Anno XXXIV - n. 25 - 1,50 euro
E ditoriale Il rating si traduca in sviluppo
Il miglioramento del rating Paese, certificato in queste ultime settimane dalle principali agenzie internazionali è una notizia positiva sotto diversi punti di vista. Il Governo ne fa - legittimamente un proprio vanto, ma è anche vero che la finanza pubblica in questi miglioramenti c'entra fino a un certo punto, perché molto dipende dall'andamento del sistema economico e soprattutto bancario del Paese. Non che l'azione del Governo sia ininfluente, anzi, ma è un "lavoro di squadra". Quello che invece compete direttamente e responsabilmente al Governo è tradurre questi miglioramenti di rating in concreti miglioramenti per il Paese. Perché si possono migliorare le poste di bilancio anche alzando le tasse e tagliando i servizi... Rimanendo all'ambito finanziario, il rating di nuovo a "investment grade" ha permesso di ridurre il tasso sul debito estero, e questo significa circa 10 milioni di euro di interessi in meno. Un bel tesoretto per il Governo, che si aggiunge ai 17-18 milioni previsti dalla riforma IGR (ma stime attualizzate dicono che saranno anche di più, molti di più), facendo lievitare non solo il valore di queste riserve, ma anche le aspettative di tutto il Paese che finalmente ci siano le risorse per un piano di investimenti reali capaci di produrre effetti realmente positivi e misurabili nel tempo, per l'economia in particolare, visto che sono anni che non si vedono azioni di politiche industriali o politiche espansive da parte dei Governi che si sono succeduti nel tempo. Ora i soldi ci sono. C'è tutta l'estate per ragionarci, poi però tocca mettere a terra idee e progetti e mettere le coperture nella finanziaria. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 26 Giugno 2026
FONDISS, la riforma parte dagli investimenti
Economia Occupazione e imprese in crescita
In attesa della revisione complessiva, passa la modifica richiesta dal Comitato Amministratore per diversificare e aumentare il rendimento a pag.3
C ontrolli
Giro di vite sul mercato delle auto
a pag.5
L avoro
Non è ancora la riforma del FONDISS, ma una piccola importante modifica è comunque arrivata, sbloccando l’operatività dell’utilizzo della liquidità del fondo per investimenti che non siano unicamente e limitatamente quelli dei depositi a 12 mesi. Una modifica che, secondo il Comitato Amministratore, dovrebbe portare a un miglioramento della remunerazione (oggi mediamente del 2%). Un miglioramento che si verificherà, però, solo nel momento di una piena diversificazione degli strumenti (come doveva essere all’inizio, ndr), unitamente al superamento del vincolo della banca depositaria (oggi solo BCSM) e alla gestione esterna da parte di una compagnia autorizzata all’esercizio dell’attività di assicurazione. Di fatto, le basi dell’attesa riforma. Bartolucci alle pagg. 6-7
Sicurezza e caldo estivo: le tutele
a pag.9
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