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Fixing_06_2025

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Anno XXXIII - n. 6 - 1,50 euro

E ditoriale Tutti vanno a “scuola” di natalità

La crisi della natalità inizia a uscire dalle mere statistiche e irrompe, come era prevedibile, sui tavoli più disparati: dall’edilizia scolastica al mercato del lavoro, tralasciando il facile (ma ancora non discusso) collegamento con le pensioni, si comincia a fare i conti con gli effetti di anni, se non decenni, di sottovalutazione del problema. Nell’ordine, il Segretario all’Istruzione ha annunciato per fine febbraio l’analisi del gruppo di lavoro incaricato sulla riorganizzazione dei 38 plessi scolastici, mettendo già le mani avanti su possibili accorpamenti e chiusure con relativa trasformazione in uffici pubblici dello stesso settore (anche perché il tema del personale, se si chiudono le scuole, può diventare un bel problema). A stretto giro l’ANIS, presentando il suo Osservatorio, rilancia sulla difficoltà delle aziende di trovare le persone con le giuste competenze per sviluppare le proprie aziende. “Non si trovano perché non ci sono” ha sentenziato il Dott. Selva, ricollegandosi proprio alla crisi della natalità di cui si parla (o si sarebbe dovuto parlare) da decenni. Il dibattito è aperto e coinvolge dunque tutti quanti: società civile ma anche mondo delle imprese. E ovviamente la politica, chiamata a trovare soluzioni ai vari problemi che si stanno generando. C’è l’idea di mettere assieme tutti i ragionamenti, ed è un passo in avanti importante, ma occorre una strategia più efficace e anche più concreta. Le scuole e gli altri servizi sono sovradimensionati oggi. I fondi pensione hanno problemi di sostenibilità oggi. Le aziende hanno bisogno di personale qualificato oggi, non tra vent’anni. Daniele Bartolucci

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 14 Febbraio 2025

“Il 2024 anno difficile Servono investimenti”

S cuola

Iniziata “Vivere l’Azienda”

Presentato alla politica e ai sindacati l’Osservatorio ANIS: “Occupazione ancora su livelli molto alti, ma permane grande incertezza sui mercati” a pag.3

Finanza

S&P e DBRS confermano la tripla B

a pag.5

E steri

“Le analisi del nostro Osservatorio confermano le difficoltà per le imprese dettate dal calo della domanda e dall’incertezza sui mercati. Nonostante il rallentamento, l’occupazione resta su livelli molto alti, ma la carenza di competenze e di personale qualificato resta una criticità. Servono nuovi interventi per sostenere le aziende, in particolare sugli energetici e sul fronte degli investimenti”. Questa la sintesi che ANIS trae dalle analisi del proprio Osservatorio sull’andamento congiunturale delle aziende associate nel 2020-2023, arricchito sia dai primi indicatori sui bilanci del 2024, sia dalle prospettive sul 2025, il cui scenario è caratterizzato purtroppo dall’incertezza, ma anche da un cauto ottimismo sulla ripresa degli ordinativi. Bartolucci alle pagg. 6-7

La Farnesina “premia” San Marino

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


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