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bimestrale - n.01 marzo 2011 - copia gratuita promozionale per l’italia - www.hobo.com - piazza armata 18, padova (pd) italy - francia 4,00 € - spagna 4,50 € - germania 4,80 € - inghilterra 5,00 € - norvegia 5,50 € - finlandia 5,80 € - danimarca 5,20 €

m a g a z i n e

THE HOBO STYLIST

HOBO MEET

el country of the new life


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n.1 - marzo 2011

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scopriamo come nasce la nuova tendenza opera dei nostri hobo stylist

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di Marco Onesti

I elen blowni

marta rosi

Um que plitia periat. Ebist quidunt, sapidem volendi atesequo velis miniend ebitem qui aut ullabo. Nem nonsequi con pelende ex et, si que reprae vellent doluptur, erum apedionectus molores enisqui tecaborunt, sequae excea nihitat occateces ipis a volores tinctio iniminto blaceat labo. ItatiVolupit untiorestis ant ligenda ectorios excerroviti consequi aut elignatectur aut int est que ventibus atur simaio con eum assit exceri od quod mos as maio ilicimo te sam,

luca risari

Um que plitia periat. Ebist quidunt, sapidem volendi atesequo velis miniend ebitem qui aut ullabo. Nem nonsequi con pelende ex et, si que reprae vellent doluptur, erum apedionectus molores enisqui tecaborunt, sequae excea nihitat occateces ipis a volores tinctio iniminto blaceat labo. ItatiVo-

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magazine

l percorso di Marta Rosi come fashion designer inizia nel 2000 con la prima collezione di moda donna. Nel corso degli anni partecipa a molti concorsi e ha l’interessante opportunità di vestire con i suoi abiti la cantante Dolcenera e la conduttrice televisiva del canale E!, Maruska Albertazzi. Nell’estate 2006 comincia a produrre una particolarissima collezione di gioielli di design che sta riscuotendo molti consensi. L’ultima linea segna una svolta anche nella modalità di vendita: fino all’anno scorso ha lavorato con una clientela da atelier e con la vendita on-line, ora invece si propone sul mercato e ha all’attivo collaborazioni con 15 concept stores in giro per l’Italia! L’1 settembre 2010 crea un blog che si chiama OutFits, in cui giornalmente propone un look completo formato di soli vestiti ed accessori realizzati da lei! Vai alla gallery: Patrizia Belsito Patrizia, come nasce la tua passione per la creazioni di abiti? Avevo più o meno 19 anni, c’è una storiella divertente riguardo...la mia più cara amica mi prestava spessissimo una minigonna per andare in discoteca che mi stava molto bene, un giorno stanca di prenderla in prestito sono entrata in

un negozio di scampoli e ne sono uscita con un bel pezzo di lana blu, una fodera coloratissima e una manciata di bottoni, sono arrivata a casa e con da una parte la gonna della mia amica e dall’altra stoffa ago filo e forbici mi sono detta “non sarà impossibile...” e così è nata la mia numero uno, fatta interamente a mano e che ancora esiste!! Quella però è stata una “scopiazzatura”..la mia prima vera creazione è arrivata circa un mese dopo: entusiasta del risultato ho deciso di regalare a mia madre per Natale un abito lungo da sera che avrei fatto io, con ago e filo, e così è stato, e quell’abito che tutt’ora trovo bello nella sua elegante semplicità, è un pezzo a cui sono molto legata, e che mia madre indossa ancora, è stata la mia prima vera creazione! Nel 2000 hai debuttato con la tua prima sfilata ma qual è stato il percorso formativo e professionale prima di quel momento? Il mio percorso formativo è stata mia madre. Lei mi ha sempre portato con sé ovunque: mostre,musei,inaugurazioni, condividendo il suo enorme bagaglio culturale. Quindi mi ha dato una cultura e ha sviluppato in me una sensibilità che non sono il bagaglio classico di un fashion designer.La profonda conoscenza dell’uso del colore, dei volumi, dei canoni estetici, sono concetti con cui sono letteralmente cresciuta e che traspaiono nel mio modo di lavorare. Nessun corso, ho sempre tagliato ad istinto, nessun disegno, i miei abiti nascono dalla plasticità che ogni singola stoffa ha e che si plasma sulcorpo in un modo tutto suo. Tutti i tuoi abiti sono pezzi unici, come mai questa scelta?


bile: paradossalmente la crisi economica generale ha aperto spiragli a realtà strutturate in modi non convenzionali come la mia. A che target ti rivolgi? Non ho un vero target, diciamo che la mia cliente quasi mai ha meno di 20 anni, ma per il resto è davvero eterogenea sia per età che per taglia che per “portafoglio”, credo comunque di stimolare la “curiosità” della donna che mi sceglie. Quali sono le ispirazioni e qual è lo stile delle tue creazioni?

Una volta l’unica alternativa al lavoro di atelier era la produzione di un campionario da affidare ad un ufficio vendita che tradotto in parole povere significa un investimento economico mostruoso. Lavorare con pezzi unici ti consente da una parte di uscire da questa dinamica, dall’altra di proporti ai negozi con una marcia in più in quanto anche loro saranno in grado di offrire ai loro clienti un prodotto ricercato e unico ai prezzi di un normale pret a porter in serie .Anni fa questa cosa sarebbe stata impensa-

Nasce sempre da me, nel senso che sono la musa di me stessa, tutto quello faccio fondamentalmente sono cose che io indosserei e che io vorrei indossare. Può sembrare una banalità ma credo che sia il motivo per cui riesco ad avere molte ”facce” nella mia produzione, pur avendo uno stile inconfondibile. Sono il filo che tiene insieme tutte le mie creature. E la prova di questo viene da chi mi sceglie: molto spesso clienti di negozi che vendono le mie creazioni comprano più modelli miei in una volta sola,(due borse, tre vestiti, dipende da quello che poi serve ma che è a volte addirittura dello stesso modello) ed è una cosa abbastanza anomala da un punto di vista commerciale al giorno d’oggi.

DOVE PUOI TROVARE L’HOBO STORE PIU’ VICINO A TE? HOBO Kid Outlet - Alessandria Via della moda 1 15069 - Serravalle Scrivia 0143 601706 HOBO Factory Outlet - Biella Strada Trossi 10 13871 - Verrone 015 2558131 HOBO Store - Bologna Via Clavature 17B 40124 051 2918105 HOBO Factory Outlet - Como Via Odescalchi 2 22070 - Vertemate Con Minoprio 031 901573 HOBO Store - Firenze Via dei Lamberti 13/r Via Arte della Lana 16/r 50123 055 2399963 HOBO Store - Padova Piazza


Vai alla gallery: Patrizia Belsito Attualmente hai una collaborazione con alcuni negozi in Italia, ci fai qualche nome così possiamo andare a vedere di persona i tuoi abiti? BAOL Verona; PIGALLE Chiasso CH; ORANGE BLEUE MODE Thiene; BAOL Cisternino; QALIME Castelfranco Veneto; CAMERA CON VISTA Messina; LE MADELEINE Modena; KOKOà Vercelli; DODICI21 S.M.d. Decima (BO); MISS MURPLE Padova. In più altre nuove collaborazioni sono già in cantiere per la prossima stagione della primavera 2012. Quale tra i tuoi abiti, consiglieresti per l’inverno 2010? L’abito trapezio, caldo avvolgente, dal design molto particolare ma nello stesso tempo generoso nel nascondere i punti critici che d’inverno sono sottoposti a malefiche sollecitazioni! Potete vederlo qui Quali sono i tuoi progetti del futuro? La cosa su cui sto puntando in questo periodo è allargare la rete di negozi che vendano il mio marchio, finalmente anche in Italia c’è posto per stores che lavorino con designer indipendenti e il pubblico comincia ad apprezzare il” lusso dell’unicità”, come i negozi con cui stiamo lavorando ora, tutte collaborazioni recenti ma di grande soddisfazione, quindi questo è il mio attuale

obiettivo! Cosa differenzia i tuoi abiti dagli altri, quali sono i loro punti di forza? Il loro punto di forza consiste nella loro fantastica vestibilità, e questo con le dinamiche di mercato attuali,è diventato un “lusso” . Infatti il mercato chiede ai designer di fare abiti belli, e questo ha una valenza molto precisa, l’abito deve invogliarti a essere provato, con una offerta così vasta il cliente non si sofferma su tutto ciò che vede ma solo su quello che attira la sua attenzione, risultato: l’abito che verrà provato e che quindi avrà possibilità di essere venduto è quello che appare bello già sull’appendino. E quindi il compito del designer si sposta dal creare abiti che siano belli indossati a creare abiti che siano dei bei pezzi. I miei abiti invece sono creati solo in funzione del loro effetto sul corpo in movimento. Sono abiti creati per fare il corpo bello non per essere belli di per sè. Spesso risultano poco appealing sugli scaffali, ma una volta provati difficilmente non vengono scelti! Un designer emergente che potresti consigliare ai nostri lettori? Benoit Coutiez, un designer belga, anche se per il momento sembra aver preso una “sbandata” per la fotografia.

ECCO LE 10 Q U ALI TA’ CH E DEVE AV ER E C H I VES TE HO BO abbiamo raccolto le caratteristiche base che deve avere il vero cliente HOBO ovviamente chi veste HOBO è il migliore di tutti!!!

sicuro

Non credete alle favole, l’uomo che da fiducia e sicurezza è ancora il più ambito. Alle donne non piacciono gli imbranati ed i piagnucoloni, hanno bisogno di un uomo vero, che non teme di assumersi delle responsabilità, capace di prendere decisioni.

educato

La Cavalleria non è morta e le buone regole del galateo non passano mai di moda. Un uomo che sappia essere educato e rispettoso saprà conquistare il cuore della sua dama. Infatti non basta essere cool, bisogna essere anche un buon gentleman.

ironico

Il senso dello humor è un ingrediente fondamentale, immancabile. Se vuoi conquistare una donna devi farla ridere. Il tuo compito principale non sarà quello di difenderla o darle sicurezza economica, oggi le ragazze si arrangiano benissimo da sole.

spontaneo

Niente maschere, costruzioni o falsità, la naturalezza e spontaneità è una dote molto apprezzata. Evitate quindi la routine e la banalità, se volete stupirla dovete offrire qualcosa di unico ed originale, uscire dagli schemi e cogliere l’attimo.

dolce

Un piccolo complimento, un pensierino, sono segni spontanei di affetto ed attenzione molto graditi da tutte le donne. Non si tratta di fare grandi regali o cerimonie, ma piccoli gesti quotidiani che fanno sentire che lei è al centro del tuo mondo.

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attento

Si sa che alle donne piace molto parlare, ma non c’è cosa peggiore di avere l’impressione di parlare nel vuoto. Stare al fianco di una donna significa quindi avere una grande capacità di ascoltare. Quindi quando lei ti parla niente distrazioni.

sensuale

La fisicità è una parte importante nella seduzione, questo non significa che devi avere il pensiero fisso per il sesso, la sensualità è un gioco delicato di sguardi, contatti lievi, il braccio intorno alle spalle mentre camminate per strada, una carezza.

protettivo

Anche se le donne non amano gli uomini arroganti o che vogliono prendere troppo il controllo, devi comunque farle capire che in caso di bisogno sei pronto a difenderla e a prenderti cura di lei. Una sicurezza anche emotiva per lei.

stiloso

Non si tratta di essere dei damerini impeccabili, ma alle donne piace l’uomo che ha un proprio stile, curato negli abiti e soprattutto nell’intimo, dettaglio troppo spesso trascurato dai maschietti. Non hai uno stile tuo? Preparati ad essere malleabile.

curato

Abiti puliti e una buona igiene sono il biglietto da visita fondamentale per ogni persona. Ricorda che una donna può perdonare tutto, ma se c’è una cosa che le donne non possono sopportare sono gli uomini poco curati e con scarso senso dell’igiene.


live your life


LA GINNASTICA DA TAVOLA

Lo yoga e la scienza propongono un nuovo semplice modo di perdere peso: masticare! Non è un miracolo e neanche follia pura, provare per credere di Simonetta Rolla

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ell’immaginario collettivo masticare è parte di un’equazione che riguarda l’introdurre cibo, e quindi anche calorie, nel nostro corpo. Perciò suona davvero strano impostare una formula nuova grazie alla quale masticare venga immediatamente assocciato al concetto di perdere peso. Non è fantascienza ma realtà, parola dell’Università dello stato della Luisiana, che ha scoperto che i chewing gum sugar free evitano di pensare al cibo, ma anche di alcuni ricercatori giapponesi, secondo i quali la masticazione prolungata aiuta a prevenire e a contrastare l’obesità. Ma la scienza non è l’unica ad essersi occupata dell’effetto che l’attività di denti e mandibole ha sul nostro peso. Infatti l’importanza del comportamento che si tiene durante i pasti ha radici ben più antiche come dimostra la filosofia dello yoga dell’alimentazione per la quale è fondamentale assaporare il cibo sminuzzandolo con lentezza in modo da avere il giusto tempo per gustare ciò che si ha in bocca. In questo modo il nostro corpo, concentrato più sulla qualità che sulla quantità, giungerà ad una perfetta autoregolamentazione del senso di sazietà, per cui si potrà mangiare ciò che si vuole e quando si vuole dato che l’istinto corrisponderà all’effettivo bisogno. Evidentemente il maestro yoga che ha formulato questa teoria non aveva mai incontrato la Nutella, né tantomeno mai preso in considerazione i peccati di gola dolci o salati che siano. Questo però non significa che sia tutto

fumo e niente arrosto: è stato scientificamente provato che la masticazione prolungata stimola l’istamina che, da una parte accentua il senso di sazietà, e dall’altra aiuta a sciogliere i grassi stimolando la lipolisi . Il meccanismo è ottimo sulla carta ma chiaramente funziona meglio se applicato ad un regime alimentare corretto e, in caso serva, ad una vera e propria dieta. Proprio in quest’ultimo caso potrebbero tornare utili i chewing gum contenenti l’ormone PP (polipeptide pancreatico) che ha un simpatico effetto inibitorio sull’appetito. Di certo da ora in poi guarderemo ai ruminanti con un’occhi diverso (non solo mangiano esclusivamente verdure, ma le masticano anche tantissimo) e forse, al posto di un biscotto, addenteremo una gomma da masticare, ovviamente sugar free. La parola inglese “chewing gum” ha subìto uno spontaneo processo di italianizzazione diverso da regione a regione, divenendo di volta in volta cingoma o cingomma, ciunga, ciuinghino, gigomma, gingomma, gomma, cingom, cincingomma, ciringomma, sciangomma, cevingum, cinciùm. Altrettanto usati, seppur non derivati direttamente dalla parola chewing gum sono, ad esempio, cicca, cicles, caucciù, masticante, mastica, tiramastega, ciga, masticozza. I chewin-gum sono fonti di inquinamento, in quanto aderiscono alla superficie sulla quale vengono gettati (ad esempio strade), inoltre per la loro rimozione vengono utilizzati prodotti chimici o particolari sistemi di fresatura. magazine

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VESTITI DI PROFUMO la fragranza perfetta? questione di pelle di Martina Tolino

La fragranza perfetta? Questione di pelle, che impiega un giorno intero per esprimersi al meglio. E di gusti, che vanno sempre assecondati La fragranza perfetta? Questione di pelle, che impiega un giorno intero per esprimersi al meglio. E di gusti, che vanno sempre assecondati La fragranza perfetta? Questione di pelle, che impiega un giorno intero per esprimersi al meglio. E di gusti, che vanno sempre assecondati La fragranza perfetta? Questione di pelle, che impiega un giorno intero per esprimersi al meglio. E di gusti, che vanno sempre assecondati. Beauty dilemmi: come scegliere la fragranza perfetta, quella che ci veste come un abito haute couture? “L’attrazione verso il pizzicore leggero della resina, l’irresistibile effetto bonbon del cacao e le sensazioni che sanno evocare in genere i profumi, nascono da un viaggio complesso, che parte da una piccola area posteriore del naso (l’epitelio olfattivo) per raggi-

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come si testa un profumo? ogni pelle reagisce in modo diverso, quindi è meglio provare la fragranza sulla propria pelle, piuttosto che su un assistente di vendita o una carta di spray. non strofinare la fragranza, lasciate che il profumo si evapori. testando tre fragranze diverse si può confondere il naso e confondersi la vostra mente.

meglio un profumo con vaporizzatore o a gocce ? non vi è alcuna differenza nella fragranza, ma alcune persone possono trovare uno spray meno dispendioso in quanto la fragranza non va a finire sulle vostre

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mani o le dita.

qual è la durata di conservazione di un profumo? in media, la durata di conservazione di un profumo è di 3-5 anni. dove possibile, profumi dovrebbero essere mantenuti al fresco e asciutto e lontano dalla luce diretta del sole. idealmente, aperta la bottiglia durerà più a lungo se viene tenuta in una scatola.

perché il profumo contiene alcol? la fragranza ha bisogno di una certa quantità di alcol che essa verrà poi ema-

ungere l’emisfero destro del cervello”, spiega Umberto Borellini, cosmetologo e psicologo, Università Tor Vergata di Roma. Ma dopo l’istinto, entra in scena la ragione. O meglio, quella che, nella scelta - quasi “scientifica” - del profumo dà ascolto anche ai fattori fisiologici, legati alla condizione ormonale e alle variazioni chimiche subite dalla pelle nell’arco della giornata (altre info e curiosità su: accademiadelprofumo.it). Il consiglio degli esperti è di provare la fragranza al mattino, quando la pelle è priva di altri profumi o creme aromatizzate, meglio se siamo in una situazione di relax e buon umore: l’adrenalina e gli ormoni dello stress possono alterare la reazione del jus sull’epidermide. Buona norma è effettuare la prima scelta annusando il profumo dalla boccetta, oppure spruzzandolo sulle mouillette (cartoncini per il test), concentrandosi sulle sensazioni e sui ricordi stimolati da ognuna. Meglio però non superare le 4-5 fragranze: dopo un po’ il naso non riesce più a distinguere tra i vari bouquet. L’ideale sarebbe individuare un’unica essenza, farsi dare un campioncino e provare il profumo a casa, sulla pelle perfettamente pulita, aspettando un giorno intero prima di acquistarlo per saggiare così tutte le variazioni olfattive del mix pelle/profumo. E per chi vuole spingersi oltre, diventando un’esperta in materia, ci sono i corsi da aspiranti “naso”, come quelli tenuti da Laura Tonatto (a Torino e Roma). Meglio però non superare le 4-5 fragranze: dopo un po’ il naso non riesce più a distinguere tra i vari bouquet.

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L’ideale sarebbe individuare un’unica essenza, farsi dare un campioncino e provare il profumo a casa, sulla pelle perfettamente pulita, aspettando un giorno intero prima di acquistarlo per saggiare così tutte le variazioni. magazine

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hobo per un giorno stretch: vi racconta la mia vita da vagobonda consigli e similitudini per chi si appresta ad affrontare l'avventura di un interrail in europa di Jeanette Wolff

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uando ha guidato il suo primo treno merci a 15, Stretch mai immaginato che railriding sarebbe diventato il suo modo di vita, ma quest’anno si sta celebrando il suo 20 ° anniversario di vita sulla strada. Stretch, che come la maggior parte hobos, non rivela il suo vero nome per il pubblico, cresciuto a Salem, Massachusetts Sua madre gli ordinò di uscire di casa dopo una giornata argomento un inverno e ha strisciato in un vagone aperto e andò a dormire. Si svegliò nel Yard Selkirk a Albany, NY, la polizia ferroviaria chiamato sua madre e lei lo mandò a casa biglietto dell’autobus. Secondo Stretch, è stato agganciato dopo un solo giro. Continuava a saltellare treni locali e andando sempre più lontano, ma non dire alla mamma che cosa stava facendo. Ha poi abbandonato la scuola superiore (anche se più tardi ha ottenuto il suo GED) e iniziò a cavallo a tempo pieno. Con il tempo è stato di 22, aveva cavalcato treni merci 12

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da costa a costa, facendo Lavori di architettura paesaggistica per mantenere se stesso in mezzo corse. Stretch ha detto: “Non pensavo che sarei stato a cavallo per 20 anni. Ho pensato di annoiarsi con esso e chiudere, ma non mi sono mai. Vivere la strada diventa uno stile di vita. Mi piace essere incontrando nuovi amici e di vedere nuovi luoghi “. E lui certamente ha visto posti nuovi. Ha cavalcato le rotaie in tutti i 48 stati contigui degli Stati Uniti. Stretch ha riconosciuto che ha cercato di stabilirsi in un posto più di una volta. Ha trascorso un certo tempo di lavoro nello stato di Washington. Stava facendo $ 15 all’ora come capo equipaggio notte in serbo uno Stop n ‘Shop e conservato il lavoro per quattro anni e amava il suo lavoro, ma la lasciò per tornare sui binari. Egli disse: “Una volta che si guida nel sangue, è difficile liberarsi di esso. Ho dovuto andare”. Stretch è uno dei pochi hobos pochi

che viaggia con un cane. Ha avuto la sua prima, Chessie, nel 1996, quando la trovò come un cucciolo abbandonato. Nel 1998, Chessie avuto due cuccioli di poche ore dopo il suo Stretch sceso un vagone per la sicurezza.

nulla può fermare quello che la tua volontà vuole

Quattro mesi più tardi, Chessie preso la residenza con l’amico che l’ha protetta, quando i suoi cuccioli nati e Stretch inizia a viaggiare con uno dei suoi cuccioli, Burlington Dog. I due sono ancora inseparabili. Quando viaggio, Stretch porta le sue cose in una confezione sulla schiena e lo fa Burlington. Ha bisacce contenenti cibo, acqua e la sua ciotola. Secondo Stretch, Burlington non solo è buona compagnia per le ore di solitudine sulla


Cos’è l’Interrail?

E’ un biglietto della durata di un mese che permette di viaggiare sui treni di tutta Europa ed alcuni paesi extra-europei. Esistono versioni ridotte della durata di 10 e 22 giorni.

Chi lo può fare?

Chiunque sia cittadino di uno degli stati membri dell’Interrail. NON E’ VERO che sia necessario avere meno di 26 anni: chi li ha superati paga di più, ma può lo stesso viaggiare in Interrail.

Aggiornamenti di Aprile 2007: diciamo addio alle Zone!!!

Dal 1 Aprile 2007 si registreranno alcuni cambiamenti, sia sulla versione senza limiti di aree che su quelle limitate, dove diremo addio alle Zone che hanno caratterizzato il famoso biglietto europeo negli ultimi 12 anni! le seguenti descrizioni tengono conto di queste modifiche

Come funziona?

Interrail su tutta l’Europa (InterRail Global Pass) - La verisione classica del nostro biglietto non subisce mutamenti significativi: l’Interrail costituisce un biglietto di corsa semplice di seconda classe per tutti i treni (eccetto alcune tratte sottoposte a tariffe speciali, ma sono rare...) senza limiti di percorrenza e della durata di 10, 22 o 30 giorni. - Al suo fianco ora troverete la nuova versione Flexi (ma solo sui pass brevi di 10 e 22 giorni), che prevede un tot di giorni di viaggio prefissato ed è economicamente più conveniente: es. 22 giorni tutte le zone 309 €; Flexi con 10 giorni di treno su un viaggio di sempre 22 giorni: 239 €. Un risparmio non trascurabile di 70 € (prezzo del 2007 per giovani sotto i 26 anni), decisamente conveniente, visto che difficilmente su 22 giorni si fanno ben 10 giorni di viaggio! Interrail per nazione (InterRail One Country Pass) - Come si può indovinare già dal nome le 8 Zone in cui si suddivideva l’Europa non esistono più! Ora si comprano i singoli paesi e il prezzo differisce dall’uno all’altro, vedi tabella qui sotto. - Il periodo di validità in questo caso sarà sempre di un mese, ma con la formula Flexi si sceglierà il numero dei giorni di viaggio da 3 a 8. - Al momento in cui scriviamo non è ancora chiaro se il viaggio di andata e ritorno per il paese scelto sarà compreso, scontato o da pagare a tariffa piena. - Secondo noi di Vagabondo, avendo a disposizione 22 o 30 giorni, il biglietto completo (InterRail Global Pass) risulta risulta sicuramente conveniente: il prezzo è paragonabile a quello che si ottiene con 2-4 paesi, ma apre le porte di tutta Europa! Basti pensare che un One Country Pass per la sola Francia costa 194 €, mentre un Global Pass Flexi di 22 giorni costa 239 € per tutta Europa!!

E’ tutto compreso?

No! L’Interrail vale come biglietto, ma non comprende nessun extra: supplementi per treni ad alta velocità, prenotazioni, cuccette ecc. non sono compresi

strada, è anche un ottimo guardia del corpo. Lui era una volta derubato e picchiato duramente quando due persone hanno trovato che dormiva sotto un ponte, ma questo tipo di esperienze non accadere con Burlington lungo. Un altro vantaggio di viaggi con Burlington, secondo Stretch, è che la maggior parte dei lavoratori della ferrovia come lui. Egli disse: “Mi trattano meglio quando vedono il cane quello che avrebbero se ero solo. Sembra di favorire la fiducia”. Mentre è vero che la maggior parte del tempo, ci sono delle eccezioni. Stretch è stato arrestato tre volte per guida treni merci. Lui e Burlington sono stati arrestati una volta su una ferrovia shortline a New York. La polizia ferroviaria Stretch messo in prigione e Burlington in un canile. Hanno aspettato due settimane per una audizione. Il giudice ha respinto le accuse contro Stretch, ma costava 80 dollari per ottenere Burlington fuori dal canile. magazine

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Stretch ammette che guida le rotaie possono essere solitario. Ha detto che cavalca da solo with Burlington circa il 90 per cento del tempo, ma occasionalmente fa cercare la compagnia di un altro barbone a guidare con il. Ha avuto fidanzate, ma non ha mai preso seriamente in considerazione il matrimonio. Egli disse: “L’unico modo ho potuto ottenere sposato sarebbe se ho trovato una ragazza che era disposto a viaggiare con me e vivere questo stile di vita. La maggior parte di loro non sono”. Stretch ha aggiunto: “La mia casa è sulle rotaie. Io non sono felice se non sto guidando da qualche pate o in una riunione vagabondo”. Stretch e Burlington sono sempre popolari presso i raduni hobo in tutto il paese. Al massimo incontri, tra cui Derry, Stretch è designato come il “capo mollica” (cuoco), a causa della sua straordinaria abilità nel cucinare i buoni pasti su un fuoco aperto. La maggior parte hobos hanno ridotto

railriding di un hobby per il momento sono di età Specchio (36), ma lui non ha intenzione di farlo. Egli disse: “Io non mi vedo mai smettere. Se mai si ammalano o hanno un incidente, vado in un ospedale dove sono io, quindi fuori campo fino a quando sto meglio e tornare sui binari. E ‘ dove ho bisogno di essere “.

I siti fondamentali sull’Interrail I siti sull’Interrail sono tantissimi, in questa lista abbiamo raccolto solo i quattro che riteniamo più validi... Sito ufficiale dell’Interrail: ideale per avere sempre le informazioni più aggiornate su costi, servizi, aree ecc., mentre per consigli, contributi spontanei ecc vi consigliamo gli altri http://www.interrailnet.com/ Interrailers, scritto da Peter Freisberg, una delle migliori risorse di carattere internazionale. Ci è piaciuta l’idea del forum in viaggio: una bacheca su cui scrivere dagli internet caffè europei per incontrarsi. http://www.interrailer.com

Burlington sembra avere la stessa opinione. Quando vede un treno, entra in un railyard o vede Stretch uscire i loro attrezzi di viaggio, diventa ovviamente eccitato. Quando Stretch dice: “Ehi, Burl, si vuole prendere un treno?” che abbaia, scodinzola ed è pronto a guidare.

Compagnie ferroviarie Vai alla pagina “Orari e compagnie ferroviarie” dove sono raccolti i siti web di tutte le compagnie ferroviarie del mondo.

La cultura hobo nasce negli Stati Uniti, alla fine dell’800, coinvolgendo soprattutto disoccupati ed orfani che viaggiano per gli Stati Uniti svolgendo lavori stagionali ed imbarcandosi clandestinamente sui treni merci alla ricerca di avventura. La cultura hobo, soprattutto in una seconda fase, trova però molti praticanti giovani.

Ostelli Nel Salva-Soldi di Vagabondo hai accesso al più completo database mondiale sugli ostelli, con alcune decine di migliaia di sistemazioni in tutto il mondo!

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hobo ti "sveste" per l'estate

magazine

EDIZIONI AMR SRL PIAZZA ODISSEA 24, ROMA presidente e amministratore MARCO ROSSI executive vice president ANDREA ROSINA direttore editoriale MARCELLA BOLLAZZI vice presidente MATTEO MORANDINI

executive vicen presidente ROSINA MALì direttore risorse umane KIOL MAJLL

direttore amministrativo GIORGIO ROSI financial controller MARISA RIUNNO HOBO MAGAZINE - qui aut ullabo. Nem nonsequi con pelende ex et, si que reprae vellent doluptur, erum apedionectus molores enisqui tecaborunt, sequae excea nihitat occateces ipis a volores tinctio iniminto blaceat labo. ItatiVolupit untiorestis ant ligenda ectorios excerroviti consequi aut elignatectur aut int est que ventibus atur simaio con eum assit exceri od quod mos in the USA : THE CANDLE MAGINC

afaiigni aut labores ernate et la vere con recatibus, unt endit porehent hariossunti dolendelent iurior aligendebis des del iduciisque nis con corit, etust dero vero in cus nulpa con nis aciet od et erum quam ea core perferu ntoriti onsenti to inulluptas volupta illabore pore

MARTINICA

se cus evenda consequ asinvel ignisti uscipsam nonsequ a ecust fugiatib usam aborionem everu ptatia ipiciam, ipsa inci ae porestiis aut invenihil est, il mi, ull anto d i qui volupta del in RUSSIA

consequatum eic te la doluptatus Occuptatiat esto dunt, unt aceatr si ur modis arum qui omn is iunt, eos do luptatium verum eos aliqui al iquasint

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perchè la verdura

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2011

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ipsam qui comnimi sum idest, solor mincia et etur ius dolenis quatus nonesendandi te sus doloruntis ut etur Tusae possunt militat emporumque si venitiori bus sita disseque reru m es moloruntem facit e

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eum sus explis eos sin eosae vluptur autaspe rorernate porestrum inieniet as earibus nonsedia sent arcia aut eturibus eos solorestiis sequid e um eos sapel incia eatem re eatquam etur aped ut porem intibusam tem a solla volesto

nel prossimo numero

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cus nonet quos aute nuscid min corerum quatem et et post, utem que dolestorum quiaect emporro earianda que laut ant earchillauda con eostiorpor alicatur? Quidis everum nim ea corerum enduciet, quiatque consed et que dolor sit, temporit re, consequo il iscipsa nimporeici omnis verum aci doluptatis di anto iunt aut eosa nulparci con cus magnimagnati as dolo

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