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Fixing 2023 nr. 20

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Anno XXXI - n.20 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 26 Maggio 2023

E ditoriale “Comunità energetica”: S SIS Non solo la pioggia urla: “PRG!”

L’alluvione che ha colpito la Romagna e le frane in Valconca e in Valmarecchia hanno solo lambito il territorio di San Marino, ma messo in allerta anche cittadini e istituzioni dell’antica Repubblica. Perfino l’architetto Boeri ha tirato in ballo San Marino, invitando la popolazione a richiedere con forza il “suo PRG”, perché questo strumento garantirebbe maggiori tutele nei confronti del rischio idrogeologico e non solo. In un territorio così delicato, del resto, viene da chiedersi come si possa gestire, pianificare e urbanizzare campagna, colline e monte Titano con regole vecchie del secolo scorso. Ma non è solo la pioggia a urlare: “Nuovo PRG!”. Tutta San Marino, cittadini e imprese, lo grida da anni. Uno strumento urbanistico al passo coi tempi e in grado di guardare ai prossimi venti o trenta anni, significa sviluppo. A tutti i livelli. Per definire finalmente le aree agricole e quelle edificabili, per ridisegnare le aree produttive e collegarle con una viabilità moderna ed efficiente, per riequilibrare il consumo del suolo attivando una sana operazione di demolizione e ricostruzione con nuove destinazioni d’uso di manufatti fatiscenti o inutilizzati. E per dar vita, finalmente, anche a quei piani di opere infrastrutturali che da decenni tengono San Marino legato, appunto, al ‘900: produzione dell’energia, depurazione e captazione delle acque, smaltimento dei rifiuti... Ce n’è per tutti i gusti e tutte le stagioni. Il PRG è essenziale, per dare una rotta certa al Paese, a chi ci vive e a chi deve investirci. Non può essere la paura degli allagamenti a spingere verso la sua attuazione. Ma nemmeno la “paura dello sviluppo” può frenarla. Daniele Bartolucci

si parte dal fotovoltaico

“Dati sempre disponibili e al sicuro”

Il Governo cerca un partner che installi gli impianti sulle superfici date in concessione dallo Stato: l’energia prodotta verrà ceduta ad AASS a pag.3

E xtera

Innovare con la digital transformation

a pag.5

B SI

Da un lato la necessità urgente di aumentare l’autonomia energetica, dall’altro la realtà dei conti pubblici che probabilmente non permettono grandissimi investimenti dello Stato: la soluzione, però, esiste ed è da tempo che circola a San Marino e si chiama partnership pubblico-privato. Su questo schema si muove infatti l’Avviso esplorativo avviato il 18 maggio per intercettare l’interesse dei privati – singoli o gruppi industriali anche internazionali – a installare (a spese proprie) impianti fotovoltaici su tutte le superfici utili che lo Stato ha a disposizione: tali superfici verranno concesse gratuitamente, con la previsione che la produzione venga poi ceduta ad AASS. Un primo tassello del piano energetico che da più parti (in primis ANIS) chiedono da tempo. Bartolucci alle pagg. 6-7

10mila clienti e 1,5 mld di raccolta

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


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