Anno XXVI - n.19 - 1,50 euro
Direttore Alessandro Carli
Venerdì 18 Maggio 2018
E ditoriale San Marino si adegua: C onvegno La fiducia Responsabilità va riportata in alto
Desta più di una preoccupazione quello che sta accadendo dentro e fuori al tribunale della Repubblica di San Marino, e ci riferiamo al “Caso titoli” ma anche ad altro. Ricostruiamo velocemente la vicenda: un “cerchio magico” composto anche, ma non solo, da alcune ex figure apicali di Banca Centrale, riferiva a soggetti esterni una serie di decisioni piuttosto riservate e delicate. Senza voler entrare nei dettagli, troviamo sconcertante la facilità con cui queste siano “uscite” dai canali istituzionali. Se si somma questa vicenda a quella del Magistrato Dirigente, il problema diventa enorme. Al netto di ogni considerazione, la Repubblica di San Marino non sta facendo una bella figura: vista da fuori, questa vicenda rappresenta un forte deterrente per chi vorrebbe venire a fare impresa nel territorio, mentre per le attività che già operano è l’ennesimo pezzo di fiducia che viene meno, nelle istituzioni e nel sistema nel suo complesso. E oggi quella fiducia è sotto i livelli di guardia, e questo è un dato di fatto. Non bisogna scivolare nella facile palude dell’allarmismo ma essere propositivi e costruttivi. La fiducia va riportata in alto, e le istituzioni devono fare di tutto per riuscirci. Fare di tutto significa anche non alimentare un clima avvelenato, cosa che invece la politica sammarinese sembra incapace di comprendere. Gli appelli ad abbassare i toni sono finora caduti nel vuoto, ma è anche vero che il Governo non sta facendo nulla per rasserenare gli animi e condividere le scelte che è chiamato a fare. La conferma (...) Segue a pag. 3
c’è la legge sulla Privacy
della persona giuridica
Depositato il pdl che dovrà permettere alle imprese di operare in UE Il 25 maggio entrerà in vigore infatti il GDPR e servirà essere pronti a pag.2
I mprese
Dentro l’Academy Colombini
a pag.4
C TSM
San Marino al passo con il GDPR: pronto il progetto di legge per la Privacy che dovrà permettere alle imprese di restare operative senza rischi sul mercato europeo. Il 25 maggio entra il vigore il Regolamento 2016/679 noto come GDPR, relativo alla protezione e al trattamento dei dati personali. San Marino non ha una normativa efficace né tantomeno che sia in linea con quelle degli Stati membri dell’UE, che da anni hanno strutturato leggi e regolamenti interni, e vivono questa nuova scadenza con meno apprensione. Proprio per questo, anche su sollecitazione di ANIS, che per prima ha sollevato la questione, il Segretario di Stato Zanotti ha stretto i tempi per arrivare ad una normativa. Ora si attendono solo le tempistiche per l’approvazione. Bartolucci a pag. 5
Fiera agricola tra tradizione e innovazione
alle pagg.5-8
spazio riservato all’indirizzo
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di Daniele Bartolucci
La Legge del 21 gennaio 2010 n. 6 “Responsabilità da misfatto della persona giuridica” e la successiva Legge 29 luglio 2013 n. 99 “Responsabilità della persona giuridica”, hanno segnato un cambiamento importante nell’ordinamento sammarinese, volto a contrastare la criminalità economica e le possibili forme di economia criminale. L’introduzione del concetto che anche le aziende possano venire perseguite penalmente (societas puniri potest) non è di certo passato inosservato nell’antica Repubblica, soprattutto per tutte quelle aziende che normalmente operano al di fuori dei confini sammarinesi e si devono organizzare anche secondo il mercato unico europeo in particolare. Non fosse altro perché già molto prima del 2010 ogni Paese membro era tenuto a disciplinare la materia come previsto dall’art. 3 del trattato sull’Unione Europea. In verità ciò non vincolava gli Stati a prevedere una nuova forma di responsabilità penale, ma solo di garantire forme efficienti di tutela. E così è stato, come nella vicina Italia, dove la responsabilità penale degli enti è una fattispecie di responsabilità penale derivante da illecito amministrativo, introdotta dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e quindi dalla legge 16 marzo 2006, n. 146. A San Marino, come detto, è in vigore la Legge 29 luglio 2013 n.99, che, a fronte dell’estensione della responsabilità per i reati dolosi commessi nel suo interesse o vantaggio, impegna le società – e quindi le imprese – a organizzarsi adottando un sistema di controllo interno , idoneo ed efficacemente attuato. Molte realtà hanno quindi adottato un modello organizzativo in tal senso, investendo in controlli interni e dotandosi anche di un codice etico: un processo che ha permesso, di fatto, di migliorare e crescere, sviluppando al contempo anche una nuova cultura d’impresa. ANIS: convegno per imprese e professionisti L’evoluzione della normativa sammarinese tra il 2010 e il 2013 era già stata oggetto di un convegno organizzato da ANIS, la quale, a distanza di qualche anno, ha ritenuto opportuno evidenziarne gli effetti e le dinamiche conseguenti, creando una giornata di formazione insieme a Giochi del Titano e PK Counsulting, sul tema. Il convegno si svolgerà venerdì 8 giugno al-
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L’8 giugno alla Sala Montelupo, in collaborazione con Giochi del Titano e PK Consulting
Responsabilità della persona giuridica: esperti a confronto ANIS lancia il convegno sulle norme sammarinesi, per imprese e professionisti la Sala Montelupo di Domagnano (ore 8:30-13) e sarà diviso in due sezioni di lavoro: la prima più istituzionale e tecnica, la seconda più opera-
tiva dedicata ai case studies di alcune aziende. Apriranno i lavori il Segretario agli Affari Esteri Nicola Renzi e il Presidente ANIS Stefano Cecca-
to. Tra gli illustri relatori che prenderanno parte alla trattazione vi saranno il Prof. Dott. Massimiliano Zanigni (del dipartimento di Scienze
Aziendali dell’Università di Bologna), il Dott. Fabio Tartaglia (della società di consulenza PK Consulting) e il Dott. Gilberto Felici (Com-
missario della Legge del Tribunale Unico di San Marino). Per il mondo imprenditoriale interverranno portando la propria esperienza il Dott. Salvatore Caronia (Giochi del Titano S.p.A.), il Dott. Luca Costi (Ceramica Del Conca S.p.A.), il Dott. Luca Lorenzi (Banca Agricola Commerciale S.p.A.) e il Dott. Daniele Guidi (Banca CIS S.p.A.). La partecipazione è gratuita e data la limitata disponibilità di posti è necessaria la preventiva iscrizione entro il 24 maggio: chi fosse interessato a partecipare, può contattare ANIS al numero di telefono 0549.873911 oppure all’indirizzo email anis@anis.sm.
B anche
ABS e ABI siglano l’intesa
L’Associazione Bancaria Italiana e l’Associazione Bancaria Sammarinese confermano la piena collaborazione. E’ quanto emerge dall’incontro di Roma dei giorni scorsi tra la delegazione dell’ABI, guidata dal presidente Antonio Patuelli e dal direttore generale Giovanni Sabatini e quella dell’ABS, guidata da Domenico Lombardi che per l’occasione è stato accompagnato a Roma dal consigliere Emanuele Rossini. Nell’incontro “sono state affrontate diverse tematiche di interesse comune”, fanno sapere dall’ABI, che sottolinea come ci sia stata “piena convergenza sull’opportunità di sviluppare riflessioni in comune sulla cultura delle regole in Europa, anche in ambito della Federazione bancaria europea, a cui l’associazione bancaria sammarinese partecipa”. E in questa fase ABI “supporterà l’Associazione Bancaria Sammarinese, in termini di riflessioni giuridiche, economiche e tecniche”.
L avoro
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di Daniele Bartolucci
Non versare i contributi previdenziali dei dipendenti significa commettere il reato di appropriazione indebita. Il Governo modifica la norma introdotta dall’art. 64 della legge 147/2017 (che a sua volta modificava l’art.197 del Codice Penale), ma la sostanza non cambia: gli imprenditori – o comunque il legale rappresentante dell’impresa - dovranno fare i conti con il rischio di un procedimento penale, perché “è punito con le pene previste al comma 2 l’intestatario di cartella esattoriale esecutiva che non provvede al pagamento degli oneri previdenziali e sociali dovuti”. Va detto che rispetto alla prima proposizione, ora devono concorrere delle condizioni più specifiche, a partire dal fatto che “l’ammontare delle iscrizioni a ruolo per oneri previdenziali e sociali scaduti e non pagati raggiunge complessivamente il numero di tre partite”, poi che “l’importo della vera sorte iscritto nelle suddette partite supera cumulativamente euro 10.000” e infine che “l’impresa non adempie agli obblighi dell’accordo di dilazione di cui all’articolo 34 della Legge 25 maggio 2004 n.70, ove sottoscritto, o a quelli dell’eventuale piano di rientro, concesso dal Servizio di Esattoria Unica, in assenza dei presupposti per la dilazione di cui sopra ed ai sensi della Convenzione di cui all’ articolo 7, comma 1, della summenzionata Legge, nell’intento di rendere comunque più fruttuosa e celere l’azione di recupero del credito”. Inoltre il legislatore ha previsto l’oblazione: “Per le ipotesi di cui al comma che precede, segnalate dal Servizio di Esattoria Unica, il giudice applica la pena dal primo al terzo grado ed ammette, su richiesta, l’estinzione del reato mediante l’oblazione volontaria di cui all’articolo 69 del codice penale. Il termine per provvedere al pagamento della somma determinata dal giudice ai sensi dell’articolo 69, comma 2, del codice penale non può essere infe-
Prevista una soglia di 10mila euro e almeno 3 “partite”, oltre alla possibilità di oblazione
Non versare i contributi ora è un’appropriazione indebita Modificato l’articolo della finanziaria, ma non il principio: ora si rischia il penale
E ditoriale
Sciopero: e ora l’Esecutivo deve prendere atto della gravità della situazione Segue dalla prima
riore a trenta giorni. In caso di mancato pagamento entro il termine assegnato, il Giudice dispone il rinvio a giudizio. Il beneficio dell’oblazione volontaria non può essere concesso in caso di recidiva ai sensi dell’articolo 91 del codice penale”. E riguardo alla retroattività? “Le disposizioni del presente articolo”, conclude la nuova norma istituita con il Decreto Legge maggio 2018 n.52, “si applicano a decorrere dalle cartelle esattoriali con scadenza 30 giugno 2018”. Quindi il principio della non retroattività non è salvo. Ovviamente le imprese non hanno accolto con favore questa imposizione, pur condividendone il principio deterrente (negli anni, purtroppo, il debito dei contributi non versati all’ISS ha assunto dimensioni impor-
tanti, nell’ordine di milioni di euro, ndr). In primis ANIS, che ne ha chiesto l’abrogazione. L’Associazione degli Industriali ha anche proposto alcune modifiche, soprattutto per evitare che potesse avere efficacia retroattiva, ma anche che avesse una soglia di punibilità, e soprattutto che venisse precisato che il reato si configurasse solo per l’ipotesi di mancato versamento dei contributi per la quota corrispondente alle ritenute operate nei riguardi dei lavoratori. In teoria, infatti, i contributi versati dall’azienda sono un’altra partita, mentre quelli trattenuti in busta paga, ovviamente, sono già del lavoratore. Di queste, oltre alla previsione di oblazione volontaria, è stata accolta unicamente la soglia di punibilità portata ora a 10.000 euro.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm
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(...) arriva con l’altra notizia della settimana: i sindacati hanno proclamato lo sciopero generale contro il Governo. L’Esecutivo a questo punto deve rivedere l’atteggiamento di superiorità che l’ha contraddistinto sino ad oggi: deve “scendere dal trono” e prendere atto della gravità della situazione. Perché la sfiducia può degenerare nello scontro sociale, e allora vanno rinforzati i pilastri perché non crolli tutta la casa: va fatta chiarezza su queste vicende, come, allo stesso modo,
vanno messi in sicurezza i conti dello Stato, ma vanno anche rimesse in moto le dinamiche positive dello sviluppo, perché cresca l’economia, quella reale e
sana, capace di generare occupazione e reddito. Ma questo lo possono fare solo i sammarinesi, condividendo tutti insieme obiettivi e sacrifici.
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Dopo i bordatori, i prossimi ad andare “a lezione” saranno i foratori
Academy Colombini: obiettivo eccellenza Davide Giorgetti: “E’ stata creata per tramandare la conoscenza”
A pp Febal Un click per scegliere
di Alessandro Carli
Impianti altamente automatizzati e flussi produttivi collaudati non bastano a garantire la qualità del prodotto. Ecco perché, all’interno di Colombini Group, già da moltissimi anni è operativo un sistema di Controllo Qualità molto importante. Da sempre il Gruppo è attento a tutti gli aspetti di miglioramento che possono fare la differenza tra fare una cosa e farla sempre meglio, ogni volta. “Proprio da questo importante aspetto che chiama sempre in causa l’uomo – spiega Davide Giorgetti, attuale Direttore Qualità e Kaizen (nella foto in alto assieme a Laura Faetanini, Kaizen Trainer) - si è partiti tantissimi anni fa per introdurre concetti di miglioramento continuo in modo da stimolare tutti a fare sempre meglio le attività quotidiane, anche le più semplici”. La cultura del Miglioramento Continuo, oggi diffusa in azienda, trae origine dalle filosofie giapponesi. Nella loro lingua “Kaizen” è la composizione di due termini, “Kai” (cambiamento, miglioramento) e “Zen” (buono, migliore) e significa dunque cambiare in meglio. Da qui la sintesi di miglioramento continuo. “A seguito di una stretta collaborazione con consulenti Porsche, che dalle teorie Toyota hanno rafforzato la loro organizzazione – prosegue Davide Giorgetti - nel 2009 abbiamo creato, dopo averne compreso i segreti e le metodologie, un dipartimento speciale che abbiamo voluto chiamare ‘Kaizen Department’. Nel 2017 abbiamo unito lo storico e tradizionale ufficio qualità con il kaizen dept. Oggi tutte le forze sono in un’unica area che ho il piacere di dirigere. Sono in azienda da più di 39 anni e nel corso di questo lungo percorso posso affermare che la differenza la fanno le persone. Macchinari, attrezzi, informatica metodologie sono importanti ma devono essere sempre attivati, domi-
colori, modelli e forme
Il corpo docente. Da sx: Davide Tiraferri, Fabrizio Poggiali, Michele Bernardini, Massimiliano Vangone e Marino Bonfini
nati e gestiti da uomini”. Gli uomini però invecchiano e vanno in pensione oppure se ne vanno altrove e allora, per non perdere le competenze e il know-how, bisogna pensarci prima, molto prima. “Allora ci siamo detti: ‘Creiamo una scuola interna’ che porti ogni dipendente ad avere la massima competenza sul ruolo che ricopre. L’abbiamo chiamata ‘Academy di Produzione’ ma in buona sostanza la nostra ambizione è farne una vera e propria scuola, dove la conoscenza viene prima mappata, fotografata e poi insegnata a tutte le persone cercando un metodo per diffonderla e non perderla più”. Il motto è “la formazione delle persone per raggiungere l’eccellenza”. Fare bene certe operazioni è importante. “Ne deriva il buon aspetto estetico del mobile che produciamo, si possono avere i migliori utensili, i migliori macchinari e la migliore materia prima ma senza operatori ‘capaci’ difficilmente si raggiunge l’eccellenza. Con un gruppo di lavoro molto ben assortito ci siamo messi all’opera e abbiamo definito come dev’essere un bravo operatore. Abbiamo scritto e certificato cosa deve saper fare. In sintesi, abbiamo mappato le competenze hard e soft. Successivamente abbiamo fatto una valutazione degli attuali opera-
tori, dando banalmente dei voti. Abbiamo valutato le competenze. Avendo messo alcuni sbarramenti sotto i quali nessuno deve stare, abbiamo individuati chi e di cosa era carente: questo ci è servito per valutare chi avesse più necessità di essere formato e raggiungere prima gli obiettivi che ci eravamo prefissati”. Da qui il programma formativo. Ad occhi esterni sembra facile e scontato, ma definire gli standard su queste materie non è stato facile e veloce. “Oggi siamo partiti e abbiamo come obiettivo di portare i 50 operatori di impianti di bordatura a un livello di conoscenza del 75% della perfezione. Con il turnover che abbiamo avuto, l’obiettivo è veramente ambizioso. Per realizzare questo programma non usiamo ‘le chiacchiere e la teoria’ ma abbiamo preso un bordatore, lo abbiamo tolto dalla ‘mischia’ e lo abbiamo mandato a studiare direttamente da chi gli impianti di bordatura ce li costruisce. Insieme ad altri quattro ‘esperti bordatori’ è stato creato il ‘corpo docente’. Con loro e con il programma di studi, l’anno accademico è nel pieno. Siamo partiti anche su altre famiglie professionali e abbiamo già in obiettivo la famiglia dei ‘foratori’. Siamo tutti molto soddisfatti e quando tutti saranno forma-
ti al meglio potremo dire di essere fuori dal problema”. “Abbiamo anche studiato come fare esami e test. Un lavoro utile per tramandare sapere ma soprattutto per garantire un futuro alle prossime generazioni di bordatori e non solo. Questi sforzi in capitale umano e ore di formazione esterna, di aula e sulle macchine è molto faticosa – ammette Giorgetti - però contiamo di ripagarceli con grande qualità di prodotto, clienti soddisfatti e conquista di mercati ancora più lontani ed esigenti. Il mio ringraziamento – conclude il Direttore Qualità e Kaizen va soprattutto a tutti quelli che in questo percorso ci hanno creduto e messo le energie per farlo nascere. Ovviamente siamo in regime di ‘miglioramento continuo’, pertanto la parola fine non esiste. Faremo sempre meglio”.
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Supplemento al numero 19 di Fixing - Venerdì 18 Maggio 2018
Gli Speciali CONSORZIO TERRA DI SAN MARINO
San Marino, un viaggio nelle tradizioni Oltre 4 mila persone hanno partecipato alla 19esima Fiera Agricola del CTSM di Alessandro Carli “Mettersi insieme è un inizio, rimanere assieme è un progresso, lavorare assieme è un successo”. La celebre frase pronunciata da Henry Ford, fondatore della Ford Motor Company, sintetizza con precisione il successo ottenuto dalla 19esima edizione della “Fiera Agricola”, l’evento a cadenza biennale organizzato dal Consorzio Terra di San Marino, che riunisce i soci della Cooperativa Allevatori Sammarinesi, della Cooperativa Agricola Latte Sammarinese, del Consorzio Vini di San Marino, della Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli, della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi e della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi, che si è tenuto dal 4 al 6
maggio alla Casa di Fabbrica (e zone adiacenti). Nonostante le incertezze del tempo, l’evento ha richiamato sul declivio che guarda verso il Monte Carpegna oltre 4 mila visitatori ma anche alcuni rappresentanti delle istituzioni. In vesti ufficiali hanno partecipato alla manifestazione gli Eccellentissimi Capitani Reggenti accompagnati dai Segretari di Stato al Territorio e alla Cultura, dal Capitano di Castello della Città di San Marino e dall’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Guido Cerboni che hanno visitato tutti gli stand delle cooperative socie del Consorzio Terra di San Marino, il Museo della Civiltà Contadina (sotto la guida del curatore del museo Ezio
Bartolini) e hanno preso parte alla Santa Messa, officiata alle 11.30 di sabato 5 maggio dal Vescovo di San MarinoMontefeltro Monsignor Andrea Turazzi. Alle 15 di sabato, con il taglio del nastro da parte della Presidente del Consorzio Terra di San Marino e del Segretario di Stato al erritorio l’apertura ufficiale della esima edizione della Fiera mentre già sfilavano i buoi che, come da tradizione, erano addobbati a festa con paramenti decorati. Già dopo pochi minuti l’evento è entrato nel vivo con le gare iniziali della prima edizione del “Palio Agricolo (...) Segue alle pagg. 2 e 3
Gli Speciali
La II° rassegna degli oli extravergini di oliva
Le parole che a novembre Flavio Benedettini, Presidente della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi aveva detto (“La qualità è davvero straordinaria. L’assenza di precipitazioni ha fatto sì che le piante si siano ‘ difese’ producendo molti fenoli, un ‘ antiossidante’ che protegge il frutto. Quest’anno, vista la grande quantità di antiossidanti, l’olio è particolarmente fruttato, ‘ carico’. I fenoli, che fanno bene alla salute, gli conferiscono un retrogusto amaro e piccante”) hanno trovato ampia conferma in occasione della premiazione della seconda “Rassegna degli oli extravergini di oliva San Marino”. ra i dieci finalisti difatti Francesco lbani, ino Casadei, Marino Cervellini, Vilma Forcellini, Marie-Laure Zindel, Giuseppe Gattei, Marino Ghiotti, Delio Maiani, Sante Palmieri e Giorgio Pasquinelli – non è stato “eletto” un unico vincitore: la commissione giudicatrice (UGRAA, Stefano Cerni e Cooperativa Olivicoltori) ha optato per un complessivo ex aequo. Tutti gli oli sono risultati “di qualità superiore per l’intensità del fruttato verde, le sensazioni positive di amaro e piccante, le note di mandorla, carciofo ed erba”. Soddisfatto il Presidente della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi Flavio Benedettini: “Nonostante le diverse varietà di olive coltivate dai nostri soci, i livelli raggiunti complessivamente sono stati eccellenti”. Maria Maddalena Bevitori, Esperto Servizio Agricoltura dell’ fficio estione isorse mbientali ed gricole, si sofferma invece sul Concorso: “I dieci partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi. L’unica differenza tra i primi e i secondi è una piccola nota che è stata aggiunta all’attestato: ‘ E’ risultato meritevole (...) per la finezza e l’integrità delle note vegetali e per l’equilibrio aromatico-gustativo complessivo”. La dottoressa Bevitori poi spiega alcuni ‘ passaggi’ tecnici che hanno caratterizzato il Concorso. “Sono state fatte due analisi, una di natura chimico fisica in laboratorio e una pi sensoriale, quindi aromatico-gustativa. Gli oli erano molto simili, con bassa acidità – tra lo 0,15 e lo 0,25%, segno che la componente climatica ha inciso in maniera rilevante. Il 2017 è stato un anno particolarmente siccitoso”. Daniele Bartolucci
Segue dalla prima pagina (...) dei Castelli”, seguito con tifo sportivo dai visitatori. Al termine delle sei prove, una per ogni cooperativa associata al CTSM - “Mastro casaro” (il concorrente doveva rompere la cagliata e con le mani metterla nella fascella a colare); “Toccata e munta” (la mungitura della pecora a mani nude e con libertà di tecnica); “Oliamo spiadinando” (preparare e cuocere la piadina), “Prima casa” (costruzione di un’arnia), “Riconosci la granaglia” (riconoscere i diversi semi) e “Cin cin”, un super-quiz sull’universo viniviticolo del Monte Titano – il Castello di Montegiardino ha sbaragliato la concorrenza e si è aggiudicato il primo premio. Laura Luna Serrandrei aggiunge: “Al secondo posto si è classificata Chiesanuova, al terzo Faetano. Il alio è stato molto apprezzato. Ha unito giovani e meno giovani, con un tocco di allegria e divertimento. Tra due anni, in occasione della 20esima edizione della ‘ Fiera Agricola’, riproporremo il format, magari cambiando qualche prova. Ovviamente non muterà il numero: tutte e sei le cooperative verranno rappresentate”. E mentre i più piccoli si sono alternati tra il signor Antonio e i suoi animali addomesticati, la passeggiata sui poni coordinata dalla Federazione Ippica Sammarinese, uno sguardo al “colombo campagnolo sammarinese” (un piccione che si contraddistingue per la taglia media, tronco raccolto e solido, petto largo e prominente, la testa, di media grandezza, leggermente appiattita è liscia o può presentare un accenno di ciuffo), “L’orto in cassetta per giovani aspiranti agricoltori”, i laboratori per bambini e genitori condotti da Maddalena Bevitori dell’UGRAA, gli
Tre giorni alla r
Grande successo per la “Fie del Vescovo Andrea Turazzi, adulti (spesso in compagnia dei figli) hanno ammirato le capre, le pecore, gli animali di bassa corte e gli attrezzi agricoli, sia quelli moderni che quelli storici. Con caparbietà e mestiere un gruppo di persone appassionate, coordinate dal Presidente dell’Associazione Sammarinese Produttori Agricoli, Filippo Giardi, ha “rimesso in moto” alcuni vecchi trattori davanti agli occhi stupiti e sorridenti del pubblico. Sorrisi tra le persone in fila per poter degustare i prodotti del “Bar dei pataca” spillati e proposti da Lorenzo Canini. Il Carrobus, condotto da Robertino Guidi, ha fatto poi da spoletta per tutta la durata della manifestazione, permettendo a famiglie intere di fare un giro sul trattore nel tragitto che separava l’ingresso della Fiera dai parcheggi. Ma la Fiera Agricola (foto di Marco Venturini e Alessandro Carli) è soprattutto la preziosa occasione per i produttori di mettere in mostra e far degustare le tipicità del territorio. Sono stati offerti il pane caldo e la piadina della Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli, l’olio della
Master of Food “Formaggio”, quattro serate per promuovere i prodotti caseari del territorio Raccontare il territorio attraverso le sue tipicità agroalimentari, e allo stesso tempo dare alle persone gli strumenti per saper riconoscere la qualità. Lungo queste due linee si sviluppa il Master of Food “Formaggio”, un corso di formazione promosso dalla Cooperativa Agricola Latte Sammarinese con il Consorzio Terra di San Marino e che sarà curato dalla Condotta Slow Food di Rimini e San Marino. “L’idea è nata per promuovere i prodotti caseari del territorio” ha spiegato il collaboratore del CTSM Cristian Lancioli prima di lasciare la parola a Giuseppe Guidi (Centrale del Latte). “Abbiamo una produzione che spazia dai formaggi più freschi come il Bucciatello sino al Fossa, più stagionato. Tre anni fa la Centrale è passata da una gestione statale a una privata. Oggi è difficile fare reddito ma ci stiamo impegnando per allargare la gamma di prodotti”. Tra i progetti in cantiere, i prodotti caseari di latte crudo, un’idea che ha accolto i favori della Condotta Slow Food di Rimini e San Marino. Il Master è in programma il 29 e 30 maggio e il 5 e 6 giugno all’interno della sede del CTSM (Casa di Fabbrica) con inizio alle 20.45. “Durante gli incontri – ha spiegato Carlo Cleri di Condotta Slow Food – si parlerà di genuinità, di controllo,
di come riconoscere i formaggi, stimolando il palato all’arte culinaria. Ci interessa ovviamente il prodotto buono ma anche l’impatto ambientale e la giusta remunerazione che spetta ai produttori”. Tra gli argomenti che rientreranno nelle quattro serate (che prevedono anche gli assaggi), le principali razze da latte, i fattori che influenzano la produzione del latte, le fasi e le tecniche produttive, il processo di caseificazione, le tecniche di degustazione, gli aspetti nutrizionali e altro ancora.
Gli Speciali
riscoperta dei tanti prodotti della terra
era Agricola” 2018: la presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, la messa , la prima edizione del “Palio dei Castelli” e le “proposte” delle sei Cooperative Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi, il miele della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi, il latte, la panna, lo yogurt e i formaggi della Centrale del Latte (presentato, in collaborazione con l’ ssociazione tartufai e tartuficoltori presieduta da Vincenzo Sartini, una varietà al tartufo), i vini del Consorzio Vini di San Marino (Brugneto, Roncale, Moscato e Grilet), il gelato di “Altro gelato”, la Bresaola e la carne della Cooperativa Allevatori Sammarinesi. Il “gruppo legna” della CAS, formato da Pier Marino Giardi, Raimondo Giardi, Giorgio Balducci, da Marino Giardi e figlio e dal fuochista osario Censoni, hanno cotto chili e chili di carne. Spazio poi anche alla mostra-laboratorio sulla canapicoltura: con le materie prime della canapa – è stato ricordato - si possono produrre, in modo pulito ed economicamente conveniente, tessuti, carta, plastiche, vernici, combustibili, materiali per l’edilizia ed anche un olio alimentare di altissime qualità. Domenica mattina 6 maggio alle 8.30 si è svolta la tradizionale passeggiata agroambientale in collaborazione con l’Associazione La Genga. In collaborazione con il Servizio di Vigilanza Ecologica si è poi tenuta l’ottava edizione del “Palio del Boscaiolo”, una gara di abilità ispirata all’antico mestiere del taglialegna che ha da sempre rivestito un ruolo piuttosto importante nell’economia del territorio rurale. Sempre il SVE ha effettuato un’esibizione con i cani da tartufo e con quelli impiegati nelle ricerche e nel soccorso. E dopo tante ore all’aria aperta, un po’ di riposo e di ottima cucina all’interno della tensostruttura “Ristorante Terra di San Marino”, curato dall’Osteria La Taverna e con la supervisione di Adelmo Giardi che ha proposto (con grande successo) il meglio della tradizione enogastronomica attraverso i prodotti tipici della Repubblica. Menu davvero per tutti i palati, con la caciotta e fava, i cascioni alle erbe, la Bresaola, le tagliatelle di grano Frassineto al ragù e piselli, ma anche la pasta e fagioli, la bistecca con le patate al forno, il gelato fiori di panna e ricotta erra di San Marino” e i vini del Consorzio Vini San Marino, proposti da Marino Bollini. “Ringrazio veramente di cuore tutti i visitatori e tutte le persone che hanno collaborato alla manifestazione, la fiera esprime da sempre l’affabilità e l’accoglienza della nostra Terra” spiega la Presidente del CTSM Aida Selva. “È impossibile avere una società sana senza un giusto rispetto per la terra” (Peter Maurin). San Marino, viste le file di auto parcheggiate lungo la strada e i sorrisi dei visitatori, l’ha capito.
Api e miele, gli incontri con Gianni Stoppa e Aldo Metalori e il laboratorio di smielatura con degustazione finale
Melissa Marzi, Presidente della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi, ha seguito in prima persona i due appuntamenti con il mondo dorato delle api. Sabato 5 maggio alla Fiera Agricola erano presenti due apicoltori, Gianni Stoppa di Padova e Aldo Metalori di Lucca. “Il primo ha trattato l’adattamento tra api, apicoltore e ambiente. Stoppa pratica l’attività di apicoltore in modo professionale dal 1995 applicando il metodo biodinamico di apicoltura. Per lui l’elemento ape sia elemento stabile e integrato del territorio e dell’ecosistema. Ci ha spiegato che la situazione delle api è abbastanza difficile in quanto non esistono quasi più sciami selvatici al naturale: sono quasi tutti gestiti da apicoltori. Nel suo intervento ha parlato dell’importanza dell’impollinazione e ci ha proposto di aderire, come Cooperativa, a un progetto europeo sull’ape Ligustica, un’ape autoctona delle nostre regioni, al fine di proteggerla e conservarla”. Stoppa ha poi spiegato alla platea che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha stabilito che la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere. “Aldo Metalori invece ha raccontato la propria espe-
rienza: più o meno dieci anni fa – prosegue Melissa Marzi – si è convertito al polline e attraversa l’Italia per spiegare come produrlo. Il polline – anche in virtù delle produzioni ridotte di miele – può rappresentare una buona fonte di reddito. La conditio sine qua non però è che deve essere sostenibile per l’ape. Nel suo intervento ha spiegato i problemi legati al mercato e la filiera del polline . La Presidente poi “vola” sul Titano. “Lo stand con cui abbiamo partecipato alla Fiera è stato riconvertito in ‘ luogo’ informativo e laboratoriale: abbiamo divulgato la conoscenza del miele e abbiamo creato una serie di momenti di degustazione dei prodotti locali: Acacia, Melata, Millefiori, iglio e Sulla. I visitatori hanno avuto anche l’occasione di ‘ conoscere’ alcune tipologie non ‘ sammarinesi’ come l’Arancio e l’Eucalipto, tipici del Sud Italia, e il Castagno, che viene realizzato soprattutto in Toscana”. stato infine organizzato un laboratorio di smielatura conclude Melissa con degustazione finale del prodotto appena estratto. Alcune persone si sono ricordate di quando, da piccoli, ‘ assaggiavano’ le gomme da masticare al miele”.
Gli Speciali
Un patrimonio da preservare Seminario sulle azioni e gli impegni per proteggere la Biodiversità del Titano La Repubblica è diventata membro della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) nel 1995. Sabato 5 maggio si è fatto il punto attraverso il seminario “La Biodiversità a San Marino: le azioni e gli impegni per proteggerla” in cui è stata presentata una pubblicazione. Al tavolo, oltre al Segretario di Stato al Territorio Augusto Michelotti e al dirigente dell’UGRAA Tonino Ceccoli anche Alessandro Casali del Centro Naturalistico Sammarinese e Loris Casali. Nel suo saluto di apertura dell’incontro il Segretario di Stato ha spiegato che San Marino “si è preso un impegno che deve essere rispettato e che la Convenzione è una tappa importante per il territorio”. L’impegno, ha proseguito Tonino Ceccoli, è quello di “cercare una sostenibilità di crescita. Abbiamo un dono, la terra, e la responsabilità verso questo dono. La biodiversità rappresenta le ricchezze della vita nel mondo, è una possibilità per la vita delle piante e dell’intero ecosistema” e ha un “peso sociale ed economico”. Alessandro Casali si è soffermato sui destinatari del CBD: Le linee-guida della Convenzione, firmata a io e aneiro, si rivolgono agli uffici statali in un’ottica di tutela della salvaguardia”. Loris Casali invece è entrato nelle pieghe del progetto sammarinese. “L’articolo 6 della Convenzione stabilisce l’obbligo di sviluppare una strategia nazionale e un piano d’azione per la preservazione della biodiversità. Insieme ai report nazionali, redatti su base biennale, costituisce il corpo che gli Stati devono obbligatoriamente produrre”. Dopo aver ricordato che “la Convenzione è nata con l’obiettivo di fermare il corso distruttivo a cui sta andando incontro la biodiversità a livello globale entro il 2050” e che sono previsti una serie di “step intermedi” (il primo già nel 2020), prima di fornire alla platea lo stato dell’arte della biodiversità sammarinese, Casali si è soffermato sull’importanza dell’ecosistema, “assoluta e imprescindibile”. “Un ecosistema in salute presenta infatti una grande varietà di habitat con un’alta variabile di organismi al suo interno, non solo tra le specie ma anche
nelle popolazioni”. Un ecosistema è in salute quando “è capace di resistere ai cambiamenti delle condizioni esterne, modificandosi e adattandosi . I servizi ecosistemici – ha aggiunto – sono fondamentali per la sopravvivenza dell’uomo” e rappresentano “anche la base della qualità della vita della società moderna”. Grazie al lavoro del CNS e UGRAA e alla collaborazione della Segreteria di Stato al Territorio è stato possibile delineare un’immagine chiara e rappresentativa dell’attuale status della biodiversità a San Marino, seppure con ancora numerose lacune da colmare. “La situazione generale attuale della biodiversità nel territorio – così Casali – appare sostanzialmente accettabile malgrado occorra sempre tenere presente l’elevato grado di antropizzazione. Molti gruppi di animali e piante sono stati studiati e approfonditi mentre ancora lacunosi sono i dati rispetto al gruppo di animali, funghi, protisti e batteri meno co-
Consorzio Vini Tipici, nuove annate e nuove etichette
Cooperativa Allevatori, a voi la pregiatissima Bresaola
CAPA, le farine O e OO ma anche quella di Frassineto
“L’evento ha dato la possibilità di presentare e di far degustare le ‘ nuove annate’ del Biancale e del Roncale” racconta il Responsabile commerciale Roberto Molari. “Come Consorzio Vini Tipici di San Marino abbiamo iniziato un percorso nuovo che punta alla valorizzazione dei prodotti ma anche alle opportunità che il mercato offre. Abbiamo fatto un restyling di alcune etichette e di alcune bottiglie”. La qualità invece è quella (ri)conosciuta anche fuori dai confini. l Concours Mondial de Bruxelles il Roncale 2015 e il Tessano 2012 hanno conquistato la medaglia d’argento nelle rispettive categorie.
Il suo debutto risale esattamente a due anni fa quando in occasione della 18esima Fiera Agricola il Direttore della Cooperativa Allevatori Sammarinesi, Edoardo Angelini aveva presentato la Bresaola. “La base di partenza per un buon prodotto è quella di avere un buon animale. La razza scelta è quella chiamata ‘ Limousine’, già presente a San Marino da oltre 30 anni”. “La nostra Bresaola – ricorda Angelini - viene fatta utilizzando parti pregiate ben precise come la fesa, la sottofesa e il girello”.
Assaggi di pane, ma anche di piadina. Nello stand della Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli sono stati esposti i prodotti derivati dal grano e le diverse farine, dalla O alla OO, passando per quella di grano Frassineto, macinata sul momento attraverso due piccoli mulini. “Si tratta di un grano con alto valore proteico – spiega il Direttore dalla CAPA Alberto Naso - e con ottime caratteristiche organolettiche così come altri grani antichi”.
nosciuti”. Nel territorio sono stati censiti cinque specie indigene di pesci, a cui si aggiunge una transfaunata. Nove le specie di anfibi, quelle dei rettili, le specie di uccelli nidificanti, specie di mammiferi e almeno specie di piante vascolari e una moltitudine di specie di invertebrati. “Seppure San Marino presenti uno status della biodiversità soddisfacente, ci sono molteplici concause che stanno contribuendo alla sua degradazione, la strategia, mettendo in risalto tali criticità, individua una serie di azioni volte a risolverle”, come “la perdita e la frammentazione del suolo data dal processo di urbanizzazione, la semplificazione degli agro-ecosistemi, l’inquinamento in tutte le sue forme delle matrici terra, acqua e aria, i cambiamenti climatici, l’invasione di specie alloctone, la pressione venatoria e le infrastrutture”. Alessandro Carli
L eggi e Normative
FIXING - Anno XXVI - n.19 - Venerdì 18 Maggio 2018
di Daniele Bartolucci
San Marino al passo con il GDPR: pronto il progetto di legge per la Privacy che dovrà permettere alle imprese di restare operative senza rischi sul mercato europeo. Il 25 maggio entra il vigore il Regolamento 2016/679 noto come GDPR (General Data Protection Regulation), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali. San Marino, come noto, non ha una normativa di riferimento efficace né tantomeno che sia in linea con quelle degli Stati membri dell’Unione Europea, che da anni hanno strutturato leggi e regolamenti interni, e vivono questa nuova scadenza con meno apprensione. Proprio per questo, lo scorso 7 dicembre, anche su sollecitazione di ANIS, che per prima ormai due anni fa, ha sollevato la questione, il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Guerrino Zanotti, ha sottoscritto l’incarico con l’avvocato Nicola Fabiano per la redazione di una proposta di legge in materia di protezione dei dati personali, al fine di predisporre l’adeguamento dell’attuale impianto normativo sammarinese al Regolamento UE emanato dal Parlamento Europeo nel 2016. A distanza di cinque mesi esatti, il 15 maggio, lo stesso Zanotti ha depositato
Il 25 maggio entra in vigore il GDPR: la legge sammarinese permetterà alle imprese di operare
Privacy, pronta la normativa di San Marino in linea con l’UE Il Segretario Zanotti ha già depositato il pdl, redatto insieme all’Avvocato Fabiano
il Progetto di Legge “Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali”, che pone San Marino in linea con il GDPR e che, soprattutto, dovrà permettere alle imprese di restare operative senza rischi sul mercato europeo. Come noto, il GDPR nasce da precise esigenze, come indicato dalla stessa Commissione Ue, di certezza giuridica, armonizzazione e maggiore
F ormazione
semplicità delle norme riguardanti il trasferimento di dati personali dall’Ue verso altre parti del mondo.Si tratta poi di una risposta, necessarie e urgente, alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici (a inizio ottobre il WP29 ha adottato tre fondamentali provvedimenti che avranno importanti ricadute su punti essenziali del GDPR proprio sul tema dell’innovazione tecnologica) e dai nuovi mo-
A settembre apre l’International School of Rimini. Il 19 maggio la presentazione
L’International School of Rimini è pronta a partire, dando un’importante opportunità anche alle giovani generazioni, che necessitano di una risposta più concreta ed internazionale per diventare adulti più consapevoli e professionisti più competitivi. “Questa scuola”, commenta la Vicepresidente Vanda Venturi, “getta le basi al cambiamento culturale necessario in questa precisa epoca e regione, per adoperarlo l’unica via possibile e duratura è interviene sui bambini e i ragazzi, ecco perché la scelta
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di una scuola internazionale facente parte del circuito CIS”. La scuola accoglierà bambini a partire dai 3 anni e opererà come branch della International School of Bologna, già attiva da oltre 15 anni. Sarà attiva dal 30 agosto 2018 al 20 giugno 2019 e nel suo primo anno di vita ospiterà una classe materna e la 1° classe elementare (Grade 1). Il ciclo scolastico si completerà con le medie e le superiori ottenendo l’IB diploma (IBO) che è una qualificazione riconosciuta su scala internazionale, valida per
l’ammissione universitaria in più di 80 paesi al mondo, uscendo madrelingua inglese ed italiano. Tutte le discipline scolastiche vengono insegnate con docenti madrelingua inglese, accreditati dal CIS, che hanno corsi di aggiornamento per 2 giornate intere al mese, e da un’insegnate italiana per insegnare l’italiano scritto e parlato. Il 19 maggio, alle 15 presso il Grand Hotel di Rimini, verrà presentata l’attività scolastica di questa nuova e soprattutto innovativa struttura. Per maggiori dettagli: www.isrimini.com
delli di crescita economica, tenendo conto delle esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini Ue. Tutti principi che l’Avvocato Fabiano ben conosce, vantando una lunga esperienza in materia di “Data Protection and Privacy Rights” ed essendo componente del Comitato Scientifico e docente del “Corso di alta formazione sulla protezione dei dati
personali, responsabile della protezione dei dati (DPO)” con il patrocinio del Garante per la protezione dei dati personali organizzato dal CNF e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI). “La Repubblica di San Marino”, aveva annunciato Zanotti, “intende inserirsi fattivamente nella vasta gamma di opportunità che la privacy offre ora e che potrà offrire anche nel futuro focalizzandoaltresì l’intervento verso realtà imprenditoriali, titolari del trattamento dati, affinché nei loro confronti vengano adeguatamente garantite opportunità di business connesse alla circolazione dei dati, senza che alterazioni del gioco della concorrenza o rallentamenti nei traffici commerciali possano costituire un pregiudizio ai ricavi d’esercizio”. Ed è proprio tra le imprese che c’è maggiore preoccupazione, visto che
l’onere burocratico spetterà a loro, ma anche organizzativo. Soprattutto organizzativo, secondo gli esperti che ANIS in questi mesi ha invitato nei vari seminari organizzati per le aziende associate: un supporto tecnico che l’associazione degli Industriali ha messo a regime anche tramite una convenzione con lo Studio Privacy Paci di Rimini, avvalendosi quindi della collaborazione della dott.ssa Mariagloria Paci per tutte le imprese che intendano avvalersi di questa consulenza in una fase che si annuncia di grande cambiamento. Ora si attende solo la conclusione dell’iter legislativo, che non dovrebbe essere lunghissimo. Nel frattempo la Segrereia agli Interni procederà con il confronto pubblico e con le parti sociali., rappresentative soprattutto dei “titolari” del trattamento.
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S port & Imprese
FIXING - Anno XXVI - n.19 - Venerdì 18 Maggio 2018
Il 19 maggio: Gara agonistica e Corporate Run alle 19, poi la grande festa
Il Giro del Monte ancora nella Wellness Week San Marino nelle 300 iniziative romagnole dedicate al benessere Sale la febbre per l’edizione 2018 del Giro del Monte, in programma sabato 19 maggio nel centro storico di San Marino, con partenza e arrivo dalla Porta del Paese. Già oltre 500 le iscrizioni pervenute on line, “Un dato superiore a quello dello scorso anno”, ha spiegato il presidente della Track & Field San Marino Samuele Guiducci, “il che ci induce ad essere ottimisti considerato che le iscrizioni on line proseguiranno fino al giorno prima della gara, mentre sabato sarà possibile iscriversi in Piazzale Calcigni dalle 14 fino alle 18”. Una manifestazione, quella riproposta a partire dal 2014 dalla Track&Field e dalla Giunta di San Marino per ridare vita all’evento che ha fatto la storia della Repubblica a partire dai primi anni ’70, resa possibile grazie al fondamentale supporto delle istituzioni: le Segreterie di Stato Istruzione e Sport, Territorio e Turismo e Sanità e le Giunte di Castello di San Marino e Borgo Maggiore. “Il Giro del Monte era un momento topico d’incontro dei sammarinesi“, ha ricordato il Segretario di Stato per il Territorio e Turismo Augusto Michelotti, “e ringrazio la Track&Field per aver ricreato questo fenomeno che permette alla popolazione di stare insieme, ricordandosi di essere sammarinesi. Io ho partecipato nelle edizioni del passato e posso confermare che il bello di questa manifestazione non è vincere, ma lo stare insieme”. In rappresentanza della Giunta di Castello di San Marino, Tomaso Rossini ha confermato le parole del Segretario Michelotti: “Abbiamo da subito sposato questo progetto perché ci ha convinti. E’ in questi momenti di aggregazione che ci sentiamo orgogliosi di appartenere a questo Paese e mostriamo a tutti l’accoglienza tipica sammarinese. Una manifestazione ancor più sentita perché si sviluppa attorno al Monte, con il quale tutti i sammarinesi hanno un legame molto forte. Ringrazio la Track&Field e Samuele (Guiducci, ndr) per
l’impegno che portano avanti. Come Giunta continueremo sempre a sostenere questa iniziativa, perché è valida e organizzata bene, ma anche
perché rappresenta un momento condivisione e divertimento”. Il presidente Guiducci ha ricordato come il supporto delle Segreterie di
Stato, delle Giunte di Castello, delle Forze dell’Ordine e dell’Azienda di Stato per i Lavori Pubblici sia importante nelle varie fasi organizzative
e operative e ha sottolineato anche il prezioso contributo degli sponsor. Da tre anni il Giro del Monte fa inoltre parte degli eventi
della Wellness Week, la settimana del movimento e dei sani stili di vita promossa da Wellness Foundation, quest’anno a calendario dal 18 al 27 maggio. Dieci giorni di sport, benessere, arte, enogastronomia, natura e aggregazione in Romagna. “Siamo l’unico evento di San Marino a farne parte”, ha spiegato Guiducci. “Si tratta di una sorta di ‘contenitore’ che conta circa 300 eventi in Romagna, selezionati sulla base di criteri e standard ben precisi e per noi è dunque motivo di vanto essere stati scelti. Grazie a questa collaborazione, negli anni passati abbiamo ricevuto riscontri importanti dalla Riviera e dai turisti, che sempre più legano la vacanza agli eventi sportivi e al benessere”. Antipasto del Giro del Monte, che al suo interno prevede la gara podistica, la Corporate Run (sarà stilata un’apposita classifica per gruppi aziendali) e la semplice camminata, saranno anche quest’anno le gare giovanili. “Mi sono innamorata del Giro del Monte e ho voluto che anche le scuole fossero coinvolte”, ha spiegato la coordinatrice delle gare giovanili Daniela Veronesi. “Ci saremo a partire dalle 15. La gara prenderà il via alle 17, da piazza Sant’Agata e vedrà i ragazzi affrontare un percorso di 300 metri. Le premiazioni si terranno alle 18”. La partenza del Giro del Monte è fissata alle 19, anticipata dalla parata della Banda Militare. Alle 20.30 si terranno le premiazioni (previsto anche un premio particolare, istituito dall’Associazione Porta del Paese, al concorrente o al gruppo che parteciperà alla gara vestito in modo più originale) e avrà inizio la festa vera a propria, con il pasta party sotto le stelle e il concerto di Federico Baroni, cantante riminese ma residente a Roma, già concorrente di XFactor e Amici. Per la durata dell’intera manifestazione sarà allestita sullo Stradone una mostra fotografica con le foto d’epoca del Giro del Monte degli anni ‘70. Daniele Bartolucci
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FIXING - Anno XXVI - n.19 - Venerdì 18 Maggio 2018
“Mi piacerebbe che le persone apprezzassero sempre di più la bellezza della Natura”
Mara Verbena, nozze di corallo con il mondo colorato dei fiori Il 22 maggio l’imprenditrice sammarinese festeggia i primi 35 anni di attività di Alessandro Carli
Impossibile sapere qual è il fiore che è in grado di racchiudere e raccontare l’anniversario che Mara Verbena si appresta a celebrare tra pochissimi giorni. Il 22 maggio del 2018 difatti la fiorista sammarinesi festeggerà i 35 anni di attività. Nozze di corallo quindi. Un fiore rosso? Bisognerà aspettare il 14 e 15 luglio quando a Palazzo Graziani si terrà “Tutti pazzi per i fiori”, una festa organizzata volutamente per il raggiungimento del prestigioso traguardo. Intanto la fiorista, decoratrice, wedding planner, insegnante di decorazioni, che ha inventato e brevettato il sistema ‘Fior d’acqua, ideato la “Rosa della Repubblica di San Marino” realizzata da amici ibridatori liguri spiega che “il 22 maggio, a chiunque si fermerà davanti al negozio ‘Fior di Verbena’ (Via Ca’ dei Lunghi, 54 a Cailungo), verrà donato un fiore in omaggio” mentre l’Antica Trattoria Jole “proporrà, sempre il 22 maggio, un menù floreale”. Prima di ripercorrere questi sette lustri di attività, Mara si ferma un attimo. “Dopo tutti questi anni, il mio sincero ringraziamento va a tutti i clienti che mi hanno appoggiato. Io ho sempre dato il massimo per loro, per riuscire a incontrare le loro esigenze e le loro richieste. Lavoro sempre con la stessa passione degli inizi”. Cosa raccontano i fiori? “Sono convinta che i fiori seguano le persone per tutta la vita. Dalla nascita ai battesimi, passando per i comple-
anni, i matrimoni e le feste. Ogni occasione è buona per comunicare il bello, per circondarsi di colori e fragranze. Le persone apprezzano sempre un mazzo di fiori perché sa creare legami. Ogni persona ha i propri sogni e come ‘Fior di Verbena’ li accompagniamo sia nelle idee più semplici che in quelle più imponenti. Lo stile si riconosce anche nei gesti più piccoli, nelle attenzioni ai particolari”. Torniamo al 1983. “Avevo 18 anni e lavorano nel ristorante di famiglia. Sentivo la necessità di provare a intraprendere un’attività autonoma. I fiori mi piacevano molto ed ero consapevole di avere un cognome ‘floreale’. Nel 1983, 35 anni fa, a San Marino i negozi erano solamente quattro. Dopo aver seguito un corso in Olanda sono andata a Rimini a imparare il mestiere e poi a Bologna. Non si può improvvisare: la formazione è la base di tutto. E’ necessario informarsi sulla botanica, sulle mode, i colori, le tendenze, gli stili degli ambienti che si devono anda-
re a decorare. Ho così aperto il primo negozio sempre in Via Ca’ dei Lunghi al numero civico 10 e poi mi sono trasferita nella sede attuale. Preziose collaboratrici mi accompagnano da molto tempo, Susy Bollini da 25 e Stefania Righetti da 17 anni”. Impossibile riepilogare i tanti progetti di questi anni: da “Fior d’acqua”, un sistema che serve a mantenere i fiori recisi più a lungo, al festival di Sanremo… “Nell’ultima edizione del Festival, oltre naturalmente alle canzoni, sono stati riportati in primo piano anche i fiori. Appuntati sugli abiti di Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, ogni sera è anche comparsa una spilla con fiori diversi legata all’hashtag #iosonoqui, a testimoniare l’impegno contro la violenza sulle donne. Quindi non solo i tradizionali bouquet ma un utilizzo dei fiori che si è legato anche a messaggi sociali importanti. Il tutto riuscendo a rendere ancora più bello l’evento e raccontando un luogo straordinario quale la
Riviera dei Fiori e la sua natura. (Intanto sta già lavorando per il prossimo Festival del 2019, ndr)”. Una sua creazione nel 2018 festeggia un importante an-
niversario… “Quest’anno la ‘Rosa Repubblica di San Marino’ compie 10 anni. E’ un fiore al quale sono particolarmente legata. (Il suo colore giallo caldo, orlato di una sfumatura carminia, sembra riprodurre i colori dei tramonti che si ammirano d’estate quando salendo alle torri si volge lo sguardo all’orizzonte). Nel tempo ho creato anche una linea cosmetica ad hoc”. In fondo è anche il suo compleanno. Cosa chiede? “Mi piacerebbe che le persone apprezzassero sempre di più un mazzo di fiori e la bellezza della Natura. Sono portatori di messaggi raffinati, e sanno donare sorrisi”.
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F ocus
Workshop su stili e tendenze
Il Festival di Sanremo è anche vetrina mondiale per i fiori della riviera ligure e per l’inimitabile stile italiano dell’arredo floreale. E a stili, tendenze di colore, essenze e piante da scoprire o rivalutare, è dedicato il seminario in programma dal 5 al 7 giugno nella cornice della sanremese “Villa Ormond”. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Nazionale Piante e fiori d’Italia con la collaborazione dal Mercato dei fiori di Sanremo e dalla Guida i Fioristi Italiani. Protagonisti dei 3 giorni grandi firme di composizione e decorazione con fiori, piante e essenze: Mara Verbena, Silvano Erba e Francesca Buriassi, Mara Turra e Stefano Boscolo, Vincenzo Antonuccio, Peppe Picca e Gianni Cortese, Antonio Trentini, Paolo Maffei, Maria Cecilia Serafino.
Radio 24 News - “Melog”
Quanto amate i vegetali? Un italiano su due è “Polliciverdista moderato” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com
Anche le piante hanno un’anima. Se le insulti stanno male e poi muoiono. Mentre se le accarezzi e le coccoli crescono felici. È quello che è stato dimostrato in un esperimento condotto in una scuola di Dubai. Siamo a una svolta: dopo il riconoscimento della dignità degli animali ad avere un trattamento umano, inizia quello per la conquista dei diritti delle piante a non soffrire. Come pensate di porvi di fronte a questa imminente rivoluzione etica? Con quale cuore affogherete l’insalata nel lavello? Riuscirete ad affettare un cetriolo senza sentirvi in colpa? Darete un nuovo senso alle lacrime che vi provoca una cipolla ferita? Così hanno risposto gli ascoltatori di Melog condotto da Gianluca Nicoletti su Radio 24 rispetto alle categorie da proposte. Vegetoaccarezzatori coc-
colopiantisti: 30%. Anche le piante sono esseri senzienti, soffrono e vanno rispettate come le persone. È bello accarezzarle, curarle, proteggerle. In cambio trasmettono armonia ed energie positive. Polliciverdisti moderati: 47%. Le piante vanno protette ma solo per salvaguardare l’ecosistema. Non bisogna dimenticare che fanno parte del nostro sistema alimentare. Vegetofagi minestronzi: 23%. Dopo i vegani ci mancavano solo gli insalatiani. Se passa anche questa follia, che mangeremo? Solo la frutta caduta dall’albero e mucchi di foglie secche? Il commento del conduttore Gianluca Nicoletti: “Il sondaggio questa volta era chiaramente basato su un paradosso senza alcuna evidenza scientifica, nonostante ciò la parte più numerosa del pubblico ha preso la notizia delle piante
con l’anima come una realtà verificabile ed è stata d’accordo nell’attribuire ai vegetali una dignità di esistenza. La maggior parte degli ascoltatori intervenuti hanno confessato di avere un dialogo e un atteggiamento affettivo verso le piante, anche se non è sempre disposta ad accettare il passo successivo che consisterebbe nello smettere di alimentarsi di piante, ma accontentarsi solo dei frutti che cadono dall’albero o dei vegetali che possono fornire alimento senza essere tagliati o sradicati”.