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Fixing 2024 nr. 22

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Anno XXXII - n.21 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 7 Giugno 2024

E ditoriale Riforme fiscali: tutti ne I mprese Buon voto! GdT: ricavi Poi tutti al lavoro

Domenica 9 giugno si vota e aggiungiamo, finalmente! Che la legislatura finisse nel 2024 era cosa nota, visto che si era votato nel 2019, ma che questa lenta chiusura durasse più di un anno non era né prevedibile né auspicabile. Gli stessi protagonisti ormai l’hanno ammesso ad ogni occasione, riconoscendo la difficoltà di portare avanti le riforme in un clima sempre più esasperato nonostante ci fossero - sulla carta - ancora i numeri per legiferare a pieno ritmo. Finalmente si vota, dunque. E si chiude questa fase di stallo, che è durata molto più dell’ordinaria amministrazione. Lunedì si sapranno i risultati e i partiti potranno “contarsi” e “pesarsi”. Se non ci sarà un vincitore in grado di autosostenersi con una propria maggioranza in Consiglio Grande e Generale, infatti, si aprirà la fase delle consultazioni con l’obiettivo di creare una maggioranza eterogenea - rispetto alle formazioni del primo turno - ed evitare il secondo turrno di ballottaggio. Evitare anche di perdere tempo ulteriore, verrebbe da dire. Perché alla fine, al Paese, interessa di più che le cose si facciano e non i litigi e gli scaricabarile delle responsabilità. E che vengano fatte senza troppi ritardi. L’esercizio del voto non è una perdita di tempo, ma per dimostrare il rispetto verso questo strumento di democrazia, occorre che anche la politica non dia questa sensazione e si prodighi per dare al Paese non solo un nuovo Governo, ma anche e soprattutto le soluzioni alle tante istanze che provengono da cittadini e imprese. Si “contino” pure, ma da lunedì si mettano subito al lavoro, perché di cose da fare ce ne sono tante e non hanno più scuse. Daniele Bartolucci

parlano, ma non dell’IVA

e ingressi in crescita

Il tema è presente nei programmi elettorali, ma viene citata solo l’IGR O il superamento del T2, che con la monofase sarebbe irraggiungibile a pag.2

Banche BSI: utile record da 17 milioni

a pag.3

C ultura

Tutti i programmi delle liste e delle coalizioni candidate alle elezioni del 9 giugno parlano di economia e prospettive per lo sviluppo, in particolare, dell’economia reale. Ma a ben vedere, se il settore industriale (come ha ribadito ANIS, ma anche altri lo sostengono) pone come priorità il passaggio all’IVA, questa non è così esplicitata nei programmi elettorali come ci si aspetterebbe. Si parla di riforme fiscali ovunque, di equità, si cita l’IGR e ovviamente anche “il superamento del T2”. Quest’ultimo, come noto, si otterrà con l’accesso all’INTRASTAT europeo, in cui le imposte indirette si traducono nell’IVA, appunto. Di fatto, senza IVA non si accede, per cui il “superamento del T2” varrebbe come “superamento della monofase”. Ma non è scritto proprio così. Bartolucci alle pagg. 6-7

“Gemma d’Italia, sole d’Europa”

alle pagg.9-11

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