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vacca

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Fertilità

gravidanze di anticipo”

La fertilità della bovina è una questione di management. Certamente non si tratta di fare tentativi alla cieca. Un buon livello di fertilità è invece il risultato di una serie di processi: periodo di asciutta, parto, inizio della lattazione, individuazione del calore e inseminazione. Per questo motivo il libro Fertilità si rivolge all’allevatore in quanto manager. Il libro invita a valutare l’andamento delle cose nell’allevamento dal punto di vista del manager e contribuisce a migliorare i processi produttivi legati alla fertilità. E’ più facile che le bovine restino gravide, se si riesce a tenere sotto controllo problemi come perdite vaginali e collasso puerperale. Chi riesce a capire perchè in Australia e in America si usino indici di fertilità diversi dai nostri, possiede anche una migliore panoramica. Tuttavia, anche il successo del management è strettamente legato al buon svolgimento del lavoro quotidiano. Per questo motivo, Fertilità offre numerose informazioni pratiche e consigli, per esempio sulla fecondazione e sull’assistenza al parto, che possono essere messi in pratica immediatamente in qualsiasi allevamento di vacche da latte. Il libro Fertilità invita a ragionare con due gravidanze di anticipo e ad agire di conseguenza.

Fertilità

Guida pratica per la gestione della fertilità

SEGNALI DALLA

vacca

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co pr py ot rig ec h te t d

“Il libro Fertilità invita a ragionare con due

Jan Hulsen “Fertilità” è un libro della serie Segnali dalla Vacca®. Segnali dalla Vacca® fornisce in modo facilmente comprensibile le conoscenze pratiche per un allevamento di bovini “a misura di vacca”.

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www.vetvice.com

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Fertilità Guida pratica per la gestione della fertilità


Fertilità Autore Jan Hulsen, Vetvice®

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Foto Jan Hulsen (ove non diversamente specificato) Broer Hulsen (Pagg. 35) Anneke Hallebeek (Pagg. 13, 33, 43) Marcel Christianen (Pagg. 25)

I nostri ringraziamenti vanno a: A.N.A.F.I., Joep Driessen, Marcel Drint, Joost Klop, Adri Maas, Toon Meesters, Adri Peeters, Jeroen Peeters, Annelies Pernot, Maarten Pietersen, QMPS/ Cornell University, Alfons van Ranst, Jack Rodenburg, Ad Rijvers, Kees Simons, René de Theije, Bill Tranter, UGCN, Jansje van Veersen, Sietse Venema, Peter Vercauteren, Peter Vos, Bertjan Westerlaan, Dirk Zaaijer, nonché a numerosi allevatori e altre persone che, su nostra ispirazione, hanno condiviso con noi le loro conoscenze o hanno fornito altri aiuti.

Disegni Marleen Felius (Pagg. 4, 13, 17, 21, 32, 36, 38, 41) Dick Rietveld (Pagg. 7, 14, 20, 22, 27, 31) Layout Erik de Bruin, Varwig Design

Traduzione Alfredo Castellazzi, Ursula Karolus, Greta Verga

© Jan Hulsen, Novembre 2007

Per libri ed edizioni personalizzate:

Roodbont Editore NL-7200 BC Zutphen Tel. +31 (0) 575 54 56 88 Fax: +31 (0) 575 54 69 90 Internet: www.roodbont.com E-Mail: info@roodbont.nl Roodbont Edizioni fa parte di Tirion.

Per presentazioni e corsi in azienda:

Vetvice BV® Moerstraatsebaan 115 NL-4614 PC Bergen op Zoom Tel. +31 (0) 165 30 43 05 Internet: www.vevice.com E-Mail: info@vetvice.com

Edizione italiana: Giugno 2008

Redazione Dr. Carola Fischer-Tenhagen Con la partecipazione di Dick de Lange

Lettura critica del manoscritto Paul Hulsen, Dick de Lange, Nico Vreeburg Lettura critica dell’edizione italiana Giovanni Maffeo

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Non è consentita la riproduzione e/o la pubblicazi-

“Segnali dalla Vacca”® è un marchio registrato.

one di questo testo mediante stampa, fotocopia o altro, senza il preventivo consenso dell’editore.

“Fertilità” è un libro della serie “Segnali dalla

Gli autori e l'editore hanno accuratamente accer-

Vacca”.

tato l'esattezza e la completezza delle informazioni contenute in questo testo. Tuttavia, non si

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assumono alcuna responsabilità per danni, di

ISBN: 978-90-8740-034-7

qualunque natura, derivanti da azioni e/o decisioni basate su queste informazioni.


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Un vitello all’anno

1 Pulizia dagli invogli fetali e comparsa

del calore

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Alimentazione

6

3 Essere e rimanere gravide

26

Molti embrioni vengono persi

26

Meno stress, minore mortalità embrionale 28

Fattori di successo nel periodo di transizione 8

Alimentazione

29

Inserimento delle manze

9

Diagnosi di gravidanza

30

Organizzazione del parto

10

La vacca non è gravida: che fare?

31

Assistenza al parto

11

Maggiori informazioni sulla gravidanza

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Indice

La bovina che ha appena partorito

12

Embryo Transfer (ET) e

La placenta

13

Ovum Pick-Up (OPU)

33

Stabulazione e gestione

14

Il toro

34

Controllo dell’apparato genitale

15

Aborto

35

2 Riconoscere il calore

16

Fattori di successo nell’osservazione

4 Obiettivi, indicatori delle performance,

gestione del processo

36

del calore

16

Management

37

Utilizzo di strumenti ausiliari

17

Gestione del processo

38

Segnali del calore

18

Figure chiave e allevamento

39

Ciclo estrale e suoi segnali

19

Ecco come lavorano gli allevatori all’estero 40

Momento dell’inseminazione

20

Induzione del calore e programmi ormonali 41

Manze

21

Economia

Tecnica di inseminazione

22

ASSI – Anormalità senza segnali indicativi 43

Procedimenti standard

24

Inseminazione e organizzazione

25 Indice analitico

42

44

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Introduzione

Un vitello all’anno

Dal punto di vista dell’economia aziendale, ancora oggi è conveniente che ciascuna vacca partorisca un vitello ogni anno.

Arrivate al vostro successo, pianificate in anticipo

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Domanda: Vorreste che tutte le vostre vacche fossero gravide nelle prossime settimane? Come fare?

Più facile a dirsi che a farsi Avere vacche gravide sembra una cosa semplice, spesso invece la fertilità è un problema. In primo luogo, l’alimentazione e la salute della vacca in prossimità del parto e durante il primo mese di lattazione rivestono notevole importanza. Assicurare un buon livello di questi due fattori costituisce la sfida maggiore di quasi tutti gli allevamenti di vacche da latte. Inoltre, per ottenere un vitello da una bovina, normalmente attraverso l’inseminazione artificiale, occorrono grande 4

precisione, impegno, cura e competenza. La cura richiede tempo, una merce spesso molto rara e la competenza nasce dalla pratica. Competenza, cura, impegno e motivazione aumentano quando si ottengono rapidamente risultati positivi. A tale scopo può essere utile stabilire dei punti di controllo che indichino l’attuale stato delle cose, nonostante dopo l’inseminazione trascorra almeno un mese prima di sapere con certezza se la bovina sia stata effettivamente fecondata oppure no.

Risposta: La vacca può restare gravida se il suo utero è sano e se la sua alimentazione, la condizione energetica e lo stato di salute generale sono buoni. A questo punto, basterà inseminarla nel momento opportuno e con il giusto metodo.


Fasi della gestione della fertilità

Razione per vacche asciutte, Comfort, Movimento, Ventilazione, Assenza di stress, Acqua fresca, Zoccoli sani,

Assenza di stress, Tranquillità, Igiene.

Periodo di inseminazione: 6 settimane di osservazione e inseminazione Dopo il periodo volontario di attesa, la bovina deve iniziare la gestazione al più presto, ciò significa inseminarla con successo al momento opportuno. Inseminare con successo significa soprattutto individuare il momento dell’ovulazione, poiché occorre inseminare 6-12 ore prima di tale evento. Il momento dell’ovulazione può essere stimato in base all’osservazione del calore. L’ovulazione può anche essere indotta con l’utilizzo di trattamenti ormonali.

Bilancio energetico positivo, buono stato di nutrizione compresi i minerali, buono stato di salute, arti e zoccoli sani.

Assenza di lesioni al canale del parto.

Mammella pulita e sana.

Parto

Inizio lattazione (periodo d’attesa)

Mammella sana. Periodo di asciutta

Inizio della lattazione: 8 settimane di preparativi Dopo il parto, viene concesso un periodo di riposo di 8 settimane (il “periodo volontario di attesa”). Durante questa fase di attesa l’utero si ripulisce e va incontro ad involuzione uterina, in modo che la bovina sia pronta per la gestazione successiva. La sua condizione fisica non deve eccessivamente peggiorare e la bovina deve superare la fase di bilancio energetico negativo nel più breve tempo possibile. Soltanto in questo modo le ovaie e il ciclo ormonale possono riprendere una funzionalità ottimale. Inoltre, la bovina deve essere in forze e avere arti e zoccoli sani per poter evidenziare chiaramente il calore.

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Periodo di asciutta E’ durante il periodo di asciutta che si creano le giuste premesse per un parto senza problemi, una corretta espulsione degli invogli fetali e un buon inizio della lattazione con buona assunzione alimentare e assenza di problemi metabolici.

Verifica: 8 settimane di osservazione e controllo della vacca vuota Avrete individuato le bovine che non sono andate in calore già durante il periodo di inseminazione. Ora volete scoprire al più presto quali vacche non sono state fecondate, in modo da poter decidere se inseminare di nuovo oppure intervenire in altra maniera. I dati sulle gestazioni vi diranno se i periodi di attesa e di inseminazione hanno avuto l’esito desiderato.

Momento giusto, tecnica corretta, seme fertile, tranquillità, assenza di stress e di malattie.

Inseminazione/ copertura (servizio)

Assenza di infezioni

Vitello

Gestazione

La dimensione di queste frecce indica il grado di importanza della relativa fase in termini di fertilità. Il successo dell’inseminazione dipende in buona parte dall’alimentazione e dallo stato di salute nel periodo precedente. La durata di ogni fase è determinata dal tipo di gestione ed è quindi nelle vostre mani.

Occorre continuamente controllare, prevedere e imparare dalle esperienze passate.

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1. Pulizia dagli invogli fetali e comparsa del calore

Durante il periodo di asciutta si creano le basi per un parto senza problemi e un buon inizio della lattazione e ,quindi, per una nuova gravidanza senza problemi. Le parole chiave sono: razione equilibrata, bovina sana, supervisione/ gestione e parto senza problemi.

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Pulizia dagli invogli fetali e comparsa del calore

Fattori di successo nel periodo di asciutta sono: ottimo comfort della bovina, spazio per muoversi, buona supervisione, razione corretta, assenza di stress, assenza di rischi, buon ambiente di lavoro.

Affinché la vacca abbia la giusta condizione fisica al momento del parto (BCS = body condition score), è necessario che abbia la giusta condizione anche al momento della messa in asciutta. La vacca della foto ha il punteggio ideale di BCS: 3,25.

Alimentazione

Alimentazione Nel periodo di asciutta, la massima assunzione di sostanza secca è contemporaneamente scopo e mezzo. La vacca deve poter e voler mangiare in qualsiasi momento, senza però diventare troppo grassa. A tale scopo, la razione deve essere appetitosa e fornire il giusto apporto di energia e proteine, oltre a vitamine, minerali e oligoelementi. Nella prima fase del periodo di asciutta (prime cinque settimane), le vacche ricevono mangime ad alto tenore in fibra e a basso contenuto energetico. Nelle tre settimane precedenti il parto vengono poste nel gruppo di transizione e ricevono una razione di transizione. Dopo il secondo parto sembra essere maggiormente indicato che la vacca in asciutta resti all’interno dello stesso gruppo per 40 giorni (periodo di asciutta breve), a condizione che si conosca la data attesa di parto e che la vacca sia messa in asciutta con una produzione giornaliera inferiore a 15 kg di latte! Nutrire bene, calcolare bene

Una buona razione è quella che è stata attentamente calcolata e poi somministrata, e che viene assunta e digerita dalle bovine nel modo desiderato. La palatabilità è di fondamentale importanza. Nessuno può preparare una buona razione alimentare usando materie prime di scarsa qualità. Anche l’alimento del periodo di asciutta deve essere prodotto, stoccato, prelevato e somministrato correttamente. Provvedete a produrre o acquistare alimento adatto specificamente per le bovine in asciutta?


1. Pulizia dagli invogli fetali e comparsa del calore

Nutrire bene, mangiare bene

Il periodo di transizione: da tre settimane prima a tre settimane dopo il parto. L’assunzione alimentare si riduce nelle ultime tre settimane di gestazione. Ciò è in parte inevitabile, in parte è, invece, dovuto a fattori manageriali: stress, appetibilità della razione, disponibilità di acqua, BCS e vitalità della bovina.

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Il fattore alimentare principale per la comparsa del calore è il bilancio energetico. Il suo andamento è individuabile dal punteggio della condizione fisica (BCS). L’obiettivo dell’alimentazione nel periodo di transizione dovrebbe tendere a che tutte le bovine vadano in calore prima del 40° giorno. Questo obiettivo può essere raggiunto se la bovina mantiene la propria condizione fisica o se diminuisce in misura minima (<1 punto). La maggior parte delle bovine attraversa un periodo di bilancio energetico negativo. Tale periodo inizia alcuni giorni prima del parto, raggiunge il punto più basso dopo 2 settimane e termina circa 6 settimane dopo il parto. L’entità della diminuzione del bilancio energetico dipende principalmente dall’assunzione alimentare della bovina, piuttosto che dalla produzione lattea. La premessa per una buona assunzione alimentare durante i primi tre mesi dopo il parto si crea nelle settimane che lo precedono. Le bovine che il giorno prima del parto mangiano molto, lo faranno anche durante il primo mese successivo al parto. E viceversa.

Alimentazione

Le bovine asciutte dovrebbero poter disporre di buon foraggio a volontà ed evitare l’assunzione selettiva dell’alimento – come in questa foto. Confrontate la struttura del foraggio residuo con quella della razione fornita. Controllate per ogni vacca due volte al giorno il riempimento del rumine e le feci e settimanalmente la loro condizione fisica.

Acqua pulita in quantità illimitata, buona ventilazione, ottimo comfort nella zona di riposo e movimento fisico favoriscono la vitalità della vacca in asciutta. Evitate inoltre ogni forma di stress: spostamenti, caldo (≥ 23˚C), sfregamenti, ferite, zoppie ecc. Superficie di lettiera ≥ 9 m2 per vacca.

La microflora ruminale trasforma l’energia nel foraggio in acidi grassi volatili che vengono assorbiti dalle papille della parete ruminale fornendo energia. Sostanza secca e saliva (ruminazione) provvedono a non abbassare eccessivamente il valore di pH nel rumine (effetto tampone). Per evitare acidosi ruminale all’inizio della lattazione, la velocità di assorbimento degli acidi grassi da parte delle papille deve essere la massima possibile. Pertanto queste devono essere numerose e lunghe. L’acido propionico favorisce lo sviluppo in lunghezza delle papille ruminali. Questo acido si ottiene dagli zuccheri e dagli amidi facilmente fermentescibili, è per questo motivo che entrambi questi elementi devono essere presenti nella dieta di transizione. In caso di eccessiva acidità del rumine la bovina mangia meno e riducendo l’assunzione dei nutrienti. Questo costituisce una delle principali cause scatenanti dell’eccessivo dimagrimento e dei problemi agli zoccoli.

I differenti risultati tra allevamenti in termini di fertilità possono essere attribuiti per due terzi all’alimentazione.

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1. Pulizia dagli invogli fetali e comparsa del calore

Fattori di successo nel periodo di transizione

La bovina non perde il contatto con il suo gruppo nemmeno per un momento. Dispone di abbondante spazio per partorire (specialmente le manze) in un ambiente fresco, familiare e confortevole.

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La bovina è sana e libera da parassiti, ferite, contusioni e infiammazioni; ha, inoltre, zoccoli sani e ben formati.

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La vacca è attiva e vivace. Il suo BCS è 3,0.

Ogni vacca mangia e beve con appetito, senza assunzione selettiva dell’alimento. Il riempimento del rumine corrisponde costantemente ad un punteggio 3,5 - 4. Le feci dimostrano buona digestione e sono ben formate (consistenza 3 - 4). La vacca dispone sempre di foraggio appetibile e acqua.

Controllare regolarmente: • Alimento: temperatura, caratteristiche, composizione • Sangue: minerali e oligoelementi • Sangue: NEFA, Acidi Grassi Non Esterificati (bilancio energetico) • Urine: pH

Gravidanza gemellare Una bovina con gravidanza gemellare mangia meno nelle ultime cinque settimane prima del parto. Fornitele una razione particolarmente ricca di energia, proteine e altri nutrienti in modo da minimizzare la sua perdita di peso corporeo. Trasferitela nel gruppo di transizione durante tutto il periodo di asciutta e provvedete affinché non dimagrisca troppo durante il periodo di asciutta (BCS > 2,5). Prestatele particolare attenzione durante il parto. Una bovina con parto gemellare ha maggiore probabilità di incorrere in problemi durante il parto dovuti a collasso puerperale e/o a errato posizionamento del vitello (parto distocico).

Domanda

Che cosa possiamo dedurre da questa immagine sul periodo di transizione di questa manza?

Questa manza, che ha partorito di recente, presenta ginocchia perfette, gambe buone e un rumine scarsamente pieno (punteggio 2). E’ sporca, cosa che aumenta il rischio di infiammazioni uterine (metrite). Tenetela sotto controllo. La bovina tiene sollevata la coda: probabilmente a causa di una lesione al canale del parto (dolore). Curatela e provvedete affinché mangi, beva e riposi adeguatamente.

Fattori di successo nel periodo di transizione


1. Pulizia dagli invogli fetali e comparsa del calore

Inserimento delle manze L’inserimento delle manze inizia 8-6 settimane prima della data prevista del parto. Da questo momento, il loro posto è con le vacche asciutte. Inserendola più tardi, la manza incontra molta più difficoltà ad affrontare i grandi cambiamenti. Corretto

Troppo tardi

Premesse per il successo dell’inserimento Sana

Ben nutrita

Questa manza ha zoccoli sani e ben formati. Non presenta lesioni, infiammazioni, malattie (per esempio BVD, paratubercolosi) o parassiti (rogna, pidocchi, distomatosi epatica, parassiti dell’intestino e del polmone). In caso di necessità la manza possiede le difese contro determinati parassiti e malattie infettive come ascaridi, IBR, BVD, E.coli, rotavirus, coronavirus ecc.

La manza ha un BCS di 3,5. Il suo bilancio di minerali, vitamine ed oligoelementi è positivo (Mg, Se, Cu, Co, I, vitamina E, vitamina A ecc.). Questo l’avete verificato attraverso un’analisi del sangue.

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Anche per l’integrazione delle manze vale il concetto che il successo dipende dalla preparazione. Cominciate da una bella manza, forte e sana. Calcolate con buona approssimazione la data del parto. Tenete annotati i dati, gli obiettivi e i metodi dettagliati per ottenere i vostri scopi, per esempio, controllo e cura degli zoccoli al momento dell’inserimento. Inserite le manze a piccoli gruppi tra le vacche asciutte.

Inserimento delle manze

Lo stress indebolisce il sistema immunitario della manza e perciò risulta più facile l’insorgenza di infiammazioni uterine o della mammella. Una manza stressata resta in piedi troppo spesso e troppo a lungo, quindi cresce il rischio di emorragie del fettone e di insorgenza della laminite. Va tenuto presente che questi problemi possono trasformarsi in danni permanenti dello zoccolo. La vacca mangia e beve troppo poco, aumentando il rischio di chetosi, acidosi ruminale e steatosi epatica. Errori alimentari (deficienze o sovra-alimentazione) inibiscono il secondamento (“pulizia dell’utero”). Lo stress nel peri-parto impedisce un corretto svolgimento del parto, aumentando il rischio di lesioni al canale del parto, di dolori post partum e di metriti.

Familiarità

La manza ha perfetta familiarità con la razione, la rastrelliera di foraggiamento, il grigliato e le cuccette. Conosce i rumori e gli odori presenti nella stalla e conosce la mandria, ha inoltre la possibilità di brucare l’erba (durante le uscite al pascolo).

Comfort La manza può comodamente mangiare, bere e riposare. I fattori di successo sono: spazio sufficiente per potersi muovere (superficie, fondo non scivoloso, assenza di punti di rischio, box comodi), poche lotte gerarchiche (gestione dell’alimento, disponibilità dello spazio) e assenza di paura nei confronti dell’allevatore/addetto alla stalla. Nelle stalle all’aperto, le bovine presentano meno reazioni di panico.

Evitate l’insorgere di edemi della mammella, poiché infastidiscono la bovina durante la deambulazione e la rendono più facilmente soggetta alle mastiti.

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1. Pulizia dagli invogli fetali e comparsa del calore

Una stalla fresca e asciutta con molto spazio per muoversi. Anche le bovine con la mammella molto ingrossata possono coricarsi facilmente. Con l’aiuto dei cancelli, una vacca partoriente può essere rapidamente isolata dalle altre e legata. Il corridoio offre un facile accesso. Al di fuori dell’inquadratura della foto si trovano un locale da lavoro, dove viene tenuto il materiale, conservato il colostro e sono presenti attrezzature per il lavaggio. Dimensioni del box parto: 5x5 m.

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Dopo la mungitura: • La vacca ha legamenti pelvici rilassati? Contrassegnatela con un colore verde.

Durante la giornata: • Controllate le vacche contrassegnate in verde ogni ora e date un’occhiata rapida anche alle altre.

Se la bovina sta partorendo, isolatela. Prendete nota dell’ora e delle osservazioni fatte. Visitate la vacca:

Assistenza al parto: Metodo standard. Vacca dopo il parto: • Acqua tiepida a volontà • Alimento fresco • Mungere la vacca, somministrare il colostro al vitello e mettere il rimanente in frigorifero. Prendere nota del numero del secchio. • Controllare ogni ora • Se sospettate un parto gemellare: verificate • Dopo l’espulsione della placenta, trasferite la vacca nel gruppo delle vacche fresche.

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Per fare in modo che ogni bovina riceva le cure migliori, è consigliabile seguire sempre la stessa routine di lavoro. La routine fa sì che non si dimentichino delle fasi. Facendo le cose ogni volta in modo diverso, non si hanno punti di riferimento per effettuare controlli ed introdurre eventuali migliorie. Fate in modo che ogni fase sia ben ponderata. Il sistema migliore è quello di mettere per iscritto il metodo da seguire. Oppure provate a spiegarlo a qualcuno, per esempio ad un collaboratore. Seguendo un metodo standardizzato potete organizzare la stalla in modo tale che possiate sempre lavorare in maniera rapida, semplice, comoda ed efficiente, sapendo sempre che cosa serve e cosa, invece, è inutile.

Organizzazione del parto

• se 2 ore dopo l’espulsione dell’allantoide (colore bluastro) non risulta ancora visibile il sacco amniotico (bianco) o gli arti; • se avete dei dubbi.

Prestate assistenza al parto:

• se in una bovina dopo mezz’ora di travaglio il vitello non è ancora visibile; • se il vitello si presenta in posizione errata; • se avete dei dubbi.

Controlli ed interventi Una bovina che partorisce senza difficoltà e senza aiuti è sana e recupera bene dopo il parto. Fate in modo che abbia una stalla ampia e priva di situazioni stressanti. Dovete inoltre assicurarvi di poter osservare bene e valutare ogni bovina che sta partorendo, per essere sicuri che tutto proceda per il verso giusto. Inoltre dovreste essere in grado di verificare facilmente ed in modo igienico la presentazione e la posizione del vitello. All’interno di un box da parto ben allestito, dovreste essere in grado di legare la bovina rapidamente e questa dovrebbe potersi coricare tranquillamente. Dovrete inoltre avere una buona illuminazione, molto spazio e la possibilità di raggiungere la vacca facilmente con varie attrezzature. Inoltre dovreste avere a portata di mano tutti gli strumenti ausiliari per poter aiutare sia la vacca che il vitello. Competenza e organizzazione Un’assistenza inappropriata durante il parto incrementa il rischio di ritenzione placentare, di lesioni al canale del parto e di infezioni uterine (metriti/endometriti). In questo caso, le metriti si verificano in seguito a lesioni uterine mentre si fornisce assistenza al parto. Di conseguenza l’utero ha minori capacità di contrarsi e di eliminare i batteri. Lavorando in modo poco igienico, si possono introdurre molti batteri nell’utero, aumentando fortemente il rischio di metriti. Lesioni vaginali sono provocate da eccessiva dilatazione e lacerazione. A causa del dolore, l’animale mangia poco durante i primi giorni. Senza un adeguato trattamento può insorgere un’infezione uterina. Dal momento della comparsa del primo invoglio fetale, il parto di una bovina dura da 1 a 4 ore, nel caso delle primipare da 2 a 6 ore.


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La fertilità della bovina è una questione di management. Certamente non si tratta di fare tentativi alla cieca. Un buon livello di fertilità è invece il risultato di una serie di processi: periodo di asciutta, parto, inizio della lattazione, individuazione del calore e inseminazione.

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libro invita a valutare l’andamento delle cose nell’allevamento dal punto di vista del manager e contribuisce a migliorare i processi produttivi legati alla fertilità. E’ più facile che le bovine restino gravide, se si riesce a tenere sotto controllo problemi come perdite vaginali e collasso puerperale. Chi riesce a capire perchè in Australia e in America si usino indici di fertilità diversi dai nostri, possiede anche una migliore panoramica. Tuttavia, anche il successo del management è strettamente legato al buon svolgimento del lavoro quotidiano. Per questo motivo, Fertilità offre numerose informazioni pratiche e consigli, per esempio sulla fecondazione e sull’assistenza al parto, che possono essere messi in pratica immediatamente in qualsiasi allevamento di vacche da latte. Il libro Fertilità invita a ragionare con due gravidanze di anticipo e ad agire di conseguenza.

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Fertilità Guida pratica per la gestione della fertilità


Fertility - Italian edition