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Fixing 2023 nr. 25

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Anno XXXI - n.25 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 30 Giugno 2023

E ditoriale L’Assemblea ANIS spinge B CSM L’Europa del “sì, ma non troppo”

Mentre l’Accordo di Associazione inizia a delinearsi, dossier dopo dossier, il Paese è alle prese con le riforme che da anni sono sul tavolo e che il Governo appena uscito dalla crisi di maggioranza vuole portare in porto. Non tutte, sia chiaro, perché nell’anno o forse meno che ci si è dati prima delle elezioni, non tutto ciò che era nel programma si potrà fare. Lo hanno detto loro. Ma non hanno esplicitato l’elenco. Anche se parzialmente desumibile dagli ultimi atti del Consiglio Grande e Generale, l’agenda di Governo non è ancora così chiara. Ma mancavano ancora dei tasselli, ovvero i due Segretari di Stato da nominare in sostituzione di quelli in quota RETE. Ora che tutte le Segreterie sono di nuovo a regime, verrà ufficializzata l’agenda? Non l’hanno detto. E l’Accordo con l’UE? Quello è il “treno da non perdere”. Questo l’hanno detto, però. Più volte. Quasi un mantra, o più prosaicamente un collante per la compagine governativa, che si è data un obiettivo importante, “epocale” quanto trasversale, visto che interessa tutti. Sia quelli a favore di una maggiore integrazione e, quindi, la possibilità di ottenere i benefici del mercato unico e della solidarietà (anche economica) europea, sia quelli che invece pensano di poter star meglio senza quel mercato, senza “il cappello europeo”, senza tutte quelle regole insomma. Ma c’è anche una terza categoria, quelli di “Europa sì, ma non troppo”. Quelli che l’Europa è nella green economy, ma qui al massimo facciamo due pannelli solari. Quelli che sono per l’integrazione, ma teniamoci qualche norma protezionistica, sul mercato del lavoro come in altri settori. Daniele Bartolucci

su lavoro, UE ed energia

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L’Osservatorio: fatturati aumentati nel 2021-2022, ora c’è incertezza Neni Rossini: “Più competitività, almeno ad armi pari con l’esterno” a pag.3

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La sosta tecnica salva l’e-fattura

a pag.4

W elfare

L’incertezza sui mercati sommata a quella generata dalla crisi di governo non indeboliranno la “battaglia” di ANIS per portare il Paese verso un futuro più sostenibile economicamente e socialmente, attraverso riforme e interventi sempre più necessari. Ma anzi, come ha ribadito la Presidente Neni Rossini, la spinta dell’Associazione Industriali sarà ancora più forte e concentrata sulle priorità: l’Accordo di Associazione all’UE, l’introduzione dell’IVA e di regole del lavoro che diano gli stessi strumenti di flessibilità dei competitor e un piano strategico per l’energia. Su questi temi si è sviluppata l’Assemblea ANIS del 29 giugno, dove gli imprenditori delle circa 300 aziende associate si sono confrontati sui temi più attuali. Bartolucci alle pagg. 6-7

Assegni familiari: le domande

a pag.10

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