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Fixing 2023 nr. 22

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Anno XXXI - n.22 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 9 Giugno 2023

E ditoriale “UE, IVA, piano energia A NIS Un anno di riforme, poi le elezioni

Al di là dei tecnicismi sulla legge elettorale, la maggioranza ha preso una decisione chiara: si va avanti. Tradotto: se in Consiglio Grande i provvedimenti verranno votati, non c’è cavillo che tenga. I numeri, del resto, anche se risicati, ci sono. Ora però bisogna decidere cosa e come portarlo in votazione, perché “non si potrà fare tutto quello che c’è nel programma, ma il programma non cambia”. Così vanno ripetendo da due settimane i partiti politici e i Segretari di Stato (per ora restano 8, ma non è detto che ci sarà bisogno di un rimpasto a breve, anche per “dare dignità” e peso ai singoli gruppi, perché gli equilibri trovati al tempo con RETE ora vanno ricalibrati). Di certo c’è la conclusione del negoziato per l’Associazione all’Unione Europea, ma anche tutte le riforme che ne discendono (l’auspicio di ANIS è che siano allineate al contesto europeo e non vengano invece impostate in retroguardia inseguendo i desiderata di chi vuole entrare nel mercato unico ma non del tutto) e, soprattutto, gli interventi che “sono già quasi pronti” e che finora non si sono potuti nemmeno presentare sui tavoli. Anche questo un tema ricorrente nelle dichiarazioni della nuova maggioranza, quasi a scaricare la colpa su RETE: ora però devono dimostrarlo che erano i “cattivi ragazzi” a non volere certe norme. C’è un anno di tempo, perché si andrà a votare l’estate prossima, presumibilmente, per evitare le complicazioni inerenti la prima finanziaria (che gli ultimi tre Governi han fatto in dieci, quindici giorni). Un anno di scelte, quindi, che da tempo il Paese attende. Poi si andrà al voto. Con le cose fatte o non fatte. Daniele Bartolucci

e mercato del lavoro”

Presentati i tre Master di INforma

ANIS al Governo: “La sostenibilità del debito pubblico può arrivare solo dallo sviluppo delle imprese, ma occorre una maggiore competitività” a pag.2

A SE-CC

SMAS è ora membro dell’EA

a pag.3

T urismo

Se per ripagare il debito pubblico e mantenere i livelli di welfare si vuole puntare sullo sviluppo, noi ci siamo e siamo pronti a condividere gli interventi necessari. In sintesi questa la posizione di ANIS, la più importante associazione di categoria di San Marino e che rappresenta quel tessuto industriale che ha saputo non solo reggere l’urto delle ultime crisi (e della pandemia), ma anche rilanciarsi e rilanciare tutto il sistema, in primis a livello di occupazione. Un sistema di imprese che può ancora crescere se dotato di strumenti e norme che hanno gli altri Paesi. Un’agenda di interventi, quindi, che “sotto il grande cappello dell’Accordo con l’Unione Europea”, affronti i principali temi di competitività del Paese: l’energia, il mercato del lavoro e il passaggio all’IVA. Bartolucci alle pagg. 6-7

Le nuove regole per i “B&B”

a pag.11

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