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Fixing 2024 nr. 23

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Anno XXXII - n. 23 - 1,50 euro

E ditoriale Chi vince chi perde e chi spera

Le elezioni sono sempre un bel banco di prova per tutti: per capire quanto vale la propria azione politica, quanto è allineata alle aspettative della popolazione, o per valutare le strategie future, sia che sia andata bene o che sia andata male. Non è una gara, anche se poi alla fine qualcuno “vince” il premio di governare. Ed è proprio questo a misurare le vittorie elettorali: la possibilità o meno di governare. Una possibilità che hanno in diversi, numeri alla mano, ma che solo un partito ha la certezza: il PDCS (con AR). Questo perché la legge elettorale prevede che, se non si andasse al ballottaggio, occorre avere 35 seggi e qualsiasi combinazione per ottenerli prevede, appunto, che ci siano dentro i 26 seggi conquistati dalla coalizione Democrazia e Libertà di PDCS-AR. Non solo, visto che la DC era data in calo, l’aver aumentato il proprio peso di consenso nel Paese rafforza ancora di più quel senso di vittoria che i suoi rappresentanti stanno esplicitando in questi giorni. E gli altri che “hanno vinto”? Sicuramente hanno raccolto risultati importanti e molti sono cresciuti. Ma quanti di questi sono certi di andare al governo del Paese? Deciderà la DC chi vincerà e chi perderà (oltre RETE e Demos, i primi “retrocessi” sicuri). In tal senso, ci sono anche molti a sperare: perché se il loro partito entrerà in maggioranza, qualche Segretario di Stato lascerà il posto libero in Consiglio. E comunque un “posto” da qualche parte, se si va al governo, si potrebbe trovare anche per loro. In buona sostanza, le elezioni, come previsto, sono state solo il primo passo. Il lavoro vero inizia adesso. Daniele Bartolucci

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 14 Giugno 2024

Sarà ancora il PDCS a “dare le carte”

L avoro ANIS a Ginevra per l’ILO

Insieme ad AR totalizza 26 Consiglieri e apre le consultazioni: in pole l’alleanza con Libera/PS-PSD, per una maggioranza “europea” a 44 a pag.2

R innovi

Contratto Banche: Sì dei lavoratori

a pag.3

S scuola

La coalizione PDCS-AR ha vinto le elezioni, conquistando in totale 26 seggi e, soprattutto, la possibilità di scegliere con chi costruire la prossima maggioranza di governo. A conti fatti, del resto, non esistono incastri senza la DC, per cui le ipotesi da “consultazioni in corso” sono sostanzialmente due: o l’accordo con l’altra coalizione LIbera/ PS-PSD per una maggioranza a 44 (solida ed “europeista”), o l’accordo con Repubblica Futura e Domani-Motus Liberi per una maggioranza a 39 (ma con il baricentro molto più spostato verso la DC). C’è anche la terza ipotesi, anche se ovviamente al momento sembra remota: andare al ballottaggio contro Libera/PS-PSd e tentare di farsi maggioranza (a 35 col premio di stabilità) e governo da soli. Bartolucci alle pagg. 6-7

Gli studenti entrano nelle aziende

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


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