

altre dieci storie terrificanti che


CREEPSHOW VOL. 2
traduzione: Stefano Formiconi progettazione grafica e impaginazione: gruppo saldatori lettering: Massimo Falabella supervisione edizione italiana: Francesco Tedeschi
SALDAPRESS

direttore responsabile: Marco Marastoni direttore editoriale: Andrea G. Ciccarelli responsabile diritti internazionali e supervisione editoriale: Alessio Danesi reparto grafico: Paolo Tempesta, Marianna Barretta ufficio stampa e PR: Rachele Bazoli comunicazione social: Francesco Gualdi coordinamento di produzione: Julie Agnello logistica e spedizioni: Marco Bindocci amministrazione: Sonia Bigi redazione e direzione: Gruppo Saldatori Srl via Leone Ginzburg, 18 - 42124 Reggio Emilia Per informazioni: saldapress@grupposaldatori.com / www.saldapress.com PR: ufficiostampa@saldapress.com
CREEPSHOW VOL. 2 è un libro della collana SKYBOUND
CREEPSHOW VOL. 2
IMAGE COMICS INC.
Robert Kirkman (Chief Operating Officer)
Erik Larsen (Chief Financial Officer)
Todd McFarlane (President)
Marc Silvestri (Chief Executive Officer)
Jim Valentino (Vice-President)
Eric Stephenson (Publisher / Chief Creative Officer)
SKYBOUND ENTERTAINMENT
Robert Kirkman (Chairman)
David Alpert (CEO)
Sean Mackiewicz (SVP Publisher)
Copyright © 2026 Evoke Entertainment Company, LLC. All rights reserved. Skybound, LLC. All rights reserved. A Skybound book, published in USA by Image Comics. www.skybound.com www.imagecomics.com Originally published in single magazine format as CREEPSHOW VOL. 2 n° 1-5. For the italian edition © 2026 gruppo saldatori Srl. All rights reserved. CREEPSHOW (including all prominent characters featured herein), its logo and all character likenesses are © of Taurus Entertainment Company. Storie, personaggi e avvenimenti sono frutto di fantasia e non hanno nessun riferimento reale. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo volume può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo, elettronico oppure meccanico, compresi cinema, radio, televisione e fotografia, senza il consenso esplicito di gruppo saldatori Srl.
stampa: La Pieve Poligrafica Editore Villa Verucchio – Villa Verucchio (RN) prima edizione, aprile 2026
ISBN: 9791254617465
ISBN variant: 9791254617946
LE STORIE IN QUESTO VOLUME:
“FAI LA TUA SCELTA” “FAI LA TUA SCELTA”
GARTH ENNIS .................................................
BECKY CLOONAN ............................................................
LEE LOUGHRIDGE ..............................................................
“L’UOMO SENZA OCCHI” “L’UOMO SENZA OCCHI”
WALSH
“REGISTRO FOSSILE” “REGISTRO FOSSILE”

“ABBASSATE
LA VOCE” “ABBASSATE LA VOCE”
“ETERNITÀ, ETERNITÀ, ETERNITÀ”
“ETERNITÀ, ETERNITÀ, ETERNITÀ”
ZOE THOROGOOD ..... SCENEGGIATURA, DISEGNI E COLORI
JOEL FARRELLY .............................................. SCENEGGIATURA
GORAN SUDŽUKA ............................................................ DISEGNI
IVE SVORCINA .................................................................... COLORI “SACRIFICI” “SACRIFICI”
“DEPOSITO CARRELLI ASSASSINI” “L’AMULETO”
“DEPOSITO CARRELLI ASSASSINI” “L’AMULETO”
NICK DRAGOTTA ....................... SCENEGGIATURA E DISEGNI
JEAN-FRANCOIS BEAULIEU ...........................................


“REGISTRO
“REGISTRO
SCENEGGIATURA
FOSSILE”
FOSSILE”
E MATITE PHIL HESTER
CHINE
ERIC GAPSTUR
COLORI
MIKE SPICER
perché seppellite le vostre sorelle nella terra, quando il vostro dio riposa in cielo?

le persone seppelliscono tutti gli orrori con cui non vogliono più avere a che fare. i rifiuti, gli scarti... i defunti.
alcuni, tuttavia, preferiscono dissotterrare. come il nostro amico august hodgson. è un paleontologo e un cocco di mamma. purtroppo, però, la sua mamma non c’è più.
e lui sta per scoprire che sottoterra ci sono cose più antiche perfino della malvagità umana.
un’orrenda verità che si può scoprire solo nel...
dovremmo bruciare la nostra carne e far salire le nostre esalazioni verso l’empireo. piuttosto che interrarci come semi nel suolo. per l’amor di dio.
come un raccolto da mietere.
so che la morte di mamma è stata un brutto colpo per august, ma questo è troppo.
ci penso io.
okay, amico. basta così.
no! voi avete letto le vostre preziose scritture in chiesa!
queste sono le parole di gottlieb--
yaah!
bravo, coglione.

cristo santo, august. pensa se mamma ti vedesse rotolarti così nella sua tomba!
così come le sue teorie. sprecate per le menti limitate che dirigono questa universi--
dovevo immaginarlo.
quegli sciocchi non possono capire la poesia di heinrich.
calmati, august. è solo un modellino. di quelli del dottor heinrich.
non è questo che vai cercando nel suo vecchio ufficio quaggiù? un’altra delle sue bizzarre teorie da saccheggiare?

ooooh! professoressa borges!
senti, so che la malattia di tua madre è stata dura.
ma i tuoi studenti dicono che, per tutto il semestre, non hanno fatto altro che utilizzare il tuo nuovo software di imaging sul nostro archivio dei fossili...
...mentre tu eri rintanato quaggiù.
so che la depressione può far sembrare il lavoro inutile--
ma, professoressa borges, io ho lavorato. solo che il lavoro mi ha portato in luoghi dove non ero pronto per andare.
provocata da una sorta di proboscide perforante.
i deboli trilobiti nelle vicinanze sono esche, forme familiari che non allarmano le loro prede, appendici di un organismo più grande.
heinrich l’aveva solo teorizzato, ora io ne ho le prove! le grandi estinzioni documentate dal registro fossile non furono ambientali...
...ma frutto della predazione da parte di un organismo di cui non sappiamo nulla.
un predatore perfetto che esiste ancora adesso. e continua a cacciare.
dove nessuno è pronto per andare.
guardi cos’ha trovato il mio software su più del settanta percento dei trilobiti della grande moria del permiano.
una ferita in precedenza inosservabile.
quando l’esca non è più necessaria, avvizzisce, troppo effimera per fossilizzarsi.
avrei dovuto far sgomberare questo ufficio decenni fa, prima che potesse contagiarti con questa fissazione.

ma gottlieb aveva un tale carisma. era geniale. travolgente. un po’ come te.
“vedi di non finire come lui.”
poi, però, il lavoro si trasformò in ossessione e l’ossessione in follia.
alla fine decise di abbandonare la scienza per darsi alla poesia, e si trasferì in una comune hippie non lontano da qui.
e tutto perché aveva imboccato lo stesso sentiero incerto su cui sei tu ora.
gli calo il cibo da questa buca. e tiro su il secchio con i suoi rifiuti.
se vuole parlare col vecchio heinrich, deve calarsi nella buca pure lei.
faccia attenzione. non vorrei doverla tirare su nel secchio.
incredibile. questo vecchio fienile contiene ancora più modellini del suo laboratorio.
heinrich voleva un luogo il più vicino possibile al cimitero, dio solo sa perché.
prima, ogni tanto, usciva dalla sua tana. per scrivere lettere, leggere le sue poesie, incontrare gli ammiratori... tipi strani, quelli lì.
ora scava e basta. come se il tempo stesse per scadere.
credo di sapere perché, signora kent. se potessi parlargli...
professor heinrich?

sei uno dei vivi?
non sono predatori, sono agricoltori. e noi siamo le loro colture!
si sono nutriti di tutti i nostri avi, condizionando la nostra evoluzione, era dopo era. siamo come topi legati ai gatti dalla toxoplasmosi.
parla, figliolo. sei vivo o morto?
v-vivo, direi. sono anche io un paleontologo.
concordo con la sua ipotesi che le grandi estinzioni in realtà furono frutto di un super predatore ancora sconosciuto.
ah, no, no. hai capito male, ragazzo.
non fanno parte del registro fossile perché non muoiono mai, capisci?
ma se ci fosse un altro a scavare con me, un giovanotto...
per poterli prosciugare, modificare, trasformare in esche. come quei trilobiti fantasma. li trasformano e li usano contro di noi!
no, non mi tocchi. non mi piace essere--
dormono nel sottosuolo. missotteri lunghi metri, forse chilometri. e quando i frutti sono maturi, risalgono a coglierli.
potremmo trovarli insieme!
professor heinrich? oh, no, no, no--

gaaahh!
non mi tocchi!
ahhh. oddio. da quanto tempo siamo qui sotto, professore?
no.

è come i trilobiti. come-ah! ah! ah! ah! ah!
ahahah... eh...

signora kent? anche lei. come heinrich.
loro si cibano dei defunti e i defunti si cibano dei vivi, trasmettendo loro le sostanze nutritive attraverso questi filamenti fibrosi.
non lascerò che prendano ma--
una volta cibatisi, i filamenti avvizziscono. una grande catena alimentare. una rete troppo vasta e delicata per potersi conservare.
i defunti diventano i loro fantocci. heinrich, kent... ...mamma.
l-lei non diventerà uno di questi mostri. non mia madre!

avranno anche dominato il mondo per eoni... ...ma non avranno mia madre!
no! non mi toccare!
forse posso ancora liberarla.

figurarsi. sono già qui. il cimitero è dove il raccolto ha inizio.
ma forse non sono ancora arrivati a mamma.
non--
adesso ti tiro fuori di lì, mamma. non lascerò che ti prendano!
povero august. alla fine, era completamente fuori di sé, non è così?
ma è successo davvero o era tutto un incubo? il delirio di un folle?
eh. in ogni caso, sareste perdonati se diceste che era “tutto nella sua testa”.





