San Marino illustreranno il Survey inviato a tutte le organizzazioni della Repubblica (tra cui anche ANIS, che l’ha proposto ai suoi quasi 300 associati nelle scorse settimane): uno strumento fondamentale per raccogliere dati reali sul fabbisogno infrastrutturale del territorio e dimensionare correttamente il Data Center. Il programma della giornata prevede l’apertura dei lavori e saluti istituzionali alle ore 10, moderatore Ing. Matteo Taddei di I.E.S. spa, con gli interventi dei Segretari di Stato; alle ore 11, invece, I.E.S. spa e Fabrizio Bonini di TIM San Marino presenteranno il Survey e le scadenze. A seguire spazio alle domande dal pubblico sul survey presentato. Chiusura dei lavori fissata alle ore 12.

di Daniele Bartolucci

Ha preso ufficialmente il via la venticinquesima edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, la business plan competition che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali. Nei giorni scorsi, presso il Campus di Rimini dell’Università di Bologna, è iniziato il percorso di formazione gratuito aperto a tutti gli iscritti. Il primo appuntamento ha visto protagonista il workshop dedicato ai modelli di business, condotto da Ugo Mendes Donelli, che ha fornito ai partecipanti strumenti concreti per trasformare intuizioni e opportunità in progetti imprenditoriali sostenibili e innovativi.

L’edizione 2026 registra numeri particolarmente significativi: sono infatti 107 i progetti candidati e 148 i partecipanti, a conferma del ruolo di “Nuove Idee Nuove Imprese” come punto di riferimento per aspiranti imprenditori, startup e professionisti che desiderano trasformare un’idea in un’iniziativa d’impresa concreta, favorendo l’incontro tra competenze, innovazione e opportunità di crescita.

Tra i dati più rilevanti emerge che il 26% dei progetti è guidato da una donna, mentre sono già 22 le startup costituite, pari a oltre un quinto delle candidature. Inoltre, più del 77% dei capigruppo risulta già inserito nel mondo del lavoro o dell’impresa, segnale della presenza di competenze professionali consolidate e di una crescente propensione all’innovazione anche tra professionisti e imprenditori già attivi.

Le provenienze e l’età I partecipanti provengono da tutto il territorio nazionale, ma è l’Emilia-Romagna a farla da padrona con il 71% delle provenienze. In particolare, 35 iscritti sono della Provincia di Forlì-Cesena, 31 di Rimini e 17 di Ravenna, confermando il forte radicamento territoriale dell’iniziativa. Ben 15 partecipanti sono della provincia di Bologna e 9 provengono dalla Repubblica di San Marino. Seguono le Marche con il 5%

Direttore responsabile

Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm

Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm

Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm

Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Leonardo Tagliente: “Le proposte sono prevalentemente focalizzate in ambito digitale”

Nuove Idee Nuove Imprese 2026: 107 i progetti al via

Nove

delle candidature e il Veneto con il 4%. Si registrano anche due provenienze estere: una dalla Svizzera e una dalla Francia.

Dal punto di vista anagrafico, la fascia più rappresentata è quella compresa tra i 25 e i 34 anni, seguita dai partecipanti tra i 45 e i 54 anni e da quelli tra i 35 e i 44 anni. Significativa anche la presenza di giovani tra i 18 e i 24 anni, a testimonianza dell’interesse delle nuove generazioni verso l’imprenditorialità e l’innovazione.

I settori di attività

Per quanto riguarda i settori di attività, il 33% dei progetti rientra nell’ambito dell’Information and Communication Technology (ICT). Seguono il comparto turistico con il 15%, la formazione con il 6% e il settore tessile con il 5%. Immobiliare, ricerca e sanità rappresentano ciascuno il 4% delle candidature.

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049

e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro

Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Le dichiarazioni

“L’interesse verso il concorso, nato tra la provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino, si estende progressivamente verso nord, coinvolgendo sempre più candidati residenti nelle altre province romagnole e in quella di Bologna – il commento di Leonardo Tagliente, Vicepresidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese -. I progetti sono prevalentemente focalizzati in ambito digitale, aventi ricadute, come noto, sempre più pervasive e trasversali a tutti i settori dell’economia. Numerosi e variegati, inoltre, sono i progetti nel manifatturiero e rilevante è anche la presenza di progetti per il turismo. I progetti concernenti i servizi, inoltre, sono inerenti a un ampio spettro di soluzioni. Da un’analisi delle candidature emerge che la maggior parte dei partecipanti ha già un’occupazione ed evidente-

Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino

Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

mente coglie le opportunità offerte da Nuove Idee Nuove Imprese per avviare un’iniziativa imprenditoriale in proprio. Questo è confermato dalle fasce di età cui appartengono prevalentemen-

te i partecipanti”.

Le prossime tappe Il percorso formativo prevede una prima fase, aperta a tutti gli iscritti e finalizzata allo sviluppo del business model e alla validazione dell’idea imprenditoriale.

La seconda fase, riservata ai progetti selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico, sarà invece dedicata alla redazione del business plan e all’approfondimento di temi strategici quali analisi di mercato, pianificazione finanziaria e gestione aziendale.

I soci

Il concorso “Nuove Idee Nuove Imprese” è realizzato grazie al sostegno economico, tecnico-scientifico, logistico ed organizzativo dei soci. I soci sono: Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, Con-

findustria Romagna, Associazione Nazionale Industria San Marino (ANIS), Uni.Rimini SpA – Società Consortile per l’Università nel riminese, SUMS Società Unione Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, San Marino Innovation. Main sponsor: Gruppo SGR. Partner e sponsor: Rivierabanca, Deloitte & Touche SpA, Fom Industrie, Studio Skema, Nemeni Teneri Capital SG, Crédit Agricole Italia, Linea Sterile e Dyna Brains. In collaborazione con: Dipartimento di Scienze Aziendali Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Cesenalab, Romagna Tech, Arte-Er, Tecnopolo Rimini, Prospectra, Fattor Comune.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica

Un nuovo importante tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione della Ferrovia Storica di San Marino. Il 29 giugno 2026 è stato inaugurato il nuovo tratto ferroviario che collega la Galleria Montale al Piazzale della Stazione di San Marino Città, consentendo alla storica elettromotrice AB-03 di fare ritorno, dopo 82 anni, nell’area della “vecchia stazione”. Il progetto è stato sostenuto sin dal suo esordio con forza, dalla Segreteria di Stato per il Territorio dalla Segreteria di Stato per il Turismo, in collaborazione con AASLP e Associazione Treno Bianco e Azzurro. Alla cerimonia hanno preso parte gli Eccellentissimi Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva, una rappresentanza della Giunta di Castello Città di San Marino, il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente Matteo Ciacci, il Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati, il Presidente dell’Associazione Treno Bianco Azzurro Alessandro Rattini, presenti inoltre, tanti cittadini che hanno voluto condividere quella che a tutti gli effetti rappresenta un’operazione culturale di grande valore. L’intervento estende di circa 140 metri il percorso ferroviario attualmente percorribile, portandolo a una lunghezza complessiva di circa 950 metri. Un’opera che assume un forte valore simbolico

L’intervento estende di 140 metri il percorso, portandolo a una lunghezza di quasi 1 km

La motrice AB-03 ritorna nel piazzale della stazione

Turismo: inaugurato il nuovo tratto ferroviario che parte dalla Galleria Montale

e identitario, poiché restituisce alla comunità uno dei luoghi più rappresentativi della storia della ferrovia sammarinese e del celebre Treno Bianco Azzurro, con ampie prospettive rivolte al futuro, in primis un rafforzamento dell’offerta turistica, la creazione di nuovi percorsi esperienziali, l’integrazione con i percorsi naturalistici,

la possibilità di creare nuovi eventi ed iniziative, modellate sulla scia di questo pezzo di ferrovia che invita al sogno. Nel corso della cerimonia è stato ricordato come la Galleria Montale rappresenti non solo una testimonianza della storia ferroviaria del Paese, ma anche un luogo della memoria collettiva. Durante il

Arte & Benessere: quattro incontri estivi “firmati” dalla COS e

La serie di eventi estivi ‘E… state col Consorzio’ continua questo fine settimana con quattro appuntamenti promossi dalla Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi (COS) e Ghenea Essential, brand di COS per la coltivazione e distillazione di erbe officinali. Consorzio Terra di San Marino inserisce in agenda delle opportunità per prendersi cura di sé negli spazi verdi del territorio. Venerdì 3 luglio alle ore 19:00, Ghenea apre le sue porte per un bagno sonoro con campane tibetane guidato dall’esperto sound healer Mariano Minolfo. Il potere curativo di queste vibrazioni ha effetti benefici sia sul corpo che sullo spirito, rilasciando tensioni e portando equilibrio in maniera completa. Seguirà un aperitivo curato da SEM Caffè. Il costo del bagno sonoro e dell’aperitivo (be-

vande escluse) è di 25€. Sabato 4 luglio alle ore 8:30, rimaniamo a Ghenea per una sessione di yoga adatta a tutti i livelli con Giulia Bacchilega, seguita da una leggera colazione per iniziare la giornata in relax e armonia. Il costo della sessione e della colazione (caffè incluso) è di 20€. Domenica 5 luglio, ultimo appuntamento da Ghenea con un risveglio di Qi Gong e colazione, guidato dal Dott. Damiano Bianconi. Grazie ad anni di esperienza e specializzazioni, sarete accompagnati attraverso ogni movimento per iniziare al meglio la giornata. Il costo della sessione e della colazione (caffè incluso) è di 25€. Rimaniamo insieme domenica 5, con un laboratorio di pittura con acquerelli tra gli ulivi secolari di Falciano. Lucio Pelliccioni, di profes-

sione gelataio, da qualche anno sperimenta con questa forma d’arte e crea paesaggi d’incanto. La sessione durerà 2-3 ore, verrà consegnato tutto il materiale necessario e i partecipanti potranno portarsi a casa il set completo di pennelli. In questa occasione, COS collaborerà con Barbò e le meravigliose ceramiche fatte interamente a mano a San Marino. Seguirà un aperitivo curato da SEM Caffè. Il costo del laboratorio e dell’aperitivo (bevande escluse) è di 25€. Indirizzo di Ghenea Essential: Strada Fondo Rio, 49 - Serravalle. Indirizzo dell’uliveto secolare: parcheggio presso la scuola elementare e piccolo tratto a piedi per arrivare al luogo del laboratorio. Per info e prenotazioni: 3312697482 - consorzioterradisanmarino@gmail.com

secondo conflitto mondiale, infatti, la galleria offrì rifugio a migliaia di sammarinesi e sfollati, diventando simbolo concreto della tradizionale vocazione all’accoglienza della Repubblica di San Marino, vero simbolo identitario.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla riqualificazione dell’area ulterior-

mente valorizzata dall’opera realizzata dall’artista Eron, che contribuisce a rafforzare il dialogo tra memoria storica, cultura contemporanea e valorizzazione del territorio, con ricadute importanti anche sulle attività commerciali della zona. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Colorificio Sammarinese per il sostegno fornito all’iniziativa artistica. Ricordate tra le numerose sinergie legate al progetto il sostegno dato dalla Fondazione FS italiane, il Segretario Particolare della Segreteria di Stato per il Turismo Alan Gasperoni ha letto un messaggio del Direttore Generale Luigi Cantamessa. Dopo gli interventi istituzionali, le Autorità hanno partecipato al tradizionale taglio del nastro inaugurale dell’opera e al primo viaggio ufficiale della motrice AB-03 lungo il nuovo tratto ferro-

viario.

L’inaugurazione rappresenta anche un punto di partenza per ulteriori sviluppi, in primis l’obiettivo di estendere progressivamente la tratta fino a Borgo Maggiore, recuperando il collegamento storico tra il centro storico della Repubblica e il fondovalle. Contestualmente è stato presentato il programma delle corse storico-culturali guidate dell’elettromotrice AB03, organizzate dall’Associazione Treno Bianco Azzurro in collaborazione con le Segreterie di Stato per il Territorio e per il Turismo. Le visite, gratuite e della durata di circa 40 minuti, si svolgeranno nei mesi di luglio, agosto e settembre con partenza dal Piazzale della Stazione e permetteranno ai visitatori di conoscere la storia della ferrovia e del territorio attraverso un percorso narrato e accompagnato.

Le strade del Titano si preparano a sperimentare la mobilità del futuro. Ha preso il via una nuova fase della sinergia tra l’Esecutivo e il colosso dell’alta tecnologia BYD, con l’arrivo sul territorio del primo autobus interamente elettrico destinato al trasporto pubblico. In questa fase saranno utilizzate delle zavorre per simulare l’utenza. Il mezzo, concesso in uso gratuito per una fase sperimentale sul campo, costituisce il primo risvolto pratico dell’accordo quadro strategico siglato lo scorso marzo. Non è un esperimento isolato. Al contrario, l’iniziativa si inserisce all’interno di una programmazione di ampio respiro economico, concepita per trasformare la Repubblica in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto focalizzato sull’autonomia energetica. Il veicolo coprirà le tratte ordinarie della rete nazionale sotto la gestione dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici. C’era molta attesa tra i tecnici. Le pendenze del territorio rappresentano da sempre una sfida severa per la trazione elettrica, ed è proprio la raccolta di dati in contesti orografici così complessi a rendere il test straordinariamente prezioso per entrambe le parti. Il Segretario di Stato per il Lavoro e la Transizione Ecologica, Alessandro Bevitori, evidenzia la concretezza dell’operazione: “Vogliamo che la

BYD concede in uso gratuito il primo bus elettrico al Titano

sostenibilità ambientale abbandoni i tavoli dei convegni per diventare un’esperienza tangibile, vissuta quotidianamente dai cittadini. La sperimentazione sul campo ci offre l’opportunità di misurare l’efficienza reale dei motori di nuova generazione, coordinando il monitoraggio con lo sviluppo delle future

infrastrutture di ricarica ultra-veloce che l’Azienda di Stato implementerà nei prossimi anni”. La scelta di BYD di scommettere sul Titano come piattaforma ideale per l’Europa poggia su basi solide. La flessibilità del sistema normativo sammarinese, legata all’utilizzo della cosiddetta Sandbox normativa,

garantisce alle multinazionali la possibilità di validare soluzioni integrate a 360 gradi in tempi eccezionalmente rapidi. Insomma, un vantaggio competitivo non indifferente.

Sul versante dello sviluppo industriale ed economico, interviene il Segretario di Stato per l’Industria e la Ricerca

Tecnologica, Rossano Fabbri: “Il fatto che un leader globale di questa portata scelga di testare le proprie tecnologie qui conferma la forte attrattività del nostro sistema paese. La tutela dei marchi, dei brevetti e la snellezza burocratica di San Marino sono asset strategici reali: ospitare questo bus in anteprima dimostra come la transizione ecologica possa viaggiare di pari passo con la competitività industriale e l’attrazione di investimenti ad alto valore intellettuale”.

Commenta così il Segretario di Stato per le Finanze e i Trasporti, Marco Gatti. “Questa prova ci permette di raccogliere statistiche reali sui consumi energetici e sui risparmi legati all’abbandono dei carburanti fossili. Il test può certamente tornare utile per una primissima valutazione circa la sostenibilità finanziaria di una progressiva

conversione all’elettrico dell’intera rete di trasporto sammarinese”.

Il Direttore dell’AASS, Marcello Forcellini, infine, evidenzia l’importanza dei riscontri sul campo: “Sotto il profilo operativo metteremo sotto la lente d’ingrandimento la tenuta delle batterie. Disporre di parametri numerici oggettivi rappresenta la premessa indispensabile per orientare con lungimiranza i prossimi investimenti aziendali nell’ammodernamento dei servizi pubblici”. Nelle prossime settimane i gruppi di lavoro congiunti già istituiti esamineranno i report quotidiani sulle performance del veicolo. Il percorso verso la sovranità energetica è iniziato e San Marino intende percorrerlo unendo l’agilità delle proprie istituzioni alle tecnologie industriali più avanzate del mercato globale.

Il mercato europeo delle autovetture mantiene un andamento positivo anche nel mese di maggio 2026, registrando una crescita del 3,6% con 1.152.523 immatricolazioni rispetto alle 1.112.216 unità dello stesso mese del 2025.

Questa performance, spiega UNRAE, rafforza il trend espansivo osservato sin dall’inizio dell’anno, spingendo le immatricolazioni complessive dei primi cinque mesi a quota 5.824.814 (+4,5% su base annua rispetto ai 5,57 milioni del 2025). Il mercato, tuttavia, sconta ancora un ritardo strutturale rispetto ai livelli pre-crisi, posizionandosi a un -16,0% nel confronto con lo stesso periodo del 2019.

Analizzando i cinque Major Market, il mese di maggio mostra un quadro prevalentemente positivo, con la

sola eccezione della Spagna che registra un lievissimo calo (-0,8%). La Germania evidenzia una sostanziale stabilità (+0,1%), mentre i rialzi più marcati si osservano in Italia (che guida con un +7,6%), nel Regno Unito (+7,1%) e in Francia (+3,7%).

A maggio l’Italia scende di nuovo in terza posizione per volume mensile, e la mantiene anche nel cumulato dei primi cinque mesi, come già in aprile, registrando comunque una crescita molto dinamica (+9,4%), a fronte dei risultati pur positivi di Regno Unito (+8,7%), Spagna (+5,8%) e Germania (+3,6%), e della leggera contrazione della Francia (-0,6%).

Passando all’analisi delle vetture ricaricabili (ECV), il mercato italiano fatica ad abbandonare le retrovie europee. A maggio, la loro

penetrazione complessiva si è fermata al 18,9%, suddivisa tra un 8,8% di vetture elettriche pure (BEV) - con oltre il 34% dei volumi concentrato su un unico brand e modello - e un 10,1% di ibride plug-in (PHEV). Il gap con gli altri Paesi leader resta profondo: Italia in ultima posizione tra i Major Market, con il Regno Unito che guida, forte di una quota ECV del 41,1% (BEV 27,3%, PHEV 13,8%), seguito da Germania al 36,7% (BEV 25,0%, PHEV 11,7%), Francia al 35,1% (BEV 29,1%, PHEV 6,0%) e Spagna al 23,1% (BEV 10,8%, PHEV 12,3%). Nel totale del mercato europeo, a maggio le ECV coprono il 34% di share: BEV al 23,3% (+5,9 p.p.) e PHEV al 10,7% (+0,9 p.p.). Il dato al netto dell’Italia porta la quota BEV al 25,5% e PHEV al 10,8%.

“Competitività e attrattività sono obiettivi che tutto il sistema Paese deve condividere. Serve maggiore chiarezza sulle politiche industriali e più condivisione sugli interventi strategici, in particolare su IVA, energia, rifiuti, digitalizzazione e Accordo Ue”. Questo il messaggio che ANIS ha voluto condividere con i partiti di maggioranza, nell’incontro svoltosi mercoledì mattina 1° luglio presso la sede del PDCS tra una delegazione dell’Associazione degli Industriali e i rappresentanti dei partiti di maggioranza. “Abbiamo richiesto questo incontro”, spiegano il Presidente Emanuele Rossini e il Segretario Generale William Vagnini, “al fine di comprendere non solo quale politica industriale questa maggioranza intenda perseguire, ma anche per offrire il nostro contributo di imprenditori per costruire insieme un percorso di crescita sostenibile e duraturo.

Data anche la consapevolezza diffusa che l’economia reale stia continuando a sostenere il Paese e ne possa garantire lo sviluppo futuro”, commenta Rossini, “la richiesta rivolta alla classe politica è quella di individuare quegli interventi che possono permettere al sistema Paese e alle imprese di poter essere maggiormente competitivi e attrattivi, anche per

Tra i punti toccati anche quello delle risorse per gli investimenti: “Oltre al possibile indebitamento

ANIS: “Serve confronto continuo

Gli Industriali incontrano i partiti di maggioranza: “Competitività e attrattività sono obiettivi chiarezza sulle politiche industriali e più condivisione sugli interventi strategici, in particolare

sfruttare al meglio le opportunità che potranno derivare dall’atteso Accordo di Associazione con l’UE. Un sistema di regole chiare, burocrazia snella ed efficienza della pubblica amministrazione, infrastrutture moderne e accreditamento sui mercati internazionali sono tra i fattori

“L’obiettivo è quello della crescita di tutto il sistema sociale ed economico”

prioritari di competitività che l’impresa ricerca. Le trasformazioni in atto — dalla digitalizzazione alla transizione energetica, dall’evoluzione dei mercati internazionali alla crescente competizione globale — richiedono scelte strategiche e una pro-

grammazione di medio-lungo periodo con l’obiettivo di perseguire una crescita significativa del PIL e quindi consentano alle imprese di investire con fiducia e di pianificare il proprio sviluppo”. Secondo ANIS, ci sono dunque degli interventi prioritari per le imprese, che andrebbero inseriti nell’agenda politica:

- l’introduzione di un sistema IVA che, già con forte ritardo, faciliterebbe l’interscambio e permetterebbe, insieme all’Accordo di Associazione, la piena integrazione nel mercato unico europeo;

- politiche energetiche che da un lato aumentino i livelli di autonomia energetica grazie a investimenti in impianti di produzione e dall’altro riducano i costi, oggi eccessivi, per le imprese, liberalizzando l’approvvigionamento almeno del gas;

- realizzazione di almeno un depuratore e di un moderno impianto per lo smaltimento

dei rifiuti a bassissimo impatto ambientale, il quale non solo permetterebbe la
produzione di energia elettrica, ma ci renderebbe finalmente autonomi;
- investimenti massicci nella digitalizzazione per modernizzare lo Stato e ridurre la
di Daniele Bartolucci

sano, ci sono quelle derivanti dalla riforma IGR e dal risparmio con il roll over”

sugli interventi strategici”

obiettivi che tutto il sistema Paese deve condividere. Serve maggiore particolare su IVA, energia, rifiuti, digitalizzazione e Accordo con l’Ue”

burocrazia della pubblica amministrazione a vantaggio delle imprese e dei citta-

dini.

- un piano di infrastrutture che dia priorità a quelle opere che possono restituire redditività alle casse dello Stato o alle sue Aziende Autonome e che nel contempo possano rendere più competitivo il sistema, come ad esempio: telefonia, viabilità, bacino idrico, oltre ai già citati impianti di smaltimento rifiuti e di depurazione delle acque, la digitalizzazione e l’informatizzazione della PA;

- rendere operativo prima possibile l’Accordo di Associazione all’Ue, che per gli imprenditori ANIS resta una destinazione irrinunciabile, perché il permanere della condizione di Stato terzo comporta per le aziende sammarinesi il rischio concreto di perdere significative quote di mercato a causa degli ostacoli economici e burocratici posti a carico anche dei loro clienti e fornitori. Ostacoli che le concorrenti

C ooperazione

La Repubblica di San Marino e la Provincia di Rimini hanno sottoscritto la Convenzione e lo Statuto del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) denominato “Terre di Accoglienza e Libertà”, che richiama valori profondamente radicati nella storiae nell’identità delle due comunità. La firma di costituzione del GECT, organismo istituzionale di diritto comunitario, completa il percorso istituzionale avviato negli scorsi mesi per dare vita a uno strumento stabile di cooperazione territoriale transfrontaliera. La firma rappresenta un traguardo particolarmente significativo, poiché sancisce la nascita di uno dei primi esempi di cooperazione strutturata nell’ambito dei GECT tra un ente territoriale di uno Stato membro

dell’Unione europea e la Repubblica di San Marino, Stato non membro dell’Ue, confermando la volontà condivisa di sviluppare una progettazione integrata capace di superare i confini amministrativi e valorizzare le opportunità offerte dal contesto europeo. Promossa sin dall’origine dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino e dalla Provincia di Rimini, l’iniziativa consentirà di sviluppare una progettazione condivisa in numerosi ambiti strategici. Il GECT costituirà inoltre uno strumento fondamentale per favorire la partecipazione ai programmi dell’Unione europea, creando nuove opportunità di accesso ai finanziamenti destinati allo sviluppo di progettualità o per la predisposizione e l’attuazione di progetti.

europee non hanno. Allo stesso modo, ANIS ha portato all’attenzione dei partiti di maggioranza anche altri interventi attualmente in discussione, che se non ben calibrati ed equili-

brati rischiano di penalizzare eccessivamente le imprese a livello organizzativo ed economico.

Come suggerito dai rappresentanti ANIS è stata condivisa l’opportunità di pianifi-

care un confronto continuo sui singoli temi e progetti al fine di far crescere tutto il sistema socio-economico sammarinese. Per quanto riguarda le risorse, ANIS ha ricordato che oltre a poter pro-

grammare un indebitamento sano dedicato agli investimenti in opere e infrastrutture strategiche, si renderanno disponibili quelle derivanti dalla recente riforma IGR e del roll over.

San Marino e Provincia di Rimini danno vita al GECT

Il sammarinese Stiven Muccioli, fondatore e CEO di BKN301 e fondatore di SM Capital, ha partecipato all’edizione 2026 di “The Geopolitical Edge – Chi controlla il futuro? AI, energia e potere nel mondo che cambia”, il forum organizzato dal Sandwich Club che ha riunito economisti, imprenditori, investitori, manager e rappresentanti delle istituzioni per analizzare le grandi trasformazioni geopolitiche che stanno influenzando l’economia mondiale. L’evento, ospitato nella storica Villa Arese Lucini, ha affrontato temi centrali per il prossimo decennio: competitività digitale europea, sovranità tecnologica, politiche industriali, transizione energetica e nuovi assetti della finanza internazionale. Muccioli è intervenuto nel salotto dedicato alla finanza innovativa, focalizzato sul rapporto sempre più stretto tra flussi di capitale, interessi strategici e scenari geopolitici. Durante il confronto, al quale hanno partecipato autorevoli esponenti del sistema finanziario e industriale, è emersa la necessità di costruire strumenti capaci di sostenere l’innovazione in un contesto caratterizzato da crescente frammentazione geopolitica e da una competizione internazionale sempre più intensa per l’accesso a tecnologie, dati e capitali. Secondo Muccioli, la finanza sta attraversando una

“Gli investimenti sono anche strumenti di politica industriale e di posizionamento strategico”

Tra la geopolitica dei capitali e l’innovazione: Muccioli a Milano

Ha partecipato all’edizione 2026 dedicata ad AI, energia e potere nel mondo che cambia

fase di profonda evoluzione, nella quale gli investimenti non rispondono più esclusivamente a logiche economiche ma diventano anche strumenti di politica industriale e di posizionamento strategico. “Viviamo in una fase nella quale i capitali non seguono più soltanto il rendimento, ma sempre più spesso accompagnano visioni industriali e interessi geopolitici. Per questo diventa fondamentale sviluppare ecosistemi finanziari resilienti, capaci di sostenere innovazione, crescita e competitività senza dipendere esclusivamente da dinamiche esterne. L’Europa deve rafforzare la propria capacità di finanziare tecnologia e imprenditorialità, valorizzando il talento e creando infrastrutture adeguate alle sfide del prossimo decennio”, ha affermato. L’invito rivolto a Muccioli a intervenire in uno dei tavoli cen-

Tajani:

Tra gli Usa e l’Iran “tensioni ce ne saranno fino all’accordo definitivo. Già l’annuncio del cessate il fuoco aggiuntivo, il fatto che non ci saranno nuovi attacchi, è un fatto positivo. Il dialogo continua”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a 24 Mattino su Radio 24. “Non si capisce - ha detto ancora a Radio 24 - perché l’Iran abbia attaccato Kuwait e Bahrein, paesi che nulla hanno a che vedere col rapporto Usa-Iran. Ci sono basi americane, è vero, ma sono stati colpiti paesi estranei al conflitto”. Rispetto al caso Rutte, secondo Tajani il leader della Nato “ha detto cose sbagliate e poi si è corretto”. Ha dato “numeri completamente inesatti.

Sono stati molti di meno gli atterraggi, come scali tecnici. Non ha detto la verità, era male informato”. L’Italia, invece, “ha sempre rispettato i trattati internazionali” e non ha “mai fornito basi per attacchi ma per ciò che è previsto dai trattati: uso logistico e non attività di guerra”. Tra l’altro “non lo può sapere Rutte cosa accadeva, non riguardava la Nato. Abbiamo le carte in regola, lo ho detto anche al ministro degli Esteri iraniano Araghchi: dalle nostre basi non sono mai partiti bombardieri. Credo che l’Iran lo abbia ben compreso, lo abbiamo detto in modo ufficiale che non siamo mai stati in guerra con loro” tanto è vero che “l’ambasciata è aperta”.

trali del Forum rappresenta un riconoscimento della credibilità costruita nel tempo nel campo dell’innovazione finanziaria e dello sviluppo di ecosistemi tecnologici internazionali. In un contesto che ha visto confrontarsi economisti, manager, investitori e rappresentanti delle istituzioni sui grandi equilibri del prossimo decennio, il contributo del fondatore di BKN301 e SM Capital ha portato la prospettiva concreta di chi opera quotidianamente nei mercati globali e nelle dinamiche che stanno ridefinendo il rapporto tra tecnologia, capitale e competitività. Un confronto di alto livello che ha ulteriormente consolidato il posizionamento di Muccioli tra le voci imprenditoriali italiane e sammarinesi maggiormente impegnate nell’interpretare le sfide della trasformazione economica internazionale.

“Per noi le relazioni transatlantiche sono fondamentali, indipendentemente dalle frasi sconvenienti di Trump. Vogliamo andar avanti, non alimentare polemiche ma far sì che si possa lavorare bene nella Nato e con gli Stati Uniti. Se ci sono punti di contrasto lo si dice, come si fa tra alleati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a 24 Mattino su Radio 24.

L’edificio che nasce dall’ottimismo

Il WTC di Norman Foster è stato inaugurato il 25 giugno 2004 e si estende per 11 piani: Poste San Marino lo ha celebrato con una serie postale, le foto sono state scattate da Simone Maria Fiorani

Il 19 giugno è stata emessa la serie postale dedicata al filone tematico “Architettura a San Marino”, progetto che celebra gli edifici sammarinesi firmati da “Archistars”, architetti di fama internazionale che hanno arricchito il territorio con le loro straordinarie creazioni. Realizzata in collaborazione con Archivio SUMS, Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino e con il fotografo Simone Maria Fiorani, la serie rende omaggio al World Trade Center di San Marino, grandiosa opera firmata dallo studio britannico Foster & Partners. Completato nel 2004, il complesso si sviluppa su 47.000 metri quadrati e rappresenta una delle opere più iconiche dell’architettura contemporanea presente sul territorio sammarinese.

Il WTC

Il World Trade Center di San Marino si trova a Dogana, a soli 100 m dal confine con l’Italia e vicino al torrente Ausa ed è il centro direzionale della Repubblica. È stato progettato dall’architetto inglese Norman Foster dello studio Foster and Partners con la collaborazione dello Studio Antao di San Marino. È stato inaugurato il 25 giugno 2004 dopo 3 anni di lavori, si estende per 11 piani compreso il solaio e occupa una superficie di 35.000 m² totali, di cui 29.000 m² dell’edificio e 8.500 m² del parcheggio che occupa quattro piani e può ospitare fino a 650 auto. Il World Trade Center è costato 30 milioni di euro. Foster ha curato la parte architettonica, mentre gli aspetti ingegneristici e strutturali rientrano nei compiti eseguiti dallo studio Antao di san Marino. Entrambi sono stati scelti dalla società “Centro Direzionale San marino”, committente dei lavori. Nella costruzione dell’edificio sono state adottate soluzioni di tecnologia avanzata: solai sostenuti da pilastri a post compressione in grado di reggere 800 kg per centimetro quadrato, garantendo in tal modo un’altissima resi-

stenza con il minimo ingombro; frangisoli mobili in alluminio, che Foster ha voluto assolutamente includere nel progetto, in grado di regolare la luce negli spazi destinati alle vetture in sosta. Un corpo su tre livelli al centro a forma di zoccolo è affiancato da altri due edifici collegati da uno scalone, ognuno dei quali si estende per nove piani. Nella struttura troveranno spazio attività commerciali, uffici, e in parte anche il residenziale. Un’opera d’arte tecnicamente avanzata, che incardina alcuni tratti di architettura hightech, il marchio di fabbrica del prestigioso studio londinese.

Il progetto Il World Trade Center San Marino è la prima realizzazione di Norman Foster su territorio italiano. “Opera Prima” è, infatti, l’originaria denominazione del WTC, prima che, nel 1999, si concretizzasse l’ipotesi di far rientrare l’intero complesso nell’importante circuito internazionale che comprende oltre trecento WTC in 92 paesi. Nel 1996 fu acquisito dal

committente un ampio lotto a Dogana Bassa, nella Repubblica di San Marino, al confine con l’Italia. L’architetto inglese iniziò a mettere su carta alcune idee che portarono ad un primo progetto di massima e, quindi, ad una elaborazione più dettagliata che nel 1999 subì una variante significativa. Foster, infatti, modificò il suo progetto iniziale per meglio rispondere alle nuove esigenze di polifunzionalità dettate dall’ingresso nella WTC Association. Nonostante il progetto abbia subito due varianti, nel lungo iter non sono andati persi spunti progettuali suggeriti da alcuni elementi della tradizione italiana: la persiana, la piazza, la pergola, sono stati reinterpretati da Foster in chiave contemporanea e denotano fortemente il WTC. Il complesso edilizio si articola in tre volumi: uno zoccolo di base e due torri che volumetricamente sono assimilabili a due spicchi disposti perpendicolarmente fra loro e ravvicinati in un vertice dello zoccolo stesso. La struttura è organizzata in 12 livel-

li con svariate destinazioni: da uffici direzionali a spazi commerciali ed autorimesse. Due corpi di fabbrica si elevano per otto livelli sopra la piazza: è qui che sono ospitati gli uffici direzionali. Le terrazze che si aprono lungo tutti i lati dei due volumi che formano il WTC determinano di fatto l’esistenza di un duplice involucro: il primo, vetrato, che separa gli ambienti interni dallo spazio esterno; il secondo, invece, costituito da una protezione brise-soleil che, come già ricordato, nelle intenzioni di Foster vuole essere un omaggio alla persiana italiana.

Le parole di Foster

In occasione del taglio del nastro, Lord Norman Foster (foto: Filippo Pruccoli) spiegò le pieghe del progetto. “È un edificio che nasce dall’ottimismo. Qualcosa di simbolico rispecchia il concetto del pensare globalmente e dell’agire localmente. Il concetto nuovo e sperimentale che volevamo mettere in pratica era riuscire ad avere uno spazio dove tutto avrebbe potuto coabitare con naturalezza: uffici, ristoranti, caffè, case, alberghi. In un certo senso oggi l’edificio è ultimato, ma dall’altro deve ancora nascere: aspettiamo di vedere cosa

diventerà quando gli spazi avranno vita. Data la tradizione architettonica italiana ogni architetto prova amore per l’Italia. Io stesso sono stato studente in Italia. Abbiamo partecipato a molti concorsi in Italia: Firenze, Milano, Torino. L’Italia è molto stimolante, aperta a nuove idee e questo è anche sano visto dall’esterno. La collaborazione, infatti, è sempre un processo bidirezionale, da una parte c’è il vantaggio di guardare la situazione dall’esterno, dall’altra di imparare molto per chi lavora invece all’interno”. Alessandro Carli

Focus sul lavoro degli artisti e sul processo creativo che trasforma il territorio

Aperta la mostra “9×9: opere tra muri e pareti”

“Buonenove”: l’esposizione è ospitata all’interno della Prima Torre

Inaugurata il 27 giugno negli spazi della Prima Torre di San Marino, la mostra “9×9: opere tra muri e pareti”, progetto espositivo realizzato nell’ambito della seconda edizione di Buonenove – Arte Pubblica per la Repubblica di San Marino, in collaborazione con gli Istituti Culturali e con il Patrocinio delle Segreterie di Stato per il Territorio, per il Turismo, per il Lavoro e per l’Istruzione e Cultura. Pensata come uno spazio di approfondimento e di racconto parallelo al festival, la mostra accompagna il pubblico in un percorso che vuole mettere in dialogo la memoria della prima edizione con le novità del progetto 2026, proponendo un focus

Cprivilegiato sul lavoro degli artisti e sul processo creativo che trasforma il territorio attraverso l’arte pubblica. L’esposizione si articola in due sezioni. La prima ripercorre il percorso avviato nel 2025, documentando le opere già realizzate e il loro rapporto con il paesaggio urbano e relativa riqualificazione. La seconda guarda invece al futuro, presentando in anteprima le nove opere originali realizzate dagli artisti protagonisti dell’edizione 2026: tele, stampe e lavori su supporti differenti che anticipano le ricerche artistiche destinate a prendere forma sui muri della Repubblica nei prossimi mesi. Un’occasione per conoscere da vicino ratio, linguag-

gi e percorsi degli autori prima della realizzazione degli interventi permanenti nei nove Castelli. Ad accompagnare la mostra un catalogo in formato pieghevole, concepito come una vera e propria mappa del territorio, pensata per guidare cittadini e visitatori alla scoperta delle opere diffuse nei nove Castelli e rafforzare il legame tra il progetto artistico e lo spazio urbano. Al termine del vernissage, il pubblico si è spostato presso gli spazi della Cooperativa Culturale Il Macello, in Contrada delle Mura 43, dove, nell’ambito della manifestazione Mattanza 5, si è svolto un talk aperto alla cittadinanza. L’incontro ha visto la parteci-

onsorzio Terra di San Marino

pazione degli artisti Luogo Comune, Zamoc e Nicola Alessandrini, moderati da Davide Pagliardini, ideatore del progetto Buonenove, in un confronto dedicato ai linguaggi dell’arte urbana e al ruolo dell’arte pubblica nella costruzione dell’identità dei luoghi. Dopo il significativo riscontro ottenuto dalla prima edizione nel 2025, Buonenove torna con un nuovo percorso artistico diffuso che coinvolgerà tutti i nove Castelli della Repubblica, affidando ad artisti di rilievo nazionale e internazionale la realizzazione di opere permanenti capaci di dialogare con il contesto urbano e con la storia dei luoghi che le ospitano.

Il calendario degli interventi di live painting proseguirà nelle prossime settimane secondo il seguente programma: 6-10 luglio Truly Design a Chiesanuova e Darkam ad Acquaviva; 13-17 luglio Davide Pagliardini a Montegiardino. Buonenove conferma ancora una volta, la propria vocazione di modello innovativo di valorizzazione territoriale, capace di ampliare l’offerta culturale di San Marino e di promuovere una fruizione diffusa del patrimonio, invitando cittadini e visitatori a scoprire, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, i luoghi, le storie e le peculiarità dei nove Castelli, con un’attenzione particola-

in fiore assieme a Gessica Lanzi, Presidente della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi, per scoprire come sarà la smielatura del 2026

“Andate nei campi e nei vostri giardini, e vedrete che il piacere dell’ape è raccogliere miele dal fiore. Ma è anche piacere del fiore concedere all’ape il suo miele. Perché un fiore per l’ape è la fonte di vita. E un’ape per il fiore è un messaggero d’Amore. E per entrambi, per l’ape e per il fiore, darsi e ricevere piacere è insieme ebbrezza e bisogno”. Gessica Lanzi ha colto le parole di Khalil Gibran e ci ha invitati a Ventoso, in Strada di Gaviano, dove vivono le sue api. Vicino alle loro arnie, una distesa di girasoli. “Sto provando a fare anche questo tipo di miele” esordisce la Presidente della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi mentre, protetta da uno “scafandro” controlla i telaini. “Ce n’è un po’, non molto” prosegue. “È un tipo di miele molto buono, sa di mela cotta”. Il miele di girasole, assieme a quello di coriandolo e di rucola, appartiene “alle piante seminate” sottolinea. “I soci della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi, in maggior parte non professio-

nisti e quindi con approccio metodologico molto naturale, sono poco più di 72 e gestiscono più o meno 1.350 arnie” chiarisce prima di “volare” nell’annata 2026. “È

iniziata discretamente bene in quanto la fioritura è stata abbondante nei mesi giusti. Le piogge della primavera hanno dissetato le piante e i fiori”. Le prime smielature

sono state effettuate “i primi di maggio, in anticipo di circa 10 giorni rispetto al passato. Siamo partiti dal Millefiori primaverile e dall’Acacia, poi la Sulla, il secondo Millefiori e

il Tiglio. Finiremo a settembre con l’Edera”. La produzione 2026 si preannuncia interessante: “La Repubblica di San Marino si sviluppa su diverse altitu-

re alle leggende. Matteo Ciacci, Segretario di Stato per il Territorio: “Buonenove rappresenta un esempio concreto di come il territorio possa diventare protagonista di percorsi innovativi e partecipati. Attraverso l’arte contemporanea, spazi pubblici, muri e luoghi della quotidianità si trasformano in elementi di valorizzazione urbana, contribuendo a rafforzare l’identità dei nostri Castelli e il senso di appartenenza delle comunità che li vivono. Le opere realizzate diventano un patrimonio permanente diffuso, capace di arricchire il paesaggio sammarinese e di offrire nuovi punti di interesse per cittadini e visitatori”.

omniway.sm

dini, una caratteristica che permette agli apicoltori di ottenere diverse tipologie di miele. Parliamo comunque di piccole produzioni, le circa 1.350 famiglie producono più o meno 15 chili di miele ognuna. Miele piuttosto floreale e fruttato” spiega Gessica mentre sistema le casine “che, in parte, viene conferito al Consorzio Terra di San Marino”. CTSM che, dopo le previste analisi e i controlli, lo farà diventare “miele Terra di San Marino”. È proprio vero, come scrisse il poeta Federico Garcia Lorca che “il miele è come il sole del mattino, / ha tutta la grazia dell’estate / e l’antica frescura dell’autunno”.

S peciale Cultura

Semplicità e praticità rendono più chiara la visione e danno grande sollievo

Errato e insignificante è solo il giudizio a priori

Troppo

spesso ci spinge a dondolare dalla banalità alla complessità

Per offrire spunti interessanti, non è necessario che un libro sia indimenticabile e me-

riti un posto fisso nella libreria di casa. Anche un romanzo da sorseggiare insieme a

un the fresco può dare un’idea, può innescare una riflessione.

Capita di segnarsi una o due frasi tratte da libri tutt’altro che indimenticabili, perché

in qualche modo ci colpiscono.

Ne “Il faro che custodiva i libri” di Sharon Gosling - un romanzo adatto a lettori in cerca di un po’ di ristoro (a patto che non si aspettino dialoghi ironici o personaggi carismatici) - la quindicenne senza fissa dimora Gilly ricorda a due donne molto più grandi di lei che “Non esiste il lieto fine, lo sappiamo tutti che non è mai veramente “per sempre tutti felici e contenti”. E allora forse la cosa davvero importante è festeggiare i giorni lieti, no? I minuti lieti”.

Questo richiamo a dare valore al presente e accorgersi di essere contenti quando lo si è - per avere la forza di affrontare i momenti in cui tanto contenti non si è - arriva da una storia a tratti sconclusionata.

E se è così con i libri, figuriamoci con gli esseri umani. Per quanto sconclusionati, fugaci o apparentemente privi di significato, gli incontri che ogni giorno facciamo hanno un valore e possono essere fonte di ispirazione.

Il suggerimento che aspettavi può arrivare dal ragazzino alla fermata dell’autobus. Da una vicina in vena di confidenze. Da un vecchio conoscente che ti racconta un’esperienza singolare.

Il gesto che non ti decidevi a compiere può essere mosso dal comportamento inaspettato di qualcuno che magari

non conosci bene ma di cui cogli l’audacia di una scelta. O dall’atteggiamento sereno tenuto da una persona in una situazione imbarazzante. Può essere illuminante il collega che ogni mattina incontri al lavoro a cui non dai tanta importanza, finché non lo vedi compiere un’azione di altruismo disarmante e di cui nemmeno si accorge per quanto per lui è scontata. O la signora anziana che educatamente saluti quando incrociate gli sguardi, ma che una bella mattina ti spiazza con una frase a effetto o una battuta esilarante.

Per scoprire occasioni e possibilità a cui da soli non saremmo mai arrivati, bisogna aprire le orecchie e lo sguardo, al di là dei pregiudizi e delle rigidità personali, che ci fanno credere che le cose o si fanno in un certo modo o sono sbagliate.

Errato e insignificante è solo il giudizio a priori che ci spinge a dondolare dalla banalità alla complessità, senza mai trovare il giusto equilibrio dato dalla semplicità e dalla praticità. Banalità, che ci fa pronunciare frasi così smielate da risultate fastidiose ogni volta che siamo felici. Complessità, che ci fa diventare filosofici ogni volta che siamo tristi. Semplicità e praticità, che non sono certo facili ma scorticano via un po’ di ego, rendendo più chiara la visione e dando grande sollievo.

La TOP FIVE di Fixing

1 Soltanto il giorno (Santina Cosetta) Giunti € 20

2 Ci basterà mangiare il vento (Gianluca Gotto) Mondadori € 22

3 I tramezzini di Rocco Schiavone (Antonio Manzini) Sellerio € 16

4 Ed è un poco la notte e un poco l’alba (Ilaria Tuti) Longanesi € 22

5 Le terme dell’indirizzo (Cristina Cassar Scalia) Einaudi € 18

di Simona Bisacchi

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