Skip to main content

Fixing_15_2026

Page 1

Anno XXXIV - n. 15 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 17 Aprile 2026

E ditoriale BCSM, la raccolta totale L avoro Il Pontefice Fringe benefit “debole” che indebolisce

Quando Donald Trump ha deciso di attaccare Papa Leone XIV non ha pensato alle conseguenze, come ormai gli capita sovente. Ma in questo caso il boomerang gli è tornato addosso con una forza che non è quella della violenza a cui forse è attrezzato per rispondere. La forza di Papa Leone XIV e della Chiesa Cattolica è ben altra. Ed è una forza che si basa su valori condivisi dall’occidente in maniera sostanziale ma non ideologica. Quella condivisione che non può venire meno di fronte agli interessi, più o meno reali, dei singoli protagonisti. Se c’è da scegliere tra il Papa e chiunque altro, l’Italia sceglie il Papa. La premier Giorgia Meloni l’ha difeso a spada tratta, in maniera chiara e determinata, senza sconti per Trump, che è un alleato, ma come direbbe qualcuno, è solo un alleato. Il Papa non è solo un uomo, un leader religioso, è il simbolo di quei valori condivisi che tengono insieme l’Europa (non tanto l’Unione Europea) e l’intero occidente, al di là e ben oltre la fede religiosa e il rapporto con il potere secolare. “Debole”. Questo l’aggettivo che Trump ha scelto di affibbiargli. Ma è esattamente il contrario. Quando il Papa parla, ragiona sulle parole e sulle conseguenze. E la forza del Papa è nelle conseguenze. Il contrario di Trump, la cui debolezza è legata alle conseguenze delle sue azioni e delle sue parole. Anche in questo caso. Lo strappo con Giorgia Meloni, leader in Europa dei conservatori e sua “alleata di ferro”, indebolisce Trump in maniera drastica, forse decisiva dopo l’uscita di scena di Orban. Senza alleati politici in occidente, la sua strategia è debole. Debolissima. Daniele Bartolucci

cresce e tocca i 7 miliardi

Ecco le regole per la SMaC

Recuperati 1,5 miliardi di euro in 5 anni, in maggior parte di “indiretta” Cresce anche il patrimonio netto delle banche, arrivato a 358 milioni Rispetto al 30 settembre scorso la raccolta totale del sistema bancario della Repubblica di San Marino è aumenta di un ulteriore 1,6%, attestandosi – al 31 dicembre 2025 - a quasi 7 miliardi di euro, e registrando un andamento positivo sia nella raccolta indiretta (+2,6% corrispondente a € 83 milioni) sia nella raccolta diretta (+0,7% corrispondente a € 26 milioni). Numeri che, confrontati con quelli dell’ultimo lustro, rimarcano una crescita costante del settore bancario del Monte Titano: il 31 dicembre 2021 la racconta totale era di poco superiore ai 5,5 miliardi, a fine 2023 invece era leggermente inferiore ai 6 miliardi, nel 2024 non aveva raggiunto i 6,5 miliardi. Carli alle pagg. 6-7

a pag.3

Poste

Il numeri del servizio MoneyGram

Energetici “garantiti” Il Governo assicura: “Piena sicurezza delle forniture” San Marino non rischia di rimanere senza forniture energetiche. ad assicurarlo l’AASS e le Segreterie di Stato al Lavoro e alle Finanze. Ad oggi, spiegano in una nota congiunta, non servono quindi piani di razionamento o di limitazioni. E questo mentre il mondo intero, in Europa come in Asia soprattutto, si sta muovendo invece in quella direzione a causa del conflitto bellico avviato in Iran (e non solo) da USA e Israele. L’Italia sta aggiornando il proprio Piano di emergenza energetica nazionale, con la speranza di non doverlo attivare, mentre in estremo oriente, dove sono diretti i maggiori voluti dei traffici dello stretto di Hormuz, si sono già attivate limitazioni e restrizioni sia ai trasporti che sul lavoro, spingendo sullo smart working. Bartolucci a pag. 5

a pag.9

Sanità

I nuovi rimborsi e i sussidi

a pag.10

spazio riservato all’indirizzo


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook