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Fixing_15_2026

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E ditoriale

Il Pontefice

“debole” che indebolisce

Quando Donald Trump ha deciso di attaccare Papa Leone XIV non ha pensato alle conseguenze, come ormai gli capita sovente. Ma in questo caso il boomerang gli è tornato addosso con una forza che non è quella della violenza a cui forse è attrezzato per rispondere. La forza di Papa Leone XIV e della Chiesa Cattolica è ben altra. Ed è una forza che si basa su valori condivisi dall’occidente in maniera sostanziale ma non ideologica. Quella condivisione che non può venire meno di fronte agli interessi, più o meno reali, dei singoli protagonisti. Se c’è da scegliere tra il Papa e chiunque altro, l’Italia sceglie il Papa. La premier Giorgia Meloni l’ha difeso a spada tratta, in maniera chiara e determinata, senza sconti per Trump, che è un alleato, ma come direbbe qualcuno, è solo un alleato. Il Papa non è solo un uomo, un leader religioso, è il simbolo di quei valori condivisi che tengono insieme l’Europa (non tanto l’Unione Europea) e l’intero occidente, al di là e ben oltre la fede religiosa e il rapporto con il potere secolare.

BCSM, la raccolta totale cresce e tocca i 7 miliardi

Recuperati 1,5 miliardi di euro in 5 anni, in maggior parte di “indiretta”

Cresce anche il patrimonio netto delle banche, arrivato a 358 milioni

Rispetto al 30 settembre scorso la raccolta totale del sistema bancario della Repubblica di San Marino è aumenta di un ulteriore 1,6%, attestandosi – al 31 dicembre 2025 - a quasi 7 miliardi di euro, e registrando un andamento positivo sia nella raccolta indiretta (+2,6% corrispondente a € 83 milioni) sia nella raccolta diretta (+0,7% corrispondente a € 26 milioni).

Numeri che, confrontati con quelli dell’ultimo lustro, rimarcano una crescita costante del settore bancario del Monte Titano: il 31 dicembre 2021 la racconta totale era di poco superiore ai 5,5 miliardi, a fine 2023 invece era leggermente inferiore ai 6 miliardi, nel 2024 non aveva raggiunto i 6,5 miliardi.

Carli alle pagg. 6-7 Anno

“Debole”. Questo l’aggettivo che Trump ha scelto di affibbiargli. Ma è esattamente il contrario. Quando il Papa parla, ragiona sulle parole e sulle conseguenze. E la forza del Papa è nelle conseguenze. Il contrario di Trump, la cui debolezza è legata alle conseguenze delle sue azioni e delle sue parole. Anche in questo caso. Lo strappo con Giorgia Meloni, leader in Europa dei conservatori e sua “alleata di ferro”, indebolisce Trump in maniera drastica, forse decisiva dopo l’uscita di scena di Orban. Senza alleati politici in occidente, la sua strategia è debole. Debolissima.

Daniele Bartolucci

Energetici “garantiti”

Il Governo assicura:

“Piena

sicurezza delle forniture”

San Marino non rischia di rimanere senza forniture energetiche. ad assicurarlo l’AASS e le Segreterie di Stato al Lavoro e alle Finanze. Ad oggi, spiegano in una nota congiunta, non servono quindi piani di razionamento o di limitazioni.

E questo mentre il mondo intero, in Europa come in Asia soprattutto, si sta muovendo invece in quella direzione a causa del conflitto bellico avviato in Iran (e non solo) da USA e Israele. L’Italia sta aggiornando il proprio Piano di emergenza energetica nazionale, con la speranza di non doverlo attivare, mentre in estremo oriente, dove sono diretti i maggiori voluti dei traffici dello stretto di Hormuz, si sono già attivate limitazioni e restrizioni sia ai trasporti che sul lavoro, spingendo sullo smart working. Bartolucci a pag. 5

Direttore Daniele Bartolucci

2 I mprese

I l bando

Nuova mensa a Rovereta: si ricerca un immobile da non meno di 1.300 metri quadri

Attraverso una sinergia operativa tra la Segreteria di Stato per il Lavoro, la Segreteria di Stato per la Giustizia e il Fondo Servizi Sociali è stato ufficialmente emesso il bando pubblico per il reperimento, tramite locazione ordinaria, di un immobile da destinare a uso mensa nella zona di Rovereta. Una delle aree industriali oggi più importanti del territorio e anche quella maggiormente trafficata per ovvie ragioni logistiche, visto che è la prima sul confine con la superstrada che arriva da Rimini e dal casello dell’autostrada. Una zona che, al pari dello sviluppo che ha visto negli ultimi anni, necessita oggi anche di servizi idonei, primo tra tutti il servizio mensa per le migliaia di lavoratori che ogni giorno “vivono” a Rovereta.

I requisiti

“L’iniziativa”, spiegano congiuntamente la Segreteria di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica, e la Segreteria di Stato per la Giustizia, la Previdenza e la Famiglia, “non si limita alla semplice ricerca di spazi, ma punta a individuare un hub funzionale che diventi un punto di riferimento per l’intera comunità lavorativa della zona. Il progetto prevede una superficie non inferiore ai 1.300 metri quadrati, pensata per ospitare un servizio di ristorazione collettiva con sistema self-service, in grado di garantire la produzione di almeno mille pasti giornalieri. I criteri di selezione pongono un accento rigoroso sulla qualità delle finiture, preferendo contesti che richiamino l’estetica dei moderni centri uffici piuttosto che quella dei tradizionali stabilimenti industriali”. A tal fine è stato quindi delineato “un percorso che mette al centro la trasparenza e l’efficienza”. Infatti, spiegano le due Segreterie competenti, “la struttura dovrà essere caratterizzata da un’ottima accessibilità, non solo

Il

Segretario al Territorio, Ciacci: “A Chiesanuova si progetta il domani”

per il traffico veicolare ordinario, ma anche per i mezzi pesanti, garantendo spazi di manovra adeguati per il carico e lo scarico delle merci. Un’attenzione particolare è rivolta all’inclusività, con l’obbligo di percorsi di accesso privi di barriere architettoniche e una dotazione minima di parcheggi privati che comprende 30 posti auto e 15 posti per motocicli”. Sotto il profilo tecnico, “l’immobile dovrà presentarsi come un contenitore flessibile (open space), lasciando al Fondo Servizi Sociali la possibilità di modulare gli spazi interni in base alle specifiche necessità operative della cucina e delle aree di consumo. È inoltre previsto un valore aggiunto per quei locatori che si dichiareranno disponibili a un’eventuale opzione di acquisto entro i primi due anni, permettendo così allo Stato una pianificazione patrimoniale a lungo termine attraverso lo scomputo dei canoni già versati”.

I termini del bando I soggetti interessati, siano essi persone fisiche o giuridiche, hanno tempo fino alle ore 14:00 di lunedì 4 maggio 2026 per presentare le proprie offerte. Il plico, che dovrà contenere separatamente la documentazione anagrafica, tecnica ed economica, potrà essere consegnato a mano o tramite spedizione postale presso la sede della Segreteria di Stato per il Lavoro, in Contrada del Collegio n. 38. Il processo di valutazione sarà affidato a una commissione tecnica che analizzerà ogni proposta sulla base di una griglia di punteggi estremamente dettagliata, assicurando che la scelta finale ricada sulla soluzione che meglio coniuga qualità strutturale, adeguatezza logistica e congruità economica. Con questa operazione, le Segreterie coinvolte riaffermano l’impegno del Governo nel sostenere il tessuto produttivo di Rovereta, migliorando concretamente la quotidianità di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita economica del Paese.

Phytoprime “raddoppia” e punta alla crescita

Avviato

l’ampliamento dell’azienda specializzata in integratori alimentari

“Chiesanuova, il futuro prende forma: Phytoprime raddoppia e punta sulla crescita”. Così la Segretaria di Stato per il Territorio annuncia l’inizio dei lavori nel cantiere per l’ampliamento dello stabilimento di Phytoprime SpA.

“In un periodo di grandi incertezze per i mercati globali, la Repubblica di San Marino risponde con il pragmatismo dei fatti e il coraggio dell’investimento industriale. A Chiesanuova, infatti, sono ufficialmente partiti i lavori per l’ampliamento di Phytoprime SpA, eccellenza sammarinese specializzata nella produzione di integratori alimentari. Non si tratta di una semplice aggiunta volumetrica: il cantiere appena aperto trasformerà radicalmente l’assetto dell’azienda, triplicando gli spazi dedicati a produzione, logistica e uffici. Per una realtà che già oggi garantisce occupazione a oltre quaranta famiglie, tale espansione rappresenta una scommessa vinta sulla competitività del nostro sistema Paese”.

Il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, Matteo Ciacci, ha voluto seguire personalmente le prime fasi dell’intervento con un sopralluogo tecnico. Accompagnato dai progettisti e dal CEO della società, Giuseppe Perla, il Segretario ha potuto analizzare i dettagli di un piano industriale che mira a consolidare Phytoprime come punto di riferimento internazionale nel settore della nutraceutica.

“Vedere le gru in movimento è sempre un segnale di salute per l’economia reale. La scelta di potenziare così drasticamente la capacità produttiva in territorio sammarinese conferma quanto la stabilità e la qualità delle nostre infrastrutture siano ancora fattori decisivi per chi fa impresa ad alto livello. Dopotutto, il comparto industriale resta il polmone pulsante della nostra economia; sostenerlo con interventi rapidi e una visione urbanistica funzionale è il compito primario di

chi amministra il territorio. Insomma”, commentano dalla Segreteria di Stato al Territorio in una nota diffusa ai giornali, “mentre altrove si discute di contrazione e prudenza, a Chiesanuova si progetta il domani. L’ampliamento non serve solo a Phytoprime per gestire volumi maggiori, ma agisce come un catalizzatore di fiducia per l’intero distretto. L’attenzione delle Istituzioni in questa fase è massima”, assicurano: “L’obiettivo è garantire che lo sviluppo aziendale proceda in piena armonia con le esigenze ambientali e paesaggistiche, trasformando una crescita privata in un valore aggiunto collettivo per tutta la comunità sammarinese”.

I l corso di INforma
Il 23 aprile “Economia circolare: approccio emergente alla sostenibilità e leva strategica”

L’economia circolare sta rapidamente uscendo dall’ambito della sola sostenibilità ambientale per diventare una vera leva strategica per le imprese. Il corso INforma “Economia circolare: approccio emergente alla sostenibilità e leva strategica”, è pensato per offrire una lettura chiara e concreta di questo cambiamento. Non si tratta solo di ridurre sprechi, ma di iniziare a ragionare in modo diverso su processi, prodotti e modelli di business, in un contesto in cui filiere, clienti e logiche di mercato stanno evolvendo rapidamente. L’incontro aiuta a comprendere come questi principi possano tradursi in maggiore efficienza e opportunità di sviluppo per l’impresa.

Informazioni e iscrizioni Il corso dsi svolverà giovedì 23 aprile dalle 14.00 alle 18.00 (4 ore). Il semina -

rio introduce il concetto di economia circolare come approccio emergente alla sostenibilità ambientale e come leva strategica per le imprese. L’incontro chiarisce i principi di base del modello circolare e le differenze rispetto ai modelli tradizionali di produzione e consumo, evidenziando il ruolo centrale dell’uso efficiente delle risorse, della riduzione degli sprechi e della valorizzazione dei materiali lungo il ciclo di vita. Il seminario approfondisce le ragioni per cui l’economia circolare sta acquisendo crescente rilevanza nel contesto attuale, anche in relazione alle politiche di finanziamento, alle aspettative dei clienti e delle filiere e alle opportunità di miglioramento dell’efficienza produttiva. Viene infine offerto un primo inquadramento delle implicazioni strategiche per le imprese,

mostrando come i principi dell’economia circolare possano essere progressivamente integrati nelle scelte di business, nei processi operativi e nei modelli organizzativi. Il docente del corso è il Dott. Alessandro Braida: consulente di direzione con esperienza pluriennale nell’organizzazione aziendale, nella formazione manageriale e nei processi di sostenibilità ambientale e sociale, inclusa la rendicontazione di sostenibilità. Supporta in particolare le PMI nell’integrare logiche di creazione del valore, strumenti di gestione evoluti e percorsi di sviluppo organizzativo orientati alla misurazione e comunicazione credibile dell’impatto. Per ulteriori informazioni rivolgersi al coordinatore della formazione ANIS il Dott. Roberto Parma: 0549 873925 o informa@ anis.sm

Attivo, dal 9 aprile, il servizio per la gestione operativa del fringe benefit in oggetto, mediante il caricamento mensile da parte del datore di lavoro degli importi riconosciuti ai propri dipendenti. Ad annunciarlo, la Circolare n. 1/2026 della Segreteria di Stato Finanze e Bilancio. Un intervento molto atteso dalle imprese e dai lavoratori. L’operatore economico può accedere alle relative funzionalità dal Portale PA (www. gov.sm), attivare la richiesta di abilitazione al servizio mediante la compilazione della funzione ADTR e procedere alla successiva attivazione della delega RID/SDD di addebito su conto corrente presso il proprio istituto bancario.

A seguito della succitata attivazione, l’operatore economico potrà utilizzare il servizio “SMaC - Portale SMaC” per la gestione operativa del fringe benefit, mediante il caricamento mensile degli importi riconosciuti ai propri dipendenti.

La procedura prevede il caricamento di un flusso mensile con addebito sul conto corrente dell’operatore economico entro l’ultimo giorno lavorativo del mese. L’accredito sulla SMaC Card del dipendente avviene il primo giorno lavorativo del mese successivo, con riferimento alla carta attiva associata al codice ISS del beneficiario.

Le funzionalità di caricamento dei dati vengono disabilitate due giorni lavorativi prima della fine del mese; oltre tale termine non sarà più possibile inserire nuovi dipendenti o modificare i dati fino al mese successivo. Tale vincolo è necessario per consentire l’elaborazione degli addebiti su conto corrente e la successiva ricarica delle SMaC Card dei dipendenti.

Il Servizio SMaC è a disposizione degli utenti per ogni necessità e chiarimenti al Numero Verde 800- 220808 e all’indirizzo mail info@sanmarinocard.sm.

Il manuale operativo di Poste San Marino Il modulo ADTR (Autorizzazione Delega Tramite RID)

Direttore responsabile

Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm

Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm

Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm

Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

L’accredito sulla SMaC Card del dipendente avviene il primo giorno lavorativo

Fringe Benefit, servizio avviato Ecco come caricare gli importi

Poste San Marino ha pubblicato il manuale operativo che spiega tutte le operazioni

rappresenta il primo passaggio per l’attivazione del servizio fringe benefit da parte dell’operatore economico.

La richiesta viene compilata attraverso l’apposita funzione disponibile sul Portale PA (www.gov.sm), che acquisisce automaticamente le informazioni dell’operatore economico risultanti nel sistema OPEC.

La registrazione della domanda consente la trasmissione dei dati identificativi del COE alle funzioni gestionali degli istituti di credito sammarinesi, al fine di avviare le successive attività di censimento del conto corrente per l’addebito diretto (RID/SDD).

L’operatore economico titolare di più conti correnti, anche presso istituti bancari diffe-

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049

e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com

Prezzo in edicola: 1,50 euro

Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

renti, può attivare più richieste ADTR (una per ciascun conto), anche in momenti diversi, mantenendo la possibilità di selezionare il conto di addebito da utilizzare per ogni elaborazione mensile. Una volta convalidata la richiesta fringe benefit tramite la funzione ADTR, il sistema genera automaticamente il modulo di attivazione del servizio, che dovrà essere stampato e presentato all’istituto di credito per la formalizzazione, con firma del legale rappresentante. Il modulo costituisce pertanto il presupposto operativo per:

• l’attivazione del servizio fringe benefit; • la sottoscrizione della delega bancaria di addebito (RI D/SDD);

Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino

Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

• il censimento del COE presso il sistema bancario

per l’abilitazione alle funzioni di accredito a favore dei dipendenti ed accredito sulla SMaC Card.

Storico addebiti

RID/SDD

Accedendo al Portale SMaC, l’operatore economico può consultare lo storico degli addebiti selezionando la voce di menu “Addebiti SDD COE”.

Selezionando tale funzione, sarà possibile visualizzare l’elenco dei flussi di addebito generati dal sistema.

All’interno della sezione, l’operatore economico può consultare lo stato degli addebiti, distinguendo tra:

• addebiti andati a buon fine;

• addebiti con esito negativo o errore.

Per ciascun flusso sarà possibile accedere al dettaglio delle operazioni.

Entrando nel dettaglio del singolo flusso, l’operatore

economico potrà visualizzare:

• l’elenco dei dipendenti (codici ISS) per i quali è stato effettuato l’accredito;

• gli importi accreditati;

• eventuali segnalazioni di errore per singolo dipendente.

Questa funzionalità consente di monitorare in modo puntuale l’esito degli addebiti e verificare la corretta erogazione del fringe benefit. Per ogni singolo flusso con esito positivo, sarà possibile scaricare il dettaglio del flusso in formato CSV.

Il file esportato potrà essere utilizzato per l’importazione nei gestionali paghe aziendali, consentendo di integrare le informazioni relative al fringe benefit erogato e mantenere un corretto allineamento contabile e amministrativo anche su tali piattaforme.

Alessandro Carli

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica

In conformità a quanto stabilito dalla Convenzione Monetaria è autorizzata la coniazione delle monete in euro fior di conio, aventi le caratteristiche di cui all’art. 2. Le caratteristiche tecniche delle monete (art. 2), aventi corso legale a San Marino e in quello degli Stati Membri dell’UE che hanno adottato l’euro, sono quelle stabilite dal Consiglio dell’UE per le monete metalliche in euro. Le monete coniate ai sensi del decreto delegato numero 48 del 2026 sono poste in circolazione a partire dal 21 maggio 2026. Il quantitativo di coniazione di ciascuna moneta è il seguente: € 0,01: 18.000; € 0,02: 18.000; € 0,05: 18.000; € 0,10: 18.000; € 0,20: 768.000; € 0,50: 818.000; € 1,00: 868.000; € 2,00: 833.000.

Caratteristiche tecniche Le caratteristiche tecniche delle monete, aventi corso legale nel territorio della Repubblica di San Marino ed in quello degli Stati Membri UE che hanno adottato l’euro, sono quelle stabilite dal Consiglio dell’Unione europea per le monete metalliche in euro; le caratteristiche artistiche sono determinate come segue: a) euro 2,00 (due/00) Dritto: il ritratto del Santo Marino, particolare di un dipinto di Giovan Battista Urbinelli, con, a sinistra, la lettera R e la sigla dell’autore del bozzetto AL (Arno Ludwig) e, a destra, in alto la legenda SAN MARINO e in basso l’anno di emis-

Zoom

La coniazione e la circolazione di monete: i quantitativi 2026

Il Decreto Delegato numero 48 spiega che saranno già disponibili dal 21 maggio

Elab.grafica:Fixing.Fonte:ConsiglioGrandeeGenerale

sione “2026”; intorno 12 stelle. Rovescio: a sinistra il valore 2; a destra sei linee verticali su cui sono sovrapposte dodici

stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è rappresentata l’UE in cui i confini tra gli Sta-

Osservatorio Politecnico Milano, pagamenti digitali: record di quasi 520 miliardi in Italia

Nel 2025 in Italia, secondo la Ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, i pagamenti digitali hanno raggiunto un transato complessivo pari a 518 miliardi di euro, in crescita del +7% rispetto al 2024. Dopo lo storico sorpasso sul contante registrato lo scorso anno, il sistema consolida così la propria traiettoria: il 45% dei consumi viene oggi regolato tramite strumenti elettronici, mentre banconote e monete si fermano a 38%. Crescono anche bonifici e addebiti diretti in conto corrente, che salgono al 17%.

Mentre in Europa si progetta il futuro, in Italia il 2025 conferma una traiettoria di crescita più moderata ma ormai strutturale. I 518 miliardi di euro transati rappresentano un nuovo massimo storico e segnalano

che il pagamento digitale è entrato stabilmente nelle abitudini quotidiane di cittadini ed esercenti. Nei punti vendita fisici, i pagamenti incassati con carta raggiungono i 406 miliardi di euro, di cui 47 miliardi derivano da visitatori stranieri: un dato che conferma il ruolo dell’accettazione digitale come leva di competitività del commercio e del turismo. Il parco POS sale a 3,6 milioni di terminali, grazie, in particolare, agli Smart POS che pesano ora il 19% del totale. I Software POS arrivano a 165 mila unità, segnando un’evoluzione importante verso punti cassa sempre più software-based.

Gi innovative payments

All’interno del mercato, si rafforza la componente più innovativa. I pagamenti contactless con carta, smartphone o wearable

si confermano la modalità prevalente in negozio, raggiungendo 323 miliardi di euro (+11%). Cresce in particolare la componente NFC su smartphone e dispositivi indossabili, che continua a conquistare spazio nei pagamenti card present.

Gli innovative payments raggiungono nel 2025 un transato pari a 84,9 miliardi di euro, in crescita del +45% rispetto al 2024, coprendo una quota del 16% del totale dei pagamenti digitali. La carta fisica non scompare, ma non è più necessariamente il primo strumento che accompagna gli italiani nel momento del pagamento; smartphone e wearable stanno diventando l’interfaccia più naturale della transazione, integrando pagamento, servizi e, in prospettiva, anche l’identità digitale.

ti Membri sono marcati con una linea sottile. L’iscrizione EURO è sovrapposta orizzontalmente al centro della parte laterale destra, sotto la lettera O di EURO la sigla dell’autore LL a lettere sovrapposte. b) euro 1,00 (uno/00) Dritto: la Seconda Torre con, a sinistra, la legenda SAN MARINO e la lettera R, e, a destra, in alto l’anno di emissione “2026” e in basso la sigla dell’autore del bozzetto AL; intorno dodici stelle. Rovescio: a sinistra il valore 1; a destra sei linee verticali su cui sono sovrapposte 12 stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è rappresentata l’UE in cui i confini tra gli Stati Membri sono marcati con una linea sottile. L’iscrizione EURO è sovrapposta orizzontalmente al centro della parte laterale destra, sotto la lettera O di EURO la sigla dell’autore LL a lettere sovrapposte.

c) euro cent 0,50 (zero/50) Dritto: il ritratto del Santo Marino, particolare di un dipinto di Emilio Retrosi, con, a sinistra, la legenda SAN MARINO e, a destra, l’anno di emissione “2026” e la lettera R e in basso la sigla dell’autore del bozzetto AL; intorno 12 stelle. Rovescio: a destra il valore 50 e la sigla dell’autore LL a lettere sovrapposte; in basso al centro le parole EURO CENT, una sopra l’altra; a sinistra sei linee verticali su cui sono sovrapposte dodici stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è rappresentata l’UE con gli Stati Membri separati l’uno dall’altro. d) euro cent 0,20 (zero/20)

Dritto: le Tre Torri (da destra Guaita, Cesta e Montale) con, in alto la legenda SAN MARINO, l’anno di emissione “2026” e la lettera R e in basso la sigla dell’autore del bozzetto AL; intorno dodici stelle. Rovescio: a destra il valore 20 e la sigla dell’autore LL a lettere sovrapposte; in basso al centro le parole EURO CENT, una sopra l’altra; a sinistra sei linee verticali su cui sono sovrapposte dodici stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è rappresentata l’UE con gli Stati Membri separati l’uno dall’altro. e) euro cent 0,10 (zero/10) Dritto: la facciata della Chiesa e del Convento di San Francesco con, a sinistra, la lettera R, in alto la legenda SAN MARINO e, a destra, l’anno di emissione “2026” e in basso la sigla dell’autore del bozzetto AL; intorno dodici stelle. Rovescio: a destra il valore 10 e la sigla dell’autore LL a lettere sovrapposte; in basso al centro le parole EURO CENT, una sopra l’altra; a sinistra sei linee verticali su cui sono sovrapposte 12 stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è rappresentata l’UE con gli Stati Membri separati l’uno dall’altro. f) euro cent 0,05 (zero/05) Dritto: la Chiesa dei Cappuccini, già Chiesa di San Quirino, con, a sinistra, in alto la legenda SAN MARINO e la lettera R e in basso la sigla dell’autore del bozzetto AL, a destra l’anno di emissione “2026”; intorno dodici stelle. Rovescio: a sinistra il valore 5, in alto al centro le parole EURO CENT, una sopra all’altra; diagonal-

mente dal lato inferiore sinistro al lato superiore destro, sei linee su cui sono sovrapposte dodici stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è sovrapposto il globo su cui è rappresentata l’UE; a destra del globo la sigla dell’autore LL a lettere sovrapposte. g) euro cent 0,02 (zero/02) Dritto: la Porta del Paese, detta anche Porta del Locho o Porta San Francesco, con, a sinistra, l’anno di emissione “2026” e, a destra, la legenda SAN MARINO e la lettera R, in basso la sigla dell’autore del bozzetto AL; intorno dodici stelle. Rovescio: a sinistra il valore 2, in alto al centro le parole EURO CENT, una sopra all’altra; diagonalmente dal lato inferiore sinistro al lato superiore destro, sei linee su cui sono sovrapposte dodici stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è sovrapposto il globo su cui è rappresentata l’UE; a destra del globo la sigla dell’autore LL a lettere sovrapposte.

h) euro cent 0,01 (zero/01) Dritto: lo stemma ufficiale della Repubblica con, a sinistra la legenda SAN MARINO, e a destra l’anno di emissione “2026” e la lettera R; intorno 12 stelle. Rovescio: a sinistra il valore 1, in alto al centro le parole EURO CENT, una sopra all’altra; diagonalmente dal lato inferiore sinistro al lato superiore destro, sei linee su cui sono sovrapposte 12 stelle, ognuna prima dell’estremità di ogni linea; al centro delle linee è sovrapposto il globo su cui è rappresentata l’UE.

Alessaandro Carli

“Piena sicurezza delle forniture e massima attenzione a tutela di cittadini e imprese”. Così il Governo rassicura il Paese in merito ai possibili scenari che la guerra in Iran (e la chiusura dello stretto di Hormuz in particolare) stanno generando, al di là della tregua di queste settimane.

La stessa Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS) informa che lo scorso 8 aprile, si è riunito il Comitato di Controllo e Coordinamento per il Mercato Energetico AASS, supportato da esperti del settore delle primarie società Key to Energy ed Ernst & Young, per un aggiornamento puntuale sull’evoluzione dello scenario energetico, in coordinamento con le Segreterie di Stato per il Lavoro e le Finanze con delega all’Energia.

AASS e le Segreterie di Stato al Lavoro e alle Finanze annunciano il ritorno delle tariffe fisse

“Le forniture energetiche per San Marino sono in sicurezza”

“Ad oggi non sono pertanto previsti scenari di interruzione o limitazione dei servizi”

“Dalle analisi effettuate “, si legge in una nota, “emerge con chiarezza che la Repubblica di San Marino non si trova in condizioni di rischio per la continuità delle forniture di gas ed energia elettrica. Non sono pertanto previsti scenari di interruzione o limitazione dei servizi: il sistema risulta presidiato e in sicurezza”. Questo scenario, invero, è dato per possibile in tutti i paesi europei, con piani di razionamento ufficiali o meno, ma non è dato a sapersi perché San Marino sia esente da questi rischi. Le motivazioni dovrebbero comunque risiedere nei contratti stipulati, da una parte, e dai volumi in gioco, considerato che il fabbisogno sammarinese dell’intero sistema è effettivamente molto ridotto rispetto a quello di un qualsiasi altro Paese europeo, a iniziare dall’Italia. “Permane tuttavia un contesto internazionale caratterizzato da elevata volatilità dei prezzi nei mercati energetici, con dinamiche complesse e tensioni di breve periodo. In questo scenario, AASS, in raccordo con le Segreterie di Stato, opera con la massima prudenza, rafforzando le attività di monitoraggio e gestione degli approvvigionamenti, al fine di tutelare il sistema Paese. In tale quadro,

I talia

In aggiornamento il Piano di emergenza energetica: dallo smart working al “buio”

In Europa tutti ne parlano apertamente ormai e anche il governo italiano sta mettendo a punto lo scudo per la sicurezza energetica nazionale, con la speranza ovviamente è che non si debba utilizzare. Va detto, però, che il piano nazionale di emergenza energetica esiste già da anni ed è in fase di aggiornamento al fine di essere presto pronto per essere attivato. Se è vero, come ha spiegato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che il piano considera anche il lockdown energetico vero e proprio, quello resta l’ultima possibilità, essendo un “piano a scalare”, con livelli progressivi di intervento: dalle prime misure di contenimento dei consumi fino alle ipotesi più estreme. “È uno strumento che parte da alcune limitazioni a seconda

del grado di difficoltà per arrivare fino al buio”, ha detto Pichetto Fratin, auspicando però che non si debba mai arrivare al suo utilizzo. In tale contesto, comunque, l’Italia ha già contribuito alle misure coordinate a livello globale: nelle scorse settimane sono stati rilasciati 10 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche nazionali, pari al 10-12% dello stoccaggio medio. L’intervento rientra nell’azione collettiva promossa dall’Aie, che complessivamente ha mobilitato 400 milioni di barili. Al momento, dunque, non trapela allarmismo dall’esecutivo. Secondo quanto si apprende da fonti del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, i tecnici stanno prendendo come base da cui partire, se la crisi peggiorasse, il “Piano di emergenza del sistema italiano del gas na-

turale” del 2023. Ma il Mase valuta anche le raccomandazioni del 20 marzo scorso dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) sulla riduzione del consumo di combustibili fossili. Tra queste ci sono lo smart working, il razionamento dei carburanti e limitazioni all’uso dei veicoli (con l’ipotesi delle targhe alterne). Se la cornice su cui si sta ragionando è anche quella del “Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale” del 2023, simili saranno anche i tre livelli di crisi da cui far “scalare” gli interventi: preallarme (informazioni concrete su rischi per gli approvvigionamenti); allarme (riduzione degli approvvigionamenti affrontabile con gli strumenti di mercato); emergenza (riduzione degli approvvigionamenti non affrontabile con gli strumenti di mercato).

AASS ha trasmesso all’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia la proposta di aggiornamento di tariffe fisse, precedentemente sospese a causa degli effetti sui mercati derivanti dall’inizio del conflitto in Medio-Oriente. Tale scelta intende confermare l’obiettivo di offrire a cittadini e imprese uno strumento di maggiore stabilità e prevedibilità rispetto all’andamento dei prezzi”.

“Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, in stretto coordinamento con AASS”, ha dichiarato il Segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori. “Attualmente, il sistema energetico del Paese risulta ben presidiato, a tutela sia delle imprese sia delle famiglie”.

“Il contesto resta in evoluzione, ma AASS e il sistema Paese dispone, ad oggi, di ade-

N el mondo

Non solo in Europa, ma soprattutto in Asia (dove sono diretti i maggiori volumi di traffico dallo stretto di Hormuz), sono diversi gli Stati che stanno ricorrendo a strategie per affrontare la crisi degli approvvigionamenti di carburante innescata con il conflitto in Medio Oriente. Si va dal potenziamento dello smartworking agli incentivi per usare il trasporto pubblico e rinunciare quindi agli spostamenti in auto. Le Filippine, ad esempio, sono state il primo Paese al mondo a decretare lo stato di emergenza energetica nazionale, a fine marzo. Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha parlato di “pericolo imminente” per l’approvvigionamento energetico del Paese. Le Filippine, del resto, dipendono in gran parte dai transiti attraverso lo Stretto di Hormuz,

dato che importano circa il 90% del loro fabbisogno di petrolio greggio dal Medio Oriente, principalmente da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. In alcune città è stato stabilito di dare accesso gratuito ai trasporti pubblici in autobus a studenti e lavoratori e il governo ha iniziato a fornire un sussidio di 5.000 pesos filippini (83 dollari) ai tassisti in moto e ad altri lavoratori del trasporto pubblico, per aiutarli a far fronte all’impennata dei prezzi della benzina e del diesel.

In Corea del Sud il governo ha già contingentato l’impiego delle auto private dei dipendenti pubblici e presto potrebbe fare altrettanto con chi lavora nel settore privato, se le quotazioni del greggio salissero ancora. Il presidente Lee Jae Myung ha lanciato un monito storico ai suoi cittadini, chie-

guati livelli di liquidità e degli strumenti necessari per affrontarlo con equilibrio e responsabilità”, ha aggiunto il collega Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti. “AASS conferma il proprio impegno a monitorare in modo continuo lo scenario energetico, adottando ogni misura utile e necessaria per garantire stabilità e sicurezza in una fase ancora caratterizzata da incertezza”, commenta infine il Direttore Generale di AASS, Marcello Forcellini. “Il sistema è oggi sotto controllo e pienamente al servizio del Paese”. Le preoccupazioni di questi giorni, però, restano altissime, anche perché la fine del conflitto tra USA-Israele e Iran non appare così certa e vicina. Mentre i mercati sono estremamente suscettibili di fronte a scenari bellici prolungati, soprattutto sugli energetici.

dendo loro di “risparmiare ogni goccia di carburante”. In Indonesia, dal 4 aprile, i dipendenti pubblici devono lavorare da casa il venerdì. Il settore privato invece è incoraggiato a prendere in considerazione soluzioni simili, senza obblighi, al momento. Il ministro dell’Economia, Airlangga Hartarto, ha poi decretato che i veicoli privati saranno limitati all’acquisto di non più di 50 litri di carburante al giorno. Misure simili sono entrate in campo anche in Malesia dove, secondo il Financial Times, è stata introdotta una politica di smart working per i dipendenti pubblici a partire dal 15 aprile. I dipendenti che risiedono nei principali centri amministrativ con un tragitto casa-lavoro superiore a 8 km, possono lavorare da remoto fino a tre giorni a settimana.

Il sistema bancario sammarinese è in netta ripresa: la conferma nel Bollettino informativo trimestrale di Banca Centrale della Repubblica di San Marino riferito al IV° trimestre 2025. Crescita ancora più evidente guardando lo storico degli ultimi anni (vedi tabella) da cui emerge che la raccolta totale è passata da 5,5 miliardi di fine 2021 a 7 miliardi del 2025. Vediamo assieme le singole “voci” e i numeri relativi.

La struttura del sistema finanziario

Al 31 dicembre 2025, il Registro dei Soggetti Autorizzati elencava 12 imprese finanziarie di diritto sammarinese e 52 imprese di diritto estero iscritte nell’apposita sezione del Registro dedicato alle imprese estere, autorizzate all’esercizio di attività riservate mediante succursale o in regime di prestazione di servizi senza stabilimento. Complessivamente, i soggetti autorizzati che svolgevano, alla data di riferimento, attività riservate in San Marino risultavano 64. In pari data, gli intermediari assicurativi e riassicurativi iscritti nel relativo Registro di competenza erano 32 e, con riguardo agli ulteriori soggetti vigilati, risultavano iscritti 1 promotore finanziario, 2 servicer e 11 prestatori di servizi di pagamento, di cui 10 già

BCSM: la raccolta del sistema

ricompresi tra i soggetti autorizzati. Rispetto al trimestre precedente, il numero dei soggetti autorizzati aumentava di tre unità, passando da 61 a 64 soggetti, a seguito dell’iscrizione di tre nuovi soggetti esteri (imprese di assicurazione). Con riferimento agli ulteriori soggetti vigilati, rispetto al trimestre precedente, non si registravano variazioni.

La raccolta totale Nel quarto trimestre 2025 la raccolta totale del sistema bancario sammarinese è aumentata di € 109 milioni (+1,6%), attestandosi a € 6.997 milioni, in ragione dell’incremento della raccolta indiretta di € 83 milioni e della raccolta diretta di € 26 milioni.

La raccolta del risparmio

La raccolta del risparmio si è attestata a € 3.763 milioni, in aumento di 27 milioni rispetto al trimestre precedente.

Con riguardo alle componenti del predetto aggregato, i debiti verso la clientela, pari a € 2.614 milioni, sono aumentati di € 60 milioni (+2,3%) mentre i debiti rappresentati da strumenti finanziari, pari a € 1.145 milioni e costituiti principalmente da certificati di deposito, risultano diminuiti di € 33 milioni (-2,8%). La raccolta inter-

bancaria è risultata pari a € 2 milioni (-28,4%). La raccolta indiretta si è attestata a € 3.232 milioni (+2,6% rispetto a fine settembre 2025). In particolare, si rilevano gli aumenti della custodia e amministrazione di strumenti finanziari (+ € 64 milioni) e dell’attività di banca depositaria (+ € 19 milioni). Sull’incremento dell’aggregato

hanno inciso, principalmente, l’acquisto di strumenti finanziari e l’incremento del patrimonio dei fondi comuni di investimento aperti gestiti dalle SG sammarinesi.

Gli impieghi verso la clientela Nel quarto trimestre 2025 le esposizioni creditizie lorde per cassa verso la clientela

sono aumentate di € 5 milioni, attestandosi a € 1.097 milioni. Le esposizioni creditizie lorde deteriorate, pari a € 179 milioni, registrano un decremento di € 3 milioni. Le sofferenze lorde ammontano a € 92 milioni, in riduzione di € 1 milione rispetto al trimestre precedente. Le esposizioni creditizie nette per cassa verso la clientela,

Il Rapporto Mensile di ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, di inizio 2026 delinea un quadro di resilienza e consolidamento per il settore creditizio italiano, evidenziando una dinamica positiva sia negli impieghi che nella qualità degli attivi. A dicembre 2025, i prestiti a famiglie e imprese hanno registrato una crescita del 2,3% su base annua, accelerando rispetto al +2,1% di novembre e segnando il dodicesimo mese consecutivo di incremento per i nuclei familiari, mentre per il comparto produttivo si tratta del sesto aumento mensile di fila. Sul fronte della raccolta, si assiste a una massiccia migrazione verso forme di investimento più remunerative, con la raccolta indiretta che ha segnato un balzo di 106,5 miliardi di euro tra novembre 2024 e novembre

2025, di cui oltre 35 miliardi riconducibili alle famiglie. La raccolta diretta complessiva ha mostrato invece un incremento del 2,0% a dicembre 2025, trainata da una crescita dei depositi del 2,1% e delle obbligazioni dell’1,1%. Per quanto riguarda il costo del denaro, il tasso medio sul totale dei prestiti in essere è rimasto stabile al 3,97%. Tuttavia, i tassi sulle nuove operazioni mostrano segnali di distensione rispetto ai picchi del 2023: il tasso medio sui nuovi mutui per l’abitazione si è attestato al 3,37%, nettamente inferiore al 4,42% di dicembre 2023, pur segnando un lieve rialzo rispetto al 3,30% di novembre. Parallelamente, il tasso sui nuovi finanziamenti alle imprese è sceso al 3,64%, contro il 5,45% di fine 2023. Nel comparto della raccolta,

i nuovi depositi a durata prestabilita hanno offerto un rendimento del 2,14%, valore che in Italia si mantiene stabilmente superiore alla media dell’area euro. Il tasso medio sull’intero stock di depositi è rimasto invariato allo 0,63%, mentre i conti correnti hanno visto un lieve ritocco allo 0,29%. Lo spread tra il tasso sui nuovi prestiti e la nuova raccolta si è posizionato a 213 punti base. Notizie estremamente positive giungono dalla gestione del rischio: a novembre 2025, i crediti deteriorati netti sono scesi a 29,7 miliardi di euro, incidendo appena per l’1,42% sui prestiti totali, un livello sensibilmente inferiore all’1,51% di fine 2024 e lontano anni luce dal picco del 9,8% registrato nel 2015, confermando la solidità strutturale del sistema bancario nazionale.

di Alessandro Carli

decremento di € 3 milioni; il coverage ratio invece è risultato pari al 36,4% (50,4% sulle sofferenze)

è arrivata a 7 miliardi di euro

quelli degli anni precedenti mostra una crescita sempre costante: dal 2021 a oggi il totale banche è risultato pari a € 358 milioni, in aumento di 14 mln rispetto al 30 settembre 2025

pari a € 1.025 milioni, sono aumentate di € 8 milioni. In particolare, i crediti in bonis si sono attestati a € 911 milioni (+ € 8 milioni) mentre le esposizioni creditizie nette deteriorate, pari a € 114 milioni, sono sostanzialmente invariate rispetto al trimestre precedente. Tra queste ultime, si rilevano sofferenze per € 46 milioni (- € 1 milione), inadempienze probabili per € 63 milioni ed esposizioni scadute e/o sconfinanti per € 5 milioni.

Il coverage ratio sulle esposizioni creditizie deteriorate per cassa verso la clientela è pari al 36,4% (50,4% sulle sofferenze). Le esposizioni creditizie deteriorate lorde per cassa verso la clientela rappresentano il 16,3% delle esposizioni creditizie complessive lorde per cassa verso la clientela, mentre a valori netti il citato rapporto si attesta all’11,1%.

Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto del sistema ban-

Fcario risulta pari a € 358 milioni, in aumento di € 14 milioni rispetto al trimestre precedente. Sulla variazione hanno inciso, sostanzialmente, i risultati positivi di periodo registrati dal sistema bancario nel corso del quarto trimestre 2025.

Le società di gestione A fine dicembre 2025 il numero di fondi comuni di diritto sammarinese autorizzati era pari a 16, di cui n. 13 aperti destinati alla generalità del pubblico di tipo UCITS III, n. 1 chiuso, alternativo, riservato a clienti professionali e n. 2 chiusi, alternativi, riservati a clienti professionali e istituiti ai sensi di specifici provvedimenti legislativi in connessione ad operazioni di sistema e a interventi finalizzati alla tutela del risparmio. Il patrimonio netto dei fondi comuni risultava pari a € 444 milioni. Del citato importo la parte relativa ai predetti due fondi chiusi isti-

BCE, il bilancio del 2025

Perdite per 1,3 mld di euro

Il bilancio 2025 della Banca centrale europea (BCE) mostra una perdita di 1.254 milioni di euro, molto più contenuta di quella registrata nel 2024, pari a 7.944 milioni di euro, soprattutto per effetto della significativa riduzione degli interessi passivi netti. Tale perdita, come quelle degli anni precedenti, resterà iscritta nel bilancio della BCE e sarà ripianata con gli utili degli esercizi futuri. Pertanto, non avrà luogo alcuna distribuzione di utili alle banche centrali nazionali (BCN) dei paesi dell’area dell’euro per il 2025. Le perdite registrate dal 2022 si sono verificate dopo diversi anni di utili considerevoli e derivano dagli interventi di politica monetaria dell’Eurosistema che si sono resi necessari per l’assolvimento del suo mandato primario

di mantenere la stabilità dei prezzi. A seguito di tali interventi la BCE ha incrementato il proprio bilancio acquistando attività finanziarie, perlopiù a tasso fisso e lunga scadenza. Ciò ha determinato un corrispondente aumento delle passività sulle quali la BCE paga interessi a tasso variabile. Pertanto, i rialzi dei tassi di interesse di riferimento della BCE nel 2022 e nel 2023, volti a contrastare l’elevata inflazione nell’area dell’euro, hanno determinato un immediato incremento degli interessi corrisposti su tali passività, mentre gli interessi percepiti sulle attività della BCE, in particolare sui titoli acquistati nell’ambito del PAA e del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica non sono aumentati nella stessa misura.

tuiti ai sensi di specifici provvedimenti legislativi è pari a € 2 milioni.

Il Dipartimento Tesoreria Con riferimento al IV trimestre 2025, il Dipartimento Te-

soreria ha dato esecuzione ad operazioni che hanno registrato complessivamente entrate finanziarie per circa 615 milioni di euro; nel corso del mese di dicembre si può constatare un notevole incre-

mento delle entrate, pari al 67,03%, rispetto al mese precedente ed una diminuzione del 26,28% rispetto al mese di ottobre. Per quanto riguarda invece le uscite finanziarie, sono state eseguite operazio-

ni per circa 629 milioni di euro; in termini percentuali queste hanno registrato al 31/12/2025 un rilevante aumento pari all’81,14% rispetto al mese di novembre ed un decremento del 23,89% rispetto al mese di ottobre. Come generalmente si osserva ogni anno, il notevole incremento delle uscite finanziarie riferite al mese di dicembre è dovuto ai pagamenti che la PA, gli Enti e le Aziende Autonome di Stato hanno effettuato in fase di chiusura dell’esercizio finanziario, in particolare per l’erogazione di stipendi, pensioni e tredicesime.

Contributi statali: il “massimo” cambia in base alla durata del prestito

Edilizia sovvenzionata: spread e tasso d’interesse

DD 50/2026, tre “durate”: sino a 15 anni, da 16 a 20 e da 21 a 25

In applicazione di quanto previsto dall’art. 4, comma 2 della Legge 44/2015, così come modificato dall’art. 20, comma 1 della Legge numero 189/2015, tenuto conto delle finalità sociali e dell’andamento dei tassi effettivi di mercato comunicato da Banca Centrale della Repubblica di San Marino, sentite le associazioni di categoria del settore bancario e finanziario e le associazioni dei consumatori giuridicamente riconosciute, sono stati definiti, in base al Decreto Delegato numero 50 del 2026, gli spread massimi e il tasso effettivo medio.

L’articolo 1 definisce i seguenti spread massimi applicabili ai prestiti assistiti dal contributo statale:

a) durata fino a 15 anni: spread massimo 2,80%;

Durata

Sino a 15 anni

Da 16 anni a 20 anni

Da 21 anni a 25 anni

Spread massimo

Spread massimo

Spread massimo: 2,80 per cento

Spread massimo: 3,60 per cento

Spread massimo: 4,20 per cento

Tasso di interesse medio

Tasso Percentuale

Tasso fisso 4,7642 per cento

Tasso variabile 5,6242 per cento

Elaborazionegrafica:SanMarinoFixing.Fonte:ConsiglioGrandeeGenerale

b) durata da 16 anni a 20 anni: spread massimo 3,60%; c) durata da 21 anni a 25 anni: spread massimo 4,20%. La determinazione dello spread massimo si applica sia ai mutui a tasso fisso sia, nella medesima percentuale, ai mutui a tasso variabile che vengono stipulati entro la data del 30 settembre 2026.

In applicazione di quanto previsto dall’articolo 6, comma 2 della Legge 44/2015, così come modificato dall’art.20, comma 2 della L. 189/2015, il tasso di interesse effettivo medio rilevato, per l’anno 2024, da Banca Centra-

le della Repubblica di San Marino, per i mutui stipulati a tasso fisso è determinato nella misura di 4,7642% mentre per i mutui stipulati a tasso variabile è determinato nella misura di 5,6242%. Alessandro Carli

C GIA di Mestre

Bollette: per famiglie e imprese rincaro da 15,2 mld

A più di un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, i mercati energetici hanno già reagito con forza: il prezzo del gas è aumentato di 26 euro per MWh (+81 per cento), mentre quello dell’energia elettrica è salito di 41 euro per MWh (+38 per cento). Un’evoluzione che, inevitabilmente, si rifletterà sulle bollette, con prospettive tutt’altro che rassicuranti. Secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA, ipotizzando che nel 2025 e nel 2026 i consumi delle famiglie e delle imprese siano in linea con quelli registrati nel 2024, i rincari previsti per quest’anno rispetto al 2025 potrebbero raggiungere complessivamente i 15,2 miliardi di euro: 10,2 miliardi legati all’energia elettrica e 5 miliardi al gas. L’impatto sarà particolarmente pesante per il sistema produttivo: le imprese dovrebbero sostenere circa 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, mentre alle famiglie ne verrebbero imputati 5,4. Si tratta di una vera e propria stangata, con il rischio concreto di mettere sotto pressione i bilanci

domestici e la tenuta finanziaria di molte aziende. Il quadro, tuttavia, non è ancora compromesso. Ovviamente, molto dipenderà dalla durata del conflitto, dalla sua intensità e da un eventuale allargamento del teatro di guerra.

I rincari più importanti in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna Le famiglie e le imprese più penalizzate dal rincaro delle bollette saranno quelle situate nelle regioni più popolose e con una maggiore concentrazione di attività economiche. Rispetto al 2025, quest’anno il caro energia colpirà soprattutto la Lombardia, che dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi pari a 3,4 miliardi di euro. Seguono il Veneto e l’Emilia-Romagna, entrambe con un aggravio attorno a 1,7 miliardi, il Piemonte con 1,3, la Toscana e il Lazio con circa un miliardo. Analizzando i dati per tipologia di utenza, emerge che a sostenere l’impatto maggiore saranno le imprese.

“Queste misure si assumono quando si arriva alla carenza di carburante o combustibile. Noi non abbiamo la condizione di carenza: io sono tranquillo per quanto riguarda la fornitura di gas, la tempistica e per il petrolio possono esserci delle disfunzioni dovute ad alcuni blocchi. Vorrei però ricordare che solo una settimana fa abbiamo rilasciato, in solidarietà, 10 milioni di barili di petrolio, circa il 12% del nostro stoccaggio. Pertanto, le misure si prendono quando manca”. Lo afferma il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, a 24 Mattino su Radio 24.

“Taglio accise, a fine aprile valuteremo” “A fine aprile faremo la

valutazione sulle accise. Prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini perché si tratta di ribaltare su altri o sul sistema più allargato l’onere che è di quasi un miliardo al mese, quindi un onere pesante. La misura non può essere fatta a debito perché rischieremmo di sforare il 3% di deficit con conseguenze sui tassi di interesse e sulla credibilità. Verrebbe a costare molto di più agli italiani. Verso il 28-29 di aprile se i prezzi delle forniture saranno ancora alte verrà fatta una valutazione. Vorrei ricordare anche la tempistica però, perché è vero che oggi i prezzi sono ancora alti ma ciò che viene venduto oggi probabilmente è stato comprato due mesi fa, quando

erano basse. Bisogna capire anche ciò rispetto ai contratti di fornitura e ai contratti a termine di fornitura. È molto complesso, poi come in ogni mercato c’è chi guadagna di più e chi perde di più, il ruolo dello Stato è anche controllare tutto questo”. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a 24 Mattino su Radio 24.

La Commissione ha presentato la sua proposta del 28° Regime per un insieme opzionale ma unificato di regole sul diritto societario in tutto il Mercato Unico. Commentando la pubblicazione, il Direttore Generale di BusinessEurope Markus J. Beyrer ha dichiarato: “Le imprese europee accolgono con favore questa proposta poiché potrebbe facilitare l’incorporazione, l’espansione e l’operazione di imprenditori e aziende in tutti gli Stati membri. Potrebbe anche aiutare ad attrarre investimenti offrendo un quadro societario UE affidabile e semplice. Dovremo, insieme ai nostri membri, analizzare la proposta in dettaglio. Tuttavia, siamo lieti che il 28° regime venga proposto come regolamento ed è aperto a tutti i tipi di aziende. Include anche interfacce e requisiti che

potrebbero ridurre il tempo prezioso nella creazione di un’azienda e gli elevati costi che ne derivano. Inoltre, accogliamo con favore l’attenzione principalmente sul diritto societario, poiché includere altri ambiti come il diritto del lavoro genererebbe lunghi dibattiti (inclusi quelli sulle competenze dell’UE) e ritarderebbe seriamente o metterebbe a rischio le possibilità di adozione. Sebbene questo regime opzionale sia una base importante per le aziende per creare e crescere in tutta l’UE, l’UE non deve tirarsi indietro né ritardare il lavoro su altre riforme importanti che generalmente contribuiranno a rafforzare la competitività in Europa, come abbiamo illustrato nella nostra pubblicazione Dall’ambizione alla consegna. Insieme, queste misure aiuteranno

l’ambiente imprenditoriale e gli investimenti per tutte le forme di aziende nell’UE”.

UE-Australia: Accordo commerciale Nei giorni scorsi poi BusinessEurope ha accolto con favore la conclusione odierna dell’accordo commerciale UE-Australia. Il presidente di BusinessEurope, Fredrik Persson, ha dichiarato: “Questo accordo è una vittoria per entrambe le parti, sia dal punto di vista geopolitico che economico. Fondamentalmente, riafferma l’impegno condiviso di UE e Australia verso un commercio aperto e basato su regole e per lavorare insieme per diversificare le loro economie, ridurre le dipendenze strategiche e costruire catene di approvvigionamento sicure e resilienti”.

Con l’evoluzione tecnologica, le modalità di trasferimento di denaro si sono moltiplicate, offrendo soluzioni sempre più accessibili e sicure per soddisfare esigenze diverse.

Poste San Marino da sempre alla ricerca di nuove soluzioni e servizi per la propria clientela, è riuscita nel 2025 a sottoscrivere un accordo di collaborazione con MoneyGram, società di tecnologia finanziaria che fornisce servizi di pagamento sicuri a livello globale.

Presso tutti gli sportelli postali di San Marino è ora possibile trasferire e ricevere denaro in oltre 200 Paesi nel mondo in modo facile e sicuro: è sufficiente compilare il modulo di richiesta, presentare un documento d’identità valido e il codice d’identificazione personale (ISS per i cittadini sammarinesi, codice fiscale per cittadini italiani o il codice sanitario per i cittadini stranieri).

Il trasferimento del denaro avviene in tempo reale arrivando al beneficiario generalmente in pochi minuti (i tempi di disponibilità dei fondi dipendono dal Paese di destinazione, dai metodi di pagamento e di ricezione e sono soggetti agli orari di apertura dell’agente o della banca, alla disponibilità del sistema e al rispetto dei requisiti normativi). Inoltre è possibile aggiungere un messaggio gratuito sino a un massimo di 80 caratteri.

I

talia

Presentata nella Sala Ciampi del MEF la Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana, emessa dal ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. All’evento è intervenuto il ministro Giancarlo Giorgetti, il presidente e l’ad di IPZS Paolo Perrone e Michele Sciscioli. Presenti, tra gli altri, i sottosegretari Lucia Albano e Federico Freni e il Comandante generale della Guardia di Finanza il Gen. Andrea De Gennaro. La cerimonia di presentazione è stata moderata dalla conduttrice e scrittrice Andrea Delogu, con l’ing. Matteo Taglienti dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana si conferma un vero e proprio racconto dei valori, della storia e delle eccel -

Il Direttore Generale Amici: “In poco più di un anno le transazioni hanno superato le 3 cifre”

Poste San Marino e MoneyGram Un servizio per clienti e imprese

Presso gli sportelli del Titano si può trasferire e ricevere denaro in oltre 200 Paesi

Il servizio è pensato per soddisfare le esigenze dei clienti, offrendo una copertura internazionale: la rete di MoneyGram difatti è composta da oltre 440.000 sedi in tutto il mondo.

Le dichiarazioni del DG “In poco più di un anno le transazioni hanno già superato le tre cifre, un risultato

lenze del Paese. Dai grandi protagonisti della cultura e dell’arte alle bellezze del patrimonio storico-artistico, dalle espressioni più alte del Made in Italy – imprenditoriali ed enogastronomiche – ai grandi appuntamenti internazionali, ogni emissione restituisce identità, memoria e visione, rinnovando l’interesse di collezionisti e appassionati. Tra le principali novità di quest’anno figurano le prime monete da 2 euro Reverse Proof (soggetto specchiato e fondo sabbiato) dedicate al 200° anniversario della nascita di Carlo Collodi con il suo intramontabile Pinocchio, e all’800° anniversario della scomparsa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Spiccano la prima moneta d’oro da 100 euro dedicata a Ferrari, simbolo di innovazione tecnologica, fascino e competizione e le

due preziose monete in oro da 20 e 50 euro dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Omaggio a Riccardo Muti, maestro d’orchestra e ambasciatore dell’eccellenza musicale italiana nel mondo e agli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e al primo voto alle donne. Tra le altre, nella collezione è presente anche la moneta del Cornetto Algida, icona dell’estate italiana, evocativa di emozioni e ricordi, e la nuova emissione da un chilo d’argento dedicata al Colosseo.

“Le monete non sono soltanto uno strumento di pagamento, ma un vero mezzo di comunicazione. E oggi raccontano un Paese vivace, forte, consapevole delle proprie radici e dei propri mezzi” ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti in apertura di cerimonia.

che va ben oltre le aspettative iniziali. È un traguardo che ci rende orgogliosi, perché conferma la possibilità concreta di avvicinare, in pochi minuti, persone e paesi in ogni an-

golo del mondo attraverso strumenti semplici e affidabili.” ha dichiarato il Direttore Generale di Poste San Marino, Gian Luca Amici. Alessandro Carli

In conformità a quanto stabilito dalla Convenzione Monetaria è autorizzata la coniazione di una moneta d’argento fior di conio da euro 5,00 (cinque/00), denominata “Api”, millesimo 2026, avente corso legale nel territorio della Repubblica di San Marino. Peso: 18,00 g; diametro: 32,00 mm; spessore: 2,5 mm; tiratura: 8.000 esemplari; autrice bozzetto (dritto e rovescio): Chiara Principe. Le monete coniate sono poste in circolazione a partire dal 21 maggio 2026.

Maggiore chiarezza nelle procedure, rafforzamento di specifiche forme di sostegno per gli assistiti e un sistema integrato di autorizzazioni: dal 1° maggio entra in vigore il nuovo Regolamento ISS sulle prestazioni che esulano dalla normale attività dei servizi. Le nuove disposizioni sono state adottate dal Congresso di Stato tramite il Regolamento n.6 del 31 marzo scorso e presentate in conferenza stampa dai Segretari di Stato Marco Gatti e Stefano Canti e dal Direttore Amministrativo ISS Manuel Canti. Il Regolamento disciplina le modalità con cui viene garantita l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria quando non può essere assicurata direttamente né tramite l’ISS, né tramite strutture nazionali sanitarie e socio-sanitarie convenzionate. In tali casi, l’assistenza viene, quindi, assicurata tramite ricorso a strutture esterne oppure tramite rimborso all’assistito dei costi sostenuti per prestazioni sanitarie e socio sanitarie purché preventivamente autorizzate dall’ISS. Accanto al perimetro dei rimborsi e delle prestazioni di ricovero, ambulatoriali, di diagnosi, di cura o di riabilitazione erogate tramite strutture esterne, il testo regola anche presupposti, termini e limiti relativi alla fornitura ed al rimborso di protesi sanitarie, di materiale sanitario e di sussidi terapeutici. L’obiettivo perseguito è stato quello di aggiornare, armonizzare e consolidare in un unico atto normativo le disposizioni e le direttive stratificate nel tempo, rendendo le misure più chiare, consultabili e conoscibili. Un ulteriore elemento qualificante riguarda la continuità terapeutica: il Regolamento rafforza l’efficacia dell’interazione fra l’ISS e le strutture presso le quali l’assistito viene ricoverato o riceve prestazioni, prevedendo, laddove non già sussistenti procedure di diretto scambio di atti sanitari e socio-sanitari, l’onere di fornitura all’ISS della pertinente documentazione relativa alle prestazioni ricevute.

Sul versante delle tempistiche, il Regolamento fissa in un atto normativo del Congresso di Stato, e non in una semplice procedura interna all’ISS, le tempistiche per l’erogazione delle prestazioni sanitarie secondo classi di priorità: urgente (entro 72 ore), breve (entro 10 giorni), differita (entro 30 giorni per visite specialistiche o 60 per accertamenti diagnostici) e programmabile. Nel caso in cui, a seguito di autorizzazione preventiva alle prestazio-

Rafforzato il sostegno alla natalità, con riferimento alle terapie di PMA

ISS: i rimborsi, le protesi e i sussidi “terapeutici”

Il Regolamento sulle prestazioni entrerà in vigore il 1° maggio

ni, l’assistito decida autonomamente o di rivolgersi a struttura diversa da quella autorizzata o di sostenere direttamente i costi della pre-

stazione in libera professione presso la struttura autorizzata, avrà diritto a un rimborso pari alle spese che l’ISS avrebbe sostenuto presso le

strutture convenzionate. Nel regolamento viene inoltre ampliato e rafforzato il sostegno alla natalità, con particolare riferimento alle tera-

pie di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Viene previsto infatti un aumento del rimborso omnicomprensivo e l’ampliamento del nu-

mero di cicli terapeutici coperti, comprensivi anche dei farmaci necessari. Un capitolo rilevante è dedicato poi alla fornitura o al rimborso di protesi, presidi, materiali e sussidi terapeutici, inclusi i presidi ortopedici. Per quanto riguarda gli interventi a favore degli assistiti con disabilità motoria permanente, Il Regolamento disciplina chiaramente tre distinti contributi straordinari: un rimborso forfettario fino a 3.600 euro per l’installazione di attrezzature per la mobilità verticale nell’abitazione, un contributo fino a 3.000 euro per l’acquisto di dispositivi che consentano lo spostamento autonomo al di fuori del proprio domicilio, e un ulteriore contributo fino a 3.000 euro per l’adattamento del veicolo privato. Quest’ultimo è rinnovabile trascorsi almeno cinque anni. Tutte le misure sono riservate agli assistiti residenti con grave disabilità motoria accertata dalla Commissione Accertamenti Sanitari Individuali (CASI). Viene anche compiutamente definito il novero dei pazienti che hanno diritto alla fornitura gratuita di presidi terapeutici. Alle categorie già previste dalla normativa vigente si aggiungono, tra gli altri, i pazienti tracheostomizzati e portatori di ulteriori tipologie di stomie, i pazienti tetraplegici, coloro che necessitano di nutrizione o idratazione artificiale, i pazienti affetti da malattie rare (con fornitura gratuita di farmaci, alimenti, integratori e presidi), pazienti con incontinenza urinaria a seguito di interventi chirurgici demolitori in ambito urologico e in pazienti con lesioni permanenti del midollo spinale che comportano compromissione della funzionalità erettile. Sarà poi il Comitato Esecutivo ISS, tramite il Classificatore di Esenzioni, a specificare le tipologie e quantità di prodotti erogabili in esenzione.

Le dichiarazioni “Questo Regolamento è il risultato di un lavoro approfondito di ricognizione e rivalutazione di tutte le disposizioni che l’ISS aveva adottato nel corso degli anni in materia di rimborsi, protesi e sussidi terapeutici – afferma il Direttore Amministrativo ISS Manuel Canti –. Era emerso con chiarezza che non esisteva una piena conoscibilità, da parte dei cittadini e talvolta degli stessi operatori, di tutti gli strumenti già disponibili. Con questo atto abbiamo messo ordine, reso tutto trasparente e aggiornato le regole alle esigenze attuali”.

I lavoratori designati quali addetti al primo soccorso sono formati con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento da eseguirsi all’interno della sede lavorativa e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso. Tale formazione ha una durata di almeno otto ore, secondo i contenuti minimi individuati mediante regolamento del Congresso di Stato. Così, in apertura, il DD nr. 46 del 2026 La designazione degli addetti al primo soccorso deve tenere conto dei seguenti criteri: il numero degli addetti al primo soccorso contemporaneamente presenti nella sede dell’attività deve essere almeno pari a due e deve, comunque, essere rapportato al numero di lavoratori contemporaneamente presenti ed alle tipologie di rischi infortunistici a cui essi sono esposti nello svolgimento dell’attività lavorativa; per ogni addetto designato deve essere previsto un sostituto con pari competenze, che possa intervenire in caso di assenza del titolare senza incorrere in situazioni fisicamentegravose.

La formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso è svolta da personale medico formato e aggiornato sull’argomento. Nello svolgimento della parte pratica della formazione, il personale medico può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico o di personale specializzato. La formazione dei lavoratori designati è ripetuta con cadenza triennale, almeno per quanto attiene alle istruzioni e tecniche di intervento pratico, fermo restando che per situazioni di rischio più rilevanti, su indicazione del medico del lavoro, le scadenze sono annuali o biennali.

Cassetta primo soccorso Il contenuto minimo La cassetta di primo soccorso e il pacchetto di medicazione devono contenere i presidi sanitari indicati in apposita circolare emanata dall’ISS entro sei mesi dalla data di promulgazione del decreto delegato numero 46. Il pacchetto di medicazione, in alternativa alla cassetta di primo soccorso, può essere utilizzato nei seguenti casi: piccole attività ed attività artigiane classificate a basso rischio, ai sensi dell’Allegato I al Decreto 27 novembre 2001 n.123 e successive modifiche, comprese le sedi distaccate; attività con numero di dipendenti non superiore a cinque, comprese le sedi distaccate. Qualora dalla valutazione dei rischi emergano situazio-

Per le attività con dipendenti non superiore a 5 l’alternativa è il pacchetto di medicazione

Interventi di primo soccorso Dalla formazione alla cassetta

Le lezioni di aggiornamento dei lavoratori designati saranno ripetute ogni tre anni

ni particolari in merito alla sicurezza e salute dei lavoratori, il medico del lavoro può richiedere di integrare con altri presidi il contenuto del-

la cassetta di primo soccorso o del pacchetto di medicazione. Le attività sono tenute ad integrare il contenuto della

cassetta di primo soccorso e del pacchetto di medicazione con gli eventuali nuovi presidi introdotti dalla sopra citata circolare, al momento del-

la scadenza dei presidi già in dotazione. Le attività che, secondo le indicazioni di cui al decreto delegato, possono fornirsi di pacchetto di medi-

cazione, qualora abbiano già provveduto all’acquisto della cassetta di primo soccorso non sono tenute alla sostituzione della stessa AC

La Geriatria moderna ha sviluppato strumenti operativi in grado di differenziare il paziente anziano da quello geriatrico e sviluppato una valida metodologia clinico-assistenziale in grado di riportare l’attenzione degli operatori sanitari dalla patologia alla persona malata, con lo scopo di individuare interventi multidisciplinari finalizzati al mantenimento più lungo possibile dell’autonomia, indipendenza e qualità della vita della persona anziana. Con questa premessa il Dott. Renzini Carlo, presidente ASGG, sottolinea come l’evoluzione tecnologica ha contribuito nella possibilità di miglioramenti e ottimizzazioni sia nel breve periodo che nel lungo termine per i servizi, le cure, l’assistenza delle persone malate e in particolare degli anziani che fanno parte della categoria più fragili. Tra le tecnologie e le novità di metodologia sanitaria, un ruolo importante ha l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Questi argomenti saranno trattati nel quarto modulo del Master in Medicina Geriatrica “Giancarlo Ghironzi” il 17 e 18 Aprile alla presenza di uno dei massimi esperti di Gerontecnologia il Prof. Alberto Pilotto al quale faranno seguito anche gli interventi del Prof. Alessandro Capucci, il Prof. Giovanni Scanelli e Dott. ssa Marina Foscoli presso l’aula didattica dell’Alta Formazione in Via Salita alla Rocca, San Marino.

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