Anno XXXII - n.26 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 5 Luglio 2024
E ditoriale Fondiss cresce, ma ora Welfare Il modulo è Le richieste 5-1-2-2, ma chi gioca?
Un’altra settimana di “confronti interni”, ma questa volta per delineare il “pacchetto PDCS” da mettere in campo. Parafrasando il gergo calcistico e dando per scontato che il Mister non può che essere Gian Carlo Venturini, la “Nazionale governativa” giocherà sicuramente con un modulo 5-1-2-2, dove ogni reparto è coperto dai Segretari di Stato delle varie liste che si sono alleate dopo i risultati elettorali: 5 al PDCS, che andranno a formare il granitico reparto difensivo atto a “conservare” il risultato, 1 ad Alleanza Riformista, che è un po’ il “libero” della situazione, mentre davanti si contenderanno i ruoli di spinta e di attacco i 2 rappresentanti di Libera/ PS e i 2 del PSD, cercando di portare a casa qualche gol... o meglio, qualche riforma di peso. Se per gli alleati sono ormai sciolti tutti i dubbi sui propri candidati (Matteo Ciacci e Alessandro Bevitori per Libera/ PS, Federico Pedini Amati e Andrea Belluzzi per il PSD), la situazione non appare così chiara in casa AR (anche se il nome di Rossano Fabbri è ormai scritto anche sulla targhetta della Segreteria di Stato) e soprattutto in via delle Scalette. La “coppia di centrali” Marco GattiLuca Beccari a Finanze ed Esteri non si tocca, ma è sugli altri 3 prescelti che si cerca ancora la quadra. Senza contare Venturini, che farà appunto il Commissario Tecnico come nella passata legislatura, se si guardasse solo al peso delle preferenze sarebbe facile indicare i primi cinque nomi, tutti Segretari di Stato uscenti, ma con il problema che da 6 ora sono solo 5 e ne deve stare fuori uno. Chi gioca e chi, di contro, resterà in panchina? Daniele Bartolucci
la riforma è urgente
per l’Assegno Familiare
Aumentano iscritti, contributi e anche il valore della quota: gli attivi superano quota 200 milioni, ma mancano i correttivi attesi da anni Il Fondiss continua a crescere e, grazie alle performance positive dell’economia sul lato occupazione, il suo “potenziale” inizia finalmente a vedersi anche nei numeri: il totale degli attivi ha superato i 200 milioni di euro e il valore della quota del fondo è cresciuta nel 2023 quasi del 3%, spinta dal rialzo dei tassi che ha portato in cassa oltre 5,5 milioni di euro. Un record destinato a diminuire, stante il calmieramento dei tassi e quindi degli interessi dei prossimi depositi a termine, unico investimento possibile al momento. Non l’unica criticità, però, perché ce ne sono altre, tutte studiate e relazionate dal Comitato Amministratore ai vari Governi, con l’auspicio che l’attesa riforma venga finalmente attuata. Bartolucci alle pagg. 6-7
a pag.4
E steri
L’ECRI ha “promosso” il Titano
Contratto Industria: sì Parafato l’accordo sindacale, gli aumenti copriranno 5 anni Il Contratto Industria, il più importante per numero di aziende e lavoratori interessati (oltre 10mila persone), si avvia verso il rinnovo, con diverse novità oltre ovviamente agli aumenti retributivi. La principale è che avrà durata 5 anni invece che 2, dando modo anche alle imprese di pianificare al meglio le proprie strategie in un clima di “pace sociale” non scontato. La seconda è il recupero dello scostamento dall’inflazione sul 2022-23: un 4% spalmato in 5 anni che si aggiungerà al 9,7% di aumenti. Inoltre un 2.5% di aumento denominato “Emolumento di fidelizzazione” all’11esimo anno di lavoro presso la stessa azienda. L’accordo, già validato da ANIS, OSLA e CDLS, CSDL e USL, passerà ora al vaglio dei lavoratori per l’entrata in vigore. Servizio a pag. 3
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C ultura
30 incunaboli in mostra a San Marino
alle pagg.9-11
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