Anno XXXIV - n. 19 - 1,50 euro
E ditoriale Tante energie ma non nell’energia
Le questioni di stretta attualità riguardano come noto la scelta di come istituire (e quando far partire) la Commissione d’inchiesta sul presunto “piano parallelo”, così come la Legge per la Famiglia approdata in Commissione ed ora finalmente pronta per essere messa in attesa della seconda lettura, la Giustizia, che è sempre un tema rilevante in ogni discussione politica che si rispetti. Nel frattempo un po’ di intrattenimento con l’Eurovision, i Pooh, il Giro del Monte e la Mille Miglia, perché non solo di sacrifici vive l’uomo. Assistiamo a interventi accalorati, alcuni di altissimo profilo e spesso su tematiche di rilevanza nazionale, sentitissimi dai cittadini e dalle imprese... Ecco, magari non così sentiti come il caro vita per i primi e dall’aumento dei costi energetici per i secondi. Due dinamiche, in verità, strettamente collegate tra loro, perché se alle imprese aumentano i costi energetici, poi quei costi verranno ribaltati in qualche modo sui prezzi al consumo (vedi la fiammata inflattiva in Italia a causa del solo aumento della benzina delle scorse settimane). Si dirà che è colpa del blocco dello stretto di Hormuz, che è un problema reale e oggettivamente incontrollabile dal Monte Titano. Ma la realtà è ben diversa. San Marino è uno dei paesi più industrializzati al mondo in proporzione al suo territorio e alla sua popolazione, ma è anche uno dei paesi meno autonomi energeticamente, sicuramente il peggiore nel mondo occidentale. Un dramma enorme, quotidiano, su cui basterebbe investire un decimo delle energie che si mettono negli altri dibattiti per ottenere grandi risultati. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 15 Maggio 2026
Accordo UE: la riserva bulgara non spaventa
TLC
Telefonia: si “accendono” tre antenne
Beccari (Esteri) confida che sia legata al recente cambio di Governo “Tutti noi, imprese e cittadini, ci attendiamo una conclusione rapida” a pag.2
A SE-CC
Autorizzazioni a operare: i chiarimenti
a pag.3
S port
C’è attesa per i passaggi, decisivi, nel Coreper II il 20 maggio e a seguire nel Consiglio dei ministri europeo: in agenda l’Accordo di Associzione di San Marino e Andorra, come noto, e la decisione finale sulla sua firma da parte dell’Europa. Attesa e non preoccupazione, a quanto dice il Governo, perché il sostegno dei paesi europei è fortissimo e perché la riserva bulgara non può ascriversi a un fatto politico determinato dalla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il magnate bulgaro. Per il Governo sammarinese e per il Segretario agli Esteri, Beccari, l’iter andrà quindi avanti, anche se i ritardi non fanno altro che aumentare la ovvia fibrillazione di imprese e associazioni di categoria, oltre che dei cittadini, per la firma dell’Accordo. Bartolucci alle pagg. 6-7
La Corporate Run nel Giro del Monte
a pag.5
spazio riservato all’indirizzo