Anno XXXI - n.4 - 1,50 euro
E ditoriale Più energia nel decidere sull’energia
Mentre nel riminese si discute di mega impianti eolici, prima in mare e ora, con il progetto alle spalle di Casteldelci, anche in montagna, e mentre a Ravenna stanno aspettando l’accensione del rigassificatore, a San Marino si discute ancora su come chiamare la questione energetica: è una priorità o un’emergenza? Cambierebbe poco, nella sostanza, se appunto ci fosse sostanza. Il livello della discussione è infatti fermo a quello delle bollette, che sicuramente è il punto di partenza perché quando si toccano le tasche, chiunque - che sia un cittadino o un’impresa - alza le antenne. Ma da lì ci si è mossi poco, nonostante siano passati mesi, anzi, è passato quasi un anno esatto dall’invasione della Russia in Ucraina: un fatto che passerà alla storia non solo per aver riportato la guerra in Europa, ma per aver messo a nudo le debolissime politiche energetiche di tanti Paesi industrializzati. San Marino in primis. L’antica Repubblica ha vissuto per anni senza curarsi di queste dinamiche, evitando accuratamente di pianificare una qualsiasi produzione di energia in territorio o ricercando opportunità di investimento fuori confine (lo stesso rigassificatore di Ravenna o gli impianti eolici di cui si parla oggi, non potevano valere una trasferta di qualche Segretario di Stato?). Il tempo, però, sembra scorrere sempre lento sulla cima del Monte Titano, ma come il gas e la corrente elettrica, non è che ce ne sia così tanto da poterlo buttar via. Serve un’azione “energica”, insomma. Lo chiedono i cittadini, spaventati dalle bollette, ma soprattutto le imprese, che temono per la loro competitività. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 3 Febbraio 2023
Edilizia, c’è il rinnovo: ora la parola ai lavoratori
B enzina Il doppio “aumento” sul Titano
L’accordo prevede 1.500 euro una tantum e un aumento del 4,5% nel triennio. Per ANIS è il terzo contratto sbloccato in pochi mesi a pag.2
I mprese
Nuovi record a San Marino Innovation
alle pagg.6-7
C ultura
Detto fatto. Solo una settimana fa, durante l’Assemblea pubblica, la Presidente Neni Rossini aveva ribadiuto l’impegno di ANIS nel concludere le trattative per i rinnovi dei contratti scaduti ed ecco, pochi giorni fa, la firma insieme a UNAS e OSLA dell’accordo per il settore Edilizia Privata, siglata con le tre organizzazioni sindacali. Dopo quello dell’Industria (rinnovato ad aprile scorso, a cui si è aggiunto il Testo Unico a fine anno) e quello delle Assicurazioni, per ANIS è il terzo rinnovo in pochi mesi, a testimonianza dell’impegno in tale direzione. A maggior ragione in un settore come quello dell’Edilizia, così vicino al mondo delle industrie e delle imprese in generale: ora la parola spetta ai lavoratori che dovranno votarne l’approvazione definitiva. Servizio a pag. 3
La “Liscia” tra le strade di Città
alle pagg.8-11
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