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Prima edizione:gennaio2026
IL MIO QUADERNO
CHE COSA SONO LE SCIENZE OSA
Lo studio delle Scienze si concentra sul mondo che ti circonda, sugli esseri viventi e non viventi; incoraggia l’osservazione, la sperimentazione e la comprensione dei fenomeni naturali.
L’obiettivo delle Scienze è quello di sviluppare in te competenze per riconoscere, descrivere e relazionare aspetti dell’ambiente, della materia e dei viventi.
Ecco gli aspetti chiave delle Scienze che affronterai quest’anno.
Il metodo scientifico
Che cos’è e a che cosa serve?
Imparerai che il metodo scientifico serve a osservare, a fare domande, a formulare ipotesi, a sperimentare, a raccogliere dati e trarre conclusioni.
La materia
Di che cosa è fatta e come si può trasformare?
Imparerai che la materia può essere solida, liquida o gassosa. Studierai i diversi stati dell’acqua. Comprenderai le trasformazioni dei materiali naturali, per esempio quelle del legno, e dei materiali derivati, per esempio il cuoio.
I fenomeni naturali
Quali sono e come si studiano?
Osserverai i fenomeni atmosferici, seguirai il ciclo dell’acqua. Vedrai come si effettuano misurazioni e rilevamenti nell’ambiente che ti circonda.
I viventi
Chi sono e quali caratteristiche hanno?
Studierai i viventi (vegetali e animali), le loro caratteristiche, i loro bisogni fondamentali e le relazioni che li legano (catene alimentari).
L’ambiente
Che cos’è e perché è importante?
Analizzerai le caratteristiche degli ambienti e le modalità con cui piante e animali si adattano a essi.
Scoprirai che l’ambiente è spazio di vita da proteggere e salvaguardare. Per questo è importante conoscere la regola delle 3 R.
Di che cosa si tratta? È una regola che ci aiuterà ad avere un comportamento corretto verso l’ambiente e a evitare la produzione eccessiva di rifiuti.
Alcuni elefanti si dissetano.
Le 3 R sono le iniziali di Riduci, Riutilizza e Ricicla. Una scimmia tiene in braccio il suo cucciolo.
Riduci
Riutilizza
Ricicla
UNA SCIENZA… TANTE SCIENZE
Con i sensi puoi conoscere tutto quello che ti circonda e puoi osservare i fenomeni naturali. Spesso, però, i sensi non bastano a dare risposte alle tue domande e alla tua curiosità. Per esempio: come si crea l’arcobaleno?
perché le foglie in autunno cadono?
perché le stelle sono visibili solo di notte? Riesci a dare una risposta a queste domande? Prova e confrontati con quelle di compagni e compagne.
La Scienza ti aiuta proprio a trovare le risposte a queste e a molte altre domande! È divisa in varie discipline: fisica, chimica, biologia (botanica e zoologia), geologia, astronomia. Ogni disciplina si concentra su aspetti specifici della realtà naturale.
IMPARO CON METODO
fenomeni: fatti che possono essere osservati e studiati.
Fai una ricerca e prova a collegare ogni disciplina al suo ambito di studio.
Studia gli esseri viventi in generale.
ZOOLOGIA
GEOLOGIA
BOTANICA
BIOLOGIA
ASTRONOMIA
FISICA
CHIMICA
Studia la Terra e la sua composizione.
Studia e spiega i fenomeni naturali.
Studia gli animali e le loro caratteristiche.
Studia le piante e le loro caratteristiche.
Studia e spiega la materia e le sue trasformazioni.
Studia i corpi celesti (stelle, pianeti...).
CHI STUDIA LA NATURA?
Il mondo che ti circonda presenta tanti aspetti da studiare, perciò non tutti gli scienziati e le scienziate si occupano delle stesse cose. Ogni figura esperta è specializzata in una particolare disciplina. Ecco qualche esempio!
Il biologo e la biologa studiano i viventi e le più piccole particelle di cui sono composti.
L’astronomo e l’astronoma studiano stelle, pianeti, galassie e altri corpi celesti.
Il botanico e la botanica studiano il mondo delle piante.
Il fisico e la fisica studiano la struttura della materia.
Il geologo e la geologa studiano la Terra e le rocce di cui è composta.
Il chimico e la chimica analizzano la composizione di viventi e non viventi.
Lo zoologo e la zoologa studiano il mondo degli animali.
CURIOSITÀ
L’ecologia è la disciplina che studia le relazioni tra viventi e ambiente, ma anche l’impatto delle attività umane. È quindi fondamentale per capire come proteggere l’ambiente.
IL METODO SCIENTIFICO
Scienziati e scienziate osservano la natura e fanno esperimenti per dimostrare che le loro affermazioni e le loro teorie sono vere.
Un’affermazione scientifica, infatti, non è un’opinione personale, che dipende dalle idee di chi la esprime (“è bello”, “sono carini”, “è sbagliato”...), ma ha qualcosa di valido per tutti e tutte noi.
Scienziate e scienziati studiano i fenomeni, formulano ipotesi, danno risposte a domande e verificano le loro teorie attraverso un metodo chiamato “sperimentale” o “scientifico”.
Questo metodo si compone di varie fasi. Scopriamole insieme.
1. Osservazione
Gli scienziati e le scienziate osservano un fenomeno della realtà.
2. Ipotesi
Si domandano come e perché tale fenomeno sia avvenuto, studiano e cercano informazioni sul fenomeno, poi formulano delle ipotesi.
3. Verifica sperimentale
Verificano le ipotesi con degli esperimenti, per capire se sono giuste o sbagliate.
4. Conclusioni
Solo se l’esperimento conferma che l’ipotesi è corretta, scienziati e scienziate formulano le conclusioni, chiamate leggi scientifiche.
ipotesi: idee non certe, che devono essere dimostrate.
L’ALGORITMO
DEL METODO SCIENTIFICO
Scienziati e scienziate usano un procedimento rigoroso, basato su una serie di azioni divise in fasi e legate tra loro: un algoritmo.
Osservazione: si osserva qualcosa che incuriosisce. Per esempio, una pianta che cresce più velocemente in un luogo soleggiato che in uno buio.
Domanda: si formula una domanda su ciò che si è osservato. “Perché la pianta cresce meglio al Sole?”
Ipotesi: si formula un’ipotesi. “La pianta cresce meglio al Sole perché ha bisogno della luce.”
Esperimento: si esegue un esperimento per verificare se l’ipotesi è corretta. Per esempio, si potrebbero coltivare due piante, una al Sole e una al buio, e vedere quale cresce di più.
Ecco le fasi principali, spiegate in modo semplice. no sì
Analisi dei risultati: si raccolgono e si analizzano i dati ottenuti dall’esperimento. Si confrontano le due piante e si vede quale ha avuto una crescita migliore.
Conclusione: si trae una conclusione. Per esempio, se la pianta al Sole è cresciuta di più, si può concludere che la luce solare aiuta la crescita della pianta.
Inizio
Lo scienziato o la scienziata osserva e descrive un fenomeno Si pone delle domande
Elabora un’ipotesi
Compie degli esperimenti
Formula una legge scientifica L’ipotesi è confermata?
Fine
GLI STRUMENTI
Per esplorare e osservare la realtà circostante si utilizzano i sensi. Spesso però questi non sono sufficienti per ottenere tutte le informazioni: perciò
gli scienziati e le scienziate usano diversi strumenti, potenti e precisi.
Ecco quelli più usati e conosciuti.
Il microscopio serve a ingrandire elementi invisibili a occhio nudo.
I cilindri graduati servono a misurare le sostanze che si usano negli esperimenti.
Il computer serve per ordinare ed elaborare i dati raccolti.
Il termometro permette di rilevare la temperatura, cioè il calore di un corpo o di un ambiente.
Il telescopio consente di osservare oggetti molto lontani, come i corpi celesti: pianeti, stelle, galassie.
Oggi scienziati e scienziate hanno un’amica in più: l’Intelligenza Artificiale (IA).
L’IA è un tipo di tecnologia che permette ai computer di imparare a fare cose che di solito fanno le persone. Per esempio può fornire informazioni, tradurre tutte le lingue, riconoscere volti o oggetti nelle immagini. Tu conosci oggetti che utilizzano l’IA? Se sì, quali? Che cosa riescono a fare? Rifletti e confrontati con il resto della classe.
L LS
LA MATERIA LA
Ti è mai venuto in mente di chiederti: di che cos’è fatto il nostro corpo? E gli oggetti? E il mondo che ci circonda?
Tutto ciò che ci circonda è fatto di materia, che si tratti di viventi o di non viventi. Anche tutti noi siamo composti di materia! Anche se hanno caratteristiche diverse, sono fatti di materia gli oggetti, gli animali, le piante, l’acqua, l’aria, la terra...
IMPARO CON COMPETENZA
Leggi e osserva le situazioni. Poi sperimenta e rispondi alle domande.
Prova a mettere un libro su uno scaffale già completamente occupato da altri libri.
Puoi inserirlo? Sì No
Perché?
Il libro occupa uno spazio e sullo scaffale non c’è spazio.
Versa dell’acqua in un bicchiere già pieno.
Che cosa succede?
L’acqua fuoriesce dal bicchiere.
Perché?
L’acqua occupa uno spazio e lo spazio del bicchiere è già occupato.
Immergi una bottiglia vuota capovolta in una bacinella piena d’acqua.
Entra acqua nella bottiglia? Sì No
Perché?
Lo spazio nella bottiglia è occupato dall’aria.
LA MATERIA INTORNO A NOI
Gli scienziati e le scienziate usano il termine materia per indicare non soltanto ciò che puoi facilmente osservare con i cinque sensi, ma anche cose che non riesci a vedere o a toccare, come l’aria.
La materia infatti è tutto ciò che occupa uno spazio, cioè ha un volume, e che ha un peso, anche se piccolo.
La materia può esistere allo stato solido, allo stato liquido e allo stato gassoso.
Secondo te, che cosa hanno in comune una parete rocciosa, una cascata e il materiale che fuoriesce da un vulcano? Sono tre cose molto diverse tra loro, ma sono tutte fatte di materia.
volume: porzione di spazio occupata da tutto ciò che è fatto di materia.
Rifletti e prova a dare una risposta a questi interrogativi.
Una parete rocciosa occupa uno spazio? Ha un peso? In che stato si presenta?
Una cascata occupa uno spazio? Ha un peso? In che stato si presenta?
Un vulcano occupa uno spazio? Ha un peso? In che stato si presenta?
L LS
CLASSIFICARE LA MATERIA
La materia si può classificare in base alla composizione e in base all’origine (cioè se è già presente in natura o realizzata dagli esseri umani).
Sostanze
Sono formate da un solo tipo di materia e hanno caratteristiche ben definite (esempi: acqua pura, oro…).
Miscele
Sono formate da due o più sostanze mescolate tra loro (esempi: acqua e zucchero, acqua e olio...).
Materiali naturali
Sono materiali che si trovano in natura (esempi: legno, pietra, sabbia, lana, cotone; anche i metalli come ferro, oro...).
Possono essere di origine animale (esempi: lana, seta, cuoio), vegetale (esempi: legno, cotone, lino) o minerale (esempi: marmo, sabbia, metalli).
Si usano così come si trovano in natura o dopo semplici lavorazioni.
Materiali artificiali
Sono materiali che non esistono in natura e vengono creati dagli esseri umani attraverso processi di trasformazione o sintesi chimica (esempi: plastica, vetro, ceramica, carta, gomma sintetica, fibre tessili sintetiche).
Si ottengono spesso trasformando materiali naturali o combinando diverse sostanze.
Un albero fornisce legno (materiale naturale), che può essere utilizzato direttamente per costruire un mobile o trasformato in carta (materiale artificiale).
Il vetro (materiale artificiale) si ottiene trasformando la sabbia (materiale naturale) attraverso varie lavorazioni di riscaldamento e raffreddamento.
GLI STATI DELLA MATERIA
La materia non ha una struttura compatta e unica, anche se così sembra osservandola. Essa è composta di tante particelle dette molecole, che sono staccate tra loro ma vicinissime.
Le molecole sono tenute insieme da forze di diversa intensità. Come abbiamo già accennato, la materia può presentarsi in tre diversi modi, chiamati stati, a seconda di come le molecole risultano legate tra loro. Ogni stato ha le sue caratteristiche o proprietà.
STATO SOLIDO STATO LIQUIDO STATO GASSOSO
Le molecole sono molto unite tra loro e non possono allontanarsi.
La materia solida ha una forma precisa
Le molecole sono tenute insieme da una forza che non le fa allontanare ma solo scivolare.
La materia liquida prende la forma del recipiente che la contiene.
Le molecole sono disposte in modo disordinato e possono muoversi.
La materia gassosa non ha forma, ma si espande in tutto lo spazio che ha a disposizione.
IMPARO CON METODO
Collega ogni stato alla parte corrispondente dell’immagine.
stato solido stato liquido stato gassoso
I CAMBIAMENTI DI STATO
Lo stato della materia può cambiare. L’acqua, per esempio, quando cambia la sua temperatura, può passare da uno stato all’altro.
Chiedi a una persona adulta di mettere sul fornello una pentola piena
d’acqua: con il calore l’acqua comincia a bollire 1.
Sopra la pentola si forma del vapore: è l’acqua che si trasforma in gas (vapore acqueo). Questo passaggio dallo stato liquido allo stato gassoso si chiama evaporazione.
Se il vapore incontra una superficie fredda (per esempio un coperchio) il gas si trasforma in goccioline d’acqua. Il passaggio dallo stato gassoso a quello liquido si chiama condensazione.
Metti nel congelatore una vaschetta del ghiaccio riempita con acqua.
Con il freddo l’acqua si trasforma in ghiaccio 2. Il passaggio dallo stato liquido allo stato solido si chiama solidificazione.
Ora metti i cubetti di ghiaccio in un bicchiere e lasciali fuori dal frigo. L’acqua solida (ghiaccio) comincia a sciogliersi e a trasformarsi di nuovo in liquido. Questo passaggio dallo stato solido allo stato liquido si chiama fusione.
1
2
Nelle prossime pagine troverai diversi esperimenti. Li riconoscerai grazie al simbolo del taccuino. Infatti ti servirà proprio un taccuino, sul quale annotare le tue ipotesi o le conclusioni che formulerai.
SPERIMENT0
ALLA SCOPERTA DEL VAPORE ACQUEO
• Riempi un contenitore trasparente con tanti cubetti di ghiaccio, chiudilo e lascialo esposto al Sole.
• Che cosa accade alla superficie esterna del contenitore?
Occorrente
• contenitore trasparente
• cubetti di ghiaccio
La superficie esterna del contenitore si bagna, perché l’aria calda contiene anche del vapore. Quando l’aria calda viene a contatto con qualcosa di freddo, il vapore contenuto in essa si condensa e forma delle goccioline d’acqua che bagnano l’esterno del contenitore.
LA MATERIA IL CICLO DELL’ACQUA
Il ciclo dell’acqua è uno dei cicli vitali del pianeta Terra. Riguarda i cambiamenti che interessano l’acqua, cioè i suoi passaggi di stato. Si divide in quattro fasi: evaporazione, condensazione, precipitazione e infiltrazione.
ciclo: sequenza di fenomeni diversi che si ripetono sempre nello stesso modo.
condensazione
Il vapore acqueo è un gas che, salendo in alto nel cielo, si raffredda e si condensa. Così si formano le nuvole.
evaporazione
Le nuvole sono formate da piccolissime gocce d’acqua sospese nell’aria. Quando le goccioline si uniscono tra loro e diventano più pesanti, precipitano sulla Terra sotto forma di pioggia, neve o grandine. L’acqua che cade bagna il terreno e alimenta i mari, i laghi e i fiumi.
precipitazione
Con il calore del Sole, l’acqua evapora dalla superficie del mare, dei laghi, dei fiumi e sale al cielo sotto forma di vapore acqueo.
precipitazione
infiltrazione
L’acqua che riesce a penetrare nel terreno viene trattenuta e forma le falde acquifere, cioè acque sotterranee tra due strati di terra e roccia.
LA MATERIA
Sulla Terra c’è moltissima acqua. La maggior parte è salata, perché si trova nei mari.
L’acqua potabile, cioè quella che beviamo e che utilizziamo nelle nostre case, provienedallapioggia,dailaghi,daifiumie dalle falde acquifere. Essa però è sempre più inquinata da saponi, detersivi e altre sostanze utilizzate dalle persone. Spesso viene sprecata e non ben utilizzata.
L’ARIA
La Terra è avvolta da tanti strati di gas che prendono il nome di atmosfera.
Gli strati dell’atmosfera più vicini alla Terra sono costituiti dall’aria, un miscuglio di gas. I due gas principali sono azoto e ossigeno, ma sono presenti anche anidride carbonica, vapore acqueo e altri gas.
SPERIMENT0
PERCHÉ IL CIELO È BLU?
anidride carbonica, vapore acqueo e altri gas
• Versa dell’acqua in un recipiente trasparente, poi aggiungi qualche goccia di latte.
• In una stanza buia, punta la torcia su un lato del recipiente: l’acqua apparirà blu.
Occorrente
• recipiente trasparente
• acqua
• latte
• torcia
Immagina l’atmosfera come una sostanza più o meno simile a quella usata nell’esperimento che hai svolto: è trasparente come l’acqua, ma al suo interno ci sono vari tipi di gas (rappresentati nell’esperimento dalle gocce di latte).
La luce dei raggi solari è composta da 7 colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto (gli stessi che vedi nell’arcobaleno).
Questi colori si comportano in modo diverso quando attraversano l’atmosfera. Il blu, in particolare, viene ostacolato dai gas presenti e si diffonde in tutte le direzioni per superare gli ostacoli. È per questo che noi vediamo il cielo blu.
IMPARO CON METODO
LA MATERIA
Durante la lettura sottolinea con i colori indicati le frasi che nel testo ti permettono di capire: dove si trova l’aria; che cosa permette; a che cosa serve.
1
L’aria è dovunque: a scuola, in casa, in giardino e per la strada. C’è ma non si vede e occupa tutti gli spazi, anche quelli che sembrano vuoti.
L’aria consente a tutti gli esseri viventi di respirare; sostiene il volo degli uccelli, degli aquiloni e degli aerei; gonfia le vele delle barche, i palloncini e le mongolfiere 1.
L’aria fornisce una preziosa forma di energia rinnovabile e pulita, sfruttata dalle pale eoliche 2.
2
SPERIMENT0
L’ARIA CALDA È PIÙ LEGGERA?
L’aria circonda tutta la Terra, ci protegge dai raggi solari dannosi e permette il passaggio a quelli utili. Inoltre trattiene il calore del Sole e impedisce che la Terra si raffreddi troppo.
• Ritaglia una spirale da un foglio di carta e fissala con un po’ di nastro adesivo su un bastoncino.
• Infila il bastoncino in una base rigida, per esempio una gomma da cancellare.
• Poggia il tutto su un termosifone.
Osserva: che cosa accade?
Occorrente
• foglio di carta
• nastro adesivo
• bastoncino
• gomma
IL SUOLO
Come l’acqua e l’aria, anche la terra è un elemento fondamentale per la vita sul nostro pianeta. Per indicare ciò che calpestiamo quando camminiamo in mezzo alla natura, si usa la parola suolo, o terreno. Il suolo è fatto di terra, ma non solo.
Lo strato più superficiale, chiamato lettiera 1, è formato da resti di vegetali e animali che marciscono, per un fenomeno chiamato decomposizione.
Sotto c’è uno strato soffice, scuro e molto fertile, chiamato humus 2.
Più in profondità si trova uno strato di pura roccia 4
Tra l’humus e la roccia è presente uno strato chiamato sottosuolo 3, che contiene:
sostanze minerali che derivano da rocce sgretolate (granelli di terra, sassi, sabbia, polvere);
esseri viventi come radici di piante, lombrichi, lumache, insetti, funghi, ma anche i loro resti dopo la morte;
acqua e aria.
SPERIMENT0
C’È ARIA NEL SUOLO?
• Versa dell’acqua nel contenitore (poco più della sua metà).
• Prendi una zolla di terra e immergila nell’acqua.
Osserva che cosa accade. Che cosa esce dalla zolla?
decomposizione: avviene quando, dopo la morte, un organismo si scompone in materie più semplici.
1 2
3 4
Occorrente
• contenitore trasparente
• acqua
• terra
DIFENDIAMO IL PIANETA
Molti sono i fenomeni che dobbiamo controllare e per i quali serve un comportamento più consapevole di tutti e tutte noi.
Inquinamento
Negli ultimi decenni, i gas serra prodotti dalle ciminiere delle industrie, dai gas di scarico dei veicoli e dagli impianti di riscaldamento hanno formato intorno alla Terra uno strato spesso. Questo strato trattiene i raggi del Sole, che scaldano l’atmosfera e la superficie della Terra (l’effetto serra).
Quali saranno le conseguenze? Che cosa possiamo fare?
Scioglimento dei ghiacciai
Una conseguenza dell’inquinamento e del surriscaldamento del pianeta è lo scioglimento dei ghiacciai, che fa aumentare il livello dell’acqua nei fiumi e nei mari.
Quali saranno le conseguenze? Che cosa possiamo fare?
Tempeste, uragani, alluvioni
Un’altra conseguenza del surriscaldamento sono i fenomeni climatici imprevisti, intensi e violenti, che possono provocare gravi danni alle cose e alle popolazioni.
Quali saranno le conseguenze? Che cosa possiamo fare?
Desertificazione
Il surriscaldamento provoca anche il fenomeno della desertificazione. In alcune zone della Terra l’ambiente cambia: il suolo si impoverisce e flora e fauna scompaiono.
Quali saranno le conseguenze? Che cosa possiamo fare?
Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 5
RISORSE A RISCHIO
Acqua, aria e suolo sono risorse preziose, indispensabili per la vita sulla Terra. Oggi, però, sono a rischio. Scopriamo perché e che cosa possiamo e dobbiamo fare per proteggerle.
L’acqua potabile diventa sempre più scarsa, specialmente in certe zone della Terra. Le cause sono soprattutto: gli sprechi e l’inquinamento, che ne fanno diminuire sia la quantità sia la qualità; i fattori climatici; la siccità.
L’aria è sempre più inquinata. La principale causa è la combustione di carbone e benzina. La combustione avviene nei mezzi di trasporto, negli impianti industriali e di riscaldamento e nelle centrali che producono energia elettrica. La combustione immette nell’aria grandi quantità di anidride carbonica, un gas che provoca il cosiddetto “effetto serra”. Esso comporta che il calore del Sole rimane intrappolato nell’atmosfera: le temperature si alzano e il clima “impazzisce”.
Di tutto il suolo che ricopre la superficie terrestre, solo un decimo è coltivabile: in molte zone il terreno è ghiacciato o arido. Per avere raccolti abbondanti, gli esseri umani utilizzano a volte fertilizzanti e pesticidi, per favorire la crescita delle piante e per proteggerle da insetti nocivi. Si tratta, però, di sostanze che avvelenano il suolo.
Noi possiamo compiere passi importanti per la soluzione di questi problemi.
Possiamo evitare gli sprechi di acqua nelle nostre case e a scuola.
Non lasciamo aperti inutilmente i rubinetti.
Non lasciamo scorrere l’acqua quando non serve, per esempio quando ci laviamo i denti.
Riduciamo l’inquinamento delle falde acquifere usando meno detersivo.
Possiamo fare qualcosa anche a favore dell’aria.
Quando è possibile, spostiamoci a piedi o in bicicletta.
Preferiamo i mezzi di trasporto pubblici invece delle auto private.
Abbassiamo i termostati nelle nostre case, in modo che l’impianto di riscaldamento non sia sempre in funzione.
Ecco qualche suggerimento per la difesa del suolo
Raccogliamo sempre i rifiuti e non abbandoniamoli nell’ambiente: lo inquinano!
Facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti, in modo da favorire il riciclo dei materiali.
Consumiamo preferibilmente prodotti del territorio in cui viviamo.
IMPARO CON COMPETENZA
Con un piccolo gruppo di compagni e compagne, realizza un cartellone intitolato:
AZIONI IMPORTANTI PER…
Scrivete insieme quello che voi potete compiere a favore di aria, acqua e suolo. Poi impegnatevi per mantenere i buoni propositi!
Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 5 Agenda 2030: 13, Agire per il clima; 15, Vita sulla Terra
può essere
LA MAPPA
NATURALE
presente in natura
di origine
MINERALE
pietra, sabbia
LA MATERIA
VEGETALE
legno, sughero
ANIMALE
lana, cuoio
ARTIFICIALE
creata dagli esseri umani
vetro, plastica
si trova in tre stati
l’aria
GASSOSO
LIQUIDO l’acqua
SOLIDO il suolo
1 Completa lo schema sull’aria. Scegli le parole dall’elenco. gas atmosfera dovunque respirare
Serve agli esseri viventi per È composta da
L’ARIA
Forma gli strati più bassi dell’
gas respirare dovunque atmosfera
2 Segna con una X il completamento corretto.
I solidi hanno forma propria. non hanno forma propria.
Si trova
I liquidi hanno forma propria. non hanno forma propria. I gas hanno forma propria. non hanno forma propria.
3 Collega ogni passaggio alla definizione corrispondente.
EVAPORAZIONE
FUSIONE
SOLIDIFICAZIONE CONDENSAZIONE
passaggio dallo stato gassoso allo stato liquido
passaggio dallo stato liquido allo stato solido
passaggio dallo stato liquido allo stato gassoso
passaggio dallo stato solido allo stato liquido
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
1 Completa le seguenti frasi colorando l’alternativa corretta.
La materia è tutto ciò che occupa uno spazio e che ha un colore / peso .
Le parti più piccole della materia si chiamano stati / molecole .
La materia allo stato solido ha / non ha una forma precisa.
La materia allo stato gassoso / liquido occupa tutto lo spazio a disposizione.
La materia allo stato solido / liquido prende la forma del recipiente che la contiene.
2 Completa lo schema con le frecce per mostrare i cambiamenti di stato.
SOLIDO
LIQUIDO
+ calore + calore – calore – calore
3 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
L’aria è composta solo da due gas.
Gli esseri viventi possono respirare anche in assenza di aria.
L’anidride carbonica è un gas presente nell’aria.
Il suolo è indispensabile alla nostra vita.
Il suolo è formato da un unico strato chiamato humus.
Come pensi sia andata la tua verifica?
bene! male così così
GASSOSO
GLI ESSERI VIVENTI ESSERI VIVENTI ESSERI VIVENTI
Come già sai, il nostro mondo è popolato da molti esseri viventi, che scienziati e scienziate hanno diviso in due gruppi: vegetali (piante) e animali. Non tutto ciò che ci circonda è vivente: l’aria, l’acqua, il suolo sono non viventi. Anche i non viventi danno però un contributo fondamentale alla vita delle piante e degli animali, che per vivere hanno bisogno di acqua, aria e nutrimento. Sono esseri viventi il delfino e il papavero, il cammello e la quercia. Che cosa hanno in comune?
Svolgono una serie di funzioni che scopriremo insieme: il ciclo vitale.
Il ciclo vitale
Tutti gli esseri viventi (piante, animali ed esseri umani)
seguono un percorso: nascono, crescono, si riproducono e muoiono. Queste fasi costituiscono il ciclo vitale e sono ciò che distingue gli esseri viventi dai non viventi (che non nascono, non crescono...).
La durata del ciclo non è uguale per tutti. Un insetto può avere un ciclo di poche ore, mentre il ciclo di una sequoia o di un elefante può durare moltissimi anni.
riproduce
LA BIOLOGIA
Come già sai, la biologia è la scienza che si occupa dello studio di tutti gli esseri viventi: piante, animali, esseri umani e anche le particelle più piccole che non si vedono a occhio nudo, come batteri e virus. Biologi e biologhe indagano il funzionamento degli organismi viventi e l’interazione che essi hanno tra loro e con l’ambiente. In particolare, tra gli aspetti studiati, ricordiamo: le cellule (cioè i mattoncini più piccoli che costituiscono gli esseri viventi), le funzioni vitali degli organismi (respirazione, nutrizione, riproduzione...), il comportamento dei viventi e il loro adattamento all’ambiente, l’evoluzione.
La biologia è una scienza affascinante che ci aiuta a capire il mondo che ci circonda e ad apprezzare la diversità della vita sulla Terra. Della biologia fanno parte la botanica e la zoologia
La botanica studia le piante: come crescono, come sono fatte e come vivono. Analizza le loro parti principali, in che modo si riproducono e il ruolo che hanno nell’ambiente.
La zoologia studia gli animali: come crescono, come si riproducono e com’è fatto il loro corpo. Ne analizza i comportamenti, le relazioni con l’ambiente e l’evoluzione nel tempo.
BOTANICA
LE PIANTE
Le piante, almeno nella maggior parte dei casi, hanno in comune tre elementi fondamentali: le radici; il fusto; le foglie.
Le radici servono a tenere la pianta ben fissata nel terreno. Grazie alle radici, la pianta assorbe l’acqua e i sali minerali necessari alla sua crescita.
Della pianta della carota noi mangiamo la radice. Riesci a distinguere il fusto e le foglie?
Il fusto collega le radici alle foglie. Al suo interno ci sono tanti tubicini sottili, chiamati vasi, che trasportano l’acqua e i sali minerali in tutta la pianta. Non tutti i fusti però sono legnosi e coperti di corteccia come quelli degli alberi.
Della pianta del cipollotto noi utilizziamo il gambo, cioè il fusto. Riesci a distinguere le foglie e le radici?
Le foglie possono avere forme e dimensioni diverse. Alcune sono a forma di ago, altre sono ovali o a forma di cuore. Sulla superficie delle foglie ci sono tanti minuscoli forellini chiamati stomi.
Della pianta di spinacio noi mangiamo le foglie. Riesci a distinguere il fusto e le radici?
LE PIANTE SI NUTRONO
Osserva il disegno e leggi i testi. Segui la numerazione.
CURIOSITÀ
La fotosintesi clorofilliana
avviene nelle parti verdi delle piante. Nel cactus avviene nel fusto.
3. Le foglie, attraverso gli stomi, assorbono l’anidride carbonica contenuta nell’aria.
2. L’acqua e i sali minerali formano la linfa grezza, che sale lungo il fusto e raggiunge le foglie attraverso i vasi.
1. Le piante assorbono acqua e sali minerali dalla terra grazie alle radici, che sono dotate di minuscoli forellini.
SPERIMENT0
LE PIANTE ASSORBONO ACQUA?
• Fai le tue ipotesi e scrivile sul taccuino, poi verifica.
• Procurati dei gambi di sedano provvisti di foglie e un contenitore con dell’acqua, che colorerai con il colorante alimentare.
• Immergi i gambi nell’acqua e osserva che cosa succede dopo alcune ore e il giorno dopo.
Occorrente
• contenitore trasparente
• acqua
• colorante alimentare
• gambi di sedano
L’aspetto del sedano è cambiato? Se sì, in quale modo? Che cosa dimostra questo esperimento? Indica la risposta corretta.
Le foglie si colorano perché l’acqua sale lungo il fusto e le nervature. Solo i gambi si colorano, a causa del contatto con il colorante.
4. Grazie alla luce del Sole, la clorofilla presente nelle foglie mescola l’acqua con l’anidride carbonica e la trasforma in zuccheri. Questo processo viene chiamato fotosintesi clorofilliana.
GLI ESSERI VIVENTI
clorofilla: sostanza verde che dà il colore alle foglie e ad altre parti della pianta.
fotosintesi: parola di origine greca composta da luce (“foto”) e unione di elementi (“sintesi”).
5. Gli zuccheri prodotti dalla clorofilla trasformano la linfa grezza in linfa elaborata, che circola per tutta la pianta e la nutre.
6. Durante la fotosintesi clorofilliana viene anche prodotto ossigeno, che la pianta fa uscire dagli stomi.
SPERIMENT0
PERCHÉ LE FOGLIE SONO VERDI?
• Fai le tue ipotesi e scrivile sul taccuino, poi verifica.
• Riempi un contenitore con l’alcool, immergi alcune foglie e chiudi bene.
• Riempi l’altro contenitore con l’acqua. Immergi delle foglie e chiudi bene.
Occorrente
• 2 contenitori con coperchio
• acqua
• alcool
• foglie verdi
Dopo due o tre giorni osserva: che cosa noti? Nel primo contenitore l’alcool è diventato verde e le foglie bianche, nel secondo l’acqua è incolore e le foglie verdi. Le foglie sono verdi perché contengono clorofilla; questa però c’è solo in presenza di acqua. Quando le foglie perdono acqua, perdono anche il colore verde. La clorofilla è solubile in alcool, quindi passerà dalle foglie al liquido.
LE PIANTE RESPIRANO E TRASPIRANO
Come tutti gli esseri viventi, anche le piante respirano sempre, di giorno e di notte, anche quando manca la luce del Sole.
Nella respirazione la pianta assorbe l’ossigeno che entra dagli stomi ed elimina l’anidride carbonica.
Vediamo che cosa accade più nel dettaglio.
Di giorno la pianta respira: assorbe ossigeno e rilascia anidride carbonica. Durante il giorno la pianta fa anche la fotosintesi clorofilliana, per cui assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno. Di giorno la pianta rilascia più ossigeno di quello che assorbe.
Anche di notte la pianta respira: assorbe ossigeno e rilascia anidride carbonica. Di notte, però, la fotosintesi clorofilliana si ferma, perché non c’è la luce del Sole.
Quindi di notte la pianta rilascia solo anidride carbonica.
Grazie alle foglie avviene la traspirazione. Attraverso gli stomi, la pianta elimina l’acqua assorbita in eccesso dalle radici. L’acqua, scaldata dal Sole, viene eliminata sotto forma di vapore acqueo e si disperde nell’aria contribuendo al continuo ripetersi del ciclo dell’acqua.
IMPARO CON COMPETENZA
Lavorando in gruppo, realizzate un cartellone per descrivere le fasi della respirazione oppure della traspirazione della pianta.
DI GIORNO
DI NOTTE
LE PIANTE SI RIPRODUCONO
I viventi, nel corso del loro ciclo vitale, si riproducono, cioè fanno nascere altri esseri simili a loro.
Vediamo come si riproducono le piante.
La parte femminile del fiore è il pistillo. Nel pistillo c’è l’ovario, che contiene al suo interno gli ovuli
antera pistillo stami ovario
1 2 3 4 5 6
CURIOSITÀ
Gli animali che favoriscono la fecondazione si chiamano impollinatori. Tra questi c’è il colibrì, un piccolo uccello che con il suo lungo becco succhia il nettare dei fiori. Intanto le sue penne si sporcano di polline, che depositerà sul pistillo di un altro fiore.
La parte maschile del fiore sono gli stami. Ognuno ha una piccola sacca, l’antera, con il polline.
Impollinazione. La riproduzione inizia dal fiore 1. Il polline, trasportato dal vento o dagli insetti, si deposita sul pistillo 2
Fecondazione. Il polline scende nell’ovario, si unisce all’ovulo e lo trasforma in seme 3.
Disseminazione. L’ovario si ingrossa per proteggere il seme e si trasforma in un frutto 4.
Germinazione. Quando il frutto è maturo, il suo seme può dare origine a una nuova pianta. Per farlo deve cadere nel terreno 5. Qui germoglia, cresce e produce nuovi fiori 6: il ciclo ricomincia.
sono formate da
LA MAPPA
LE PIANTE
svolgono funzioni vitali
RADICI
fissano la pianta al terreno
FUSTO
sostiene la pianta, trasporta acqua e sali minerali
FOGLIE
consentono nutrimento, respirazione e traspirazione
grazie alla fotosintesi clorofilliana SI NUTRONO
RESPIRANO
assorbono ossigeno e rilasciano anidride carbonica
attraverso i semi SI RIPRODUCONO
GLI ANIMALI
Gli animali popolano tutti gli ambienti della Terra: dall’acqua all’aria, dal terreno alle foreste, dal deserto ai ghiacci.
Possono essere grandissimi come l’elefante e la balena, oppure piccolissimi come gli insetti.
Oltre che per la dimensione, gli animali si differenziano anche per il modo di muoversi, respirare, nutrirsi e riprodursi.
Gli zoologi hanno fatto una prima classificazione, dividendo gli animali in due grandi gruppi: vertebrati e invertebrati.
I vertebrati possiedono uno scheletro interno che li sostiene. Il nome deriva da “vertebre”, cioè le ossa corte che formano la colonna vertebrale.
Gli invertebrati sono invece privi di scheletro interno. Il loro corpo, però, può essere sostenuto e protetto da una corazza o uno scheletro esterno.
scheletro: insieme di ossa che sostiene il corpo dei vertebrati. colonna vertebrale: asse centrale dello scheletro, principale sostegno del corpo.
La conchiglia bivalve, uno scheletro esterno ( h l ) formato da due parti.
IMPARO CON METODO
Lo scheletro interno di un cane (endoscheletro).
In gruppo, osservate le immagini e provate a dire se si tratta di animali vertebrati o invertebrati. Poi verificate se le vostre ipotesi sono corrette.
I VERTEBRATI
I vertebrati si dividono in cinque grandi gruppi: pesci, rettili, anfibi, uccelli e mammiferi.
Gli animali che appartengono allo stesso gruppo hanno le stesse caratteristiche, ma possono essere molto differenti tra loro.
uccelli anfibi rettili
pesci mammiferi
VERTEBRATI
Quasi tutti i pesci sono ricoperti di squame. Vivono sia in acqua dolce (fiumi e laghi) sia in acqua salata (mare).
I rettili sono ricoperti di squame oppure sono protetti da un guscio. Alcuni di essi fanno la muta, cioè perdono uno strato di pelle e ne creano uno nuovo.
Gli anfibi hanno la pelle nuda
Nascono e vivono nell’acqua per una parte della loro vita. Da adulti iniziano a vivere anche sulla terraferma.
Gli uccelli hanno il corpo ricoperto di penne e piume, un paio d’ali e un becco. Non tutti però sono in grado di volare.
I mammiferi da cuccioli bevono il latte prodotto dalla mamma. La maggior parte di loro ha il corpo ricoperto di peli Sono terrestri, marini o volanti.
GLI INVERTEBRATI
Gli invertebrati sono gli animali più diffusi sulla Terra e sono presenti in tutti gli ambienti terrestri e marini.
Gli invertebrati sono divisi in cinque gruppi principali (ma ce ne sono altri): insetti, crostacei, aracnidi, molluschi e vermi. Questi gruppi si possono a loro volta classificare in altri due gruppi: invertebrati con le zampe (insetti, crostacei e aracnidi) e invertebrati senza zampe (vermi e molluschi). Per esempio, una formica e un ragno sono invertebrati con le zampe. Al contrario, un lombrico, una medusa e una chiocciola sono invertebrati senza zampe. Alcuni invertebrati hanno il corpo molle, senza rivestimenti protettivi (lombrico, medusa...), altri sono protetti esternamente da un guscio o da una conchiglia (chiocciola, vongole...).
vermi
con zampe
senza zampe INVERTEBRATI
Una medusa.
aracnidi
insetti
molluschi
crostacei
GLI ANIMALI SI MUOVONO
Gli animali si muovono in molti modi diversi, adattandosi all’ambiente in cui vivono. Alcuni usano le zampe, altri le ali, altri ancora le pinne, e alcuni si muovono strisciando. Vediamo alcuni esempi.
Molti animali terrestri usano le zampe per camminare o per correre. I quadrupedi hanno quattro zampe (rettili o mammiferi come orsi, cani, leoni...); i bipedi hanno due zampe (mammiferi o uccelli come galline, struzzi...).
Gli animali senza zampe (rettili come i serpenti o invertebrati come i lombrichi) si muovono strisciando: allungano e restringono il loro corpo.
I pesci e gli altri animali acquatici usano pinne, code o zampe palmate per nuotare e spostarsi nell’acqua.
Alcuni animali, come rane, canguri o lepri, saltano e fanno grandi balzi con le zampe posteriori più robuste.
Gli uccelli (come le aquile) e molti insetti usano le ali per volare. L’unico mammifero che vola è il pipistrello.
GLI ANIMALI RESPIRANO
Gli animali, come tutti gli esseri viventi, hanno bisogno di respirare per vivere: assorbono ossigeno ed eliminano anidride carbonica. Gli organi della respirazione però non sono uguali per tutti.
I pesci respirano con le branchie 1, sottili lamelle poste ai lati della testa. L’acqua entra dalla bocca e passa nelle branchie, che filtrano l’ossigeno e lasciano fuoriuscire l’acqua ricca di anidride carbonica.
I mammiferi, gli uccelli e i rettili respirano con i polmoni 2, due sacche che, come spugne, assorbono l’ossigeno dall’aria. I mammiferi marini, come le balene, vivono in acqua ma respirano con i polmoni: ogni tanto salgono in superficie per assorbire aria attraverso lo sfiatatoio, un’apertura sul dorso.
Gli anfibi 3 nascono in acqua e, in questa prima fase della vita, respirano con le branchie. Da adulti, quando passano sulla terraferma, respirano invece con i polmoni.
Gli insetti hanno minuscoli forellini, detti stigmi 4, da cui partono le trachee, piccoli tubi che portano ossigeno a tutto il corpo.
I vermi e alcuni anfibi respirano attraverso la pelle 5, che per questo deve restare sempre umida e fresca.
IMPARO CON METODO
Segna con una X la risposta corretta. Quali animali hanno le trachee?
Insetti. Vermi.
Quale organo usa un verme per respirare? Stigmi. Pelle.
1
2
2
3
4 5
Quale di questi animali respira con i polmoni? Cavallo. Cavalletta. Quale animale usa lo sfiatatoio? Grillo. Balena.
GLI ANIMALI SI NUTRONO
Gli animali non producono il cibo da soli ma si nutrono di vegetali, di altri animali o di entrambi. Per questo sono detti consumatori. In base al cibo di cui si nutrono, vengono classificati in erbivori, carnivori e onnivori.
ERBIVORI
Animali che si cibano di vegetali, come il coniglio, il cavallo, la giraffa, la zebra, il panda.
CARNIVORI
Animali che si cibano di carne di altri animali, come il leone, la tigre, la volpe, il gatto.
ONNIVORI
Animali che si cibano di vegetali e di animali, come la scimmia, l’orso e l’essere umano.
Tra gli erbivori ci sono gli
animali che si cibano di semi e chicchi, come il cardellino, il pappagallo, lo scoiattolo. Sono chiamati granivori.
Tra i carnivori ci sono anche gli animali che si nutrono di insetti, come la rondine, il merlo, il ragno. Sono chiamati insettivori.
Scrivi su un foglio il nome di due animali per ciascuna di queste categorie: carnivori, granivori, erbivori, insettivori, onnivori.
Al tipo di alimentazione corrispondono delle caratteristiche particolari dell’apparato per mangiare e masticare il cibo.
Gli erbivori possiedono denti piatti e larghi per triturare i vegetali.
I carnivori hanno canini appuntiti e taglienti per lacerare la carne delle prede.
Gli onnivori hanno incisivi per tagliare il cibo e molari robusti per triturarlo.
IMPARO CON METODO
GLI ANIMALI SI RIPRODUCONO
Grazie all’incontro del seme maschile con l’ovulo femminile avviene la fecondazione e gli animali possono riprodursi. Gli animali si riproducono, cioè mettono al mondo i loro piccoli, in modo diverso.
Le femmine degli uccelli, dei pesci, di gran parte degli anfibi e dei rettili depongono le uova. All’interno delle uova ci sono i piccoli, che hanno bisogno di tempo per svilupparsi. Questi animali sono chiamati ovipari 1. Il momento della nascita è chiamato schiusa (delle uova).
Alcuni rettili e pesci sono invece ovovivipari 2: i piccoli si sviluppano nelle uova, che rimangono nel corpo della femmina fino alla schiusa.
Tutti i mammiferi sono vivipari 3. Il piccolo cresce all’interno del corpo femminile e nasce dopo che ha completato il suo sviluppo. Questo periodo si chiama gravidanza. Il momento della nascita è chiamato parto
IMPARO CON METODO
Fai una ricerca sui canguri e scopri perché sono vivipari un po’ speciali.
Vuoi sapere quanto dura la gravidanza dei diversi animali? Cerca i dati e registrali nella tabella.
animale mesi animale mesi elefante coniglio delfino cavallo mucca giraffa capra orso
1 3 2 22 12 9 5 1 11 15 7
LA MAPPA
GLI ANIMALI
svolgono funzioni vitali si dividono in
VERTEBRATI con scheletro interno
pesci, rettili, anfibi, uccelli, mammiferi
INVERTEBRATI senza scheletro interno
insetti, crostacei, aracnidi, molluschi, vermi
nascono crescono si riproducono muoiono compiono il ciclo vitale
SI MUOVONO
camminano, strisciano, nuotano, saltano, volano
RESPIRANO
branchie, polmoni, pelle, stigmi
SI NUTRONO
erbivori carnivori onnivori
SI RIPRODUCONO
ovipari vivipari ovovivipari
1 Segna con una X il completamento corretto. Le piante compiono la fotosintesi clorofilliana: solo di giorno. solo di notte. sia di giorno sia di notte.
Gli invertebrati sono gli animali che: hanno uno scheletro interno al corpo. hanno una corazza esterna al corpo. non hanno sempre le zampe.
Gli ovipari sono animali che: si nutrono di uova. depongono le uova. vanno a caccia di uova.
2 Completa i testi con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate. vertebrati piante Sole invertebrati fotosintesi clorofilliana anidride carbonica
PIANTE
Si nutrono attraverso la che per avvenire ha bisogno di acqua, e luce del .
ANIMALI
Si nutrono di o di altri animali; si suddividono in (con scheletro interno) e , (senza scheletro interno). fotosintesi clorofilliana anidride carbonica Sole piante vertebrati invertebrati
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
1 Completa i testi con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate.
Le piante producono il proprio attraverso il processo di clorofilliana.
nutrimento fotosintesi clorofilla
Grazie alla , alla luce del , alla linfa che sale dalle e all’anidride carbonica presente nell’ , le foglie svolgono la fotosintesi e producono l’ necessario alla respirazione di tutti i viventi.
ANIMALI
Sole radici aria ossigeno consumatori animali vegetali onnivori
Gli animali sono organismi , perché si cibano di altri animali, di vegetali o di entrambi. In base alla loro alimentazione si possono dividere in: carnivori, se si cibano di e insetti; erbivori, se si cibano di e semi; , se si cibano sia di animali sia di vegetali.
2 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Le piante compiono la fotosintesi durante la notte. V F
Gli stomi sono grandi aperture presenti sulle foglie. V F
Branchie e polmoni servono agli animali per respirare. V F
I vertebrati hanno lo scheletro interno. V F
Gli ovipari partoriscono i piccoli. V F
I mammiferi allattano i loro piccoli. V F
Come pensi sia andata la tua verifica?
bene!
male così così
Gli ambienti naturali sono vari e diversi tra loro. Possono essere ambienti di terra, come prati e boschi, o ambienti d’acqua, come mari, laghi e fiumi. Ognuno di questi ambienti comprende esseri viventi (piante e animali) ed elementi non viventi (temperatura, luce, aria, acqua, suolo). Insieme formano un ecosistema.
Che cos’è un ecosistema?
L’ecosistema è un ambiente naturale in cui tanti esseri viventi trascorrono la loro vita. La parola ecosistema deriva infatti dal greco “oikos” (che vuol dire “casa”). Nell’ecosistema i viventi vivono in strettissima relazione tra loro e con i non viventi. Se tutti i viventi che lo popolano riescono a procurarsi cibo a sufficienza, si parla di ecosistema equilibrato.
Se, invece, per cause naturali (come un’inondazione) o a causa delle attività umane (come deforestazione o inquinamento), non tutte le specie hanno la possibilità di nutrirsi e vivere, l’ecosistema è in pericolo, perché si spezza il legame tra le creature che lo compongono. Come già sai, la scienza che studia le relazioni tra gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivono è l’ecologia.
ecosistema: rete di scambi e relazioni fra esseri viventi e non viventi presente in un ambiente.
Cerca, insieme ai compagni e alle compagne, altre possibili cause che possono turbare l’equilibrio di un ecosistema e discutetene insieme.
L LS
LA CATENA ALIMENTARE
In qualsiasi ecosistema, gli esseri viventi si nutrono gli uni degli altri per ricavare l’energia necessaria per vivere. Essi sono come gli anelli di una catena, che viene definita catena alimentare (che puoi vedere nello schema in basso).
Nei diversi ambienti, ciascun essere vivente si nutre di vari tipi di organismi e può essere a sua volta mangiato da altri. Può appartenere quindi a più catene alimentari, che si intrecciano formando la rete alimentare.
I PRODUTTORI
Producono il loro nutrimento usando l’energia del Sole, acqua, sali minerali e anidride carbonica. Sono le piante, come il trifoglio.
I CONSUMATORI PRIMARI
Si nutrono dei produttori: sono gli animali erbivori, come le pecore.
I DECOMPOSITORI
Trasformano i resti di tutti gli organismi morti in sostanze minerali, che verranno poi utilizzate dalle piante. Sono decompositori i minuscoli batteri (organismi viventi piccolissimi e presenti ovunque), invisibili a occhio nudo, e i funghi.
I CONSUMATORI
SECONDARI
Si nutrono dei consumatori primari: sono gli animali carnivori, come la volpe.
LA CITTÀ
Forse, per ciò che abbiamo detto finora, stai pensando che un ecosistema possa esistere solo in un ambiente naturale, ma non è così.
Rifletti sulla capacità delle persone di modificare l’ambiente per adattarlo ai propri bisogni. Questo ha determinato la realizzazione di ambienti artificiali, come gli orti 1, i cortili, i paesi e le città in cui viviamo.
Anche se le città sono luoghi costruiti dall’essere umano, i loro abitanti sono comunque in relazione con l’ambiente esterno. Infatti le persone vivono grazie all’energia prodotta dal Sole, respirano grazie all’ossigeno prodotto dalle piante, si cibano di altri esseri viventi, convivono con altri esseri viventi.
Quindi le città 2 e i paesi possono essere considerati ecosistemi artificiali.
LIFE SKILLS 1 2
Confrontati con i compagni e le compagne, poi esprimi la tua idea. Vicino a dove abiti, quali ecosistemi ci sono?
La città e il paese sono ecosistemi?
Sono ecosistemi artificiali?
Sì. No.
Sì. No. Perché? Spiega a voce.
Conosci altri possibili ecosistemi artificiali? Quelli elencati potrebbero essere ecosistemi artificiali? Completa.
Soluzioni soggettive.
acquario sì no Perché?
muretto sì no Perché?
campo coltivato sì no Perché?
IL PRATO
Il prato è un ecosistema terrestre.
Prova a fare questa esperienza: vai in un prato e osserva con la lente d’ingrandimento ciò che avviene tra i fili d’erba. Scoprirai che l’erba non è tutta uguale: ci sono moltissime piante diverse. Noterai anche un mondo di piccoli animali che camminano, si arrampicano, volano, scavano, vivono!
Le piante erbacee sono i .
produttori
Possono essere semplici fili d’erba o pianticelle con fiori coloratissimi.
IMPARO CON METODO
Osserva l’immagine e prova a completare i testi con le parole mancanti. Scegli dall’elenco. decompositori • produttori • consumatori primari • consumatori secondari
Tra gli uccelli che sorvolano il prato c’è il gheppio, un rapace che cattura piccoli roditori e insetti. Fa parte dei
consumatori secondari
Nel prato vivono animali come i conigli, che scavano le loro tane nel terreno.
Nell’aria si nota un gran movimento: il polline trasportato da vento, api, farfalle e piccoli insetti.
IMPARO CON METODO
GLI ECOSISTEMI
Tra i troviamo moltissimi insetti come la cavalletta, che si nutre d’erba.
La coccinella divora insetti dannosi come i pidocchi delle piante, aiutando così gli agricoltori a difendere i raccolti.
consumatori primari decompositori
I resti di animali e piante vengono decomposti da funghi e batteri: sono i .
Osserva la catena alimentare del prato. Quale elemento manca?
produttori
consumatori secondari
consumatori p i i decompositori
IL BOSCO
Una passeggiata domenicale o una gita scolastica in un bosco possono essere una buona occasione per conoscere questo ambiente. Osserva con attenzione come tutti gli elementi che ne fanno parte, viventi e non viventi, sono in relazione tra loro. Il bosco è un ecosistema terrestre.
Un bosco di faggi
Il faggio cresce in montagna perché ha bisogno di un clima fresco e di piogge abbondanti. La sua chioma fitta di foglie crea un ambiente ombreggiato.
Il picchio mangia le larve degli insetti che si nutrono del legno degli alberi. Con il suo becco lungo e robusto buca la corteccia e con la sua lingua lunga e sottile cattura le larve. Scava la sua tana negli alberi più grandi. Il più pericoloso dei suoi nemici è la martora.
La martora ha il corpo snello, con dita corte e artigli affilati. Si ripara all’interno di alberi vuoti. Caccia piccoli mammiferi, come scoiattoli e topi, ma anche uccelli, come il picchio, insetti, anfibi; mangia anche bacche e frutti. Si arrampica sugli alberi.
Il gatto selvatico è più grande del gatto domestico. Ha il pelo folto e lungo e la coda corta e tozza. Costruisce la sua tana nelle cavità dei grandi alberi e si nutre di piccoli mammiferi, come topi e scoiattoli. Va a caccia soprattutto di notte.
Il tasso scava la sua tana sottoterra. Con il muso e le zampe smuove il terreno in cerca di cibo: lombrichi, topi, insetti, lumache, radici e frutti.
Il topo selvatico è un animale notturno. Costruisce il suo nido sottoterra con foglie secche e muschio. Si ciba di semi, gemme, frutti e insetti.
I suoi predatori sono gli uccelli rapaci notturni, ma anche la martora e il gatto selvatico.
Il lombrico è un verme che scava cunicoli sottoterra e si nutre degli elementi organici (cioè provenienti da sostanze viventi) contenuti nel terreno.
Le campanule sono piante che hanno bisogno di un terreno umido e molto ombreggiato. Formano un tappeto ai piedi dei faggi.
Leggi la descrizione dell’ecosistema del bosco di faggi. Comprendi le relazioni tra i vari viventi e prova a fare i necessari collegamenti: chi mangia chi?
Chi è produttore, chi consumatore, chi decompositore?
Prova a riprodurre sul quaderno la catena alimentare di un bosco di faggi. Confrontati con i compagni e le compagne.
IMPARO CON METODO
LO STAGNO
Esaminiamo ora un esempio di ecosistema acquatico: lo stagno, che è come una piscina naturale di acqua dolce. Lo stagno è popolato da una grande quantità di piante e animali.
Sulla superficie dell’acqua galleggiano delle microscopiche alghe, invisibili a occhio nudo: il fitoplancton. Esse svolgono la stessa funzione delle piante terrestri: producono ossigeno e nutrono gli animali erbivori, per esempio le carpe.
Un altro pesce d’acqua dolce è il luccio, un predatore che si ciba di pesci, anfibi e insetti.
Tra le piante di uno stagno ci sono tife, canne palustri e ninfee
Le rane usano spesso le grandi foglie di ninfea come un comodo piano d’appoggio quando stanno fuori dall’acqua.
Molti insetti vivono in ambienti umidi come lo stagno, soprattutto zanzare e libellule, che sono il cibo preferito delle rane.
Anche gli aironi si nutrono di insetti, oltre che di rane e pesci. Le loro zampe molto lunghe sono adatte a camminare sui fondali bassi e fangosi di stagni e piccoli laghi. Gli aironi costruiscono i loro nidi al riparo dei canneti.
IMPARO CON METODO
Dopo aver letto il testo rispondi oralmente alle domande.
Che cos’è e a che cosa serve il fitoplancton?
Di che cosa si nutrono le rane?
Di che cosa si nutrono gli aironi?
libellula
rana
IMPARO CON METODO
Comprendi bene le relazioni tra i vari viventi e prova a riprodurre la catena alimentare dello stagno. Discutine con i compagni e le compagne. Chi mangia chi?
luccio
ninfea
airone
tifa
IL MARE
Il mare costituisce il più grande ecosistema acquatico presente sulla Terra. Di esso fanno parte sia organismi vegetali, come le alghe, sia organismi animali, come i crostacei, i pesci e i mammiferi marini (come delfini e balene).
Gli animali marini sono in gran parte invertebrati, come i coralli (che si nutrono di plancton) e i vermi marini, mentre i vertebrati più diffusi sono i pesci.
Andiamo alla scoperta dei protagonisti della catena alimentare marina.
I produttori vivono vicino alla superficie, perché hanno bisogno della luce del Sole per compiere la fotosintesi. I principali sono le alghe e la lattuga marina.
I consumatori si spingono fino negli abissi più profondi per nutrirsi. Sono: delfini, squali, tonni, sgombri, meduse, gamberetti, acciughe, coralli e stelle marine.
I decompositori vivono dagli abissi fino alla superficie. Sono batteri che si nutrono dei resti di organismi morti.
plancton: esseri viventi piccolissimi, animali e vegetali, trasportati dalla corrente del mare.
L’immagine rappresenta un esempio di catena alimentare marina.
Sai descriverla a voce?
IMPARO CON METODO
squalo
tonno
sgombro acciuga
gamberetto plancton
delfino squalo
alghe
stella marina
coralli
SALVIAMO LA BIOSFERA
La Terra, con tutti i suoi ambienti naturali e gli esseri viventi, può essere considerata un gigantesco ecosistema. Questo ecosistema è chiamato biosfera, cioè globo (sfera) della vita (dal greco “bios”).
Gli ecosistemi si fondano su equilibri delicati, perché tutte le loro parti sono in stretta relazione fra loro.
Gli studiosi e le studiose di ecologia da tempo lanciano l’allarme: la popolazione umana è in continua espansione e modifica profondamente l’ambiente. Minaccia così l’intera biosfera e con essa, in definitiva, la propria sopravvivenza. Lo sviluppo dell’umanità deve essere sostenibile, cioè in grado di soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere la vita delle generazioni future.
L’ONU, cioè l’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha approvato nel 2015
l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma che prevede 17 obiettivi da realizzare entro l’anno 2030.
Osserva gli obiettivi dell’Agenda 2030, poi confrontati con i compagni e le compagne: qual è la vostra opinione?
Riusciremo a realizzare questi obiettivi?
Che cosa può fare l’essere umano per raggiungere questi obiettivi? Che cosa puoi fare tu?
Agenda 2030: 15, Vita sulla Terra
Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 5
L LS
PROTEGGIAMO GLI ECOSISTEMI
Sin dal 1970, in tutto il mondo, si lavora costantemente per tenere sotto controllo, proteggere e valorizzare le risorse naturali del pianeta Terra. In particolare, in Italia, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) ha da tempo stabilito che alcune aree naturali della nostra Penisola debbano essere protette, per conservarne la biodiversità e salvaguardarne gli ecosistemi. Ha istituito quindi diverse tipologie di aree protette: parchi nazionali, parchi regionali, riserve naturali e aree marine protette. A queste si aggiungono i siti di importanza comunitaria (SIC) e le zone di protezione speciale (ZPS).
Anche i fiumi formano degli ecosistemi!
La carta illustra i più importanti fiumi italiani suddivisi per versanti. In gruppi, individuate il versante in cui vivete e scegliete un ecosistema fluviale tra quelli indicati sulla carta. Poi fate una ricerca per scoprire quali piante e quali animali ospita e infine presentatela alla classe.
L LS
IN PERICOLO
cause naturali o umane spezzano i legami dell’ecosistema: non tutte le specie riescono a nutrirsi
produttori: vegetali
LA MAPPA
L’ECOSISTEMA
è l’insieme delle relazioni tra viventi e non viventi di un ambiente
può essere
EQUILIBRATO
tutte le specie riescono a nutrirsi e a sopravvivere
grazie alla
CATENA ALIMENTARE
formata da
consumatori primari: erbivori
consumatori secondari: carnivori e onnivori
decompositori: muffe, funghi e batteri
1 Collega ogni termine alla sua definizione o alla sua funzione.
PRODUTTORI
CONSUMATORI PRIMARI
CONSUMATORI
SECONDARI
DECOMPOSITORI
Trasformano i resti animali e vegetali di cui si nutrono in sostanze utili alle piante.
Producono da soli il proprio nutrimento.
Sono animali che si cibano di erbivori.
Sono animali che si cibano di vegetali.
2 Osserva le immagini della catena alimentare, poi scrivi nei cartellini i termini giusti. Scegli tra quelli elencati. piante erbivori funghi consumatori primari produttori carnivori decompositori consumatori secondari
produttori: piante
consumatori primari: erbivori
decompositori: funghi
consumatori secondari: carnivori
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
1 Completa i testi con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate.
adattarlo artificiale ambiente ossigeno viventi Sole
artificiale ambiente
La città è un ecosistema .
Sole ossigeno viventi adattarlo
Le persone modificano l’ per ai propri bisogni, ma sono in relazione con esso: vivono grazie all’energia del , respirano l’ prodotto dalle piante, convivono con altri esseri .
martora scoiattoli terrestre tassi gatti larve
terrestre larve
Il bosco è un ecosistema . Il picchio è un uccello che si nutre di e vive nei tronchi degli alberi. Viene cacciato dalla . Nel bosco vivono anche topi e , che sono preda di e selvatici.
martora scoiattoli gatti tassi
aironi acquatico libellule rane tife fitoplancton
acquatico fitoplancton
libellule aironi rane tife
Lo stagno è un ecosistema . I produttori sono minuscole alghe chiamate , di cui si nutrono le carpe. Le piante dello stagno sono ninfee, e canne palustri. Tra gli animali dello stagno ci sono , zanzare e di cui si nutrono gli .
superficie batteri ecosistema consumatori alghe decompositori
ecosistema alghe superficie consumatori decompositori batteri
Il mare è un acquatico. Le sono i produttori e vivono vicino alla . I sono i pesci che si nutrono di pesci più piccoli. I sono che eliminano i resti di organismi morti.
Come pensi sia andata la tua verifica?
bene! male così così
RIPRODUCIAMO IL CICLO DELL’ACQUA
Hai mai pensato di vedere da vicino come avviene il ciclo dell’acqua?
Proviamo a riprodurlo insieme! Ci bastano pochi oggetti di uso comune e, ovviamente, l’acqua.
Lavora in coppia con un tuo compagno o una tua compagna. Ricordate di scrivere sul taccuino le vostre osservazioni durante le diverse fasi.
Procedimento
1. Versa l’acqua nel contenitore trasparente e al centro riponi il vasetto di vetro, in modo che fuoriesca dall’acqua.
2. Copri il contenitore con la pellicola trasparente e sigilla i bordi con il nastro adesivo.
3. Metti l’oggetto pesante al centro della pellicola, in modo che formi una superficie curva.
3
1
Occorrente
• vasetto di vetro
• contenitore trasparente
• forbici dalla punta arrotondata
• nastro adesivo
• un oggetto pesante (sasso, vasetto di ceramica...)
• taccuino e penna
• pellicola trasparente
• acqua
2
Compito di realtà Compito di realtà
4. Metti il contenitore vicino a un termosifone o esponilo al Sole e osserva pazientemente.
Nel frattempo registra sul taccuino le tue riflessioni o osservazioni. Ecco alcune domande che ti possono aiutare a riflettere:
Dopo un po’ di tempo, che cosa si vede sotto la pellicola trasparente?
Si sono formate gocce?
Se sì, perché e dove stanno ricadendo?
Il vasetto nel contenitore è ancora vuoto?
Se no, che cosa contiene? Potresti dire che le gocce sono cadute come fosse pioggia?
Se il tuo contenitore fosse in un luogo molto freddo, credi che si potrebbe attivare il ciclo dell’acqua?
5. Al termine dell’esperimento confrontati con i compagni e le compagne, per scoprire quali risultati hanno ottenuto con il loro ciclo dell’acqua.
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
In quale parte del lavoro ti sei sentito/a sicuro/a?
In quale parte hai chiesto aiuto? Perché?
Quanto ti è piaciuta questa attività? molto poco per nulla Come valuti il tuo lavoro? positivo negativo
Qual è il tuo stato d’animo alla fine? felice soddisfatto
IL MIO QUADERNO DEGLI ESERCIZI IL MIO QUADERNO DEGLI
IL METODO SCIENTIFICO
1 Completa le fasi dell’algoritmo del metodo scientifico: inserisci le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate. esperimenti • ipotesi • fenomeno • legge
Lo scienziato o la scienziata osserva il che vuole studiare
Si pone delle domande ed elabora un’
Cerca di verificare la sua ipotesi con vari
Inizio no
L’ipotesi è confermata?
Lo scienziato o la scienziata formula una scientifica o una teoria Fine fenomeno ipotesi esperimenti legge
LA MATERIA
1 Quale tra questi materiali, se esposto al calore, non fonde?
2 Che cosa metteresti dentro un barattolo, una bottiglia o un vasetto?
Unisci con una linea i cartellini ai contenitori adeguati.
Segna con una X. farina succo d’arancia chiodi marmellata latte acqua caramelle bottoni zucchero
3 Segna con una X lo stato dei seguenti materiali. solido liquido gassoso carta latte gas di scarico sedia aria pioggia cucchiaio anidride carbonica benzina
IL CICLO DELL’ACQUA
1 Segna con una X quale fenomeno non fa parte del ciclo dell’acqua. Spiega il perché.
SPERIMENT0
IL CICLO DELL’ACQUA
Completa il testo con le parole mancanti. evaporazione • nubi • condensazione • precipitazioni • mari
Riempi il contenitore di acqua calda e chiudilo bene con la pellicola e un elastico.
Dall’acqua calda si solleva vapore acqueo per effetto dell’ .
evaporazione
Occorrente
• un contenitore
• acqua calda
• pellicola per cibi
• elastico
• refrigeratore per borsa termica
mari
In natura questo fenomeno si verifica nei .
Appoggia il refrigeratore appena tolto dal frigo sul contenitore. Che cosa osservi sul lato della pellicola che si trova all’interno del contenitore?
condensazione
Si stanno formando delle goccioline per effetto della .
nubi
In natura questo fenomeno si verifica nelle .
Dopo un po’ vedrai le goccioline cadere nel contenitore. Questo fenomeno in natura rappresenta le .
precipitazioni
1 Conosci l’aria? Rispondi al quiz.
Che cos’è l’aria?
Un liquido.
Non si sa.
Un miscuglio di gas.
Un miscuglio di polveri.
Da che cosa è composta
l’aria per la maggior parte?
Ossigeno.
Anidride carbonica.
Azoto. Aria pura.
Quando è inquinata l’aria?
Quando ha un cattivo odore.
Quando contiene gas nocivi.
Quando contiene azoto.
Quando c’è il vento.
L’ARIA
Com’è chiamata l’aria che circonda la Terra?
Atmosfera.
Effetto serra. Cerchio d’aria. Mesosfera.
Perché l’aria è importante per la vita sulla Terra?
Perché contiene l’azoto che respiriamo.
Perché contiene l’anidride carbonica che respiriamo.
Perché contiene l’ossigeno che respiriamo.
L’aria non è importante per gli esseri viventi.
Perché l’atmosfera è importante?
Ci protegge dall’inquinamento.
È composta da aria.
Ci protegge dalle invasioni degli alieni.
Ci protegge dalle radiazioni solari e mantiene il calore.
IL SUOLO
1 Realizza uno strumento utile per verificare che nel suolo sono presenti degli animaletti. Si chiama “selettore di Berlese”.
SPERIMENT0
IL SELETTORE DI BERLESE
• Avvolgi il barattolo con un foglio di alluminio.
• Versa un po’ d’acqua nel barattolo.
• Metti l’imbuto nel barattolo e il colino sopra l’imbuto.
• Prendi da un giardino una grossa manciata di terra umida dallo strato della lettiera e mettila nel sacchetto di plastica biodegradabile per trasportarla.
• Spargi la terra sul colino.
• Accendi la lampada in modo da illuminare la terra sul colino e lascia così per almeno un paio d’ore.
Conclusione
Smonta il barattolo, togli il foglio di alluminio e con la lente osservane il contenuto. Che cosa vedi dentro l’acqua?
Occorrente
• terra umida
• barattolo di vetro
• imbuto
• colino
• acqua
• paletta e guanti da giardinaggio
• sacchetto di plastica biodegradabile
• lente d’ingrandimento
• lampada
Alla fine dell’esperimento riporta la terra e i suoi abitanti nel giardino.
2 Completa il testo con le parole mancanti.
barattolo buio basso
I piccoli abitanti del suolo si erano abituati a vivere al La lampada accesa li ha spinti a scappare verso il attraverso il colino, così da cadere nel buio.
• foglio di alluminio buio
3 Completa il testo con le parole mancanti.
roccia lettiera humus
barattolo basso lettiera humus roccia
La parte più superficiale del suolo si chiama ed è formata da resti di vegetali e animali. Sotto c’è lo strato chiamato , che è soffice, scuro e molto fertile. In profondità si trova la
VIVENTI E NON VIVENTI
1 Osserva le immagini e segna con una X gli elementi viventi. Poi motiva la tua scelta.
2 Inserisci nelle caselle i nomi delle parti della pianta. Poi descrivi brevemente la funzione di ciascuna.
radici fusto rami foglie
consentono nutrimento, respirazione e traspirazione
sostengono le foglie e facilitano la fotosintesi
fissano la pianta al terreno
sostiene la pianta, trasporta acqua e sali minerali
foglie
rami
fusto
radici
LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
Ora sai che la luce del Sole è indispensabile alle piante per produrre il proprio nutrimento. Questo processo, la fotosintesi clorofilliana, avviene nelle foglie. Le foglie quindi possono essere paragonate a una vera e propria fabbrica d’ossigeno.
1 Osserva le immagini e spiega il processo di produzione dell’ossigeno. Completa i testi con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate. acqua clorofilla respirare anidride carbonica ossigeno Sole stomi zuccheri
Materiali di partenza
Trasformazione
Prodotto finale e scarti
L’ viene assorbita dalle radici. L’ presente nell’aria entra nelle foglie attraverso forellini chiamati .
Gli zuccheri servono alla pianta per crescere e riprodursi. L’ viene liberato nell’aria ed è utilizzato da tutti i viventi per . anidride carbonica stomi acqua
clorofilla Sole zuccheri ossigeno respirare
Nelle foglie la cattura la luce del . Grazie a essa, l’acqua e l’anidride carbonica vengono trasformate in e ossigeno.
COME SI NUTRONO GLI ANIMALI
1 Collega ogni gruppo al tipo di alimentazione.
erbivori
Si nutrono sia di vegetali sia di animali. carnivori onnivori
insettivori
granivori
Si nutrono di altri animali.
Si nutrono solo di semi.
Si nutrono di vegetali, come foglie, corteccia, frutti e semi.
Si nutrono di insetti.
2 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F). Se non hai alcune informazioni, fai una ricerca.
La vipera si nutre di topolini.
Il cinghiale è onnivoro.
Il panda si ciba solo di germogli di grano.
L’orso è goloso di frutta e miele.
La farfalla succhia il nettare dei fiori.
Il canarino si nutre di semi e granaglie.
Il ragno si nutre di insetti.
La carpa si nutre solo di vermi.
V F
V F
V F
V F
V F
V F
V F
V F
Un panda mentre mangia.
Un ragno cattura un insetto.
LE FUNZIONI VITALI DEGLI ANIMALI
1 Completa il testo con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate. polmoni anidride carbonica branchie trachee polmoni branchie respirare ossigeno sfiatatoio pelle stigmi
respirare ossigeno anidride carbonica
Gli animali hanno bisogno di per vivere. Assorbono ed eliminano .
I pesci respirano in acqua con le , sottili lamelle poste ai lati della testa.
I mammiferi, gli uccelli e i rettili respirano con i , due sacche che assorbono l’ossigeno dall’aria. I mammiferi marini, come le balene, vivono in acqua ma respirano con i polmoni. Ogni tanto emergono in superficie e assorbono aria attraverso lo
Gli anfibi nella prima fase della vita respirano con le . Da adulti, sulla terraferma, respirano invece con i o attraverso la (come fanno anche i vermi).
Gli insetti sul corpo hanno minuscoli forellini, detti , da cui partono
le , piccoli tubi che portano ossigeno a tutto il corpo.
branchie polmoni sfiatatoio branchie pelle stigmi trachee polmoni
2 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Gli animali non hanno bisogno di cibo per vivere.
Gli erbivori si nutrono di vegetali.
Tra gli erbivori consideriamo anche gli insettivori.
I carnivori si nutrono di altri animali.
Alcuni pesci sono carnivori.
Gli onnivori si nutrono sia di vegetali sia di animali.
I granivori si cibano di insetti. V F
GLI ECOSISTEMI
1 Quali tra le seguenti affermazioni presentano un legame necessario per un ecosistema?
Segna con una X
Una volpe cattura e mangia un topolino.
L’acqua del fiume scava la roccia.
Una mucca bruca l’erba.
Una farfalla succhia il nettare di un fiore.
2 Osserva l’acquario, che è un ecosistema artificiale, e completa il testo.
In questo ecosistema sono presenti dei vegetali, degli animali (i ) e dei non viventi, cioè l’ e i . pesci acqua sassi
3 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Tutti gli ecosistemi contengono esseri viventi. V F
In tutti gli ecosistemi c’è acqua. V F
La città non è un ecosistema. V F
Nel mare non ci sono vegetali. V F
Alcuni animali vivono in diversi ecosistemi. V F
Le piante non fanno parte degli ecosistemi. V F
4 Leggi la seguente frase: ci sono alcuni errori. Riscrivila nel modo corretto.
Le reti alimentari si intrecciano tra loro e formano la catena alimentare.
Le catene alimentari si intrecciano tra loro e formano la rete alimentare.
QUIZ FINALE
1 Segna con una X la risposta corretta alle domande.
Che cosa accade all’acqua con il calore del Sole?
Cambia colore. Diventa vapore acqueo.
Diventa più pesante. Smette di fare bollicine.
Quale tra questi gruppi contiene solo esseri viventi? seme, uccello, vento coniglio, seme, uccello
Marco ha posto dei semi su uno strato di ovatta umida in un piatto. Il suo amico Luca ha messo lo stesso tipo di semi in un piatto e li ha ricoperti di acqua. Dopo pochi giorni i semi di Marco iniziano a germogliare, quelli di Luca no.
Scegli tra le risposte quella più probabile.
Ai semi di Luca serviva più aria.
Ai semi di Luca serviva più luce.
Luca doveva usare semi diversi.
Luca non ha protetto i semi.
a. Perché alle piante serve la luce per vivere?
Per poter fare la fotosintesi clorofilliana.
b. Quali altre due cose sono indispensabili alle piante per vivere?
Aria e acqua.
c. Le piante sono viventi? Perché?
Sì, perché nascono, crescono, si riproducono e muoiono.
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La materia
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L’acqua, l’aria, il suolo
La difesa dell’ambiente
Le piante
Gli animali
Gli ecosistemi
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