Anno XXXIII - n. 10 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 14 Marzo 2025
E ditoriale Romagna e San Marino A mbiente Don Peppino Le regole per l’immigrato più amato
La scomparsa di Mons. Giuseppe Innocentini ha colpito al cuore tutta la comunità sammarinese. Ed è proprio da questa parola, comunità, che si può partire per raccontare, in minima parte, l’enorme storia umana prima ancora che cristiana, di Don Peppino. Perché quella sammarinese, da tre generazioni almeno, è la sua comunità. Lui che è diventato nel tempo forse il più illustre e sicuramente più amato “immigrato” a San Marino. Non per necessità o per altre motivazioni come fece il Santo dalla Dalmazia, ma per contribuire alla crescita della comunità di Serravalle, dove fu mandato come Cappellano nel 1953 all’indomani della consacrazione a sacerdote. Quella stessa parrocchia che ha guidato con saggezza e innovazione (si pensi solo alla fondazione - appena arrivato - della società Juvenes che tanti successi ha raccolto dentro e fuori la Repubblica, o all’intuizione della colonia sammarinese di Chiusi della Verna circa dieci anni dopo, che ancora oggi offre ai giovani sammarinesi un’opportunità di crescita personale e spirituale in un ambiente naturale) fino al 2016. Con tutti i distinguo del caso, un immigrato per lavoro, di fatto. Come tantissimi italiani hanno scelto di fare, spostando la propria vita alle pendici del Monte Titano. Chiamando “casa” quella che in origine non era affatto la loro terra natia, trovando qui, nell’antica terra della libertà, le condizioni ideali per lavorare, vivere e costruirsi un futuro, per sé e per la propria famiglia. Condizioni che, al di là di norme e tessuto economico, in gran parte sono umane e sociali. E questo lo si deve anche e soprattutto a persone come lui. Grazie Don Peppino. Daniele Bartolucci
“unite” nell’incertezza
il trasporto dei rifiuti
Indagine Confindustria: 2024 difficile, in linea con l’Osservatorio ANIS Diverso l’approccio agli incentivi, che l’Italia ha già e vanno potenziati a pag.4
S cuola
Ecco i progetti di “Vivere l’Azienda”
alle pagg.6-7
Viaggi
Il 2024 è stato un anno “difficile” per l’industria, sia a San Marino come rilevato dall’Osservatorio ANIS, sia anche per l’Emilia-Romagna, come ha esplicitato l’indagine di Unincamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo appena resa nota. A pesare principalmente, come per le imprese del Titano, la crisi dei consumi e l’incertezza sui mercati, che persiste anche nel 2025 a causa dei conflitti non pacificati e della sempre più probabile guerra dei dazi. Anche i settori più colpiti sono gli stessi (tessile e meccanico), mentre la differenza sostanziale è nell’approccio che hanno i rapprensentanti delle imprese industriali verso gli incentivi agli investimenti. In Italia ne esistono tanti e “vanno potenziati”, mentre a San Marino vanno aumentati gli strumenti stessi. Bartolucci alle pagg. 2-3
Le nuove regole per andare in UK
a pag.11
spazio riservato all’indirizzo