WE CAN
"La questione di che tipo di città vogliamo non può essere separata dalla questione di che tipo di persone vogliamo essere, che tipo di relazioni sociali cerchiamo, che tipo di stili di vita consideriamo importanti”. David Harvey
DARE FORMA ALLO SPAZIO
Questa fanzine nasce per diffondere gli esiti del progetto YEP! Youth Participatory Ecological Planning for social Justice democracy and well-being, iniziativa di pianificazione territoriale partecipata che ha coinvolto giovani e adolescenti nella progettazione di città più sostenibili, inclusive ed eque, promuovendo la co-creazione di idee e soluzioni per il futuro urbano e ponendo al centro il punto di vista delle nuove generazioni.
Promosso dall’Associazione Salento Km0, a partire da ottobre 2025 il progetto ha coinvolto due gruppi di giovani: le classi 2ª A e 3ª A della Scuola secondaria di primo grado di Noha – I.C.
Polo 3 e i ragazzi della Comunità Educativa Francesco e Matilde Micheli e del Centro Diurno
Socio-Educativo Santa Chiara, gestito dalla Cooperativa Polvere di Stelle.
Sono stati realizzati quindici incontri, coinvolgendo oltre quaranta ragazzi e ragazze in laboratori partecipativi e attività di co-progettazione, finalizzati a far emergere idee per il miglioramento degli spazi scolastici e urbani.
Vengono qui raccolte le tappe del processo creativo, i valori guida e gli esiti che hanno animato un percorso collettivo durato sette mesi.
Le proposte di miglioramento degli spazi pubblici e scolastici, sono state presentate all’amministrazione comunale il 23 aprile 2026 in un incontro pubblico intitolato “La città che vogliamo”.
Salento Km0 APS
PARTECIPARE È DECIDERE
La partecipazione è prendere parte, intervenire o contribuire a un’attività, a un evento o ad una decisione insieme ad altri.
La partecipazione dei giovani è importante per trasformare il concetto di partecipazione da un ideale astratto, troppo spesso confinato nei libri di testo, in una pratica quotidiana. Noi viviamo l’impegno, soprattutto quello nello studio, spesso come un dovere imposto, in realtà capiamo poi che la scuola ci dà opportunità di crescita personale che ci permette di fiorire come individui e come cittadini, e questo ne è un esempio.

Partecipare significa superare l'ostacolo della timidezza che ci blocca in fondo all'aula; partecipare significa contrastare quel senso di inadeguatezza che ci sussurra che la nostra voce non conta; partecipare significa valorizzare ogni singolo pensiero, trasformandolo in un contributo essenziale per la collettività. Quando ci siamo confrontati per proporre idee per rendere la nostra scuola più bella o rendere gli spazi pubblici del quartiere in cui viviamo più adatti a noi, abbiamo capito che la nostra voce merita di essere ascoltata, e così stiamo trasformando la nostra visione soggettiva in un progetto concreto per l’intera comunità. Almeno, lo speriamo.
La partecipazione, usando le parole dei grandi, garantisce il rinnovamento democratico, porta nuove prospettive e assicura che le politiche riflettano i reali bisogni delle nuove generazioni, cioè la nostra.
Gabriella De Paolis 2ªA
COS’È PER NOI LA SOSTENIBILITÀ?
Cos’è per noi la sostenibilità?
“Rispettare l’ambiente per ristabilire salute e benessere dei cittadini”: questa frase riassume la nostra idea di sostenibilità, nata dalla realtà locale e orientata a un futuro più a misura d’uomo e di natura. Spesso la sostenibilità viene ridotta alla sola raccolta differenziata, ma riguarda molto di più: il territorio, il modo in cui viviamo e lavoriamo, i diritti e la salute delle persone. Non può esistere un ambiente sano se il sistema produttivo e le istituzioni non rispettano l’equilibrio ambientale. Anche il lavoro deve essere “sostenibile”, garantendo non solo una giusta paga, ma anche tutela della salute collettiva. Le nostre abitudini quotidiane possono fare la differenza. Ogni azione influisce sulla salute del pianeta e sulla biodiversità, oggi minacciata dal cambiamento climatico e dall’estinzione di molte specie. Per questo dobbiamo impegnarci in azioni concrete: usare la bicicletta o camminare quando possibile, valorizzando opere come la pista ciclabile NohaGalatina; evitare sprechi di acqua e cibo; ridurre l’uso della plastica; non abbandonare rifiuti nel mare, sulle spiagge e negli spazi pubblici; rispettare il verde urbano e insegnare questa sensibilità ai più piccoli; proteggere luoghi naturali come le vore e il Canale dell’Asso. Questi luoghi non sono solo elementi del paesaggio, ma parti fondamentali dell’equilibrio ambientale. Le vore rappresentano il naturale sistema di drenaggio del territorio, mentre il Canale dell’Asso va tutelato evitando costruzioni troppo vicine e l’abbandono di rifiuti, che aumentano il rischio di alluvioni. Non dobbiamo però pensare che i problemi ambientali dipendano solo dai cittadini. Anche le amministrazioni hanno grandi responsabilità quando autorizzano opere che possono danneggiare il territorio.
Troppo spesso si privilegia l’economia a discapito dell’ambiente, del paesaggio e della qualità della vita. La sostenibilità significa anche proteggere la bellezza naturale del nostro territorio.
Maira Arena 2ªA
LA SCUOLA E LA CITTÀ CHE VOGLIAMO
Dal percorso partecipativo promosso da YEP! sono scaturite delle idee pratiche di miglioramento degli spazi scolastici dell'Istituto Comprensivo Terzo Polo (sede di Noha) e degli spazi urbani
Apertura di aule scolastiche attualmente inutilizzate, da destinare a spazi ricreativi (es. giochi da tavolo, ping pong, ecc.);
Attivazione di un’apertura pomeridiana della scuola, rivolta agli studenti delle scuole medie e superiori, per attività di studio, ricerca e approfondimento, anche attraverso forme di tutoring tra pari e con il supporto di docenti;
Creazione di una “stanza del riuso”, dedicata ad attività manuali, al recupero e alla valorizzazione di arredi e materiali dismessi (es. sedie), in un’ottica di sostenibilità ambientale;
Riattivazione e valorizzazione del laboratorio musicale, con manutenzione degli strumenti esistenti e organizzazione di attività pomeridiane;
Riapertura al pubblico della biblioteca scolastica, favorendo l’accesso sia agli studenti che alla cittadinanza per il prestito libri e attività di studio;
Realizzazione di parcheggi per biciclette e monopattini all’interno del cortile scolastico, al fine di incentivare forme di mobilità sostenibile;
Interventi di manutenzione ordinaria delle aule (attaccapanni, muri, veneziane, ecc.); Adeguamento degli spazi esterni attrezzati con banchi/tavolini e coperture ombreggianti per favorire lo svolgimento di attività didattiche all’aperto;
Creazione di un orto scolastico, come strumento educativo e ambientale.
Realizzazione o individuazione di uno spazio pubblico gratuito per il gioco del calcio, accessibile ai giovani (Noha); Sviluppo e continuità della rete di piste ciclabili, per favorire una mobilità sicura e sostenibile;
I VALORI DELL’INCLUSIONE
Cos’è davvero l’inclusione?
È saper stare insieme, mettendo tutti nelle stesse condizioni di rispetto e uguaglianza. Includere non significa soltanto “far sentire a proprio agio” qualcuno. Significa non discriminare chi ha una disabilità, una lingua diversa, una cultura diversa o semplicemente un modo differente di essere.
L’inclusione vuol dire accogliere e valorizzare ogni persona, riconoscendo i punti di forza e aiutando nelle difficoltà. Pensiamo a una squadra di calcio: ogni giocatore ha un ruolo diverso, ma tutti collaborano per raggiungere lo stesso obiettivo.
Anche la scuola, il lavoro e la società dovrebbero funzionare così: unire idee, abilità e differenze. Solo così possiamo creare luoghi in cui tutti si sentano accettati, rispettati e liberi di esprimersi. L’inclusione non è una moda. È la base per un mondo più giusto, creativo e umano, dove ciascuno può dare il meglio di sé.
Annachiara Ballarino 2ªA
Queste istanze sono state presentate direttamente dagli studenti all’ comunaleamministrazione diGalatina il 26 aprile 2026, durante il secondo Policymeeting organizzato nell’ambito di YEP!