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L'AMERICAN FRIENDS SERVICE COMMITTEE E IL SOCCORSO QUACCHERO IN EUROPA DALLA GRANDE GUERRA AL 1923

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Paolo Macri L'American Friends Service Comnrittee e il SOc:corso quacchero in Europa dalla Grande guerra al 1923


Informazioni bibliografiche del Libro Titolo del Libro: L'American friends service committee e il soccorso quacchero in Europa dalla Grande guerra al 1923 Autore : Paolo Macrì Editore: Manni Collana: Studi Data di Pubblicazione: 2014 Pagine: 232 Prezzo: € 14,00 Dimensioni mm: 205 x 0 x 0 ISBN-10: 8862665377 ISBN-13: 9788862665377


Paolo Macrì, L’American Friends Service Committee e il soccorso quacchero in Europa dalla Grande guerra al 1923, Lecce, Manni Editore, 2013, pp. 228.

La Grande guerra fu molto diversa dai conflitti precedenti. La sua estensione, la durata, il numero delle vittime, il coinvolgimento dei civili, conferirono agli scontri del 1914-18 elementi di novità che avrebbero caratterizzato molte guerre del Novecento. Fu una guerra totale che richiese una «educazione alla violenza estrema», la creazione di un «brutale e violento stereotipo disumanizzante del nemico», la cui distruzione ed eliminazione divenne il fine stesso del contendere (Bernard Bruneteau). In quegli anni gli internazionalismi entrarono in crisi e le voci che invocavano negoziati e pace furono accusate di disfattismo. È per questo che l’analisi dell’operato di un soggetto radicalmente pacifista come il movimento quacchero riveste elementi di estremo interesse. In quella temperie non era semplice restare coerenti con la scelta di ripudio della violenza, come Paolo Macrì fa emergere in questo suo volume. A Filadelfia Macrì ha scandagliato gli archivi della sede centrale del Committee (Afsc), creato nel 1917 quale Ong ante litteram, espressione diretta del movimento quacchero americano, e ha arricchito la mole documentaria con informazioni tratte da una vasta bibliografia in lingua inglese. Ne risulta una scrupolosa e dettagliata ricostruzione della storia dell’intervento umanitario attuato dai quaccheri americani in Europa e in Russia durante e dopo il conflitto, con una speciale attenzione alla figura di Herbert Hoover, l’ingegnere di famiglia quacchera che fu grande organizzatore di interventi umanitari, poi presidente degli Stati Uniti negli anni cruciali dal 1929 al 1933.

Se la preoccupazione di soccorrere le vittime e portare aiuti alimentari, sanitari e tecnici, rappresentava un’attività tradizionale del movimento, con l’ingresso in guerra degli Usa nel 1917 e l’introduzione del reclutamento universale obbligatorio prese forma l’esigenza di preservare i giovani quaccheri dall’arruolamento. I quaccheri infatti abbracciarono fin dai loro inizi una linea di radicale pacifismo, consistente non solo nel rifiuto a partecipare ad azioni di guerra, ma nell’attenzione ad evitare ogni contatto con il mondo militare. Sebbene fossero consentite dal governo forme di obiezione di coscienza, pensate appositamente per gli appartenenti ai movimenti religiosi che ripudiavano la guerra, l’opzione pacifista fu posta a dura prova: la presentazione della domanda di obiezione non dispensava dall’addestramento militare nei training camps, dove la tolleranza delle autorità faceva posto all’intenzione degli ufficiali di «convertire» i pacifisti alle ragioni della difesa armata della patria e degli interessi americani, obiettivo perseguito con metodi più o meno coercitivi, e con successo. Macrì ci dice che l’80% dei 30.000 giovani richiedenti l’esenzione «mutarono posizione e accettarono l’addestramento militare e l’invio oltremare in unità combattenti» (p. 85). Per i quaccheri una simile percentuale avrebbe rappresentato una sconfitta. Di qui l’intenso lavorio diplomatico intrapreso per risparmiare ai giovani l’addestramento, per assisterli quando esso fu inevitabile, e ottenere l’immediata assegnazione alla missione umanitaria in Francia. Pagine convincenti, queste di Macrì, assieme a quelle sulla Russia, cui è dedicato il quarto e ultimo capitolo. Mentre i quaccheri fronteggiavano la catastrofe umanitaria legata alla carestia e agli spostamenti di popolazione, furono testimoni involontari, dal distretto di Samara, della rivoluzione bolscevica. Le loro osservazioni rendono bene il clima di quegli anni, e in ciò sta la loro rilevanza. In conclusione, pur con alcuni tratti agiografici e poca propensione alla problematizzazione, il volume di Macrì, dottore di ricerca in Storia delle relazioni e delle organizzazioni internazionali, offre uno spaccato esaustivo e ben scritto dei primi anni di attività di quella che si sarebbe rivelata una longeva e importante agenzia umanitaria. Stefano Picciaredda


Anno XX NUMERI 5-6 SETTEMBRE-DICEMBRE 20


Nuova Storia Contemporanea Direzione, Redazione e Amministrazione: Editoriale Le Lettere, Via Meucci 17/ 19 - 50012 Bagno a Ripoli (Fl) - tel. 055.645103

ANNO XX - NUMERI 5-6 SETTEMBRE-DICEMBRE 2016

Dino Cofrancesco Lo Stato nazionale è ancora un'eredità da preservare? Marco A. Patriarca Salvare l'Unione ,Europea Sergio Apruzzese ' «La Vita» e «Il Rogo» dell'Italia giolittiana (1905-1915) Egilberto Martire, [e·sue riviste e il radicalismo nazionale Paolo Macry I Quaccheri e l'obiezione di coscienza nella Grande Guerra Una pagina poco nota della partecipazione statunitense al primo conflitto mondiale Saverio W. Pechar Il caso Bonomini Gli omicidi Matteotti, Rossetti e Bemeri e i legami tra fascismo e nazionalismo

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Iacopo Piccinini Tra «neoatlantismo» e «risposta flessibile » Diplomazia italiana e Ministero della Difesa Aeronautica di fronte alla sfida nucleare (1958-1959)

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Paolo Buchignani La guerra di Libia: Pascoli, D'Annunzio e il mito della nazione

177

Miche[ Ostenc Le corporatisme fasciste vu par deux journalisyes étrangers (1934)

193

Gianluca Barneschi La verità sulla resa dei tedeschi in Italia Il SoE, Dick Mallaby e !'«Operazione Sunrise»

205

Carlo De Risio La «guerra non dichiarata» fra Giappone e Unione Sovietica Scelte strategiche, impegno militare e conseguenze politiche

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Mireno Berrettini «Neither war nor peace» Una genealogia etimologica della Guerra Fredda

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Ugo Frasca Italia, Santa Sede e Repubblica Democratica Tedesca

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I Quaccheri e l'obiezione di coscienza nella Grande Guerra Una pagina poco nota della partecipazione statunitense al primo conflitto mondiale di Paolo Macry

ià attiva fin dal 1914 nell'aiuto umanitario ai belligeranti 1, con l'entrata in guerra degli Stati Uniti l'American Red Cross (ARc ) fu inquadrata nella macchina bellica2 e costituì un Consiglio di guerra (Wc ) 3 presieduto dal banchiere Henry Pomeroy Davison Sr. (1867-1922), il più' importante partner della JP Morgan e tra i protagonisti della creazione della Federai Reserve. Si moltiplicarono sedi e volontari, più che decuplicati, da 22 a '280.000, nei primi tre mesi di guerra 4. E nel bilancio finale al 19195 figurano donazioni per 400 milioni di dollari, 17 milioni di membri, più 8 milioni di donne coinvolte in qualche attività e 9 milioni di bambini coinvolti nella Junidr' Red Cr'oss. Eobiezione di coscienza dei Quaccheri

Tra le associazioni che collaborarono con l' ARc vi fu il volontariato sociale quacchero, organizzato dall' American Friends Service Committee (AFsc)6. Allo scopo di tutelare l'identità dei volontari ARC di confessione quacchera, l'ARc accettò di impiegarli in cooperazione con i quaccheri inglesi, già presenti in Francia, rispettando la piena autonomia dell' AFsc nella gestione dei rapporti con le autorità politiche. Restava però irrisolto il problema creato dal rigoroso rifiuto di ogni servizio militare, anche non armato, da parte dei giovani quaccheri in età di leva, ' Sin dal 1914, i volontari dell' ARC raccoglievano fondi per fornire beni di prima necessità e attrezzature mediche ai belligeranti, sia dell'Intesa che degli Imperi centrali. La prima nave dell ' ARC era salpata già in settembre, cfr. H.P. DAVIDSON, The ARC in the Great War, New Yo rk, Th e Macmillan Company, 1919, p. 2. ' Presieduta dallo stesso Wilson, l' ARC si avvaleva del War Department per organizzazione e amministrazione, cfr. H.P. DAVlDSON, The ARC in the Great War, cit., p. 1. ' Composto dal presidente e vicepresidente del comitato centrale dell'ARC (William Howard Taft e Eliot Wadsworth), dall'ex presidente della Commissione federale del Commercio (FTc) Edward N . Hurley, dai vicepresidenti della First National Bank e della Guaranty Trust Company (Charles D. N orton e Grayson Murphy) e da Cornelius N . Bliss Jr. della Bliss, Fabyan & Coy. Cfr. The Work of the AR C. Report by the War Council of Appropriations and Activities from Outbreak of War to November 1, 191 7, Washington, ARC, 1917, P· 8. 'Cfr. H.P. DAVIDSON, The ARC in the Great War, cit., p. 3. 5 Cfr. Statement of Henry P. Davison, Chairman on behalf of the ARC War Council on its Retirement March I, 1919, Washington, ARC National HQs, 1919, p. 4. ' Su fondazione e attività dell' AFSC vedi P. MACRÌ, J;American Friends Service Committee e il soccorso umanitario quacchero in Europa dalla Grande guerra al 1923, San Cesario di Lecce, Piero Manni Editore, 2013.

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considerata la subordinazione dell'ARC alle strutture militari. Una intransigenza che rischiava inoltre di far fallire gli sforzi dell' AFSC per far eccettuare dalla coscrizione gli obiettori di coscienza. Nell'agosto 1917 l'AFSC ebbe al riguardo fitte corrispondenze col War Department (WD) e con l' ARC, dalle quali emergono le difficoltà d'impiego di volontàri in età di leva. Le istanze rappresentate7 ebbero bisogno di continue puntualizzazioni e gli accordi furono costantemente ricalibrati sia per il mutare dei rapporti fra i soggetti coinvolti che per le improvvise evoluzioni degli eventi bellici. Secondo le intese, i primi volontari americani sarebbero stati organizzati in unità differenti, destinate a integrare quelle dei quaccheri britannici del Friends War Victims Relief Committe (FwvRc) già operative in Francia, che partecipavano ai progetti di assistenza umanitaria e ricostruzione dell' ARC 8 • Il documento sull'impiego dei volontari, redatto dal Paris Field Committee e recepito dal FwvRC e dall' AFsC, 9 definisce la collaborazione tra l' ARc e l' AFSC e introduce una bozza d'accordo, che sarebbe stata sottoposta alla definitiva approvazione della sede londinese del FwvRC. I punti erano i seguenti: i quaccheri americani avrebbero operato sotto gli auspici dell' ARc; la FwvRC avrebbero dovuto chiedere all' ARc l'assegnazione dei volontari americani, per integrare gli organici delle proprie squadre; un rappresentante dell' ARc doveva presenziare alle riunioni dei volontari del FwvRc e dell' AFsc; i quaccheri inglesi e americani avrebbero lavorato congiuntamente sotto la sigla di Mission de la Société des Amis; l' AFSC avrebbe nominato, due per~ne, un uomo e una donna, che avrebbero risposto all' ARc e alla stessa 'AFSC della condotta e del benessere dei volontari. I:ARc suggeriva, inoltre, che alle attività della sede londinese del FwvRc partecipasse anche un rappresentante americano e che i volontari quaccheri indossassero l'uniforme grigia della Croce Rossa, per non ingenerare nella popolazione e nelle autorità francesi alcun dubbio sulla natura non militare delle attività svolte. I:ARC, in proposito, sottolineava che nessun ulteriore segno distintivo sarebbe stato consigliabile, in quanto avrebbe minato l'integrità stessa della Croce Rossa. I:AFSC e il FwvRC pianificarono un primo intervento congiunto a Ornans, sulle montagne dello Jura, dove sarebbero stati impiegati dai 50 ai 75 volontari americani per la produzione di case prefabbricate d'emergenza (maison démontable). Ornans aveva la ferrovia e abbondava di legname e per questo il Paese diventò la base principale delle attività dei primi volontari americani. Nell'agosto del 1917 la collaborazione tra quaccheri inglesi e americani era ormai avviata e l'AFSC comunicava all'ARC di avere in Francia 155 elementi (65 donne), di cui 145 cittadini inglesi, 1 canadese, 1 australiano e 12 americani, operanti nelle strutture del Maternity Hospital a Chalons sur Marne, in un ospedale pediatrico a Sermaize, nel sanatorio a Samoens e in una casa estiva per convalescenti a Entremont. Un comitato franco-americano aveva evacuato da Reims oltre 1.000 bambini, sistemandoli in strutture protette lontane dal fronte. I quaccheri britannici coordinavano la distribuzione di vestiario e provviste in oltre 200 villaggi del fronte (Marna, Mosa e Mosella), dove 20 volontari riparavano macchinari agricoli 7 Il rifiuto di dipendere dal WD riguardava anche le volontarie quacchere, infatti, nel bando di reclutamento femminile dell'agosto 1917, l'AFSC garantiva l'impiego in strutture sanitarie esclusivamente civili, cfr. P. MACIÙ, l:American Friends Service Committee .. . , cit., pp. 67-73. 8 Cfr. J. FoRBES, The Quaker Star under Seven Flags, Philadelphia, Philadelphia U.P., 1962, p. 51. ' Cfr. R.M. J ONES, A Service of Love in War Time, 1917-191, N ew York, The Macmillan Company, 1923, p. 42.

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e distribuivano sementi, animali da cortile e attrezzi agricoli; altri 40, su richiesta del Ministero degli Interni francese, avevano costruito 500 maisons démontables nei 35 villaggi maggiormente disastrati di Mosa e Marna.

La mediazione sull'esonero dalla leva dei quaccheri statunitensi Nel dicembre 1917 i volontari qµaccheri in Francia erano oltre 300, ma la posizione dei giovani americani in età di leva era precaria. Molti erano stati attivisti di associazioni pacifiste, avversate dall'opinione pubblica e le campagne patriottiche contro il disfattismo colpivano il pacifismo antimilitarista senza distinguere gli obiettori di coscienza ispirati dalla religione da quelli ispirati dalla politica. Nell'inverno 1917-18, le istanze dei quaccheri americani erano assimilate a quelle degli estremisti socialisti e filosovietici, che facevano del pacifismo e dell'obiezione di coscienza strumenti di lotta contro il capitale e il governo statunitense. Per questi motivi, Rufus Jones 10 e i dirigenti dell' AFsc si impegnarono per impedire la radicalizzazione di posizioni antimilitariste politiche nell'associazione, riuscendo a sottrarre le attività dell' AFsc ai rigori della legge e a garantire il pieno riconoscimento della libertà di coscienza. La difficoltà principale era l'incompatibilità tra i principi quaccheri, che imponevano ai fedeli il rigoroso rispetto del comandamento "non uccidere", e la fedeltà al governo statunitense. I giovani quaccheri, infatti, non intendevano préstare alcuna attività collegata alle Forze armate ma l'AFsc, per continuare a reclutare volontari e a partecipare ad attività di soccorso umanitario all'estero, doveva rispettare le norme federali, comprese quelle del Selective Service Act (SsA), che così disciplinava il riconoscimento dell'obiezione (Sez. 4): [... ) Nessuna parte contenuta nelle presenti disposizioni potrà essere interpretata per esigere o costringere a prestare servizio - in alcuna forza armata - qualunque soggetto che sia membro di una setta o di un'organizzazione religiosa riconosciuta, attualmente organizzata ed esistente, la cui fede o i principi professati proibiscano ai propri membri di partecipare a qualsiasi evento bellico, o le cui convinzioni religiose siano contro la guerra o la partecipazione ad eventi bellici, conformemente alla fede e ai principi professati dalla suddetta organizzazione religiosa; tuttavia, nessun soggetto esentato po trà es sere considerato esente anche da attività che, a qualsiasi titolo, il Presidente avrà dichiarato come non combattenti [ ... ) 11 •

Le norme facevano riferimento esclusivamente alle chiese pacifiste storiche con le quali il Governo degli Stati Uniti si era già misurato sui temi della coscrizione e dell'obiezione di coscienza 12 e non prevedeva esenzioni per gli obiettori politici. 10 Rufus Matthew J ones (1885-1948) è stato uno dei più influenti leader del quaccherismo anglosassone. Professore presso l'Haverford College contribuì a fo rmare gli esponenti più importanti della cultura quacchera statunitense. Fondatore dell' Ar:sc, leader religioso e pacifis ta riu scì paz ientemente a cos tru ire un dialogo con la C asa Bianca per la tutela dei giovani obiettori ameri cani e a sos tenere le attività di soccorso umanitario in Europa dal 1917 al 1923. 11 A n A ct to A uthorize the President to l ncrease Temporarily the Military Establishment of the United States, in The Statutes at Large of the Un ited States of America from Apri!, 19 17, to March, 19 19, voi. X L, part I, Sixty-Fifth Congress, Sess. I, C h. 15, Washin gto n, Gove rnment Printing O ffi ce, 1919, p. 78. 12 Erano riconosciute undici confessioni, delle quali le tre più note sono quella dei menn oniti, quella dei brethren e quella dei quaccheri. Sulle chiese e le confessioni riconosciute dal governo degli Stati Uniti, vedi le tabelle del Second Report of the Provost Marshal Genera! to the Secretary of Wa r on the Operations of the Selective Service System to December 20, 1918, Washington, G overnment Printing O ffice , 1919, p. 57.

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Per quanto il SsA garantisse il diritto all'obiezione, per le chiese pacifiste della tradizione costituiva un grave problema anche il solo coinvolgimento in attività non-combattenti a supporto di unità in armi e, in ogni caso, nessun cittadino americano si sarebbe potuto sottrarre alla coscrizione (Draft). Eventuali convinzioni religiose, una volta riconosciute dagli organi preposti, avrebbero potuto esentarlo dal prestare servizio in corpi combattenti, ma non dall'arruolamento e dall'addestramento nei Training Camps (TT). Gli obiettori, che non intendevano essere coinvolti in attività militari noncombattenti rifiutavano l'arruolamento, non venivano considerati obiettori di coscienza ma renitenti alla leva, quindi passibili di condanne penali. Questo era il fenomeno dei cosiddetti absolutist, che rappresentava un grave problema per l' AFsc e per le chiese pacifiste e che ebbe serie ripercussioni negli Stati Uniti. Walter G. Kellogg, segretario del War Department Board of Inquiry'3, in una pubblicazione del 1919'4, analizzò la posizione di questi pacifisti e riassunse le problematiche poste al governo statunitense da questa tipologia di obiettori: [ ... ] Questi 4omini, chiamati i 'logici della coscienza', gli «estremisti della pace», sono stati gli obiettori più difficili da trattare. Erano così pieni di scrupolo da non voler accetcombattere, non volevano lavorare nei servizi non-combattenti, tare nulla: non volevano 1 non volevano pe rmessi per lavori agricoli o in fabbrica. Rifiutavano completamente di sottostare agli obblighi di coscrizione, non volevano avere nulla a che fare con le istituzioni militari. Uno di qu_esti si diceva desideroso di servire nella Friends' Reconstruction Unit ma, una'V'oha che •il comitato gli ebbe offerta questa opportunità, rifiutò l'incarico. Egli non avrebbe preso in considerazione tale possibilità se prima non fosse stato congedato; per accettare questa designazione da parte del comitato, avrebbe dovuto riconoscere che il governo aveva il potere di arruolarlo, cosa che non era disposto ad ammettere. Una volta libero dall'esercito, invece, avrebbe accettato l'incarico. Il disgusto per la coscrizione, in questo gentiluomo illuminato, era più forte del suo ardente desiderio di alleviare l'umana sofferenza [ .. .]1'.

Walter Kellogg non palesava alcuna simpatia verso gli assolutisti, ai quali riconosceva sincerità di intenzioni ma non coerenza. Secondo il suo giudizio, costoro sarebbero stati: [ ... ] I diretti beneficiari di tutto ciò che gli eserciti alleati hanno compiuto. I diritti, che hanno sulle loro stesse abitazioni e sulle loro fattorie, sono stati legittimati dagli uomini che hanno combattuto nelle trincee, in Francia. Costoro hanno goduto di tutti i frutti della guerra e non hanno obiettato ad alcuna benedizione concessa dalla vittoria [ ... ] 16•

Il giudizio di Kellog è severo ed è opportuno sottolineare che molti estremisti della pace pagarono un prezzo elevato per il rifiuto dell'arruolamento. Su 1000 obiettori assolutisti 130 furono condannati da una corte marziale a lunghe pene detentive e solo dopo la fine del conflitto lasciarono il carcere, beneficiando di un'amnistia 17• 13 Con il grado di maggiore, Walter Guest Kellogg ebbe l'incarico di presiedere il comitato di seconda istanza, che riesaminava le domande degli obiettori respinte dalle commissioni periferiche competenti. Il Board esaminò circa tremila casi. " Vedi WG. KELLOGG, Conscientious Objector, New York, Boni and Liverlight, 1919. " WG. KELLOGG, Conscientious Objector, ci t. , p. 93. " Ivi, p. 94. 17 Cfr. J. FORBES, The Quaker Star under Seven Flags, cit., pp. 37-38.

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eesenzione dall'arruolamento, quindi, non prevedeva il congedo immediato. I Locai Board (LB) e i District Board (DB) americani, così come i Tribunals britannici18, avevano l'obbligo di esaminare le posizioni degli obiettori, che se giudicati arruolabili venivano avviati nei TT per l'addestramento, in attesa di una destinazione nei servizi non combattenti. Per gli assolutisti i TT erano una sorta di limbo. Separati dalle altre reclute erano affidati alla responsabilità di ufficiali, che, in assenza di precisi ordini, li obbligavano al rigoroso rispetto della disciplina militare. Da quanto risulta, il War Secretary Newton Baker 19aveva dato disposizione ai comandanti militari dei campi di addestramento di trattare "con tatto" gli obiettori ma aveva deliberatamente ignorato ogni invito o appello a impedirne l'invio presso i Tr20 • In pratica, gli obiettori di coscienza erano tutelati dalle norme ma, di fatto, erano in balia dei comandanti dei campi di addestramento, che in molti casi sottoponevano gli assolutisti a regimi di restrizione per costringerli a ripudiare l'antimilitarisma21. Da quanto riportato in uno studio da Charles Moskos e da John W Chambers 22 , nel biennio 1917-18, circa 65.000 giovani presentarono domanda di esenzione come obiettori di coscienza e ben 57.000 di questi furono riconosciuti come tali dai LB ma oltre 30.000 furono comunque avviati nei Tr. Questa politica, non ostile all'obie'zione di coscienza nelle affermazioni di principio, ma assolutamente punitiva nei fatti, diede frutti. e so% di quanti si erano dichiarati obiettori all'arruolamento non solo accettò l'addestramento ma anche l'invio oltremare in unità combartenti2:i(Uno dei casi più eclatanti fu quello del sergente York 24 , uno dei militari americani più decorati delle forze armate. "Cfr. W.H. HALL, Quaker lnternational Work in Europe since 1914, Chambéry, Imprimeries Réunies de C hambery, 1938, p. 67. "Newton Diehl Baker (1871-1937), avvocato progressista, fu l'elemento chiave del War Cabinet del presidente Wilson, malgrado precedenti posizioni radicali e antimperialiste. Artefice delle norme del Draft, mantenne la carica di ministro della guerra sino al 1921, C.H. Cramer, Newton D. Baker: A Biography, Cleveland, The World Publishing Company, 1961. 20 Uno degli appelli più autorevoli venne da Oswald Garrison Villard, giornalista ed editore del New York Evening Post (l'odierno «New York Post»), dr. C.C. MosKos-J.W. Ci-lAMBERS, The New Conscientious Objection from Sacred to Saecular Resistance, New York, Oxford U. P., 1993, p. 33. Villard, tra i fondatori dell'American Anti-Imperialism League, fu un pioniere del pacifismo radicale laico e avversario di ogni politica espansionista. Dal 1915 condusse una campagna ami-interventista sul giornale di famiglia, criticando aspramente la politica bellica wilsoniana e contrastando la campagna a favore del Draft di Baker, al quale rimproverava l'incarico al War Department e il ripudio della sua militanza nell'American Ami-lmperialism League. V.O.G. VrLLARD, Preparedness: A Series of Eight Articles Reprinted from the New York Evening Post, New York, 1915; ID., Fighting Years: Memoirs of a Liberal Editor, N ew York, Harcourt, Brace and Co., 1939; D.B. SCHI RMER-D.R. SHALOM, Philippines Reader: A History of Colonialism, Neocolonialism, Dictatorship and Resistance, Cambridge, South End Press, 1987, pp. 29-31. 21 I comandanti tennero comportamenti molto diversi. Franklin Beli di Camp Upton fu conciliante ma risoluto a convincere gli obiettori a rivedere le loro posizioni. Leonard Wood di Camp Fuston li considerava truffatori, nemici dello Stato e in combutta con il nemico e li trattava con estrema durezza. Gli obiettori erano segregati in isolamento e nutriti a pane e acqua, subendo pestaggi e docce gelate. A seguito di qu esti maltrattamenti a Camp Fuston morirono 17 obiettori. Cfr. C.C. MOSKOS-J.W. Ci-lAMBERS, The New Conscientious Objection ... , cit., p. 33. 22 C harles Moskos (1934-2008), studioso delle forze armate statunitensi, è stato docente di sociologia militare presso la Northwestern University. Jcihn Whiteclay Chambers II, docente di storia della Rutge rs University, si è occupato di storia militare, con particolare riferimento alla storiografia statunitense. " Cfr. J.W. C HAMllERS, To Raise an Army: The Draft Comes to Modem America, New York, Free Press, 1987, pp. 216-217; D.M. KENNEDY, Over Here, The First World War and the American Society, New York, Oxford U . P., 2004, pp. 163-164 e Statement Concerning the Treatment of Conscientious Objectors in the Army, Washington, Government Printing Office, 191 8. 24 Alvin C ullum York (1887-1964), cresciuto in una famiglia povera del Tennessee, nel 1914 si conve rtì al C ristianesimo evangelico delle C hurches of C hrist in C hristian Union, una delle congregazioni, ancora

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In questa situazione, Rufus Jones si impegnò per inviare all'estero i giovani quaccheri, dichiaratisi obiettori di coscienza prima del loro arruolamento e il 25 giugno 1917 inviò una lettera al Provost Marshal General25, Enoch Crowder26 , nella quale chiedeva al War Department (WD) di poter inviare in Francia giovani volontari per la ricostruzione. Crowder rispose il 28 giugno 2 7, spiegando che, stante il SsA, i quaccheri in età di leva non potevano essere esentati dall'arruolamento per attività umanitarie all'estero. Il generale aggiungeva che i volontari con un valido passaporto si sarebbero potuti recare in Francia ma, una volta chiamati alle armi, avrebbero dovuto fare ritorno in patria e sottoporsi al vaglio dei LB, che avrebbero valutato un eventuale provvedimento di esenzione ma non l'esclusione dai servizi non combattenti. In ogni caso, nessuna esenzione sarebbe stata concessa in via esclusivamente amministrativa. I volontari, inoltre, per ottenere il passaporto e il visto d'uscita dal Paese avrebbero dovuto firmare un documento, nel quale si impegnavano a fare ritorno negli Stati Uniti, in caso di chiamata alle armi, dichiarandosi consapevoli che la permanenza all'estero in pendenza di arruolamento sarebbe stata sanzionata28 • Crowder, tuttavia, rimetteva l'eventuale estensione ,dei benefici del non-combatant service alle valutazioni del WD e della Casa Bianca29 • Questa risposta, pur, non risolutiva, era un'apertura al lavoro dell' AFSC e un incentivo per proseguire le attività all'estero. Era necessario, tuttavia, definire lo status degli obiettori di coscienza e, per questo, l' AFSC organizzò personale e risorse per studi,are i risv9-lti giuridici e pratici del SsA. Jones investì della questio- , ne Henry J. Cadb~ry3°, che divenne il punto di riferimento per tutti i problemi collegati all'esercizio del diritto di obiezione, collaborando con l'Exemption Committee of Philadelphia Rappresentative Meeting31 , che, nella persona di William oggi, più attive nel battesimo dei "cristiani rinati". Chiamato alle armi, si dichiarò obiettore ma, una volca raggiunto il Tr, rivide le sue posizioni e partì spontaneamente per il fronte europeo. Giunto in Francia, fu protagonista di uno degli scontri militari più famosi del conflitto, espugnando, da solo, un nido di mitragliatrici tedesche, uccidendo 28 nemici e catturandone altri 132. Promosso sergente, fu il militare americano più decorato del Primo conflitto mondiale. Vedi S.M. CowAN, Sergeant York and His People, New York, Funk & Wangnall Company, 1922 e D.D. LEE, Sergeant York an American Hero, Lexington, U. P. Kentucky, 1985. 25 Il titolo di Provost Marshal Generai (PM G) nei Paesi anglosassoni indica l'autorità militare con il grado più elevato nell'ambito delle forze di polizia militare. " Enoch Herbert Crowder (1859-1932), ufficiale di grande esperienza, all'introduzione del SsA fu destinato all'organizzazione della macchina amministrativa del Draft. Vedi E.H. CROWDER, The Selective Service System, its Aims and Accomplishment, its Future, Washington, Government Printing Office, 1917; E.H. CROWD ER, The Spirit of Selective Service, New York, The Century Co., 1920; D.A. LoCKMILLER, Enoch H. Crowder: Soldier, Lawyer, and Statesman, Columbia, University of Missouri Studies, I 955. " Vedi P. MACRÌ, CAmerican Friends Service Committee ... , cit., p. 86. 28 LAFsc recepì un modello di lettera da inviare a Crowder, nel quale il volontario dichiarava di voler partire per la Francia, di avere compreso che poteva essere richiamato e che il suo espatrio non lo esimeva dal prestare il servizio militare. 29 R.M. JoN ES, A Service of Love in War Time, cit., p. 48. 10 Henry Joel Cadbury (1883-1974) studiò ad Haverford e ad Harvard, dove in seguito avrebbe insegnato. Durante il periodo della Grande guerra fu contestato da alcuni studenti per avere avversato i sentimenti antitedeschi dell'opinione pubblica americana. Per queste sue posizioni, fu costretto anche a difendersi, nell'autunno 1918, dinanzi all'autorità giudiziaria, che, tuttavia, non lo condannò. Fra gli attivisti più combattivi contro il blocco navale tedesco dopo l'Armistizio, nell'estate 1920 fu uno degli organizzatori degli aiuti alimentari alla Germania. Cadbury fu presidente dell' Arse dal I 928 al 1934 e dal 1944 al I 960. In questa veste, pronunciò il discorso di accettazione del Premio Nobel per la pace, nel I 947, ad Oslo. Vedi M .H. JONES, Henry ]oel Cadbury. A Biographical Sketch, in A. BRINTON, Then and Now: Quaker Essays , cit., pp. 11-70 e M.H. BACON, Let this Life Speak: The Legacy of Henry ]oel Cadbury, Philadelphia, Pennsylvania U.P., 1985. 31 R.M. JON ES, A Service of Love in War Time, cit., p. 49.

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B. Harvey32, provvedeva all'assistenza dei giovani obiettori, come riportato sulle pagine di «The Friend» 33 •

EAFSC

e la Casa Bianca

Nell'estate del 1917, il progetto dell' AFSC d'impiegare i giovani quaccheri all'estero trovò l'aperto sostegno del WD e dell' ARc ma la situazione degli obiettori nei TT era ancora pressante. L'AFSC auspicava il trattamento imparziale degli obiettori costretti ad arruolarsi 34 e incaricò Frederick Keppel3 5 di vigilare sulle loro. Uno scambio epistolare tra l' AFsc e il WD culminò con una serie di incontri tra i rappresentanti dell' AFSC e lo staff di Baker. Da Filadelfia si recavano a Washington, solitamente, piccoli gruppi formati da tre persone 36 , che, prima dell'incontro con Newton Baker, anticipavano il contenuto delle richieste direttamente. a Keppel. Prima degli incontri, lo staff dell' AFsc predisponeva un memorandum delle questioni da sottoporre al WD e, successivamente, pianificava le richieste per l'incontro successivo 37 • Nell'agosto 1917, Rufus Jones scrisse una lettera al presidente Wilson 38 , nella quale dava notizia; sotto l'auspicio dell' ARc e con l'autorizzazione del maggiore Grayson Murphy, del prossimo invio oltremare di un'unità di volontari quaccheri, che avrebbe lavorato sotto la denominazione di American Friends' Recostrunction •l'.J.uit n. Yof the Red Cross. La partenza per la Francia, prevista per il primo settembre, era ostacolata sia dalla procedura di rilascio dei passaporti per i volontari che dalla concreta possibilità di una loro chiamata alle armi, che li avrebbe costretti al rimpatrio e all'arruolamento. La risposta di Wilson fu tempestiva e, per certi versi, conciliante 39 • Il Presidente affermò, infatti, che lo stesso Baker lo aveva rassicurato sulla possibilità di rilascio immediato dei passaporti per quegli uomini che non fossero stati precettati per la prima chia32 William B. Harvey fu segretario del Secretary of the Religious Society of Friends of Philadelphia and Vicinity , cfr. LM. JoNES, Quakers in Action, New York, Macmillan, 1929, p. IX. Con William C. Hallen e sua moglie, compì un lungo viaggio in Estremo Oriente, con l'intento di portare un messaggio di pace alle popolazioni asiatiche e rinsaldare i rapporti con le missioni quacchere insediatesi in Giappone, in Cina e nelle Filippine. Il viaggio durò dal 5 settembre I 914 al marzo dell'anno successivo e fu documentato da William C. Hallen in una pubblicazione del 1915; vedi WC. HALLEN, A Quaker Diary in the Orient, San Jose, Press of Wright-Eley Company, I 915. 33 Cfr. WH. HALL, Quaker lnternational Work ... , cit., p. 67. " Negli archivi dell' AFSC sono presenti, tra gli altri documenti, un telegramma dell' AFSC indirizzato a Frederick P. Keppel, e la sua risposta, annotata a matita come confidential copy. Cfr. P. MACRi, CAmerican Friends Service Committee .. . , cit., p. 87. " Frederick Paul Keppel (1875-1943) , erede della casa editrice Frederick Keppel and Company, fu consigliere del Wo, dividendosi, sino al 1917, tra Washington e New York, dove era preside del Columbia College della Columbia University. Nel biennio 1918-19 divenne il più stretto collaboratore di Baker, che gli attribuì la carica di Third Assistant Secretary of War presso il WD, delegandogli la gestione dei rapporti con le associazioni religiose. Nel 1920, fu in Francia per presiedere alle attività umanitarie dell'ARC, incarico che concluse nel 1921, per fare ritorno a New York. Già responsabile dell'American Association for International Conciliation, nel 1922 divenne presidente di una della fondazione filantropica Carnegie Corporation of New York (CCNY) . Cfr. J. MORJTZEN, The Peace Movement in America, N ew York, G.P. Putnam's Sons, 1912, p. 232 e ss; F.P. KEPP EL, Some War Time Lessons, New York, Columbia U .P., 1920. 36 R.M. JONES, A Service of Love in War Time, cit., p. 50. 37 Cfr. P. MACRÌ, CAmerican Friends Service Committee ... , cit., p. 88. 38 Ibidem. 39 Cfr. P. MACRÌ, CAmerican Friends Service Committee ... , cit., p. 88.

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mata alle armi del Draft 40 • Fu ribadito, in ogni caso, che i volontari impegnati all'estero avrebbero dovuto fare ritorno in patria se fosse stato loro richiesto di farlo. Quanto al servizio nell' ARC, in qualità di non-combatant service, non era stata presa ancora alcuna decisione definitiva. Infatti, come si premurò di spiegare, i casi di obiezione di coscienza erano diventati così numerosi che sarebbe stato necessario definire una chiara linea d'azione sulle esenzioni, in modo da soddisfare equamente le norme di legge e i diritti dei singoli. Proprio per questo motivo, aggiungeva Wilson, sarebbe stato indispensabile prima stabilire il numero complessivo degli obiettori riconosciuti. Ciò avrebbe consentito alla Nazione di beneficiare del loro lavoro, senza ingiustizie verso quei giovani che avevano accettato di servire la patria, rispondendo alla chiamata alle armi. Il Presidente, che confidava nella rapida soluzione delle questioni poste alla sua attenzione, in chiusura della lettera espresse il suo profondo compiacimento per l'impegno umanitario dimostrato e la sua soddisfazione nel sapere che le attività dell' AFSC sarebbero state condotte con l' ARc. Dopo questo importante contatto epistolare con la Casa Bianca, i rapporti con tra il WD e l' AFSC non,cessarono, anzi divennero più costanti. In un memorandum di sei pagine, del 18 agosto 191741 , sottoposto a Baker da Rufus Jones, Morris Leeds, Hollingsworth L. Wood 42 , Vincent Nicholson, Charles Jenkins 43 , Paul Furnas 44 ed Henry Cadbury, l' AFSC richiamava l'attenzione sulla contraddittorietà tra le disposizioni del SsA e il provvedimento del generale Crowder dell'11 agosto 1917. Il SsA diwqneva, p,a un lato, che nulla poteva essere imposto ai membri di sette religiose e organizzazioni riconosciute ed esistenti, che proibisse loro di partecipare a conflitti armati, dall'altro, il provvedimento di Crowder disponeva che gli obiettori per motivi religiosi dovessero essere arruolati e inviati nei TT e, solo dopo, eventualmente assegnati ai non-combatant service. Linterpretazione letterale delle due norme, secondo i firmatari del documento, avrebbe causato 40 Per il Draft ci furono tre chiamate alle armi: la prima, il 5 giugno 1917, per tutti gli uomini tra i 21 e 31 anni; la seconda, il 5 giugno 1918, per gli uomini che avevano compiuto i 21 anni dopo il 5 giugno 1917 con una chiamata supplementare, il 24 agosto 1918, per coloro che avevano compiuto i 21 anni dopo il 5 giugno 1918; la terza, il 12 settembre, per tutti gli uomini dai 18 ai 45 anni. Cfr. la pagina web dei National Archives http://www.archives.gov:80/genealogy/military/ww1/ draft-registration/ . 41 Cfr. P. MACRÌ, EAmerican Friends Service Committee ... , cit., p. 89. 42 Hollingsworth Levi Wood (1873-1956) fu tra i quaccheri più attivi nella fondazione e nel sostegno di associazioni per la tutela dei diritti civili e del pacifismo. Wood partecipò all'American Union Against Militarism (AcLU), alla National Urban League (NuL) e alla Fisk University, istituita dal!' American Missionari Association (AMA), per l'educazione degli schiavi liberati. Determinante fu il suo contributo alla fondazione del!' AFSC. Lavorò al sostegno anche di altre associazioni, come l' American League to Limit Armaments, e partecipò, dal 1940 al 1950, all'amministrazione dell'International Rescue Committee (lRc) di New York. Dal 1940 al 1941, l' IRc per mezzo del giornalista Varian Fry consentì la fuga dalla Francia di Vichy di oltre 3.000 artisti e intellettuali europei, perseguitati dai nazisti. Cfr. P. MACRÌ, Operazione di soccorso nella Francia di Vichy. Un "tranquillo americano" e la fuga dai nemici di Petain, in «Nuova Storia Contemporanea», anno XI, 3, maggio-giugno 2007, pp. 99-130. 43 Charles Francis Jenkins (1864-1951), dopo aver studiato presso lo Swarthmore College, fu tra i suoi amministratori per quarant'anni. Membro dell'Historical Society of Pennsylvania e dell'American Philosophical Society, fu tesoriere del!' AFSC dal 1917 al 1930. Per un approfondimento, vedi la pagina web all'indirizzo internet http:/ /www.swarthmore.edu/library/ friends/ ead/ 50 73chj e.xml 44 Paul Joseph Furnas (1889-1960) fu Field Secretary dell'AFSC dal 1917 al 1920. Pacifista e promotore dell'obiezione di coscienza, corrispose con i maggiori esponenti del pacifismo statunitense e britannico. Fu dirigente dell' Ac LU e diede un importante contributo alla National Service Board for Religious Objectors (NS!lRO), oggi conosciuta come Center on Coscience and War (Ccw), che organizza gli obiettori di coscienza statunitensi appartenenti alle fedi religiose pacifiste. Cfr. R.M. JON ES, A Service of Love in War Time, cit., p. 97 e S.J. T AY LOR, Acts of Conscience: World War II, menta/ Institutions and religious objectors, Syracuse, Syracuse U.P., 2009, p. 46 e ss.

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gravi pregiudizi agli obiettori. Il memorandum proseguiva richiamando l'attenzione di Baker sul fatto che le attività della prima Unità aggregata all' ARC fossero ormai avviate e che fosse assolutamente necessario avere indicazioni sull'arruolamento per non costringere i volontari dell'Unità a scegliere tra la disobbedienza agli ordini militari e la propria coscienza. La situazione rappresentata non trovò, ancora una volta, una risposta chiara e l' AFsc cercò una soluzione complessiva ai problemi del Draft. In questo passaggio, fu fondamentale il contributo di Vincent Nicholson, che si occupò dei contatti con il Wo e di tutte le incombenze amministrative necessarie. 45 I..:AFsc collaborò anche alla redazione dei documenti e tra i vari moduli fu predisposto anche un allegato, nel quale l'aspirante obiettore di coscienza dichiarava di voler lasciare gli Stati Uniti per collaborare alla ricostruzione in Francia e di essere sottoposto al più presto alle visite mediche previste dall'arruolamento 46 • I LB collaborarono senza alcuna ulteriore sollecitazione e rilasciarono permessi a tutti i richiedenti che non rientravano ancora nelle liste d'arruolamento, concedendo l'espatrio anche ai "rivedibili" per motivi medici. La decisione definitiva sul destino degli obiettori spettava ai DB, che autorizzarono l'espatrio dei membri della prima unità aggregata all' ARc, grazie alle parole di elogio del presidente Wilson nella lettera del 18 agosto. A ridosso della partenza dell'Unità, solo 11 volontari non avevano ancora ottenuto il passaporto e, alla fine, fu rifiutato solo a un volontario dell'Indiana 47 • Il lavoro' dell' AFst per definire i problemi degli obiettori fu incessante e, per quanto Wilson non mostrò ulteriore disponibilità, sia Newton Baker che Frederick Keppel 48 continuarono ad accordare la loro. Malgrado i tentativi di non inviare i giovani obiettori quaccheri nei TT 49 , quasi tutti i coscritti vi si avviarono spontaneamente, pur dichiarandosi obiettori e fermamente intenzionati a non partecipare alle attività militari. Quegli obiettori che rifiutarono di presentarsi nei TT furono prelevati dalla polizia militare ma non fu riservato loro un trattamento peggiore rispetto a coloro che si erano avviati spontaneamente 50 • Per l'assistenza agli obiettori quaccheri nei TT l' AFsc individuò Paul Furnas, che si occupava di mantenere relazioni dirette con i giovani arruolati, mentre Algernon Evans 51 manteneva con loro contatti epistolari da Filadelfia. Furnas si recava nei TT per discutere con comandanti del trattamento degli obiettori sotto la loro responsabilità, tenendo un atteggiamento conciliante e collaborativo.Nella maggior parte dei casi, le autorità militari gli rilasciavano le informazioni richieste e spesso riusciva ad avere colloqui con gli obiettori. Le informazioni acquisite nei 45 Molto importanti furono le intese raggiunte da Vincent Nicholson con il giurista Felix Frankfurter (1882-1965), che, pur essendo stato un aperto sos tenitore della politica di Theodore Roosevelt e Secretary of War del presidente Taft, nel 1917 fu chiamato da Baker presso il W o. La sua passata esperi enza di giurista, maturata accanto a Henry Stimson, lo qualificavano per assistere Bake r, che, successivamente lo avrebbe des tinato al Judge Advoca te General's Corps (J AG) per supervi sionare l'attività delle corti marziali. Vedi Macrì, op. cit., p. 90. " Cfr. L.M. JONES, Quakers in Action, cit., pp. 56-57. " Si trattava di A.N. Reynolds di Mooresville, al quale il LB di residen za rifiutò sia il trasferimento delle pratiche al LB di Filadelfia sia il rilascio del passaporto. Cfr. L.M. Jones, op. cit., cit., p. 59. '' Cfr. P. MACRÌ, I.:American Friends Service Committee ... , cit., p. 90. 49 Per un elenco dei Tr dove erano presenti quaccheri e mennoniti, vedi R.M. J oN ES, A Service of Love in War Time, cit., pp. 96-97. " Ivi, p. 88. " Francis Algernon Evans (1876-1948), di famiglia quacchera con radici a Germantown, fu presidente dell'azienda chimica Philadelphia Quartz Company, oggi nota come PQ Corporation.

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TT e per via epistolare venivano scambiate con le altre chiese pacifiste ed erano oggetto di costanti scambi d'informazioni anche tra i dirigenti dell' AFSC e il WD, che manteneva un atteggiamento di disponibilità.

E evoluzione del Draft La situazione si complicò con il cambiamento delle norme del Draft 52 . I_;8 novembre 1917, il presidente Wilson emanò un Executive Order, che revocò tutte le esenzioni, richiamando in patria anche gli obiettori all'estero, che sarebbero stati sottoposti a nuove valutazioni sulle ragioni personali e religiose della dichiarata obiezione di coscienza. Ancora più compromettente fu un emendamento del 20 marzo 1918, con il quale il Presidente diede indicazioni stringenti sui noncombatant service 53 • La Casa Bianca definì, infatti, come non combattenti: i servizi prestati nei corpi sanitari negli Stati Uniti e all'estero; i servizi presso corpi logistici, di commissariato e del genio negli Stati Uniti; i servizi di manutenzione stradale e ferroviaria nelle retrovie. In particolare, l'articolo 2 sancì che tutti gli obiettori foss½ro assegnati esclusivamente ai servizi non combattenti delle forze armate e fu ordinato ai comandanti dei TT di spiegare loro la natura e i compiti relativi al servi7,io non combattente. I comandanti ebbero l'ulteriore obbligo di fare rapporto mensilmente al capo dello staff di Baker, che avrebbe provveduto a dare le disposizioni più opportune per ogni singolo caso. In attesa delle determina.z,ioni del,WD, gli obiettori dichiarati che rifiutavano, ancora una volta, il servizio nèi non-combatant service sarebbero stati messi agli arresti e posti sotto la responsabilità di un ufficiale. In questo caso, le autorità avrebbero potuto demandare il giudizio sulla loro condotta alle corti marziali, in quanto gli obiettori arruolati erano, comunque, sottoposti al codice militare per questioni disciplinari. Nel caso di condanna, l'ultima possibilità sarebbe stata un'eventuale revisione da parte del WD, anche se le nuove norme non lasciavano margini ad ulteriori interpretazioni54. Nonostante ciò, Baker continuò a dimostrare disponibilità all' AFsc e continuò a cercare un accordo con le confessioni religiose, che abbracciavano integralmente il pacifismo, nella consapevolezza che ogni eventuale e ulteriore apertura verso gli obiettori di coscienza, per motivi religiosi, avrebbe incoraggiato molti a servirsi delle concessioni previste per sottrarsi al servizio militare. Queste considerazioni, tuttavia, non portarono a un irrigidimento delle posizioni del WD e, malgrado il susseguirsi delle restrizioni e i ritardi dei soccorsi in Europa, l' AFSC mantenne il dialogo con lo staff di Baker. Il WD propose ali' AFSC anche l'istituzione di una commissione consultiva, partecipata da quaccheri, bretheren e mennoniti 55 , per la valutazione congiunta degli obiettori per motivi religiosi 56 . 52 Per un approfondimento del dibattito parlamentare statunitense sul Draft e sull'iter di approvazione delle disposizioni sul reclutamento del personale militare, vedi J. D1 CKINSON , The Building of an Army: A Detailed Account of Legislation, Administration and Opinion in the United States, 1915-1920, New York, The Century Co., 1922. " Per consultare il testo integrale dell'Executive Order del 20 marzo 1918, dr. Second Report of the

Provost Marshal Generai to the Secretary of War on the Operations of the Selective Service System to December 20, 1918, cit., pp. 58-59. ,. R.M. JONES, A Service of Love in War Time, cit., p. 99. " I commissari sarebbero dovuti esse re: per i quaccheri, Rufus Jones, William B. Harvey e J. Lawrence Lippincott; per i mennon iti, J .S. Harteveller, Silas M. Grubb e Peter N. Niss ley; per i brethren, W.J. Swigart, C.B. Bonsack, 1.W. Taylor, R.M. JoNES, A Service of Love in War Time, cit., p. 113. " Ivi, p. 115.

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Il progetto, tuttavia, fu abbandonato sia per il timore di reazioni dell'opinione pubblica sia per le possibilità concesse da un nuovo regime di esenzioni, che istituiva speciali dispense (Furlough) per gli uomini iscritti nelle liste di leva, diverse dalle esenzioni previste nel SsA. Il 5 febbraio 1918 fu presentato al Senato statunitense un disegno di legge, nel quale è possibile leggere: Ogni qualvolta, nel perdurare del presente conflitto, il Secretary of War lo ritenga opportuno o consigliabile, ai fini della sicurezza e della difesa nazionali [ ... ], è autorizzato a concedere [agli uomini arruolati nell'esercito degli Stati Uniti] licenze, senza paga né indennità, o licenze, con paga e indennità ridotte, per i periodi che egli stesso designerà ai predetti uomini arruolati che trovino occupazioni e impieghi civili 57 •

Un emendamento del 9 marzo successivo aggiunse alle disposizioni già presentate la precisazione che agli impieghi alternativi si avrebbe avuto accesso solo ed esclusivamente su richiesta degli interessati. ~approvazione definitiva della Furlough Law (FL) intervenne il 16 marzo 1918 e il nuovo regime di licenze destinò, su base volontaria e sotto lo stretto controllo del WD 58 molti giovani verso occupazioni civili di interesse nazionale, soprattutto nell'agricoltura e nell'industria pesante 59 • Questa fu l'occasione per il governo statunitense di togliersi da ogni impaccio, concedendo agli assolutisti una via d'uscita accettabile, senza dover ricorrere a uno stravolgimento delle norme promulgate e, soprattutto, senza dover ricorrere a iti\erpretazioni normative discutibili o di dubbia legittimità. Il 31 maggio 1918, intervenne un'interpretazione estensiva della FL, che estese il particolare regime di esenzione anche agli obiettori. In questo modo, gli assolutisti lontani da ogni accomodamento che, fino a quel momento, avevano rifiutato ogni collaborazione con le autorità militari, furono esentati dal servizio militare, senza dover accettare mansioni nei servizi non combattenti. Fu offerta loro una dispensa che li avrebbe destinati a compiti pacifici in occupazioni civili, che non avrebbero avuto alcuna connessione con le forze armate. Per riesaminare la posizione degli obiettori il WD costituì uno Special Board of lnquiry, al quale furono invitati a partecipare anche civili 60 • Con la nuova disciplina i quaccheri dell'unità 1 non furono più soggetti a un eventuale ritorno in patria, mentre i numerosi volontari che si preparavano per l'unità 2, non avrebbero avuto alcun problema per il rilascio dei passaporti. La soluzione offerta dal governo con la FL era libera da impedimenti e compromessi e la quasi totalità degli obiettori, tra i quali vi erano molti assolutisti, accettò il servizio civile, aderendo alle attività oltremare dell'AFSC 6 1• " Ivi, pp. 113-114. " W.H. HALL, Quaker lnternational Work ... , cit., pp. 68-69. " In un memorandum di due pagine preparato per uno degli incontri con Baker, l'AFS pone l'accento sulla concomitanza di due cause di esenzione dal Draft per i giovani obiettori e, cioè, la fede religiosa e lo svolgimento di un'attività agricola. La proposta era quella di rilasciare dai Tr i giovani arruolati, dal momento che non sarebbero stati utili alle forze armate (P. MACRÌ, I:American Friends Service Committee .. ., cit., p. 94). "' Nel giugno 1918, Rufus Jones fu invitato a partecipare ai lavori dello Special Board da Frederick Keppel. In un telegramma gli veniva chiesto se la soluzione trovata ai problemi degli obiettori e l' istituzione dello Special Board of Inquiry potessero soddisfare ]'Arse. Jones rifiutò l'incarico e, al suo posto, venne nominato il professor R.C. McCrea della Columbia University. Cfr. R.M. J ON ES, A Service of Love in War Time , cit., p. 115. " Alle nuove disposizioni di Baker fu data ampia pubblicità. Infatti sia l'ordine formulato del nuovo trattamento degli assolutisti, indirizzato ai comandanti dei Tr, e la notizia della creazione del nuovo Special Board furono pubblicati sul New York Times del 1 giugno 1918.

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L'AMERICAN FRIENDS SERVICE COMMITTEE E IL SOCCORSO QUACCHERO IN EUROPA DALLA GRANDE GUERRA AL 1923 by Biblioteca Militare - Issuu