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Fixing 2024 nr. 8

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Anno XXXII - n.8 - 1,50 euro

E ditoriale “Giugno col bene che ti voglio...”

Non è ufficiale, ma sembra si sia trovata una certa quadra sulla possibile data delle elezioni: il 9 giugno 2024. L’alternativa resta sempre una domenica di settembre, ma anticipando l’insediamento del nuovo Governo a prima dell’estate rimarrebbe il tempo per sfruttare un Assestamento di Bilancio: che non sarebbe per niente male, per poi avere tutta la tranquillità per affrontare in autunno la finanziaria del 2025. Comunque cambierebbe poco, visti i ritmi con cui l’attuale maggioranza riesce ad approvare dei provvedimenti già adesso, figuriamoci se dovesse continuare per altri cinque o sei mesi la pantomima di un’alleanza sempre meno solida. Questo a livello ovviamente politico, perché il Governo (e chi lo compone) sa bene delle grandi responsabilità che ha sulle spalle in questa fase storica: da una parte un’economia che dopo un biennio eccezionale inizia a rallentare, dall’altra la grande aspettativa che c’è sull’Accordo di Associazione, che era poi anche l’obiettivo che ha fatto da “collante” dopo la fuoriuscita di RETE l’anno scorso. Che il Segretario agli Esteri possa firmare autonomamente l’Accordo non ci piove, ma forse, vista anche l’enfasi sociale che potrebbe avere, sarebbe bene che i partiti mettessero “in cassaforte” questo risultato prima di andare al voto. E se sarà il 9 giugno, non è una brutta data: nel 1983, con l’elezione della Thatcher, si interruppe un lungo declino economico e sociale per gli inglesi e iniziò un’epoca straordinariamente florida per tutto il Regno Unito. L’auspicio è che, tra integrazione nel mercato unico e un nuovo entusiasmo a livello governativo, accada anche per San Marino. Daniele Bartolucci

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 1 Marzo 2024

Chimico e Bio-Farma puntano anche sul 2024

Soggiorno Imprenditori 120 permessi di lavoro

Osservatorio ANIS: prevale l’incertezza e molti settori prevedono cali di ricavi e investimenti (però non sul personale), ma altri cresceranno Pur prevedendo una crescita più contenuta (ma comunque una crescita generale), la fase di incertezza sui mercati comporterà per la maggior parte delle aziende una riduzione dei ricavi e degli investimenti (ma non sul capitale umano, visto che l’occupazione dovrebbe rimanere stabile se non aumentare leggermente). Questo il dato generale dell’Osservatorio ANIS che ha simulato l’andamento delle aziende associate per il 2023 e 2024. Ma non tutti i settori vivono le stesse dinamiche: ad esempio Chimico e Bio-Farma sembrano intenzionati a proseguire il trend positivo dell’ultimo biennio, aumentando anche i ricavi. Mentre il Meccanico - che ha il “peso” maggiore - potrebbe scendere ancora. Bartolucci a pag. 3

a pag.8

Finanza

NT Capital SG Già 30 mln di masse gestite

Edilizia, nuove tutele DD 21, “in via privilegiata” le buste paga in Cassa Edile Più tutele per i lavoratori del settore edile verso le imprese inadempienti. Il Decreto Delegato numero 21, infatti, ora riconosce, in caso di cause in Tribunale, il privilegio anche alle mensilità versate in Cassa Edile. “Un importante passo avanti normativo che colma un vuoto normativo che durava da anni”, afferma soddisfatto il presidente di Cassa Edile Pier Marino Sarti. “Da molto tempo era aperto un confronto con gli organi competenti per cercare di raggiungere questo risultato, al fine di garantire ai propri iscritti il legittimo pieno riconoscimento dei loro crediti. Quasi sempre infatti la parte di retribuzione accantonata in Cassa era destinata ad essere superata da altri crediti o, peggio ancora, vi era il concreto rischio che non venisse mai versata”. Carli a pag. 7

a pag.2

C ultura

Il Titano dipinto “di e da” Viola

alle pagg.9-11

spazio riservato all’indirizzo


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