Anno XXXI - n.17 - 1,50 euro
E ditoriale Mancano ancora tante “E”
“Il 2023 dovrà essere l’anno delle tre E: Economia, Energia ed Europa”. Così la Presidente ANIS, Neni Rossini, aveva spronato la politica dal palco dell’Assemblea Generale affinché concretizzasse ciò che tutti avevano già appuntato in agenda: economia, intesa come sviluppo e quindi necessariamente supportata dalle riforme e dagli investimenti; energia, con un piano strategico nazionale che portasse San Marino fuori dai rischi di fluttuazione dei mercati energetici a causa della sua totale dipendenza dall’esterno; Europa, quel mercato unico che è il punto di riferimento per le imprese sammarinesi, in cui vogliono però competere alle stesse condizioni degli altri ed è ciò che ANIS chiede venga garantito dall’Accodo di Associazione che si sta negoziando oggi. Temi strettamente collegati tra loro, in verità, perché la crescita economica passa certamente dalla soluzione al tema dell’energia e dell’autoproduzione della stessa (di cui non si sa ancora nulla su quale strada intraprenderà il Paese e nemmeno se la imboccherà, dentro o anche fuori dai suoi confini), ma anche dalla definizione dell’Accordo di Associazione e i benefici che questo passaggio porterà in termini di interscambio, investimenti, nuove imprese e anche nuove opportunità offerte dal mercato del lavoro che diventerà più ampio e libero, al di là di qualche spinta protezionistica che ancora si avverte nel Paese. Lo stesso vale per gli energetici, sia chiaro, così come su tanti altri temi economici che San Marino deve comunque affrontare. E non da oggi e non perché c’è in ballo l’Accordo con l’UE: il 2023 è l’anno in cui fare quelle scelte. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 5 Maggio 2023
Interinale e tempo determinato: si riparte
I mprese
Alluminio Sammarinese è ISO 14001
Competitività: mentre l’Italia taglia il cuneo fiscale, si riapre il tavolo della riforma del lavoro per dare al sistema più strumenti di flessibilità a pag.2
P .A.
Rapporto più “digital” con l’utenza
a pag.8
C ultura
Interinale, tempo determinato e distacchi: sono questi gli interventi “sospesi” a dicembre nell’ambito della riforma del mercato del lavoro e che, come previsto dalla legge, dovranno essere attivati entro il 30 giugno. Previo confronto le parti sociali, che riparte proprio in questi giorni. Temi non più rinviabili perché strumenti di flessibilità che il sistema economico necessita da tempo per restare competitivo sui mercati. Competitività che deve tenere conto anche degli ultimi interventi del Governo Meloni, l’ultimo nella data simbolo del 1° Maggio, caratterizzato dall’ulteriore taglio al cuneo fiscale (ma sul lato contributivo), ma anche da incentivi alle assunzioni e aumento della soglia di fringe benefit a 3mila euro nell’ambito del welfare aziendale. Bartolucci alle pagg. 6-7
Compie 40 anni il “Liutaio”
alle pagg.9-11
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