Page 1

La Bacheca del

Sesto Milium Martedì 2 Maggio 2006

Bollettino n. 8 del Rotary Club Sesto Milium Centenario – Distretto 2040 Anno Rotariano 2005/2006

PRESIDENTE Alberto Ceppi mail: albceppi@tin.it tel uff. 0362 74267 Cell.: 3395436854 VICE PRESIDENTE Emanuele Borgonovo mail: emanuele.borgonovo@unibocconi.it tel uff. : 0362 860010 Cell.: 3338484678 SEGRETARIO Emilia Borghi Mail:emilia.borghi@fastwe bnet.it tel. uff. : 02 2363970 Cell.: 335244829 PREFETTO G. G. Riario Sforza mail:griariosforza@fastwe bnet.it tel. uff.: 02 58307402 Cell.: 3482310326 REDAZIONE Sergio Airaghi mail:sergio.airaghi@fastwe bnet.it tel. uff. : 02 22477679 Cell. : 3356214516

SITO INTERNET www.rotarysestomilium.it e-mail: sergio.airaghi@fastwebnet. it SEDE: Hotel Abacus Sesto S.G. Giorno di ritrovo Martedì ore 20,00

“L’amicizia è stata la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary, la tolleranza è ciò che lo tiene unito” Paul P. Harris Riflessioni a ruota libera Ho partecipato a due incontri organizzati dal Distretto: quello riservato ai presidenti dell’Azione Interna dei Club e quello sulla Leadership. Negli interventi dei bravissimi relatori e di alcuni soci presenti si sono evidenziati alcuni aspetti importanti della vita di Club attinenti: x x x x

IL ricambio generazionale. L’ affiliazione di nuovi soci. L’ assiduità dei soci. La Leadership dei quadri dirigenziali dei Club.

Su di essi vorrei ritornare con alcune personali osservazioni. Ricambio generazionale: osservo che spesso si verifica un limitato ricambio nei contesti sociali dove “vecchi” dominanti impediscono ai giovani di emergere. C’è chi lo fa per evitare ai giovani di sbagliare senza accorgersi che in realtà fa loro molto più danno: smorza infatti gli entusiasmi e la freschezza propositiva di persone che più e meglio di altri guardano al futuro con una logica di conquista di nuovi e quasi sempre migliori obiettivi. C’è chi invece si arrocca sulle sue posizioni, refrattario ai cambiamenti che oggi per di più sono così repentini e difficili da cogliere da chi ha trascorso la propria esistenza impostandola su ritmi di evoluzione assai più blandi. E purtroppo c’è anche chi si crede in diritto di difendere posizioni di “prestigio” conquistate grazie alla lunga militanza o reclamate dimenticando troppo spesso l’essenza dello spirito rotariano. L’errore quindi è quasi sempre della generazione a cui anch’io appartengo. Non sono i giovani a non voler partecipare ma spesso siamo noi a respingerli. Non serve quindi fare maggiore o migliore proselitismo tra i giovani se prima non si è fatto un esame di coscienza mirato a correggere i nostri comportamenti. Affiliazione di nuovi soci :ma perché si dovrebbe diventare soci Rotary? Sul sito Internet del Rotary si trovano elencate le principali motivazioni, ciascuna dettagliatamente spiegata: contatti professionali, opportunità di servizio, prospettive internazionali, amicizia, senso civico, giovani e famiglia, divertimento, etica, leadership, diversità. Sono le stesse che vengono spesso ripetute ed illustrate sulla stampa rotariana e nei convegni. Ciò malgrado, quanti sono nel Club quelli che concretamente sono in grado di argomentare l’opportunità di associarsi al Rotary per “ servire al di sopra dei propri interessi”? Non molti. Ed il motivo credo vada ricercato nella scarsa preparazione sull’argomento: non so come e chi debba colmare questa lacuna ma penso che l’argomento andrebbe affrontato con maggiore determinazione.

1


Il Rotary è vita di Club. Portiamo più Rotary nel Club

Obiettivo primario di un capo: formare la squadra vincente

Assiduità: quando è scarsa rappresenta un problema perché priva il Club di contenuti e scoraggia i soci che assidui invece lo sono. Perciò tutti i Rotariani dovrebbero fare del loro meglio per mantenerla elevata nei Club. Azzardo due suggerimenti: x meno incontri e sempre di alto contenuto x maggiore coinvolgimento di tutti i soci nello studio e nella realizzazione di progetti di servizio. Quattro incontri mensili sono forse troppi per persone già fortemente e quotidianamente impegnate nella loro vita professionale. Per contro il coinvolgimento ottenuto con una gestione trasparente della vita del Club e con l’assegnazione di compiti specifici ad ognuno potrebbe invece responsabilizzare maggiormente i soci ed aiutare la formazione di una equipe affiatata e vincente. Leadership dei quadri dirigenziali: sulla leadership, intesa come capacità di guidare ed educare altri individui, non si può dissentire da ciò che ha detto così bene il dott. Ambrosetti: un capo deve essere capace di alimentare una forte coesione tra le persone per motivarle e guidarle al raggiungimento degli obiettivi. Tra le sue caratteristiche deve esserci un forte senso etico inserito in una visione ed in una prospettiva internazionale. Deve inoltre saper gestire il cambiamento. Mi permetterei solo di aggiungere che il comportamento di un dirigente rotariano deve essere imparziale nei confronti di tutti i soci per evitare che si sviluppino all’interno del Club correnti e malumori che non agevolano la nascita della “squadra vincente”. Certo sono moltissimi i Rotariani in possesso di queste caratteristiche ma tra questi non tutti possono assumersi un impegno extra, notoriamente assai gravoso, per il loro Club. Ed allora perché trovato il socio giusto ed investitolo di un incarico dirigenziale lo si deve sostituire ogni anno? E’ opportuno che l’esperienza da lui accumulata rischi di andare dispersa e che gli equilibri da lui creati siano rimessi in discussione? Sergio Airaghi P.S..:

Grazie a chiunque, leggendo queste righe, vorrà formulare critiche o darmi utili suggerimenti sull’argomento.

Caminetto del 4 Aprile: intervento di Quinton Keigley Abbiamo ospitato il giovane Quinton Keigley, socio del Rotaract Club di Crowley, borsista della Fondazione Rotary e Ambasciatore del Rotary qualifica quest’ultima che deriva dal fatto che durante la permanenza nel paese ospitante visita Club e Distretti instaurando rapporti amichevoli con i rotariani. Quinton, che ha già sostenuto negli Stati Uniti la laurea in medicina, è laureando in medicina presso l’università di Milano e ci ha piacevolmente intrattenuti con un intervento impreziosito dalla proiezione di suggestive immagini su un tema “caldo” : New Orleans: Morte di una città Americana.

New Orleans: fondata per controllare la foce del Mississipi

New Orleans fu un punto cardine fondamentale per le nazioni che volevano dominare il Sud degli Stati Uniti. Durante i frequenti cambi di dominazione della Louisiana, New Orleans si sviluppò gradualmente e prosperò grazie ad ogni nuovo governo, che volle aumentare il valore della città e potenziare il proprio controllo nel Sud. Agli inizi del diciottesimo secolo esploratori francesi fondarono la città di New Orleans per controllare la foce del Mississippi incontrando tuttavia molti problemi per costruire, a causa del terreno paludoso e dell’ambiente malsano. Pierce Lewis, un storico di New Orleans, ha scritto che New Orleans fu una “città inevitabile su un sito impossibile.”

2


Era considerata un’oasi di civiltà nell’ostile territorio paludoso

Bilancio di Katrina: almeno 1383 morti e danni per 75 miliardi di dollari

New Orleans: la cttà inevitabile su un sito impossibile

Fu un ingegnere francese a consigliare di scegliere la “Curva Crescente” del fiume Mississippi che comprendeva un’area comprese tra tre argini equivalenti a dighe naturali. Due geologi, Kolb e Van Topik, descrissero quest’ area come “una landa fra la terra e il mare, che non appartiene né all’una né all’altro, ma che entrambi reclamano come propria”. Al governo francese piacque quest’idea di New Orleans, e la città venne quindi costruita nel 1718 per ordine di Bienville come una parte della colonia francese di Louisiana. New Orleans era considerata da alcuni un’oasi di civiltà nell’ostile territorio paludoso con le parti più antiche ed importanti situate all’interno della “Curva crescente” sulla sommità di dighe naturali formate dal deposito di terreno compatto. La città moderna di New Orleans, invece è costruita su un terreno meno stabile, all’esterno della “Curva Crescente,” sotto il livello del mare. L’Uragano Katrina che ha colpito la costa della Louisiana il 29 agosto 2005 è il sesto tra i più devastanti uragani atlantici mai registrati e ha causato danni catastrofici in Louisiana, Mississippi e Alabama. Nelle dighe che separano il Lago Ponchartrain da New Orleans l’ondata causata da Katrina ha aperto una breccia. L’80 percento della città è stata allagata e alcune zone di New Orleans si trovavano sotto più di 6 metri d’acqua: vi sono stati almeno 1383 persone (ma il bilancio dei morti non sarà mai conosciuto con esattezza) e i danni provocati da Katrina ammontano a 75 miliardi di dollari: si tratta quindi dell’uragano atlantico più costoso e tra i più mortali degli U.S.A. La storia, la musica, l’architettura, la cucina, le tradizioni e soprattutto la gente rendono New Orleans unica rispetto al resto del mondo. La necessità di ricostruirla appare ovvia, ma alcuni americani sono scettici riguardo alla sua rinascita. “Morte di una Città Americana” è stato il titolo di un articolo pubblicato l’11 dicembre 2005 dal The New York Times. L’autore iniziava l’articolo con le parole: “Stiamo perdendo New Orleans...” Questo è uno dei numerosi esempi di pessimismo ma ora, con l’impegno del Governo Federale e del Governo della Louisiana, e con la forza della gente della Louisiana, New Orleans sarà ricostruita con l’utilizzo di nuove e più sicure tecnologie. E’ molto difficile determinare quanto tempo sarà necessario per la ricostruzione, e quando New Orleans potrà tornare a normali condizioni di vita. Tuttavia, come i primi colonizzatori francesi, anche noi dobbiamo continuare ad avere speranze riguardo alla città e al suo futuro………New Orleans, “la città inevitabile su un sito impossibile.” Quinton Keigley lascerà l’Italia il 30 giugno prossimo lasciandosi un pezzo di Louisiana nel cuore: gli auguriamo di avere nella vita tutto il successo che ha dimostrato di meritare.

Conviviale dell’ 11 Aprile: intervento di Dario Hueller

Con lo sviluppo non si deve perdere la storia e la cultura

La serata è stata allietata da un intervento appassionato dell’Arch. Dario Hueller: testimonianza vera di amore per la città di Sesto san Giovanni e di un interesse disinteressato affinché con lo sviluppo non si perda la sua storia e la sua cultura. Ecco la sintesi del suo intervento a cui hanno fatto seguito numerose domande da parte dei soci presenti che hanno spaziato da un diverso assetto architettonico del centro città alle lamentele dei commercianti sestesi alle prese con i problemi derivanti dall’aumentata concorrenza dei nuovi centri commerciali. SALVIAMO UN TEATRO: Il recupero del Teatro Sociale Falck La costruzione del Centro Sociale Aziendale di Sesto databile agli inizi degli anni sessanta, progettata dall’architetto Giorgio Mandolini di Milano, è stata pensata con l’ambizione di realizzare una sala di spettacoli cinematografici e teatrali in una zona centrale della città, ad uso aziendale per i dipendenti. Prestigiosa la sala principale con 560 posti a sedere.

3


Il palcoscenico è dotato di golfo mistico per l’orchestra

Potrebbe diventare il “Polo culturale del teatro” della città di Sesto san Giovanni

“Nella sala disadorna ho sentito gli applausi, le armonie dell’orchestra e le modulazioni delle voci”

Non è giusto assistere ad uno spettacolo mortificante: la demolizione di un teatro

Il fabbricato si compone di tre parti distinte: il corpo verso strada, il salone e il palcoscenico. Il corpo verso strada è composto da tre piani con copertura piana. Le dimensioni esterne del corpo verso strada sono di metri 20,60 per metri 8,40 con una altezza di circa metri 12,40. Al piano terreno è l’ingresso del cine – teatro con il ridotto, i due guardaroba e cassa; al primo piano è il locale del Direttore, due palchetti di 12 posti a sedere e servizi; al secondo piano vi è un salone di riunioni con servizio. Il salone ha le dimensioni di metri 20 per metri 24 e va rastremando verso il boccascena riducendo la larghezza da metri 20 a metri 12. Il palcoscenico, dotato di golfo mistico per l’orchestra, è in legno e torre scenica con un altezza di circa metri 14, con graticcio in legno per appendere le scenografie e l’impianto illuminante. Fu la società di costruzioni ingegnere Bruno Chiesa & C. SpA di Milano, a realizzare il complesso. Negli anni novanta il corpo verso strada è stato oggetto di ristrutturazione ad uso terziario direzionale, agenzia bancaria, di una porzione al piano terra. Nel Teatro Sociale Falck, una volta restituito alla città quale “polo culturale del teatro”, potrà andare in scena la fabbrica dei sogni dove si potrà celebrare il sogno della città del futuro. Il mio interesse, squisitamente culturale, per un suo recupero l’ho già vissuto negli anni ottanta, dove con la compagnia teatrale Poliarte Srl recuperammo un Teatro del settecento: il Teatro Litta, di Corso Magenta, a Milano. Ho avvertito, nella inaspettata visita e, nella vista interna della sala del teatro, la presenza di un’anima abbandonata e dimenticata. Quest’anima addormentata aspettava solo di essere risvegliata, ed io in quel preciso momento ho avvertito la necessità di agire, almeno per far conoscere all’esterno l’esistenza di questo spazio teatrale, teatro di spettacoli di qualità. Nella sala disadorna e sul palco, ho sentito riecheggiare gli applausi degli spettatori, le armonie dell’orchestra dal profondo del golfo mistico e le modulazioni delle voci, i trilli e gli acuti armonici dei cantanti d’opera della Scala di Milano. Si narra che, al Teatro alla Scala di Milano, il soffitto della sala sia impregnato dei suoni degli strumenti dell’orchestra: da un lato gli archi, dall’altro i fiati che, insieme allo spazio scenico, l’hanno resa unica nel suo genere e riconoscibile universalmente, come strumento acustico perfetto nel mondo della musica classica e operistica, del ‘700 e ‘800, ecco perché vi dico che ho “sentito” i suoni e ho avuto una “visione” di quanto è avvenuto in passato. La passione e l’entusiasmo hanno fatto il resto. Ho iniziato una ricerca storica e documentale all’Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea per ricostruirne le vicende, in modo autonomo, ma con il desiderio di celebrare questo mondo che scompare. Perché non ha parole, non ha peso politico e commerciale. Non ha difese. Siamo tutti in pericolo, anche la cultura. Personalmente ritengo non sia giusto stare fermi ed assistere da semplici spettatori, spettatori di uno spettacolo mortificante: la demolizione di un teatro. Il mio pensiero và a quel brano di Se questo è un uomo, dove si parla del bambino morto senza nome ad Auschwitz, di cui Primo Levi scrive a testimoniare l’esistenza. Sono fermamente convinto che anche l’architettura può testimoniare l’esistenza, in questo caso, di edifici storici. Qui si entra nel terreno dell’etica, senza alcun interesse personale o particolare, non per mia gloria, ma per rendere giustizia e dignità ad un bene comune, oltre a quello di porre in evidenza che anche agli architetti spetta di porre questioni che riguardano l’esistenza, in questo caso di uno spazio di cultura, di un polo culturale che ha seguito il declino dell’industria delle acciaierie in Italia. La mia è, molto semplicemente, la voce di una persona che conosce Sesto e che la ama profondamente.

4


Ma le peripezie del Teatro Sociale Falck non finiscono qui: la progressiva diminuzione di attività e, specialmente il declino dell’industria delle acciaierie in Italia ne ha segnata la chiusura definitiva. Con questa scoperta ho voluto porre il problema del recupero storico culturale. In senso proprio, senza finzioni, senza maschere. Spesso diciamo di operare per il bene comune: lo si dice, ma lo si fa veramente? Questa mia attenzione, particolare, rivolta al sociale, è la dimostrazione che l’architettura e le persone che la rappresentano, può e deve manifestarsi nell’etica ed uscire dal quotidiano.

Seminario d’Istruzione dei Presidenti Eletti 2006: 8 Aprile Sabato 8 aprile si è tenuto il Seminario d’Istruzione dei Presidenti Eletti per l’Anno Rotariano 2006-2007 del Distretto 2040: per il nostro Club ha partecipato l’incoming Emilia Borghi. Il SIPE è stato aperto e concluso dal Governatore Eletto del Distretto 2040 Oscar Campari.

S.I.P.E.: seminario per preparare i Presidenti entranti di Club

Lo scopo di questo Seminario è quello di preparare i presidenti entranti di Club all’incarico che li attende attraverso la trattazione dei seguenti temi: x presentazione del tema dell’anno 2006-2007 “Apriamo la Via“ del Presidente Internazionale Eletto Bill Boyd; x ruolo e responsabilità dei presidenti di Club; x espansione e nuovi soci; x piano strategico del Rotary International; x l’immagine del Rotary e la comunicazione; x la Fondazione Rotary; x nuovo Piano Direttivo del Club, pianificazione annuale, amministrazione e aspetti fiscali dei Club.

Risposte pertinenti a domande impertinenti sul Rotary x

Un luogo ed un momento per misurarsi con l’impegno di servizio

L’impegno del Rotary si riduce alle cene conviviali? Il concetto guida è quello di trovare un luogo, il Club, di incontro dove misurarsi con l’impegno di servizio nella discussione e realizzazione di progetti. Poiché i Rotariani, in grande maggioranza, sono persone fortemente impegnate nell’esercizio delle loro professioni, si è scelto, fin dagli inizi della associazione, di utilizzare, per le riunioni nelle quali i soci di un Club possano impostare le attività della associazione, le pause pranzo ovvero di fare la stessa cosa ritrovandosi a cena al termine della giornata lavorativa. Taluni nuovi Club tendono adesso a tenere le riunioni settimanali all’inizio di una giornata lavorativa, ritrovandosi per il breakfast: usanza seguita dalla maggioranza dei Club di talune megalopoli, come New York, dove i soci risiedono in località molto lontane dai luoghi di lavoro

Decima lettera del Governatore

Comunicazione: passaggio di segnali da un emittente ad un ricevente

In questo mese dovrei ricordare la Rivista Rotariana, ma non lo faccio: preferisco l’importanza della comunicazione. Filosofi e sociologi si servono oggi di questo termine per designare il carattere specifico dei rapporti umani in quanto sono o possono essere rapporti di partecipazione reciproca o di comprensione…….. Dando alla parola Comunicazione il significato con cui si intende in senso generale il passaggio di segnali attraverso un canale da un emittente ad un ricevente, desidero dare alcune notizie sui processi di comunicazione nel nostro distretto.

5


I sistemi elettronici meglio siano integrati con la stampa tradizionale

Base Dati dei Rotariani del Distretto gestita on-line

Riordino dell’archivio informatico dei progetti dei Club

Sensibilizzazione al problema della tutela dei dati personali

Questo non vuol dire dimenticare la lettura del mensile Rotary sul quale possiamo leggere delle decisioni del Board, dei messaggi della Fondazione Rotary, di eventi come la convenzione a Copenaghen-Malmo, il consiglio di Legislazione. E’ necessario affermare con decisione che, per dar seguito ad una valida forma di comunicazione, i sistemi elettronici che stanno emergendo e che stanno trasformando le modalità di comunicazione è meglio siano, a mio parere, ancora usati in modo complementare con la stampa tradizionale: anche perché non tutti hanno al momento capacità dell’utilizzo di questi sistemi, e non tutti appaiono convinti della vitale necessità delle sorprendenti innovazioni tecnologiche…….…... Il Distretto ha inteso fornire un supporto ai Club attivando, dentro Azioni e Commissioni ed operando con la segreteria Distrettuale, interventi di tipo informatico ed organizzativo. Di questi il più rilevante è certo la realizzazione di una Base Dati dei Rotariani del Distretto, gestita on-line, sia per la lettura dei dati, sia in modo interattivo per i Club chiamati ad aggiornare con tempestività i dati in precedenza detenuti dall’Istituto Culturale Rotariano…… ……..Mi sono dato da fare per la realizzazione dell’annuario 2005-06; purtroppo difficoltà in altri Distretti hanno rallentato la sua preparazione…..mi trovo per questo nella impossibilità di comunicare una data precisa di comparsa dell’annuario. Per rimediare almeno in parte, ho disposto la pubblicazione di un CD_ROM con i dati dei soci di tutti i Club del nostro Distretto……L’aggiornamento della Base Dati è determinante per reperire con facilità informazioni che servono a scopi rotariani e potrà essere arricchita di informazioni che consentiranno tracciare la storia rotariana di ogni socio. E si proseguirà fino ad attuare, ove possibile , un collegamento con altre Basi Dati esistenti nel Rotary con evidenti vantaggi: la stessa informazione presente ovunque con un unico aggiornamento. E’ stato affrontato il riordino dell’archivio, informatico e cartaceo, dei documenti del Distretto: …..gli incaricati di compiti rotariani avranno così a disposizione notizie di agevole consultazione. E’ in fase avanzata il riordino dell’archivio informatico di progetti dei Club ed una indagine volta a rilevare le caratteristiche di tali progetti. E’ in corso anche la realizzazione di un programma attraverso il quale l’inserimento sul sito distrettuale consentirà ai Club di avere sempre in evidenza la situazione delle iniziative nelle quali sono coinvolti e fornirà loro memoria utile anche a riprendere programmi del passato ed eventualmente ad essi collegarsi. Altri Club, prendendo conoscenza di tali iniziative, potrebbero così collaborare tra loro. Anche il Distretto ne trarrà utilità, avendo in evidenza la situazione generale senza dover richiedere aggiornamenti ai Club……Sarà un efficace strumento di divulgazione dell’immagine del Rotary e del valore delle iniziative realizzate, anche attraverso i siti dei Club e del Distretto. …..E’ stata iniziata l’informatizzazione della rivista Rotary sin dall’inizio della sua pubblicazione (1924) accedendo alla Biblioteca del R.C. Milano. La divulgazione dell’opera su DVD consentirà conoscenza di pensieri rotariani e non, di manifestazioni culturali e non, rotariane e non, ed anche di una storia dei messaggi della pubblicità commerciale in Italia……. …..In occasione delle visite ufficiali ai Club e nella riunione del 21 ottobre 2005 i dirigenti dei Club sono stati sensibilizzati al problema della tutela dei dati in osservanza alla norma legislativa vigente Sono state organizzate lezioni di informatica di base tenute da docenti professionisti presso la S.I.A.M. e per assistere i Club è stato stipulato un accordo con una società di servizio, a titolo sperimentale gratuito sino al 30 Giugno 2006 salvo libera rinegoziazione dopo tale data, per consentire la soluzione di problemi di hardware e di software che possono sovente insorgere. Lascio la chiusura della mia lettera ad un pensiero di Pio XII (1950): “ Non è esagerato affermare che il futuro della società moderna e la stabilità della sua vita interiore dipendono in gran parte dal mantenimento di un equilibrio tra la forza delle tecniche di comunicazione e la capacità di reazione dell’individuo” Rendo grazie a coloro che hanno letto.

6


Destinazione del 5 per mille

Cinque per mille a favore di Associazioni e Fondazioni riconosciute

Come è noto quest’anno all’atto della stesura della denuncia dei redditi ogni contribuente potrà destinare il cinque per mille della propria IRPEF a favore di Associazioni e Fondazioni riconosciute. Per fare questa scelta sarà sufficiente apporre sul modulo di denuncia e nello spazio “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni “ x La propria firma e il codice fiscale della Associazione prescelta Tra i numerosi enti, sicuramente tutti meritevoli di sostegno, rientrano a pieno titolo: x RIMAR – Associazione per la riabilitazione delle malattie respiratorie Fondata dal nostro socio G. Riario Sforza e dalla consorte Elena. L’Associazione è la promotrice della iniziativa “Tram Bianco” che il nostro Club appoggia. x CAM – Centro Ausiliario per i problemi minorili Delle sue meritorie iniziative a favore di giovani in difficoltà ci ha diffusamente parlato la Dott.ssa Rita Pizzagalli Ricordiamo i loro codici fiscali: RIMAR C.F. 97312170158 CAM C.F. 05814310156 Altri enti, che ci sono stati segnalati da Rotary Club amici e dei quali diffondiamo volentieri le coordinate, sono: x C.I.R.A.H. Centro internazionale Ricerche per l’autosufficienza degli Handicappati – C.F. 97025350154 x A.V.RO.S. Associazione Volontari Rotariani per la salute C.F. 93531100159 x A.E.R.A. Associazione Europea Rotary Ambiente – C.F. 09993570150 x Centro Studi di Preistoria e Archeologia – C.F. 97208560157

XII Giornata Nazionale del Respiro: 27 Maggio Il “Tram bianco” Sabato 27 maggio, in occasione della XII Giornata del Respiro organizzata dalla “Federazione Italiana per le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi” la RIMAR Onlus - Associazione per la riabilitazione delle malattie respiratorie fondata da G. Riario Sforza - presidierà con un “Tram Bianco“ concesso dall’ATM ed opportunamente attrezzato

XII Giornata del Respiro: il “Tram Bianco” in P.za Cairoli

P.za Cairoli a Milano. Scopo dell’iniziativa è sensibilizzare la popolazione milanese alla prevenzione delle malattie respiratorie: sul Tram Bianco saranno effettuate spirometrie gratuite e distribuiti opuscoli sulle principali patologie polmonari. Il tutto sarà seguito dallo staff della Pneumologia Riabilitativa degli istituti Clinici di Perfezionamento CTO di Milano e dai soci RIMAR.

Notizie dal mondo Rotary 27 Maggio: Assemblea Distrettuale a Castellanza

x

Il prossimo appuntamento formativo sarà L’ASSEMBLEA DISTRETTUALE, che si terrà il 27 Maggio 2006 presso la Libera Università Carlo cattaneo di Castellanza, giornata di studio all’interno della quale il Governatore Oscar Campari tratteggerà il suo Programma per l’anno Rotariano 2006/2007.

7


3 e 4 Giugno: Fellowship del Distretto a Sondrio

x

Per festeggiare il trentesimo anniversario della fondazione il R.C. Colico organizza il 6 Maggio alle ore 19.00 un evento nella splendida cornice dello storico Palazzo Gallio a Gravedona E’ gradita la presenza delle gentili Signore. Per informazioni e prenotazioni tel 0342940127-3484977390 Vittorio Polti.

x

La Commissione Circoli Professionali Rotariani comunica che in data 3 e 4 giugno 2006 si terrà a Sondrio la tradizionale manifestazione delle Fellowships del Distretto 2040.Il Governatore Carlo Mazzi si augura che la manifestazione potrà contare su una presenza numerosa

x

Il RC Busto Gallarate Legnano Ticino organizza un Concorso Fotografico a tema dal titolo “ Le attese dei giovani “.Termine di presentazione delle opere 15 Maggio 2006. Per informazioni tel 0331 627929 – e-mail: info@rotaryticino.it

Prossimi appuntamenti di Maggio

2 e 9 Maggio: presentazione programmi ed elezione presidente 2007/2008 Appuntamenti a cui non mancare

Martedì 2 MAGGIO - Conviviale ore 20.00 - Hotel Abacus Cerimonia di ingresso del nuovo socio Arch. Dario Hueller Presentazioni dei candidati alla Presidenza per l’anno 2007/2008. Giovedì 4 MAGGIO –Conviviale con il Rotary Club dell'Adda ore 20,00-rist. il Vigneto Trezzo d’Adda - Relatore il nostro socio Pier Mario Biava E' considerata conviviale, per eventuali ospiti il costo è di euro 35,00. Lunedì 8 MAGGIO – ore 21 Auditorium Jacopo Zizzola – Trezzo sull’Adda Conferenza di Don Antonio Mazzi . Con la partecipazione dei soci del gruppo dei parchi Martedì 9 MAGGIO – Assemblea - Caminetto ore 20.00 - Hotel Abacus Elezione del Presidente dell’anno rotariano 2007-2008 Discussione sulle eventuali modifiche allo statuto del club. Martedì 16 Maggio – Consiglio Direttivo ore 20.00 Hotel Abacus Domenica 21 MAGGIO - Rotariadi day - dalle 9.00 alle 17.00 Laghetti delle Cave Rocca di Bisentrate E’ gradita la presenza di famiglie, nipoti, amici... Sabato 27 MAGGIO - ore 9.00 - Assemblea distrettuale Libera Università Carlo Cattaneo di Castellanza (Va)

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

ANNO ROTARIANO 2005/2006 - PRESENZE ALLE CONVIVIALI DI Aprile 2006 SOCIO Airaghi Sergio Biava Piermario Borghi Emilia Borgonovo Emanuele Campolongo Giorgio Cassina Giuseppe Ceppi Alberto Colosimo Stefania Coni Aldo Costanzi Giuseppe Croci Paolo Dell'Orto Fausto p = presente a = assente cart= cartolina

% 04-apr 11-apr SOCIO PROGR. 95 p p Borghi Ermenegildo 43 a p Galimberti Antonella 100 p p Gattinoni Dario 90 p a Marega Giovanni 38 a p Pogliani Elio 67 a p Rendina Nicola 100 p p Riario Sforza Gian G. a a 24 Rossi Sergio a a 76 Santi Mario a a 5 Scardina Giuseppe 10 a A Silva Giuseppe 67 a p % totale

% PROGR. 80 0 81 86 5 24 43 19 67 14 19

04-apr

11-apr

p a p p a a a a a a a

A A P p a p A a a a p

43

28

44

8

La Bacheca del Sesto Milium (2005/06, n.08)  

Bollettino del Rotary Club "Sesto Milium - Centenario" (Maggio 2006)