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Abbiamo un problema!
La notizia era nell’aria, ma l’ufficialità è arrivata solo all’ultimo momento: la Bulgaria non ha ritirato la sua riserva in sede EFTA sull’Accordo di Associazione di San Marino con l’Unione Europea, stoppando di fatto l’iter che prevedeva il passaggio prima al COREPER II poi al Consiglio dei ministri europeo, necessari per arrivare alla firma finale. Le motivazioni ufficiali restano quelle del poco tempo a disposizione per prendere una posizione chiara, visto che il nuovo governo bulgaro si è insediato solo da poche settimane. Ma dietro a questo paravento diplomatico c’è sicuramente dell’altro, a iniziare dalla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il magnate bulgaro Assen Christov riguarda alla tentata vendita di Banca di San Marino. Una vicenda che lo stesso imprenditore ha sempre messo sulla bilancia insieme all’Accordo, lasciando intendere che se non si fosse risolta a suo beneficio, l’iter si sarebbe bloccato. Ora che l’iter è bloccato, il dubbio che non bluffasse cresce.
Resta da chiedersi come l’UE possa accettare una tale dinamica, per di più palesata pubblicamente da Christov con continui comunicati stampa. Come può fermare un Accordo che, di fatto, renderà proprio San Marino compliance alle sue regole e principi.
La cosa singolare è che Christov continua a dire che così San Marino non potrà beneficiare delle grandi opportunità dell’Accordo, e nello stesso momento a San Marino c’è chi esulta, perché pensa che l’Accordo porterà solo danni.
Ma a parte questo, qualcuno deve volare subito a Bruxelles e pretendere spiegazioni.
Daniele Bartolucci





Cresce l’attesa per l’Assemblea Generale di ANIS, la più importante associazione di categoria di San Marino non solo per rappresentanza (fondata nel 1945 oggi coinvolge circa 300 aziende associate), ma anche per il ruolo propositivo nel dialogo con istituzioni e parti sociali. Sul tavolo, infatti, oltre agli oneri statutari, diversi temi caldi, dall’Accordo di Associazione all’Unione Europea alle politiche energetiche e alla pianificazione delle infrastrutture. Ma anche burocrazia, risorse per lo sviluppo economico e digitalizzazione. Su quest’ultimo punto, focus sull’Intelligenza Artificiale nelle aziende del settore manifatturiero, a cura dell’ospite della giornata: Massimiliano Nicolini, Direttore del Dipartimento Ricerca della Fondazione Olivetti.
Bartolucci alle pagg. 6-7


Dopo oltre 20 anni di esperienza nella trasformazione digitale delle aziende, Extera annuncia il proprio rebranding: un’evoluzione che non nasce da un cambio di direzione, ma da un momento di consapevolezza. In un contesto digitale sempre più veloce e complesso, Extera ha scelto di fermarsi per riflettere sul proprio ruolo, sul valore generato e sul significato del proprio lavoro. Da questa analisi emerge con chiarezza un’identità già presente, ma rimasta in secondo piano rispetto al “fare”: l’offerta di servizi digitali avanzati si combina con un approccio consulenziale basato su responsabilità, valori chiari e una visione condivisa. Extera si presenta come digital consulting company che unisce human touch e innovazione per realizzare progetti ad alto impatto, capaci di trasformare strategie in performance concrete. Consulenza, analisi e sviluppo si integrano in un percorso strutturato che inizia con l’ascolto delle esigenze del cliente, passa per lo studio del contesto e atterra in una strategia di cui le persone di Extera seguono tutto lo sviluppo, per accompagnare le imprese in una crescita sostenibile e orientata agli obiettivi. Oggi, l’azienda rafforza e rende esplicito il proprio posizionamento: “Innovation for people. Impact for business”. Per Extera, il digitale è prima di tutto una
“Vogliamo costruire un digitale utile, positivo, inclusivo, con una forte componente umana”

relazione tra persone, guidata da empatia e vicinanza. L’innovazione è umana prima che tecnologica, che genera valore per le persone prima e per le imprese poi. Hu-
I l corso di INforma
man first e result driven, per portare un impatto concreto e misurabile. Trasparenza, affidabilità e orientamento ai risultati sono i valori che accompagnano ogni collabora-
“AI Persone e Organizzazione”: il ruolo dell’’HR nell’era dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale sta già modificando organizzazione del lavoro, ruoli, competenze e processi decisionali all’interno delle imprese. Il tema oggi non è più capire se queste trasformazioni arriveranno, ma come gestirle con consapevolezza, metodo e visione organizzativa. Per questo INforma, la struttura di ANIS che si occupa di formazione per le aziende, ha organizzato un corso psecifico dal titolo “AI PERSONE E ORGANIZZAZIONE -Il nuovo ruolo dell’HR nell’era dell’intelligenza artificiale”, che si svolgerà martedì 9 giugno dalle 9.00 alle 13.00. Il corso esplora l’impatto reale dell’intelligenza artificiale sulle organizzazioni e sul lavoro, con un focus specifico sulla funzione HR. Non si tratta di “fare di più”, ma di ripensare ruoli, competenze
e modelli organizzativi. L’AI sta trasformando il lavoro da un problema di task a un problema di pensiero, rendendo centrali capacità come giudizio, adattabilità ed empatia. L’obiettivo è fornire agli HR strumenti concreti per guidare il cambiamento culturale, il reskilling e la ridefinizione dei team. Destinatari HR manager, HR business partner, responsabili sviluppo organizzativo e formazione, imprenditori e figure che presidiano persone e organizzazione, chiamati a guidare il cambiamento culturale e il reskilling.
In un contesto in cui i ruoli si fondono e le strutture organizzative non riescono a stare al passo , l’HR diventa il motore della trasformazione aziendale. Il corso affronta 4 pilastri.
1. Scenario e cambiamento. L’AI come trasformazione
culturale e non solo tecnologica. Collasso dei modelli tradizionali (ruoli, marketing, distribuzione).
2. Nuove competenze. Passaggio da hard skills a competenze “HUMAN” (empatia, pensiero critico, leadership). Reskilling come priorità strategica (entro 5 anni il 59% dovrà riqualificarsi).
3. Nuovi modelli organizzativi. Fine del middle management come coordinamento informativo. Nascita di figure ibride e “AI-native”
4. HR operativo. Come introdurre l’AI in azienda (approccio bottom-up). Formazione interna, gestione dei rischi e diffusione delle best practice. Per ulteriori informazioni rivolgersi al coordinatore dell formazione di ANIS il Dott. Roberto Parma allo 0549 873925 oppure al 339 8016455.
zione: clienti e partner non sono numeri, ma realtà da affiancare nella trasformazione della complessità in crescita. “Ci siamo resi conto che, presi dal fare, avevamo smes-
so di riflettere davvero su chi siamo. Questo rebranding non cambia la nostra direzione, la perfeziona e la rende esplicita: vogliamo costruire un digitale utile, positivo, in-
clusivo, con una forte componente umana”, commenta il CEO di Extera, Simon Marussi. Il rebranding rappresenta anche una presa di posizione sull’innovazione: non inseguire i trend, ma studiarli, testarli e adottarli solo quando generano valore reale. Un approccio che si traduce in investimenti continui in competenze e in una consulenza trasparente, capace di guidare il cliente verso le scelte più efficaci. La mission di Extera è affiancare le aziende che evolvono, aiutandole a crescere nel digitale con un approccio consulenziale e servizi innovativi, diventando un partner solido in grado di guidare il cambiamento con visione, competenza e metodo. Con questa nuova veste, Extera continua il proprio lavoro nel mondo del digital, per farlo diventare un vero motore di evoluzione positiva.

di Daniele Bartolucci
Era stata annunciata come la grande novità del 2026 e finalmente è pronta a partire: anche San Marino avrà la sua fatturazione elettronica interna. Un passaggio fondamentale per il sistema economico, ma anche per l’amministrazione pubblica, con il duplice beneficio di snellire la burocrazia semplificandola, e migliorare la macchina dei controlli, che saranno più puntuali e mirati grazie agli strumenti digitali (se si pensa al lavoro attuale sul cartaceo...).
Data l’importanza, il progetto verrà presentato pubblicamente lunedì 25 maggio alla Sala Montelupo di Domagnano (orario 11-13), dal Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti, dal Direttore Dipartimento Economia e Finanza, Ida Valli, dal Dirigente dell’Ufficio Tributario, Davide Gasperoni, dal consulente esperto fiscale Dott. Gianpaolo Giuliani e dagli Ingegneri Gianluca Giri e Alessandro Ranocchini del CIS-Coop che eseguiranno l’illustrazione tecnico-informatica.
Le principali novità “Tale progetto”, si leggeva già nel Programma Economico per il 2026 che confermava l’attuazione del progetto avviato già nel 2024, “viene ritenuto fondamentale e di grande impatto, poiché: completa la tracciatura elettronica dei ricavi interni, a fianco della certificazione telematica dei ricavi mediante la Smac, che è in fase di aggiornamento e potenziamento, per le vendite e le prestazioni ai consumatori finali; traccia la base fondamentale per il flusso immediato dei dati dei ricavi completi per l’Amministrazione Pubblica”. Inoltre, hanno poi spiegato dalla Segreteria competente, “è utile per la predisposizione delle dichiarazione fiscali e loro pre-compilazione, nonché per effettuare controlli ed accertamenti fiscali incrociati sulle operazioni interne B2B”. Tecnicamente, le nuove modalità “consentiranno agli operatori economici stabiliti
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Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm
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o identificati nel territorio sammarinese, nonché ai soggetti ad essi assimilati, di predisporre e trasmettere fatture elettroniche all’Hub dell’Ufficio Tributario per le operazioni realizzate esclusivamente con soggetti locali, a condizione che siano in possesso di un codice operatore economico”. Di fatto, “una volta ricevuti i documenti, l’Ufficio Tributario verificherà la loro regolarità prima di procedere all’inoltro delle fatture elettroniche ai cessionari committenti. Questa nuova modalità”, spiegava al tempo una nota della Segreteria di Stato, “semplificherà significativamente il processo di fatturazione e, soprattutto, contribuirà a un maggiore ed efficace controllo. L’adozione del sistema di fattura elettronica rappresenta
Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro
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quindi un passo cruciale verso la semplificazione amministrativa, la trasparenza e la legalità nel nostro sistema fiscale, assicurando un controllo più rigoroso e accurato delle operazioni economiche”.
“La novità”, aveva spiegato il Direttore di Dipartimento Ida Valli qualche mese fa, “è che l’Ufficio Tributario sarà il postino e il veicolatore di tutte le fatture elettroniche interne che verranno emesse dagli operatori economici sammarinesi. Sarà il postino, il controllore della correttezza formale e lo smistatore verso il ricevente. È una grande novità sia per gli operatori che per l’amministrazione, perché ci porterà piano piano alla precompilazione delle dichiarazioni, alla conoscibilità dei dati e delle informa-
Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino
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zioni. È uno strumento di integrazione con i sistemi contabili interni degli operatori
economici e non potrà che avere effetti positivi sul versante dei costi, del personale impiegato, sull’efficacia e l’attendibilità delle informazioni contabili”
Per ridurre i costi il progetto è stato strutturato in maniera similare alla fatturazione elettronica tra Italia e San Marino, che però coinvolge solo la cessione dei beni, mentre questa - interna - riguarderà anche i servizi. Se si pensa poi ai nuovi servizi e implementazioni della Smac, “tutti questi interventi non sono scoordinati”, aveva avvertito il direttore dell’Ufficio Tributario Davide Gasperoni. “Ma sono finalizzati a migliorare da una parte la gestione complessiva dei rapporti con l’amministrazione e, dall’altra, anche per l’amministrazione, hanno dei riflessi sulla semplificazione per quanto riguarda il controllo fiscale e il monitorag-
gio”. “Siamo partiti non tanto per ricercare per forza il controllo ma dalla semplificazione”, sostiene quindi il Segretario Gatti, “perché semplificando le attività, avendo accesso ai dati e avendoli in maniera più ordinata rispetto a quello che ci può consentire il cartaceo, mettiamo all’amministrazione di fare controlli qualitativi nel miglior modo possibile. Quindi ci siamo concentrati su quello che poteva essere una serie di interventi e strumenti che permettevano all’amministrazione di avere un dato qualitativamente migliore e più veloce”. La tempistica ufficiale verrà illustra lunedì pubblicamente, ma è già certo, salvo cambi dell’ultima ora, che come per quella Italia-San Marino, si inizierà con una fase sperimentale su base volontaria, per poi diventare obbligatoria.

Dal 14 maggio è possibile presentare, tramite l’applicativo Istanze On-Line (“IOL”) le domande di ammissione e di erogazione dei contributi statali destinati al sostegno delle esigenze abitative dei nuclei familiari beneficiari, ai sensi della Legge del 31 marzo 2015 numero 44 e successive modifiche.
Le tre istanze
In particolare, sarà possibile presentare le seguenti istanze:
1 - Domanda di ammissione al Contributo Statale Ordinario ai sensi della Legge n. 44/2015 e successive modifiche (Modulo 1) – “Mutuo prima casa”;
2 - Domanda di ammissione al Contributo con Garanzia a carico dello Stato ai sensi della Legge n. 44/2015 e successive modifiche (Modulo 1bis)“Mutuo prima casa con garanzia dello Stato”;
3 - Domanda annuale di erogazione del contributo 2025 (Modulo 5).
Tali domande potranno essere presentate attraverso il Portale IOL – sezione “Territorio, Ambiente ed Edilizia” – accessibile dal Portale dei Servizi Online disponibile all’indirizzo www.gov.sm.
Le informazioni
Ulteriori informazioni relative ai procedimenti sono consultabili sul sito www.gov. sm, nella sezione “La PA risponde” – “Come fare per”
FNuclei familiari, sono tre le possibili istanze: il Modulo 1, il Modulo 1bis e il Modulo 5
Dal 14 maggio è possibile presentare le domande di ammissione dei contributi

(elenco dei procedimenti/ provvedimenti degli Uffici), in corrispondenza della “Sezione Edilizia Sociale e Residenziale”. Rimane attiva la modalità di
presentazione analogica delle richieste presso lo sportello dell’Ufficio Segreteria Tecnico-Amministrativa per le Pari Opportunità, la Bioetica e l’Inclusione Sociale (UPO-
BIS). Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio UPOBIS al numero 0549 888249 oppure all’indirizzo e-mail info.ediliziasocialeresidenziale@pa.sm.
Z oom

Il mercato immobiliare conferma un trend di stabilizzazione con prezzi in lieve crescita (tra +1% e +2%) e un aumento delle compravendite.
Secondo le ultime analisi del Gruppo Tecnocasa, la domanda è trainata dalla prima casa, con un crescente interesse per immobili efficienti, nelle vicinanze dei centri urbani e ben col-
legati. Le tendenze principali evidenziate dall’Ufficio Studi Tecnocasa includono:
• Nuove Costruzioni e Classe Energetica: si registra un forte apprezzamento per le case nuove o ristrutturate in classe A e B, mentre gli immobili da riqualificare subiscono cali di valore.
• Acquisti per Solaio e Investimento: gli acquisti a
uso investimento rimangono costanti, complice la volontà di proteggere il capitale dall’inflazione e la forte domanda di locazione.
• Periferie e Hinterland: a causa dei costi elevati nei centri storici delle grandi città, acquirenti e investitori si spostano verso l’hinterland, premiando le zone con buoni collegamenti e servizi.
Dal 7 aprile è attivo “ImmobilWEB”, il sistema di monitoraggio promosso dalla Segreteria di Stato per il Territorio per censire il patrimonio abitativo inutilizzato e orientare le politiche pubbliche.
Attraverso la piattaforma, accessibile dal Portale della Pubblica Amministrazione, i proprietari di immobili – o i soggetti aventi titolo – sono chiamati a comunicare lo stato di occupazione delle unità abitative di loro pertinenza, con riferimento all’anno 2025. La procedura è semplice e guidata: per ciascun
immobile precaricato nel sistema (categorie catastali A1, A2, A3 e A4), sarà possibile indicare l’utilizzo prevalente attraverso un apposito menù a tendina, con successiva convalida e invio della dichiarazione.
Il modulo di supporto Per agevolare la compilazione è inoltre disponibile un modulo di supporto scaricabile direttamente dal portale, utile anche per la trasmissione delle informazioni tramite soggetti delegati, quali associazioni sindacali o professionisti. Daniele Bartolucci
Il mercato delle costruzioni registra una crescita complessiva degli investimenti
Nel 2026, il mercato delle costruzioni registra una crescita complessiva degli investimenti stimata attorno al (+5,6%), sebbene si noti un rallentamento congiunturale dell’indice di produzione. Il comparto beneficia del forte traino del PNRR, del partenariato pubblico-privato e del boom del settore immobiliare residenziale, che ha visto investimenti per 2,8 miliardi solo nel primo trimestre. Il mercato si articola attorno ad alcune dinamiche principali.
Costi di Costruzione
Costruire una casa su misura nel 2026 costa da € 900 al mq (al grezzo) fino a € 2.500 al mq (chiavi in mano). Il costo di costruzione base, rivalutato su direttive nazionali ed enti locali, si aggira indicativamente sui € 505 al metro quadro.
Incentivi Edilizi
Gli incentivi sono stati confermati su soglie inferiori rispetto al passato, mantenendo detrazioni del 50% per le prime case e del 36% per le seconde.
Trend Abitativi
A causa dei costi di costruzione elevati e dei mutui, le nuove edificazioni si rivolgono principalmente a target con alta capacità di spesa. Di conseguenza, si registra un’impennata (+4,4%) nella compravendita e ristrutturazione degli immobili usati, tagliati su misura per le esigenze dei single e delle giovani coppie.
Occupazione in crescita
Negli ultimi cinque anni un quinto dei nuovi posti di lavoro in Italia sono stati creati nelle costruzioni: 3,3 milioni di addetti e oltre 350.000 occupati in più nel
periodo 2020-2025. Per il 2026 è prevista una crescita degli investimenti del 5,6%, dopo la flessione contenuta del 2025, confermando il ruolo della filiera dell’edilizia come pilastro dell’economia nazionale. È quanto emerge dal Rapporto Federcostruzioni 2025. In questo scenario, il partenariato pubblico-privato (PPP) si configura come leva strategica per rafforzare la capacità di investimento del Paese. Secondo la Relazione annuale del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel solo 2024 sono stati aggiudicati 62 nuovi progetti in PPP per un ammontare di circa 11 miliardi di euro, portando il valore complessivo degli affidamenti monitorati a 29,5 miliardi di euro.
Dal 2020 al 2025 il monte salari è salito da 23 milioni a oltre 29 milioni
Il numero totale delle imprese presenti e operanti nella Repubblica di San Marino, al 31 dicembre 2025, è stato pari a 5.318 unità: rispetto al 31 dicembre 2024 sono aumentate di 71 unità (+1,4%).
Analizzando nei dettagli il trend dell’ultimo anno, i settori che hanno registrato le variazioni positive più significative sono il Commercio all’ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e Motocicli (+17 unità pari al +1,5%), le Attività Finanziarie e Assicurative (+13 unità pari al +10%), Sanità e Assistenza Sociale (+13 unità pari al +8,2%) e le Costruzioni (+7 unità, pari al 2%).
Costruzioni: crescita costante del monte salari
A San Marino, il rilancio del comparto edile, in passato è stato uno dei volani per l’economia del Paese, in grado di
muovere una filiera che storicamente ha un valore di centinaia di milioni di euro e, osservando i numeri, dopo qualche anno di difficoltà, si sta rilanciando. A confermarlo, i numeri dell’Ufficio di Statistica. Per comodità, abbiamo analizzato i numeri dal 2020 al 2025, un arco temporale che permette di capire
Elaborazionegrafica:SanMarinoFixiingFonte:UfficiodiStatistica
meglio la crescita. A dicembre 2020 il totale delle imprese di costruzioni era risultato di 347 unità, a fine 2021 di 390 unità, a fine 2022 di 374, a fine 2023 di 349, a fine 2024 di 349 e a fine 2025 di 356. Interessante anche l’andamento dell’occupazione: 925 dipendenti a fine 2020, 910 a fine 2021, 927 a fine 2022, 939 a di-
Monte salari 2025, le attività manifatturiere ancora al primo posto con oltre 245 milioni
Le attività manifatturiere confermano, ancora una volta, il loro ruolo fondamentale di “locomotiva” dell’economia di San Marino. Una leadership non solo data dai “numeri” che riguardano la capacità di “dare lavoro” (nelle 453 realtà che operano sul territorio, alla data del 31 dicembre 2025, erano occupate 7.189 persone) ma anche dal monte salari, ovvero dall’ammontare complessivo delle retribuzioni lorde percepite dai dipendenti.
Il monte salari complessivo (la somma del settore pubblico e del settore privato) nel 2025 ha superato per la prima volta, e abbondantemente, il “tetto” dei 700 milioni di euro (721.981.084 euro), oltre 30 milioni in più rispetto al 2024, chiuso, lo ricordiamo, a 691 milioni. Nello specifico, il settore privato è arrivato 580 milio-
ni (nel 2024 i milioni erano stati 548), quello pubblico invece, rispetto all’anno prima, ha registrato una lieve frenata: 141 milioni nel 2025, 143 milioni nel 2024).
Il settore privato Complessivamente, l’intero settore privato ha dimostrato una certa “tenuta” nel periodo pandemico, crescendo a buon ritmo: nel 2018 il monte salari è stato di poco meno di 420 milioni (per la precisione 419,7), nel 2019 era stato di 436 mln, sceso poi a 410 mln nel 2020 e poi tornato a crescere nel 2021 (443), nel 2022 (478 mln), nel 2023 (515 mln), nel 2024 (548 mln) e nel 2025 (580 milioni).
La manifattura
La “locomotiva” del settore privato è ancora rappresentato dalle attività ma -
nifatturiere: le 453 aziende hanno dato lavoro a 7.189 persone e hanno fatto registrare un monte salari di 245.943.349 euro, circa 15 milioni in più rispetto al 2024 (230.276.140 milioni). Un trend in continua crescita dal 2011 e che ha saputo superare anche gli anni del Covid: il “monte salari” della manifattura difatti è passato da 124 milioni del 2011 a 137 milioni del 2012, e poi ancora 142 milioni nel 2013, 148 milioni nel 2014, 151 milioni nel 2015, 153 milioni nel 2016, 161 milioni nel 2017, 181 milioni nel 2018, 189 milioni nel 2019, 184 milioni nel 2020 (nell’anno più difficile del Covid il sistema ha saputo comunque “resistere”), 202 milioni nel 2021, 2015 nel 2022, 223 milioni nel 2023 e, 230 milioni nel 2024 e, come detto, oltre 245 milioni lo scorso anno. AC

Oltre 50 imprese in più rispetto a marzo del 2025
cembre 2023, 953 a dicembre 2024 e 1.010 a dicembre 2025. Ad una crescita non omogenea dei lavoratori fa da contraltare un aumento costante del monte salari: 23 milioni nl 2020, 24 milioni nel 2021, 24,8 milioni nel 2022, 26,6 milioni nel 2023, 27,4 milioni nel 2024 e 29,1 milioni nel 2025. Alessandro Carli
Al 31 marzo 2026 le imprese presenti e operanti in Repubblica sono 5.369, rispetto al 31 marzo 2025, si registra un incremento di 53 unità (+1%). Nell’ultimo anno i settori che hanno registrato variazioni positive più significative sono “Attività Finanziarie e Assicurative” (+19), “Servizi di Informazione e Comunicazione” (+15) e “Trasporto e Magazzinaggio” (+9). A marzo 2026 la forma giuridica più diffusa è quella societaria con 3.205 unità (+111 unità rispetto allo scorso anno), seguita dalle attività libero professionali
con 791 unità. Le imprese individuali sono 791, 53 in meno rispetto al mese di marzo 2025. I lavoratori dipendenti del settore privato nell’ultimo anno sono aumentati di 304 unità (+1,6%); i settori che hanno registrato i maggiori incrementi sono “Attività Manifatturiere” (+92 lavoratori pari al +1,3%), “Costruzioni” (+59 lavoratori pari al +6,1%), “Servizi di Informazione e Comunicazione” (+54 lavoratori pari al +4,6%) e quello del Commercio (+51 lavoratori pari al +1,6%).

di Daniele Bartolucci
L’Assemblea Generale di ANIS si svolgerà il 28 giugno presso la sede di Città e, seppur in seduta privata, rappresenterà per importanza e momento storico un evento di sicuro interesse anche per tutto il Paese. ANIS infatti, non solo è l’associazione di categoria più importante per storia e rappresentanza (fondata nel 1945 conta oggi circa 300 aziende associate nei settori della manifattura, dei servizi e dell’edilizia), ma anche quella che maggiormente contribuisce al dialogo con le istituzioni e le parti sociali del Paese, portando avanti le istanze delle imprese ma anche ragionando come sistema. Anche per questo, uno dei temi su cui sicuramente il Presidente Emanuele Rossini stimolerà nella sua relazione il dibattito interno con i soci, sarà l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Per ANIS e le imprese produttive, infatti, questo Accordo è fondamentale non solo per l’operatività sul mercato unico delle aziende, ma per tutta San Marino. Da qui il sostegno durante il lunghissimo iter che ha caratterizzato in tutti questi anni la trattativa con Bruxelles, da cui, ora, ne consegue una grande aspettativa mista a una crescente preoccupazione per lo stallo determinatosi nell’iter di approvazione finale. Un ostacolo che le isti-

Si parlerà anche di riforme, nuove norme e burocrazia. Il focus principale sarà invece sull’Intelligenza
Il 28 maggio il confronto tra i soci in seduta privata sarà caratterizzato dai temi di stretta opportunità che ne deriveranno; l’aumento dei costi dell’energia con probabili ricadute
tuzioni - in primis la Segreteria agli Affari Esteri - stanno cercando di superare con l’arma della diplomazia internazionale, non essendoci almeno ufficialmente delle ragioni tecniche che non si possano risolvere velocemente. La preoccupazione, però, è palese: sono diverse infatti le prossime scadenze interne al mercato unico europeo che metterebbero in difficoltà le imprese sammarinesi e occorre sbloccare la procedura di approvazione dell’Accordo per poter garantire la piena operatività nei prossimi mesi. Anche per questo il dibattito interno sarà molto partecipato, si può immaginare. Dibattito che seguirà l’approvazione dei bilanci e la relazione del Presidente Rossini, come detto, e che non potrà non toccare l’altro tema di stretta attualità per le imprese e il sistema economico sammarinese in generale: l’aumento dei prezzi energetici. Il mer-
cato internazionale è, come noto, in una fase delicatissima a causa del conflitto in Medio Oriente e in particolare per il blocco dello Stretto di Hormuz, motivo per cui i prezzi sono diventati imprevedibili e comunque spinti al rialzo dalle continue tensioni. Di conseguenza anche l’approvvigionamento e i costi delle materie prime ne ha risentito, con una probabile ricaduta sui consumi finali, dati in diminuzione, e soprattutto una sempre più certa ripresa dell’inflazione. Lo scenario di estrema incertezza - fotografato chiaramente anche dall’Osservatorio ANIS, che verrà aggiornato dopo l’estate con i nuovi ultimi dati disponibili - è ormai una realtà da diverso tempo, tempo che San Marino avrebbe potuto - e dovuto, ndr - impegnare per mettere in sicurezza almeno le proprie necessità energetiche. Su questo punto ANIS, da anni, chiede un piano d’azio-

ne certo con impegni precisi e tempistiche chiare per dotare il sistema delle infrastrutture necessarie ad aumentare i livelli di autonomia per quanto riguarda, soprattutto, l’energia elettrica, il ciclo delle acque e lo smaltimento dei rifiuti. Se è vero che l’investimento nel parco fotovoltaico in Italia è stato fatto, è altrettanto vero che si tratta di un primo passo (e che produrrà effetti solo tra qualche tempo) e altri ne vanno compiuti nel frattempo, anche pianificando ulteriori investimenti in impianti di produzione di energia all’estero, ma anche aumentando l’efficienza e la capacità interna. In particolare sul sistema di approvvigionamento idrico (da decidere se fare il famoso bacino di Gorgascura o ampliare il lago di Torello, che è già di proprietà dello Stato), così come quello del ciclo delle acque stesse, con gli impianti di depurazione. San Marino a livello

statale ne è infatti privo, uno è in fase di progettazione a Gualdicciolo e, stando alle prime informazioni, potrebbe diventare funzionale non solo per il recupero e riciclo delle acque per le industrie, ma anche per garantire le necessarie quantità per la prevenzione antincendio. Inoltre, i fanghi prodotti dall’im-
pianto di depurazione potrebbero essere utilizzati come “benzina” per un nuovo impianto a biomasse, che è previsto dal PEN3 e potrebbe dare finalmente a San Marino quella tecnologia utile alla produzione interna di energia. Così come gli impianti di cogenerazione, per i quali è finalmente arrivata la

Il pomeriggio del 14 maggio, presso la sede di ANIS, è avvenuto un incontro tra i vertici dell’Associazione Nazionale Industria San Marino e una delegazione composta da sei parlamentari tedeschi del Gruppo Parlamentare di Amicizia San Marino-Germania interessati ad avere un quadro del sistema economico del Paese, il punto di vista dell’ANIS sull’accordo di associazione con l’UE nonché informazioni sul fare impresa nella Repubblica e quali sono i particolari i
vantaggi. “La delegazione – commenta William Vagnini, Segretario Generale dell’Associazione degli Industriali – ha molto apprezzato lo scambio di vedute sull’attuale fase di significativa difficoltà che i Paesi occidentali stanno attraversando, le criticità e quali interventi ANIS sta chiedendo al Governo”. Le difficoltà delle imprese sammarinesi, aggiunge, “sono simili a quelle che hanno evidenziato e riscontrato a quelle europee: il caro-energia e l’innalza -
mento dei prezzi delle materie prime legate ai conflitti mondiali e al blocco dello stretto di Hormuz: i settori economici tradizionali, non solo a San Marino ma anche in Germania e in tutta Europa, sono quelli che stanno soffrendo maggiormente”. I parlamentari hanno inoltre “espresso particolare curiosità sulla nostra legge sulla rappresentatività che prevede contratti collettivi unici di settore con validità ‘erga omnes’ e sul sistema pensionistico”. Alessandro Carli

sull’Intelligenza Artificiale nel sistema manifatturiero, con Massimiliano Nicolini (Fondazione Olivetti)
stretta attualità: l’attesa firma di Bruxelles tra preoccupazioni e aspettative per le grandi sull’inflazione e l’auspicata pianificazione di infrastrutture per diventare più autonomi

norma principale, ma ancora sembra manchi qualcosa. E non vale solo per le imprese private, ma anche per lo Stato (basti pensare all’Ospedale!).
Lo stesso dicasi per il ciclo dei rifiuti e, in particolare per lo smaltimento di quelli urbani e industriali, vero tallone d’Achille del sistema sammarinese. Oggi San Marino esporta praticamente tutti i tipi di rifiuti a costi esorbitanti non avendo impianti interni e nonostante anche il mercato unico europeo, di fatto, preveda che i rifiuti prodotti siano smaltiti nel Paese d’origine. Un costo che sarebbe facilmente riassorbibile da un investimento, anche piccolo e tarato sui volumi sammarinesi, per un termovalorizzatore di nuova generazione a impatto zero sull’ambiente e, anzi, a sua volta produttore di energia pulita. Come quelli che stanno realizzando le città più evolute, direttamente anche nei centri cittadini.
Investimenti infrastrutturali, quindi, ma anche nelle infrastrutture non tangibili: questo è l’altro grande tema che ANIS ha sviluppato negli ultimi anni, consapevole - grazie al quotidiano interfacciamento con le aziende più internazionali - dei benefici possibili con la digitalizzazione. Un’evoluzione quanto mai necessaria per San Marino, anche in ottica europea, che però al momento procede molto lentamente (si pensi al fatto che la fatturazione elettronica interna
verrà presentata solamente in questi giorni, mentre sull’identità digitale il progetto è tuttora in corso di gestazione). Un’accelerazione in tal senso è più che auspicabile e sicuramente gli imprenditori delle aziende associate ANIS lo faranno presente.
Ma la digitalizzazione non è l’unica debolezza del sistema pubblico, perché la burocrazia sammarinese - seppur ancora meno elefantiaca, per dire, di quella italiana - ha grandi margini di miglioramento, soprattutto per il rapporto con il mondo delle imprese. Un rapporto che, in verità, dipende anche in larga parte dall’amministrazione centrale e del legislatore stesso, spesso portati a intervenire prendendo le cose buone dagli altri ordinamenti, ma non completandole con i benefici che sono invece previsti altrove. Il caso della normativa antincendio, come della cogenerazione, è emblematico: l’evoluzione normativa che è avvenuta in Italia, per esempio, è giustamente un percorso da fare anche sul Monte Titano, ma in Italia (e in generale in Europa) questi interventi vengono finanziati con incentivi e agevolazioni. A San Marino quasi mai. Su questo punto ANIS è sempre stata chiara: non servono aiuti alle singole imprese, ma norme incentivanti. E le risorse? Ecco l’altro grande tema che sottotraccia emergerà anche durante l’Assemblea del 28 giugno: le risorse per le imprese, per lo sviluppo economico in generale, dove sono? La domanda non è banale, perché la recente riforma IGR, che ha pesato praticamente tutta sulle spalle delle imprese e precisamente sull’economia reale, prevede che una parte dell’extra gettito sia destinato allo sviluppo economico e non solo all’ingente spesa corrente dello Stato. Anche il discorso del debito pubblico è similare: il roll over costerà molto meno perché sono scesi i tassi e perché il rating è migliorato. L’offerta miliardaria rispetto ai 340 milioni di euro richiesti in offerta lo dimostra, così come lo dimo-
strano gli oltre 2 punti di “sconto” sugli interessi, che si stima valgano circa 10 milioni di euro all’anno. Risorse fresche che ANIS - ma non solo - chiede vengano finalmente destinate alle politi-
che industriali e, in generale, allo sviluppo economico del Paese.
Su questo punto gli Industriali sammarinesi sono determinati e non potrebbe essere altrimenti.
Focus sull’AI con Massimiliano Nicolini L’ospite dell’Assemblea ANIS di quest’anno è Massimiliano Nicolini, Direttore del Dipartimento Ricerca della Fondazione Olivetti
Tecnologia e Ricerca (già Fondazione Olitec), membro italiano del Metaverse Standards Forum, promotore del Teorema di Assisi, nonché membro onorario del Comitato Scientifico di San Marino Innovation e recentemente protagonista - seppur da remoto - degli Stati Generali dell’Economia di San Marino.
A lui il compito di approfondire il rapporto tra Intelligenza Artificiale e mondo dell’impresa, con un focus particolare al settore manifatturiero, tra i più interessati all’utilizzo efficace e consapevole di questa tecnologia.

L’utilizzo della SMaC nel settore del commercio nel 2025 mostra un lieve aumento nelle transazioni, +1,1%, e un netto calo dell’importo transato, diminuito del -5,8% in un anno. Così l’Ufficio di Statistica della Repubblica di San Marino. Le transazioni effettuate dagli operatori del “Commercio al Dettaglio” sono aumentate del +2,0%, del +0,8% nella sezione “Alloggio e Ristorazione”, mentre nella sezione “Commercio e Riparazione di Autoveicoli e Motocicli” non ci sono state variazioni. L’importo transato ha subito un incremento del +4,3% nel settore “Alloggio e Ristorazione”, mentre nel settore “Commercio e Riparazione di Autoveicoli e Motocicli” si ha una drastica diminuzione del -22,4%; più contenuto il calo nel “Commercio al Dettaglio” pari al -2,1%. Il commercio all’ingrosso è stato escluso in quanto le transazioni SMaC riguardano principalmente il commercio al dettaglio. Si precisa che il volume degli importi è valorizzato a prezzi correnti, pertanto non depurato dagli effetti dell’inflazione. Alla luce di questo, considerando che l’inflazione media a San Marino per l’anno 2025 è risultata pari al +2,3%, anche la diminuzione dell’importo transato con la SMaC per il commercio al dettaglio è, in termini reali, maggiore del -2,1% che riflette solo la varia-
Di contro, si è registrato un netto calo dell’importo transato del 5,8%
zione nominale.
L’interscambio commerciale
L’analisi del flusso delle importazioni del comparto commerciale degli ultimi cinque anni mostra persistenti tassi positivi per il Commercio all’Ingrosso, con una regressione nel 2025 e un comportamento opposto per il Commercio a Dettaglio. La
sezione del “Commercio all’Ingrosso” rappresenta circa il 50% delle importazioni, ma registra un decremento del -14,8% nel 2025. Le importazioni effettuate dalle imprese che operano nella sezione “Commercio al Dettaglio” sono pari al 38% del totale del settore, con un incremento del +4,3% nell’ultimo anno, mentre nel settore del Commercio di Autovei-
Settore siderurgico: via libera alle nuove misure per proteggere il mercato dell’UE
Il Parlamento europeo ha dato il via libera finale a nuove misure per proteggere l’industria siderurgica UE dall’eccesso globale di produzione di acciaio. Le nuove norme, approvate con 606 voti a favore, 16 contrari e 39 astensioni, introducono quote di importazione più basse limitando a 18,3 milioni di tonnellate annue i volumi di importazione esenti da dazi: una riduzione del 47% rispetto alle quote del 2024. Si applicherà inoltre un dazio doganale del 50% (rispetto all’attuale 25%) alle importazioni che superano la quota e ai prodotti siderurgici non coperti da essa. L’obiettivo è aiutare l’industria siderurgica dell’UE a contrastare gli effetti negativi sul mercato legati al commercio e derivanti dalla sovrapproduzione globale, sostituendo le attuali misure di salva-
guardia in scadenza il 30 giugno 2026.
Migliore tracciabilità Per limitare l’elusione delle misure da parte di aziende non UE attraverso trasformazioni minime dell’acciaio effettuate in paesi terzi, il nuovo regolamento rafforza la tracciabilità dell’acciaio che arriva nell’Unione Europea. Nel testo si prevede infatti l’introduzione del “principio di fusione e colata”, secondo cui l’origine dell’acciaio è determinata dal luogo in cui viene inizialmente fuso e colato. La Commissione dovrà pertanto prendere in considerazione l’origine dell’acciaio nel momento di assegnare le quote di importazione. Inoltre, la situazione dell’Ucraina come Paese candidato con specifiche difficoltà in materia di sicurezza dovrà essere
presa in considerazione nel momento dell’assegnazione delle quote.
Prossime tappe Il nuovo regolamento dovrà ora essere formalmente approvato dal Consiglio. Entrerà in vigore il 1º luglio 2026.
Contesto
Le misure di salvaguardia globali sull’acciaio, in vigore dal 2018 ai sensi dell’Accordo sulle misure di salvaguardia dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), scadranno il 30 giugno 2026. L’industria siderurgica dell’Unione Europea è essenziale per l’economia europea e riveste un’importanza strategica per le capacità di difesa dell’Unione, come indicato nel piano d’azione della Commissione per l’acciaio e i metalli (SMAP).
Elab.Grafica:SanMarinoFixing.Fonte:UfficioStatistica
coli e Motocicli si registra un calo del -18,6% nel 2025. Il flusso delle esportazioni del settore commercio ha registrato nell’ultimo anno una riduzione pari al -10,4%: il 79% del totale è stato effettuato da imprese che operano nell’ambito del “Commercio all’Ingrosso”, settore che presenta un importante decremento (-15,7% nel 2025). Il “Commercio di autoveicoli e
motocicli e il “Commercio al Dettaglio” presentano una progressione stabile rispetto all’anno precedente, seppur con il primo in lieve diminuzione (-6,6%) e il secondo in forte crescita (+46,8%). Il volume dei flussi di importazione ed esportazione, rimarca l’Ufficio di Statistica, “è valorizzato a prezzi correnti, pertanto non depurato dagli effetti dell’inflazione”. AC
A marzo l’Istat stima una crescita congiunturale più ampia per le importazioni (+4,8%) rispetto alle esportazioni (+4,1%). Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 4%, l’import del 2,3%. A marzo 2026 l’export cresce su base annua del 7,4% in valore e del 4,2% in volume. La crescita tendenziale dell’export in termini monetari è più sostenuta per i mercati Ue (+9,6%) rispetto a quelli extra Ue (+5,1%). L’import registra un aumento tendenziale dell’8% che riguarda entrambe le aree, Ue (+8,1%) ed extra Ue (+7,9%). Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+38,6%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+55%), autoveicoli (+15,8%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+17,5%), articoli farmaceutici e chimicomedicinali (+4,6%) e macchinari e apparecchi non classificati altrove (+3,3%).

Combustibili: in crescita i benzina, frenata per i diesel, GPL e metano a 0
Al 31 marzo 2026 in Repubblica risultano registrati 54.374 veicoli, +704 rispetto allo scorso anno. Così il bollettino di statistica della Repubblica di San Marino. Nel primo trimestre 2026, si legge nel documento dell’Ufficio di Statistica, sono stati immatricolati 802 veicoli (+2 rispetto al 2025), di cui: 622 automobili (+10 rispetto al 2025), 105 mezzi a due ruote (+9 rispetto all’anno precedente) e 75 mezzi di lavoro. Sono state immatricolate 264 auto elettriche o ibride (+27 rispetto al 2025) pari al 42% del totale.

Repubblica
Il confronto con il passato Abbiamo preso come mese di riferimento quello che fa da cerniera tra l’inverno e la primavera, ovvero marzo, per capire – con un orizzonte più ampio di quello “immediato” (quindi un anno sull’altro) – come sono cambiate le preferenze, a livello di combustibili, nella Repubblica di San Marino. Il primo dato che salta all’occhio è quello relativo alla benzina che, osservando la tabella, evidenzia un rally: 10 autoveicoli a marzo 2021, 65 a marzo 2022, 70 a marzo 2023, 55 a marzo 2024, 58 a marzo 2025 e 79 a marzo 2026. Scelte, ipotizziamo, legate anche alla differenza tra il costo del diesel e quella della verde e, con ogni probabilità, anche
Italia, mercato autoveicoli: aprile a +11,6% con oltre 155mila nuove immatricolazioni
Il mercato italiano delle autovetture chiude aprile confermando un trend di crescita. Nel mese appena trascorso, spiega in una nota UNRAE, “sono state immatricolate 155.210 nuove auto, segnando un aumento dell’11,6% rispetto alle 139.106 unità di aprile 2025. Questo risultato contribuisce a un primo quadrimestre positivo, che vede le immatricolazioni complessive raggiungere le 640.083 unità, in crescita del 9,8% rispetto alle 583.063 del gennaio-aprile 2025. Tuttavia, particolarmente significativo rimane il divario rispetto al 2019, con un calo del 10,2%”.
Nonostante una prima parte dell’anno superiore alle aspettative, le proiezioni per i prossimi trimestri sono state riviste al ribasso. Il deterioramento del quadro macroeconomico porta a
ricalibrare in riduzione di 10.000 unità la stima del mercato vetture 2026, con un volume di 1.530.000 immatricolazioni a fine anno, sostanzialmente stabile (+0,3%) rispetto al 2025, ma con un calo del 20,2% e 387.000 unità in meno sul 2019. “Il mercato si muove, ma resta prigioniero della fragilità del contesto: senza un quadro stabile e prevedibile, la domanda si sospende. Oggi il vero nodo è la fiducia: famiglie e imprese rinviano le decisioni perché il quadro cambia più velocemente delle loro certezze”, spiega Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE. Tra le vetture ricaricabili (ECV), le elettriche pure (BEV) registrano una quota dell’8,5% ad aprile, in netta crescita rispetto al 4,8% di aprile 2025, pur se in leggera flessione guardando
all’8,6% di marzo. Questo dato riflette ancora l’onda lunga degli incentivi e degli ordini acquisiti nel 2025, concentrati tra l’altro su uno specifico brand e un singolo modello - già molto economico e reso ancor più accessibile dagli 11.000 euro di abbattimento del prezzo legati agli incentivi - che pesa circa il 31% del totale immatricolato. Le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare un’elevata dinamicità grazie all’ampliamento dell’offerta (120 modelli immatricolati a gennaio-aprile) e alle disposizioni sulle vetture aziendali in fringe benefit. La loro quota di mercato ad aprile raggiunge il 9,1%, in forte crescita rispetto al 5,7% dello stesso mese 2025 e in linea con il 9,1% di marzo. Complessivamente, la quota delle ECV ad aprile si posiziona al 17,6%.
alle decisioni dell’Unione europea in merito allo stop alle vendite dei motori “che inquinano” a partire dal 2023.
Elaborazionegrafica:SanMarinoFixing.Fonte:UfficiodiStatistica
Il rally dei “benzina” è seguito da quello dei diesel: 37 immatricolazioni a marzo 2021, 90 l’anno successivo, 77 a marzo 2023, 58 a marzo 2024, 76 a marzo 2025 e infine 50 a marzo 2026. Costante crescita invece – a parte un “giro a velocità ridotta” nel 2024 – per l’elettrico o ibrido: partiti da 12 immatricolazioni a marzo 2021, già dopo 12 mesi il numero era arrivato a 38 per poi salire a 62 modelli nel marzo del 2023, 57 a marzo 2024, 94 a marzo 2025 e 104 invece a marzo 2026. Alessandro Carli
“Io sono per la libertà del mercato. Bisogna evitare che, come in altri paesi stranieri, il trasporto pubblico privato venga messo in mano a chiunque, perché ne va anche della sicurezza dei passeggeri, della regolarità del servizio. Quindi è giusto che tutti lavorino, c’è spazio sia per gli Ncc che per i tassisti. Non si possono rottamare decine di migliaia di licenze dall’oggi al domani come come se non esistessero”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a 24 Mattino su Radio 24. Salvini, alla domanda se la Lega sia contraria alla proposta di Forza Italia che semplifica le regole per gli Ncc, risponde: “no, noi siamo d’accordo a normare e
a precisare l’attività di tutti, gli Ncc fanno un certo tipo di lavoro, i taxi ne fanno un altro”. Il vicepremier a Radio 24 nega tensioni con gli azzurri: “da ministro dei trasporti ho tali e tanti problemi fra costo delle accise, scioperi per le flotille palestinesi, 1300 cantieri aperti stamattina sulla rete ferroviaria. Non ho problemi con nessuno, ho già poco tempo perderlo per far polemica o arrabbiarmi sarebbe un delitto”.
“El Koudri su Fb inneggiava ad Allah” Per il fatto che Salim el Koudri sia italiano “peggio mi sento”, “se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all’ora in centro a Modena e scrive

bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook (e ce ne vuole di impegno per Facebook per chiudere i profili) evidentemente ancora è più grave. Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo addirittura laureato”. Lo afferma il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.
Le rotte dell’aviazione civile internazionale si incrociano sulla riviera adriatica, disegnando le traiettorie di una ripartenza che unisce la Repubblica di San Marino e l’Emilia-Romagna in un’unica visione strategica. Nei giorni scorsi, il Palacongressi di Rimini ha aperto le porte a Routes Europe 2026, la vetrina più prestigiosa del continente per lo sviluppo delle reti aeroportuali e dei servizi aerei globali.
Fino al 20 maggio, oltre 1.200 delegati in rappresentanza di 120 tra i maggiori vettori mondiali — inclusi colossi del calibro di British Airways, Lufthansa, easyJet, Air France, United Airlines e China Southern Airlines — si sono confrontati con i vertici di 240 scali e tourist board. All’inaugurazione ufficiale, la presenza della Repubblica del Titano ha marcato con forza la natura transnaziona-

le di un evento nato dal gioco di squadra tra istituzioni. Accanto al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, all’Assessore al Turismo di Rimini, Roberta Frisoni, al Sindaco, Jamil Sadegholvaad, e al Direttore di Routes, Steve Small, ha tagliato il nastro il Segretario di Stato per il Turismo di San Marino, Federico Pedini Amati.“L’appuntamento”, spèiega una nota della Segreteria al Turismo, “rientra a pieno titolo nelle strategie di
potenziamento della rete aeroportuale integrata regionale. Un traguardo reso possibile dalla sinergia tra la stessa Regione, il Comune di Rimini, l’Aeroporto Internazionale Federico Fellini, l’Esecutivo sammarinese e Italian Exhibition Group, con il sostegno del Ministero del Turismo italiano”. “La nostra partecipazione attiva a un forum di questa portata”, dichiara il Segretario di Stato Federico Pedini Amati, “va ben oltre alla semplice pre-
Turisti sul Titano, i primi tre mesi del 2026 in calo rispetto al I° trimestre del 2025

Nel periodo che va da gennaio a marzo 2026 l’afflusso turistico è stato pari a 261.417 visitatori, con una diminuzione rispetto all’anno precedente pari al -3,8%.
Il mese che ha registrato il maggior numero di presenze è marzo, confermando il numero di turisti dell’anno precedente, mentre nel
mese di gennaio l’afflusso è stato inferiore rispetto al 2025.
Per quanto riguarda il turismo di sosta, da gennaio a marzo 2026, sono stati registrati 18.561 arrivi (-0,3% rispetto al 2025) per un totale di 31.478 pernottamenti (+0,7%), con una media di 1,7 notti trascorse per ogni persona
arrivata. I turisti che hanno scelto di pernottare a San Marino provengono per il 90% dall’Europa, l’Italia è il paese di provenienza della maggior parte di essi (65,8% del totale), seguita dalla Germania (4,4%). Tra i paesi extra europei il maggior numero di provenienze si registra dagli Stati Uniti d’America (2,8%).

senza istituzionale. Al contrario, testimonia la centralità geopolitica e turistica che San Marino rivendica nello scacchiere europeo, muovendosi in simbiosi con i territori vicini. Accogliere i massimi decisori delle compagnie aeree globali ci ha permesso di mostrare la nostra identità millenaria, la nostra cultura e un’offerta enogastronomica d’eccellenza direttamente a chi muove i flussi dei viaggiatori nel mondo. La promozione internazionale oggi passa
inevitabilmente da queste connessioni dirette”. Il preludio all’apertura del forum si è consumato proprio nella Repubblica, che ha ospitato due diverse iniziative di accoglienza per i delegati. Il complimentary tour della domenica mattina ha coinvolto cento rappresentanti delle compagnie aeree. Partiti da Borgo Maggiore, gli ospiti sono saliti nel cuore del Centro Storico a bordo della funivia panoramica, per poi proseguire a piedi tra le storiche mura della Prima e della Seconda Torre. L’immersione nei sapori locali si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici curata dal San Marino Outlet Experience. Parallelamente, venti decision maker dell’aviazione mondiale hanno vissuto la Motor Valley Driving Experience. Al volante di dieci supercar tra Ferrari, Lamborghini e Maserati, gli ospiti hanno ri-
salito la Valmarecchia fino a raggiungere Piazza della Libertà. Qui, l’accoglienza è stata scandita dal fascino del Cambio della Guardia, eseguito dal Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca, e dallo spettacolo coreografico degli sbandieratori della Federazione Balestrieri Sammarinese, prima del pranzo ufficiale che ha sigillato la giornata. Ma il momento clou sono stati i tavoli tecnici. Anche il Segretario Pedini Amati ha partecipato a diversi di questi, come il panel “Intermodality, sustainability and tourism” insieme all’Assessore Frisoni, al CEO di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni, e all’Amministratore Delegato di Airiminum, Leonardo Corbucci, con cui si sono esplorati i legami tra la transizione ecologica dei trasporti, la sostenibilità ambientale e la competitività dei territori.
Incontro col Commissario europeo Várhelyi: focus su life sciences e agroalimentare
Si è svolto presso la sede di Confindustria l’incontro tra la Vice Presidente con delega al Centro Studi, Lucia Aleotti, e il Commissario europeo alla Salute e al Benessere degli Animali, Olivér Várhelyi, sui principali dossier europei in materia di scienze della vita e agroalimentare. Aleotti ha evidenziato come la filiera italiana delle scienze della
vita rappresenti il 12,9% del PIL, oltre 70 miliardi di euro di export nel 2025 con una crescita che supera il 70% rispetto al 2019 e circa 3 miliardi di investimenti in R&S (15% del totale privato), con prospettive di crescita fino al 18% entro il 2035. Con riferimento all’agroalimentare, poi, Aleotti ha sottolineato che il settore è la seconda manifattura
italiana, con 204 miliardi di euro di fatturato (9% del PIL) e 59,2 miliardi di export, fortemente integrato con la filiera agricola nazionale. In questo ambito, è stata rimarcata l’urgenza di sviluppare il Safe Hearts Plan su basi scientifiche, evitando approcci semplificati e promuovendo strumenti innovativi per l’informazione al consumatore.

Mazzetti: “Il passaggio sul Monte è una costante assai gradita ai concorrenti”
La novità: il passaggio anche a Montegiardino, Faetano e Corianino
Per la sua quarantaquattresima rievocazione, la 1000 Miglia conferma il tracciato “a otto” ispirato alle prime 12 edizioni della corsa storica che si prepara anche a tagliare il traguardo del centenario nel 2027.
Gli accettati Il valore del “museo viaggiante” è esaltato da un parterre di vetture accettate unico al mondo, tra cui spiccano ventiquattro Alfa Romeo sportive anteguerra. Tra queste, i riflettori sono puntati sulle iconiche 6C 1500, 1750 SS e GS (modelli che dominarono le edizioni dal 1928 al 1930), oltre alla rarissima 8C 2600 Spider Zagato “SF” della Scuderia Ferrari. Di assoluto rilievo è anche la flotta delle Ferrari ammesse, quasi tutte dotate di motori a 12 cilindri, che include modelli storicamente vincitori della Freccia Rossa come le 166

MM, le 250 MM e la 340 America. L’eccellenza tecnica dei modelli si estende alle potenti Jaguar C-Type, protagoniste a Le Mans, e allo schieramento Maserati, dominato dalle celebri A6 GCS conce-
pite specificamente per le corse sport. Ad arricchire l’esclusiva selezione, si distinguono capolavori del design come la Fiat 8V berlinetta Zagato, a conferma del rigido processo che ha portato alla definizione dell’elenco ufficiale degli accettati per questa quarantaquattresima rievocazione.
Aprono le iscrizioni al 54° San Marino Rally, in programma venerdì 19 e sabato 20 giugno
È il primo atto ufficiale del 54esimo San Marino Rally. Con l’apertura delle iscrizioni, lunedì18 maggio, si mette in moto la macchina organizzativa di FAMS Federazione Auto Motoristica Sammarinese che porterà al via, venerdì 19 giugno, uno degli appuntamenti più attesi e iconici della stagione italiana su fondo sterrato. Il 54° San Marino Rally, che si articolerà su due frazioni tra venerdì 19 e sabato 20 giugno, sarà il quarto atto del Campionato Italiano Rally Terra, la seconda tappa del Campionato Italiano Assoluto Rally Junior, riservato alle giovani speranze selezionate da ACI Sport e il terzo capitolo stagionale dell’affascinante Campionato Italiano Rally Terra Storico, con l’11° San Marino Historic Rally. Le iscrizioni chiuderanno venerdì 12 giugno.
Novità della edizione 2026 sarà che il percorso di gara sarà uguale per le vetture moderne del San Marino Rally e per le storiche dell’11esimo Historic San Marino Rally. Partenza venerdì dal Centro Storico di San Marino alle ore 14.30, disputa di due prove speciali e arrivo alle ore 19.30, per il riordino notturno. Nuovo start saba o alle ore 7.10, disputa di altre sei prove speciali e arrivo finale e premiazione nel Centro Storico di San Marino alle ore 17.35.
In ricordo di Massimo Ercolani e Silvio Stefanelli Massimo Ercolani e Silvio Stefanelli restano due punti di riferimento indimenticabili per praticanti e appassionati del motorsport sammarinese. Accomunati da una carriera strepitosa e
da una fine prematura, che li ha strappati a famiglie ed amici. Con le loro vittorie e imprese memorabili hanno dato lustro al motorsport delle Repubblica del Titano e la FAMS Federazione Auto Motoristica Sammarinese li ricorda, anche quest’anno, con due importanti Trofei. Il Trofeo Massimo Ercolani andrà a premiare il pilota sammarinese con licenza FAMS primo nella classifica assoluta finale del 54° San Marino Rally. Il Trofeo Silvio Stefanelli sarà consegnato al navigatore sammarinese con licenza FAMS primo classificato nel 54° San Marino Rally.
Così lo scorso anno
Il pilota di Aci Team Italia, con Alessandro Franco, su Skoda Fabia RS Rally2 Delta Rally, ha vinto nel 2025 sugli sterrati tra la Repubblica di San Marino e Montefeltro.

Il percorso Dopo il tradizionale via da Brescia nella tarda mattinata di martedì 9 giugno, le oltre 400 auto selezionate faranno rotta verso la Val Trompia e la Val Gobbia. Prima sosta e primo pranzo saranno a Lumezzane, passaggio inedito per la Freccia Rossa. Successivamente il convoglio raggiungerà il Garda attraverso la Val Sabbia, quindi Vicenza e Padova per la chiusura di tappa.
Il secondo giorno, mercoledì 10 giugno, sarà quello del valico da est a ovest. Gli equipaggi attraverseranno Ferrara e Modena, con la sosta per il pranzo, Reggio Emilia e il Passo dell’Abetone. L’arrivo sarà all’ombra della suggestiva architettura in stile liberty di Montecatini Terme. Giovedì 11 giugno le vetture raggiungeranno la Versilia con il passaggio da Pietrasanta. Il pranzo sarà nella storica cornice di piazza del Campo a Siena, mentre il Lago di Bolsena e il Lago di Vico saluteranno la corsa prima dell’arrivo a Roma. Come da tradizione, la Città Eterna sarà protagonista del giro di boa. Lasciata la Capitale alle spalle, venerdì 12 giugno inizierà la risalita verso Brescia. Significativo il passaggio ad
Assisi, città di San Francesco. Proprio quest’anno si celebrano infatti gli 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia. Lasciati i luoghi francescani, il convoglio raggiungerà Gubbio, la cittadina medioevale che ospiterà il pranzo di giornata, per poi attraversare il suggestivo passaggio nella Gola del Furlo e procedere verso Rimini. Prima però, ci sarà il tradizionale passaggio dalla Repubblica di San Marino. Il passaggio a San Marino è sempre molto apprezzato, sia dai protagonisti che mettono a prova i loro mezzi sulle strette strade che salgono fino al cuore del Centro Storico, che dai visitatori, i quali hanno l’opportunità di immortalare in scatti memorabili gli splendidi gioielli della meccanica accostati al panorama mozzafiato che si gode dalla vetta del Titano. Il convoglio della 1000 Miglia 2026 farà il suo ingresso nella Repubblica nel pomeriggio di venerdì 12 giugno, durante le fasi conclusive della quarta tappa. La prima vettura del Ferrari Tribute è attesa per le 16:00, seguita circa un’ora dopo dal passaggio della prima vettura storica. Una delle principali novità di questa edizione sarà l’inedito itinerario panoramico che toccherà anche Montegiardino, Faetano e Corianino. Sotto il profilo tecnico la sfida si accenderà lungo via Gamella, teatro delle Prove Cronometrate al termine delle quali le auto entreranno nel piazzale adiacente alla Scuola Media di Fonte dell’Ovo per il Controllo Orario, preludio all’ascesa verso il Centro Storico. L’equipaggio vincitore di questa serie di Prove si aggiudicherà l’ambito Trofeo San Marino che verrà consegnato nella cerimonia di premiazione a Brescia. Rispetto al 2025, il transito nel cuore del Titano subirà un cambiamento significativo: il Centro Storico verrà infatti percorso in discesa. Dopo l’ingresso da Porta della Murata Nuova le vetture raggiungeranno la celebre Piazza della Libertà per il consueto Controllo
Timbro all’ombra del Palazzo Pubblico. Da qui, il percorso si snoderà tra le suggestive vie di San Marino, per poi transitare lungo le mura e lasciare la città. L’uscita dal territorio sammarinese avverrà attraverso la frazione di Ventoso e via Santa Cristina, puntando dritti verso l’arrivo di tappa a Rimini. Per quanto riguarda il Ferrari Tribute 1000 Miglia, le supercar effettueranno il Controllo Timbro in corrispondenza di Porta San Francesco; a differenza delle storiche, non si addentreranno nelle strette vie del centro ma, giunte alla rotonda del Cavallo, imboccheranno viale Federico d’Urbino per ricongiungersi al percorso principale in uscita da San Marino. Sabato 13 giugno sveglia con vista sull’Adriatico. Attraversate Cervia e Comacchio, il convoglio si dirigerà nuovamente verso Ferrara per poi raggiungere Mantova che ospiterà l’ultima sosta, con pranzo in gara, di questa edizione della 1000 Miglia. Dopo cinque giorni, 140 prove cronometrate e passaggi in alcuni dei luoghi più belli d’Italia, il convoglio rientrerà a Brescia per tagliare il traguardo di viale Venezia e chiudere così la quarantaquattresima rievocazione della corsa della “Freccia Rossa”.
Le dichiarazioni “Negli ultimi quarant’anni, il passaggio della Freccia Rossa nella Repubblica di San Marino ha rappresentato una costante assai gradita ai concorrenti, in particolare a quelli di Paesi oltre oceano. Questo passaggio ha sempre rappresentato una delle migliori occasioni per mostrare ai tanti partecipanti stranieri e ai molti operatori dei media internazionali uno dei più bei scorci del percorso. La 1000 Miglia vanta una forte vocazione turistica che la induce a promuovere il territorio, garantendo alle località attraversate un forte ritorno mediatico” ha detto Paolo Mazzetti, Consulente Storico 1000 Miglia Srl.
