Anno XXXI - n.19 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 19 Maggio 2023
E ditoriale ANIS: “Questo debito sia T ributi Sfide da Governo “tecnico”
Il roll over del debito sui mercati internazionali, per quanto annunciato e prevedibile, impone comunque un cambio di strategia per il Governo, come del resto ha detto anche la maggioranza che lo sostiene (oltre all’opposizione, che lo chiede dall’insediamento). Manca infatti un anno e mezzo alla scadenza naturale della legislatura e l’agenda delle riforme e degli investimenti strutturali si sta compattando sempre di più, visto che l’esteso programma iniziale non ha seguito (anche a causa della pandemia, certo) l’andamento auspicato. Una scadenza “politicamente variabile”, visto che non è detto che si arrivi fino a dicembre 2024. Nel frattempo c’è da chiudere il negoziato per l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea entro la fine del 2023 (anche perché poi si vota, in Europa). Questa rimane l’unica tappa certa nell’agenda di governo e, a detta di molti, anche un indispensabile collante per la maggioranza, che più passa il tempo più palesa dei mal di pancia interni. E le riforme? Si va avanti con i tavoli (in questi giorni sul mercato del lavoro e su Fondiss, sul quale circola una prima bozza di riforma), ma è sempre più chiaro che gli obiettivi siano cambiati: l’ingente debito contratto e gli interessi milionari da pagare ogni anno, uniti al deficit strutturale del Bilancio dello Stato e ai conti non certo floridi dei Fondi Pensione, obbligano a ragionare in termini matematici. Fare le cose non basta, occorre farle con la certezza che contribuiscano a ripagare il debito o almeno gli interessi. Servono operazioni tecniche, che si possono fare in pochi mesi. Ma la politica non si nasconda dietro “l’arte del rimando” e le faccia. Daniele Bartolucci
utilizzato per lo sviluppo”
Dichiarazioni fiscali, ecco la proroga
Esteri e Finanze soddisfatti per i 350 mln al 6,5%, ma gli Industriali avvertono: “Riforme e investimenti per aumentare la competitività” a pag.2
E steri
Accordo UE: si ritratterà la “cornice”
a pag.4
Frontalieri
L’appeal “economico” di San Marino, secondo il Governo, è nei numeri del rollover del debito: quasi un miliardo e mezzo di euro di richieste – oltre quattro volte l’emissione - da oltre 140 Paesi, quasi tutti dell’Eurozona. L’operazione, hanno spiegato i Segretari di Stato Gatti e Beccari, si è chiusa con l’emissione di titoli per 350 milioni con scadenza a 3 anni e 8 mesi a un tasso del 6,5%. “Il debito sia utilizzato per lo sviluppo - fa sapere l’ANIS -. Servono riforme strutturali per diventare più competitivi e attrattivi: l’IVA per integrarci davvero nel mercato unico” ma anche “un mercato del lavoro più agile e con strumenti di flessibilità come gli altri Paesi; investimenti negli energetici; un sano piano di ottimizzazione delle spese correnti”. Carli alle pagg. 6-7
Franchigia a 10mila euro più vicina
a pag.8
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