Anno XXXIII - n. 3 - 1,50 euro
E ditoriale Con Trump cambierà quasi tutto
L’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca con il giuramento e la presentazione della “squadra” è l’evento politico dell’anno e non solo di gennaio. Limitarsi a commentare i nomi (e i conti in banca, visto che sono tra gli uomini e le donne più ricchi del pianeta) o alle esagerazioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti è appunto una limitazione, anche rischiosa se vogliamo. Il rischio è non leggere quello che è scritto già abbastanza in chiaro nella strategia che guiderà il secondo mandato di Trump. Che prevede i dazi alle importazioni, ma che non si basa su questi: anche perché, alla fine, nonostante i dazi imposti nel primo mandato, le esportazioni italiane che sono per antonomasia fondate su originalità, genuinità (per quanto attiene il food), know how e design, sono aumentate di diversi miliardi. Il problema non sono i dazi in sé, ma il progetto di indebolire le economie esterne per rafforzare quella interna. E quella interna affonda oggi le radici nei settori in cui i suoi “prescelti” spadroneggiano: telecomunicazioni, internet, intelligenza artificiale, farmaceutica e ovviamente finanza. Ecco, forse è qui che Trump spingerà davvero sull’acceleratore, abbassando l’asticella delle regole per permettere alle imprese americane di allargare i propri già evidenti domini. Lo stesso avverrà nel campo industriale: non tanto sul lavoro dove lo spauracchio dell’immigrazione fa presa negli USA come in tutta Europa, bensì su politiche energetiche e “burocrazia verde” (intesa nell’accezione più ideologica e negativa). Dall’altra parte l’Europa, più che la Cina, dovrà reagire. Come sempre deve/doveva fare. Cambierà tutto, o quasi. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 24 Gennaio 2025
Riforme istituzionali: allestito il “cantiere”
I mport
Il “visto merci” passa all’online
Via libera alla nuova Commissione. L’obiettivo è efficientare il lavoro di Segreterie e Congresso, ma soprattutto rafforzare il potere legislativo a pag.3
C onsumi
Niente più “inganni” pubblicitari
a pag.9
S icurezza
Il “cantiere” delle riforme istituzionali è finalmente aperto: il via libera del Consiglio Grande e Generale all’istituzione di una Commissione speciale ad esse dedicate ha dato gambe e forza a questo progetto che - come del resto è ben appuntato negli atti – traguarderà la legislatura, nella consapevolezza che “le regole del gioco” vanno concordate tra tutti, al di là del temporaneo ruolo di maggioranza o di opposizione. A conferma di ciò, il testo presentato in Aula porta la firma di tutti i gruppi parlamentari, cosa anche questa non scontata. Del resto, l’urgenza di alcuni interventi necessari subito e in prospettiva (vedi l’Accordo con l’UE) è entrata nel vocabolario politico da tempo, tanto che tutti i programmi elettorali del 2024 ne tenevano conto. Bartolucci alle pagg. 6-7
Gendarmeria: l’attività del 2024
a pag.11
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