Anno XXXI - n.26 - 1,50 euro
E ditoriale Aspettando Mattarella: l’Italia c’è
Se la visita ufficiale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata citata come una delle scadenze prioritarie a cui non ci si poteva presentare senza un Governo a pieno regime, l’obiettivo nemmeno troppo velato dietro questo passaggio diplomatico eccezionale è sempre quello di rafforzare i rapporti con la vicina Italia. Mai così vicina, si potrebbe dire, visto il percorso di integrazione nell’Unione Europea che potrebbe completarsi con l’Accordo di Associazione nei prossimi mesi. Un obiettivo reciproco, a quanto pare, stante la visita del Ministro per il Lavoro, Marina Calderone, dei giorni scorsi. Un evento che, di fatto, può essere visto anche in ottica di “anticipo” di quanto avverrà con la visita di Mattarella. Non è un caso, infatti, che siano stati ribaditi tre importanti concetti: il ringraziamento per la solidarietà dimostrata da San Marino e dai sammarinesi nella recente alluvione che ha colpito la Romagna; il favore che San Marino sta dando alla candidatura di Roma come sede dell’Expo 2030; l’appoggio italiano al negoziato per l’Accordo con l’UE. Le regole della diplomazia sono queste. Altra cosa è la politica, invece: con 7.500 frontalieri impiegati a San Marino non è un caso che la visita istituzionale del Ministro ha fatto tappa infatti anche in qualche industria - il tema del Lavoro non è passato di certo in secondo piano. E anche qui i due Paesi sono alle prese con riforme importanti: il Decreto Lavoro in Italia e il Decreto su interinale, temporaneo e distacchi a San Marino. Entrambi sono annunciati “per lo sviluppo”, ma in Italia il Decreto è osteggiato dai sindacati, a San Marino è malvisto dagli imprenditori. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 7 Luglio 2023
Energetici, il PEN3 non ha “acceso la luce”
B ilanci
San Marino Innovation cresce ancora
Bene il fotovoltaico, ma vale solo il 5% del fabbisogno. Il resto è fermo al palo: dalla cogenerazione all’illuminazione pubblica a led La produzione da impianti fotovoltaici è cresciuta, ma ad oggi vale solo il 5% del fabbisogno energetico di San Marino ed è l’unica fonte di produzione interna. Dall’altra parte, nemmeno la lotta agli sprechi è andata così bene, se gli interventi sugli immobili pubblici sono modesti e solo il 24% dell’illuminazione è passata alla tecnologia led. C’è poco di positivo nella relazione dell’Autorità per l’energia sul PEN3, con l’auspicio che qualcosa di meglio si faccia nel nuovo Piano in dirittura d’arrivo per il 20232025. O che almeno completi quello vecchio, dove c’erano già scritti come obiettivi la cogenerazione industriale, la tecnologia a led e una politica incentivante per imprese e cittadini. La sfida è aperta. Bartolucci alle pagg. 6-7
a pag.3
A SE-CC
Appalti, c’è il Registro Unico
ANIS alla prova ESG Il nuovo Osservatorio sulla Sostenibilità prende corpo “La sostenibilità si avvia a diventare non solo un vincolo, ma un fattore di competitività. Le nostre imprese hanno già intercettato questa nuova dinamica sui mercati e come ANIS vogliamo supportarle al meglio”. Con questo spirito la Presidente Neni Rossini ha annunciato ufficialmente in Assemblea l’avvio del nuovo Osservatorio sulla Sostenibilità, che permetterà in primis di acquisire consapevolezza sull’attuale situazione a San Marino e fornire un contributo di dati, idee e aspettative anche alla politica e alle altri parti sociali; ma soprattutto di dare un sostegno concreto a tutte le aziende associate, impegnate in una serie di azioni, cambiamenti e investimenti che necessita di un supporto efficace. Ed è ciò che ANIS vuole offrire. Servizio a pag. 6
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C ultura
L’archivio Balducci va in Rete
alle pagg.9-11
spazio riservato all’indirizzo