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Innanzitutto, è importante chiarire che la tariffa di accesso non si applica ai visitatori che hanno riservato una camera in un hotel a Venezia e che pagano la relativa tassa di soggiorno. Questa tariffa è destinata esclusivamente a coloro che intendono effettuare una breve visita alla città lagunare. Essa è valida per un soggiorno compreso tra le 08:30 e le 16:00.
La tariffa copre l'intero centro storico. L'accesso al Ponte della Libertà, a Piazzale Roma, alla Stazione Santa Lucia e all'area direttamente collegata a Piazzale Roma e alla Stazione San Basilio è gratuito. L'obiettivo principale della tariffa giornaliera è quello
di gestire il flusso dei turisti giornalieri. Non ci sono costi aggiuntivi per chi soggiorna in un hotel a Venezia. I visitatori che pianificano la loro visita giornaliera con anticipo possono risparmiare denaro.
Per le prenotazioni effettuate il giorno stesso o fino a tre giorni prima, verrà applicato un costo di 10,00 € Se si programma la visita con quattro giorni di anticipo, la tariffa giornaliera scende a € 5,00. Il calendario mostra i giorni del 2025 in cui sarà attiva la tariffa di accesso a Venezia. Cliccando sul pulsante info, è possibile acquistare e pagare immediatamente la quota online.



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Il OBB nightjet trasporta i viaggiatori in maniera sicura, confortevole e soprattutto senza stress a Venezia. Non importa se si viaggia per lavoro o per piacere, con il treno non si viaggia solo più comodi, ma è anche molto più
ecologico.Venezia è collegata direttamente con il nightjet da Vienna, ma ci sono anche altre connessioni dirette interessanti durante il giorno con il railjet da Vienna.



Venezia si articola in sei quartieri, chiamati sestieri, una suddivisione che affonda le radici nell’amministrazione medievale e nella conformazione geografica della città. I sestieri – Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce – nacquero nel Medioevo, in concomitanza con l’ascesa di Venezia come potenza commerciale e marittima, che richiese una struttura organizzativa precisa ed efficace.
Con l’istituzione dei sestieri, ogni quartiere ottenne una propria autorità amministrativa locale. Il Canal Grande, che taglia la città in due, separa la riva destra dalla riva sinistra, ciascuna suddivisa in tre sestieri.
Ogni sestiero, a seconda della sua posizione e funzione, sviluppò un’identità ben definita: San Marco divenne il fulcro politico e religioso, Castello, con il suo celebre Arsenale, rappresentò il cuore marittimo e militare, mentre Cannaregio si trasformò in un quartiere residenziale densamente popolato.
Nel Medioevo, il numero sei simboleggiava l’equilibrio: la divisione in sei parti garantiva una distribuzione chiara e gestibile delle responsabilità.
Col passare dei secoli, ciascun sestiero ha consolidato una propria identità culturale distintiva.



Cannaregio è il secondo quartiere per dimensioni e il più popoloso di Venezia.
Quando si arriva alla stazione di Santa Lucia nella città della laguna, ci si trova nel sestiere Cannaregio.

La chiesa cattolica parrocchiale custodisce opere tra le più importanti di Tintoretto e Cima da Conegliano. Anche se la costruzione della chiesa terminò già nel 1400, la facciata non fu finita fino al 1464. Accanto alla chiesa si trova un campanile isolato costruito già nel 1332. Si dice che la cima della torre sia stata utilizzata come modello per le due cupole a forma di cipolla ('Welsche Hauben') della Frauenkirche, la cattedrale di Monaco di Baviera.
La chiesa è consacrata al Santo Cristoforo, la cui statua troneggia sopra l'ingresso. Su ciascuna delle colonne fiancheggianti, che furono aggiunte nel 1481, si trova una statua della Vergine Maria. Il nome della chiesa deriva da una statua della Vergine Maria miracolosa, che fu trovata nel giardino adiacente. Questa può essere oggi ammirata all'interno della chiesa.
Jacopo Tintoretto abitò nelle vicinanze della chiesa e sviluppò con essa una relazione profonda. Come prova, si possono trovare nella casa del Signore alcune delle sue opere e le sue spoglie.





Questo è il più grande quartiere di Venezia. Il nome Castello deriva dall'antica residenza del vescovo di Olivolo. Oggi soltanto le fondamenta del Castel Olivolo ricordano la residenza storica dei vescovi veneziani. Antistante si trova l'isola San Michele, sede del cimitero pubblico e appartenente al Castello.



A monte si estende l'isola cimiteriale di San Michele, situata tra Venezia e Murano. Qui riposano, tra gli altri, i compositori Ermanno Wolf-Ferrari, Luigi Nono e Igor Stravinsky, che hanno trovato la loro ultima dimora in questo luogo di memoria.
Anche il celebre fisico Christian Doppler è sepolto sull'isola, sebbene la sua tomba rimanga ancora sconosciuta.
La Barca di Dante (2007), opera in bronzo dello scultore russo Georgy Frangulyan, raffigura una barca stilizzata che trasporta cinque figure, ispirate alla Divina Commedia di Dante Alighieri, con particolare riferimento all’Inferno. Queste figure incarnano le anime che solcano gli inferi, guidate da una presenza centrale che rappresenta lo stesso Dante. L’opera fonde forme espressive a un’atmosfera intensa e oscura, evocando il viaggio eterno dell’anima umana.







Terminal San Basilio
Dorsoduro si trova nella zona meridionale di Venezia. Il nome deriva dalla consistenza solida del terreno di questo quartiere e fa riferimento al sottosuolo roccioso. L'edificio storico più famoso di questa zona è la chiesa Santa Maria della Salute. Questa costruzione fu realizzata come forma di ringraziamento per la fine della peste.

Dorsoduro è il tesoro nascosto di Venezia, un angolo ricco di arte, cultura e un fascino che conquista al primo sguardo. Alle Gallerie dell'Accademia, vi attendono capolavori di Bellini, Tintoretto e Tiziano, mentre la Collezione Peggy Guggenheim, ospitata in un raffinato palazzo affacciato sul Canal Grande, espone opere iconiche di Picasso, Dalí e Kandinsky. Per chi ama l’arte contemporanea, Punta della Dogana propone mostre coinvolgenti e stimolanti.
Camminando lungo la suggestiva passeggiata delle Zattere, vi immergerete in un’atmosfera tranquilla e accogliente, ideale per rallentare e assaporare il momento. Il vivace Campo Santa Margherita, cuore pulsante della vita studentesca di Dorsoduro, pulsa di energia giovane e autentica. La maestosa Basilica di Santa Maria della Salute, con la sua cupola imponente e gli interni finemente decorati, cattura lo sguardo e il cuore. Infine, allo Squero di San Trovaso potrete ammirare gli abili artigiani all’opera, custodi di una tradizione secolare nella costruzione delle gondole.






San Marco viene visto come il centro spirituale e politico di Venezia. La costruzione della Basilica di San Marco data l'anno 1063. Dopo che fu terminata nel 1094, si susseguirono i lavori per il suo abbellimento.

Il Campanile di San Marco si erge maestoso, raggiungendo quasi i 100 metri, e domina il panorama come l’edificio più alto di Venezia. Nel 1902, la torre crollò improvvisamente, ma con grande solennità fu ricostruita e riaperta al pubblico nel 1912.
La Torre dell’Orologio, completata nel 1499, è un capolavoro di arte e ingegneria: il suo quadrante in lapislazzuli non indica solo l’ora, ma anche le fasi lunari, le costellazioni solari, le stagioni e i segni zodiacali.
Due imponenti figure in bronzo, i cosiddetti Mori, battono la campana con forza, scandendo il tempo. L’orologio, opera magistrale dei fratelli Giampaolo e Giancarlo Ranieri di Parma, risale alla fine del XV secolo, mentre nel 1757 fu restaurato dall’abile Bartolomeo Ferracina.

Proprio dietro la Torre dell’Orologio si apre il vivace cuore pulsante della città, con le sue strette vie piene di negozi e botteghe animate. Piazza San Marco, con la sua atmosfera unica, rappresenta da sempre il punto di partenza perfetto per un indimenticabile giro in gondola attraverso i canali veneziani.







Il nome di questo quartiere deriva dall'antica chiesa di San Paolo Apostolo. Sebbene San Polo sia il quartiere più piccolo della città, vi si trova la seconda piazza più grande, Campo San Polo. La leggenda vuole che la prima pietra della chiesa di San Giacomo di Rialto venisse posata nel 421. L'edificio odierno fu realizzato nel 1601.

La chiesa parrocchiale cattolica romana custodisce al suo interno preziose opere di Tintoretto e Cima da Conegliano. Sebbene la struttura principale risalga al XV secolo, la sua facciata fu completata soltanto nel 1464. Accanto all’edificio si innalza un campanile indipendente, datato 1332, la cui guglia si crede abbia ispirato le caratteristiche “cupole italianeggianti” della Frauenkirche di Monaco.
Dedicata a San Cristoforo, la chiesa mostra la statua del santo al di sopra dell’ingresso, mentre due statue della Vergine Maria, aggiunte nel 1481, coronano le colonne gemelle che fiancheggiano il portale. Il nome stesso della chiesa deriva da una statua miracolosa della Vergine, rinvenuta in un giardino vicino e ora conservata all’interno.
Jacopo Tintoretto, che visse nelle vicinanze, nutrì un legame profondo con questa chiesa, testimoniato dalle sue opere più importanti qui esposte e dalla sua ultima dimora nelle vicinanze.




La chiesa, che diede il nome al sestiere, fu smantellata nel 19mo secolo e sostituita dai Giardini Papadopoli. A Santa Croce si trova anche il Piazzale Roma. Qui vi sono la stazione degli autobus e un collegamento diretto per il parcheggio a Tronchetto. Da Tronchetto parte il traghetto per arrivare al Lido.



I viaggiatori che arrivano a Venezia in treno scendono alla stazione di Santa Lucia, situata nel cuore del sestiere di Cannaregio, e si trovano subito affacciati sul maestoso Canal Grande. Dall’altra parte delle acque si estende il sestiere di
La suggestiva chiesa di San Simeon Piccolo regala un primo assaggio dello straordinario splendore architettonico veneziano. Il Ponte degli Scalzi collega questa zona, diventando un percorso molto frequentato da chi si dirige verso il Mercato di Rialto, nel sestiere di San Polo. Da lì, i visitatori spesso proseguono attraversando l’iconico Ponte di no a raggiungere la celebre Piazza San Marco.
Santa Croce è unita a Cannaregio dal moderno Ponte della Costituzione. Piazzale Roma rappresenta un importante snodo, ospitando la stazione degli autobus e il capolinea del tram per Mestre. Inoltre, da qui parte il People Mover, una funicolare che collega Marittima con il Tronchetto.










Il Palazzo Ducale si affaccia direttamente su Piazza San Marco. L'edificio sfarzoso era fin dal nono secolo sede del doge e del governo della repubblica marinara di Venezia. Oggi il palazzo è uno tra i più famosi esempi dello stile gotico.

L'interno imponente ha reso quest'edificio uno delle mete più amate dell'interminabile fl usso turistico a Venezia. Attraversando il Ponte dei Sospiri si raggiunge la 'nuova' prigione. Nuova non lo è più: ormai ha più di 500 anni. Secondo la leggenda, il ponte deve il proprio nome ai sospiri dei numerosi prigionieri, che dovevano attraversare il ponte per raggiungere la propria sorte. Nel 1765, Giacomo Casanova riuscì, al secondo tentativo, a sfuggire drammaticamente dalle carceri nefaste.
Attualmente, il Palazzo Ducale non solo custodisce le antiche celle delle prigioni, ma ospita anche una straordinaria collezione di opere d’arte che celebrano il prestigioso patrimonio di Venezia. Le sue sale, sontuosamente decorate, come la celebre Sala del Maggior Consiglio, stupiscono con maestosi affreschi e raffinati stucchi dorati, frutto del genio di artisti illustri quali Tintoretto e Veronese. I visitatori hanno così la possibilità di immergersi nella potenza politica e nell’imponenza della Repubblica, vivendo al contempo l’apice artistico che rende questo luogo un vero e proprio simbolo della storia culturale europe.


Istituita nel 2008, la Fondazione Musei Civici di Venezia nasce con l’obiettivo di custodire e valorizzare con dedizione il ricco patrimonio artistico veneziano, ospitato nei molteplici musei pubblici della città. Le collezioni d’arte di Venezia sono intimamente legate alla sua storia millenaria, testimoni di un passato di grande potenza e prestigio. Non solo le opere, ma anche gli edifici che le accolgono rappresentano autentici capolavori architettonici. Grazie a innovative strategie espositive e a programmi educativi d’eccellenza, la Fondazione coinvolge con successo sia i cittadini che i visitatori da tutto il mondo, celebrando e promuovendo l’unicità culturale di Venezia a livello globale.














Burano è l'isola più densamente popolata della laguna. Prendendo il vaporetto numero 12 dal Fondamente Nove, si raggiunge Burano, fermandosi prima a Murano, Mazzorbo e Torcello.






Il Lido di Venezia è una lunga isola nella laguna di Venezia. Il nome "Lido" deriva dalla parola latina "litus", che significa spiaggia, costa. Già nel XIX secolo, il Lido divenne una sofisticata località balneare.
con il ÖBB per Venezia





Venezia è riconosciuta come la culla della produzione del vetro nell'europa centrale. Documenti storici dimostrano che già nell'anno 982 si produceva e si lavorava il vetro in questa città. Nel 1295, per proteggersi da ogni tipo di pericolo di possibili incendi, si decise di spostare le fornaci sull'isola di Murano. E' così che nacque il vetro di Murano.





Torcello si trova a circa 150 metri a nord delle isole di Burano e Mazzorbo nella "Laguna Morta". Le maree non sono più evidenti qui. La Basilica di Santa Maria Assunta, consacrata dal vescovo Orso Orseolo nel 1008, è particolarmente importante.
con il ÖBB per Venezia









Venezia è naturalmente ben collegata anche tramite treni, autobus e tram. Dal Lido partono regolarmente autobus, mentre la stazione ferroviaria di Santa Lucia si trova nel sestiere di Cannaregio. Le linee di autobus e tram terminano nella zona di Santa Croce.
All’interno della città, i vaporetti rappresentano un mezzo di trasporto pubblico comodo ed efficiente. Gestiti da ACTV, questi battelli attraversano tutta Venezia, mentre Alilaguna garantisce collegamenti pratici dall’aeroporto Marco Polo al centro città. Da poco tempo, è possibile acquistare i biglietti del trasporto pubblico con carta di credito in tutte le stazioni.
Per spostamenti più veloci o dal fascino particolare, taxi e gondole sono facilmente reperibili. Una corsa in taxi all’interno della città costa generalmente intorno ai 100 €, mentre le tariffe delle gondole variano in base all’orario, oscillando tra i 90 € e i 120 € per un viaggio di circa 35 minuti.






















Il gruppo
Questo eBook è stato reso possibile grazie al gentile sostegno degli enti regionali per il turismo e delle ferrovie federali austriache OBB. Revisione bozze e revisione editoriale in tedesco: Martin Andergassen, traduzione in italiano: Federica Magni.
Fotografie e testi
Tutte le fotografie (se non diversamente specificato) e i testi di Rudolf J. Strutz, orari e informazioni di viaggio: OBB
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Le guide turistiche sono disponibili gratuitamente anche sul portale online OBB railnet su tutti i railjets, nightjets e cityjets.



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