Anno XXXIII - n.5 - 1,50 euro
E ditoriale UE e Italia: questione di fiducia
La firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea non è stata così “imminente” come era stato annunciato e il dilatarsi dei tempi apre lo spazio a domande e indiscrezioni. La notizia, rimbalzata da Andorra, secondo cui a ritardare i lavori sarebbe stata l’Italia per “colpa” di San Marino, è una di queste. Senza creare un caso diplomatico, si potrebbe insinuare il dubbio, di contro, che il tema della finanza riguardi anche e forse più Andorra, la cui economia di fatto si basa fortemente su questo settore oltre che commercio e turismo, mentre San Marino ha una ricca varietà di settori, compresa la manifattura che il Principato non ha, eccezion fatta per sigari e sigarette. Detto ciò, però, non si può dimenticare il fatto che da Roma, sponda Banca d’Italia, avessero avanzato in tempi non sospetti l’idea di gestire loro la vigilanza di San Marino. Ma la trattativa con la Commissione europea ha portato a un altro tipo di soluzione, ovvero che sarà una vigilanza ibrida, concordata dalle e tra le autorità europee e quelle dei due piccoli Stati. L’Italia, come tutti i Paesi membri, può avanzare tutte le osservazioni che vuole, ma per arrivare alla riapertura delle trattative ce ne vuole. Quello che è stato trattato, salvo sorprese, resta quello che conosciamo tutti. L’Italia se ne farà una ragione, insomma. Oppure dovrà uscire allo scoperto ed esplicitare la sua contrarietà. Cosa peraltro abbastanza incredibile dopo il placet di Mattarella a una cooperazione sempre più forte. Si dovranno fidare. Non di San Marino, però, ma dell’Unione Europea che ha fatto l’Accordo. A San Marino il compito di meritarla questa fiducia, dell’Italia e dell’Europa. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 7 Febbraio 2025
Occupazione: la forza lavoro sfiora i 25mila
A SE-CC Dazi USA: ecco come premunirsi
Il 2024 si è chiuso ancora in miglioramento: rispetto al dicembre 2023 ci sono 97 imprese in più. Record lavoratori frontalieri: ora sono 8.228 a pag.2
I mprese
San Marino Innovation cresce ancora
alle pagg.6-7
C ultura
La “fotografia” di fine 2024 del sistema sammarinese – lavoro, imprese, occupazione, turismo – mette in evidenza segnali incoraggianti: tutti i numeri difatti, confrontati con quelli di fine 2023 (fonte: Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica), sono in territorio positivo: le “forze di lavoro” sono oltre 500 in più, il numero delle imprese è cresciuto di quasi 100 unità mentre i lavoratori dipendenti del privato sono aumentati del 2,2%. Negli ultimi 12 mesi il numero dei frontalieri è aumentato del 4,5%. Al 31 dicembre 2024 poi i disoccupati totali sono risultati essere 772 (-19 rispetto al 31 dicembre 2023); di questi, 422 sono “in senso stretto” (-6 rispetto al 31 dicembre 2023. Nel 2024 l’afflusso turistico è stato pari a 2.069.421 visitatori (+2% rispetto al 2023). Carli a pag. 3
Boetti: Guzzi e Gilera in tono rosso
alle pagg.9-11
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