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Fixing_13_2026

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EAnno XXXIV - n. 13 - 1,50 euro

ditoriale

Sviluppo: la parola c’è i fatti meno

Chiusa la prima tornata di tornate assembleari dei partiti di maggioranza (svolte rispettivamente da Libera e dal PSD), la parola “sviluppo” continua a riecheggiare in qualsiasi aula in cui questi consessi si svolgano, per poi venire scritta nero su bianco nei programmi, nelle dichiarazioni conclusive... e lì rimanerci.

Vale per i due partiti menzionati, ma varrà anche per i prossimi (AR e PDCS): sarebbe il caso di passare dalle parole ai fatti, ogni tanto.

Il Paese è in attesa da anni che si concretizzi un Piano strategico nazionale, o almeno quell’Agenda per la Crescita su cui ci si era impegnati formalmente l’anno scorso (insieme ad un progetto di spending review entro la fine dell’anno, sempre il 2025), o che dagli Stati Generali partorisse qualche iniziativa concreta e allargata alle parti economiche per condividere un piano di azioni decisive in tempi rapidi e certi.

Un’attesa vana fino ad oggi, con promesse di interventi che dovevano essere fatti cinque, dieci se non vent’anni fa ormai: dall’IVA - che avrebbe dovuto completare la riforma fiscale del 2013 e ancora viene annunciata da ogni palco come necessaria se non urgente - alle politiche energetiche, di cui si discute da anni ma senza ancora un piano realistico che porti davvero all’autonomia energetica e permetta, per lo meno, di avere prezzi stabili e allineati a quelli dei competitor. O la digitalizzazione della PA, o l’ammodernamento delle infrastrutture viabilistiche e non solo. Interventi e investimenti che potrebbero sostenere e rilanciare l’economia, in pratica. A meno che per “sviluppo” intendano altro.

Daniele Bartolucci

Venerdì 3 Aprile 2026

AASS: obiettivo ufficiale è l’autonomia energetica

La priorità per le imprese diventa il “dossier più urgente” per il nuovo

DG Forcellini, chiamato anche a modernizzare l’Azienda con il digitale

L’aspettativa è altissima. Non tanto per le competenze e le esperienze di Marcello Forcellini, nuovo Direttore Generale dell’AASS, ma perché il “dossier energia” riguarda effettivamente e in maniera trasversale quanto palese di questi tempi, il futuro dell’intero sistema di San Marino. L’energia (non solo elettrica, ma anche il gas, l’acqua e il ciclo dei rifiuti) rappresenta infatti un asset strategico per qualsiasi Paese, a maggior ragione per San Marino che vive la problematica di essere quasi totalmente dipendente dall’esterno per soddisfare il proprio fabbisogno. Con effetti dannosi sui costi, ovviamente. Da qui l’esigenza di un piano di investimenti per aumentare l’autonomia.

Bartolucci a pag. 7

Immobili sfitti, si parte

Emergenza casa: il censimento online “volontario”

Doveva essere pronta dopo sei mesi, ci ha messo quasi un anno, ma ora la banca dati digitale degli immobili non messi in locazione diventa realtà. Si tratta del portale ImmobilWEB, frutto della Legge 28 aprile 2025 n.64, sul quale i proprietari (o gli aventi titolo) dovranno registrare il proprio immobile. Questo permetterà (una volta che andrà a regime l’aggiornamento continuo e le sanzioni per gli inadempienti), spiega la Segreteria al Territorio, di monitorare effettivamente tale dinamica e prendere gli opportuni e necessari provvedimenti, al fine di agevolare la locazione se non la vendita di tali immobili, in una fase storica caratterizzata da un’eccessiva domanda rispetto all’offerta, ma anche a prezzi che spesso non sono allineati al tenore di vita dei sammarinesi.

Servizio a pag. 6

Direttore Daniele Bartolucci

Le tensioni in Medio Oriente non restano nei titoli dei giornali. Entrano nel prezzo dell’energia, nelle attese sui tassi, nella volatilità dei mercati e nelle decisioni di chi investe. In fasi come questa, la differenza non la fa chi reagisce più in fretta, ma chi dispone già di un metodo solido. C’è una scena che si ripete ogni volta che il Medio Oriente torna al centro dell’attenzione. Un investitore legge di missili, sanzioni, petroliere, minacce sulle rotte energetiche, e si chiede: conviene vendere per proteggersi oppure comprare oro, energia e difesa per anticipa- re il mercato? È proprio qui che il conflitto smette di essere cronaca e diventa una questione patrimoniale. Le notizie corrono veloci. I patrimoni, invece, si difendono con regole, equilibrio e visione. Quando cresce la tensione, improvvisare diventa pericoloso.

Quando la crisi geopolitica smette

di essere lontana

Per chi investe, il punto non è interpretare le mosse milita- ri. È capire dove il conflitto

può toccare l’economia reale. I canali più sensibili sono noti: energia, trasporti, assicurazioni, logistica, fiducia. Se le tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele mettono pressione sullo Stretto di Hormuz, il mercato non teme solo l’evento in sé. Teme petrolio più caro, trasporti meno fluidi, costi assicurativi più elevati, catene di fornitura più vulnerabili, crescita più debole e inflazione difficile da riportare sotto controllo. È qui che nasce la vera difficoltà: non tanto nel fatto che i listini possano scendere, ma nell’incertezza su quanto il conflitto possa allargarsi e contagiare credito, consumi, margini aziendali e fiducia complessiva. Da questa incertezza derivano spesso due errori opposti: vendere tutto per cercare sollievo immediato, oppure trasformare il portafoglio in una scommessa sulla guerra. In entrambi i casi, il problema non è solo il conflitto. È perdere disciplina proprio quando servirebbe di più.

Come la guerra entra nei tassi, nell’inflazione e nei prezzi di mercato

Tra geopolitica e mercati non

N T Capital SG

Luca Zanata (NT Capital SG): “Vince chi ha già costruito una struttura pronta”

Quando la geopolitica entra nei portafogli

“Esiste una catena di effetti tra le tensioni in Medio Oriente e i mercati”

esiste un collegamento lineare. Se sale il prezzo dell’energia, aumentano i costi di trasporto, logistica e produzione. Questi rincari arrivano ai beni finali e ai servizi. La crescita rallenta mentre l’inflazione rischia di riaccelerare: una combinazione scomoda, che rende più difficile per le banche centrali tagliare i tassi con rapidità. Le asset class non reagiscono tutte nello stesso modo. I titoli di Stato di qualità possono offrire protezione, ma non sempre: se il mercato teme più inflazione che recessione, anche i rendimenti obbligazionari possono risalire. Il credito tende a soffrire quando crescono i premi per il rischio. In Borsa, i settori difensivi reggono spesso meglio dei ciclici, mentre energia e materie prime possono beneficiare del nuovo contesto. Oro e valute rifugio aiutano solo fino a un certo punto: quando diventano troppo affollati, smettono di proteggere come ci si aspetta. La domanda utile non è: “Cosa farà domani il petrolio?”. È: “Cosa stanno scontando i mercati su inflazione, tassi, crescita e rischio?”. È qui che

“Nemini teneri”, indipendenti nel nome ma soprattutto nella gestione delle attività

NT Capital SG è la prima società sammarinese di gestione del risparmio indipendente, nata nel 2023 con l’obiettivo valorizzare gli investimenti e sviluppare una nuova economia sul territorio, in particolare quella innovativa e tecnologicamente avanzata. Il tutto “senza condizionamenti” né vincoli, come già palesa il nome della societÀ:

NT è infatti l’acronimo di Nemini teneri (“non dipendere da nessuno”), principio basilare dell’antica Repubblica di San Marino. L’indipendenza nella finanza è allo stesso modo una caratteristica determinante perché consente di concentrarsi sulla gestione del risparmio dei propri clienti senza vincoli utilizzando tutti gli strumenti finanziari su

tutti i mercati e avvalendosi della collaborazione delle controparti più qualificate. A questo si aggiunge una visione , fortemente condivisa dai soci fondatori e focalizzata anche sull’innovazione e la tecnologia, introducendo e promuovendo iniziative imprenditoriali sostenibili, che integrano fattori ambientali, sociali e di buon governo.

si decide la tenuta di un portafoglio.

Gli errori mentali che le guerre rendono più probabili Nelle fasi di tensione internazionale non cambiano solo i prezzi. Cambia anche il modo in cui le persone decidono. Il primo rischio è l’avversione eccessiva alla perdita: anche una correzione temporanea viene vissuta come una minaccia definitiva. Il secondo è il bias di recenza: credere che l’evento in corso sia talmente eccezionale da rendere inutili le lezioni del passato. Il terzo è lasciarsi trascinare dalla sequenza dei titoli, come se ogni aggiornamento dovesse imporre una modifica immediata al portafoglio. La storia mostra che questi automatismi costano cari. Chi ha venduto nei primi momenti di shock della guerra del Golfo o all’inizio del conflitto in Ucraina ha spesso cristallizzato perdite senza beneficiare della successiva normalizzazione. Il danno più frequente non è stato l’evento geopolitico in sé. È stata la reazione sbagliata: troppa fretta, troppe concentrazioni, troppa confusione tra protezione e speculazione.

I precedenti storici aiutano a leggere il presente Nei dodici mesi successivi ai principali shock geopolitici del dopoguerra, dalle crisi del Golfo all’attacco alle Torri Gemelle fino al conflitto in Ucraina, lo S&P 500 ha registrato in media un rendimento positivo. Non perché le crisi non abbiano peso, ma perché il mercato tende a sovraprezzare il rischio immediato nei primi mesi, per poi ridimensionarlo man mano che il quadro si chiarisce.

Le guerre del Golfo insegnano che l’ansia domina i primi mesi; l’Ucraina ha mostrato che quando lo shock energetico dura, la volatilità resta più a lungo. La lezione è chiara: diversificazione, ribilanciamento e disciplina hanno offerto esiti più robusti rispetto a vendere nel panico o inseguire i beni rifugio sui massimi.

Dal conflitto alla strategia: cosa fare oggi sul patrimonio

Un patrimonio ben costruito non dovrebbe cambiare identità ogni volta che cambia il titolo di apertura. La vera domanda non è se il conflitto possa creare scosse di mercato: è se il portafoglio sia stato costruito sapendo che, prima o poi, una fase come questa sarebbe arrivata. La sequenza che ti protegge 1 Separa la liquidità di sicurezza dal capitale di lungo periodo. La prima non si tocca. Il secondo non si vende per paura.

2 Ragiona per scenari, non per titoli: stabilizzazione, escalation limitata, allargamento regionale. Cosa cambia davvero per il tuo portafoglio?

3 Ribilancia: alleggerisci ciò che è salito per effetto della paura collettiva e rafforza ciò che è stato penalizzato oltre misura rispetto ai fondamentali.

4 Delimita la componente tattica: una copertura ha senso solo se è piccola, regolata in anticipo e con criteri d’uscita già scritti.

5 Verifica la struttura: il portafoglio regge questo scenario senza richiedere decisioni d’emergenza? Se no, è il momento di rivedere l’architettura, non di reagire all’evento.

Quando esistono obiettivi chiari, limiti di rischio, orizzonte temporale e metodo,

anche una fase geopolitica complessa diventa più gesti- bile. È in questi momenti che NT Capital misura il proprio lavoro: non sulla capacità di prevedere il prossimo titolo, ma sulla resilienza delle strutture che ha contribuito a costruire.

La domanda più utile oggi non è “cosa comprare o vendere domani mattina”, ma se il tuo patrimonio sia davvero preparato ad attraversare scenari come questo senza farti uscire dalla rotta. È da qui che inizia una gestione seria: non dall’ansia del titolo, ma dalla qualità della struttura che hai costruito. Luca Zanata, Presidente del Comitato Investimenti di NT Capital SG

I contenuti del presente documento sono esclusivamente destinati ad avere una finalità informativa, la sua pubblicazione non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio e non è finalizzata a promuovere o collocare strumenti finanziari. Le informazioni ed ogni altro parere resi nel presente documento sono riferiti alla data di redazione del medesimo e possono essere soggetti a modifiche. I contenuti del presente documento riflettono le opinioni degli autori e si basano su una varietà di fonti d’informazione considerate affidabili e che sono state selezionate con cura e diligenza professionale senza però poter fornire alcuna garanzia o manleva in merito all’accuratezza, completezza o qualità. Nel caso in cui l’utente intenda effettuare qualsiasi operazione è opportuno che non basi le sue scelte esclusivamente sulle informazioni indicate nel presente documento, ma dovrà considerare la rilevanza delle informazioni ai fini delle proprie decisioni, alla luce dei propri obiettivi di investimento, della propria esperienza, delle proprie risorse finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza.

Crescono le forze di lavoro e con loro soprattutto i dipendenti del settore privato, i frontalieri e il numero delle imprese totali. Questi, in estrema sintesi, i dati salienti estratti dal cruscotto di febbraio 2026 firmato dall’Ufficio Nazionale di Statistica della Repubblica di San Marino. Dati che siamo andati a confrontare con quelli di febbraio dello scorso anno.

Febbraio 2025 e febbraio 2026: il confronto

Le forze di lavoro - la somma tra i dipendenti, gli indipendenti e i disoccupati – sono passate da un totale di 24.985 di febbraio 2025 a 25.218 di febbraio 2026. Nello specifico, i dipendenti del settore privato hanno fatto registrare un incremento di quasi 250 unità (243 per la precisione: erano 18.677 a febbraio dello scorso anno, a febbraio 2026 sono arrivati a 18.910); crescita anche per i frontalieri (a febbraio 2025 erano 8.358, a febbraio 2026 invece 8.673), per disoccupati totali (da 721 a 789) e per quelli in senso stretto (da 423 a 490). Per quel che riguarda invece i lavoratori dipendenti del settore pubblico allargato per ente di appartenenza, i numeri sono rimasti pressoché invariati: 4.017 a febbraio dello scorso anno, 4.013 a febbraio di quest’anno. Soffermandoci sul settore privato, dal cruscotto emergono dati piuttosto interessanti sia per quanto concerne i lavoratori che per le imprese. Per i primi, il totale è aumentato di 223 unità (da 18.677 di febbraio 2025 a 18.910 di febbraio 2026). Zoomando i rami economici, le attività manifatturiere hanno visto crescere i dipendenti totali (da 7.105 di febbraio 2025 a 7.192 di febbraio 2026). In terreno positivo anche i dipendenti delle costruzioni (da 964 di febbraio 2025 a 1.018 di febbraio 2026), delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (da 1.059 a 1.067), dei servizi di informazione e comunicazione (da 1.163 a 1.207).

Altrettanto interessanti i dati

Direttore responsabile

Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm

Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm

Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm

Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Aumentano i dipendenti impiegati nelle attività manifatturiere e i frontalieri

Crescono ancora imprese e lavoratori del privato

Il confronto tra i “numeri” di febbraio del 2025 e quelli del 2026

sulle imprese per ramo di attività economica: il totale –sempre da febbraio 2025 a febbraio 2026 – è passato da 5.3030 a 5.342. A una contrazione delle attività manifatturiere (da 465 a 450; di contro però, come scritto sopra, hanno aumentato la capacità di dare lavoro) fa da contraltare la crescita delle costruzioni (da 350 a 358), dei servizi di informazione e comunicazione (da 251 a 262), delle attività finanziarie e assicurative (da 133 a 147) e delle attività immobiliari (da 351 a 362).

I dati di fine 2025 Il numero totale delle imprese operanti in Repubblica, al 31 dicembre 2025, era pari a 5.318 unità, rispetto al 31 dicembre 2024 sono aumentate di 71 unità (+1,4%). I settori che hanno registrato le variazioni positive più signifi-

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com

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Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Elaborazionegrafica:SanMarinoFixing.Fonte:UfficioNazionalediStatistica

cative sono: “Commercio all’ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e Motocicli” (+17 unità pari al +1,5%), “Attività Finanziarie e Assicurative” (+13 unità pari al +10%) e “Sanità e Assistenza Sociale” (+13 unità pari al +8,2%). I settori nei quali il numero di attività economiche è diminuito sono: “Attività Manifatturiere” (-16 unità pari al -3,4%) e “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese” (-4 unità pari al -2%). Sempre al 31 dicembre 2025 le forze di lavoro complessive erano pari a 25.311 unità, nell’ultimo anno si evidenzia un aumento di 442 unità (+1,8%). I lavoratori dipendenti sono 22.944 e rappresentano il 91% della forza lavoro. Le altre componenti della forza lavoro sono rappresentate da: 1.523 lavoratori indipendenti (6% della for-

Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino

Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

za lavoro) e 844 disoccupati (3%), di cui 509 sono disoccupati in senso stretto. I lavoratori dipendenti del settore privato, nell’ultimo anno so-

no aumentati di 409 unità (+2,2%); i settori che hanno registrato i maggiori incrementi sono: “Attività Manifatturiere” (+133 lavoratori pari al +1,9%), “Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e Motocicli” (+97 lavoratori pari al +3,1%), “Servizi di Informazione e Comunicazione (+69 lavoratori pari al +6,1%) e “Costruzioni” (+57 lavoratori pari al +6%). Hanno registrato un saldo negativo di lavoratori i settori: “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” (-34 lavoratori pari al -2,9%) e “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese” (-14 lavoratori pari al -1,5%). I lavoratori del Settore Pubblico Allargato sono 3.949, per i quali si registra un decremento di 9 unità rispetto a fine 2024. La media annuale dei lavoratori è pari a 4.026 ed ha subito un aumento di 76 unità rispetto all’anno precedente. Considerando la variazione del numero medio di lavoratori all’interno degli Enti, si rileva che i lavoratori impiegati nella Pubblica Amministrazione sono aumentati mediamente di 51 unità, mentre gli occupati presso l’Istituto di Sicurezza Sociale sono aumentati mediamente di 10 unità. Negli ultimi dodici mesi il numero dei lavoratori frontalieri è aumentato del 5,7%, raggiungendo il numero di 8.699 lavoratori (+471 unità), pari al 37,9% del totale dei lavoratori dipendenti (36,5% nel 2024).

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica

Con l’obiettivo di rendere l’azienda più efficiente e capace di offrire servizi sempre più affidabili e tecnologicamente avanzati in linea con gli standard internazionali, Poste San Marino ha avviato un percorso di riorganizzazione interna nel quale verrà supportata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

La convenzione, recentemente sottoscritta, prevede che accademici dell’area Ingegneria Gestionale, avvalendosi anche di un laureando magistrale, conducano una mappatura, analisi e riprogettazione dei processi rilevanti per Poste San Marino. Ciò adottando metodologie e strumenti scientificamente solidi. L’iniziativa si inserisce tra le attività di terza missione dell’Ateneo, attraverso le quali trasferisce conoscenze, competenze e innovazione al territorio, sostenendone lo sviluppo.

Poste San Marino ha scelto di attivare la partnership per avvalersi delle eccellenze presenti sul Titano e affrontare un’importante fase di rinnovamento verso il modello di “Poste 2.0”, che consentirà di ottimizzare i processi interni e ampliare l’offerta dei servizi, con particolare attenzione alle opportunità di sviluppo internazionale.

“Ci troviamo di fronte a una nuova iniziativa attraverso la quale l’Ateneo metterà le metodologie e gli strumenti

Il DG Amici: “L’obiettivo è quello di rendere i processi interni sempre più efficienti e attuali”

Servizi sempre più affidabili e tecnologicamente avanzati

Siglato un importante accordo tra Poste San Marino e l’Università del Monte Titano

scientifici più aggiornati a disposizione di una delle più rilevanti realtà del territorio”, il commento del Rettore, Corrado Petrocelli. “L’intenzione è far evolvere Poste San Marino in maniera moderna, con-

N umismatica

creta e dinamica”.

“Questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di evoluzione della nostra organizzazione”, dichiara il Direttore Generale di Poste San Marino, Gian

Moneta per San Francesco: Italia, Vaticano e San Marino insieme per la prima volta

Per la prima volta in assoluto tre Stati si uniscono in un progetto numismatico nel nome di San Francesco. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e Poste San Marino hanno sottoscritto, infatti, il 30 marzo una convenzione che dà vita, per la prima volta, alla realizzazione di un trittico di monete commemorative dedicato al “Cantico delle Creature”, nell’anno dell’Ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026).

L’accordo, nell’ambito delle rispettive attività istituzionali, prevede la coniazione, nel corso del 2026, di tre monete in rame dal valore nominale di 0,75 euro, concepite come un insieme unitario sia dal punto di vista artistico sia da quello simbolico. Le tre emissioni

saranno infatti distribuite congiuntamente in un cofanetto che riunisce le diverse interpretazioni del Cantico delle Creature (Laudes Creaturarum), tra i testi fondativi della letteratura italiana.

Il progetto nasce dalla volontà condivisa di valorizzare un patrimonio spirituale e culturale comune, attraverso il linguaggio universale della moneta.

La realizzazione e fornitura delle emissioni per lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino sono affidate all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sulla base di specifici accordi di fornitura. Elemento distintivo dell’emissione è la scelta di un dritto comune alle tre monete, mentre i rovesci sviluppano tre diverse sezioni del Cantico, offrendo una narrazione articolata e complementare del messaggio francescano. Il trittico rappresenta un unicum nel panorama numismatico internazionale: non solo per il valore commemorativo, ma per la collaborazione tra tre diverse realtà statuali che, attraverso un progetto condiviso, restituiscono attualità al messaggio universale di San Francesco, fondato su armonia, rispetto e fratellanza tra tutte le creature.

Luca Amici. “L’obiettivo è rendere i processi interni sempre più efficienti e attuali, così da offrire a cittadini e imprese servizi di qualità sempre crescente. La collaborazione con l’Università per-

metterà di unire competenze e conoscenze accademiche all’operatività quotidiana dell’azienda, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra le istituzioni della repubblica”.

ocus

I

2 Euro dedicati a Tiziano

Il 31 marzo sono state emesse 3 versioni della moneta commemorativa da 2 euro, millesimo 2026, dedicate al 450° anniversario della scomparsa di Tiziano Vecellio, tra i più grandi maestri del Rinascimento veneziano. L’emissione della moneta in versione fior di conio, avrà una tiratura di 52.000 esemplari. Le 3 tipologie di monete sono disponibili per l’acquisto sul sito www.poste.sm e presso lo Shop Filatelico e Numismatico in piazzetta Garibaldi n. 5, San Marino.

BKN301 S.p.A., Istituto di Moneta Elettronica della Repubblica di San Marino, annuncia ufficialmente la nuova denominazione societaria e d il rebranding in Klirway S.p.A., dando avvio a una nuova fase di sviluppo per l’ecosistema dei pagamenti digitali della Repubblica di San Marino.

La scelta del nuovo nome per l’Istituto di Moneta Elettronica rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso avviato negli ultimi anni, continuando con il processo di modernizzazione dell’infrastruttura dei pagamenti del Paese, i cui servizi sono resi in partnership agli Istituti Banca Agricola Commerciale, Banca di San Marino e Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino.

Innovazione dei servizi e lancio di 301pay

Negli ultimi mesi BKN301 S.p.A. – ora Klirway S.p.A. –ha accelerato il proprio percorso di innovazione con il lancio di 301pay, la piattaforma dedicata all’accettazione e alla gestione dei pagamenti. La soluzione è pensata per gli esercenti che operano sia online, tramite e -commerce, sia offline, nei negozi fisici, grazie a funzionalità innovative come il One Click Checkout, i pagamenti ricorrenti e l’accesso a statistiche personalizzate per analizzare e potenziare il proprio business.

Zambelli Hosmer: “Prodotti pensati per le esigenze specifiche dei clienti”

Nasce Klirway, la nuova identità di BKN301 SpA

Avviata una fase di sviluppo per l’ecosistema dei pagamenti digitali

Internazionalizzazione e nuovi circuiti globali Klirway conferma inoltre gli obiettivi annunciati nel 2021: ampliare l’offerta dei circuiti di pagamento oltre a Visa e Mastercard, già presenti. In questa direzione sono stati

B anca Centrale

Europea

integrati nel corso degli ultimi anni Alipay+, PayPal, UnionPay e JCB. La società mira a espandere ulteriormente il numero di circuiti internazionali, rafforzando la competitività e l’attrattività dell’ecosistema dei paga-

L’Eurosistema ha definito una strategia completa per il futuro dei pagamenti

L’Eurosistema ha pubblicato la sua strategia globale sui pagamenti , delineando la sua visione per l’evoluzione dei pagamenti in Europa in un contesto di rapido cambiamento tecnologico. Essa integra la strategia dell’Eurosistema in materia di contante ed estende la strategia dell’Eurosistema per i pagamenti al dettaglio, includendo i pagamenti all’ingrosso, tra imprese e transfrontalieri. Tiene conto della graduale adozione di nuove tecnologie come la tokenizzazione e la tecnologia dei registri distribuiti, e garantisce che l’innovazione possa progredire mentre la moneta della banca centrale rimane l’ancora di fiducia e stabilità. La strategia si articola in quattro obiettivi principali: mantenere il ruolo chiave della moneta della banca centrale nei mercati al dettaglio e all’ingrosso

per garantire l’efficacia della politica monetaria, la stabilità finanziaria e il buon funzionamento dei sistemi di pagamento; rendere il sistema dei pagamenti europeo più solido e autonomo; promuovere pagamenti più integrati, innovativi e competitivi per cittadini e imprese; e sostenere il ruolo internazionale dell’euro. La strategia raccomanda di sfruttare il potenziale innovativo della tokenizzazione e delinea la posizione dell’Eurosistema in merito agli strumenti di regolamento tokenizzati. Per il regolamento delle transazioni all’ingrosso, la moneta della banca centrale dovrebbe rimanere al centro del sistema, affiancata da strumenti di regolamento privati come depositi tokenizzati e stablecoin, governati dall’UE, denominati in euro e adeguatamente

progettati e regolamentati. La strategia auspica inoltre la standardizzazione, l’automazione e l’integrazione dei processi nei pagamenti tra imprese, affinché le aziende possano beneficiare di soluzioni efficienti e innovative. Per quanto riguarda i pagamenti al dettaglio, la strategia evidenzia come l’euro digitale possa svolgere un ruolo chiave nel promuovere lo sviluppo di soluzioni di pagamento private al dettaglio a livello paneuropeo, sottolineando quindi la complementarietà tra i due.

La strategia riunisce tutte le principali iniziative dell’Eurosistema in un quadro complessivo per garantire che la moneta delle banche centrali si adatti all’era digitale, sostenendo al contempo le iniziative del settore privato sia nel commercio all’ingrosso che al dettaglio.

menti della Repubblica per turisti e operatori globali.

Un’offerta completa in continua crescita Parallelamente continua a espandersi l’offerta di carte e servizi: dalle debit interna-

zionali alle prepagate business, fino ai prodotti premium con servizi esclusivi come le World Elite accompagnati da soluzioni digitali innovative come Mastercard Move, che consente di inviare e ricevere denaro tra carte Mastercard direttamente tramite app. Un ruolo centrale è occupato dai conti di pagamento, sviluppati per rispondere alle esigenze operative delle aziende e dei professionisti.

Le dichiarazioni

“Con Klirway vogliamo rendere ancora più chiara la direzione della nostra crescita” commenta il Consigliere Delegato di Klirway S.p.A. Federico Zambelli Hosmer. “Negli ultimi anni abbiamo lavorato per portare a San Marino soluzioni e circuiti di livello internazionale. Abbiamo mantenuto le promesse e ora siamo pronti a inau-

gurare un nuovo capitolo, fatto di tecnologia, innovazione e attenzione all’esperienza dei clienti, mettendo a disposizione una gamma di prodotti diversificati e dedicati, pensati per rispondere in modo mirato alle esigenze specifiche di ogni tipologia di cliente”.

Continuità operativa e sicurezza

Il rebranding porta una nuova identità, mentre l’operatività continua senza alcuna interruzione. Le carte di pagamento in circolazione restano valide fino alla naturale scadenza. I servizi di pagamento e di accettazione tramite POS sono regolarmente operativi. Per ogni necessità, i contatti ufficiali sono disponibili sul sito istituzionale. Restano inoltre attivi i numeri del Servizio Clienti: Servizio Clienti Titolari Carte: 0549 943886 -Servizio Clienti Esercenti: 0549 943887. Klirway rinnova inoltre il proprio impegno nella tutela degli utenti a contrasto delle frodi ricordando che non richiede mai password, codici di sicurezza o dati di accesso. Prosegue l’impegno costante nell’educazione e nella prevenzione delle frodi, grazie a una collaborazione continuativa con banche partner, associazioni e forze dell’ordine, attraverso programmi e corsi di formazione dedicati.

Quanti sono gli immobili sfitti a San Marino? Una domanda ricorrente, soprattutto nell’ultimo periodo, in cui la difficoltà di trovare abitazioni sul mercato (sia per la vendita che per l’affitto) è diventata una vera e propria emergenza nazionale. La risposta ora arriverà tramite il portale “ImmobilWEB”, dove i proprietari degli immobili sfitti dovranno registrare i propri beni ai fini censuari: i dati poi serviranno per predisporre le opportune norme e interventi dello Stato. A dare una prima risposta, era stata invero la Legge 28 aprile 2025 n.64 “Interventi straordinari per emergenza casa”, le cui finalità erano proprio “introdurre strumenti urgenti volti a fronteggiare l’attuale “emergenza abitativa” e ad incrementare l’offerta di abitazioni disponibili con l’obiettivo di garantire a tutti il diritto alla casa, con particolare riguardo alle fasce più vulnerabili, attraverso l’attuazione di un progetto di intervento straordinario sull’edilizia abitativa con un approccio multidisciplinare atto a valutare oltre agli aspetti tecnici e architettonici anche quelli socio-economici, ambientali e culturali”. All’art. 12 della suddetta Legge era previsto proprio il monitoraggio degli immobili non concessi in locazione e di quelli e allo stato rustico, tramite una “una banca dati online contenente le infor-

Case sfitte: dopo un anno parte il censimento online

Dal 7 aprile i proprietari dovranno registrare i loro beni sul portale ImmobilWEB

mazioni relative agli immobili, destinati a civile abitazione, ultimati e non concessi in locazione o comodato e degli immobili allo stato rustico”. Tale banca dati - che era prevista “entro sei mesi dalla pubblicazione della legge”, ma è passato un anno, ndr - dovrebbe essere inizialmente creata dagli Uffici

pubblici e poi alimentata costantemente dai proprietari tramite le modalità impartite dal Congresso di Stato tramite Decreto delegato, “nonché le relative sanzioni in caso di inadempienza”. Ora la piattaforma digitale è pronta: dal 7 aprile sarà attiva “ImmobilWEB”, il sistema di monitoraggio promosso

“Titolarità effettiva delle persone giuridiche: spesso si omette il documento d’identità”

Con una lettera indirizzata alle persone giuridiche obbligate alla comunicazione dei Titolari Effettivi, l’ Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF) con Prot. n. 260777 - 23/0192 del 31/03/2026, ricorda come la stessa AIF “è tenutaria del registro sulla titolarità effettiva delle persone giuridiche (c.d. “Regte”) di cui all’articolo 23 quater della Legge n.92/2008 ed è altresì competente all’applicazione delle relative sanzioni amministrative. Con la presente si partecipa che, all’esito di verifiche effettuate sull’applicativo Regte, la Scrivente ha rilevato un significativo numero di comunicazioni nelle quali risulta omesso il caricamento di “copia del documento di identità in corso di validità”. Il caricamento di tale documento è richiesto ai sensi dell’art.23 quater,

comma 5, lettera b) della Legge n.92/2008 e declinato dall’art.7.2 della Circolare AIF n.001 del 29/07/2024. Pertanto la Scrivente richiede agli Operatori Economici in indirizzo di: a) verificare la presenza del documento di identità, in corso di validità, per ogni titolare effettivo; b) nel caso in cui il documento non fosse presente, caricare copia dello stesso entro e non oltre il 31 dicembre 2026. E’ possibile svolgere questa attività durante la procedura di conferma annuale della titolarità effettiva da effettuarsi anch’essa entro il 31 dicembre 2026: la procedura di conferma annuale andrà a buon fine solo dopo aver caricato copia del documento di identità, diversamente l’applicativo Regte non consentirà di portare a termine la procedura di

conferma annuale.

Per gli Operatori Economici in indirizzo che hanno già provveduto alla conferma annuale in assenza di quanto richiesto, si richiede di caricare copia del documento di identità in corso di validità e conseguentemente procedere a nuova comunicazione di conferma. Si rammenta che la Scrivente ha previsto un indirizzo mail (regte@aif. sm) ai cui inviare quesiti circa gli adempimenti connessi alla normativa sopra citata e per ogni questione procedurale nonché apposita sezione del proprio sito istituzionale dedicata a tale registro ove è possibile rinvenire informazioni utili ai fini degli adempimenti normativamente previsti. L’occasione è gradita”, conclude il Direttore Nicola Muccioli, “per porgere distinti saluti”.

dalla Segreteria di Stato per il Territorio per censire il patrimonio abitativo inutilizzato e orientare le politiche pubbliche. “L’obiettivo è quello di disporre di un quadro conoscitivo aggiornato e puntuale sullo stato di utilizzo degli immobili”, spiega la Segreteria in una nota. “L’iniziativa si inserisce nel più

Tampio quadro degli interventi straordinari per fronteggiare l’emergenza abitativa, con l’obiettivo di costruire una banca dati aggiornata e affidabile sul patrimonio immobiliare esistente, in particolare per quanto riguarda le abitazioni non occupate. Attraverso la piattaforma, accessibile dal Portale della Pubblica Amministrazione, i proprietari di immobili – o i soggetti aventi titolo – sono chiamati a comunicare lo stato di occupazione delle unità abitative di loro pertinenza, con riferimento all’anno 2025. La procedura è semplice e guidata: per ciascun immobile precaricato nel sistema (categorie catastali A1, A2, A3 e A4), sarà possibile indicare l’utilizzo prevalente attraverso un apposito menù a tendina, con successiva convalida e invio della dichiarazione. La Segreteria sottolinea come la

collaborazione dei cittadini e degli operatori sia un elemento fondamentale per il successo dell’iniziativa. La raccolta di dati puntuali e aggiornati consentirà infatti di orientare in maniera più efficace le politiche pubbliche in materia abitativa, favorendo il recupero e la valorizzazione degli immobili oggi inutilizzati. Per agevolare la compilazione, è inoltre disponibile un modulo di supporto scaricabile direttamente dal portale, utile anche per la trasmissione delle informazioni tramite soggetti delegati, quali associazioni sindacali o professionisti. La Segreteria di Stato invita pertanto, dal 7 Aprile, tutti i soggetti interessati a partecipare attivamente a questo processo, che rappresenta un passo concreto verso una gestione più efficiente, equa e sostenibile del patrimonio abitativo della Repubblica”. DB

La Segreteria di Stato per il Territorio, l’Ambiente, l’Agricoltura, la Protezione Civile e i Rapporti con l’A.A.S.L.P. intende esprimere un sentito ringraziamento alla Giunta di Castello di Borgo Maggiore, alla cittadinanza, alle associazioni e agli operatori economici che, con spirito di collaborazione e senso di responsabilità, stanno contribuendo in maniera concreta alla valorizzazione del territorio della Repubblica di San Marino. I patti di collaborazione pubblico/ privato rappresentano oggi uno strumento innovativo e concreto per generare qualità urbana, rafforzare il senso di comunità e attivare nuove opportunità di sviluppo sostenibile. Un modello che mette al centro la cooperazione tra istituzioni e cittadini, trasformando idee e progettualità condivise in interventi reali.

In questo contesto, la Segreteria per il Territorio intende promuovere e valorizzare quattro importanti iniziative già avviate. Serravalle, Parco Laiala “Viridis”: un esempio virtuoso in cui il privato investe per il completamento di un’opera pubblica, contribuendo a rendere il parco più verde, più qualificato e maggiormente fruibile per tutta la comunità. Borgo Maggiore, “Cantinette Storiche”: la riapertura di spazi identitari della tradizione, in collaborazione con la Giunta di Castello, restituisce nuova vitalità al centro storico attraverso eventi, iniziative culturali e momenti di aggregazione. Borgo Maggiore, progetto “Terra Tavola”: il recupero di un locale sfitto, in sinergia con il Bar Funivia, rappresenta un’azione concreta di rigenerazione urbana, creando

uno spazio dedicato alla valorizzazione del territorio, delle produzioni locali e della comunità. Parco “Montecchio”: la collaborazione con APAS e l’Associazione Micologica consente una riqualificazione complessiva dell’area: nuovi giochi, cura degli spazi e attenzione al benessere animale, in un’ottica di sostenibilità e partecipazione. Queste esperienze dimostrano come, attraverso una visione condivisa e strumenti amministrativi efficaci, sia possibile attivare percorsi virtuosi di cura e gestione del territorio. La Segreteria di Stato per il Territorio ribadisce il proprio impegno a sostenere e ampliare questo modello, favorendo ulteriori forme di collaborazione che possano coinvolgere sempre più cittadini, realtà associative e soggetti privati.

Aspettative altissime sul “dossier energia”, fondamentale per le imprese

L’AASS deve puntare all’autonomia energetica

Al nuovo DG Forcellini il compito di pianificare interventi e investimenti

L’AASS ha formalmente un nuovo Direttore Generale, dopo un periodo di “vacatio” con il ruolo ad interim ricoperto dall’ormai ex Raoul Chiaruzzi (passato a guidare il Dipartimento Lavoro e Cooperazione) e può guardare con piena efficacia alla fitta agenda di interventi e investimenti sul tavolo. In particolare a quel “dossier energia” che da tempo è diventato un’urgenza (perché i prezzi alti creano danni a tutto il sistema) e anche una priorità strategica, in un mondo sempre più in competizione proprio su energia, gas, acqua e rifiuti. Asset su cui San Marino ha sempre investito poco, con il risultato di trovarsi quasi completamente dipendente dall’esterno e rischiare di dover subire gli oscillamenti dei mercati senza possibilità di difesa.

Anche per questo le aspettative sull’Azienda e sul nuovo DG, Marcello Forcellini, nominato domenica dopo il bando di selezione, sono altissime. Da una parte del Governo, che considera da tempo strategica l’AASS nella “battaglia delle energie”, avendole affidato nel tempo anche il mandato di investire direttamente in impianti all’estero e in società strategiche, come ad esempio potrebbe essere l’acquisto di azioni di una Spa nel campo dell’acqua, per garantirsi fornitura e prezzo stabile nel tempo. Ma è sul versante degli investimenti in territorio che ci si aspetta un cambio di passo, accelerando quel percorso già avviato appunto da Chiaruzzi con la pianificazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici per circa 1 milione di euro all’anno, ma anche con la progettazione del primo, fondamentale, impianto di depurazione delle acque reflue a Gualdicciolo. Un impianto che, se dovessero essere confermate le prime ipotesi, potrebbe anche essere funzionale all’assolvimento delle norme antincendio per tutta l’area industriale lì presente e attiva. Oltre al fatto che potrebbe generare “benzina” per un impianto di bio-

masse, come prevede il PEN3, che ha aperto a questa tecnologia, molto sviluppata nel contesto europeo come la cogenerazione, ma inesisten-

te ancora a San Marino. Come del resto non esistono impianti di smaltimento dei rifiuti, costringendo le imprese (ma anche lo Stato stesso) ad

esportare i rifiuti all’estero, con aggravio di costi, tempi e autorizzazioni.

Una sfida importante, che la stessa Segreteria di Stato al

Lavoro, con delega all’AASS, commenta così: “La scelta configura l’apertura di un capitolo inedito per l’Azienda, finalizzato a un incisivo po-

tenziamento della governance e a uno sviluppo strategico che possa consolidare la qualità dei servizi essenziali offerti alla cittadinanza. Marcello Forcellini mette a disposizione di AASS un bagaglio manageriale di rilievo, costruito attraverso incarichi di responsabilità nei settori pubblico, sanitario, finanziario e accademico. La sua traiettoria professionale riflette competenze trasversali che spaziano dall’innovazione organizzativa al controllo di gestione, con un’attenzione costante alla sostenibilità economico-finanziaria di strutture complesse. L’AASS si conferma il baricentro operativo del sistema Paese, gestendo asset vitali come l’energia, il ciclo delle acque, il gas e le infrastrutture di rete. In questo panorama, il nuovo Direttore Generale avrà il compito di traghettare l’Ente verso una modernizzazione digitale e funzionale, ponendo l’accento sull’autonomia energetica della Repubblica e sulla valorizzazione delle risorse umane interne, fondamentali per navigare l’attuale complessità dei mercati internazionali”.

“Assumo questo incarico con profondo senso di responsabilità, consapevole della centralità che l’AASS riveste per San Marino”, ha dichiarato Forcellini. “L’obiettivo è rafforzare un presidio che è patrimonio di tutti, puntando su affidabilità e capacità di rinnovamento per rispondere alle esigenze di famiglie e imprese. Il lavoro proseguirà nel solco della continuità progettuale tracciata con estrema efficacia negli ultimi venti mesi di legislatura”.

Il Segretario di Stato Alessandro Bevitori, dopo aver espresso “un sincero ringraziamento all’ingegner Raoul Chiaruzzi per l’impegno profuso”, ha augurato a Forcellini e al suo staff un proficuo lavoro: “Siamo certi che la nuova Direzione saprà interpretare con visione le sfide future, mantenendo sempre al centro le necessità dei sammarinesi”.

Daniele Bartolucci

Titoli di debito pubblico Le modifiche alla legge

L’analisi degli articoli principali del Decreto-Legge nr. 41 del 2026

Attraverso undici articoli, il DL 41/2026 (ratifica del DL 34/2026) interviene sulle disposizioni in materia di emissioni di titoli del debito pubblico della Repubblica di San Marino.

Articolo 2

Le lettere i), l), m), n) ed o), del comma 1, dell’art. 4 della Legge n.142/2025 sono così modificate:

“i) Legge applicabile: legge della Repubblica di San Marino oppure altra legge di uno Stato estero. È possibile stabilire che siano regolati dalla legge di uno Stato estero anche eventuali obblighi non contrattuali derivanti dai titoli di Stato o in connessione con i titoli stessi;

l) Giurisdizione: sulle controversie inerenti ai titoli del debito pubblico è possibile prevedere la giurisdizione di San Marino oppure la giurisdizione, anche esclusiva, dell’autorità giudiziaria di uno Stato estero. È possibile prevedere la giurisdizione esclusiva dell’autorità giudiziaria di uno Stato estero al fine di conoscere e decidere qualsiasi causa, azione o procedimento derivante dai titoli di Stato o agli stessi connesso, anche ove riguardante eventuali obblighi non contrattuali derivanti dai titoli di Stato o agli stessi connessi. L’Emittente sarà in tali casi soggetto irrevocabilmente alla giurisdizione straniera. È in ogni caso possibile fare salva la facoltà, per le sole controparti della Repubblica di San Marino e obbligazionisti, di adire l’autorità giudiziaria sammarinese ovvero altra autorità giudiziaria competente;

m) Foro competente: foro competente della Repubblica di San Marino oppure altro foro competente di una corte straniera a conoscere e decidere di qualsiasi procedimento, con rinuncia irrevocabile dell’Emittente a qualunque obiezione al riguardo;

n) Subordinazione: è consentito emettere titoli di Stato con diversi gradi di subordinazione nel rimborso del ca-

pitale e nel pagamento degli interessi; o) Agente e depositario centrale: Banca Centrale della Repubblica di San Marino

ovvero altri soggetti esteri ai sensi dell’articolo 40, comma 1, lettera d) della Legge numero 96 del 2005 e successive modifiche”.

Dopo la lettera l), del comma 1, dell’articolo 4 della Legge numero 42 del 2025 è aggiunta la seguente lettera l bis): “l bis) Rinuncia ad immunità: è

possibile prevedere la preventiva rinuncia da parte dell’Eccellentissima Camera a far valere ogni immunità di cui possa la stessa beneficia-

re, fatto salvo quanto previsto all’articolo 5, comma 3”.

Articolo 3 La rubrica dell’articolo 5 della Legge numero 142 del 2025 è così modificata: “(Fondo per l’ammortamento e rinuncia all’immunità)”. Il comma 1, dell’articolo 5 della Legge numero 142 del 2025 è così modificato: “1. In caso di emissioni con rimborso in un’unica soluzione a scadenza, la Repubblica costituisce un fondo per l’ammortamento del debito da essa emesso. Il fondo è mantenuto presso BCSM e le risorse ivi depositate non possono essere destinate ad altro utilizzo, fatta salva specifica disposizione normativa approvata dal Consiglio Grande e Generale che deve prevedere le modalità e i tempi per il ripristino dello stesso. Il fondo è movimentato dall’UO Ragioneria Generale dello Stato che opera previa specifica autorizzazione del Congresso di Stato, su proposta del Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio. I valori mobiliari e le somme di denaro ivi depositati costituiscono patrimonio distinto rispetto a quello del depositario. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori del depositario o nell’interesse degli stessi.”. L’alinea, del comma 3, dell’articolo 5 della Legge numero 142 del 2025, è così modificata: “3. La rinuncia all’immunità di cui all’articolo 4, comma 1, lettera l bis) è comunque esclusa in riferimento ai seguenti beni”.

Articolo 10 Il comma 3, dell’articolo 19 della Legge numero 142 del 2025 è così modificato: “3. Tutti i contratti, i documenti, le attività, gli atti e le relative copie connessi ovvero relativi alle emissioni o al riacquisto dei titoli di Stato, sono esenti da ogni imposta, tassa o tributo, onere governativo previsti dalla normativa vigente nella Repubblica di San Marino, nonché esenti da obblighi di registrazione di cui alla Legge 85/1981 e s.m.”. Alessandro Carli

1986: le parole di Eco alla Reggenza

40 fa anni fa il professore salì sul Monte Titano in veste di Oratore Ufficiale: “Quello che San Marino deve inventare è una proposta sperimentale di educazione superiore che funzioni da proposta pilota”

“L’uomo che sapeva tutto, un uomo dedito alla storia, alla semiotica, alla filosofia, alle scienze della comunicazione: in breve alla cultura, nel senso più Alto e pieno di humanitas. Un uomo delle cui grandi doti e capacità anche la Repubblica di San Marino ha avuto l’occasione e l’opportunità di avvalersi in diversi e qualificati contesti”. Con queste parole la Reggenza, 10 anni fa, ha ricordato il Professor Umberto Eco, scomparso nel 2016. Eco che esattamente 40 anni fa – era il 1° aprile del 1986 – salì sul Monte Titano nelle vesti di oratore ufficiale per l’ingresso degli Eccellentissimi Capitani Reggenti Mario Venturini e Ariosto Maiani. Nel 1988 inoltre Eco fondò il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino (“Una università di piccole dimensioni, ma che può eccellere, rincorrere originalità e qualità estreme”).

Il discorso ai Reggenti “Come cittadino onorario della vicina Montecerignone mi sento, qui a San Marino, quasi di casa, almeno per quanto riguarda la carta geografica fisica, se non quella politica. E per quella politica, in virtù della sua storia di libertà e indipendenza, San Marino ha acquisito il diritto di essere, se me lo permettete, la casa ideale di ogni spirito democratico, un paese dove nessun erede di screditare corone verrà mai a piatire abbracci di conciliazione, dove a nessun dittatore in fuga è mai venuto in mente di chiedere rifugio. Le vette del Titan non sono per me una esperienza libresca ma una visione consueta, un saluto che mi accoglie ogni qual volta con la macchina doppio il tornante di qualche collina. Ogni volta che supero i vostri confini, per banali ragioni di transito e sovente – lo confesso – superando i limiti di velocità che avete severamente imposto sulla superstrada verso la costa, provo un’emozione, più di quando non atterri in un aeroporto remoto. E se a bordo della mia mac-

china ho un ospite straniero, lo avverto che stiamo entrando nel territorio della più antica Repubblica del mondo. Nel dirlo, provo un senso di fierezza, come se San Marino l’avessi fondata io (…). Vorrei parlare del vostro futuro, anche se si rischia di arrivare buoni ultimi anche a parlare di futuro (…). È facile, quando si è un paese di piccole dimensioni, rassegnarsi a diventare sacca di servizi turistici o porto franco, ed è accaduto ad altri Stati meno piccoli del vostro. Il vostro problema è certo quello di preservare le vostre antiche tradizioni, ma anche quello di proiettarvi in modo inventivo verso il domani, così da offrire al mondo qualcosa che le nazioni dotate di grandi esercizi militari e afflitte da immensi territori non possono fare. E, in un mondo che procede inventivamente verso il futuro a velocità sempre più accelerata, è difficile fare scelte oculate e non utopiche. Voi, con la Legge-quadro sulla istruzione universitaria del 31 ottobre 1985, avete fatto, tra le altre, una scelta di grande momento. Avete deciso di iniziare un esperimento storico, l’Università di San Marino (…). Voi avete detto ‘vogliamo una Università’, non avete

detto, nella Legge, che volete una Università che insegni questa o quella materia. Mi pare una decisone onesta e saggia. Il valore culturale e morale della vostra iniziativa sta nel fatto che ritenere che, per rimanere fedeli alle vostre tradizioni, voi dobbiate offrire un modello di scuola superiore libera da Leggi paralizzanti, accumulatesi negli anni e nei secoli, perché un paese libero deve essere in grado di inventare forme libere di educazione, e con maggiore agilità dei paesi che, in questo campo, sono gravati dalle pastoie della tradizione, trasformatesi in pastoie burocratiche (…). Non avete scelto che cosa insegnare. Ciò che è bello nel concetto greco di paideia è che essa sia circolare, completa, e che l’oggetto che insegna sia secondario rispetto al modo in cui lo insegna (…). Ritengo improbabile che San Marino, almeno per i primi decenni, possa partire con un programma di educazione superiore che concerna alte tecnologie (…) né penso che San Marino voglia istituire una Università globale, dotata di tutte le facoltà, sono per impedire ai suoi giovani di tentare quello che essi debbono tentare, cioè una esperienza fuori dalle pareti domesti-

che. Sarebbe puerile dotare San Marino di apparati di istruzione superiori tali da consentire ai propri figli di non andare ad Harvard. L’idea potrebbe anche essere temerariamente accarezzata, ma richiederebbe duecento anni per essere realizzata con qualche consistenza. Voi di anni ne avete dietro molti di più, ma gli anni che ci stanno davanti scorrono più veloci di quelli che ci stanno alle spalle. Quello che San Marino deve inventare è una proposta sperimentale di educazione superiore (che all’inizio potrà assumere anche solo la forma di una scuola di specializzazione postlaurea) che funzioni come proposta pilota in un’area che corrisponda ancora a nessuna delle specializzazioni disciplinari di cui si

gloriano e si appesantiscono oggi le università tradizionali (…). Il gioco non è facile, e occorrerà mettere in conto le difficoltà e il rischio del fallimento. Ma la sfida è appassionante”.

A San Marino nel 2010 Con una lezione magistrale sul tema della memoria si è conclusa la due giorni di Umberto Eco a San Marino. Eco è stato ricevuto dai Capitani Reggenti, e molti sammarinesi hanno seguito le sue lezioni. Prima, al Teatro Titano, si è svolta quella sul tema degli indici. Per il Professore, che ha co-fondato nel 1988 l’Università di San Marino e che da queste parti è di casa, “gli elenchi in epoca contemporanea hanno un ruolo diverso rispetto al passato. I classici elencavano gli

oggetti o le cose perché non avevano le parole. I moderni, da Joyce a Borges, lo fanno per rimescolare le carte della vita”. Parla spesso di “vertigine” della conoscenza e dell’anima nei suoi interventi. “La cosa non mi preoccupa più della mancanza d’acqua nel sud del pianeta per la stragrande maggioranza delle persone. Cioè, certo mi preoccupa, ma io posso bene poco, come ogni singolo”. A decadere è anche il ruolo dell’intellettuale, a quanto pare. A dispetto delle belle parole su elenchi e memoria, infatti, il giudizio sul contemporaneo di Eco è drammatico. “Sulla riforma universitaria si potrebbero dire molte cose – prosegue il Professore – certo è che in Italia il tre più due non ha funzionato. Colpa della struttura? Degli insegnanti? Di qualcuno di certo e ora abbiamo studenti meno preparati”. Eco insomma non salva molte cose, se non il suo bocchino da sigaro “da quando ho smesso di fumare tengo solo il bocchino in bocca. Non riesco nemmeno a sedermi al computer per lavorare se non ce l’ho” e il whisky doppio malto. E se dovesse riscrivere oggi il “Diario minimo” Eco non saprebbe più chi infilarci dentro. Anche i grandi miti dell’età d’oro dei mass media sono scomparsi e quindi “non ci sono più molte certezze”. Lo sguardo di Eco non è però pessimista, ma solo “critico nei confronti di cambiamenti striscianti che minano la democrazia senza che ce ne accorgiamo veramente”.

Pensata per incentivare una maggiore “consapevolezza” nelle emozioni

POPRI: scelto il progetto “firmato” da San Marino

La app si chiama “Lovewise” ed è stata creata da Casali e Mastrangelo

In maggio il Titano parteciperà all’edizione 2026 della POPRI International Youth Business Model Competition, dedicata alle idee imprenditoriali dei giovani, con “Lovewise”, il progetto di un’app pensata per incentivare una maggiore consapevolezza nelle emozioni e nei comportamenti relazionali dei ragazzi, fatta di micro lezioni, quiz, simulazioni pratiche e diari interattivi. A realizzarlo due sammarinesi, Simona Casali e Valentino Mastrangelo: “In un’epoca in cui le relazioni si fanno sempre più complesse e i canali di comunicazione si spostano quasi esclusivamente online - spiegano - è fondamentale offrire uno strumento che parli il linguaggio

Cdelle nuove generazioni” e “le accompagni gradualmente verso un miglior equilibrio emotivo”.

L’annuncio è avvenuto il 20 marzo al termine della finale di un concorso, curato dall’Ateneo in collaborazione con San Marino Innovation, che

ha coinvolto otto progetti selezionati fra quattordici idee imprenditoriali presentate da giovani sammarinesi fra i 18 e 28 anni di età, oppure iscritti all’Università del Titano. Durante l’evento, svolto nella sede universitaria dell’Antico Monastero di

onsorzio Terra di San Marino

Santa Chiara, nel centro storico, gli autori hanno illustrato caratteristiche, punti di forza e prospettive delle proprie idee, riportati in un business plan. Hanno inoltre descritto le modalità di erogazione dei prodotti e servizi coinvolti, i piani finanziari e

altri dettagli. Il risultato del contest è stato deciso da una giuria composta dai rappresentanti di sei realtà: Segreteria di Stato per il Lavoro, Dipartimento Affari Esteri, Dipartimento Istruzione e Cultura, Dipartimento Territorio, Università di San Marino e San Marino Innovation. Fra gli aspetti tenuti in considerazione: realizzabilità industriale, impatto sul territorio, potenziale, originalità e sostenibilità ambientale.

Tre le idee premiate nella cornice del concorso: al secondo posto “Terracore”, progetto per una start-up che si occupa di edifici e strutture realizzati con l’utilizzo dei geopolimeri, materiali innovativi che comportano diversi be-

Un grande momento di incontro tra tradizione e innovazione: ultimi preparativi per la XXIesima edizione della “Fiera agricola”, in programma dall’1 al 3 maggio

“Solo col lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos’è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. Bisogna toccare la terra”. Le parole di Lev Tolstoj trovano “terreno fertile” anche sul Monte Titano: il Consorzio Terra di San Marino - che rappresenta tutte le cooperative agricole della Repubblica - difatti sta ultimando il programma della XXI° edizione della Fiera agricola, in programma dall’1 al 3 maggio e che vede il patrocinio della Segreteria di Stato per il Territorio, l’Ambiente e l’Agricoltura, della Giunta di Castello di San Marino Città e con la collaborazione dell’Ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole.

Uno degli appuntamenti più attesi ed importanti non solamente per il settore ma per l’intera comunità: la Fiera agricola – che “richiama” molte persone anche dalla vicina Italia - rappresenta un momento di incontro tra tradizione e innovazione con agricoltori, allevatori, produttori e appassionati che si riuniscono per scoprire le novità del comparto, condividere esperienze e valorizzare le eccellenze del territorio. Grande attenzione è riservata al lavoro dell’agricoltore, delle cooperative

agricole anche nell’ottica della sostenibilità, tema sempre più centrale nel dibattito agricolo e che il CTSM ha da sempre messo a valore. “Un lavoro fondamentale che richiede forse più di altri impegno e passione, ma silenzioso e non da

tutti ben conosciuto che merita il giusto riconoscimento e apprezzamento” racconta la Presidente del Consorzio Terra di San Marino, Aida Selva. “Bisogna mangiare per vivere, ovviamente mangiare bene e scegliere con attenzione cosa si mangia!”.

Non mancherà poi l’aspetto culturale e sociale: la fiera è anche un’occasione per riscoprire antichi mestieri, assistere a dimostrazioni pratiche e partecipare a laboratori didattici per grandi e piccoli. Gli stand gastronomici, inoltre, permettono ai

nefici per l’ambiente. A firmarlo tre studenti del corso di laurea in Design dell’Università di San Marino: Cristiano Drudi, Giulia Badioli e Maria De Vita. Terza posizione per “La Temperia”, un laboratorio artigianale che valorizza i legumi biologici locali attraverso un processo di fermentazione ispirato alla tradizione indonesiana, proposto dalle sammarinesi Alice Giardi e Chiara Giardi. I vincitori avranno la possibilità di partecipare alla “POPRI International Youth Business Model Competition”, in programma nella Macedonia del Nord e inserita nella strategia adriatico ionica dell’UE. Si confronteranno dunque con progetti selezionati da tutti i Paesi dell’area.

Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm

visitatori di degustare prodotti genuini, promuovendo la filiera corta e il consumo consapevole. Non solo una vetrina commerciale quindi, ma un vero e proprio spazio di confronto e crescita, capace di rafforzare il legame tra territorio, tradizione e futuro dell’agricoltura. “Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare sé stessi” ci ricorda Mahatma Gandhi. La Fiera quindi rappresenta l’occasione per “rinverdire” le pratiche legate all’agricoltura e conoscere meglio le grandi tipicità del Titano.

S peciale Cultura

Ammettere propri i dubbi è il primo grande passo per cominciare a capire

“Sapere di non sapere” ci spinge a domandare

In un mondo di “tuttologi”, torniamo all’umiltà del filosofo Socrate

di Simona Bisacchi

Viviamo in un pianeta di esperti. Dal calcio al processo di assimilazione dei carboi-

drati. Dall’economia internazionale al corretto uso del guinzaglio nella passeggiata

coi cani. Siamo circondati da specialisti. E in un mondo di cotanti sapienti, stupisce il

fatto che non ci sia un settore che vada per il verso giusto. L’umanità arranca camminando su un terreno sempre più minato da guerre, gesti inconsulti, crisi, personali e globali, catastrofi, naturali e innaturali.

In un caos che bussa alla porta di ognuno - e che solo i più audaci si impegnano a scansare, per non esserne risucchiati, invece di cavalcarel’unica risposta plausibile a un attonito “perché?” è un onesto “non lo so”.

Non so perché questa relazione è arrivata a questo punto. Non so perché si parla bene solo di chi non c’è più.

Non so perché le stelle sono così affascinanti da volerci viaggiare in mezzo.

E proprio non so perché sei insoddisfatto, anche se non ti manca niente.

Ammettere “non lo so” è il primo passo per cominciare a capire.

Il “sapere di non sapere” di socratica memoria ci spinge a fare domande, a chiedere delucidazioni, alla conquista di una chiarezza che non può giungere finché non si ammette di essere al buio.

Nei dialoghi platonici Socrate non indottrinava, chiedeva. Accompagnava il suo interlocutore facendo domande, dialogando con lui da pari a pari, senza imporre il proprio smisurato sapere ma permettendo all’altro di far uscire da se stesso le proprie conoscenze, che spesso nemmeno sospettava di possedere.

Il desiderio di comprendere

nasce dal riconoscere di avere una lacuna. E quando questo desiderio di capire è più forte del desiderio di nascondere tale lacuna - nel (vano) tentativo di apparire più saggi di quello che si è - si aprono scenari inaspettati.

L’arte maieutica di cui si serviva Socrate è un semplice scambio tra persone che non vogliono imporre soluzioni all’altro ma cercano idee, gesti che possano rendere più comprensibile la strada da seguire. Poi ognuno proseguirà il proprio cammino nella proprie scarpe, inciampando nei lacci se li ha lasciati slacciati e correndo svelto quando il terreno aderirà bene alla suola.

La maggior parte delle domande non serve per ottenere una risposta ma una direzione.

Non so perché questa relazione è arrivata a questo punto. Ma voglio ricucirla. Oppure no, siamo stati buoni compagni di viaggio ma solo per un tratto.

Non so perché si parla bene solo di chi non c’è più. Ma vorrei cogliere il meglio anche in chi a stento sopporto. Non so perché le stelle sono così affascinanti da volerci viaggiare in mezzo. Ma quanto sarebbe buia questa notte senza di loro.

E continuo a non sapere perché ti senti insoddisfatto, anche se non ti manca niente. Ma, allacciati le scarpe, andiamo a camminare.

La TOP FIVE di Fixing

1 Safari artico (Jørn Riel) Iperborea € 17,50

2 Strano, molto strano (Cristina Rava) Rizzoli € 18,50

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4 La luce del primo mattino (Franco Faggiani) Fazi € 18,50

5 Leggeri come l’aurora (Rita Nardi) Garzanti € 16,90

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