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Fixing_18_2026

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Anno XXXIV - n. 18 - 1,50 euro

E ditoriale Accordo UE: se dipende dai bulgari

Doveva essere la settimana decisiva per l’Accordo di Associazione con i passaggi prima nel COREPER il 6 maggio e poi nel Consiglio dei Ministri UE la prossima settimana, ma rischia di essere l’ennesimo stop&go per una procedura che, va detto, è ora completamente in mano agli organismi europei. San Marino, infatti, ha già approntato tutto per la firma e per la successiva richiesta di entrata in vigore, ma deve attendere che l’Unione Europea concluda i suoi passaggi. Passaggi che, nonostante ci sia una trasversale volontà da parte di tutti gli Stati membri di avviare l’Accordo alla firma tanto attesa, possono essere ancora messi in stallo dalle cosiddette riserve che, legittimamente, gli Stati potrebbero produrre. Si sa bene di quelle sui servizi finanziari (che comunque non rientrano effettivamente nell’Accordo perché sono stati tenuti a parte, da attivare in un secondo momento), ma non ci si aspettava quella della Bulgaria presentata - ormai dovrebbe essere ufficiale - in sede EFTA. Una riserva di cui non si conoscono i termini, ma che è difficile non collegare alle minacce nemmeno tanto velate, del magnate bulgaro Assen Christov, riguardanti proprio il processo di integrazione europea di San Marino. Se così fosse, a Bruxelles dovrebbero preoccuparsi non tanto dell’Accordo con San Marino, ma di come uno Stato membro agisca effettivamente su spinta di un privato. Nel frattempo, però, i tempi si allungano, con il rischio di arrivare al 2027, quando entreranno in vigore nuovi Regolamenti e Direttive, senza le necessarie tutele previste invece dall’Accordo di Associazione. Daniele Bartolucci

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 8 Maggio 2026

Il triennio 2023-2026 si conferma in crescita

NINI

Da 25 anni un volano di innovazioni

Confronto tra i dati dei primi trimestri: aumentano imprese, dipendenti forze di lavoro, frontalieri e il tasso di disoccupazione in senso stretto a pag.3

E steri

L’accordo con l’Emilia Romagna

a pag.4

S icurezza

Abbiamo messo a confronto i dati firmati dall’Ufficio di Statistica della Repubblica di San Marino relativi al I° trimestre 2026 con quelli del tre anni precedenti (2023, 2024 e 2025). Il primo dato che spicca è la crescita delle forze di lavoro, ovvero la somma dei dipendenti, degli indipendenti e dei disoccupati che dal 2023 al 2026 sono aumentati di oltre 1.400 unità (da 23.856 di tre anni fa agli attuali 25.301). Il secondo, non per importanza, riguarda la crescita del settore privato: dal 31 marzo 2023 alla stessa data di quest’anno i dipendenti sono aumentati di oltre 1.232 unità mentre nello stesso arco temporale le aziende totali sono aumentate di 239 unità. Tra gli altri dati, la conferma dell’importanza dei frontalieri per le imprese: + 1.435. Carli alle pagg. 6-7

Antincendio: le modifiche al Decreto

a pag.8

spazio riservato all’indirizzo


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