Anno XXXI - n.5 - 1,50 euro
E ditoriale Le tre effe di Febbraio Fitch e FMI
Il mese di febbraio a San Marino non ha solo la effe del nome del mese, ma sul calendario ce ne sono almeno altre due: quella di Fitch e quella del FMI. Due appuntamenti che tutto il sistema attende con grandi e per certi versi anche gravi aspettative, perché pur essendo delle valutazioni su ciò che è stato fatto, impatteranno ancora di più sull’immediato futuro. La verifica dell’agenzia Fitch è sintomatica in questo senso, come ha spiegato anche il Segretario alle Finanze Marco Gatti, perché da questa analisi verrà determinato il rating dello Stato. Non si tratta più, come un tempo, di un mero esercizio reputazionale, perché quel rating oggi è fondamentale per l’emittente-Stato, dovendo “rollare” il suo debito sui mercati internazionali. Con quale “etichetta” si presenterà quando dovrà emettere nuovi titoli di debito pubblico diventa una questione importante per il “prezzo” da pagare, insomma. E questo si aggiunge al costo già preventivabile in aumento dettato dagli scenari finanziari, stante il rialzo dei tassi in tutto il mondo, che penalizzerà quasi certamente anche San Marino. Anche per questo la strategia messa in campo dovrebbe essere quella di piazzarli quanto prima, accollandosi qualche punto di interesse in più a carico, ma evitando il rischio di arrivare alla scadenza dei titoli attuali, a inizio 2024, senza aver emesso ancora quelli nuovi. Una strategia che il FMI vorrà condividere quasi sicuramente, quando a fine febbraio arriverà la delegazione degli esperti, insieme anche alle altre riforme sollecitate da tempo (IGR e IVA su tutte). Oltre alla valutazione di quelle fatte: pensioni e lavoro. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 10 Febbraio 2023
Gas, aumenti sospesi da gennaio a marzo
S cuola
Successo per “Vivere l’azienda”
Il Decreto del Governo: si resta con le tariffe del 2022. Energia elettrica, discussione aperta: le imprese chiedono competitività alle pagg.6-7
I TA-RSM
Franchigia verso l’ok a 10mila euro
a pag.4
C ovid
Trovata la soluzione temporanea per calmierare i costi sul gas, mentre sull’energia elettrica si stanno facendo ancora verifiche su come intervenire. L’attesa notizia è dunque arrivata, con la decisione del Governo di sospendere “in via straordinaria” l’applicazione degli aumenti tariffari del gas naturale determinati dalla delibera in materia tariffaria dell’Autorità dell’11 novembre 2022, mantenendo l’applicazione delle tariffe in vigore prima di tali aumenti” per tutto il periodo che va dal 1 gennaio al 31 marzo 2023. Discussione aperta invece sull’energia elettrica: le imprese chiedono competitività, soprattutto rispetto all’Italia, dove tra incentivi, agevolazioni e tecnologie (a iniziare dalla cogenerazione), il divario è diventato molto ampio. Bartolucci alle pagg. 6-7
Addio al tampone di fine malattia
a pag.10
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