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Questo volume è stampato da: Rotolito S.p.A., Pioltello (MI) Stampato in Italia – Printed in Italy
Prima edizione:gennaio2026
CHE COS’È LA GEOGRAFIA CHE COS’È
La Geografia è la scienza che studia, descrive e rappresenta la Terra e i suoi paesaggi.
L’osservazione della Terra si concentra su diversi aspetti. Lo studio dei paesaggi naturali riguarda tutto ciò che è parte della natura: il clima e i fenomeni atmosferici, la forma del territorio (montagne, colline, fiumi, laghi...), la flora e la fauna.
Lo studio dei paesaggi antropici (o artificiali), cioè costruiti dagli esseri umani, spiega il rapporto tra noi e la natura e su come le persone hanno modificato l’ambiente in cui vivono: i centri abitati, le strade, le attività (agricole, industriali...).
Geografia: viene dal greco “geo”, che vuol dire “Terra”, e “graphia”, “descrizione”.
antropici: viene dal greco “anthropos” che vuol dire “essere umano”.
LE MIE ESPERIENZE
Osserva fuori dalla finestra dell’aula: che tipo di paesaggio osservi? Quali interventi umani vedi?
Paesaggio naturale.
Paesaggio antropico.
RACCONTO
CHE COS’È LA GEOGRAFIA
RAPPRESENTARE LA TERRA
La Terra ha la forma di una grande sfera, come puoi vedere dal globo (o mappamondo), un modellino in miniatura del Pianeta, ma può essere rappresentata anche su un foglio di carta. La carta che rappresenta tutto il mondo come se fosse piatto si chiama planisfero.
Il mondo è grande e pieno di meraviglie da scoprire! È formato da grandi estensioni di terra, chiamate continenti, e vaste distese di acqua, chiamate oceani. Guarda i continenti e gli oceani sul planisfero.
Ora rispondi alle seguenti domande. Occupa più spazio l’acqua o la terra?
Quali continenti vedi sul planisfero? Riporta qui i loro nomi.
Soluzione soggettiva.
Riesci a individuare l’Italia? In quale continente si trova?
L’acqua. Europa.
OCEANIA EUROPA
AFRICA
CHI STUDIA LA TERRA?
Le persone che studiano e descrivono gli elementi naturali e gli elementi antropici di un paesaggio sono il geografo e la geografa.
Per svolgere questo lavoro si servono di carte geografiche, apparecchiature e strumenti moderni (come computer e satelliti). Inoltre collaborano con altre figure esperte, che li aiutano a conoscere ogni aspetto del paesaggio.
Eccone alcune!
L’antropologa e l’antropologo studiano le popolazioni che abitano le varie parti della Terra.
Il cartografo ela cartografa rappresentano il territorio realizzando mappe e carte geografiche.
Il climatologo e la climatologa studiano i fenomeni atmosferici e le caratteristiche del clima.
La botanica e il botanico studiano le caratteristiche delle piante presenti sul territorio.
La zoologa e lo zoologo studiano gli animali presenti nell’ambiente e il loro comportamento.
Il geologo e la geologa studiano le caratteristiche del suolo e i materiali di cui è composto.
CHI REALIZZA LE CARTE?
Il cartografo e la cartografa sono coloro che si occupano di rappresentare il territorio, cioè di realizzare le mappe e le carte geografiche.
Per svolgere questo lavoro, cartografi e cartografe seguono alcune regole e alcuni passaggi fondamentali. Vediamo quali sono.
Per prima cosa si procurano una fotografia satellitare 1 (scattata da un satellite artificiale) o una fotografia aerea 2 (scattata da un aereo) del territorio che intendono riprodurre. Esse offrono infatti un punto di vista dall’alto, che aiuta ad avere una visione ampia dello spazio.
Raccolgono le misure reali del territorio da rappresentare, ma le riducono, perché quelle reali non possono entrare in un foglio. Non modificano però la forma e le proporzioni degli elementi e dello spazio reale.
Rappresentano gli elementi del territorio con simboli e colori per distinguere gli ambienti terrestri (montagna, collina, pianura) e quelli acquatici (mare, fiume, lago).
Preparano una legenda per spiegare il significato dei simboli utilizzati.
IMPARO CON METODO
satellite artificiale: strumento che viene mandato in orbita intorno alla Terra o ad altri pianeti con varie funzioni, come scattare fotografie o inviare comunicazioni.
1
2
Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Cartografi e cartografe realizzano le carte geografiche.
Una carta geografica rappresenta un territorio visto dall’alto, ma con misure ridotte rispetto a quelle reali.
Sulle carte non si usano i simboli.
V F
V F
V F
La legenda riporta la spiegazione dei simboli presenti sulla carta. V F
USARE UNA MAPPA
La mappa (o pianta) è un disegno che rappresenta uno spazio piccolo o un luogo di cui vogliamo conoscere tanti dettagli: la stanza di una casa, l’aula, la scuola, il quartiere di una città o un paese.
La mappa organizza le informazioni su come sono disposte le cose in uno spazio e aiuta a capire come muoversi in quello spazio. Costruire una mappa è quindi un modo divertente per osservare, rappresentare e capire lo spazio che ti circonda. Ricorda che le mappe: rappresentano la realtà in modo ridotto e vista dall’alto; usano simboli e colori per distinguere i vari elementi.
Osserva i disegni. Il primo rappresenta la zona di una città per come è nella realtà. Il secondo è la mappa della stessa zona della città: come vedi, i vari elementi (strade, palazzi, fontane...) sono stati ridotti e sono rappresentati dall’alto. Riconosci i luoghi sulla pianta? Indicali con i numeri.
La mappa ti aiuta... a capire dove sei
CHE COS’È LA
Per esempio, dove si trova il tuo banco in classe? Invece di dirlo a parole, puoi fare un disegno in cui si vede la posizione del banco rispetto alla porta, alle finestre, alla cattedra e agli altri banchi.
La mappa ti aiuta... a trovare la strada
Se ti trovi in un posto nuovo, la mappa ti aiuta a capire dove andare. L’immagine in basso, per esempio, è la mappa della zona di una città. La legenda ti spiega gli elementi rappresentati e le coordinate ti consentono di individuare la posizione dei luoghi.
legenda
casa di Marco piazza della Fontana campo sportivo piscina ospedale parco museo
IMPARO
CON COMPETENZA
Osserva attentamente la mappa in alto e rispondi alle domande.
Dove abita Marco?
In via Fiume.
Quali strade percorre per andare in piscina?
Indica le coordinate in cui si trovano i seguenti edifici.
casa di Marco A, 4 piscina ospedale campo sportivo parco piazza della Fontana
Via Fiume e Via Colli. E, 1 D, 2 C, 4 E, 4 D, 3
LA RIDUZIONE IN SCALA
Un oggetto piccolo, come una matita, può essere disegnato tracciando il suo contorno.
La matita è stata disegnata ripassandone il contorno ed è quindi a grandezza naturale. In questo caso si dice che il disegno è in scala 1:1 (si legge 1 a 1).
Qui sotto, invece, la matita è stata disegnata ridotta; la sua forma però non è cambiata. Si tratta di un disegno ridotto in scala 1:2 (si legge 1 a 2). Le sue misure (lunghezza e spessore) sono state ridotte della metà.
Il cartografo e la cartografa, prima di disegnare una carta, stabiliscono con precisione di quanto sarà necessario ridurre la realtà per poterla riprodurre nello spazio che hanno a disposizione.
Le riduzioni in scala utilizzate sono molto grandi, soprattutto se devono riprodurre parti di territorio molto vaste.
CHE COS’È LA GEOGRAFIA
Per esempio riduzione 1:10 (si legge 1 a 10) significa che ogni elemento presente nella realtà è stato ridotto di 10 volte (è cioè più piccolo di 10 volte).
1 cm della carta corrisponde
10 cm nella realtà
scala 1:10
Una riduzione 1:100 (1 a 100) significa che ogni elemento presente nella realtà è stato ridotto di 100 volte. La lunghezza di 1 cm sulla carta nella realtà corrisponde a 100 cm.
Per questo sulle carte è sempre indicata la riduzione fatta.
1 cm della carta corrisponde
100 cm nella realtà
INGRESSO
scala 1:100
SOGGIORNO
CUCINA BAGNO
DIVERSI TIPI DI CARTA
Le carte geografiche rappresentano la Terra o parti di essa e sono di solito orientate a nord.
Esistono diversi tipi di carta, che si distinguono sia per la grandezza del territorio che riproducono sia per gli elementi che rappresentano. In base al contenuto, cioè alle informazioni che forniscono, le carte
possono essere politiche, fisiche o tematiche.
Le carte politiche rappresentano la divisione di un territorio in Stati e Regioni. In queste carte i colori ci permettono di distinguere le varie Regioni. I simboli sono un elemento particolare di queste carte: per esempio, per indicare la presenza di città si usano dei cerchietti di varie dimensioni.
Le carte fisiche rappresentano gli elementi naturali di un territorio (montagne, mari, fiumi, laghi...).
In queste carte si utilizzano sempre gli stessi colori per indicare gli elementi fisici del territorio: le montagne con il marrone; le pianure con il verde; le colline con il giallo; i mari con l’azzurro e il blu; i fiumi e i laghi con l’azzurro.
Temperatura media annua in °C
Meno di 5
Da 5,1 a 10
Da 10,1 a 14
Da 14,1 a 18
Più di 18
IMPARO CON COMPETENZA
Osserva la carta tematica sui vulcani in Italia. Poi rispondi alle domande.
I vulcani sono più numerosi al Nord, al Centro o al Sud dell’Italia?
I vulcani del Nord Italia sono attivi, a riposo o spenti?
In quali mari si trovano i vulcani sottomarini?
Al Centro e al Sud. Spenti. Tirreno e Mediterraneo.
CHE COS’È LA GEOGRAFIA
Le carte tematiche danno informazioni su un aspetto specifico del territorio, per esempio il clima o la presenza di vulcani. Anche in queste carte sono presenti colori e simboli.
Trieste
Genova
Ancona
L'Aquila
Bari
Napoli
Palermo
Cagliari
Campobasso
Catanzaro
Potenza Roma Perugia
Trento
Torino
Bologna
Aosta
LA CARTA FISICA DELL’ITALIA
La carta fisica dell’Italia rappresenta gli elementi naturali del territorio in cui viviamo. Il Nord è in alto, secondo l’orientamento tipico delle carte geografiche.
Imparare a leggere e a interpretare una carta fisica è importante per conoscere gli elementi fisici del territorio.
Osserviamo la carta fisica dell’Italia nella pagina accanto.
Avrai già notato che l’Italia è una penisola e che ha una forma allungata, simile a quella di uno stivale.
A nord, puoi vedere la catena delle Alpi che si estende a forma di arco. Gli Appennini, invece, percorrono tutta la penisola da nord a sud. Il colore delle montagne sulla carta è il marrone, quello delle colline è il giallo.
Le zone di colore verde rappresentano le aree pianeggianti. A nord puoi osservare la Pianura Padana, la pianura italiana più estesa.
L’azzurro rappresenta gli elementi d’acqua: il corso dei fiumi (osserva, per esempio, il Po, l’Arno, il Tevere...) e la forma dei laghi. Anche i mari che bagnano l’Italia sono di colore azzurro, più chiaro o più intenso in base alla profondità.
La carta fisica ti consente infine di scoprire le principali isole e gli arcipelaghi che appartengono all’Italia.
IMPARO CON METODO
Rispondi alle domande. Che cos’è una penisola?
Un territorio circondato dal mare su tre lati.
Quali montagne puoi individuare sulla carta fisica dell’Italia?
Le Alpi e gli Appennini.
Quale elemento fisico del territorio italiano è rappresentato dal colore giallo?
La collina.
Un paesaggio alpino.
penisola: territorio circondato dal mare su tre lati e collegato alla terraferma da un solo lato. isole: territori totalmente circondati dall’acqua. arcipelaghi: gruppi di isole vicine tra loro.
L’arcipelago delle Isole Eolie.
CHE COS’È LA GEOGRAFIA
LA CARTA POLITICA DELL’ITALIA
La carta politica dell’Italia rappresenta la suddivisione del territorio in cui viviamo in Regioni amministrative, evidenziandone i confini e le principali città. Si tratta di divisioni create dalle persone per gestire al meglio il territorio.
Osserviamo la carta politica dell’Italia nella pagina accanto. Le linee più marcate, intorno al territorio della penisola, rappresentano i confini dello Stato italiano. Le linee all’interno mostrano invece i confini delle Regioni. I colori vengono usati per distinguere le varie Regioni.
La legenda è lo strumento che aiuta a comprendere i vari simboli utilizzati nella carta politica (per esempio, il pallino rosso indica la capitale italiana, cioè la città di Roma 1).
Imparare a leggere e a interpretare una carta politica è importante per acquisire consapevolezza della propria identità sociale e culturale e per comprendere il proprio ruolo all’interno della comunità. Inoltre, aumenta il senso di cittadinanza: essere il cittadino o la cittadina di uno Stato vuol dire anche prendersi cura del proprio territorio e rispettare le regole della convivenza civile.
RACCONTO LE MIE ESPERIENZE
Un cartello stradale segna il confine di Stato.
E tu dove ti trovi? Dove vivi? Completa la tua carta di “appartenenza”.
Pianeta: Terra
Continente: Europa
Stato: Italia
Regione:
Soluzione soggettiva.
Città/paese:
Soluzione soggettiva.
Ogni Regione italiana è suddivisa a sua volta in Province, cioè altre divisioni stabilite per amministrare il territorio. Tu in quale Provincia vivi?
Se non lo sai, parlane con l’insegnante.
Conosci altre Regioni italiane, oltre a quella in cui vivi? Ne hai mai visitata qualcuna? Quale ti piacerebbe tanto scoprire? Racconta a voce.
rappresenta uno spazio piccolo, con tanti dettagli
può essere la mappa di una stanza, di una casa, di un quartiere o di un paese
rappresenta tutta la Terra su una superficie piana (PLANISFERO) o parti di essa
può essere di diversi tipi
CARTA FISICA
rappresenta gli elementi naturali di un territorio
CARTA POLITICA
mostra i confini di Stati e Regioni e le città
CARTA TEMATICA
rappresenta un aspetto particolare del territorio
1 Osserva la mappa e rispondi alle domande.
legenda case stazione ferrovia coltivazioni alberi fiume ponte c
Il fiume attraversa il paese?
Che cosa attraversa il fiume?
Sì. Un ponte.
La stazione si trova vicino o lontano dalle case?
Che cosa c’è vicino alla linea ferroviaria?
Il bosco. Lontano.
2 Collega con una freccia il tipo di carta alla sua funzione.
CARTA TEMATICA
CARTA FISICA
CARTA POLITICA
Raffigura città, paesi, Regioni, Stati.
Mostra un particolare aspetto del territorio.
Riporta solo gli elementi naturali del territorio.
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
Attiva gli esercizi su HUB Kids
1 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Le mappe e le carte geografiche vengono disegnate a grandezza naturale. V F
Il planisfero è la carta che mostra tutta la Terra. V F
Le mappe rappresentano gli Stati. V F
Le carte geografiche sono utili a chi viaggia. V F
2 Cancella le espressioni sbagliate.
Le carte geografiche sono più di / più piccole dei territori rappresentati.
Nelle carte geografiche il Nord è sempre in b o / alto.
Le carte fisiche mostrano gli elementi naturali / i i del territorio rappresentato.
La Terra ha la forma di una sfera / u tt lo.
Il planisfero rappresenta tutto il mondo / una parte del mondo
3 Rispondi alle domande riguardanti le carte geografiche.
Quale colore rappresenta le montagne?
E le pianure?
Il verde.
Come sono orientate le carte geografiche?
Quali sono le principali carte geografiche?
Fisica, politica e tematica.
Una mappa.
A Nord.
Che tipo di carta useresti per rappresentare la tua cameretta?
E per rappresentare il quartiere in cui abiti? Il marrone.
Una mappa.
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
Orientarsi significa conoscere la propria posizione nello spazio e la direzione da prendere per spostarsi. Per orientarsi occorre individuare alcuni punti di riferimento, cioè elementi fissi (non si spostano) che si trovano lungo un percorso e aiutano a riconoscere un luogo (un negozio, un semaforo, una piazza...).
Orientarsi con il Sole
Se i punti di riferimento mancano (per esempio, in un bosco) possiamo osservare la posizione del Sole nei vari momenti del giorno. Vediamo come.
Durante il giorno vediamo il Sole in punti diversi del cielo: all’alba sorge in un punto, poi sale sempre più in alto fino a mezzogiorno, quindi comincia a scendere e la sera tramonta nella direzione opposta a quella in cui è sorto.
Osservando le posizioni del Sole, si possono individuare quattro punti di riferimento, i punti cardinali: Nord (o Settentrione), Est (o Oriente), Sud (o Meridione), Ovest (o Occidente).
Nord (o Settentrione) è la parte opposta al Sud: qui non vediamo mai il Sole.
Est (o Oriente)
è la direzione in cui il Sole sorge.
Ovest (o Occidente)
è la direzione in cui il Sole tramonta.
Sud (o Meridione) è la direzione in cui il Sole si trova a mezzogiorno.
Orientarsi: vuol dire letteralmente “trovare l’Oriente”, cioè individuare il punto in cui sorge il Sole.
IMPARO CON METODO Completa.
Se guardi verso il Nord sai che alle tue spalle c’è il , alla tua destra c’è l’ e a sinistra c’è l’.............................................. .
Sud Est Ovest
AUDIO
ORIENTARSI SENZA IL SOLE
Orientarsi con le stelle
Di notte, se il cielo è limpido, possiamo orientarci con la Stella Polare, che indica sempre il Nord.
Per trovarla è necessario riconoscere un gruppo di stelle a forma di carro, la costellazione dell’Orsa
Minore (o Piccolo Carro): la Stella Polare è la più luminosa, all’estremità del gruppo.
Una volta individuato il Nord, è possibile stabilire anche gli altri punti cardinali.
Orientarsi con la bussola
Quando il cielo è nuvoloso, possiamo orientarci con la bussola, uno strumento inventato in Cina quasi 2500 anni fa. La bussola è formata da un quadrante, sul quale sono indicati i quattro punti cardinali, e da un ago magnetico che ruota libero su un perno e si orienta sempre verso il Nord.
Orientarsi con il navigatore satellitare
Oggi, per orientarsi, è molto più usato il navigatore satellitare. Questo dispositivo utilizza il GPS, cioè il Sistema di Posizionamento Globale, che permette di individuare la propria posizione nello spazio attraverso segnali inviati dai satelliti artificiali. Il navigatore satellitare è installato di solito sulle automobili e sugli smartphone.
costellazione: insieme di stelle che sembra formare una figura.
Una bussola.
Il GPS su smartphone.
Orientarsi con il muschio
Il muschio ama umidità e ombra e tende a crescere sul lato nord dei tronchi degli alberi, perché è meno esposto al Sole. Conoscere questa informazione è utile per non perdersi nei boschi, ma da sola non basta.
Stella Polare
Piccolo Carro
ORIENTARSI SU UNA MAPPA
Per orientarsi in un luogo che non si conosce bisogna avere una mappa. Per leggere le mappe è importante ricordare che sono sempre orientate secondo i punti cardinali: il Nord è nella parte superiore, l’Est a destra, l’Ovest a sinistra e il Sud in basso.
IMPARO CON COMPETENZA
Osserva attentamente le due immagini: rappresentano una mappa e una foto aerea, cioè fatta dall’alto, dello stesso territorio (Firenze).
Completa le frasi che spiegano le somiglianze tra le due immagini. Scegli tra le seguenti parole. diverso posizione territorio elementi
La mappa rappresenta lo stesso e gli stessi della fotografia scattata dall’alto.
territorio elementi posizione diverso
Nelle due immagini gli elementi si trovano nella stessa , ma sono rappresentati in modo .
Procurati la mappa del luogo in cui abiti e colora il percorso che fai ogni giorno per andare da casa a scuola.
Poi confronta il tuo lavoro con quello dei compagni e delle compagne: scoprirai che sono tutti diversi! Prova a spiegare a voce perché.
ORIENTARSI SU UNA CARTA
Anche le carte geografiche, come le mappe, sono preziosi strumenti di orientamento. Le carte contengono infatti riferimenti importanti per localizzare la posizione dei luoghi e i percorsi da seguire. Come hai già imparato a pagina 10, ogni carta è di solito orientata in base ai punti cardinali, con il Nord in alto. Se il Nord si trova sul bordo superiore della carta, il Sud sarà sul bordo inferiore (opposto al Nord), l’Est a destra e l’Ovest a sinistra.
IMPARO CON COMPETENZA
Osserva la carta e inserisci i punti cardinali nella posizione corretta.
Nord
Ustica
Ovest
Palermo
Trapani
Isole Egadi
Pantelleria (Messina) (Palermo) (Trapani)
Isole Eolie o Lipari
Vibo Valentia
Messina
R M E D I T E R R A N E O
SICILIA
Agrigento
Enna
Caltanissetta
Ragusa
Reggio
Est
Catania
Siracusa
Sud
Osserva la carta della Sicilia e completa le seguenti frasi con i punti cardinali.
Se il riferimento è Agrigento, Palermo si trova a . Se il riferimento è Enna, Catania si trova a . Rispetto a Messina, Trapani si trova a . nord est ovest
COSTRUIRE UNA BUSSOLA
Occorrente
• una bacinella con dell’acqua
• 2 cartoncini quadrati di colore diverso
• un tappo di sughero tagliato a metà (fatti aiutare da un adulto)
• una spilla da balia di metallo
• una calamita
• della colla
Procedimento
1 Appoggia un’estremità della spilla da balia su una calamita e lasciala in questa posizione per qualche giorno, in modo che si magnetizzi (cioè diventi magnetica come una calamita).
2
Incolla i due cartoncini a stella. Sotto i cartoncini incolla il mezzo tappo, con la parte piatta rivolta verso l’alto. Metti la spilla in corrispondenza del tappo.
3 Metti il tappo nella bacinella. Il tappo galleggia e rivolge sempre la punta della spilla da balia (quella magnetizzata) verso il Nord. Anche se ruoti la bacinella, la spilla tornerà a posizionarsi sempre verso il Nord.
LA MAPPA
ORIENTARSI
NELLO SPAZIO
PUNTI DI RIFERIMENTO
ci aiutano a capire la nostra posizione e la direzione verso cui andare
ELEMENTI FISSI
che non si spostano, come negozi, piazze, semafori...
IL SOLE E I PUNTI
CARDINALI
� Est (punto dove sorge il Sole)
� Ovest (punto dove tramonta il Sole)
� Sud (punto in cui si trova il Sole a mezzogiorno)
� Nord (punto opposto al Sud)
STELLA POLARE
cioè la più luminosa dell’Orsa Minore, che indica il Nord
STRUMENTI
ci aiutano se non c’è il Sole, se il cielo è nuvoloso e se siamo in un posto che non conosciamo
BUSSOLA
strumento con un ago magnetico che ruota verso il Nord
NAVIGATORE
SATELLITARE
indica la nostra posizione grazie ai segnali che riceve dai satelliti artificiali
MAPPE E CARTE hanno riferimenti per localizzare i luoghi e stabilire i percorsi da seguire
1 Completa le frasi. Scegli tra le seguenti parole. Ovest bussola Stella Polare quattro Sole opposta punti cardinali Nord satellitare Sud riferimento
2 Inserisci al posto giusto nei cartellini i punti cardinali. punti cardinali riferimento opposta
Per orientarsi bisogna conoscere i , che sono : , Est, e .
Il è il più importante punto di per orientarsi. Infatti sappiamo che il Sole sorge sempre a Est e tramonta sempre nella direzione , cioè a Ovest.
Per orientarsi di notte si può osservare la , la stella più luminosa della costellazione dell’Orsa Minore, che indica il Nord.
Stella Polare bussola satellitare quattro Nord Sole Ovest Sud
Quando il cielo è nuvoloso possiamo utilizzare la , uno strumento dotato di un ago magnetico che ruota e indica sempre il Nord, oppure il navigatore .
Nord Ovest Est Sud
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
1 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Per orientarsi nello spazio si utilizzano i punti cardinali.
I punti cardinali sono cinque.
La Stella Polare non indica sempre il Nord.
Quando c’è la nebbia si può usare la bussola per trovare il Nord. V F
Il navigatore satellitare è un moderno strumento per orientarsi.
Il Sole sorge sempre dalla stessa parte dell’orizzonte.
Nell’arco della giornata, il Sole si trova sempre nello stesso punto.
La direzione opposta all’Est è il Sud.
La direzione opposta al Nord è l’Ovest.
Dalla parte opposta rispetto al Sud c’è il Nord.
2 Aggiungi il Sole nel disegno. Tieni conto che il pescatore ha la barca che punta esattamente verso Sud e che va sempre a pescare all’alba.
Come pensi sia andata la tua verifica?
F
F
F
F
F
F
Sole
SCOPRIAMO GLI AMBIENTI SCOPRIAMO AMBIENTI
L’ambiente è l’insieme di tutti gli elementi che ci circondano, che possono essere naturali e artificiali, visibili e invisibili. Sulla Terra ci sono vari ambienti, che possiamo distinguere in ambienti naturali e ambienti antropici.
Gli ambienti naturali sono costituiti da elementi già presenti nella natura: la flora, l’insieme delle piante e dei fiori che crescono spontaneamente; la fauna, l’insieme delle varie specie di animali; il terreno, caratterizzato da rilievi come montagne e colline o da pianure; l’idrografia, l’insieme delle acque (fiumi, ruscelli, torrenti, laghi, mari).
Gli ambienti antropici sono costituiti da elementi artificiali (strade, ponti, gallerie, città, fabbriche...) costruiti dagli esseri umani per adattare l’ambiente alle proprie necessità.
Osserva il disegno e scrivi N se l’elemento rappresentato è naturale, A se è artificiale.
AMBIENTI NATURALI VICINO A TE
Gli ambienti naturali sono i luoghi totalmente privi di interventi umani o toccati da poche trasformazioni artificiali. Per esempio, il deserto è un
ambiente naturale perché ci sono pochissime tracce umane.
I luoghi in cui la presenza umana è del tutto assente sono ormai pochi sulla Terra. La maggior parte di essi fa parte di aree protette, parchi nazionali
o parchi regionali.
Per scoprire e conoscere gli ambienti naturali vicino alla città o al paese in cui vivi, puoi servirti di carte fisiche della tua Regione oppure di carte tematiche.
IMPARO CON METODO
Osserva questa carta tematica su parchi nazionali, parchi regionali e aree protette d’Italia. Quindi rispondi alle domande.
Parco Nazionale della Val Grande
Parco Nazionale del Gran Paradiso
Parco Nazionale delle Cinque Terre
Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
Parco Nazionale dell’Asinara
Parco Nazionale dello Stelvio
Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Parco Nazionale della Majella
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena
Parco Nazionale del Gennargentu
Parco Nazionale del Circeo
Parco Nazionale del Vesuvio
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Parco Nazionale del Pollino
LE PRINCIPALI AREE NATURALI PROTETTE
Parchi Nazionali
Parchi Regionali
Aree Marine Protette
Parco Nazionale del Gargano
Parco Nazionale dell’Alta Murgia
Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’AgriLagonegrese
Parco Nazionale della Sila
Parco Nazionale dell’Aspromonte
Ci sono parchi nazionali nella Regione in cui vivi? Quanti?
Soluzione soggettiva. Soluzione soggettiva.
Qual è il parco nazionale più vicino alla tua città o al tuo paese?
La scoperta della natura è un’esperienza gratificante e arricchente, che ti permette di apprezzare la bellezza del territorio in cui vivi. Fai una ricerca su un parco della tua Regione che ha svegliato il tuo interesse. Motiva la scelta al resto della classe. Poi organizzate insieme una visita o una gita scolastica in uno dei parchi più vicini.
AMBIENTI ANTROPICI VICINO A TE
Gli ambienti antropici sono i luoghi profondamente modificati dagli esseri umani. Per esempio, la città 1 è un ambiente antropico perché è quello in cui l’intervento umano è molto più visibile.
Per scoprire e conoscere gli ambienti antropici intorno a te, può esserti utile scoprire le trasformazioni operate dalle persone in quel territorio nel tempo: per esempio, che cosa c’era in passato al posto delle strade? E al posto dei negozi?
Puoi chiedere ai nonni e alle persone anziane di mostrarti vecchie fotografie o di raccontartelo. Conoscere gli ambienti antropici ti aiuta ad apprezzare il territorio in cui vivi e le trasformazioni che avvengono intorno a te.
IMPARO
CON COMPETENZA
Riproduci una mappa dell’ambiente antropico in cui si trova la tua abitazione.
Nella mappa cerca di inserire: la tua abitazione; la scuola che frequenti; una piazza importante;
almeno un edificio pubblico (municipio, biblioteca, ufficio postale, chiesa...).
Ricorda di utilizzare simboli a tua scelta e di spiegarli nella legenda. legenda
PAESAGGI NATURALI VICINO A TE
Nelle pagine precedenti abbiamo scoperto insieme gli ambienti naturali e gli ambienti antropici. Adesso ci soffermiamo invece su una parte dell’ambiente, cioè il paesaggio. Ma qual è la differenza tra ambiente e paesaggio? L’ambiente è costituito da elementi visibili e da elementi non visibili, per esempio l’aria, il clima, la temperatura o il sottosuolo.
Il paesaggio, invece, è la parte dell’ambiente costituita solo da elementi visibili, la parte che possiamo osservare e descrivere. Il paesaggio è ciò che possiamo percepire con lo sguardo.
Anche il paesaggio, come l’ambiente, può essere naturale o artificiale. Il paesaggio naturale è quindi l’insieme degli elementi naturali visibili, che puoi percepire con lo sguardo, in un ambiente naturale: per esempio, se ti trovi in un prato, i fili d’erba, i fiori o i cespugli fanno parte del paesaggio.
IMPARO CON COMPETENZA
Scegli la foto di un paesaggio naturale che si trova vicino al luogo in cui vivi, incollala al centro di un foglio da disegno e poi completa l’illustrazione con i colori adatti, come in questo esempio.
PAESAGGI ANTROPICI VICINO A TE
Il paesaggio antropico è l’insieme degli elementi visibili, che puoi percepire con lo sguardo, in un ambiente antropico: per esempio, se ti trovi in un parco cittadino, le panchine, le giostre o i cancelli fanno parte del paesaggio.
Scoprire i paesaggi antropici intorno a te è semplice: tutto ciò che puoi osservare e descrivere nel luogo in cui vivi è già paesaggio antropico, cioè modificato dagli esseri umani. Ricorda: in un paesaggio antropico possono esserci sia elementi artificiali sia elementi naturali.
IMPARO CON COMPETENZA
Segui le istruzioni e realizza un diorama del paesaggio antropico in cui vivi. Usa materiali di riciclo e distingui gli elementi naturali dagli elementi artificiali.
Un diorama è un plastico, una rappresentazione tridimensionale di un paesaggio (come nella foto), che può essere utilizzato per esplorare diversi temi.
Occorrente e procedimento
Scatole di scarpe: puoi usarle come base del diorama.
Carta, cartoncino, colori: possono servirti per costruire lo sfondo del paesaggio e per aggiungere elementi decorativi.
Materiali di riciclo: bottiglie di plastica, rotoli di carta igienica, tappi di sughero, fogli di carta, cotone, ramoscelli, foglie, sassi e tutto ciò che ti viene in mente, puoi ricreare gli elementi naturali e artificiali del paesaggio (edifici, alberi, strade, cielo...).
Altri materiali: plastilina per modellare oggetti, filo trasparente per appendere elementi (per esempio, le nuvole).
Organizza con i compagni e le compagne di classe una caccia al tesoro nell’ambiente antropico vicino a te: inventate indizi legati agli elementi del paesaggio.
LE TRASFORMAZIONI NATURALI
I paesaggi si modificano nel tempo per cause naturali. Alcune di queste trasformazioni naturali sono lentissime e durano migliaia di anni. Ecco alcuni esempi.
Il vento, la pioggia, il ghiaccio consumano le rocce. Le sbriciolano a poco a poco in piccoli pezzi, i detriti, che poi scivolano via. Questa lenta trasformazione delle rocce si chiama erosione.
I fiumi 1 erodono le rocce scavando valli nelle montagne e trasportando via i detriti.
Le onde 2 del mare scavano grotte nelle scogliere.
Altre trasformazioni naturali invece sono veloci, improvvise e violente. Procurano danni e gravi conseguenze al paesaggio e alle persone. Ecco alcuni esempi.
La frana è l’improvvisa caduta di terra e sassi dal pendio di una montagna. La valanga è la caduta di grandi masse di neve o di ghiaccio.
L’alluvione 3 avviene quando l’acqua di un fiume inonda il territorio circostante. Il terremoto consiste in forti scosse del terreno e può provocare persino il crollo di edifici.
IMPARO CON METODO
Inserisci le parole al posto giusto e otterrai delle informazioni sul terremoto. crollare trasformazione movimento scosse terreno violento
Il terremoto è un fenomeno che causa un’improvvisa del luogo in cui avviene.
Il forte della crosta terrestre forma spaccature nel e può far gli edifici.
I danni provocati dipendono dalla violenza delle
1 2 3 violento crollare scosse trasformazione movimento terreno
LE TRASFORMAZIONI ANTROPICHE
Molti paesaggi, un tempo naturali, sono stati trasformati dalle persone, che hanno imparato a sfruttare le risorse dell’ambiente. A poco a poco hanno tagliato alberi, incanalato l’acqua dei fiumi, scavato per estrarre le pietre necessarie a costruire abitazioni, ponti, strade.
Un esempio: il paesaggio agricolo
Osserva l’immagine e rifletti su quali sono stati gli interventi antropici. Perché, secondo te, gli esseri umani hanno modificato il paesaggio naturale?
risorse: elementi naturali che possono essere sfruttati dall’essere umano per le sue necessità. commestibili: che si possono mangiare.
macchine agricole orto pascolo
Per poter coltivare il terreno, l’essere umano ha eliminato le piante selvatiche e i sassi; ha lavorato la terra con attrezzi e macchine agricole; ha costruito canali per irrigare i campi. Ha poi coltivato piante commestibili, come cereali, legumi, ortaggi; ha piantato alberi da frutto e costruito strade.
Così facendo, il paesaggio naturale è stato trasformato in paesaggio agricolo. In questo paesaggio troviamo anche stalle, capannoni, recinti dove vengono allevati animali come i bovini (mucche), i suini (maiali), gli ovini (pecore e capre) e il pollame (galline e tacchini).
frutteto
campi
fattoria
serra
stalla
MERAVIGLIE DELLA NATURA
La natura produce degli ambienti “da favola”, per esempio le grotte. In alcune di esse, scavate da fiumi sotterranei, avvengono delle trasformazioni naturali che richiedono tempi lunghissimi, addirittura migliaia di anni. L’acqua penetra pian piano nella roccia e cola dal soffitto della grotta. Le gocce, prima di cadere, lasciano depositi di calcare, una sostanza di cui sono composte le rocce. Poi le gocce precipitano e depositano altro calcare sul pavimento della grotta. Con il tempo questo calcare si accumula; si formano così le stalattiti, che pendono dal soffitto, e le stalagmiti, che si innalzano dal pavimento. Se questi due tipi di formazioni calcaree si uniscono, nasce una colonna.
La grotta di Ispinigoli, in Sardegna.
In Italia ci sono molte grotte sotterranee che possono essere visitate per ammirare la loro bellezza. Fai una ricerca per scoprire quali sono, dove si trovano, quando si sono formate e come sono fatte. Quindi presenta la tua ricerca al resto della classe.
Traguardo
I DISASTRI AMBIENTALI
I disastri ambientali possono essere di origine naturale, come i fenomeni improvvisi che hai già studiato nelle pagine precedenti, oppure conseguenze dell’intervento umano.
Esistono anche altri tipi di fenomeni naturali. Il maremoto (tsunami) 1: spostamento di enormi masse d’acqua nei mari e negli oceani che possono raggiungere le coste. È la conseguenza di un terremoto avvenuto sul fondo del mare.
L’eruzione vulcanica 2: fuoriuscita dal cratere di un vulcano di materiale infuocato, cioè lava (roccia fusa) e gas.
La tromba d’aria 3: movimento di aria calda che ruota in modo fortissimo e velocissimo intorno a se stessa.
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Quando l’intervento umano modifica l’ambiente naturale, possono esserci conseguenze anche gravi. Gli incendi 4: nei boschi sono frequenti i cartelli che invitano a non gettare mozziconi di sigarette e a non accendere fuochi. Questi comportamenti scorretti possono causare incendi, che distruggono i boschi e uccidono gli animali che ci vivono. I boschi distrutti impiegano poi decine di anni per ricrescere. L’inquinamento 5: i rifiuti non eliminati in modo corretto, gli scarichi delle fabbriche e delle fognature non puliti danneggiano l’ambiente. Infatti inquinano il terreno, le acque di fiumi, laghi e mari.
LA MONTAGNA LA
LA MONTAGNA
La montagna è un rilievo, cioè un innalzamento del terreno, che supera i 600 metri di altitudine. Il paesaggio di montagna presenta alcuni elementi caratteristici che puoi scoprire osservando l’immagine.
Le cime delle montagne più elevate sono spesso ricoperte da ghiacciai.
Cima o vetta: parte più alta della montagna.
Pendio o versante: il fianco della montagna.
altitudine: altezza misurata partendo dal livello del mare. ghiacciai: grandi masse di ghiaccio.
Passo o valico: passaggio tra montagne.
Piede: parta più bassa della montagna.
I ghiacciai si formano per l’accumulo di molti strati di neve e si sciolgono molto lentamente. Negli ultimi tempi, però, l’aumento delle temperature ha accelerato lo scioglimento dei ghiacciai e la loro superficie si è ridotta.
Le valli, cioè le zone pianeggianti, possono avere due diverse forme, a seconda della loro origine: a U o a V.
Massiccio: gruppo compatto di montagne.
Valle a U, scavata da un ghiacciaio.
Catena montuosa: montagne allineate una dopo l’altra.
Valle: zona pianeggiante fra due montagne.
Valle a V, scavata da un fiume.
Osserva l’immagine della montagna e distingui gli elementi naturali da quelli antropici.
IMPARO CON METODO
L’ORIGINE DELLE MONTAGNE
Le montagne sono nate in tempi antichissimi, quando la crosta terrestre, spinta da forze interne alla Terra, era in continuo movimento.
A volte questi movimenti sono stati molto violenti: alcune parti della crosta terrestre si sono scontrate e corrugate, cioè piegate, e si sono formate le montagne 1.
1 3 2 movimenti crosta terrestre sollevata magma
In alcuni casi, in seguito a terremoti, alcune parti del fondo marino si sono sollevate e hanno dato origine alle montagne 2. Ecco perché sulle Dolomiti, un gruppo di montagne dell’Italia del Nord, sono stati trovati fossili di pesci, conchiglie e alghe.
In altri casi il magma, cioè la roccia fusa e bollente proveniente dall’interno della Terra, è uscito dalle spaccature del terreno. Raffreddandosi, si è indurito e si è accumulato dando origine a montagne a forma di cono: i vulcani 3.
Completa il testo.
Alcune montagne si sono formate per i della crosta terrestre, che si è
Altre montagne si sono formate per la solidificazione del fuoriuscito da spaccature della .
IMPARO CON METODO
FLORA E FAUNA DELLA MONTAGNA
Sui versanti della montagna vivono specie differenti di piante e animali, perché a mano a mano che si sale la temperatura diminuisce.
In alta montagna, dove la neve scende abbondante, vivono solo muschi 1 resistenti al gelo.
Oltre i 2000 metri crescono le stelle alpine 2 e arbusti bassi che resistono a forti venti e al freddo, come i rododendri 3.
Qui vivono camosci 4, stambecchi 5, marmotte 6 e volano le aquile 7.
Fino a 2000 metri si estendono boschi di aghifoglie 8, piante con le foglie sottili a forma di ago. Qui vivono cervi 9, lupi 10 e orsi 11.
Fino a 1000 metri ci sono fitti boschi di latifoglie 12, piante a foglia larga. Qui vivono molti animali selvatici come volpi 13, cinghiali 14, lepri 15, tassi 16, scoiattoli 17 e fagiani 18. IMPARO CON METODO
oltre i 3000 metri
Completa tu il disegno: scrivi nei cartellini l’altitudine giusta. 1 2 7 5 6 3 4 8 9 10 11 12 13 15 16 17 14 18
fino a 2000 metri
fino a 1000 metri
LA VITA IN MONTAGNA
Vivere in montagna non è facile: il clima rigido e il terreno in pendenza rendono difficile praticare l’agricoltura e costruire abitazioni e strade. I centri abitati si trovano di solito nel fondovalle o sui versanti esposti al Sole. Le attività più comuni sono perciò legate allo sfruttamento delle risorse naturali: il legname è utilizzato per la produzione di mobili e oggetti di artigianato; la pietra è impiegata nella costruzione di baite; l’acqua dei torrenti, raccolta in grandi dighe, è utilizzata nelle centrali idroelettriche per produrre elettricità. I terreni di alta montagna consentono di praticare l’allevamento: sono usati d’estate per portare al pascolo le mucche, le capre e le pecore. In queste zone si trovano anche le malghe, cioè strutture in cui i pastori usano il latte ricavato dal bestiame per produrre formaggi. Nel fondovalle ci sono le coltivazioni di patate, orzo e alberi da frutto, in particolare mele, pere e viti.
Infine, le bellezze naturali favoriscono il turismo: molte persone si recano in montagna per praticare sport invernali o fare escursioni in estate. Per questo sono stati costruiti alberghi, rifugi, piste da sci e impianti di risalita.
IMPARO CON METODO
Una pista da sci.
Collega con una freccia la risorsa naturale all’attività corrispondente.
legno pascoli corsi d’acqua bellezze naturali allevamento turismo artigianato produzione di energia elettrica
Bovini al pascolo.
I VULCANI
In alcune zone del nostro pianeta, la crosta terrestre è più sottile. Qui si formano i vulcani, montagne particolari. Dai vulcani fuoriescono materiali allo stato liquido, gassoso e solido. La fuoriuscita di questi materiali dipende dai movimenti che avvengono sotto la crosta terrestre. Ma come è fatto un vulcano? Quali sono le sue caratteristiche? Scoprilo osservando questa immagine.
Insieme al magma escono anche gas, cenere e lapilli, cioè frammenti di roccia. Camino principale.
I vulcani possono essere spenti, attivi (come l’Etna) e quiescenti. I vulcani quiescenti, come il Vesuvio, sono a riposo da parecchi decenni, ma è possibile che riprendano la loro attività.
IMPARO CON METODO
Il foro di uscita del magma si chiama cratere. Possono essere presenti anche crateri secondari
La lava è il magma fuoriuscito dal vulcano, che si deposita lungo i fianchi della montagna.
Dal serbatoio magmatico, il magma raggiunge la superficie attraverso canali detti camini.
Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F). Il camino è la parte che collega il serbatoio magmatico con il cratere. V F I vulcani quiescenti eruttano ancora. V F I vulcani sono strutture da cui fuoriescono gas, cenere e lapilli. V F Il serbatoio magmatico è il foro di uscita del magma. V F
IL VULCANO FAI DA TE
Per realizzare il tuo modello di vulcano dovrai costruire la struttura del serbatoio magmatico e del cratere. Poi, con una semplice reazione chimica, potrai simulare i gas del magma che si liberano, aumentando la pressione nel condotto e spingendo il magma verso l’alto. È semplice e divertente, e non c’è pericolo! Fatti aiutare da un adulto.
Occorrente
Per costruire la struttura del vulcano:
• un cartoncino in formato A4
• un piattino di plastica
• una bottiglietta vuota di plastica per yogurt da bere
• forbici e nastro adesivo di carta
• tempere o pennarelli per colorare
Procedimento
1
Fissa la bottiglietta di plastica dello yogurt al centro esatto del piattino. Usa il nastro adesivo di carta.
La bottiglietta con la sua forma allungata funzionerà sia da serbatoio magmatico sia da camino vulcanico.
2 Per realizzare il cono, utilizza il cartoncino, su cui avrai disegnato i due semicerchi, uno grande quanto il foglio e uno più piccolo. Con l’aiuto di un adulto, ritaglia per ottenere una specie di arco.
Per l’ i e:
• aceto di vino bianco
• bicarbonato di sodio
• colorante alimentare o t a
• u hi io
3
Per formare il cono vulcanico, piega con delicatezza l’arco in modo da far combaciare le estremità, poi posizionalo intorno alla bottiglietta. Usa il nastro adesivo per chiuderlo e fissarlo. Con altro nastro “fodera” l’apertura del contenitore, in modo da farlo aderire perfettamente al cartoncino e creare un vero e proprio cratere. Ora puoi colorare il vulcano.
4
È arrivato il momento di far eruttare il vulcano! Con l’aiuto di un adulto, utilizza bicarbonato di sodio e aceto. Questo miscuglio produce un gas (l’anidride carbonica) che spingerà il fluido verso l’alto fino a eruttare, esattamente come accade in una bibita effervescente. La forza dell’eruzione dipenderà dalla quantità di aceto: mettine massimo 3 cucchiai. Aggiungi qualche goccia di colorante per far assumere al liquido il tipico colore della lava incandescente.
5 Infine aggiungi un cucchiaio di bicarbonato di sodio: è sufficiente. Non appena lo verserai si attiverà e, pochi istanti dopo, vedrai la lava fuoriuscire dal vulcano!
UNA PASSEGGIATA IN MONTAGNA
I grandi predatori delle montagne, i lupi e gli orsi, sono tornati a popolare le montagne italiane. Gli esseri umani, per preservare i propri animali allevati nei pascoli, avevano portato i predatori quasi all’estinzione.
In seguito, molte attività economiche legate alla montagna sono state abbandonate. I boschi si sono nuovamente estesi e sono aumentati gli animali erbivori, anche al di fuori delle aree protette.
La presenza maggiore di daini, caprioli e cinghiali ha richiamato dai luoghi vicini i grandi predatori, che oggi vivono in piccole comunità tra le nostre montagne.
Può accadere, durante una passeggiata in montagna, di avvistare degli esemplari di orso e di lupo.
Dato che si tratta di animali selvatici, occorre tenere un comportamento adeguato.
Parlare a voce alta e fare rumore aiuta a farli allontanare.
In caso di incontro ravvicinato, evitare di fare movimenti bruschi o di mettersi a correre.
Non lanciare cibo né altri oggetti verso l’animale.
Non abbandonare mai avanzi di cibo: i rifiuti vanno raccolti e gettati negli appositi contenitori lontano dai boschi.
L LS
Cerca nel sito del WWF i comportamenti da adottare e quelli da evitare se si incontra un orso. Poi riassumi sul quaderno con parole tue.
Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 7
ORIGINE
CORRUGAMENTO
alcune parti della crosta terrestre si sono scontrate
SOLLEVAMENTO
alcune parti del fondale marino si sono sollevate
LA MAPPA
LA MONTAGNA
è un
RILIEVO
che supera i 600 metri d’altitudine
FLORA E FAUNA
oltre i 3000 metri muschi resistenti al gelo
tra i 2000 e i 3000 metri stelle alpine, bassi arbusti, marmotte, camosci, stambecchi, aquile
ATTIVITÀ
sfruttamento delle RISORSE NATURALI legno, pietra, acqua
ALLEVAMENTO in alta montagna
VULCANICA
il magma fuso è fuoriuscito dalle spaccature del terreno
tra i 1000 e i 2000 metri aghifoglie, cervi, lupi, orsi
fino a 1000 metri boschi di latifoglie, volpi, cinghiali, lepri, tassi, scoiattoli, fagiani
AGRICOLTURA nel fondovalle TURISMO per le bellezze naturali
1 Completa l’immagine: scrivi nei cartellini le parole giuste riferite alla montagna.
cima o vetta ghiacciaio valle piede versante
2 A quale altitudine puoi trovare questi animali in montagna? Completa. oltre i 2000 metri � fino a 2000 metri � fino a 1000 metri
ghiacciaio � versante � cima o vetta � valle � piede animali altitudine
fino a 1000 metri fino a 1000 metri
fino a 2000 metri oltre i 2000 metri oltre i 2000 metri
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
i 2000 metri
1 Collega ogni elemento della montagna alla sua definizione.
vetta È il fianco della montagna.
ghiacciaio
È il punto più elevato della montagna. È la parte bassa compresa tra due montagne, dove si trovano i centri abitati.
È una grande massa di ghiaccio generata da un accumulo di neve.
2 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Nella valle si trovano le stelle alpine. V F
I muschi possono vivere a temperature molto basse. V F
Sulla vetta delle montagne vivono molti animali.
F
Il rododendro è un arbusto che si trova intorno ai 2000 metri. V F
3 Ricordi le parti di un vulcano? Scrivile nei cartellini.
valle versante cratere magma
serbatoio magmatico gas, cenere, lapilli cratere secondario camino principale
Come pensi sia andata la tua verifica? bene! male così così
LA COLLINA
LA COLLINA
La collina è un rilievo che non supera i 600 metri di altitudine e spesso si trova tra le montagne e la pianura. Tra una collina e l’altra ci sono ampie valli, in cui spesso scorrono i fiumi. La collina ha cime arrotondate e versanti in lieve pendenza, meno ripidi di quelli della montagna. Rappresenta il paesaggio più diffuso in Italia.
IMPARO CON METODO
Sottolinea soltanto le affermazioni vere.
Le colline superano i 600 metri di altezza. Nelle valli tra le lli scorrono fiumi. I pendii delle colline sono ripidi.
Quello collinare è il paesaggio più diffuso in Italia.
CURIOSITÀ
Alcune colline sono formate da terreni argillosi e da rocce tenere che non riescono ad assorbire la pioggia. Quando piove, l’acqua scende rapidamente lungo i fianchi della collina scavando solchi profondi, i calanchi, su cui non cresce la vegetazione.
L’ORIGINE DELLE COLLINE
Le colline sono rilievi antichissimi che hanno origini diverse.
Le colline vulcaniche sono antichi vulcani spenti, modellati dall’erosione e ricoperti di vegetazione.
Le colline tettoniche sono quelle formate dal sollevamento del fondo marino.
Le colline strutturali sono antiche montagne che nel corso dei millenni sono state modellate dall’erosione della pioggia e del vento.
Le colline moreniche si sono formate milioni di anni fa, quando i ghiacciai scesero a valle portando con sé detriti, sassi e terra.
FLORA E FAUNA DELLA COLLINA
Esistono colline brulle e altre ricche di vegetazione. La vegetazione spontanea è formata da boschi di alberi ad alto fusto come castagni 1, faggi, querce e noccioli. Ci sono anche piante basse del sottobosco e arbusti, come felci, ginepri, rovi.
Dove i pendii sono più scoscesi, gli esseri umani sono intervenuti per creare i terrazzamenti, gradoni di terreno sostenuti da muretti in pietra, che facilitano le coltivazioni. Perciò sui versanti soleggiati ci sono alberi da frutto, viti 2 e ulivi.
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Nei boschi abitano numerosi animali selvatici, come ricci, lepri, volpi, cinghiali 3, scoiattoli, talpe 4. In collina si possono trovare anche varie specie di uccelli, come i passeri, i merli o i rapaci notturni (allocco, gufo, civetta, barbagianni 5).
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LA VITA IN COLLINA
Fin dall’antichità gli esseri umani hanno scelto di vivere in collina, perché questi luoghi offrivano maggiore possibilità di difendersi dai nemici.
Inoltre in collina il clima è piuttosto mite e l’aria è più sana di quella della pianura. Ecco perché sulla cima delle colline spesso si trovano paesi e castelli.
In collina le persone si dedicano a molte attività.
Agricoltura 1: è praticata soprattutto sui versanti più soleggiati. Per poter sfruttare anche i terreni più ripidi, sono stati costruiti i terrazzamenti.
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Allevamento 2: i terreni meno fertili sono utilizzati per allevare pecore e capre, animali agili che si muovono sui terreni in pendenza e che si nutrono di cespugli e arbusti.
Turismo 3: negli ultimi anni si è sviluppata l’attività di ricezione turistica dell’agriturismo. Turisti e turiste vengono accolti in fattorie e aziende agricole dove svolgono varie attività, vivono a contatto con la natura e consumano pasti preparati con i prodotti dell’azienda.
IMPARO CON METODO
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Segna con una X le affermazioni corrette. La collina è un ambiente adatto agli insediamenti umani: perché il terreno è ripido e scosceso. perché il terreno è fertile e agevola le coltivazioni. perché il clima è mite e l’aria è sana. perché non consente di praticare l’allevamento.
LA PIANURA
LA PIANURA
La pianura è una vasta distesa di terreno piatto o leggermente ondulato, privo di rilievi, che non supera i 200 metri di altitudine. Questo ambiente è molto favorevole per gli esseri umani che, fin dall’antichità, hanno iniziato a modificarlo costruendo case e ricavando campi da coltivare.
In pianura si possono distinguere due tipi di paesaggio: il paesaggio rurale, la campagna, e il paesaggio urbano, formato da città e zone industriali.
Paesaggio urbano
Paesaggio rurale
IMPARO CON METODO
Osserva l’immagine e inserisci correttamente in tabella gli elementi che la caratterizzano. ELEMENTI DEL
Soluzione soggettiva
Soluzione soggettiva
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L’ORIGINE DELLE PIANURE
Le pianure hanno origini diverse. Alcune sono molto antiche.
Le pianure alluvionali sono state formate dai detriti, cioè sassi e terra trasportati dai fiumi nel loro percorso verso il mare. Negli anni questi detriti si sono accumulati sul fondo del mare formando pianure.
Le pianure da sollevamento si sono formate milioni di anni fa, quando i fondali marini si sono sollevati a causa di forti spinte provenienti dall’interno della Terra.
Le pianure vulcaniche si sono formate nell’antichità quando i vulcani, molti attivi e non ancora spenti, hanno riempito il fondale marino di lava e lapilli.
Quanti e quali tipi di pianura esistono? Elencali. , , .
A proposito di quale altro ambiente hai sentito parlare di “sollevamento della crosta terrestre”? alluvionali La montagna. da sollevamento vulcaniche
IMPARO CON METODO
FLORA E FAUNA DELLA PIANURA
In passato le pianure erano occupate da paludi, cioè terreni ricoperti di acque stagnanti e poco profonde. Le paludi erano ricche di vegetazione e abitate da numerose varietà di uccelli e animali selvatici. Per ottenere spazio in cui costruire centri abitati e campi coltivati, nel tempo gli esseri umani hanno bonificato le zone paludose. Nonostante questo, è ancora presente vegetazione spontanea. Nelle aree più vicine alle colline, crescono platani e betulle, mentre lungo i fiumi ci sono pioppi, tigli e salici. L’intervento umano ha poi introdotto querce e alberi da frutto.
Un merlo.
In pianura vivono piccoli mammiferi, come il ghiro e il riccio, e insetti di ogni specie. In prossimità o all’interno degli stagni abitano le rane, i rospi, le bisce d’acqua, le libellule e piccoli pesci. Tra le varietà di uccelli, in pianura si possono incontrare, per esempio, rondini, merli, aironi, fagiani, tortore, allodole
Nei parchi naturali ci sono boschi popolati soprattutto da cinghiali, cervi, lepri e volpi
Le zone paludose ancora presenti in Italia sono oggi aree protette (vedi p. 56) perché rappresentano l’unico ambiente in cui vivono numerosi uccelli acquatici come aironi, folaghe e anatre selvatiche. Fai una ricerca su questi ambienti per scoprirne le caratteristiche. Condividi con la classe le informazioni trovate.
Nella tua Regione c’è una zona paludosa diventata area protetta? Quale? L’hai mai visitata?
Un tiglio.
L LS
LA VITA IN PIANURA
La pianura si presta a numerose attività umane. Il paesaggio rurale è costituito da campi destinati all’agricoltura e all’allevamento. Si coltivano soprattutto grano, orzo, alberi da frutto e foraggio, ma anche la barbabietola da zucchero, il tabacco, il riso e gli ortaggi. Nelle fattorie si allevano bovini, suini, ovini e animali da cortile (galline, tacchini, polli...), da cui si ricavano carne, latte e uova.
I prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento sono poi lavorati nelle industrie.
Le industrie alimentari trasformano latte, cereali, frutta e ortaggi in prodotti finiti (formaggi, pasta, conserve...).
Le industrie meccaniche producono elettrodomestici, macchinari agricoli e veicoli.
Le industrie tessili confezionano tessuti.
Le industrie chimiche forniscono medicinali, detersivi, fertilizzanti.
Le numerose vie di comunicazione (strade, autostrade, ferrovie e aeroporti) facilitano lo spostamento di merci (commercio) e di persone.
Le attività umane in pianura producono in certi casi danni all’ambiente: l’uso di sostanze chimiche in agricoltura e gli scarichi delle fabbriche provocano l’inquinamento del suolo e delle acque.
IMPARO CON METODO
foraggio: insieme di piante, cereali ed erbe con cui vengono nutriti gli animali da allevamento.
Un allevamento di polli all’aperto.
Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Le caratteristiche della pianura agevolano le attività umane. V F
L’allevamento di bovini non è praticato in pianura. V F
Le attività umane possono causare inquinamento delle pianure. V F
Una coltivazione di tabacco.
I PARCHI NATURALI
Gli interventi umani spesso danneggiano la flora e la fauna. Per difendere l’ambiente naturale e le specie vegetali e animali che ci vivono sono stati creati i parchi naturali.
Il parco naturale è un’area protetta da leggi speciali che limitano l’intervento degli esseri umani. In queste zone è assolutamente proibito cacciare, pescare, raccogliere piante e fiori, accendere fuochi e abbandonare rifiuti.
Le guardie forestali, oggi parte del Comando Carabinieri per la Tutela Forestale, hanno il compito di controllare che le leggi per la tutela dei boschi siano rispettate. Tutte le persone che frequentano i boschi e le aree protette devono impegnarsi a non danneggiarli e sporcarli.
area protetta: è un luogo che riceve attenzione per la conservazione del suo patrimonio ecologico, biologico, culturale, storico e artistico. tutela: difesa, protezione.
CURIOSITÀ
Uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 è proteggere la vita sulla Terra e la biodiversità. Ormai sai bene che tutte le parole che iniziano con “bio” riguardano la vita: in questo caso si parla della diversità delle specie animali e vegetali che vivono sul nostro pianeta, che sono davvero tantissime!
Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 5
ORIGINE
vulcanica tettonica strutturale morenica
LA MAPPA
LA COLLINA
è un RILIEVO che non supera i 600 metri d’altitudine
è una distesa di terreno pianeggiante che non supera i 200 metri d’altitudine
ATTIVITÀ
agricoltura allevamento turismo
ORIGINE
alluvionale da sollevamento vulcanica
FLORA E FAUNA
vegetazione spontanea (platani, pioppi, salici...), piccoli mammiferi (ghiri, ricci), insetti, rane, bisce d’acqua e libellule, grande varietà di uccelli
ATTIVITÀ
agricoltura allevamento industria commercio
1 Ricordi le origini di questi ambienti? Collega ogni immagine alla tipologia di origine corretta.
colline
strutturali
moreniche
vulcaniche
pianure
alluvionali
vulcaniche
tettoniche da sollevamento
2 Completa le seguenti frasi sulla pianura: collega con le frecce.
Il terreno pianeggiante
Le vie di comunicazione
La pianura facilita la costruzione di abitazioni
permettono il trasporto delle persone e la distribuzione dei prodotti.
favorisce l’agricoltura, l’allevamento e la nascita di industrie.
per questo è l’ambiente più abitato e ricco di paesi e città.
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1 Inserisci al posto giusto le espressioni della collina e della pianura. Attenzione: due espressioni vanno usate per entrambi i paesaggi.
cima autostrada azienda agricola versante terrazzamento città campi frutteto bosco industria
cima versante terrazzamento
bosco
azienda agricola campi
città industria
azienda agricola autostrada frutteto
campi
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Attiva
IL FIUME
IL FIUME
Il fiume è un corso d’acqua dolce. Nasce in montagna da una sorgente ed è alimentato dall’acqua delle piogge o dei ghiacciai.
All’inizio è un piccolo ruscello ma a poco a poco riceve le acque di altri ruscelli e si ingrossa fino a diventare un torrente. L’acqua del torrente scorre velocemente a causa del terreno in pendenza e, se incontra un salto fra le rocce, forma una cascata. In pianura, il torrente rallenta e diventa un fiume: qui scorre nel letto che ha scavato nel terreno, formando ampie curve chiamate anse (o meandri). Durante il suo percorso, può ricevere acque da altri fiumi, detti affluenti. Il punto in cui il fiume si getta nel mare si chiama foce e può essere a estuario (il fiume arriva in mare in un unico ramo) o a delta (il fiume si getta in mare in più rami).
Il fiume Po attraversa Torino.
IMPARO CON METODO
Osserva l’immagine e scrivi al posto giusto nei cartellini le seguenti parole. foce cascata ruscello ansa letto sorgente
Una cascata.
AUDIO • VIDEO • CONTENUTI DIGITALI
sorgente
foce
cascata
ruscello
letto
ansa
LE AZIONI DEL FIUME
Il fiume modifica il paesaggio che attraversa con azioni di due tipi: l’erosione e il deposito.
L’erosione avviene nei tratti dove il terreno ha una forte pendenza e le acque a carattere torrentizio 1 scorrono in modo impetuoso. L’acqua scava e trascina con sé sassi, terra, ciottoli e vegetazione.
1
Il deposito avviene prima a valle e poi in pianura, dove l’acqua scorre più lentamente. Il materiale trascinato si accumula e si deposita sul letto o lungo gli argini (le sponde del fiume).
Uno dei rischi maggiori dell’erosione delle rive è l’inondazione 2 durante i periodi di piena. Per questo motivo vengono costruiti argini artificiali in difesa delle coltivazioni e dei centri abitati.
IMPARO CON METODO
carattere torrentizio: con quantità d’acqua irregolare, che può aumentare all’improvviso e diventare violenta.
piena: stato del fiume durante il quale la quantità d’acqua è eccezionale.
argini artificiali: sponde costruite per difendersi dalle inondazioni.
2
Spiega perché vengono costruiti gli argini artificiali.
L’IMPORTANZA DEL FIUME
I fiumi sono da sempre molto importanti per la vita sulla Terra e per gli esseri umani.
Non è un caso se tutte le prime grandi civiltà (egizia, sumera, inca, cinese) sono sorte proprio lungo le sponde di grandi fiumi (Nilo, Eufrate e Tigri, Urubamba, Fiume Giallo e Fiume Azzurro)
o in loro prossimità. Le persone potevano infatti giovare della grande disponibilità di acqua dolce, sia per dissetarsi sia per l’irrigazione dei campi. I terreni vicini ai fiumi erano poi molto fertili e adatti alle coltivazioni.
Inoltre, i corsi d’acqua più ampi venivano utilizzati come vie di comunicazione e di trasporto.
Ancora oggi i fiumi sono un’importante fonte di acqua dolce, essenziale per la nostra sopravvivenza. Oltre che per irrigare i campi e come via di comunicazione, oggi l’acqua dei fiumi è sfruttata anche per la produzione di energia idroelettrica, una forma di energia pulita e rinnovabile.
I fiumi sono casa per numerose specie di animali e piante, che insieme creano ecosistemi unici e ricchi di biodiversità. Sono anche luoghi di bellezza naturale, dove si può passeggiare, fare sport o semplicemente ammirare il paesaggio. Sono risorse preziose da proteggere e preservare. Bisogna evitare di inquinarli e di sprecarne l’acqua.
L’airone, un uccello comune dell’ambiente fluviale.
CURIOSITÀ
La Giornata Mondiale dei Fiumi si celebra la quarta domenica di settembre e serve per ricordare a tutti che “i fiumi sono le arterie del nostro pianeta; sono ancore di salvezza nel vero senso della parola”.
FLORA E FAUNA DEL FIUME
La flora e la fauna del fiume cambiano a seconda dell’ambiente in cui scorrono le sue acque.
usignolo
Nelle acque fredde e impetuose del torrente di montagna la vita è piuttosto difficile: solo poche varietà di pesci, come la trota, riescono a vivere.
Dove il fiume scorre tranquillo, la vegetazione è rigogliosa e gli animali sono numerosi.
Nell’acqua del fiume le piante sono ancorate al fondo per mezzo di radici e creano una vegetazione fitta che serve da rifugio agli animali. Qui pesci come il luccio trovano le condizioni ideali per vivere.
gambero di fiume
martin pescatore
Dove l’acqua è più bassa e il fondo fangoso nuotano le carpe.
Sulla superficie dell’acqua si trovano molte piante galleggianti, canne e giunchi; volano zanzare e libellule.
Sulle rive trovano rifugio anche molti uccelli, come l’usignolo, il cormorano, il martin pescatore e, in alcune zone, gli aironi.
trota
carpa
canne
giunchi
cormorano
anguilla
luccio
rana
LA VITA LUNGO IL FIUME
I primi insediamenti umani sono sorti sulle rive dei fiumi. Le loro acque permettevano infatti di dissetare persone e animali, irrigare i campi coltivati e trasportare merci.
Con il passare del tempo gli esseri umani hanno imparato anche a sfruttare l’energia dell’acqua, per esempio costruendo mulini che macinavano il grano per ottenere la farina.
Ancora oggi il fiume rappresenta una risorsa importante. Si costruiscono dighe per creare laghi artificiali. Dai laghi l’acqua viene fatta cadere e la sua forza viene utilizzata per produrre energia elettrica.
Dal letto del fiume si estraggono sabbia e ghiaia da utilizzare come materiale da costruzione.
Le fabbriche usano acqua per far funzionare e pulire i macchinari; le aziende agricole la utilizzano per irrigare i campi coltivati. Se il fiume non è inquinato, si può praticare la pesca.
I fiumi più profondi sono navigabili e costituiscono importanti vie di comunicazione sia per le merci sia per le persone.
Una diga.
L’estrazione di sabbia e ghiaia dal letto di un fiume.
I mulini ad acqua hanno una storia molto antica. Svolgi un lavoro di ricerca sull’origine, sull’utilizzo e sul funzionamento di queste “macchine ad acqua”. Lavora con i compagni e le compagne.
L LS
IL LAGO LAGO
Il lago è una distesa d’acqua dolce che occupa una cavità del terreno delimitata da sponde.
In alcuni laghi l’acqua viene introdotta da un fiume che prende il nome di immissario e viene portata via da un altro fiume chiamato emissario.
Altri laghi sono alimentati da sorgenti sotterranee.
A volte lungo le sponde possono esserci delle rientranze: se sono piccole si tratta di insenature, se sono più ampie si chiamano baie.
IMPARO CON METODO
Osserva l’immagine e scrivi al posto giusto nei cartellini le seguenti parole. immissario emissario
immissario
emissario
L’ORIGINE DEI LAGHI
I laghi possono avere forme e dimensioni diverse a seconda della loro origine.
I laghi vulcanici occupano il cratere di un vulcano spento e hanno una forma circolare.
I laghi glaciali occupano una conca scavata dai ghiacciai. Hanno una forma stretta e allungata.
I laghi costieri sono separati dal mare da un breve tratto di terra. Hanno forma allungata e acqua salata.
I laghi di sbarramento sono originati da una frana che ha interrotto il corso di un fiume.
FLORA E FAUNA DEL LAGO
Il clima lungo le coste del lago è mite, cioè non troppo caldo in estate e non troppo freddo in inverno. L’acqua, infatti, durante l’estate trattiene il calore del Sole e, durante l’inverno, lo restituisce lentamente all’ambiente circostante.
Le condizioni climatiche favorevoli consentono lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione di ulivi e limoni 1.
Al centro del Lago d’Orta si trova l’isola di San Giulio.
1
Nelle acque del lago piante e animali trovano le condizioni giuste per crescere e riprodursi. La zona vicino alla riva, ricca di vegetazione, ospita chiocciole, insetti, rane, aironi, anatre, oche e numerose specie di pesci, come la carpa. Nell’acqua più profonda nuota il luccio.
Oggi, purtroppo, le acque di molti laghi sono inquinate e questo mette in pericolo la vita di animali e piante.
IMPARO CON METODO
Alcune carpe nuotano in un lago.
Sottolinea di verde, nel testo, le parole che ti fanno capire il significato di “clima mite”. Poi spiega a voce che cosa significa “vegetazione rigogliosa”.
LA VITA SUL LAGO
Grazie al clima mite e alla bellezza del paesaggio, sulle rive dei laghi sorgono numerosi centri abitati. In ogni stagione, ma soprattutto in estate, molte persone si recano in queste località per trascorrere vacanze e momenti di svago e riposo. Il turismo è perciò la maggiore risorsa per gli abitanti delle cittadine lacustri. Si trovano molti alberghi e campeggi; si possono praticare molti sport, come la pesca, la vela, lo sci d’acqua e il windsurf. Sul lago navigano traghetti e battelli che collegano i centri abitati che si trovano sulle sponde opposte.
lacustri: che riguardano il lago.
Sul lago si pratica anche il SUP, uno sport in cui ci si muove in piedi su una tavola.
I borghi sul lago di Como sono importanti mete turistiche.
IMPARO CON METODO
Immagina di essere sul traghetto che vedi nella foto, osserva il paesaggio e descrivilo. Quali elementi naturali e quali antropici riconosci?
LE ACQUE INQUINATE
Ogni giorno rifiuti di ogni tipo (immondizia, vecchi oggetti, sacchetti e bottiglie di plastica) vengono gettati nelle acque dei fiumi, dei laghi e del mare, come se l’acqua fosse una discarica! Nell’acqua inquinata finiscono anche rifiuti invisibili che sono molto nocivi per la vita delle piante, degli animali e delle persone.
Questi rifiuti arrivano ai fiumi, ai laghi e al mare attraverso: gli scarichi fognari delle città; l’acqua del suolo piena di fertilizzanti e pesticidi; gli scarichi delle fabbriche, pieni di prodotti chimici.
acqua inquinata: acqua che contiene sostanze che ne cambiano il sapore, l’odore e il colore. nocivi: dannosi.
fertilizzanti: sostanze che fanno crescere meglio le piante.
pesticidi: sostanze velenose che uccidono animali dannosi per le piante.
Come fare?
Il problema può in parte essere risolto se i centri abitati e le industrie utilizzano i depuratori, cioè grandi vasche dove le acque di scarico vengono filtrate e ripulite dalle sostanze inquinanti.
L’uso dei depuratori è fondamentale per proteggere la salute delle piante e degli animali che vivono nelle nostre acque, ma anche per proteggere la nostra salute.
Tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire ad aiutare l’ambiente e a evitare che la carenza d’acqua pulita diventi un problema sempre più grave. Come, secondo te? Fai una ricerca su Internet. Poi confronta la tua opinione con quella di compagni e compagne di classe. Avete avuto le stesse idee?
Agenda 2030: 6, Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
L LS
IL MARE
MARE
Il mare è un’immensa distesa d’acqua salata che ricopre la maggior parte del nostro pianeta. Per questo la Terra viene chiamata “pianeta azzurro”.
La zona in cui la terra e il mare si toccano è la costa. Dove il terreno è pianeggiante la costa è bassa e sabbiosa. Nelle zone in cui i rilievi arrivano vicino al mare la costa è alta e rocciosa. Il vento e le onde consumano lentamente la costa alta, si formano così grotte e faraglioni. faraglioni: grandi scogli che emergono dal mare di fronte alla costa.
IMPARO CON METODO
Scrivi nei cartellini i nomi delle parti caratteristiche del mare.
arcipelago
promontorio
baia
spiaggia
Le spiagge si formano nei luoghi in cui le onde depositano sabbia e ghiaia sulla riva.
Le piccole rientranze della costa si chiamano baie, mentre le grandi insenature sono i golfi.
Una sporgenza di roccia che si allunga nel mare forma un promontorio.
Una terra circondata dal mare su tre lati viene chiamata penisola, mentre l’isola è una terra completamente circondata dal mare.
Un insieme di isole vicine tra loro forma un arcipelago.
isola
penisola
golfo
costa alta e rocciosa
costa bassa e sabbiosa
macchia mediterranea
FLORA E FAUNA DEL MARE
Il mare è abitato da una grande varietà di specie vegetali e animali. Lungo la costa italiana, dove il clima è mite, cresce la vegetazione spontanea della macchia mediterranea: pini marittimi, oleandri, fichi d’India convivono con numerosi arbusti (mirto, ginestra, rosmarino, lavanda...). I lecci e le querce da sughero si trovano invece nella parte più interna, riparata dalla salsedine e dal vento.
Sulle coste sabbiose il vento forma piccole colline di sabbia chiamate dune, sulle quali crescono erbe e piante spinose.
Le pareti rocciose sono abitate da uccelli come il gabbiano, il cormorano e l’airone.
gabbiano
In acqua si trovano numerose varietà di pesci, tra cui sogliole, sardine, tonni, squali, merluzzi e pesci spada. Vi sono anche crostacei (gamberi, granchi, aragoste) e molluschi (vongole, cozze, polpi, calamari). In mare aperto vivono poi i mammiferi marini (come balene e delfini).
Sui fondali e sulle rocce ci sono alghe, ricci e spugne.
delfino
squalo
tonno
cozze
vongole
LA VITA NELLE ZONE DI MARE
Il mare è da sempre un ambiente favorevole alla vita delle persone, a cui offre cibo e possibilità di lavoro.
La pesca è praticata soprattutto in alto mare con i pescherecci: grosse barche che catturano grandi quantità di pesci, destinate alla vendita.
Nelle insenature costiere sono stati costruiti i porti, che accolgono sia le barche dei pescatori sia le navi per il trasporto di merci e persone. Vicino ai porti si possono trovare i cantieri navali, dove si costruiscono e si riparano le navi.
Il turismo è una delle principali attività delle zone di mare. Le spiagge, il clima mite e le numerose strutture ricettive (soprattutto alberghi e campeggi) attraggono ogni anno migliaia di turisti e turiste.
Lungo le coste si possono trovare le saline, grandi vasche dove viene raccolta l’acqua marina. Con il calore del Sole l’acqua evapora lasciando sul fondo il sale.
IMPARO CON METODO
Osserva le immagini presenti in questa pagina. Quale rappresenta quella più naturale, cioè meno modificata dall’intervento umano? Sai spiegare perché? Confrontati a voce con il resto della classe.
ORIGINE
nasce da sorgenti in montagna
ORIGINE
laghi glaciali, vulcanici, costieri, di sbarramento
LA MAPPA
IL FIUME
è un corso d’acqua dolce
FLORA E FAUNA
alberi, piante, uccelli, insetti, pesci
IL LAGO
è una distesa d’acqua dolce
FLORA E FAUNA
varietà di alberi, piante, uccelli, insetti, pesci (carpa, luccio...)
produzione di energia, pesca, estrazione di ghiaia, trasporti
ATTIVITÀ
agricoltura, pesca, sport, trasporti, turismo
ATTIVITÀ
pesca, commercio, estrazione di sale, turismo
1 Segna con una X il completamento corretto.
Il fiume è:
una distesa d’acqua dolce. un corso d’acqua dolce. un corso d’acqua salata.
Il letto è:
una zona in cui esce acqua. la riva o sponda del fiume. il solco in cui scorre il fiume.
2 Che cosa rappresenta questa foto?
Una foce a delta.
Una foce a estuario.
Un’ansa.
Una sorgente.
La foce è il punto in cui: un fiume esce da un lago. un fiume si getta nel mare. un fiume forma una cascata.
Il lago è:
un piccolo mare. una massa d’acqua dolce. un corso d’acqua dolce.
3 Segna con una X il completamento corretto.
Il mare è: una distesa d’acqua dolce. una distesa d’acqua salata. un corso d’acqua salata.
Lungo la costa italiana cresce: la macchia mediterranea. il bosco di aghifoglie. la stella alpina.
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1 Collega ogni termine alla sua definizione.
sorgente
punto in cui il fiume si getta nel mare affluente sporgenza di roccia che si allunga in mare promontorio curva nel corso di un fiume ansa
punto in cui si origina il fiume faraglione corso d’acqua che si getta in uno più grande foce grande scoglio che si erge in mare
2 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
In mare aperto vivono anche i mammiferi marini.
Sul lago non si possono praticare sport.
Le prime civiltà sono sorte lontano dai fiumi.
Nei fiumi vivono carpe e lucci.
F
F
F Il turismo non viene praticato negli ambienti lacustri.
3 Segna con una X la risposta corretta.
Com’è il clima sulle rive dei laghi?
Molto freddo in inverno e caldissimo in estate.
Mite tutto l’anno.
Perché i laghi funzionano come serbatoi di calore?
Perché l’acqua trattiene il calore del Sole in estate e lo restituisce a poco a poco all’ambiente circostante nei mesi più freddi.
Perché l’acqua è sempre calda.
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UN CAPOLAVORO DI…
Il nostro Paese è ricco di meraviglie naturali ma anche di grandi città, piccoli borghi, isole, paesini di montagna.
Che cos’altro possiamo fare oltre ad ammirare ogni paesaggio e a riempirci d’incanto, come si fa davanti a un’opera d’arte? Possiamo provare a dedicare una “creazione artistica” a un nostro ambiente del cuore!
Dopo aver svolto un lavoro di ricerca con l’aiuto dell’insegnante, dividetevi in piccoli gruppi e rappresentate, con tecniche diverse, le caratteristiche del luogo in cui vivete.
Potete scegliere di rappresentare una piazza, un angolo caratteristico, il paesaggio agricolo nei dintorni… Quello che più ha attirato la vostra attenzione durante la ricerca o che semplicemente vi interessa di più.
Quando i vostri lavori saranno ultimati, organizzate a scuola una mostra dal titolo “Un capolavoro di…” per far conoscere a tutti e tutte le meraviglie del luogo in cui vivete.
Procedimento
1. Chiedete all’insegnante di accedere a un motore di ricerca nel laboratorio di informatica, per cercare foto satellitari o aeree del luogo in cui vivete: osservate le caratteristiche, il paesaggio, l’ambiente e tutto ciò che lo rende speciale.
2. Se possibile, organizzate anche delle uscite didattiche per conoscere gli angoli più suggestivi e scattare fotografie.
Occorrente
� fogli da disegno
� cartoncini colorati in formato A3
� fogli bianchi in formato A4
� matita, penna e gomma
� pastelli, pennarelli, tempere, acquerelli e pennelli
� colla e acqua
� fotocamera
3. In gruppi, decidete quale sarà il soggetto del vostro “capolavoro”, prendendo spunto dalle immagini che avete osservato o dalle fotografie scattate. Può essere un panorama, una veduta particolare, un monumento o anche un angolino suggestivo ma poco conosciuto
4. Decidete quale tecnica usare e organizzate il materiale necessario
5. Preparate il bozzetto a matita e confrontatelo con le immagini originali
6. Date avvio alla vostra opera d’arte, lasciando spazio alla vostra creatività ma cercando, nello stesso tempo, di riprodurre le immagini fedelmente.
7. Date un titolo alla vostra opera e incollatela sul cartoncino colorato.
8. Alla base del foglio mettete un’etichetta, sulla quale scriverete il titolo dell’opera e il nome degli autori e delle autrici che lo hanno realizzato.
9. Quando l’opera sarà pronta, mostratela al resto della classe, spiegando che cosa avete deciso di rappresentare e perché.
10. Riunite le opere e allestite la vostra mostra. Invitate amici, amiche, parenti e altre classi della scuola.
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
In quale parte del lavoro ti sei sentito/a sicuro/a? In quale parte hai chiesto aiuto? Perché?
Quanto ti è piaciuta questa attività? molto poco per nulla Come valuti il tuo lavoro? positivo negativo Qual è il tuo stato d’animo alla fine? felice soddisfatto
CHE COS’È LA GEOGRAFIA
1 Completa il testo con le parole o le espressioni mancanti. Scegli tra quelle elencate.
geografo/geografa mappe satellitari Terra esseri umani politiche
satellitari geografo/geografa
Terra esseri umani politiche mappe
La Geografia studia, descrive e rappresenta la e i suoi paesaggi. Per analizzare e descrivere i paesaggi, il/la mette in relazione gli elementi naturali con gli elementi realizzati dagli , detti antropici. Raccoglie dati e informazioni e si serve di carte geografiche, realizzate da cartografi/e grazie a foto e aeree. Le carte sono di diversi tipi: o piante, carte fisiche, carte e carte tematiche. Il planisfero rappresenta tutta la Terra.
2 Collega gli studiosi e le studiose della Geografia con l’attività che svolgono.
climatologo/climatologa
botanica/botanico
zoologo/zoologa
cartografa/cartografo
geologo/geologa
Studia la fauna presente nell’ambiente.
Disegna le carte e le mappe del territorio.
Studia il suolo e le rocce.
Esamina le caratteristiche del clima.
Studia la flora dell’ambiente.
3 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Cartografo o cartografa significa scrittore o scrittrice della Terra. V F
I satelliti artificiali girano intorno alla Terra. V F
Le fotografie aeree mostrano un territorio visto dall’alto. V F
Ridurre in scala significa mantenere le stesse misure della realtà. V F
LA MAPPA
1 Osserva queste due immagini, poi rispondi alle domande.
Quale delle due rappresenta un ambiente più piccolo? ..............
Quale delle due rappresenta un appartamento?
Quale delle due rappresenta un ambiente naturale?
2 Osserva la mappa della città di Bassano del Grappa e individua la posizione degli elementi nominati indicandone le coordinate.
Torre Civica
Duomo
Ponte Vecchio
Prato S.
Caterina
L’ITALIA SULLE CARTE
VerbanoCusio-Ossola
Verbania
Biella Vercelli Novara
Pavia Brescia
LOMBARDIA
Alessandria Asti Cuneo
Lodi Cremona Mantova
MassaCarrara
Bolzano Rovigo
Teramo Pescara Chieti Monza Varese Como Lecco Sondrio Bergamo
Siena
ForlìCesena
Pesaro e Urbino
Viterbo Rieti
BarlettaAndria-Trani
SARDEGNA
Carbonia-Iglesias Medio Campidano Olbia-Tempio
Tortolì
Ogliastra
Iglesias Sanluri Villacidro
Carbonia
TIRRENO
Trapani
Cosenza Crotone
Vibo Valentia
Reggio
1 Osserva la carta e completa. Cerca la Regione in cui vivi e completa: confina a nord con , a est con , a ovest con , a sud con
i mari
Scrivi i nomi delle due principali isole italiane:
ORIENTARSI SENZA IL SOLE
La bussola è uno strumento formato da un ago magnetico che può girare sul suo perno.
La sua punta si orienta sempre verso il Nord.
1 Inserisci i punti cardinali mancanti.
perno
2 Leggi, rifletti e rispondi.
Oggi puoi trovare una bussola speciale anche su tutti i navigatori satellitari e sullo smartphone.
Queste nuove bussole ti indicano il punto cardinale Nord o la direzione del tuo movimento? ago
La direzione del movimento.
GLI AMBIENTI
1 Osserva la fotografia e rispondi alle domande.
Quale ambiente è rappresentato nella foto?
Quali elementi naturali riconosci?
Quali elementi antropici riconosci?
I PAESAGGI
1 Osserva i paesaggi rappresentati in queste cartoline. Poi scrivi per ognuno i principali elementi naturali e i principali elementi antropici.
ELEMENTI NATURALI:
ELEMENTI NATURALI:
ELEMENTI ANTROPICI:
ELEMENTI ANTROPICI:
ELEMENTI NATURALI:
ELEMENTI NATURALI:
ELEMENTI ANTROPICI:
ELEMENTI ANTROPICI:
LE PAROLE DELLA MONTAGNA
1 Scrivi le parole della montagna al posto giusto nei cartellini. piede ghiacciaio vetta massiccio catena montuosa versante valle
vetta
catena montuosa
versante ghiacciaio piede
massiccio
valle
RACCONTARE LA MONTAGNA IN UNA PAGINA
1 Leggi lo schema e completa con le informazioni.
La montagna è:
Inserisci qui informazioni sulle origini della montagna
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulla fauna
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulle attività dell’essere umano in montagna
Le parole della montagna:
Inserisci qui informazioni sulla flora
COLLINA E PIANURA A CONFRONTO
1 Collega le frasi della prima colonna con quelle della seconda.
Fin dall’antichità gli esseri umani hanno costruito i villaggi sulla collina perché...
Vengono realizzati i terrazzamenti perché...
Nei terreni meno fertili si allevano pecore e capre perché...
2 Completa le frasi con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate.
sollevamento vulcaniche
alluvionali detriti
alluvionali detriti
Le pianure sono state formate dai , cioè sassi e terra, trasportati dai fiumi.
sollevamento
Le pianure da sono fondali marini che si sono sollevati a causa dei movimenti della crosta terrestre.
vulcaniche
Le pianure si sono formate grazie alla fuoriuscita di magma dai vulcani.
sono animali agili che si muovono anche su terreni in pendenza.
c’era maggiore possibilità di difendersi dai nemici. si vogliono coltivare anche i terreni più ripidi.
3 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
In pianura si coltivano ortaggi e foraggio.
F
In pianura si allevano le capre. V F
In collina non si pratica l’allevamento. V F
In collina ci sono i terrazzamenti per coltivare i terreni più ripidi. V F
RACCONTARE LA COLLINA E LA PIANURA IN UNA PAGINA
1 Leggi lo schema e completa con le informazioni.
La collina è:
Inserisci qui informazioni sulla flora e sulla fauna in collina
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulle attività dell’essere umano in collina
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulla flora e sulla fauna in pianura
La pianura è:
Inserisci qui informazioni sulle attività dell’essere umano in pianura
IL FIUME E LE SUE PAROLE
1 Collega ogni definizione al termine corrispondente.
Flora: Fauna: elettrica merci irrigare sabbia e ghiaia
3 Completa il testo con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate. irrigare elettrica sabbia e ghiaia merci
I fiumi vengono utilizzati per: produrre energia ; trasportare ............................................... e persone; i campi coltivati; estrarre .
RACCONTARE IL FIUME IN UNA PAGINA
1 Leggi lo schema e completa con le informazioni.
Il fiume è:
Inserisci qui informazioni sulla flora
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulla fauna
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulle attività dell’essere umano sul fiume
Le parole del fiume:
Inserisci qui informazioni sul viaggio del fiume
CONOSCERE IL LAGO
1 Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
Il lago è un corso d’acqua.
L’emissario è un fiume che si getta nel lago.
Lungo i laghi il clima è freddo.
Grazie al clima mite si possono coltivare gli agrumi.
Sulle rive dei laghi sorgono molti centri abitati.
Esistono solo laghi di acqua dolce.
I battelli sono mezzi di trasporto.
I turisti e le turiste possono praticare gli sport d’acqua.
Le acque di molti laghi sono inquinate.
2 Collega il tipo di lago alla definizione corretta.
Lago vulcanico
F
Si è formato nella conca di un antico ghiacciaio.
Lago glaciale È separato dal mare da una striscia di terra.
3 Quali sono le piante e gli animali del lago? Colora i cartellini.
Lago costiero Si è formato nel cratere di un vulcano spento. ulivi anatre cipressi delfini limoni rane querce abeti oche lucci pini aironi insetti carpe bisce stelle alpine palme viti vongole chiocciole
RACCONTARE IL LAGO IN UNA PAGINA
1 Leggi lo schema e completa con le informazioni.
Il lago è:
Inserisci qui informazioni sulla flora
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulla fauna
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulle attività dell’essere umano sul lago
Le parole del lago:
Inserisci qui informazioni sulle origini dei laghi
LE PAROLE DEL MARE
1 Completa il testo con le parole mancanti. Scegli tra quelle elencate.
costa isole baie promontorio penisola onde golfi
Il mare è una grande distesa d’acqua salata sempre in movimento che copre gran parte del nostro pianeta.
costa onde baie
La , che può essere bassa e sabbiosa o alta e rocciosa, è il punto in cui terra e mare si incontrano.
Le , scavando la roccia, formano grotte e insenature. Quelle piccole si chiamano , quelle grandi e profonde si chiamano
golfi promontorio penisola isole
Il è una sporgenza montuosa della costa che si allunga nel mare.
La è una terra circondata per tre parti dall’acqua. Le terre interamente circondate dall’acqua si chiamano .
2 Scrivi i nomi dell’esercizio precedente nei cartellini.
RACCONTARE IL MARE IN UNA PAGINA
1 Leggi lo schema e completa con le informazioni.
Il mare è:
Inserisci qui informazioni sulla flora
Inserisci qui disegni
Inserisci qui informazioni sulla fauna
Inserisci qui informazioni sulle attività dell’essere umano al mare
Le parole del mare:
Inserisci qui disegni
Inserisci qui disegni
QUIZ FINALE
1 In questa tabella trovi 20 domande di Geografia basate sugli argomenti principali che hai affrontato: i punti cardinali, il lavoro di geografi e geografe, montagne, fiumi, laghi, mari... Sai tutte le risposte? Mettiti alla prova!
Domanda
Dove sorge il Sole? A Nord, a Sud, a Ovest o a Est?
Come si chiama la carta geografica che rappresenta tutto il mondo su un piano e non su una sfera?
In che scala è disegnato un oggetto a dimensione naturale?
Se vuoi vedere i confini di una Regione usi la carta fisica o politica?
Dove tramonta il Sole? A Nord, a Sud, a Ovest o a Est?
Come si chiama l’insieme di piante e animali di una certa area?
Quale stella ci aiuta a orientarci di notte se non abbiamo la bussola?
Come si chiama il punto in cui il fiume si getta nel mare?
Come si chiama il fianco di una montagna?
Come si chiama un gruppo di isole?
Come si chiama una grande rientranza della costa?
Come si chiama il condotto naturale dal quale esce la lava del vulcano?
Come si chiama una terra bagnata su tre lati dal mare?
Risposta
Est
Planisfero
1:1
Politica Ovest
Flora/fauna
Stella Polare
Foce
Versante
Arcipelago
Golfo
Camino
Penisola
Come si chiama la lenta azione del vento, dell’acqua e del ghiaccio che consuma le rocce? ................................
Chi realizza la rappresentazione in scala di una determinata area geografica?
Come si chiama una terra completamente circondata dal mare?
Quale carta evidenzia alcune informazioni specifiche del territorio?
Come si chiama la foce del fiume quando non si divide in più rami?
In che colore sono indicate le montagne su una carta fisica?
Che cosa significa “antropico”?
Erosione
Cartografo/ cartografa
Isola
Tematica
Estuario
Marrone
Realizzato
dall’essere umano
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Chi studia la Terra
Mappe e carte geografiche
Orientamento
Ambienti e paesaggi naturali/ antropici
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La collina
La pianura
Il fiume
Il lago
Il mare
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